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iOS 8.1, OS X Yosemite e Continuity: ecco quello che invidio ad Apple

Apple

Sono passati quattro giorni dall’evento del 16 Ottobre durante il quale Apple ha presentato al mondo intero i nuovi iPad Air 2 e Mini 3, i nuovi iMac con Display Retina 5k ed annunciato la disponibilità immediata di OS X Yosemite e quella prossima di iOS 8.1. Essendo da sempre appassionato di tecnologia in generale, anche se utente Android fino all’osso, ho deciso di seguire assieme ad un altro membro della redazione l’evento dando la possibilità a tutti i nostri utenti di farlo assieme a noi tramite la diretta video tradotta completamente in italiano disponibile qui. E le sorprese, soprattutto per me, non sono mancate.

Lo ripeto, sono da sempre stato un utente Android accanito e, per il momento, non ho mai avuto l’occasione di essere “a contatto” con un dispositivo Apple per più di un’ora circa, ma l’evento del 16 Ottobre ha mostrato al mondo intero quello che l’ecosistema Apple ha da offrire ai propri utenti e che, a parer mio, è quello che tutti i concorrenti invidiano.

Continuity, quando Apple stupisce

Per non continuare con questo parlare vago, iniziamo illustrando la novità più interessante introdotta con iOS 8.1 e OS X Yosemite, rispettivamente i sistemi operativi per iPod, iPhone, iPad e Mac: Continuity. Il nome dice già molto, ma in parole povere la funzione permette ai diversi dispositivi Apple di dialogare tra di loro, aprendo davanti agli utenti un mondo di nuove possibilità. Qualche esempio?

Partiamo dalla più semplice, Telefono. Questa nuova funzione ci permetterà di ricevere ed effettuare chiamate tramite il nostro iPhone direttamente dal Mac. Vi starete chiedendo come? Semplice. Basta solamente selezionare un qualsiasi numero dai nostri contatti, presente su una pagina web o in una mail, e la chiamata partirà in modo del tutto automatico, con la possibilità di parlare direttamente alla nostra scrivania, con iPhone che farà da tramite. Lo stesso vale per la risposta alle chiamate, in quanto al primo squillo sul nostro iPhone arriverà la notifica della chiamata direttamente al Mac, dal quale potremo rispondere con un semplice click.

Parlando di Messaggi, invece, avremo la possibilità di inviare, rispondere e gestire gli SMS direttamente dal nostro Mac, con la possibilità di avere a disposizione la lista con tutte le conversazioni e tutti i messaggi, proprio come se di fronte avessimo il nostro iPhone. La cosa interessante è che appena invieremo un SMS dal nostro iPhone, la conversazione verrà automaticamente sincronizzata sul Mac e viceversa.

Handoff. Handoff è quel qualcosa che riesce ad offrire un vero e proprio “effetto Wow”. Le due funzioni che abbiamo appena citato sono fruibili pure su altri sistemi operativi, anche se bisognerà ricorrere ad applicazioni di terze parti che saranno sempre limitate, ma questa potrebbe essere la scusa per gli utenti di dispositivi concorrenti (me compreso) per non sentirsi inferiori riguardo alle funzioni dei propri device rispetto agli utenti Apple. Con Handoff questo non vale.

Un piccolo esempio è il modo più semplice per spiegare questa funzione. Stiamo lavorando ad una presentazione tramite l’applicazione Keynote sul nostro Mac ed in TV sta iniziando l’ultima puntata della nostra serie preferita, ma il lavoro va consegnato entro poche ore. Cosa fare? Rinunciare alla propria passione causa lavoro? Certo che no. Basterà che il nostro iPad sia nelle vicinanze per sincronizzare i due dispositivi e poter continuare a lavorare alla presentazione direttamente dal nostro tablet, con la possibilità di proseguire proprio dove eravamo rimasti grazie al trasferimento automatico di tutti i dati ai quali stavamo lavorando.

Questo, tra tutti, è l’esempio più significativo di quello che Apple riesce ad offrire ai propri utenti con Continuity. Un qualcosa di nuovo, che ha quasi del rivoluzionario, anche per via dei tanti piccoli dettagli che sono stati curati in modo maniacale, come la presenza di un’icona nella Lockscreen di iOS 8.1 e nella Dock di Yosemite quando Handoff sarà disponibile all’uso.

No Apple, no Continuity

Giovedì, durante la presentazione, è stata quasi una meraviglia vedere le varie figure che si susseguivano sul piccolo palco nel mostrare il funzionamento delle nuove funzionalità di Continuity con piccole dimostrazioni. Eppure, da utente Android, rimarrà sempre una meraviglia, non un qualcosa sulla quale sarà possibile metterci mano e poter sfruttare a pieno. Non solo Android, certo, anche per chi possiede un dispositivo Windows Phone o Blackberry. Siamo tutti sotto lo stesso cielo che, sfortunatamente, non ha la forma di una mela.

L’unica speranza è che questa nuova serie di funzioni venga apprezzata, come fatto da me, anche da parte dei concorrenti, mettendo da parte qualsiasi tipo di fondamentalismo tecnologico erazzismo verso gli altri produttori. Quando si parla di tecnologia bisogna premiare le innovazioni, anche quelle software come in questo caso, ed il suggerimento per tutti i concorrenti è quello di prendere il meglio da Continuity, tesserne le lodi, ma successivamente impegnarsi per offrire un servizio uguale, se non migliore, anche ai propri utenti.

Apple, ancora una volta, riesce a portare innovazione, riesce ad avere cura del proprio utente. Che sia questa la ricetta per il successo? Certo che no. C’è bisogno anche di un ecosistema stabile e funzionale che, al momento, solamente Apple riesce ad offrire. Parola di utente Android.

Condividete questa idea? Aspettiamo le vostre opinioni nei commenti.