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Risultati per: ipad pro

Sincronizzati sulla Nuvola

CloudIl tempo scorre e l'innovazione costante che ogni giorno modifica Internet e il modo di utilizzare i personal computer coinvolge, inevitabilmente, anche gli smartphone. Con l'arrivo della Nuvola quanto è ancora conveniente un processo di sincronizzazione dati basato sulla connessione diretta telefono – PC?

Il normale paradigma di sincronizzazione che per anni ha tenuto aggiornate le nostre rubriche e cartelle dati sembra infatti essere sotto attacco da parte di una serie di servizi pensati per scollegare le informazioni da un oggetto fisico e renderle ubiquitarie. Inevitabilmente, l'unico vincolo è disporre di un accesso a Internet che ci permetta di usare la “nuvola”, l'elemento terzo che si interpone tra i vari dispositivi su cui si vuole ottenere la sincronizzazione. Vincolo che, tuttavia, diventa sempre meno pesante grazie alle offerte che periodicamente gli operatori telefonici propongono.

Il primo risultato è quello di rendere meno importanti i sistemi operativi alla base dei vari dispositivi coinvolti nel processo, siano essi fissi o mobili, dal momento che, se non esistono applicazioni dedicate, è sempre possibile accedere tramite portale web: l'attenzione si concentra quindi principalmente sul “dato” (e, in alcuni casi, sull'informazione), l'unica cosa che davvero interessa all'utente.

Intuitività e immediatezza sono le altre parole chiave che caratterizzano questa piccola rivoluzione: il “drag'n'drop”, operazione alla base delle moderne interfacce grafiche, di un dato da un dispositivo a un altro nasconde solitamente meccanismi complessi di trasferimento che vengono eseguiti in maniera trasparente per l'utente.

Di seguito proponiamo alcune soluzioni che esemplificano nella pratica quanto scritto nei paragrafi precedenti, prediligendo quelle che offrono almeno un servizio base gratuito (motivo dell'esclusione di MobileMe). Si tenga conto che, data la varietà di piattaforme su cui i software che presenteremo girano, alcune delle caratteristiche potrebbero non essere presenti per un determinato client. Il consiglio è di non limitarsi alla semplice lettura dell'articolo, ma provare quanto presentato; magari scoprirete di non poterne più fare a meno...

 

Dropbox

Dropbox è uno dei più famosi servizi di sincronizzazione file e cartelle tramite Internet; come si intuisce dall'immagine a lato, può essere usato su praticamente qualsiasi sistema operativo esistente, inclusi quelli che ci interessano di più: Android, iPhone, iPad e Blackberry (in arrivo). Esiste, inoltre, un client non ufficiale per Windows Mobile (CloudFiles).

L'azienda offre un servizio gratuito che mette a disposizione 2 GB di spazio; per coloro a cui non bastasse ci sono piani a pagamento che partono da 9.99$ al mese per 50 GB.

Le caratteristiche principali di Dropbox, oltre alla già citata pervasività, sono gli automatismi per la sincronizzazione, realizzati in maniera da essere trasparenti all'utente, e l'efficienza nell'uso della connessione, vero valore aggiunto quando la banda è limitata.

In aggiunta Dropbox permette anche la condivisione dei file tra utenti, feature che può rivelarsi molto utile nello scambio di file con grosse dimensioni.

La sicurezza dei dati sembra essere tenuta in grande considerazione: tutte le trasmissioni tra i client e i server sono criptate e lo stesso avviene per i file memorizzati al loro interno. Un meccanismo di permessi e autorizzazioni vi permetterà, invece, di decidere se e come condividere i vostri file.

DropboxDropbox
Una volta installato il client su Windows, apparirà una piccola icona sulla System Tray da cui sarà possibile accedere alle varie opzioni del software. Durante l'installazione sarà possibile scegliere la grandezza della nostra "scatola" tra alcuni piani definiti.

Dropbox
All'interno della propria cartella Documenti il software crea una directory chiamata My Dropbox all'interno della quale dovranno essere messi i file da sincronizzare. Su ogni icona di cartella viene indicato con un piccolo simbolo lo stato della sincronizzazione. Notate il file "Getting Started.pdf" che ritroveremo successivamente nel client del nostro smartphone.

DropboxDropbox
Nelle immagini presentiamo il client per Android. Se non avete un account per il sistema sarà possibile crearlo direttamente dall'applicazione. Dal software potrete effettuare il browsing della vostra cartella sincronizzata: come è possibile notare, al suo interno si trova lo stesso file "Getting Started.pdf" precedentemente visto nella cartella su Windows. Qualsiasi operazione fatta su questo (o altri file) su qualsiasi sistema, si ripercuoterà su tutti gli altri.

DropboxDropbox
La cartella Public permette di sincronizzare facilmente file anche con chi non è utente Dropbox: ogni file ha infatti un suo link che può essere condiviso in diversi modi (ad esempio via mail o Twitter).

DropboxDropbox
Dropbox permette anche di creare gallerie di immagini da condivere: le immagini, oltre che accessibili da qualsiasi client, potranno essere anche visualizzate con un browser web accedendo all'apposita pagina. Il client Android gode anche di un'immediata sincronizzazione con quanto realizzato tramite la fotocamera del dispositivo.

 

box.net

Servizio simile a Dropbox, dotato di funzionalità in più per la gestione e condivisione dei file con altri utenti, ma meno attento agli automatismi per la sincronizzazione nella versione Free, che, per inciso, offre solo una piccola parte di quanto è possibile avere.

Il piano base mette a disposizione 1 GB di spazio, fortunatamente accessibile anche tramite dispositivi mobili, con un limite di 25 MB come dimensione massima di ciascun file. Pagando una quota mensile che parte da 9.95$ otterrete maggiori funzionalità (come, ad esempio, l'aumento di velocità in upload o la già citata sincronizzazione automatica dei file).

Una caratteristica interessante di Box.net è l'integrazione con altri utili servizi online (tra cui Gmail e LinkedIn): per fare un esempio, dal vostro account LinkedIn potrete rendere scaricabili file presenti nella vostra personale Box (come, ad esempio, un curriculum).

Esistono applicazioni ufficiali per Blackberry, iPhone, iPad e Android. Tutti gli altri sistemi mobili dovranno fare riferimento a una web application ottimizzata per gli smartphone.

box.net

Anche in questo caso particolare attenzione è stata data alla sicurezza, nonostante non si capisca bene se il criptaggio dei file all'interno dei server sia riservato soltanto agli utenti della versione Enterprise.

box.netbox.net
L'interfaccia web per l'applicazione su sistemi desktop; si noti la cartella presente, collegata al profilo Linked In: la ritroveremo sul software in uso nello smartphone di test. Nella seconda immagine si ha una lista parziale delle diverse web application collegabili a un account di box.net.

box.netbox.net
Una volta fatta partire l'applicazione per Android troveremo la "scatola" relativa al nostro account con i file sincronizzati: per ciascuno di questi sarà possibile visualizzarlo, aggiornarlo e condividerlo.

box.netbox.net
I modi con il quale condividere un file saranno diversi; curiosamente, se avrete installato nel vostro sistema Dropbox potrete usarlo per condividere un link al file: potenza del sistema di comunicazione tra processi di Android. Nella seconda immagine è mostrato il file browser utilizzato per identificare un file da condividere.

 

SugarSync

Con caratteristiche analoghe ai due servizi precedentemente descritti, SugarSync si nota per avere anche il supporto a smartphone dotati di Symbian S60 5th edition (oltre che per Android, iPhone, iPad, Blackberry e Windows Mobile). Anche in questo caso viene poi messo a disposizione un indirizzo per browser di dispositivi mobili.

Il meccanismo è simile a quanto già descritto: un pacchetto base free offre 2 GB di spazio (ma è limitato all'uso solamente su due dispositivi), tuttavia è possibile, a partire da 4.99$ al mese, avere un upgrade dell'account e godere di più funzionalità.

Rispetto agli altri concorrenti, SugarSync sembra avere più automatismi e flessibilità nella sincronizzazione dei file: la possibilità su desktop di utilizzare non un'unica directory predefinita, ma qualsiasi l'utente desideri non è da trascurare. In aggiunta il software tratta con particolare cura le immagini e i file musicali, permettendo di organizzare i primi in album e consentendo lo streaming dei secondi.

SugarSync
Sicurezza garantita da criptaggio in tutti gli anelli della catena (upload, storing e download).

SugarSyncSugarSync
SugarSync dispone probabilmente della migliore interfaccia web all'account. La directory di default che viene costantemente sincronizzata tra tutti i sistemi è chiamata dal software "Magic Briefcase": è comunque possibile aggiungere altre cartelle da mantenere sincronizzate.

SugarSyncSugarSync
Anche dal punto di vista delle gallerie immagini SugarSync si dimostra un gradino sopra ai concorrenti; come per gli altri servizi la condivisione degli album è a portata di singolo click.

SugarSyncSugarSync
All'avvio del client per Android vi verrà chiesto se desiderate effettuare il backup delle foto presenti nel dispositivo. L'approccio user-friendly continua con un'applicazione molto curata dal punto dell'interfaccia grafica: peccato per il limite al numero di dispositivi sincronizzabili nella versione Free (solo 2).

SugarSyncSugarSync
Mediante un comodo file browser sarà semplice identificare il file da sincronizzare: una volta scelto la voce di menu "Upload to SugarSync" farà il resto.

SugarSyncSugarSync
Interessante la possibilità di vedere il contenuto di ciascun dispositivo collegato a un determinato account. Come accadeva per la web-application, anche nel client su smartphone il pannello di gestione degli album di foto è accattivante.

 

Google

Chiaramente se c'è un pioniere in questo campo, questo non può che essere Google, dal momento che il suo business è principalmente incentrato sui servizi online. Diventa d'obbligo citare quindi la gestione dei contatti tramite Gmail e quella degli appuntamenti tramite Calendar.

Nel primo caso sarà semplicemente possibile salvare un contatto non nella memoria nel telefono, bensì su Gmail in maniera da potervi accedere in qualsiasi sistema dotato di browser (o client email evoluti). In un colpo solo si eviteranno i classici problemi causati dalla perdita (o rottura) del telefono e le difficoltà di sincronizzazione.

Allo stesso modo sfruttando quanto messo a disposizione da Calendar sarà possibile avere la vostra agenda sincronizzata su tutti i dispositivi di interesse.

Si noti che l'accesso a Internet è necessario solo al momento della sincronizzazione: se per qualche motivo la connessione non dovesse essere attiva, potrete comunque utilizzare quanto già sincronizzato sul vostro smartphone.

GoogleGoogle
Come si può facilmente intuire, i telefoni Android sono privilegiati per quanto riguarda l'accesso ai servizi Google: nelle due immagini potete vedere alcuni delle schermate per configurare le operazioni di sincronizzazione.

GoogleGoogle
All'atto di creazione di un contatto, tra le varie opzioni di memorizzazione, sarà disponibile anche quella "Account Google" che permetterà di avere le informazioni del contatto memorizzate in remoto. Nella seconda immagine è possibile vedere l'applicazione fornita con i telefoni HTC per gestire il servizio Calendar di Google, di indubbia utilità.

 

Funambol

Concludiamo la nostra carrellata con un servizio (forse sarebbe più corretto parlare di ecosistema) che ha avuto origine da cervelli italiani e possiede l'interessante caratteristica di avere alla base dell motore che compie il duro lavoro di sincronizzazione un software open-source.

Funambol, oltre al nome dell'azienda, è un server di sincronizzazione per email push, contatti, calendario, dati e gestione remota, orientato ai dispositivi mobili e basato su uno standard aperto riconosciuto dalla Open Mobile Alliance (SyncML).

Costruito modularmente, sono disponibili i client per le più importanti piattaforme mobili (non tutti con lo stesso livello di funzionalità) e desktop (sono ad esempio disponibili plugin per Thunderbird, Outlook, Google Mail...).

Ovviamente l'aspetto più interessante è quello di poter mettere in piedi il proprio server di sincronizzazione: sul sito dell'azienda troverete i pacchetti per l'installazione di Funambol per Linux e Windows, oltre che il codice sorgente. Esiste, inoltre, una nutrita serie di plugin per sincronizzare dati da un groupware server, rendendo la soluzione altamente professionale dal momento che sono presenti tutti i nomi più importanti: MSExchange, OpenExchange, Zimbra, Domino, Yahoo, Gmail... Se poi mancasse proprio quello da voi desiderato, nessun problema perchè è stato rilasciato il Software Development Kit (in Java e C++) che permette di estendere le caratteristiche del server.

La comunità ha come punto di incontro il sito FunambolFORGE da cui, oltre a poter scaricare i vari software, si potrà recuperare una buona dose di documentazione e leggere il blog di Fabrizio Capobianco, CEO di Funambol, che porta spesso interessanti spunti di riflessione.

Come la gran parte delle compagnie che basa il suo business su prodotti open-source, esistono due versioni del software: la Community Edition, rilasciata con licenza AGPLv3 quindi con tutte i diritti e doveri da essa descritti, e la Commercial Edition che include funzionalità e supporto tali da rendere adatto il software alla gestione di grandi numeri. Il software è stato spesso preso come base per costruire servizi da parte di OEM e ISV e ha ricevuto un numero significativo di premi e riconoscimenti dai vari attori del settore.

Funambol mette a disposizione su my.funambol.com una trial di 90 giorni per provare il servizio dopodichè, dal momento che la società non ha un'offerta commerciale diretta agli utenti finali, per utilizzarlo si dovrà cercare qualche altro provider che ha sviluppato la sua soluzione prendendo Funambol come base.

FunambolFunambol
Il client web della versione demo di Funambol rivaleggia con quello di SugarSync per completezza (gestione contatti, calendario, foto e mail) e aspetto dell'interfaccia grafica. Si noti che, tuttavia, utilizzando il servizio da un altro operatore il pannello potrebbe non essere esattamente lo stesso.

FunambolFunambol
Al primo avvio del programma vi verrà proposto di importare nel vostro account Funambol i contatti provenienti da diverse rubriche. Inoltre con il client Android potrete decidere di mantenere sincronizzate anche le vostre immagini.

FunambolFunambol
Alcune delle impostazioni per il client: è possibile decidere di effettuare la sincronizzazione in modalità manuale o automatica. Si noti, poi, la possibilità di scegliere la “direzionalità” della sincronizzazione e l'opzione per resettare i dati di uno tra il client o il server prendendo le informazioni dall'elemento che non è stato azzerato.

 

Conclusioni

Non c'è dubbio che questo cambiamento nelle modalità di sincronizzazione, se accompagnato dalla tendenza di tutti gli attori coinvolti a spostarsi sempre più verso modalità d'uso degli smartphone basate su connessioni always-on (e mi riferisco, in particolare, agli operatori di rete che possono incentivare tale comportamento con l'economicità dei piani dati), potrà portare grandi vantaggi agli utenti, semplificando notevolmente la loro vita.

Anche i big del settore hanno chiaro come la partita per la “dominazione” del mercato smartphone passi anche per la strada della sincronizzazione online e accompagnano l'offerta hardware/software con servizi del genere (si pensi al neonato in casa Redmond, in gran parte incentrato sulla nuvola).

Unico, grosso, dubbio su cui riflettere: potremo ancora considerarci padroni dei nostri dati e delle nostre informazioni oppure la tanto desiderata semplicità si può avere soltanto al prezzo di cedere un po' della nostra privacy a chi gestisce i vari servizi? Come al solito sarà il mercato, cioè noi, a decidere, ma personalmente un'occhiata ai termini di utilizzo del servizio scelto la darei sempre...

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Samsung Galaxy Tab: hands on

Samsung Galaxy TabIn occasione della presentazione del nuovo Samsung Galaxy Tab abbiamo avuto modo di provare il tablet che tanto sta facendo discutere, e che alcuni ritengono il vero concorrente dell'iPad. Andiamo a scoprirlo insieme.

 

Samsung ha deciso di fare le cose in grande per presentare il suo nuovo prodotto Samsung Galaxy Tab; la presentazione del tablet si è tenuta giovedì 23 settembre alla Permanente in via Turati a Milano. Tutto è stato curato nei minimi dettagli e la presentazione non ha avuto nulla da invidiare a quelle della casa di Cupertino.

samsung galaxy tab - m3 lounge
La presentazione si è tenuta presso La Permanente di via Turati, a Milano

Nel corso della serata abbiamo avuto modo di provare con mano il Samsung Galaxy Tab, e proprio dalle mani vogliamo partire.
La peculiarità di Samsung Galaxy Tab risiede nel suo schermo da 7 pollici, che consentono veramente di poter tenere con una mano il tablet e di non risentire del peso dello stesso (380 grammi) anche dopo parecchi minuti di utilizzo, peso che con un iPad si comincia ad avvertire dopo poco tempo.
Le dimensioni e il peso in effetti sono sovrapponibili a quelli di un libro tascabile, e tenere in mano il Samsung Galaxy Tab trasmette in effetti quel tipo di sensazione.

samsung galaxy tab - hands on
Samsung Galaxy Tab

Il display capacitivo è estremamente reattivo, non abbiamo notato rallentamenti in nessuna applicazione. Il giroscopio è sensibile ma equilibrato e ha risposto perfettamente alle nostre aspettative di uso (rapidi cambi orizzontale-verticale per esempio utilizzando la fotocamera). Lo schermo è molto luminoso, e anche con impostazioni di luminosità media restituisce ottima visibilità.

samsung galaxy tab - hands on 2
Il Samsung Galaxy Tab si tiene comodamente con una mano sola

La scocca è robusta e lo schermo è lucido, il che gli conferisce un aspetto trendy e sexy, tuttavia le ditate dopo un po' di tempo che lo si rigira tra le mani si vedono, soprattutto in corrispondenza del bordo nero dove sono presenti i tasti.
Comunque la scelta del design risulta azzeccata, l'oggetto in questione è bello da vedere e da toccare.

 samsung galaxy tab - apps
Lo schermo è molto luminoso e i colori sono molto vividi

Per quanto riguarda l'ambito software Samsung Galaxy Tab fa affidamento sul sistema operativo Android 2.2 “Froyo”, che tanto è stato oggetto di discussioni negli ultimi giorni. Infatti Google ha rilasciato qualche giorno fa un comunicato stampa in cui ha annunciato il fatto che Android 2.2 non è ottimizzato per i tablet.

Di conseguenza c'era grande attesa per vedere effettivamente se Android davvero non fosse compatibile con l’hardware del Samsung Galaxy Tab. Ebbene, tutti coloro che erano dubbiosi possono finalmente tirare un sospiro di sollievo:  Android 2.2 risponde perfettamente a qualsiasi comando gli sia impartito, con velocità ed efficienza.

samsung galaxy tab - connettività
Gli strumenti di connettività di Samsung Galaxy Tab

Gli strumenti di connettività di Samsung Galaxy Tab sono completi: connessione Wi-Fi, 3G, Bluetooth, GPS e, finalmente su un tablet, Telefono. Sì, avete capito bene, il Samsung Galaxy Tab può telefonare.

Samsung Galaxy Tab -  telefono
Samsung Galaxy Tab è anche telefono

La navigazione su Internet è fluida e le funzioni pinch-to-zoom sono state perfettamente integrate e non hanno veramente nulla da invidiare all’iPad. La tastiera on-screen è efficiente e ben risponde ai comandi. Importante da segnalare l'integrazione, nel browser Web del Samsung Galaxy Tab, di Flash 10.1, che consente una fruizione completa del panorama Web 2.0 attuale.

samsung galaxy tab - internet
Navigare su Internet è un'esperienza fluida ed appagante

Inoltre la fotocamera frontale da 1.3 megapixel, che è in aggiunta a quella da 3 megapixel sul retro del device, consente di effettuare videochiamate quando si è sotto copertura 3G o Wifi (oltre ad essere utile per la vezzosa applicazione “Specchio”).

Il parco applicazioni è veramente completo, e comprende l'intera suite di applicazioni Google come Google Maps, Gmail, Navigator, YouTube e Goggles. L’applicazione Readers Hub trasforma il Samsung Galaxy Tab in un potentissimo ebook reader, e alla presentazione è stato garantito che entro poco tempo ci saranno oltre 2.000 titoli disponibili in italiano.
Allo stesso modo l'applicazione Music Hub consente l'accesso ad oltre 10 milioni di tracce musicali, uno store musicale di tutto rispetto, che può ambire veramente a contrastare il predominio di iTunes.

Sotto la scocca del Samsung Galaxy Tab il cuore che batte è un potente processore Cortez A8 da 1 GHz, che garantisce elevate prestazioni quando e dove si vuole.
Supportando i maggiori codec in circolazione (DivX, XviD, MPEG4, H.263, H.264 e altri ancora), Samsung Galaxy Tab permette di fruire e utilizzare qualsiasi contenuto multimediale, compresi film in Full HD.

Tra gli accessori segnaliamo una comoda docking/tastiera che consente di trasformare il Samsung Galaxy Tab in un vero e proprio piccolo computer.

samsung galaxy tab - tastiera
La docking/tastiera per il Samsung Galaxy Tab

Il prezzo con cui sarà messa in commercio ad ottobre la versione 16 GB, per ora unico modello, è di 699€.

Tirando le somme, possiamo dire che a questa prima prova Samsung Galaxy Tab ci ha lasciati estremamente colpiti dalla cura che è stata applicata nello sviluppo di questo device: Samsung ha cercato di superare se stessa, e i risultati si vedono.

Samsung Galaxy Tab ha tutte le carte in regola per diventare un vero concorrente dell’iPad: la sua scalata al trono di Re dei tablet potrebbe però essere frenata da un prezzo non esattamente concorrenziale con quello del dispositivo Apple, e questa è forse l'unica vera pecca di questo piccolo prodigio Samsung.

Fonte: AgeMobile

Gallery HD:

samsung galaxy tab - front handsamsung galaxy tab - front backsamsung galaxy tab - varie

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Recensione: SPB AstroQuads 1.4

spb astroquads logo SPB AstroQuads è un puzzle game per iPhone e iPad che crea dipendenza e riassume bene quello che dovrebbero essere le caratteristiche di un buon gioco per smartphone: immediato, poco affamato di batteria, adattissimo a partite al volo mentre si è in attesa alla fermata del bus.

Abbiamo già conosciuto qualche tempo fa la serie di puzzle game di SPB con SPB Quads che avevamo provato sulla piattaforma Symbian( ved. nostra precedente recensione). Il titolo che vi proponiamo oggi è una versione che si presenta con un look tutto nuovo, pur mantenendo inalterato lo stesso riuscito gameplay della serie.

Abbiamo provato SPB AstroQuads sia per iPhone che per iPad. Il gioco è una universal app ed è quindi  sufficiente acquistarla una sola volta per poterla utilizzare sia su iPhone che su iPad (tale ultima versione è ottimizzata per sfruttare l'ampio display del tablet).

 

Caratteristiche

  • Categoria: Giochi
  • Sistemi operativi supportati: iOS iPhone 2G, iPod Touch, iPhone 3G, iPhone 3Gs, iPhone 4, iPad
  • Licenza: Commerciale (disponibile la versione Lite)
  • Lingue supportate: Italiano
  • Versione recensita: 1.4
  • Link per il download: SPB AstroQuads, SPB AstroQuads in versione Lite

 

Utilizzo

Difficile riuscire ad innovare un settore come quello dei puzzle game che sin dagli albori della storia dei videogame ha visto imporsi delle serie che hanno segnato i confini del genere e che grazie all'elevata qualità del gameplay  difficilmente sono state eguagliate dai successori. SPB ci riesce con un'intuizione disarmante nella sua semplicità. Prima di svelarvi su cosa si basa il gameplay, iniziamo a familiarizzare con la schermata principale del gioco.

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Già dalla scherma iniziale si intuisce su cosa si basa il nuovo look di SPB Quads. La grafica rinnovata si ispira alle costellazioni ed ai segni zodiacali. La schermata principale mette in evidenza le due modalità di gioco previste "Time Quad" ed "Ever Quad" e permette di accedere alla sezione dedicata ai punteggi massimi e alle opzioni di gioco.

Il gameplay di SPB AstroQuads, ben riassunto dalla sezione "aiuto" presente nel menu principale, si basa sull'eliminazione del maggior numero di mattoncini colorati presenti sullo schermo. Per eliminarli è sufficiente individuare i mattoncini dello stesso colore che formano gli angoli di un rettangolo. Basta selezionarne due o tre sullo schermo tramite l'interfaccia touch-screen per eliminare tutti i mattoncini contenuti all'interno del rettangolo.

spb astroquads aiutospb astroquads menu
Gameplay semplice quanto immediato, ben riassunto nella sezione "Aiuto". Prima di iniziare a giocare possiamo regolare separatamente il volume della musica e degli effetti sonori.

A rendere più vario il gameplay contribuiscono una serie di bonus che sono in grado di accelerare l'opera di eliminazione dei mattoncini colorati. Troviamo 6 elementi bonus che producono altrettanti effetti sui mattoncini presenti nello schermo. Per attivare il mattoncino bonus è sufficiente includerlo nel rettangolo selezionato.

spb astroquads bonusspb astroquads bonus 2
I sei bonus disponibili: quello per rimuovere gli elementi dello stesso colore, Bomba Atomica, Bonus x2, Time Freeze,  Dinamite e Bonus Occhi

Apprese le semplici regole del gameplay non ci resta che iniziare a giocare. Abbiamo a disposizione due differenti modalità di gioco. In Time Quad dobbiamo affrontare una corsa contro il tempo per totalizzare il maggior numero di punti prima della scadenza del cronometro; più mattoncini elimineremo più crescerà la barra del tempo a nostra disposizione. Nella modalità di gioco Ever Quad il nostro unico obbiettivo è quello di totalizzare il punteggio più elevato in assoluto senza alcun limite di tempo.

Grafica e sonoro sono funzionali al gioco ed offrono quello che è lecito attendersi da un puzzle game ben strutturato. I mattoncini sono grandi e colorati, ben individuabili senza ostacolare il gameplay. Su di essi sono raffigurati i simboli dei vari segni zodiacali ed appaiono perfettamente in tema con il look "spaziale" di AstroQuads. Una nota la spendiamo per l'accompagnamento musicale del titolo che ci ha ricordato le colonne sonore MIDI tanto in voga negli anni '80. Sonorità "vintage" che personalmente ci sono piaciute molto riportandoci indietro nel tempo.

spb astroquads suggerimentospb astroquads level up
Il gioco ci aiuta nei momenti più difficili, indicandoci i mattoncini da selezionare. Più si va avanti più si raggiungono livelli elevati in entrambe le modalità di gioco.

spb astroquads punteggio
Alla fine della partita ci viene assegnato un punteggio che può essere tenuto come riferimento per migliorare le proprie prestazioni.

Il divertimento di SPB Quads si realizza pienamente quando si trovano nuovi stimoli per migliorarsi condividendo il proprio punteggio in rete. Per farlo è necessaria una connessione dati tramite rete telefonica - è consigliato come sempre avere una tariffa dati flat per evitare di sopportare i relativi costi  - o tramite WiFi. I dati vengono memorizzati presso i server di SPB e le classifche posso essere visualizzate collegandosi a questo indirizzo oppure tramite lo  stesso smartphone.

spb astroquads classifica spb astroquads classifica pubblicata
Alla fine della partita selezioniamo "Pubblica" per inserire il nostro punteggio nelle classifiche ufficiali. Successivamente possiamo visualizzare le classifiche suddivise a seconda delle modalità di gioco. Dobbiamo ancora lavorare molto per raggiungere la top ten pubblicata sul sito di SPB e quindi gli stimoli per affrontare una nuova partita non ci mancano.

Spendiamo qualche parola prima di passare alle conclusioni per la versione iPad. Se giocare ad SPB AstroQuad con l'iPhone è quanto di meglio possa esserci per ingannare l'attesa del bus o della metro, la versione iPad può contare dal canto sulla grafica in HD ed su una superficie di gioco più ampia che rende l'individuazione e la selezione dei mattoncini ancora più intuitiva. Come detto, SPB AstroQuad è una universal app ed i possessori di entrambi i dispositvi che sono indecisi su quale versione acquistare possono averle entrambe pagando solo una volta il prezzo.

spb astroquads ipad
Uno screenshots della versione iPad che mette in evidenza la grafica in alta risoluzione di SPB AstroQuad.

 

Conclusioni

SPB AstroQuads è in grado di regalare ore e ore di gioco e rappresenta a nostro avviso una delle migliori espressioni del gaming su dispositivi mobili. Dal nostro punto di vista un gioco adattao ad uno smartphone deve presentare dei caratteri di immediatezza ed intuitività per renderlo adatto all'uso in mobilità. Il tempo per una partita mordi e fuggi ad SPB AstroQuads lo si trova sempre, un po' meno frequentemente si trova il tempo per dedicarsi, ad esempio, ad un'avventura grafica in 3D o ad un titolo dal gameplay molto articolato. 

SPB AstroQuads è il classico puzzle game che alla fine della partita porta il giocatore a dire: "ancora un'altra e poi smetto". Gli stimoli per affrontare sempre nuove sfide oltre che dallo scopo di migliorare il proprio punteggio, derivano anche dalla voglia di scalare le classifiche alle quali partecipano tanti altri giocatori di SPB AstroQuads. La longevità è quindi assicurata.

Prima di concludere sottolineamo quello che ci piacerebbe vedere nella prossima release, ovvero il supporto al Retina Display di iPhone 4. Se la versione per iPad si è rivelata perfetta nel visualizzare i nostri mattoncini colorati, quella per iPhhone 4 mostrava ancora qualche margine di miglioramento per sfruttare al meglio il display ad alta risoluzione dello smartphone.

Vi lasciamo con il nostro video che mostra sia il gameplay che la procedura di condivisione del punteggio in rete. Non fate caso ai risultati non brillanti raggiunti; l'autore del video ha già promesso di impegnarsi a scalare la classifica mondiale. Scherzi a parte, buona visione:


Video di SPB AstroQuads su iPad. Audio originale del gioco.

 

Pregi:

  • Gameplay immediato e coinvolgente
  • Grafica e sonoro curati
  • Due modalità di gioco
  • Possibilità di condividere il punteggio in rete
  • Universal App utilizzabie sia su iPhone/iPodTouch che su iPad (in versione ottimizzata)
Difetti
  • Retina Display di iPhone4 non ancora supportato

 

Voto di AgeMobile: 9

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Recensione: Apple iPhone 4

apple iphone 4 logoRinnovato sia nel look, che sotto la scocca, pur mantenendo la continuità con la filosofia costruttiva che ha reso il melafonino la testa di serie del mercato smartphone da tre anni a questa parte. Così si presenta il nuovo Apple iPhone del 2010.

Il "parto" dell'Apple iPhone 4 è stato piuttosto travagliato. Prima dell'uscita la sua nascita è stata preannunciata dalle numerose fughe di notizie che hanno raggiunto l'acme con il "caso" del prototipo dell'iPhone smarrito da un dipendente "sbadato" di Apple e successivamente finito nelle mani della webzine Gizmodo. Anche i primi vagiti del neonato smartphone di casa Apple sono stati difficoltosi a causa delle polemiche nate a seguito dei lamentati problemi di ricezione dell'Apple iPhone 4.

Un avvio difficile ma, come si dice, quando il gioco si fa duro ... noi inziamo la nostra recensione senza curarci troppo di quello che si è detto e scritto sino ad ora. Valuteremo sul campo se anche quest'anno l'Apple iPhone 4 può candidarsi come uno degli smartphone più interessanti del mercato.

Anche per il 2010 la casa di Cupertino propone i consueti due modelli di Apple iPhone con tagli di memoria da 16 e 32GB. L'Apple iPhone 4 è previsto in due colorazioni differenti: nera e bianca. Purtroppo il modello con la scocca bianca non sarà disponibile almeno sino a fine anno.

Oggetto della nostra prova è un Apple iPhone 4 da 16GB con colorazione nera e versione del sistema operativo 4.0.1. Senza indugiare oltre inziamo a familiarizzare con il nuovo melafonino a partire dalle immagini della confezione e del suo contenuto.

apple iphone 4 confezioneapple iphone 4 accessori
Quest'anno Apple ha rinnovato sensibilimente la confezione dell'Apple iPhone che per due generazioni era stata caratterizzata dalla stessa grafica. Sulla parte superiore  fa subito capolino il frontale dell'Appe iPhone 4 ed il particolare messo in evidenza è  la nuova cornice d'acciao che corre lungo il bordo dello smartphone.

All'interno della confezione troviamo un set di accessori che non ci è nuovo, avendolo già visto sui precedenti modelli. Cuffie, cavo dati, manualistica, l'immancabile graffetta per rimuovere la SIM e l'alimentatore formano il contenuto della confezione. Solo il caricabatterie ha subito un restyling rispetto al passato diventando più sottile.

apple iphone 4 fronteapple iphone 4 fotocamera anteriore
Il frontale dell'Apple iPhone 4 a prima vista non differisce molto dal precedente modello. Superfice in vetro a protezione dello schermo e pulsanti fisici ridotti al minimo sono ormai i tratti distintivi della serie Apple iPhone. A ben guardare però qualcosa la si nota subito. Accanto alla fessura dell'altoparlante, infatti, troviamo la fotocamera frontale dedicata alle videochiamate che esamineremo a fondo nella sezione dedicata a FaceTime, il sistema introdotto da Apple per effettuare chiamate video via WiFi.

apple iphone 4 pulsante home
Nemmeno l'Apple iPhone 4 rinuncia a quello che è ormai è forse il segno distintivo dei dispositivi mobili Apple, ovvero, il pulsante home. Vedremo nel corso della prova come, con iOS4, i compiti che il pulsante home è chiamato a svolgere sono aumentati.

apple iphone 4 retroapple iphone 4 fotocamera
La parte posteriore della scocca ci riserva una prima e gradita sorpresa e segna un importante cambiamento nel design rispetto al passato. L'Apple iPhone 4 infatti fa ricorso anche per la parte posteriore allo stesso vetro che protegge il display anteriormente e la superficie, contrariamente a quanto avveniva in passato, è completamente piana. Abbiamo definito particolarmente gradito questo cambio di look per motivi principalmente pratici. La scocca dei precedenti modelli era curva e molto delicata, questa si è rivelata molto più robusta e meno soggetta a graffi.

La seconda sorpresa è rappresentanta dalla fotocamera che finalmente è dotata di un flash a LED, ed un sensore rinnovato da 5MP che, come diremo più avanti, ha fatto registrare delle prestazioni molto convincenti. L'upgrade era molto desiderato dal pubblico che si aspettava di trovarlo già nell'iPhone 3G  S dello scorso anno.

apple iphone 4 lato sinistroapple iphone lato destro
Veniamo ad uno degli elementi maggiormente caratterizzanti il nuovo look dell'Apple iPhone 4, ovvero la cornice di acciaio che corre lungo il perimetro del dispositivo. Ci sarebbe tanto da dire su questo elemento della costruzione a partire dal fatto che la cornice non ha una funzione meramente estetica ma integra anche le varie antenne (radio, wifi, bluetooth).

Rimandiamo ai paragrafi successivi l'esame di alcune questioni prettamente tecniche (come l'impatto del nuovo design sulla ricezione), e per ora ci limitiamo a segnalare che l'esame del profilo dell'Apple iPhone 4 conferma quanto era già stato ampiamente pubblicizzato: lo smartphone è tra i più sottili in circolazione non raggiungendo nemmeno il centimetro di profondità.

I lati sono abbastanza spogli: quello sinistro ospita i pulsanti del volume e quello per attivare la vibrazione, quello destro solo il vano di accesso alla mini-SIM.

apple iphone 4 tasti volumeapple iphone 4 particolare sim
Il gruppo del bilanciere del volume e dello switcher per attivare la vibrazione è stato completamente ridisegnato e a nostro avviso il risultato va oltre a quanto fatto registrare dal modello precedente. Il gruppo non è solo esteticamente molto curato, ma anche solido e funzionale.

Passiamo all'analisi della novità introdotta da Apple iPhone 4 per quanto riguarda la SIM che  non sarà gradita a molti. Il formato scelto è quello della mini-SIM e non il tradizionale. Tale scelta comporterà qualche difficoltà in più per gli utenti che dovranno richiedere il cambio di SIM al proprio operatore. L'alternativa è quella che abbiamo seguito noi per accelerare le operazioni, ovvero procedere al taglio manuale della SIM. L'operazione non molto complicata ma sottolineamo che se realizzata male può comportare danni irreversibili alla SIM.

apple iphone 4 sopra apple iphone 4 sotto
L'esame del lato superiore mette in evidenza il pulsante di accensione, il jack per le cuffie e, accanto ad esso, un piccolo forellino che altro non è che il secondo microfono integrato nell'Apple iPhone 4. Il secondo microfono è una novità introdotta dall'Apple iPhone 4 ed ha il compito di sopprimere il rumore ambientale durante le telefonate. Si tratta di una funzione utilizzata da pochi smartphone in commercio e vista, di recente, sul Nexus One di Google.

Lungo il bordo inferiore troviamo un layout dei vari elementi familiare, anche se gli stessi sono stati ridisegnati ed integrati nella nuova scocca. A partire da sinistra troviamo il microfono principale, il connettore da 30 pin per connettere il cavo dati e l'altoparlante esterno. Sia all'interno dello slot del connettore da 30 pin che nel jack delle cuffie si intravedono i due filtrini bianchi che cambiano colore a contatto con l'umido e con l'acqua. Si tratta di due elementi che vengono ispezionati in sede di assistenza per accertare l'origine del guasto.

apple iphone 4 bordo gomma
Ci soffermiamo su un particolare che inizialmente aveva fatto storcere il naso a più di un utente, ovvero l'integrazione dei vetri anteriore e posteriore nella scocca dell'Apple iPhone 4. Rispetto al passato manca una cornice laterale che racchiude il vetro ed il vetro stesso è espoosto con gli spigoli vivi. Questo è quello che sembrava emergere dalle immagini diffuse in rete prima del lancio. Ad un esame più attento però la situazione appare un po' diversa. È vero che gli spigoli e i bordi del vetro sono più esposti rispetto al passato, ma è anche vero che c'è una guarnizione in gomma che protegge gli spigoli ed evita le infiltrazioni di polvere e umido.

apple iphone 4 confronto 1apple iphone 4 confronto 2
Apple iPhone 4 vs. Apple iPhone 3G. Metterli uno accanto all'altro ci restituisce delle impressioni che difficilmente avremmo pensato di provare in relazione all'Apple iPhone 3G. Il modello precedente ci appare di colpo "vecchio" nonostante l'Apple iPhone 4 mostri nettamente una linea di continuità con il passato. Il confronto degli spessori mette in evidenza un'altra importante novità dell'Apple iPhone 4: non avevamo mai reputato il precedente modello come uno smartphone ingombrante eppure confrontandolo al nuovo modello inizia a perdere terreno. Non è tanto un demerito dell'Apple iPhone 3G quanto un merito dell'Apple iPhone 4 che fa del design e degli ingombri ridotti uno dei suoi punti di forza.

apple iphone 4 confronto n1
Apple iPhone 3G vs. Apple iPhone 4 vs. Nexus One. Messo a confronto con il Nexus One di Google, l'iPhone 4 mette in luce un altro aspetto, ovvero il peso. Confrontato al Nexus One l'Apple iPhone 4 ha un peso più consistente, che in senso assoluto non rappresenta un problema, ma non gli fa guadagnare il titolo di smartphone più leggero del mercato.

apple iphone 4 ergonomia apple iphone 4 ergonomia 1
Spendiamo qualche parola sull'ergonomia. Premettendo che lo smartphone è comunque comodo da maneggiare e da trasportare, non possiamo fare a meno di sottolineare come se il design vede vincente l'Apple iPhone 4 rispetto all'Apple iPhone 3G, per quanto riguarda l'ergonomia la situazione si ribalta. I bordi arrotondati dell'Apple iPhone 3G per noi offrono un feeling migliore quando si maneggia lo smartphone. Al contrario, nell'Apple iPhone 4 i bordi squadrati e il piccolo scalino tra vetro e cornice in acciaio penalizzano leggermente l'ergonomia. Probabilmente chi non ha provato il precedente modello non si accorgerà della differenza, ma gli utenti di vecchia data forse lo noteranno. Fatta questa premessa sottolineamo in ogni caso che il form factor resta sicuramente convincente e che l'utilizzo dell'Apple iPhone 4 anche con una sola mano è comunque comodo.

 

Scheda Tecnica

Sistema Operativo:

  • Apple iPhone OS 4.0

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSPDA Quad-Band 850/900/1900/2100 MHz: fino a 7.2 Mbps in download e 5,8 Mbps in upload
  • GPRS/EDGE Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo multi-touch widescreen da 3,5" capacitivo con tecnologia IPS ed antigraffio
  • Risoluzione di 960x640 pixel a 326 ppi
  • Contrasto 800:1
  • Rivestimento oleorepellente a prova di impronte su fronte e retro

Processore e memoria:

  • Processore ARM Cortex A8 a 1GHz, Apple A4
  • Acceleratore grafico PowerVR SGX535
  • RAM 512 MB
  • ROM 16 GB / 32 GB (A seconda del modello)

Fotocamera integrata:

  • 5 MPX con flash LED e zoom digitale 5x
  • Registrazione video HD (720p) fino a 30 frame al secondo con audio
  • Fotocamera frontale VGA
  • Funzione "Tocca & metti a fuoco" per video e foto
  • Geotagging di foto e video

GPS integrato:

  • Si, con A-GPS e bussola digitale

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 + EDR
  • Wi-Fi 802.11b/g/n (802.11n solo a 2,4GHz)
  • USB 2.0 (anche per la ricarica della batteria)
  • Minijack stereo da 3,5 mm per auricolari

Funzioni aggiuntive:

  • Formati audio supportati: AAC (da 8 a 320 Kbps), Protected AAC (da iTunes Store), HE-AAC, MP3 (da 8 a 320 Kbps), MP3 VBR, Audible (formati 2, 3, 4, Audible Enhanced Audio, AAX e AAX+), Apple Lossless, AIFF e WAV
  • Formati video supportati: video H.264, fino a 720p, 30 fps, Main Profile level 3.1 con audio AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz, audio stereo nei formati .m4v, .mp4 e .mov; video MPEG-4, fino a 2,5Mbps, 640x480 pixel, 30fps, Simple Profile con audio AAC-LC fino a 160Kbps e 48kHz nei formati .m4v, .mp4 e .mov; Motion JPEG (M-JPEG) fino a 35 Mbps, 1280x720 pixel, 30 fps, audio in ulaw, PCM audio stereo nel formato .avi
  • Sensore di prossimità, luce ambientale, accelerometro e giroscopio a 3 assi
  • Doppio microfono per la soppressione del rumore di fondo

Batteria:

  • Integrata, non sostituibile dall'utente, ricaricabile agli ioni di litio
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 14 ore, 3G fino a 7 ore
  • Autonomia in standby fino a 300 ore
  • Autonomia in riproduzione audio fino a 40 ore
  • Autonomia in riproduzione video fino a 10 ore
  • Autonomia navigazione internet 3G fino a 6 ore, Wi-Fi fino a 10 ore

Dimensioni e peso:

  • 115,2 x 58,6 x 9,3 mm
  • 137 grammi

 

Utilizzo

Costruzione

Entriamo in un terreno da valutare con attenzione visto quello che sulla carta appare come un notevole passo in avanti rispetto al modello precedente. L'Apple iPhone 4 punta molto sia al design che ad una costruzione solida ed al termine della nostra prova possiamo dire che l'obiettivo è stato centrato. Partiamo dal design: l'Apple iPhone 4 è un oggetto che indubbiamente non lascia indifferenti. Crediamo che il "minimalismo" tipico di Apple abbia trovato la sua consacrazione con l'Apple iPhone 4. Le linee sono essenziali, lo smartphone è perfettamente simmetrico da qualsiasi lato lo si guardi, la cornice in acciaio ha un sapore vagamente "vintage" ed i piccoli particolari come l'anello cromato intorno all'obiettivo della fotocamera e al jack delle cuffie dimostrano che anche particolari secondari sono stati rifiniti con grande cura. L'occhio vuole la sua parte, ma non basta. Anche la solidità costruttiva non delude e pone l'Apple iPhone 4 al vertice degli smartphone meglio costruiti. I materiali sono al di sopra di ogni sospetto: vetro antigraffio per il frontale ed il retro, acciao inossidabile per la cornice che corre lungo i bordi. Al di là dei materiali è anche l'assemblaggio a convincere senza riserve: a distanza di un mese di utizzo non è emerso alcun tipo di cedimento nella scocca. L'Apple iPhone 4 è solido, resistente e ben assemblato, in più è anche bello da vedere (anche se il gusto estetico è soggettivo) quindi, per noi, la prova è superata brillantemente.

apple iphone 4 costruzioneapple iphone 4 costruzione
La cura costruttiva emerge da ogni dettaglio. Dalla finitura della cornice in acciaio, alle griglie di microfono e altoparlante, ai particolari cromati del gruppo fotocamera e del jack delle cuffie, ogni dettaglio ci suggerisce che ci troviamo di fronte ad un oggetto elegante e raffinato.

 

Display

Il display dell'Apple iPhone 4 ormai è passato agli onori della cronaca con il nome di Retina Display. Tecnicamente questa definizione non vuol dir nulla e si rivela solo un nome commerciale per identificare lo schermo che di fatto è un display che utilizza la collaudata tecnologia LCD TFT, pur presentando delle caratteristiche che lo rendono unico nell'attuale panorama dei dispositivi mobili.

La ricetta di Apple per "donare" all'Apple iPhone 4 un display in grado di lasciare il segno è stata quella di concentrare in uno schermo che ha la stessa diagonale del precedente modello, ovvero 3,5", una quantità di pixel quadruplicata, per la precisione 640x960 pixel. Lo abbiamo ripetuto più volte nelle nostre prove anche quando di Retina Display non si parlava: quanto più cresce la quantità di pixel a parità di superficie, tanto più le immagini diventano nitide perchè lo spazio tra pixel e pixel si riduce. I valori raggiunti dal display dell'Apple iPhone 4 per quanto riguarda la densità di pixel sono in effetti da record (326 PPi) ed attualmente non eguagliati da nessun altro smartphone.

Nell'uso reale le caratteristiche del display dell'Apple iPhone 4 saltano subito all'occhio, specie a chi proviene dal modello precedente. Luminosità, contrasto e saturazione dei colori si riconfermano di alto livello come da tradizione Apple, ma la nitidiezza delle immagini raggiunge degli standard sino ad ora mai raggiunti.

Per sfruttare al meglio le caratteristiche del Retina Display occorrono però delle applicazioni ottimizzate. L'interfaccia standard di iOS4 dell'Apple iPhone 4 lo è e molte applicazioni lo sono già, altre ancora, quelle sviluppate per Apple iPhone 3G/3Gs non lo sono e le icone e le stessa applicazioni vengono visualizzate ricorrendo all'interpolazione dei pixel mancanti (operazione che viene eseguita piuttosto bene e senza una consistente perdita della qualità delle immagini in molti casi).

apple iphone 4 display esternaapple iphone 4 display angolo
Come nostra abitudine cerchiamo di mettere in difficoltà il display dello smartphone in condizioni di uso reali. Il Retina Display dell'Apple iPhone 4 ha retto bene alla nostra prova in esterna nella quale non sono mancate ditate, la pellicola a protezione del display e la luce diretta del sole che colpiva lo schermo. La visibilità si è mantenuta su livelli ottimali, nonostante gli elementi avversi.

Anche l'Apple iPhone 4, cosi come il recente Apple iPad, fa ricorso alla tecnologia IPS per migliorare l'angolo di visione del display. La foto a destra è abbastanza eloquente, aguzzando la vista  si è in grado di leggere l'etichetta delle nostre cartelle anche da un punto di ripresa proibitivo come quello che abbiamo utilizzato per fotografare lo schermo fuori asse.

apple iphone 4 display comparativaapple iphone 4 confronto icone
Il confronto tra l'Apple iPhone 4 ed il precedente modello si rivela "impietoso". La differenza la si percepisce già a partire dalla schermata home. Le scritte dell'Apple iPhone 3G sono sgranate, le icone più slavate e i dettagli percepiti molto inferiori (Apple iPhone 4 a sinistra - Apple iPhone 3G a destra).

apple iphone confronto display 3g apple iphone 4 crop schermi
Proseguendo nell'analsi della stessa foto visualizzata sui due schermi, si resta ancora più colpiti dell'enorme passo in avanti fatto con il Retina Dispaly di Apple iPhone 4. Nemmeno con un crop al 100% della foto scattata dalla nostra fotocamera da 14MP riusciamo a distinguere i pixel che compongono lo schermo del Retina display. (Apple iPhone 4 a sinistra - Apple iPhone 3G a destra)

 

Reattività

Passiamo al "cuore" di Apple iPhone 4, ovvero al processore A4. Non ci è dato di conoscere l'esatta frequenza di funzionamento. Per fonti indirette sappiamo che la cpu è di produzione Samsung e simile al processore di Samsung Wave e Samsung Galaxy S pur con tutti gli opportuni riadattamenti apportati da Apple. L'A4 è lo stesso processore che ritroviamo nell'Apple iPad ed anche se di fatto dovessere essere settato a frequenze di funzionamento inferiori al Ghz dell'iPad, di fatto le prestazioni velocistiche percepite sono le medesime, complice anche una dotazione di RAM doppia rispetto all'iPad, ovvero 512MB e ad una risoluzione leggermente più bassa del display (che si traduce in un minor carico di lavoro per la CPU). Non manca nell'Apple iPhone 4 un acceleratore grafico (il PowerVR SGX535) in grado di assicurare prestazioni notevoli anche con le applicazioni più avide di risorse come i giochi in 3D.

apple iphone 4 novaapple iphone 4 real racing
È sufficiente provare un paio di giochi in 3D ottimizzati per il Retina Display per rendersi conto delle potenza di calcolo di cui è capace l'Apple iPhone 4. N.O.V.A. e Real Racing mostrano sin da subito i muscoli e ci convincono sulle potenzialità dell'Apple iPhone 4 come dispositivo mobile votato al gaming

Il boost di prestazioni dell'Apple iPhone 4 rispetto all'Apple iPhone 3G è netto, ma è meno marcato rispetto ad iPhone 3G S. Chi possiede un iPhone 3G S dovrebbe valutare con attenzione l'upgrade se quello che cerca è principalmente un più elevato livello di prestazioni velocistiche perchè se pur presente, la differenza non è abissale.

Rassicuriamo i nostri lettori anche sulle prestazioni in multitasking, novità introdotta da iOS4. Per far rallentare l'Apple iPhone 4 bisogna impegnarsi non poco e non deve spaventare la presenza di molte applicazioni residenti in memoria, sia per l'ampia dotazione di RAM, sia perchè, come diremo meglio in seguito, il multitasking di iOS 4 è stato realizzato in maniera tale da non impattare sensibilmente sulle prestazioni, sia sulla durata della batteria.

 

Interfaccia utente

L'Apple iPhone 4 è il primo dispositivo Apple ad utilizzare in maniera nativa iOS4. iOS4, pur disponibile per Apple iPhone 3G ed Apple iPhone 3G S sotto forma di aggiornamento e con delle restrizioni, dimostra quindi di trovarsi particolarmente a suo agio nella scocca dell'Apple iPhone 4.

IOS 4 introduce molte novità ed ma non stravolge certo quello che è l'impianto di base dell'interfaccia utente di Apple. Icone grandi e molto curate estitcamente, un'interfaccia chiara ed intuitiva, un sistema operativo app-oriented sono i tratti caratterizzanti l'anima software di Apple iPhone 4. Abbiamo spesso messo in evidenza gli aspetti positivi dell'interfaccia degli smartphone Apple, ma a distanza di tre anni dal lancio del primo melafonino e considerato anche quanto mostrato dalla concorrenza, un piccolo appunto ci sentiamo di muoverlo ad Apple. L'essenzialità e l'intuitività vanno benissimo e sono un punto di forza dell'interfaccia, però inzia a pesare sull'utente finale l'assenza di scorciatoie per accedere alle funzioni più usate (come attivare l'interfaccia WiFi, il Bluetooth, la connessione dati, etc). La necessità di avere una barra delle notifche in stile Android è la cosa che ci torna in mente più spesso quando siamo costretti ad entrare nei menu e nei sottomenu per disattivare, ad esempio, la connessione dati quando non ci occore più.

Una nota a parte va espressa per quanto riguarda l'integrazione in iOS4 del multitasking. Sgombriamo subito il campo da inutili preoccupazioni: il multitasking di iOS4 su Appe iPhone 4 funziona molto bene e non impatta negativamente sulle prestazioni, sia dal punto di vista della reattività, si per quanto riguarda l'autonomia. Tutto quanto sopra a patto di comprenderne correttamente il funzionamento. In iOS4 solo un ristretto numero di processi può continuare a funzionare in background, tra questi quelli relativi al GPS, al VoIP, ai servizi audio in background, alle notifiche push, etc. Le applicazioni aperte e residenti in memoria che non hanno attivato uno dei servizi in questione, vengono tenute in uno stato di "sopsensione" sino a quando l'utente non le riattiva e sino ad allora l'impatto sulle risorse di sistema è veramente minimo. Non sono mancate occasioni in cui abbiamo controllato tutte le applicazioni residenti in memoria riscontrando un numero veramente elevato pur non riscontrando al tempo stesso un calo di prestazioni sensibile. Diciamo questo per evitare che l'utente si senta ossessionato dalla necessità di chiudere ogni istante le app in memoria.

apple iphone 4 lock screenapple iphone 4 home
Il lock-screen dell'Apple iPhone 4 non differisce da quello visto sui precedenti modelli. Una novità introdotta da iOS4 è invece la possibilità di impostare uno sfondo anche per la schermata home. Alle tradizionali icone che già conoscevamo se ne sono aggiunte con l'ultima release del firmware quelle che indicano le cartelle.

apple iphone 4 multitasking 1apple iphone 4 multitasking 2
Richiesta da molti utenti arriva con iOS 4 la possibilità di gestire le applicazioni in multitasking. Il funzionamento è semplice: è sufficiente in qualsiasi momento clicckare due volte il pulsante Home per far sollevare la stessa schermata home che rivela una serie di icone: si tratta delle applicazioni  residenti in memoria. Per chiuderle si agisce nello stesso modo seguito per cancellare un'applicazione dalla home: pressione prolungata su un'icona per farle iniziare a "tremolare", pressione successiva per chiudere il processo.

Scorrendo le icone verso destra si scoprono tutte le applicazioni aperte. Scorrendo le icone verso sinistra, dopo l'inizale doppia pressione del tasto home, si accede ad un menu che ospita: i controlli dell'iPod, l'icona per accedere all'iPod e il pulsante per bloccare l'orientamento dello schermo, in orizzontale o in verticale.

apple iphone 4 cartelle
Ecco la nostra home come appare dopo averla personalizzata alla luce della possibilità offerta da iOS4 di creare le cartelle. Per creare una cartella è sufficiente trascinare un'icona su un'altra. La cartella sarà automaticamente creata. Le app all'interno della cartella si eliminano come al solito (pressione prolungata e tap). La cartella si elimina trascinando l'ultima app all'esterno. Per ogni cartella si può scegliere il nome se quello stabilito automaticamente in fase di creazione non piace. Più difficile a dirsi che a farsi. Il meccanismo si è rivelato semplice ed intuitivo e migliora non poco le possibilità di organizzare la home.

apple iphone 4 cartelle 2apple iphone 4 cartelle notifiche
Facciamo due conti: ogni cartella ospita un numero massimo di 12 applicazioni e nella home abbiamo spazio per 20 cartelle. Abbiamo quindi la possibilità di accedere a 240 applicazioni in una sola pagina della home. 240 applicazioni moltiplicate per le pagine in cui si può articolare la home di iOS 4 è pari ad un numero che non è alla portata nemmeno del più incallito scaricatore di applicazioni. 

apple iphone 4 impostazioniapple iphone 4 impostazioni sfondo
Il menu delle impostazioni dell'Apple iPhone 4 è rimasto sostanzialmente immutato rispetto alle edizioni precedenti. Pesa un po' il fatto di essere costretti ad entare nei menu e nei sottomenu per avere accesso a funzioni base con il WiFi. Tra le novità di iOS4 troviamo la possibilità di settare lo sfondo anche per la home.

apple iphone 4 notifiche push
Le notifiche push sull'Apple iPhone 4 sono tutt'ora presenti per quanto con l'integrazione del multitasking perdono un po' di importanza rispetto al passato. Le notifiche, infatti, erano state introdotte proprio per ovviare all'impossibilità di gestire in background le applicazioni.

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Spotlight si riconferma come un utile strumento di ricerca dei contenuti. iOS4 non limita l'ambito di ricerca allo smartphone, ma lo estende anche al web.

 

Strumenti di input

Difficile migliorare le già ottime prestazioni dell'interfaccia multitouch di casa Apple. L'Apple iPhone 4 non lo fa e non ha necessità di farlo visto che il touch a nostro avviso era già perfetto nei modelli precedenti. L'interfaccia tattile trae giovamento dal potente motore che alimenta lo smartphone e se l'ipotesi di lag o risposte imprecise da parte del touch erano abbastanza remote nei modelli precedenti, lo diventano ancora di più con l' l'Apple iPhone 4. Precisione, sensibilità e reattività sono al vertice della categorie ed a noi non resta molto da aggiungere.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

Veniamo ad uno degli argomenti più scottanti dell'Apple iPhone 4, ovvero le prestazioni telefoniche. Anche i più distratti si saranno accorti che il lancio dell'Apple iPhone 4 è stato caratterizzato dalle polemiche sorte in relazione a questo aspetto. Lasciando le chiacchiere, i pettegolezzi e i flame a chi è solito trarre da essi fonte di pubblicità e di puro godimento personale, noi ci limiteremo ad esaminare gli aspetti tecnici e a riportare i risultati della prova sul campo che abbiamo realizzato in un mese di utilizzo.

Partiamo dall'aspetto progettuale dell'Apple iPhone 4 che può incidere sulle prestazioni in ricezione. Come abbiamo detto in precedenza, la cornice in acciaio che troviamo lungo in perimetro dell'Apple iPhone 4 funge da antenna. La cornice è formata da vari pezzi assemblati e nei punti di congiunzione è presente un guarnizione in gomma che serve ad isolare le antenne. Quanto stiamo appena dicendo è ancora più chiaro dall'immagine che riportiamo in basso:

apple iphone 4 angolo sinistro
Nell'angolo in basso a sinistra si nota chiariamente la congiunzione dei due pezzi di cornice isolati dalla sottile guarnizione nera.

La scelta di Apple sulla carta dovrebbe migliorare le prestazioni perchè un'antenna esterna ha una sensibilità maggiore di quella integrata all'interno della scocca. Le prestazioni che abbiamo riscontrato nel corso della prova in effetti ci hanno confermato che anche se non si tratta di una netta superiorità, il risultato è nella peggiore delle ipotesi allineato a quello dell'Apple iPhone 3G. La scelta di Apple tuttavia comporta una controindicazione a causa della particolare costruzione della cornice. I due pezzi di scocca isolati dalla guarnizione, non sono più tali se a by-passarla contribuisce la nostra mano. Tradotto in termini semplici, arriviamo anche noi ad una prima conclusione: in effetti un difetto progettuale l'Apple iPhone 4 lo ha perchè la possibilità di "cortocircuitare" le due antenne con una mano è reale ed il fenomeno è cosa diversa dalla fisiologica attenuazione del segnale comune ad ogni smartphone.

apple iphone 4 ricezione 1apple iphone 4 ricezione 1
Negare l'evidenza è impossibile, anche se è altrettanto indispensabile capire l'esatto impatto di questo fenomeno sull'utilizzo in condizioni di uso reali che chiariremo in seguito. Dalle immagini si nota chiaramente come il calo sensibile della ricezione c'è quando impugnamo l'Apple iPhone 4 nella zona incriminata e come un minuto dopo aver tolto la mano e lasciando lo smartphone nella stessa posizione il segnale torna a rafforzarsi.

La nostra onestà intellettuale ci porta allo stesso tempo a fare delle ulteriori considerazioni in merito, prendendo in esame l'aspetto che ci sta più a cuore, ovvero l'utilizzo in condizioni d'uso reali. Per farlo continuiamo a riportare dati oggettivi rilevati sul campo. Abbiamo utilizzato con iPhone 4 le mini-SIM di operatori differenti (Wind, Vodafone e TRE) che nella nostra area hanno un'intensità di segnale variabile (TRE debole, Vodafone e Wind forti), abbiamo usato lo smartphone sia in 3G che bloccandolo sulla connettività 2G ed infine lo abbiamo usato sia senza alcuna forma di custodia che con il bumper originale Apple. Dopo un mese di utilizzo abbiamo tracciato le seguenti conclusioni:

  • Il fenomeno dell'attenuazione è più accentuato in 3G e quasi del tutto asssente in 2G
  • In presenza di zone con segnale forte, l'attenuazione non incide nell'uso pratico
  • In presenza di zone con segnale debole, l'attenuazione del segnale può compromettere l'utilizzo
  • L'attenuazione incide in maniera più netta sulla navigazione web rispetto alle funzioni telefoniche vocali (siamo infatti riusciti ad effettuare e ricevere chiamate anche con una sola tacca).
  • Produrre un'attenuazione come quella mostrata in foto non sempre avviene nell'uso reale che può portare l'utente a maneggiare lo smartphone in maniera più "disinvolta" evitando "posture da test"
  • Il fenomeno dell'attenuazione del segnale si elimina del tutto ricorrendo ad una protezione della scocca

Tracciati questi punti fermi, possiamo concludere che: il difetto di progettazione per noi c'è, ma che il difetto non è tale da compromettere l'utilizzo in uno scenario reale sempre e comunque. Noi stessi abbiamo utilizzato l'Apple iPhone 4 per una settimana con la nostra scheda Wind che offre buona copertura e senza alcuna forma di protezione della scocca; non curandoci troppo della quantità di tacche non abbiamo mai avuto difficoltà ad usare sia il telefono che la connessione dati.  Al tempo stesso sottolineamo che alcuni utenti potranno effettivamente trovarsi svantaggiati nell'uso dell'Apple iPhone 4. Questa categoria è rappresentata principalmente da chi vive in aree con segnale debole e operatore telefonico TRE (che richiede una connettività 3G per sfruttare al meglio i servizi offerti). A questi utenti ci sentiamo di consigliare il ricorso al bumper o ad altra forma di protezione per isolare la scocca.

Affrontato il discorso della ricezione, aggiungiamo qualche dettaglio ulteriore sulla connettività facendo notare che l'Apple iPhone 4 è stato oggetto di una revisione delle specifiche rispetto al modello precedente. Lo smartphone, infatti, è ora compatibile con lo standard di trasmissione dati HSUPA (che velocizza le operazioni di upload) e l'interfaccia WiFi è utilizza lo standard "n". Riguardo l'interfaccia WiFi aggiungiamo qualcosa che dai dati tecnici non emerge, ovvero che a prescindere dal protocollo utilizzato, le prestazioni sono migliorate rispetto al precedente modello. Con il nostro stesso router (che non utilizza lo standard "n") abbiamo ottenuto prestazioni migliori di quanto non avveniva in passato con iPhone 3G e 3G S: segnale più stabile e velocità di trasmissione mediamente maggiore.

apple iphone 4 contatti apple iphone 4 tastierino
Contatti e tastierino numerico non riservano soprese a chi già proviene da un precedente modello di iPhone. I nuovi utenti in ogni caso potranno sempre contare su l'interfaccia chiara ed intuitiva di iOS

apple iphone 4 wi fi apple iphone 4 bluetooth
L'interfaccia WiFi ci ha convinto per quanto riguarda la stabilità del segnale e la portata, mentre il Bluetooth porta con sè le limitazioni con le quali gli utenti Apple hanno ormai imparato a convivere, ovvero l'impossibilità di trasferire liberamente file con altri dispositivi mobili.

Chiudiamo con la qualità dell'audio in conversazione che si attesta sugli alti livelli a cui ci ha abituato l'Apple iPhone. La voce del nostro interlocutore è corposa, il volume sufficiente all'ascolto anche in ambienti rumorosi. Soddisfatti della qualità audio anche i nostri interlocuotri grazie al secondo microfono che sembra funzionare bene nell'opera di attenuazione del rumore ambientale. Chiudiamo con la qualità dell'altoparlante esterno che seppur di poco è stata migliorata rispetto al modello precedente. Ora il suono è più equilibrato ed "aperto" verso la parte alta dello spettero, gli alti sono più nitidi ed il suono meno cupo rispetto al passato.

 

Software preinstallato

Passiamo ad esaminare in rassegna le principali applicazioni che troviamo preinstallate nell'Apple iPhone 4. Inutile aggiungere che il parco software può essere facilmente esteso ricorrendo all'App Store.

apple iphone 4 calendarioapple iphone 4 orologio
Il calendario consente di prendere al volo appuntamenti ed offre differenti modalità di visualizzazione: per singoli giorni, per mesi o con l'elenco completo degli appuntamenti. L'orologio svolge anche la funzione di sveglia, cronometro e timer.

apple iphone 4 calcolatriceapple iphone 4 note vocali
L'immancabile calcolatrice ed il registratore di note vocali.

apple iphone 4 bussola apple iphone 4 borsa
Anche l'Apple iPhone 4 è dotato di una bussola digitale i cui dati possono essere visualizzati tramite l'apposita applicazione. A destra, l'applicazione per tenere sotto controllo l'andamento della borsa.

apple iphone 4 noteapple iphone 4 meteo
L'applicazione delle Note e quella del Meteo. Si tratta di due applicazioni ormai "storiche" per gli smartphone Apple che non hanno subito grossi ritocchi nel corso del tempo.

apple iphone 4 galleria fotoapple iphone 4 geotag
La galleria di immmagini si riconferma semplice ed efficiente. Tra le novità introdotte con iOS4 segnaliamo la scheda "luoghi", accessibile dalla galleria stessa, che, sfruttando la possibilità di "geo-taggare" gli scatti, colloca sulla mappa le nostre foto a seconda del luogo di scatto.

apple iphone 4 ipod apple iphone ipod 2
L'iPod si riconferma un ottimo strumento di fruizione dei contenuti multimediali a partire dai nostri brani musicali. Nessuna novità di rilievo rispetto al passato, ma quanto mostrato sino ad ora difficilmente farà sentire il bisogno di feature aggiuntive. Come detto in precedenza con iOS4 i controlli dell'iPod sono sempre a portata di mano nella sezione dedicata alle applicazioni in background.

apple iphone 4 ipod landscape
Immancabile la modalità di selezione della musica in landscape che permette di selezionare i brani semplicemente sfogliando le copertine degli album.

apple iphone 4 you tube apple iphone 4 you tube 2
Il client di YouTube è una buona base di partenza per visualizzare i video sull'Apple iPhone 4. Segnaliamo anche in questa occasione, come abbiamo fatto nella recensione dell'Apple iPad, che sia YouTube che altri network di contenuti video stanno pian piano riconvertendo i video allo standard HTML5 che rende per certi aspetti superfluo ricorrere a client separati come questo. L'applicazione dedicata a YouTube in ogni caso offre funzioni aggiuntive e risulta più immediata rispetto alla controparte accessibile tramite Safari.

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iPhone 4: unboxing e primo contatto

iphone 4Non sappiamo ancora se l'iPhone 4 passerà alla storia come il miglior iPhone mai realizzato, di certo ha buone possibilità per essere ricordato come quello più chiacchierato. Per acquietare gli animi non c'è niente di meglio che un unboxing ed un primo contatto con il tanto atteso iPhone 4 che è da poco arrivato anche nella redazione di AgeMobile.

Disponibile in due tagli di memoria differenti  (16 e 32 GB) e, teoricamente, in due differenti colorazioni, bianca e nera, il modello oggetto della nostra prova è un iPhone 4 da 16GB con colorazione nera. I modelli con colorazione bianca non sono attualmente disponibili e non lo saranno ancora per diverso tempo.

Apple con il packaging dell'iPhone 4 sembra essere andata ancor di più alll'essenziale rispetto al passato. La confezione, infatti, ha dimensioni inferiori rispetto a quella dell'iPhone 3GS, pur includendo lo stesso set di accessori.

iphone_4_confezione_fronte
Questa volta sulla confezione fa subito capolino il frontale dell'iPhone 4. L'enfasi posta sul nuovo design è evidente e l'attenzione viene subito catturata dalle nuove linee dello smartphone.

iphone_4_confezione_lato
Confezione minimalista e ancora più sottile rispetto al passato per l'iPhone 4

iphone_4_confezione_aperta
Eccoci al cospetto di uno dei dispositivi più chiacchierati ed attesi del 2010. Lo smartphone, come di consueto, viene fornito con una plastica di protezione che non è una vera e propria pellicola ma una semplice protezione provvisoria destinata a durare al massimo qualche giorno.

iphone_4_accessori
La dotazione di accessori, secondo tradizione Apple, è essenziale. L'alimentatore, il cavo dati, un paio di cuffie e la manualistica ridotto all'osso chiudono il quadro degli accessori presenti nella confezione.

iphone_4_fotocamera_frontal
L'esame del frontale mette in evidenza la prima novità introdotta dall'iPhone 4, ovvero la fotocamera frontale che è possibile sfruttare sia con FaceTime, la soluzione introdotta da Apple per effettuare videochiamate via WiFi, che tramite Fring, già disponibile per il download in App Store.


La parte posteriore svela due ulteriori novità: la prima è la presenza del flash della fotocamera; la seconda è il materiale stesso con cui è realizzata la parte posteriore del dispositivo che è di vetro esattamente come il frontale. I possessori di un iPhone conoscono il grado di resistenza del vetro frontale ed è lecito attendersi le stesse prestazioni di durata anche dalla parte posteriore dell'iPhone 4 che dovrebbe essere molto più resistente delle scocche dei passati modelli.

iphone_4_lato_sinistro
Lungo il lato sinistro si trovano i pulsanti per aumentare e diminuire il volume, completamente ridisegnati rispetto al passato e, a prima vista, molto più comodi rispetto al vecchio bilancere del volume. Accanto ai pulsanti del volume troviamo il piccolo interruttore per silenziare lo smartphone. La cornice di acciaio che corre lungo tutta la scocca contribuisce in maniera netta a caratterizzare il look dell'iPhone 4 che appare ancor più raffinato rispetto ai modelli precedenti.

iphone4_lato_destro
Il lato destro ospita l'alloggiamento per la scheda SIM che anche nel caso dell'iPhone 4, così come per l'iPad, è in formato micro-SIM. Le soluzioni per conservare il numero della propria SIM in formato tradizionale sono due: richiedere al proprio operatore la sostituzione della SIM con una Micro-SIM (sappiamo per certo che TRE offre già questa opportunità) oppure passare alle "maniere forti", tagliando la SIM originale, qualora si abbia un gestore che non ha ancora a catalogo le micro-SIM (come nel caso di Wind). Il secondo metodo lo indichiamo solo se si conoscono i rischi a cui si va incontro: il danneggiamento della propria SIM card in primo luogo.

iphone_4_lato_superiore
La parte superiore ospita sia il pulsante di accensione che il jack per le cuffie. Una piccola nota la spendiamo per parlare delle sensazioni che trasmette l'iPhone 4 una volta che lo si inizia a maneggiare. Diciamo subito che è uno smartphone che in mano fa sentire il suo peso e trasmette un senso di solidità che ci sembra da primato (ma non possiamo ancora lanciarci in analisi più approfondite). Lo spessore ridotto è stato uno dei punti su cui si è incentrata la campagna pubblicitaria ed in effetti l'iPhone 4 ha uno spessore veramente contenuto; anche in tale ultimo caso si sfiora il record della categoria.


Nella parte inferiore si trova l'altoparlante, il consueto connettore per il collegamento al cavo dati/alimentatore e la zona dedicata al microfono. In realtà l'iPhone 4 integra un doppio microfono, adottando una soluzione molto simile a quella utilizzata, ad esempio, sul Nexus One di Google. Il secondo microfono viene impiegato per la soppressione del rumore di fondo.

Un'altra piccola nota la spendiamo invitandovi a fare attenzione ad un particolare visibile in questa foto, ovvero la guarnizione di plastica che blocca il vetro inferiore e superiore. Quando l'iPhone 4 è stato introdotto non sono mancate perplessità legate al fatto che i vetri non fossero "incastonati" nella scocca, ma avessero, al contrario,  gli spigoli esposti. Le preoccupazioni per evenutali danni non sono mancate. È bene sottolineare sin da ora che gli spigoli dei vetri non sono scoperti ma protetti dalle due guarnizioni in gomma.

iphone_4_itunes
Noi ci avviamo a concludere la nostra anteprima, iniziando ad usare l'iPhone 4. La prima cosa da fare è, come di consueto, l'attivazione dello smartphone tramite iTunes.

E lo schermo ? e la ricezione ? e la fotocamera e tutto il resto ? Vogliamo essere un po' cattivi questa volta. In realtà è solo una piccola cattiveria, considerato che dell'iPhone 4 si sapeva già molto ancor prima che arrivasse sul mercato. Se però volete conoscere anche il nostro parere sul valore del nuovo nato di casa Apple non vi resta che attendere la nostra prossima recensione.

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Good for You e Good For Enterprise: Suite per la gestione dei dati in mobilità

Good TechnologyAttraverso le applicazioni della Suite Good, Good Technology crea nuove possibilità per aziende, istituzioni e singoli utenti, di massimizzare la produttività lavorativa e personale fornendo accesso in mobilità sicuro, immediato e facile a dati, applicazioni e servizi di centinaia di dispositivi mobile.

Good Technology è uno dei leader provider di soluzioni open per la mobilità rivolte al mercato business, della Pubblica Amministrazione, delle istituzioni e consumer. Importanti aziende, realtà governative e operatori mobile si affidano a Good Technology per ampliare le proprie possibilità.

Good Technology ci ha presentato Good for You e Good for Enterprise, due Suite per la gestione dei dati in mobilità.

 

Good for You

Good for You è la soluzione proposta da Good Technology per la gestione della comunicazione in mobilità in tutti i suoi aspetti, concepita tenendo in mente le esigenze di utenti “end-user”, produttori di dispositivi mobile e operatori telefonici.

Good for You

Si tratta di una suite multipiattaforma che offre la possibilità di estendere la comunicazione in mobilità superando il concetto ormai superato di email come strumento unico di comunicazione sul web, consentendo di rimanere in contatto in tempo reale con colleghi, amici, familiari in diversi modi: email, social network, SMS, instant messaging, condivisione di appuntamenti ed immagini.

Good for YouGood for You
La gestione della posta su sistemi Symbian e Windows Mobile.

Good for You è compatibile con più di 400 dispositivi; questo assicura la possibilità di utilizzare questa suite sulla quasi totalità dei device mobile disponibili.

 

Good for You è compatibile con:

  • Android
  • Symbian S60 v3.0
  • Windows Mobile PocketPC e Smartphone
  • BREW
  • Java (J2ME)
  • Embedded per altri sistemi operativi mobile

Good for You è modularmente strutturata in quattro componenti:

 

Good Mobile Email

Good Mobile Email consente la gestione in mobilità delle email. Grazie alla tecnologia Good ConstantSync è infatti possibile sincronizzare il proprio smartphone con qualsiasi mail aziendale e personale si desideri (sia che sfrutti POP, IMAP o sistemi proprietari di gestione delle email).

Good for You
La visualizzazione della posta in arrivo sotto Windows Mobile.

Good Mobile Email consente il massimo della libertà dal momento che si possono impostare più account di posta, ciascuno gestito tramite una differente mailbox, e supporta i maggiori provider di posta elettronica come GMail, Yahoo! Mail, Hotmail (il quale è supportato da pochissimi altri software), e MS Exchange.

Good for YouGood for You
Due esempi di gestione di account di posta multipli.

 

Good Mobile Social Networking

Good Technology ha bene in mente il futuro del Web e i servizi online che si stanno facendo sempre più “virali” sulla rete: i più importanti tra questi servizi sono i Social Network.

Good for You

Good Mobile Social Networking consente un accesso diretto ai più importanti Social Network come Facebook, Twitter, Flickr, Photobucket e anche a servizi di email, attraverso la tecnologia Good Connected Address Book. In questo modo si sarà sempre aggiornati su che cosa succede in tempo reale, ottimizzando l’utilizzo dei Social Network per la navigazione in mobilità.

 

Good Mobile Portal

Tramite Good Mobile Portal è possibile archiviare sul web dati personali come l’agenda, la rubrica personale e informazioni importanti. Tutti questi dati, che consentono al cellulare di essere sempre in sincronia con quanto è presente nel repository personale (i dati vengono infatti salvati su Internet, in modo totalmente cifrato, solitamente presso l’operatore telefonico), possono essere visualizzati e modificati tramite qualsiasi browser web previa autenticazione. I dati modificati via web si aggiornano automaticamente sul cellulare e viceversa.

 

Good Mobile Exchange Access

Tramite questo servizio è possibile la completa sincronizzazione con Microsoft Exchange di posta elettronica, contatti, agenda, calendari e appuntamenti, rendendo non più necessari l’installazione di appositi server o avere il PC connesso costantemente.

 

La suite Good for You si rivolge in modi diversi ai settori del mercato mobile, in base alle differenti esigenze:

Produttori di dispositivi: tramite la tecnologia Good Mobile Embedded i produttori di smartphone possono integrare versioni personalizzate della suite Good for You, ottimizzate per il particolare tipo di cellulare in produzione. Tramite Embedded, gli sviluppatori hanno accesso alla più vasta gamma di servizi di social networking e di messaggistica, consentendo di sviluppare una user experience unica e personalizzata. Vi è infatti una API specifica che consente l’ottimizzazione dello sviluppo e l’abbattimento dei costi e dei tempi di produzione.

Operatori Telefonici: gli operatori telefonici, grazie alla personalizzazione della suite Good for You, sono in grado di aumentare la soddisfazione dei clienti tramite l’integrazione di email, messaggistica istantanea, social networking e l’estensione del parco applicazioni tramite app di terze parti sviluppate con logica web 2.0 (Good Technology ha incentrato tutto lo sviluppo di Good For You sul web 2.0, infatti). La possibilità di personalizzare l’interfaccia grafica della suite tramite l’SDK web 2.0 concede agli operatori telefonici la possibilità di scegliere la disposizione delle applicazioni, l’aspetto e la logica push o on-demand dei servizi di messaggistica e social networking, incrementando e potenziando dinamicamente la user experience, eventualmente integrandola con piani tariffari internet-based.

Utenti “end user”: i privati che desiderano utilizzare la suite Good for You hanno la possibilità di installare clients specifici creati da Good e distribuiti solitamente dagli operatori telefonici, che si auto-installano sui propri device in pochi minuti. Inoltre possono scegliere cellulari o operatori telefonici che integrano all’interno del device o del piano tariffario programmi derivati dalla suite Good for You.

 

Good for Enterprise

Good for Enterprise è la soluzione “state of the art” per la comunicazione in mobilità, concepita per le aziende. Good for Enterprise garantisce agli IT Manager delle aziende che decidono di optare per la suite Good una piattaforma scalabile per la gestione dei dati in mobilità, e offre molteplici funzioni come la condivisione e la sincronizzazione dei dati tra il PC e il cellulare smartphone, la gestione di email, calendari, appuntamenti, rubriche, informazioni sensibili e l’accesso a reti ed applicazioni dietro i firewall aziendali.

Good for Enterprise

Good for Enterprise consegna nelle mani dell’IT Manager dell’azienda uno strumento altamente specializzato per la gestione degli accessi alla VPN aziendale, dal momento che può specificare una policy di accessi estremamente scalabile e personalizzabile.

 

Inoltre Good for Enterprise si fregia della possibilità di trasformare l’iPhone in un vero strumento di produttività, dal momento che la suite è stata sviluppata in piena compatibilità con il dispositivo Apple. La suite Good for Enterprise – iPhone consente all’IT Manager, tramite Good Mobile Control for iPhone, di gestire l’iPhone in tutti i suoi aspetti più peculiari: può impostare una policy molto aperta, consentendo l’apertura di allegati di qualsiasi tipo e l’installazione di programmi di terze parti, oppure scalare la policy fino al punto, ad esempio, di disabilitare l’accesso ad iTunes, assicurando totale sicurezza nel device, per la preservazione dei dati.

Good for Enterprise

 

Good for Enterprise è compatibile con:

  • Apple iPhone originale, 3G, 3GS, iPod Touch e iPad (per l’iPad sarà presto disponibile anche la versione HD)
  • Android
  • Symbian S60
  • Windows Mobile
  • Palm webOS

Per poter utilizzare la suite Good for Enterprise, è necessario installare in azienda un server dedicato di Good Technology, che opera in parallelo al server aziendale e consente il traffico, la crittografia e la gestione dei dati scambiati tra i mobile device che utilizzano Good for Enterprise e la VPN aziendale.

La sicurezza dei dati è assicurata da una cifratura AES a 192 bit, dalla necessità di accedere con una password alla suite Good for Enterprise e alla possibilità di effettuare una cancellazione totale dei dati da remoto nel caso di smarrimento o furto del cellulare.

 

Good for Enterprise è composta da 3 moduli:

 

Good Mobile Messaging

Good Mobile Messaging garantisce l’accesso all’email e ai dati personali direttamente dal cellulare. Le operazioni di lettura e scrittura di email, il download e la visione di allegati, la pianificazione di meeting e appuntamenti di lavoro, avvengono con il massimo della semplicità dal momento che Good for Enterprise è studiato e adattato alle interfacce dei diversi cellulari e sistemi operativi, onde ottimizzarne l’utilizzo.

Inoltre, a parte l’interfaccia grafica, che chiaramente differisce per aspetto in base ai diversi cellulari, le funzioni sono assolutamente identiche in tutte le versioni del programma (nelle immagini le versioni per iPhone, Android e Windows Mobile), in modo tale da non modificare la user experience del prodotto anche nel caso in cui l’utente cambi cellulare dopo qualche tempo.

Good for EnterpriseGood for Enterprise
La gestione dei messaggi su iPhone e Android.

La gestione degli allegati è estremamente ottimizzata, dal momento che questi ultimi vengono scaricati non automaticamente, ma solamente nel momento in cui l’utente decide di scaricarli: questo ottimizza la velocità di sincronizzazione delle email, ed essendo una logica “pull”, in cui è l’utente a decidere quando scaricare gli allegati, ottimizza il tempo passato connessi alla rete internet in mobilità, che spesso ha dei costi non trascurabili.

Good for Enterprise
Ecco un esempio di gestione degli allegati su Windows Mobile.

La sincronizzazione delle mail avviene in logica push, di conseguenza viene notificata automaticamente la presenza di nuove email, appuntamenti o richieste di conferma. Ad esempio sull’iPhone, nel momento in cui sono presenti nuove mail, sull’icona del programma sul desktop dell’iPhone appare una notifica che segnala la presenza di nuovi contenuti; su Android, è possibile inserire sul desktop dei “gadget” che segnalano la presenza di nuovi contenuti.

Good for Enterprise

Good Mobile Messaging ottimizza anche la gestione degli appuntamenti: si possono creare nuovi appuntamenti direttamente dal calendario integrato, e richiedere la partecipazione di altri colleghi dei quali, se dispongono anch’essi di Good Mobile Messaging, è automaticamente notificata la disponibilità o indisponibilità: a quelle persone è contemporaneamente e automaticamente inoltrata una notifica in cui si richiede la partecipazione al meeting che è stato appena creato.

Good for EnterpriseGood for Enterprise
La gestione degli appuntamenti su iPhone e su Android.

 

Good Mobile Access

Good Mobile Access consente l’accesso in totale sicurezza alle applicazioni, alle risorse e ai dati residenti dietro il firewall aziendale. In questo modo è possibile accedere alle intranet aziendali, ai server di compagnia e ai database. La sicurezza è garantita da una cifratura AES a 192 bit. Mobile Access consente l’accesso a tutte quelle applicazioni che utilizzano un sistema di comunicazione TCP standard (la maggior parte delle applicazioni web-based).

 

Good Mobile Control

Good Mobile Control è lo strumento tramite il quale l’IT Manager dell’azienda crea e gestisce le policy di sicurezza e di accesso ai dati da parte dei vari device dell’azienda che utilizzando Good for Enterprise. La gestione dei dati avviene attraverso un portale di amministrazione web-based, attraverso il quale è possibile modificare ed impostare diversi livelli di accesso ai dati, limitare o inibire alcune funzioni dei device (ad esempio il già menzionato controllo degli allegati o la gestione di iTunes sull’iPhone) e impostare vincoli di sicurezza aggiuntivi (ad esempio la possibilità di chiedere la password sul device ogni 30 minuti di utilizzo, o la possibilità di effettuare il wipe dei dati del cellulare da remoto).

 

Good for Enterprise è quindi una soluzione ottimale, stabile, cross-platform e completamente scalabile per la gestione dei dati aziendali in mobilità, con una forte attenzione alla sicurezza dei dati e alle policy di amministrazione da parte degli IT Manager delle aziende. Good Technology, con Good for Enterprise, trascende le email come unico strumento di comunicazione aziendale, aprendo alle nuove tecnologie mobile il mondo del lavoro.

 

Per maggiori informazioni su Good for Enterprise, contattare:

Good Technology
Via Monte di Pietà 21
20121 Milano
goodit@good.com

 

Link Utili:

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Recensione: HTC Touch2

L'HTC Touch fu un device innovativo e portò la prima interfaccia realmente touch sugli smartphone Windows Mobile. L'HTC Touch2, è in grado di raccogliere l'eredità del suo predecessore?

Molti probabilmente ricordano il primo smartphone di HTC ad essere battezzato con il nome "Touch". Con questo dispositivo nel 2007 HTC era riuscita a dimostrare che uno smartphone Windows Mobile poteva essere piccolo come un cellulare e altrettanto pratico ed intuitivo da usare.
Per ottenere il primo risultato il colosso taiwanese aveva rimosso dallo chassis ogni pulsante fisico superfluo ed equipaggiato il Touch con hardware ad alta efficienza, mentre per raggiungere il secondo obiettivo sviluppò la prima iterazione di TouchFLO, un'interfaccia grafica ottimizzata per l'uso del touchscreen con le dita e arricchita da effetti grafici.

HTC Touch2

A quasi tre anni di distanza, HTC propone il successore diretto del capostipite di tutta la sua moderna lineup di smartphone Windows Mobile dotati di touchscreen: il Touch2.
In questo test verificheremo quanta strada è stata fatta e cosa ha da offrire il giovane erede di casa HTC.

Per chi non ricordasse il primo Touch, consigliamo un rapido ripasso di "storia" attraverso la nostra recensione dello smartphone.

 

Immagini:

HTC Touch2
La confezione colpisce per le sue dimensioni contenute e lo stile essenziale ma accattivante che ricorda da vicino l'imballaggio degli Apple iPhone e iPad.

HTC Touch2HTC Touch2
Il minimalismo formale e cromatico non si ferma alla confezione e caratterizza l'estetica del Touch2 rendendolo un dispositivo potenzialmente appetibile per un ampio spettro di utenza.
Il lato frontale del dispositivo ospita, oltre allo schermo, la maggioranza dei pulsanti hardware: presenti i pulsanti di inizio chiamata e fine chiamata, il tasto Home, Menù e Indietro. Sopra il touchscreen è posto l'altoparlante integrato che nasconde un led per la segnalazione dello stato di carica e della rete. Assente una fotocamera frontale per le videochiamate.
Il lato posteriore è costituito interamente dal copribatteria, che ospita tra l'altro la griglia dell'altoparlante vivavoce e il modulo fotografico.

HTC Touch2HTC Touch2
Sulla parte inferiore dello smartphone sono presenti unicamente il microfono e il connettore proprietario USB, mentre sulla parte superiore troviamo il jack audio da 3.5 mm.

HTC Touch2HTC Touch2
Il lato sinistro del Touch2 è caratterizzato dal pulsante a due vie per il controllo del volume e dallo slot microSD, slot che pur supportando la sostituzione "a caldo" della memory card necessita che sia rimosso il pannello posteriore per potervi accedere.
Il pennino in dotazione è accessibile dal lato destro dello smartphone, privo di ulteriori comandi hardware.

HTC Touch2HTC Touch2
Sul lato frontale, tra i pulsanti hardware e lo schermo, è infine presente la barra di zoom sensibile al tocco. Questa può essere utilizzata per ingrandire o rimpicciolire immagini, testo, pagine web, o anche controllare la riproduzione di brani multimediali.
Rimuovendo il pannello posteriore è possibile accedere allo slot microSD, ed estraendo la batteria si accede anche allo slot SIM.

 

 Scheda Tecnica

 Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Windows Mobile 6.5 Professional

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900
  • UMTS/HSDPA/HSUPA 7.2 Mbps (DL), 384 Kbps (UL)
  • EDGE/GPRS classe 12

Display e tastiera:

  • Schermo TFT QVGA 2.8 pollici  (320 x 240 pixel) a 65536 colori
  • Touchscreen, Zoom bar

Processore e memoria:

  • Qualcomm MSM7225 528 MHz
  • RAM 256 MB
  • ROM 512 MB
  • Espandibilità con microSD (compatibile SD 2.0)

Fotocamera integrata:

  • Principale 3.2 MPX (2048 x 1536 pixel), sensore CMOS
  • Fuoco fisso
  • Registrazione video (320 x 240 pixel) fino a 30 fps

GPS integrato:

  • Antenna interna con A-GPS,QuickGPS, Geotagging (Qualcomm MSM7225 gpsOne)

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 (EDR,A2DP)
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • HTC TouchFLO 2D v2.0 (Manila)
  • Opera Mobile 9.7

Batteria:

  • Li-Ion 1100 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM/WCDMA: 440 min / 370 min
  • Autonomia in stand-by GSM/WCDMA: 370 ore / 500 ore

Dimensioni e peso:

  • 104 x 55 x 12.9 mm
  • 110 g

Link:

 

Utilizzo

Costruzione:

L'HTC Touch2 è, come il suo predecessore, uno smartphone accessibile destinato prevalentemente ad un'utenza consumer. Nonostante queste considerazioni la qualità dell'assemblaggio è da primo della classe, lo si percepisce non appena si prende in mano il dispositivo per la prima volta.

HTC Touch2

Le plastiche con cui è realizzato lo chassis sono solide e di notevole qualità così come l'assemblaggio: durante il periodo di testing il terminale non ha mai mostrato segni di cedimento, scricchiolii, o evidenti indizi di utilizzo. Le texture opache e metallizzate che caratterizzano le superfici del Touch2 permettono inoltre di ridurre al minimo l'accumulo di impronte e sporcizia, obbligando l'utente ad una pulizia regolare del solo touchscreen.

L'impugnatura del Touch2 è sicura e piacevole anche per periodi lunghi, grazie soprattutto alla distribuzione omogenea del peso e allo spessore ridotto del dispositivo.

 

Display:

Se di primo impatto l'evoluzione stilistica che ha coinvolto il Touch2 rispetto al Touch è evidente, lo stesso non si può dire dello schermo. Si tratta in entrambi i casi, infatti, di un ordinario display da 2.8 pollici con risoluzione QVGA e tecnologia resistiva. La scelta di adottare uno schermo di questo tipo è indubbiamente dettata dalla necessità di mantenere costi e dimensioni contenuti.

HTC Touch2

Luminosità e contrasto sono comunque di buon livello, e permettono un'ottima resa cromatica in condizioni di luce favorevole. Più difficile risulta l'utilizzo del terminale in esterni con sole forte: per mantenere un livello di leggibilità accettabile bisogna talvolta spostarsi in ombra o cercare un'inclinazione favorevole anche con la retroilluminazione a livello massimo.

 

Reattività:

Il processore Qualcomm da 528 MHz e l'ampio quantitativo di memoria RAM permettono al Touch2 di operare a regimi sostenuti e senza rallentamenti evidenti. L'interfaccia TouchFLO 2, una volta completamente caricata all'avvio, funziona senza indugi e reagisce istantaneamente ai comandi dell'utente. Lo stesso si può dire di tutto il nutrito comparto software preinstallato da HTC e delle funzionalità di base offerte dal sistema operativo. Sono comunque osservabili incertezze sporadiche nell'apertura del menù principale o nel lancio di alcune applicazioni, ma questi fenomeni sono principalmente attribuibili al funzionamento a volte irregolare di Windows Mobile piuttosto che a problemi ricollegabili al dispositivo.


Con 256 MB di memoria principale si può fare molto, e il multitasking con il Touch2 non è un problema. Anche il rendering delle pagine web è un'operazione piuttosto veloce, soprattutto con il browser Opera preinstallato, e la navigazione di più siti internet tramite schede multiple non comporta problemi significativi. In questi termini l'evoluzione sul Touch originale è notevole, e benché la configurazione del Touch2 non sia nulla di rivoluzionario per il suo tempo riesce comunque a soddisfare tutte le esigenze dei software attuali.

 

Interfaccia Utente:

Come abbiamo già avuto modo di accennare, l'HTC Touch2 utilizza di default l'interfaccia proprietaria TouchFLO, giunta alla release 2.0, che sostituisce la schermata Home di Windows Mobile 6.5 e aggiunge un cospicuo numero di funzioni e scorciatoie ad attività di utilizzo quotidiano. La prima introduzione di questa interfaccia modificata risale proprio al Touch originale, interfaccia che con gli anni è stata modificata, ampliata e migliorata.

L'obiettivo principale di TouchFLO è quello di rendere buona parte dei contenuti e delle impostazioni dello smartphone facilmente accessibili all'utente tramite l'uso dei comandi su schermo, il tutto con un'interfaccia animata di alta qualità. Le sue funzioni sono molteplici, e si articolano in una moltitudine di schede che l'utente può scorrere con il dito per accedere a quella di interesse.

Il suo funzionamento è simile a quello dell'interfaccia TouchFLO 3D integrata con Sense dell'HTC HD2 (maggiori informazioni sono consultabili sulla pagina relativa alla recensione dell'HD2), anche se il numero di funzioni e l'estensione dell'interfaccia risulta sensibilmente ridotto.

HTC Touch2
L'interfaccia TouchFLO è organizzata in schede.


La scheda principale fornisce un quadro delle informazioni di maggior rilievo, come data e ora, condizioni metereologiche attuali e appuntamenti del giorno.
La scheda "Persone" permette di selezionare rapidamente un contatto tramite una collezione personalizzabile di contatti preferiti.


"Messaggi" permette di visualizzare rapidamente gli utlimi SMS ricevuti, mentre "Posta" svolge un lavoro analogo per i messaggi di posta elettronica.


La scheda "Internet" contiene un grande pulsante che permette di avviare il browser Opera e raccoglie un certo numero di segnalibri web memorizzati.
La scheda "Foto e video", come suggerisce il nome, visualizza in una cornice virtuale le foto e i video memorizzati sullo smartphone.


La scheda "Musica" consiste in un riproduttore audio molto semplice che permette di scorrere e selezionare un brano da ascoltare dalla propria libreria musicale. Tramite il softkey sinistro si può accedere tuttavia ad un catalogo dei brani musicali personalizzato con il quale è possibile controllare in maniera più precisa il comportamento dell'applet di riproduzione audio.


"Meteo" resta uno degli applet più curati esteticamente ed è caratterizzato da un'animazione diversa a seconda delle condizioni metereologiche. La scheda fornisce informazioni sulle previsioni relative ad un elenco personalizzabile di città.
La scheda "Cerca mappa" è collegata all'applicazione preinstallata Google Maps, e permette di cercare rapidamente indirizzi, luoghi, esercizi commerciali, ecc...


Nella scheda "Impostazioni" sono invece raccolte molte delle impostazioni configurabili dello smartphone, dalla scelta dello sfondo alla gestione dei protocolli di connettività integrati.
L'ultima scheda, "Programmi", è una raccolta configurabile di scorciatoie alle applicazioni preferite.

Semplificano la gestione dello smartphone anche applicazioni di supporto come quella per la gestione delle applicazioni aperte e quella per la visualizzazione rapida delle notifiche. Sono infine personalizzate anche le schermate di blocco e sblocco del dispositivo.


Il task manager è accessibile solo dalla Home tramite il pulsante nell'angolo superiore destro. Oltre a fornire un elenco delle applicazioni aperte da chiudere o portare in primo piano, questo utile strumento visualizza la quantità di memoria principale in uso.
Premendo sulla barra superiore del titolo si apre la schermata "Notifiche", nella quale vengono riportati tutti i nuovi eventi che necessitano dell'attenzione dell'utente. Sono inoltre visualizzate le informazioni relative ai protocolli di connettività abilitati e lo stato di carica della batteria.


La schermata di sblocco del dispositivo (a sinistra) contiene anche un certo numero di informazioni utili, tra cui data e ora, il prossimo appuntamento del giorno e il numero di messaggi ricevuti e/o chiamate perse.
Tenendo premuto il pulsante di fine chiamata si accede alla schermata di blocco del dispositivo (a destra). Oltre al blocco dello schermo (attivabile anche premendo una sola volta il tasto di fine chiamata) è possibile spegnere il dispositivo, impostare la vibrazione o terminare la connessione dati aperta.

In attesa dei cambiamenti radicali nell'interfaccia annunciati per Windows Phone 7, riteniamo che una soluzione come quella impiegata da HTC sia un notevole valore aggiunto che riesce a conferire ad un sistema operativo che sente il peso delle generazioni passate sulle sue spalle un look più accattivante ed una maggiore ergonomia di lavoro.

Va infine menzionata quella che rispetto ai terminali moderni è una carenza piuttosto singolare: l'HTC Touch2 è sprovvisto di un accelerometro per l'orientamento automatico dello schermo. Congiuntamente al fatto che Windows Mobile 6.5 non fornisce più un'interfaccia software per permettere all'utente di ruotare lo schermo, senza l'ausilio di software di terze parti non è possibile utilizzare il Touch2 in modalità landscape se non con le applicazioni che la prevedono come modalità operativa preferenziale.

Questo significa che la riproduzione di video e foto a tutto schermo non è influenzata da questa scelta, ma non è comunque possibile scegliere di visualizzare una pagina web o un foglio Excel in modalità panoramica.

 

Strumenti di input:

L'assenza di una tastiera fisica limita gli strumenti di input dell'HTC Touch2 alla tastiera virtuale su schermo. Questa è comunque sufficiente per scrivere brevi testi e, grazie ai tre layout disponibili, è possibile optare per quello più adatto alle circostanze.



Tre modalità di immissione sono previste per la tastiera su schermo: QWERTY completa, QWERTY compatta e Tastierino telefono. Per ogni layout è possibile attivare o meno l'ausilio del T9 durante la digitazione.

Le dimensioni ridotte dello schermo del Touch2 impediscono di utilizzare la modalità QWERTY completa senza l'ausilio del pennino, mentre i restanti layout dovrebbero risultare abbastanza comodi da utilizzare con dita sufficientemente affusolate.

HTC Touch2
Il pennino in dotazione non è il massimo della comodità, viste le ridotte dimensioni. Ciononostante a volte risulta indispensabile per una digitazione corretta tramite la tastiera su schermo.

 

Connettività:

L'HTC Touch2 offre un ampio assortimento di protocolli di connettività che lo rendono allineato con i dispositivi di fascia medio-alta. Non manca quindi il supporto alle reti ad alta velocità UMTS/HSDPA/HSUPA, la presenza di antenne Wi-Fi 802.11b/g, Bluetooth 2.1 con EDR e A2DP, e infine il GPS integrato nella piattaforma Qualcomm.

Per quanto riguarda le prestazioni telefoniche, queste sono conformi alla media con un segnale globalmente stabile anche durante il passaggio tra reti di seconda e terza generazione. Qualche dubbio lo solleva invece la qualità dell'audio in entrata, viziato soprattutto da altoparlanti privi di bassi che spesso restituiscono timbri vocali dall'aria un po' troppo "sintetica".

Sia lo speaker interno che quello esterno hanno poi la caratteristica di possedere un volume di base decisamente superiore alla media, cosa che sarebbe molto utile e positiva se non fosse che utilizzando un volume elevato i suoni intensi saturano rapidamente la risposta degli altoparlanti.

Molto buone le prestazioni dell'antenna Wi-Fi, in grado di agganciare il segnale anche in condizioni sfavorevoli (distanza dal punto di accesso notevole, muri tra l'AP e il dispositivo, ecc...). Per qualche ragione non siamo tuttavia riusciti a connetterci ad alcune reti domestiche protette con semplici chiavi WEP: il terminale semplicemente non le rilevava, e provare a configurarle manualmente inserendo il loro SSID non sortiva risultati migliori. Possiamo immaginare che questo problema sia dovuto a qualche bug risolvibile, ma è comunque una pecca non decisiva se si considera che la maggior parte delle reti protette utilizza sistemi di autenticazione più evoluti ed affidabili con i quali il Touch2 non ha mostrato alcun problema.



La gestione dei protocolli di comunicazione avviene tramite un comodo pannello personalizzato da HTC. Lo stesso software è responsabile anche delle impostazioni di ciascun protocollo, rendendo i processi di configurazione molto veloci ed intuitivi.


L'interfaccia per la composizione di numeri telefonici è semplice ma funzionale. Esteticamente più curati, ma non meno pratici, sono invece i passaggi che interessano la risposta ad una chiamata e le opzioni telefoniche durante una conversazione.

 

Messaggistica:

Sul fronte della comunicazione testuale l'HTC Touch2 si affida al parco software integrato in Windows Mobile. È quindi possibile inviare SMS/MMS e e-mail tramite il gestore di posta integrato.



Per quanto riguarda la gestione di SMS/MMS e e-mail non c'è molto da dire: il Touch2 utilizza per la loro visualizzazione e composizione il software integrato in WM 6.5.
Più interessante è osservare che per l'impostazione degli account di posta HTC ha previsto un sistema di configurazione assistita che permette di automatizzare tutti i settaggi selezionando il gestore da un elenco di gestori noti: quello che rimane da fare all'utente è inserire l'indirizzo di posta elettronica e la password.

Tutti coloro che si tengono in contatto tramite il protocollo di IM offerto da Windows Live Messenger troveranno la versione ottimizzata per Windows Mobile preinstallata e pronta all'uso. Le funzionalità offerte da questo software coprono tutti gli aspetti di base, che vanno dalla semplice chat istantanea al trasferimento di file.




Il client di instant-messaging preinstallato è Windows Live Messenger per WM. Pur non offrendo tutte le funzioni del fratello maggiore per Pc, questo applicativo risulta più che sufficiente per tenersi in contatto con la propria lista di amici e collaboratori.

 

Software preinstallato:

Nonostante il software di base fornito con Windows Mobile sia già sufficiente per utilizzare più o meno tutte le funzioni dello smartphone, HTC ha abituato i suoi utenti a trovare un nutrito parco applicativo addizionale preinstallato sui suoi terminali atto ad aumentare le possibilità di utilizzo sin dalla prima accensione.

L'interfaccia personalizzata TouchFLO, di cui abbiamo parlato in precedenza, è solo uno - per quanto di centrale importanza - di questi software. Vediamo brevemente attraverso una carrellata di immagini le applicazioni standard con cui è equipaggiato il Touch2.



L'applicazione "Album" di HTC viene utilizzata di default per scorrere le immagini memorizzate sul terminale. L'interfaccia è essenziale e le funzioni si limitano all'assegnazione di preferiti e alla riproduzione in sequenza delle foto tramite presentazione. Si noti che questo software non sostituisce quello fornito di default con il sistema operativo, "Immagini e video", ma risulta comunque più gradevole e usabile.



Il browser Opera è ormai fornito in dotazione ai terminali di HTC da diverso tempo. La sua interfaccia si integra perfettamente con il design del Touch2, dimostrandosi inoltre veloce e funzionale. È naturalmente supportata la navigazione su più siti web tramite schede, la visualizzazione a schermo intero e la memorizzazione di preferiti e cronologia di navigazione.



Gli utilizzatori di social network non potranno fare a meno di apprezzare l'applicazione dedicata alla gestione semplificata del proprio account di Facebook. Grazie a questo software si possono aggiungere contenuti e tenere traccia dei propri messaggi e delle attività dei propri contatti senza dover accedere al sito web della comunità.


RSS Hub è un aggregatore di feed dalla configurazione intuitiva: le iscrizioni possono essere selezionate a partire da un elenco di canali predefinito o cercando il canale desiderato online.


MSN Money mantiene aggiornato un elenco personalizzabile di titoli e azioni con il relativo andamento in borsa.


Collegando gli auricolari allo smartphone è possibile trasformare il Touch2 in una radio FM con l'applicazione omonima. Quest'ultima ha un'interfaccia esteticamente riuscita e di semplice navigazione.


Per una resa ottimale nella riproduzione audio è possibile avvantaggiarsi del jack audio da 3.5 mm. I più esigenti potranno adattare la risposta in frequenza del sistema con l'equalizzatore offerto dal programma Booster audio (attivabile solo quando le cuffie sono connesse).

HTC Touch2
Benché i protocolli di streaming rtsp siano ormai superati e poco diffusi, il Touch2 ha a disposizione l'applicazione Streaming Media per la riproduzione dei contenuti online supportati.


HTC Touch2
Non può mancare l'applicazione per accedere al portale di streaming video più famoso del mondo, YouTube.


In bundle anche Adobe Reader LE 2.5 per la consultazione di documenti PDF. L'assenza dell'accelerometro e di una scorciatoia alla modalità panoramica a schermo intero può talvolta ridurre la comodità di fruizione dei contenuti costringento l'utente a scorrere la pagina orizzontalmente oltre che verticalmente.



Non può mancare la suite di produttività Office Mobile, composta da Word Mobile, Excel Mobile, PowerPoint Mobile e OneNote Mobile.



Le funzioni di PIM sono ancora affidate all'applicazione Calendario che continua a svolgere onestamente il suo lavoro pur avendo ormai molti anni sulle spalle.


Sulla scia dei vari "store" integrati nei nuovi sistemi operativi mobili concorrenti, anche Windows Mobile si è recentemente munito del suo software per l'acquisto e il download di applicazioni OTA: Marketplace. Allo stato attuale, purtroppo, le applicazioni in catalogo sono solo una ridottissima parte del vasto parco software disponibile.


La gestione del catalogo multimediale resta affidata a Windows Media, versione mobile del celebre media player di Microsoft.



Il Touch2 eredita tutte le applicazioni e gli strumenti di cui gli smartphone Windows Mobile sono dotati ormai da anni...


... incluso Internet Explorer (a sinistra), che nonostante le critiche riesce a renderizzare le pagine web in maniera corretta laddove Opera fallisce (a destra)!

 

Fotocamera:

L'HTC Touch2 è equipaggiato con un modulo fotografico da 3.2 megapixel a fuoco fisso e sprovvisto di flash. La massima risoluzione acquisibile è di 2048x1536 pixel per le foto e 352x288 (CIF) per i video.

L'interfaccia della fotocamera è molto curata come da tradizione HTC, e consente una notevole personalizzazione delle impostazioni di scatto.



L'interfaccia realizzata da HTC per la fotocamera include un buon numero di modalità di scatto e una grande quantità di impostazioni modificabili.


Alla modalità di cattura video sono dedicate meno impostazioni, ma è comunque possibile regolare la correzione sulla luminosità o applicare degli effetti cromatici.

In termini qualitativi siamo di fronte alle tipiche prestazioni delle fotocamere integrate negli smartphone Windows Mobile orientati al business. Il sensore riesce a catturare un quantitativo limitato di dettagli a causa della presenza di algoritmi di riduzione del rumore molto pesanti, e la resa cromatica è a volte fuorviata da una valutazione del bilanciamento del bianco migliorabile.

In esterni i risultati restano comunque utilizzabili, anche per stampe fotografiche di dimensioni contenute e senza troppe pretese. In interni e in condizioni di luce sfavorevole diventa invece difficile persino catturare un'immagine a fuoco, forse a causa dell'utilizzo di un obiettivo poco luminoso.


In questo primo scatto di prova vediamo come la qualità in esterni con luce solare intensa sia accettabile. La foto manca di saturazione e contrasto, ed è presente una leggera deviazione verso il violetto nelle luci.
Si noti che anche in queste condizioni i dettagli fini appaiono eccessivamente "morbidi" a causa di un'aggressiva riduzione del disturbo.


Qui vediamo un confronto tra la modalità di bilanciamento del bianco automatica e quella "soleggiato": la temperatura di colore del settaggio preimpostato risulta troppo calda e la deviazione verso il violetto viene ulteriormente accentuata.


Ecco un altra foto che mostra ancora più chiaramente la componente violetta introdotta dal bilanciamento del bianco automatico.


Essendo la fotocamera del Touch2 sprovvista di autofocus le riprese macro sono fuori discussione. Tuttavia uno scatto a distanza non troppo ravvicinata può ancora catturare un numero ragionevole di dettagli.


In questa foto possiamo invece osservare come la diminuzione di luce disponibile fa crescere rapidamente la presenza di disturbo cromatico nonostante il pesante filtraggio operato dal software della fotocamera.


Infine una delle modalità di scatto previste è quella "Panorama", cioè una sequenza di scatti orizzontali che viene composta in un'unica foto panoramica.
L'implementazione software sul Touch2 di questa funzione non riesce a convincere, sia a causa della drastica riduzione di risoluzione del risultato (massimo 480 pixel di altezza) che per l'imprecisione della fusione. Per un risultato ottimale consigliamo di utilizzare la fotocamera in modalità normale e di ricomporre successivamente il panorama con un software di terze parti su computer.

Le stesse considerazioni fatte per la qualità fotografica possono essere estese alle capacità di registrazione di flussi video: risoluzione massima e qualità sono nella media dei dispositivi allineati al Touch2. Gli artefatti dovuti alla compressione sono ben visibili, e la qualità delle riprese è sufficiente per una riproduzione diretta sul piccolo schermo dello smartphone, ma nulla di più.

 

GPS:

Il modulo GPS di cui l'HTC Touch2 è dotato consiste nell'antenna gpsOne integrata nella piattaforma Qualcomm MSM7225. Questa fornisce pieno supporto alla tecnologia di localizzazione assistita dei satelliti per migliorare la velocità di fix, funzione che richiede il download periodico delle informazioni sul posizionamento dei satelliti tramite l'applicazione GPSRapido.


GPSRapido permette di scaricare le informazioni sui satelliti in modo da velocizzare i tempi di fix.

Sfruttando l'A-GPS l'antenna di geolocalizzazione integrata del Touch2 ha rintracciato la nostra posizione in tempi più che ragionevoli, riuscendo con poca fatica in più a localizzarci anche in prossimità degli edifici di un abitato.

Il software di navigazione stradale preinstallato è CoPilot Live 7, fornito tuttavia con licenza dimostrativa di soli 14 giorni. Per verificare il funzionamento e le prestazioni del GPS abbiamo quindi utilizzato Google Maps, anche questo preinstallato nel Touch2.



Non può mancare l'applicazione per la consultazione interattiva di mappe Google Maps. Attivando il GPS il software ha provveduto autonomamente a rilevare l'antenna e ad utilizzarla per individuare la nostra posizione sulla mappa.

 

Batteria:

Il Touch2 impiega una batteria dalla capacità nominale di 1100 mAh. Benché questo formato sia abbastanza comune, l'utilizzo di componenti efficienti e l'ottimo livello di ottimizzazione software permette di ottenere un'autonomia operativa molto variabile con il carico di lavoro.

Con un uso parsimonioso delle risorse di sistema l'autonomia di questo smartphone può raggiungere tranquillamente i cinque giorni di operatività. Se invece si ricorre a tutte le sue funzioni in maniera massiccia, dalla connettività wireless alla navigazione GPS, l'autonomia può ridursi drasticamente a circa un giorno e mezzo di funzionamento.

Questi risultati sono comunque di tutto riguardo se consideriamo le dimensioni estremamente contenute del Touch2 e la completezza della sua dotazione hardware.

 

Conclusioni:

L'HTC Touch2, pur portando il nome di un terminale che segnò l'inizio di una rivoluzione, rappresenta sicuramente più il perfezionamento di una gamma di smartphone mainstream che un dispositivo dalle caratteristiche innovative.

Tutti i maggiori punti di forza del Touch2 sono nell'esperienza di HTC, esperienza che si può toccare con mano nella realizzazione di qualità dell'assemblaggio, nell'eleganza ed essenzialità delle forme, e nell'efficacia dell'interfaccia personalizzata TouchFLO.

La dotazione hardware, pur non introducendo nulla di nuovo sul mercato, è completa sia sotto il profilo della connettività che delle prestazioni. Questo senza gravare sulla autonomia, che può raggiungere diversi giorni di operatività grazie a componenti power-efficient e ad una gestione intelligente delle risorse di sistema.

Per contro sotto altri punti di vista il Touch2 sembra rimanere ancorato al "passato" in modo quasi anacronistico. Come l'antenato è infatti dotato di un display da 2.8'' a risoluzione QVGA, uno standard che sta progressivamente sparendo anche dai dispositivi touchscreen entry-level.

Un aspetto che forse inconsapevolmente ormai diamo per scontato è la presenza di un accelerometro per l'orientazione automatica dello schermo. Per qualche motivo il Touch2 ne è sprovvisto, e benché ad una prima analisi questa possa sembrare una carenza poco significativa, più volte ci siamo trovati a tentare di orientare orizzontalmente lo smartphone per cambiare visuale non ottenendo - giustamente - alcuna risposta dal palmare.

Infine ci sentiamo di segnalare come la presenza di un controllo hardware per la navigazione dei menù (come una trackball frontale o una jog-wheel laterale) avrebbe aumentato notevolmente l'ergonomia del terminale. Nonostante l'area di zoom sensibile al tocco sia risultata pratica in più di un'occasione, dovendo scegliere avremmo preferito un'interfaccia fisica più "tradizionale" per un utilizzo del terminale maggiormente svincolato dal touchscreen.

In conclusione l'HTC Touch2 è uno smartphone che ci sentiamo di consigliare soprattutto a chi cerca un dispositivo mainstream solido e dal design riuscito che non sacrifichi prestazioni e autonomia.

 

Pregi:

  • Design compatto ed elegante
  • Ottima qualità dell'assemblaggio
  • Buone prestazioni
  • Connettività completa
  • Buona autonomia operativa
  • Ottima dotazione di software personalizzato

Difetti:

  • Schermo relativamente piccolo e a bassa risoluzione
  • Assenza di un accelerometro per l'orientazione automatica
  • Strumenti di input e navigazione hardware limitati
  • Fotocamera dalle prestazioni mediocri
  • Assenza di software per la navigazione GPS (demo CoPilot Live)

 

Voto di AgeMobile: 7.6

  • Costruzione: 9.0
  • Display: 6.3
  • Prestazioni: 8.3
  • Ergonomia: 8.3
  • Connettività: 8.7
  • Multimedia: 7.2
  • Fotocamera: 5.0
  • Autonomia: 8.5

 

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