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Recensione: HTC HD Mini

HTC HD MiniL'HTC HD Mini è stato definito il "fratello minore" dell'HD2, lo smartphone di punta della serie Windows Mobile del produttore asiatico: ed in effetti questo terminale di "mini" ha solo il nome.

L'HTC HD Mini, infatti, pur non rientrando nella fascia di prezzo degli smartphone top di gamma, ha poco o nulla da invidiare a questi ultimi, potendo vantare, inoltre, delle dimensioni abbastanza compatte che lo rendono molto comodo da tenere in mano e di nessun fastidio quando è in tasca.

Ma non sono soltanto le sue dimensioni a rendere l'HTC HD Mini così interessante: il suo vero punto di forza è rappresentato dall'ormai stabile connubio tra Windows Mobile 6.5 e l'interfaccia utente HTC Sense. Quest'ultima ha il grande pregio di personalizzare il terminale in maniera unica, offrendo all'utente la possibilità di avere "a portata di un tocco" tutte le principali feature ed applicazioni dello smartphone.

Particolarmente curati sono tutti gli aspetti multimediali, senza tralasciare la navigazione Web e la condivisione di contenuti, foto o video. Ma prima di addentrarci nella recensione, diamo uno sguardo alle immagini ed alla scheda tecnica dell'HTC HD Mini.

 

Immagini:

HTC HD MiniHTC HD Mini
La compattezza rappresenta uno dei punti di forza dell'HD Mini. Frontalmente vanta una superficie liscia ed esente da tasti fisici. In alto trova posto un ampio altoparlante.

HTC HD MiniHTC HD Mini
Gli unici tasti frontali sono i 5 "soft touch" posti sotto il display: si sono dimostrati molto precisi (forse anche un pò troppo sensibili).

HTC HD MiniHTC HD Mini
In basso troviamo solo la presa MicroUSB (utilizzata sia per ricaricare il terminale che per connetterlo al computer) ed il microfono. In alto vi è il tasto di accensione/spegnimento e l'ingresso per il jack audio.

HTC HD MiniHTC HD Mini
Sul lato sinistro non vi sono tasti mentre su quello destro trovano posto quelli dedicati al volume.

HTC HD Mini
I tasti volume sono molto precisi e conferiscono un tocco di eleganza al terminale. 

HTC HD MiniHTC HD Mini
Per accedere al vano batteria è necessario togliere tutta la cover posteriore facendo leva su una piccola fessura posta nella parte alta della scocca, in prossimità del tasto di accensione/spegnimento.

HTC HD Mini 
Basta ripetere l'operazione un paio di volte per prenderci la mano: arrivare al vano batteria si rivelerà abbastanza semplice anche per gli utenti un pò più "impacciati".

 

Scheda Tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Windows Mobile 6.5.3 Professional con HTC Sense

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSDPA Dualband 900/2100 MHz 7,2 Mbps in download e  2 Mbps  in upload
  • GPRS/EDGE fino a 114/560 kbps in download

Display e tastiera:

  • Schermo touchscreen capacitivo TFT da 3,2" a 320x480 pixel (HVGA) e 65.536 colori

Processore e memoria:

  • Processore a 600 MHz Qualcomm MSM7227
  • RAM 384 MB
  • ROM 512 MB
  • Espandibilità tramite microSD fino a 32GB

Fotocamera integrata:

  • 5 MPX con autofocus, georeferenziazione e macro
  • Registrazione video fino a 640x480 pixel (VGA)

GPS integrato:

  • Si, con aGPS

Connettività:

  • Bluetooth 2.1+EDR 
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • micro-USB 2.0
  • Jack audio da 3,5 mm

Funzioni aggiuntive:

  • Tethering ( condivisione internet tramite USB )
  • Sensori di gravità, prossimità e luce ambientale
  • Integrazione con Facebook
  • Condivisione foto su Facebook e Twitter
  • Condivisione video su Youtube
  • HTC Peep per Twitter
  • Radio FM
  • Abbassamento automatico della suoneria quando si prende in mano il telefono
  • La suoneria diventa silenziosa quando si gira il telefono a faccia in giù

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile agli ioni di Litio da 1200 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 435 minuti, UMTS fino a 400 minuti
  • Autonomia in standby GSM fino a 340 ore, UMTS fino a 500 ore
  • Autonomia in riproduzione video fino a 8 ore
  • Autonomia in riproduzione audio fino a 12 ore

Dimensioni e peso:

  • 103,8 x 57,7 x 11,7 mm
  • 110 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Costruzione:

La qualità costruttiva è uno dei punti di forza dell'HTC HD Mini: ciò sia per quanto riguarda i materiali utilizzati per la sua costruzione che per quanto riguarda il loro assemblaggio.

Il produttore è riuscito nell'intento di offrire un terminale solido, assolutamente esente da scricchiolìi e capace di restituire all'utente una sensazione molto piacevole al tatto. Due, in particolare, i materiali che esteriormente vengono a contatto con l'utente: posteriormente e lateralmente una cover con superficie plastica (che sembra assomigliare, tuttavia, alla gomma) molto dura e resistente mentre nella parte anteriore l'ampio display in vetro.

Tre soli i tasti fisici dello smartphone, il tasto accensione/spegnimento in alto e quelli dedicati al volume sul lato destro: sono tutti molto precisi e reattivi.

Infine, ci sentiamo di promuovere a pieni voti l'HD Mini anche sotto l'aspetto dell'ergonomia: le sue ridotte dimensioni consentono all'utente di impugnarlo facilmente ed utilizzarlo con una sola mano senza alcun problema.

 

Display:

Il display dell'HD Mini, ampio 3,2 pollici e con una risoluzione di 320x480 pixel, restituisce colori molto caldi e piacevoli. Il touchscreen adottato sullo smartphone è di tipo capacitivo: basta, pertanto, un leggero sfioramento perchè il terminale percepisca l'input.

Ci teniamo a sottolineare che si tratta di uno dei display touch più sensibili e precisi che ci è capitato di provare negli ultimi mesi: in particolare, la sua precisione costituisce "una marcia in più" per questo smartphone nella navigazione tra i menu o, ancora di più, durante la scrittura di un messaggio di testo.

Anche la navigazione Web si avvantaggia dell'ottima qualità del touchscreen: navigare in internet con un display capacitivo è sempre piacevole ma quando ci si trova ad avere a che fare con uno preciso e reattivo come quello dell'HD Mini si ottiene la perfetta combinazione.


La visualizzazione delle immagini è molto piacevole.

Anche in ambienti esterni, sotto la luce del sole, il display rimane tranquillamente leggibile, confermandosi uno tra i principali punti di forza di questo device.

HTC HD Mini

 

Reattività:

Premettiamo che lo smartphone utilizzato per la nostra recensione è un terminale con una ROM di test.

Processore Qualcomm MSM7227 da 600 MHz, 384 MB di RAM e Windows Mobile 6.5.3, perfettamente supportato dall'interfaccia utente Sense, sono gli elementi che rendono l'HTC HD Mini un terminale estremamente reattivo.

Windows Mobile 6.5.3 ha raggiunto una stabilità davvero invidiabile, tanto che dovrebbe essere presa come punto di riferimento anche per il nuovo Windows Phone 7: assolutamente esente da riavvìi o rallentamenti, è capace di supportare anche molte applicazioni che girano in background.

Anche l'accelerometro è molto veloce e sensibile e non provoca rallentamenti al funzionamento generale del sistema operativo.

HTC ha particolarmente curato l'aspetto hardware dell'HD Mini, offrendo agli utenti uno smartphone che non pone limiti. Se a ciò aggiungiamo anche la sua stabilità e reattività, ci sentiamo di affermare, senza paura di essere smentiti, che difficilmente qualcuno potrà ritenere questo terminale "inadeguato".

 

Interfaccia utente:

HTC Sense. Vero "nucleo" dell'HD Mini: tutto gira attorno ad essa e, soprattutto, l'interfaccia del produttore asiatico consente di raggiungere tutte le principali feature ed applicazioni dello smartphone senza bisogno di passare dal Menu del sistema operativo.


Dalla schermata principale è possibile accedere ad ogni feature dello smartphone. Tutto è estremamente personalizzabile. A destra il "tab" dedicato agli SMS.


Meteo e Calendario.


Agenda e Twitter.


I contatti preferiti.


Musica e Galleria Foto & Video.


Internet e Footprints, un'applicazione "targata" HTC ed adottata in quasi tutti i suoi smartphone.

Windows Mobile non ha mai spiccato per la sua intuitività: anche questo fattore ha influito negativamente sulla diffusione. Quando HTC ha deciso di venire incontro ai suoi utenti, lanciando un'interfaccia semplice ed immediata, il suo successo è stato enorme, tanto da estenderla a praticamente tutti i suoi terminali Android e Windows Mobile.


Grazie a Sense settare le varie impostazioni dello smartphone diventa semplice ed intuitivo.

 

 

 


Il menu di default di Windows Mobile non presenta novità di rilievo.


Anche la navigazione nel Menu si avvantaggia del touchscreen molto preciso dell'HD Mini: selezionare un'applicazione per sbaglio è un'ipotesi molto rara.


Toccando la parte alta del display si apre la schermata delle Notifiche, dalla quale si accede al "cuore" dello smartphone.

Uno dei punti di forza di Sense è rappresentato dalla sua personalizzabilità: l'utente può decidere cosa vuole visualizzare in homescreen e quali "tab" impostare, avendo così accesso con un solo tocco a tutte le funzioni del telefono. 

L'interfaccia Sense, inoltre, non è solo completa: è anche rapida e molto curata dal punto di vista grafico. Una volta abituaticisi, diventerà un problema farne a meno.


L'interfaccia Sense è così "avvolgente" da far quasi dimenticare di avere tra le mani uno smartphone Windows Mobile. 

 

Strumenti di Input:

HTC ha deciso di limitare a 3 i tasti fisici  dell'HD Mini (volume e accensione/spegnimento): la gran parte dell'interazione con il terminale, pertanto, avviene attraverso il touchscreen capacitivo. Completano il quadro i cinque tasti soft touch posti sotto il display (Inizio chiamata, Homescreen, Menu, Indietro, Fine chiamata).

Utilizzando il terminale abbiamo potuto apprezzare la grande precisione e la reattività sia del touchscreen che dei tasti soft touch: questi ultimi, forse, si sono rivelati un pò troppo sensibili e di tanto in tanto possono essere premuti per errore.

La grande qualità del touchscreen diviene evidente nella navigazione Web o, ancor di più, nella digitazione di testo. Da questo punto di vista ci sentiamo di promuovere la scelta di HTC di dotare l'HD Mini di una comoda tastiera QWERTY virtuale composta da tasti ben distanziati tra loro e di dimensioni sufficienti ad evitare errori di digitazione.


La tastiera QWERTY virtuale è molto comoda: in pochi minuti ci si abitua e gli errori sono molto rari.

A supportare l'utente durante la scrittura di testo, infine, vi è un software T9 molto preciso e dotato di un vocabolario davvero completo.

 

Connettività:

L'aspetto della connettività è stato particolarmente curato dal produttore, che ha dotato lo smartphone di HSDPA, WiFi, Bluetooth e USB 2.0.

L'HD Mini può vantare una ricezione del segnale sopra la media, riuscendo a garantire la ricezione di chiamate anche in luoghi dove il segnale è molto basso ed in cui altri smartphone hanno dimostrato di avere difficoltà. Anche una sola "tacca" di segnale è più che sufficiente per sentire ed essere sentiti dal proprio interlocutore.

I giudizi sono positvi anche per quanto riguarda la navigazione Web sotto copertura HSDPA: le pagine vengono caricate abbastanza velocemente e senza impuntamenti. Non siamo ai livelli dei "campioni" in questo specifico settore, tra cui l'iPhone, tanto per fare un esempio, ma non ci allontaniamo più di tanto.

Avendo a disposizione un hot-spot WiFi la navigazione Web sarà ancora più piacevole e veloce: una volta agganciato il segnale, infatti, questo non viene più perso.

Anche il funzionamento del Bluetooth merita di essere promosso a pieni voti: immediato il riconoscimento degli altri device, il trasferimento dei file avviene senza alcun problema.

L'HD Mini, infine, può fare affidamento anche sull'USB 2.0: una volta connesso al computer attraverso il cavo di serie (che viene utilizzato anche per collegarlo al caricabatterie da viaggio), il terminale viene immediatamente riconosciuto. I file possono essere trasferiti velocemente e senza problemi.

 

Funzioni telefoniche e Messaggistica:

Non c'è tanto da dire per quanto riguarda l'aspetto delle funzioni prettamente telefoniche: l'HD Mini consente di effettuare o ricevere chiamate anche in posti dove la copertura del segnale è bassa.


L'interfaccia della rubrica è semplice ed intuitiva.

L'interfaccia utente in chiamata è piuttosto semplice ma completa, così come quella della rubrica.


Durante la chiamata è possibile avere accesso a tutta una serie di opzioni (Muto, Attiva vivavoce, Scrivi nota, Salva contatto, ecc.)


Il Registro Chiamate.

Buona la qualità dell'audio dall'altoparlante integrato mentre non ci ha convinto pienamente quella in vivavoce: spesso, con il volume impostato al massimo, si è rivelata un pò gracchiante.

Per quanto riguarda la messaggistica, HTC Sense offre all'utente la possibilità di visualizzare direttamente in homescreen SMS ed email in arrivo: abbiamo di gran lunga preferito questa soluzione a quella offerta di default dall'OS, che si è rivelata essere abbastanza scarna dal punto di vista grafico.


Semplice, intuitiva ma poco curata graficamente l'interfaccia degli SMS di default: molto più piacevole quella di Sense.

In pochi passi è possibile impostare il proprio account di posta elettronica e ricevere o inviare le email dallo smartphone come se si stesse utilizzando un computer.

 

Browser:

Internet Explorer, il browser di default dell'HTC HD Mini, si è rivelato essere una soluzione abbastanza convincente: forte del supporto al multitouch, con la possibilità di zoomare le pagine Web con il "classico gesto delle due dita che si avvicinano o allontanano" (Pinch to zoom), offre una navigazione molto piacevole.


Internet Explorer.

Il caricamento delle pagine è abbastanza rapido (influisce, ovviamente, il tipo di connessione utilizzato) e viene supportato Flash: proprio quest'ultimo fattore rende a volte più  lento il completamento del caricamento.

Ad ogni modo sono diversi i browser Web per Windows Mobile e l'utente non dovrà fare altro che scegliere quello più adatto alle proprie esigenze: l'HD Mini possiede tutte le potenzialità hardware per offrire una navigazione piacevole.


Supportata anche la modalità Landscape.

Se proprio vogliamo fare un paragone con altri smartphone, ci sentiamo di collocare l'HD Mini appena un gradino sotto all'iPhone, vero "campione" per quanto riguarda la navigazione Web.

 

Software preinstallato:

Buona la dotazione software dell'HD Mini, che può contare su tutte le classiche applicazioni di default di Windows Mobile (già di per sè numerose), alle quali vanno poi ad aggiungersi quelle introdotte da HTC ed integrate con l'interfaccia Sense.

Guardiamole insieme:


La Cartella Outlook comprende Rubrica, Note, Calendario e Impegni.


L'interfaccia dell'Agenda è molto intuitiva.


Il Calendario.


Nella cartella dedicata alla messaggistica troviamo Windows Live Messenger.


Windows Live Messenger: sembra quasi di avere un computer davanti.


Twitter.


Footprints, applicazione che rende "unica" ogni foto, con appunti e tante informazioni da aggiungere.


La Cartella Office Mobile contiene tutte le applicazioni della suite di Microsoft dedicata alla produttività.


Word Mobile.


Excel Mobile.


Microsoft MyPhone.


Non manca il classico Solitario.


Teeter, un gioco che sfrutta la grande sensibilità dell'accelerometro.


La cartella con gli Strumenti (Sveglia, Adobe Reader, Calcolatrice, ecc.).


L'ottimo Task Manager.


Esplora File.


Registratore Audio.


Cartella Multimedia.


Windows Media Player funziona alla perfezione: ottimo l'audio sia con gli auricolari che con l'altoparlate del terminale.


Audio Booster.


Galleria Immagini.


L'applicazione dedicata a YouTube consente di accedere con un solo tocco a tutti i filmati del portale e di navigare tra di essi.


La qualità dei video in riproduzione è ottima sia per fluidità che per audio.

Abbiamo installato anche Microsoft Marketplace, lo store ufficiale di Windows Mobile: non nascondiamo la nostra delusione nell'appurare che le applicazioni disponibili sono in realtà abbastanza limitate. Se l'obiettivo di Microsoft è riuscire a creare qualcosa di simile all'App Store di Apple o all'Android Market, siamo ancora lontani anni luce.


L'interfaccia di Marketplace è molto intuitiva: sono i contenuti a scarseggiare.

 

Fortunatamente esiste un mercato sconfinato di applicazioni per la piattaforma Windows Mobile, sia gratuite che a pagamento, dai contenuti più vari: gli utenti, pertanto, non avranno problemi a trovare tutto ciò di cui hanno bisogno semplicemente effettuando una ricerca in Rete.

 

Fotocamera:

L'HTC HD Mini può contare su una fotocamera da 5 megapixel supportata da Autofocus e geolocalizzazione ma priva di flash: com'è facilmente intuibile, pertanto, gli scatti migliori saranno quelli effettuati in ambienti illuminati o, meglio ancora, sotto la luce del sole.

Interessante la possibilità di mettere a fuoco una parte precisa dell'immagine toccando la specifica porzione del display nella quale è visualizzata ("Touch Focus"). Lo scatto e la memorizzazione dell'immagine sono immediati e tutta l'operazione "scorre liscia" senza intoppi.

Ricordiamo che lo smartphone non dispone di un tasto dedicato alla fotocamera: sarà pertanto necessario avviarla dal Menu mentre per scattare le foto bisognerà toccare l'apposito comando visualizzato sul display.

Discreta la quantità di opzioni di personalizzazione offerte all'utente: Modalità Panorama, Modalità Contatti, Bilaciamento del bianco, ISO, Autoscatto, Effetti e Zoom digitale.

Guardiamo insieme qualche scatto di prova:


È in ambienti esterni e con una buona illuminazione che la fotocamera dell'HD Mini offre i risultati migliori.


Una giornata particolarmente nuvolosa influisce sulla bontà della luminosità delle immagini e, conseguentemente, sulla qualità dei colori. 


Discreta la qualità delle foto Macro in interno, anche se l'assenza di flash provoca la presenza di "rumore", soprattutto nella prima di queste due immagini.


Meno luminoso è l'ambiente, maggiore è il "rumore" delle immagini. 

L'HD Mini è capace di registrare video in qualità VGA (640x480 pixel), supportando i formati H.263, MPEG4 e H.264. La qualità dei video registrati è buona e la loro successiva riproduzione avviene senza scatti o impuntamenti ma, al contrario, con un'ottima fluidità.

L'audio dei video in riproduzione non eccelle per qualità anche se raggiunge tranquillamente la sufficienza; buona, invece, la potenza dell'altoparlante.

 

GPS:

L'HD Mini può contare su una buona antenna GPS, che con il supporto dell'A-GPS trasforma il terminale in un piccolo navigatore satellitare tascabile. Il tempo necessario per il fix con i satelliti rientra nella media, mantenendosi sotto il minuto ed il segnale, una volta agganciato, non viene più perso.


Google Maps funziona bene e si propone come un valido assistente per trovare o raggiungere una località.

Dal punto di vista software il produttore include una versione di prova di CoPilot Live 8. Sono disponibili, tuttavia, numerosi programmi di navigazione satellitare per la piattaforma Windows Mobile: l'utente non ha che l'imbarazzo della scelta.


CoPilot Live 8 è in versione demo.

 

Batteria:

Anche la batteria dell'HD Mini ci ha decisamente convinti: 1200 mAh si sono rivelati essere più che sufficienti per concludere la giornata senza "patemi d'animo" pur sfruttando le caratteristiche multimediali di questo smartphone, soprattutto quelle relative alla navigazione Web ed alla messaggistica.

Anche con un uso mediamente intenso del terminale si riesce ad arrivare a fine giornata mentre gli utenti che si limitano ad utilizzare prevalentemente le funzioni tradizionali di un telefono non avranno problemi a "chiudere" anche la seconda giornata. Di questi tempi e vista la concorrenza, si tratta di risultati da non sottovalutare.

 

Conclusioni:

L'HTC HD Mini si è rivelato essere uno smartphone completo e molto curato, anche se non esente da qualche limite, tra cui spicca l'assenza del flash, che non permette all'utente di scattare foto in ambienti poco illuminati o completamente bui.

Windows Mobile e HTC Sense rappresentano oramai il perfetto connubio che offre all'utente la possibilità di avere allo stesso tempo tutte le potenzialità dell'OS di Microsoft ed un'interfaccia fluida ed intuitiva, che sarà particolarmente apprezzata dagli utenti meno esperti.

Dal punto di vista hardware, mancanza del flash a parte, l'HD Mini è in grado di competere anche con smartphone di fascia alta: RAM e processore, uniti all'ottimo touchscreen, rendono lo smartphone molto prestante e pronto a supportare l'utente in tutte le sue esigenze.

La navigazione Web è piacevole, l'integrazione con i social network è assicurata e gli aspetti multimediali nel complesso sono ben curati: l'HD Mini si rivela il terminale adatto a coloro che desiderano coniugare la "professionalità" di Windows Mobile pur senza rinunciare ai momenti di svago.

 

Pregi:

  • Stabilità OS
  • Interfaccia Sense
  • Qualità costruttiva
  • Touchscreen
  • Connettività
  • Ergonomia
  • Batteria

Difetti:

  • Audio non pulito in vivavoce
  • Mancanza flash
  • Mancanza servizio di navigazione satellitare gratuita

 

Voto di AgeMobile: 8,3

  • Costruzione: 8,7
  • Display: 8,0
  • Prestazioni: 8,5
  • Ergonomia: 8,5
  • Connettività: 8,7
  • Multimedia: 7,7
  • Fotocamera: 7,6
  • Autonomia: 8,8
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: HTC Touch2

L'HTC Touch fu un device innovativo e portò la prima interfaccia realmente touch sugli smartphone Windows Mobile. L'HTC Touch2, è in grado di raccogliere l'eredità del suo predecessore?

Molti probabilmente ricordano il primo smartphone di HTC ad essere battezzato con il nome "Touch". Con questo dispositivo nel 2007 HTC era riuscita a dimostrare che uno smartphone Windows Mobile poteva essere piccolo come un cellulare e altrettanto pratico ed intuitivo da usare.
Per ottenere il primo risultato il colosso taiwanese aveva rimosso dallo chassis ogni pulsante fisico superfluo ed equipaggiato il Touch con hardware ad alta efficienza, mentre per raggiungere il secondo obiettivo sviluppò la prima iterazione di TouchFLO, un'interfaccia grafica ottimizzata per l'uso del touchscreen con le dita e arricchita da effetti grafici.

HTC Touch2

A quasi tre anni di distanza, HTC propone il successore diretto del capostipite di tutta la sua moderna lineup di smartphone Windows Mobile dotati di touchscreen: il Touch2.
In questo test verificheremo quanta strada è stata fatta e cosa ha da offrire il giovane erede di casa HTC.

Per chi non ricordasse il primo Touch, consigliamo un rapido ripasso di "storia" attraverso la nostra recensione dello smartphone.

 

Immagini:

HTC Touch2
La confezione colpisce per le sue dimensioni contenute e lo stile essenziale ma accattivante che ricorda da vicino l'imballaggio degli Apple iPhone e iPad.

HTC Touch2HTC Touch2
Il minimalismo formale e cromatico non si ferma alla confezione e caratterizza l'estetica del Touch2 rendendolo un dispositivo potenzialmente appetibile per un ampio spettro di utenza.
Il lato frontale del dispositivo ospita, oltre allo schermo, la maggioranza dei pulsanti hardware: presenti i pulsanti di inizio chiamata e fine chiamata, il tasto Home, Menù e Indietro. Sopra il touchscreen è posto l'altoparlante integrato che nasconde un led per la segnalazione dello stato di carica e della rete. Assente una fotocamera frontale per le videochiamate.
Il lato posteriore è costituito interamente dal copribatteria, che ospita tra l'altro la griglia dell'altoparlante vivavoce e il modulo fotografico.

HTC Touch2HTC Touch2
Sulla parte inferiore dello smartphone sono presenti unicamente il microfono e il connettore proprietario USB, mentre sulla parte superiore troviamo il jack audio da 3.5 mm.

HTC Touch2HTC Touch2
Il lato sinistro del Touch2 è caratterizzato dal pulsante a due vie per il controllo del volume e dallo slot microSD, slot che pur supportando la sostituzione "a caldo" della memory card necessita che sia rimosso il pannello posteriore per potervi accedere.
Il pennino in dotazione è accessibile dal lato destro dello smartphone, privo di ulteriori comandi hardware.

HTC Touch2HTC Touch2
Sul lato frontale, tra i pulsanti hardware e lo schermo, è infine presente la barra di zoom sensibile al tocco. Questa può essere utilizzata per ingrandire o rimpicciolire immagini, testo, pagine web, o anche controllare la riproduzione di brani multimediali.
Rimuovendo il pannello posteriore è possibile accedere allo slot microSD, ed estraendo la batteria si accede anche allo slot SIM.

 

 Scheda Tecnica

 Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Windows Mobile 6.5 Professional

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900
  • UMTS/HSDPA/HSUPA 7.2 Mbps (DL), 384 Kbps (UL)
  • EDGE/GPRS classe 12

Display e tastiera:

  • Schermo TFT QVGA 2.8 pollici  (320 x 240 pixel) a 65536 colori
  • Touchscreen, Zoom bar

Processore e memoria:

  • Qualcomm MSM7225 528 MHz
  • RAM 256 MB
  • ROM 512 MB
  • Espandibilità con microSD (compatibile SD 2.0)

Fotocamera integrata:

  • Principale 3.2 MPX (2048 x 1536 pixel), sensore CMOS
  • Fuoco fisso
  • Registrazione video (320 x 240 pixel) fino a 30 fps

GPS integrato:

  • Antenna interna con A-GPS,QuickGPS, Geotagging (Qualcomm MSM7225 gpsOne)

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 (EDR,A2DP)
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • HTC TouchFLO 2D v2.0 (Manila)
  • Opera Mobile 9.7

Batteria:

  • Li-Ion 1100 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM/WCDMA: 440 min / 370 min
  • Autonomia in stand-by GSM/WCDMA: 370 ore / 500 ore

Dimensioni e peso:

  • 104 x 55 x 12.9 mm
  • 110 g

Link:

 

Utilizzo

Costruzione:

L'HTC Touch2 è, come il suo predecessore, uno smartphone accessibile destinato prevalentemente ad un'utenza consumer. Nonostante queste considerazioni la qualità dell'assemblaggio è da primo della classe, lo si percepisce non appena si prende in mano il dispositivo per la prima volta.

HTC Touch2

Le plastiche con cui è realizzato lo chassis sono solide e di notevole qualità così come l'assemblaggio: durante il periodo di testing il terminale non ha mai mostrato segni di cedimento, scricchiolii, o evidenti indizi di utilizzo. Le texture opache e metallizzate che caratterizzano le superfici del Touch2 permettono inoltre di ridurre al minimo l'accumulo di impronte e sporcizia, obbligando l'utente ad una pulizia regolare del solo touchscreen.

L'impugnatura del Touch2 è sicura e piacevole anche per periodi lunghi, grazie soprattutto alla distribuzione omogenea del peso e allo spessore ridotto del dispositivo.

 

Display:

Se di primo impatto l'evoluzione stilistica che ha coinvolto il Touch2 rispetto al Touch è evidente, lo stesso non si può dire dello schermo. Si tratta in entrambi i casi, infatti, di un ordinario display da 2.8 pollici con risoluzione QVGA e tecnologia resistiva. La scelta di adottare uno schermo di questo tipo è indubbiamente dettata dalla necessità di mantenere costi e dimensioni contenuti.

HTC Touch2

Luminosità e contrasto sono comunque di buon livello, e permettono un'ottima resa cromatica in condizioni di luce favorevole. Più difficile risulta l'utilizzo del terminale in esterni con sole forte: per mantenere un livello di leggibilità accettabile bisogna talvolta spostarsi in ombra o cercare un'inclinazione favorevole anche con la retroilluminazione a livello massimo.

 

Reattività:

Il processore Qualcomm da 528 MHz e l'ampio quantitativo di memoria RAM permettono al Touch2 di operare a regimi sostenuti e senza rallentamenti evidenti. L'interfaccia TouchFLO 2, una volta completamente caricata all'avvio, funziona senza indugi e reagisce istantaneamente ai comandi dell'utente. Lo stesso si può dire di tutto il nutrito comparto software preinstallato da HTC e delle funzionalità di base offerte dal sistema operativo. Sono comunque osservabili incertezze sporadiche nell'apertura del menù principale o nel lancio di alcune applicazioni, ma questi fenomeni sono principalmente attribuibili al funzionamento a volte irregolare di Windows Mobile piuttosto che a problemi ricollegabili al dispositivo.


Con 256 MB di memoria principale si può fare molto, e il multitasking con il Touch2 non è un problema. Anche il rendering delle pagine web è un'operazione piuttosto veloce, soprattutto con il browser Opera preinstallato, e la navigazione di più siti internet tramite schede multiple non comporta problemi significativi. In questi termini l'evoluzione sul Touch originale è notevole, e benché la configurazione del Touch2 non sia nulla di rivoluzionario per il suo tempo riesce comunque a soddisfare tutte le esigenze dei software attuali.

 

Interfaccia Utente:

Come abbiamo già avuto modo di accennare, l'HTC Touch2 utilizza di default l'interfaccia proprietaria TouchFLO, giunta alla release 2.0, che sostituisce la schermata Home di Windows Mobile 6.5 e aggiunge un cospicuo numero di funzioni e scorciatoie ad attività di utilizzo quotidiano. La prima introduzione di questa interfaccia modificata risale proprio al Touch originale, interfaccia che con gli anni è stata modificata, ampliata e migliorata.

L'obiettivo principale di TouchFLO è quello di rendere buona parte dei contenuti e delle impostazioni dello smartphone facilmente accessibili all'utente tramite l'uso dei comandi su schermo, il tutto con un'interfaccia animata di alta qualità. Le sue funzioni sono molteplici, e si articolano in una moltitudine di schede che l'utente può scorrere con il dito per accedere a quella di interesse.

Il suo funzionamento è simile a quello dell'interfaccia TouchFLO 3D integrata con Sense dell'HTC HD2 (maggiori informazioni sono consultabili sulla pagina relativa alla recensione dell'HD2), anche se il numero di funzioni e l'estensione dell'interfaccia risulta sensibilmente ridotto.

HTC Touch2
L'interfaccia TouchFLO è organizzata in schede.


La scheda principale fornisce un quadro delle informazioni di maggior rilievo, come data e ora, condizioni metereologiche attuali e appuntamenti del giorno.
La scheda "Persone" permette di selezionare rapidamente un contatto tramite una collezione personalizzabile di contatti preferiti.


"Messaggi" permette di visualizzare rapidamente gli utlimi SMS ricevuti, mentre "Posta" svolge un lavoro analogo per i messaggi di posta elettronica.


La scheda "Internet" contiene un grande pulsante che permette di avviare il browser Opera e raccoglie un certo numero di segnalibri web memorizzati.
La scheda "Foto e video", come suggerisce il nome, visualizza in una cornice virtuale le foto e i video memorizzati sullo smartphone.


La scheda "Musica" consiste in un riproduttore audio molto semplice che permette di scorrere e selezionare un brano da ascoltare dalla propria libreria musicale. Tramite il softkey sinistro si può accedere tuttavia ad un catalogo dei brani musicali personalizzato con il quale è possibile controllare in maniera più precisa il comportamento dell'applet di riproduzione audio.


"Meteo" resta uno degli applet più curati esteticamente ed è caratterizzato da un'animazione diversa a seconda delle condizioni metereologiche. La scheda fornisce informazioni sulle previsioni relative ad un elenco personalizzabile di città.
La scheda "Cerca mappa" è collegata all'applicazione preinstallata Google Maps, e permette di cercare rapidamente indirizzi, luoghi, esercizi commerciali, ecc...


Nella scheda "Impostazioni" sono invece raccolte molte delle impostazioni configurabili dello smartphone, dalla scelta dello sfondo alla gestione dei protocolli di connettività integrati.
L'ultima scheda, "Programmi", è una raccolta configurabile di scorciatoie alle applicazioni preferite.

Semplificano la gestione dello smartphone anche applicazioni di supporto come quella per la gestione delle applicazioni aperte e quella per la visualizzazione rapida delle notifiche. Sono infine personalizzate anche le schermate di blocco e sblocco del dispositivo.


Il task manager è accessibile solo dalla Home tramite il pulsante nell'angolo superiore destro. Oltre a fornire un elenco delle applicazioni aperte da chiudere o portare in primo piano, questo utile strumento visualizza la quantità di memoria principale in uso.
Premendo sulla barra superiore del titolo si apre la schermata "Notifiche", nella quale vengono riportati tutti i nuovi eventi che necessitano dell'attenzione dell'utente. Sono inoltre visualizzate le informazioni relative ai protocolli di connettività abilitati e lo stato di carica della batteria.


La schermata di sblocco del dispositivo (a sinistra) contiene anche un certo numero di informazioni utili, tra cui data e ora, il prossimo appuntamento del giorno e il numero di messaggi ricevuti e/o chiamate perse.
Tenendo premuto il pulsante di fine chiamata si accede alla schermata di blocco del dispositivo (a destra). Oltre al blocco dello schermo (attivabile anche premendo una sola volta il tasto di fine chiamata) è possibile spegnere il dispositivo, impostare la vibrazione o terminare la connessione dati aperta.

In attesa dei cambiamenti radicali nell'interfaccia annunciati per Windows Phone 7, riteniamo che una soluzione come quella impiegata da HTC sia un notevole valore aggiunto che riesce a conferire ad un sistema operativo che sente il peso delle generazioni passate sulle sue spalle un look più accattivante ed una maggiore ergonomia di lavoro.

Va infine menzionata quella che rispetto ai terminali moderni è una carenza piuttosto singolare: l'HTC Touch2 è sprovvisto di un accelerometro per l'orientamento automatico dello schermo. Congiuntamente al fatto che Windows Mobile 6.5 non fornisce più un'interfaccia software per permettere all'utente di ruotare lo schermo, senza l'ausilio di software di terze parti non è possibile utilizzare il Touch2 in modalità landscape se non con le applicazioni che la prevedono come modalità operativa preferenziale.

Questo significa che la riproduzione di video e foto a tutto schermo non è influenzata da questa scelta, ma non è comunque possibile scegliere di visualizzare una pagina web o un foglio Excel in modalità panoramica.

 

Strumenti di input:

L'assenza di una tastiera fisica limita gli strumenti di input dell'HTC Touch2 alla tastiera virtuale su schermo. Questa è comunque sufficiente per scrivere brevi testi e, grazie ai tre layout disponibili, è possibile optare per quello più adatto alle circostanze.



Tre modalità di immissione sono previste per la tastiera su schermo: QWERTY completa, QWERTY compatta e Tastierino telefono. Per ogni layout è possibile attivare o meno l'ausilio del T9 durante la digitazione.

Le dimensioni ridotte dello schermo del Touch2 impediscono di utilizzare la modalità QWERTY completa senza l'ausilio del pennino, mentre i restanti layout dovrebbero risultare abbastanza comodi da utilizzare con dita sufficientemente affusolate.

HTC Touch2
Il pennino in dotazione non è il massimo della comodità, viste le ridotte dimensioni. Ciononostante a volte risulta indispensabile per una digitazione corretta tramite la tastiera su schermo.

 

Connettività:

L'HTC Touch2 offre un ampio assortimento di protocolli di connettività che lo rendono allineato con i dispositivi di fascia medio-alta. Non manca quindi il supporto alle reti ad alta velocità UMTS/HSDPA/HSUPA, la presenza di antenne Wi-Fi 802.11b/g, Bluetooth 2.1 con EDR e A2DP, e infine il GPS integrato nella piattaforma Qualcomm.

Per quanto riguarda le prestazioni telefoniche, queste sono conformi alla media con un segnale globalmente stabile anche durante il passaggio tra reti di seconda e terza generazione. Qualche dubbio lo solleva invece la qualità dell'audio in entrata, viziato soprattutto da altoparlanti privi di bassi che spesso restituiscono timbri vocali dall'aria un po' troppo "sintetica".

Sia lo speaker interno che quello esterno hanno poi la caratteristica di possedere un volume di base decisamente superiore alla media, cosa che sarebbe molto utile e positiva se non fosse che utilizzando un volume elevato i suoni intensi saturano rapidamente la risposta degli altoparlanti.

Molto buone le prestazioni dell'antenna Wi-Fi, in grado di agganciare il segnale anche in condizioni sfavorevoli (distanza dal punto di accesso notevole, muri tra l'AP e il dispositivo, ecc...). Per qualche ragione non siamo tuttavia riusciti a connetterci ad alcune reti domestiche protette con semplici chiavi WEP: il terminale semplicemente non le rilevava, e provare a configurarle manualmente inserendo il loro SSID non sortiva risultati migliori. Possiamo immaginare che questo problema sia dovuto a qualche bug risolvibile, ma è comunque una pecca non decisiva se si considera che la maggior parte delle reti protette utilizza sistemi di autenticazione più evoluti ed affidabili con i quali il Touch2 non ha mostrato alcun problema.



La gestione dei protocolli di comunicazione avviene tramite un comodo pannello personalizzato da HTC. Lo stesso software è responsabile anche delle impostazioni di ciascun protocollo, rendendo i processi di configurazione molto veloci ed intuitivi.


L'interfaccia per la composizione di numeri telefonici è semplice ma funzionale. Esteticamente più curati, ma non meno pratici, sono invece i passaggi che interessano la risposta ad una chiamata e le opzioni telefoniche durante una conversazione.

 

Messaggistica:

Sul fronte della comunicazione testuale l'HTC Touch2 si affida al parco software integrato in Windows Mobile. È quindi possibile inviare SMS/MMS e e-mail tramite il gestore di posta integrato.



Per quanto riguarda la gestione di SMS/MMS e e-mail non c'è molto da dire: il Touch2 utilizza per la loro visualizzazione e composizione il software integrato in WM 6.5.
Più interessante è osservare che per l'impostazione degli account di posta HTC ha previsto un sistema di configurazione assistita che permette di automatizzare tutti i settaggi selezionando il gestore da un elenco di gestori noti: quello che rimane da fare all'utente è inserire l'indirizzo di posta elettronica e la password.

Tutti coloro che si tengono in contatto tramite il protocollo di IM offerto da Windows Live Messenger troveranno la versione ottimizzata per Windows Mobile preinstallata e pronta all'uso. Le funzionalità offerte da questo software coprono tutti gli aspetti di base, che vanno dalla semplice chat istantanea al trasferimento di file.




Il client di instant-messaging preinstallato è Windows Live Messenger per WM. Pur non offrendo tutte le funzioni del fratello maggiore per Pc, questo applicativo risulta più che sufficiente per tenersi in contatto con la propria lista di amici e collaboratori.

 

Software preinstallato:

Nonostante il software di base fornito con Windows Mobile sia già sufficiente per utilizzare più o meno tutte le funzioni dello smartphone, HTC ha abituato i suoi utenti a trovare un nutrito parco applicativo addizionale preinstallato sui suoi terminali atto ad aumentare le possibilità di utilizzo sin dalla prima accensione.

L'interfaccia personalizzata TouchFLO, di cui abbiamo parlato in precedenza, è solo uno - per quanto di centrale importanza - di questi software. Vediamo brevemente attraverso una carrellata di immagini le applicazioni standard con cui è equipaggiato il Touch2.



L'applicazione "Album" di HTC viene utilizzata di default per scorrere le immagini memorizzate sul terminale. L'interfaccia è essenziale e le funzioni si limitano all'assegnazione di preferiti e alla riproduzione in sequenza delle foto tramite presentazione. Si noti che questo software non sostituisce quello fornito di default con il sistema operativo, "Immagini e video", ma risulta comunque più gradevole e usabile.



Il browser Opera è ormai fornito in dotazione ai terminali di HTC da diverso tempo. La sua interfaccia si integra perfettamente con il design del Touch2, dimostrandosi inoltre veloce e funzionale. È naturalmente supportata la navigazione su più siti web tramite schede, la visualizzazione a schermo intero e la memorizzazione di preferiti e cronologia di navigazione.



Gli utilizzatori di social network non potranno fare a meno di apprezzare l'applicazione dedicata alla gestione semplificata del proprio account di Facebook. Grazie a questo software si possono aggiungere contenuti e tenere traccia dei propri messaggi e delle attività dei propri contatti senza dover accedere al sito web della comunità.


RSS Hub è un aggregatore di feed dalla configurazione intuitiva: le iscrizioni possono essere selezionate a partire da un elenco di canali predefinito o cercando il canale desiderato online.


MSN Money mantiene aggiornato un elenco personalizzabile di titoli e azioni con il relativo andamento in borsa.


Collegando gli auricolari allo smartphone è possibile trasformare il Touch2 in una radio FM con l'applicazione omonima. Quest'ultima ha un'interfaccia esteticamente riuscita e di semplice navigazione.


Per una resa ottimale nella riproduzione audio è possibile avvantaggiarsi del jack audio da 3.5 mm. I più esigenti potranno adattare la risposta in frequenza del sistema con l'equalizzatore offerto dal programma Booster audio (attivabile solo quando le cuffie sono connesse).

HTC Touch2
Benché i protocolli di streaming rtsp siano ormai superati e poco diffusi, il Touch2 ha a disposizione l'applicazione Streaming Media per la riproduzione dei contenuti online supportati.


HTC Touch2
Non può mancare l'applicazione per accedere al portale di streaming video più famoso del mondo, YouTube.


In bundle anche Adobe Reader LE 2.5 per la consultazione di documenti PDF. L'assenza dell'accelerometro e di una scorciatoia alla modalità panoramica a schermo intero può talvolta ridurre la comodità di fruizione dei contenuti costringento l'utente a scorrere la pagina orizzontalmente oltre che verticalmente.



Non può mancare la suite di produttività Office Mobile, composta da Word Mobile, Excel Mobile, PowerPoint Mobile e OneNote Mobile.



Le funzioni di PIM sono ancora affidate all'applicazione Calendario che continua a svolgere onestamente il suo lavoro pur avendo ormai molti anni sulle spalle.


Sulla scia dei vari "store" integrati nei nuovi sistemi operativi mobili concorrenti, anche Windows Mobile si è recentemente munito del suo software per l'acquisto e il download di applicazioni OTA: Marketplace. Allo stato attuale, purtroppo, le applicazioni in catalogo sono solo una ridottissima parte del vasto parco software disponibile.


La gestione del catalogo multimediale resta affidata a Windows Media, versione mobile del celebre media player di Microsoft.



Il Touch2 eredita tutte le applicazioni e gli strumenti di cui gli smartphone Windows Mobile sono dotati ormai da anni...


... incluso Internet Explorer (a sinistra), che nonostante le critiche riesce a renderizzare le pagine web in maniera corretta laddove Opera fallisce (a destra)!

 

Fotocamera:

L'HTC Touch2 è equipaggiato con un modulo fotografico da 3.2 megapixel a fuoco fisso e sprovvisto di flash. La massima risoluzione acquisibile è di 2048x1536 pixel per le foto e 352x288 (CIF) per i video.

L'interfaccia della fotocamera è molto curata come da tradizione HTC, e consente una notevole personalizzazione delle impostazioni di scatto.



L'interfaccia realizzata da HTC per la fotocamera include un buon numero di modalità di scatto e una grande quantità di impostazioni modificabili.


Alla modalità di cattura video sono dedicate meno impostazioni, ma è comunque possibile regolare la correzione sulla luminosità o applicare degli effetti cromatici.

In termini qualitativi siamo di fronte alle tipiche prestazioni delle fotocamere integrate negli smartphone Windows Mobile orientati al business. Il sensore riesce a catturare un quantitativo limitato di dettagli a causa della presenza di algoritmi di riduzione del rumore molto pesanti, e la resa cromatica è a volte fuorviata da una valutazione del bilanciamento del bianco migliorabile.

In esterni i risultati restano comunque utilizzabili, anche per stampe fotografiche di dimensioni contenute e senza troppe pretese. In interni e in condizioni di luce sfavorevole diventa invece difficile persino catturare un'immagine a fuoco, forse a causa dell'utilizzo di un obiettivo poco luminoso.


In questo primo scatto di prova vediamo come la qualità in esterni con luce solare intensa sia accettabile. La foto manca di saturazione e contrasto, ed è presente una leggera deviazione verso il violetto nelle luci.
Si noti che anche in queste condizioni i dettagli fini appaiono eccessivamente "morbidi" a causa di un'aggressiva riduzione del disturbo.


Qui vediamo un confronto tra la modalità di bilanciamento del bianco automatica e quella "soleggiato": la temperatura di colore del settaggio preimpostato risulta troppo calda e la deviazione verso il violetto viene ulteriormente accentuata.


Ecco un altra foto che mostra ancora più chiaramente la componente violetta introdotta dal bilanciamento del bianco automatico.


Essendo la fotocamera del Touch2 sprovvista di autofocus le riprese macro sono fuori discussione. Tuttavia uno scatto a distanza non troppo ravvicinata può ancora catturare un numero ragionevole di dettagli.


In questa foto possiamo invece osservare come la diminuzione di luce disponibile fa crescere rapidamente la presenza di disturbo cromatico nonostante il pesante filtraggio operato dal software della fotocamera.


Infine una delle modalità di scatto previste è quella "Panorama", cioè una sequenza di scatti orizzontali che viene composta in un'unica foto panoramica.
L'implementazione software sul Touch2 di questa funzione non riesce a convincere, sia a causa della drastica riduzione di risoluzione del risultato (massimo 480 pixel di altezza) che per l'imprecisione della fusione. Per un risultato ottimale consigliamo di utilizzare la fotocamera in modalità normale e di ricomporre successivamente il panorama con un software di terze parti su computer.

Le stesse considerazioni fatte per la qualità fotografica possono essere estese alle capacità di registrazione di flussi video: risoluzione massima e qualità sono nella media dei dispositivi allineati al Touch2. Gli artefatti dovuti alla compressione sono ben visibili, e la qualità delle riprese è sufficiente per una riproduzione diretta sul piccolo schermo dello smartphone, ma nulla di più.

 

GPS:

Il modulo GPS di cui l'HTC Touch2 è dotato consiste nell'antenna gpsOne integrata nella piattaforma Qualcomm MSM7225. Questa fornisce pieno supporto alla tecnologia di localizzazione assistita dei satelliti per migliorare la velocità di fix, funzione che richiede il download periodico delle informazioni sul posizionamento dei satelliti tramite l'applicazione GPSRapido.


GPSRapido permette di scaricare le informazioni sui satelliti in modo da velocizzare i tempi di fix.

Sfruttando l'A-GPS l'antenna di geolocalizzazione integrata del Touch2 ha rintracciato la nostra posizione in tempi più che ragionevoli, riuscendo con poca fatica in più a localizzarci anche in prossimità degli edifici di un abitato.

Il software di navigazione stradale preinstallato è CoPilot Live 7, fornito tuttavia con licenza dimostrativa di soli 14 giorni. Per verificare il funzionamento e le prestazioni del GPS abbiamo quindi utilizzato Google Maps, anche questo preinstallato nel Touch2.



Non può mancare l'applicazione per la consultazione interattiva di mappe Google Maps. Attivando il GPS il software ha provveduto autonomamente a rilevare l'antenna e ad utilizzarla per individuare la nostra posizione sulla mappa.

 

Batteria:

Il Touch2 impiega una batteria dalla capacità nominale di 1100 mAh. Benché questo formato sia abbastanza comune, l'utilizzo di componenti efficienti e l'ottimo livello di ottimizzazione software permette di ottenere un'autonomia operativa molto variabile con il carico di lavoro.

Con un uso parsimonioso delle risorse di sistema l'autonomia di questo smartphone può raggiungere tranquillamente i cinque giorni di operatività. Se invece si ricorre a tutte le sue funzioni in maniera massiccia, dalla connettività wireless alla navigazione GPS, l'autonomia può ridursi drasticamente a circa un giorno e mezzo di funzionamento.

Questi risultati sono comunque di tutto riguardo se consideriamo le dimensioni estremamente contenute del Touch2 e la completezza della sua dotazione hardware.

 

Conclusioni:

L'HTC Touch2, pur portando il nome di un terminale che segnò l'inizio di una rivoluzione, rappresenta sicuramente più il perfezionamento di una gamma di smartphone mainstream che un dispositivo dalle caratteristiche innovative.

Tutti i maggiori punti di forza del Touch2 sono nell'esperienza di HTC, esperienza che si può toccare con mano nella realizzazione di qualità dell'assemblaggio, nell'eleganza ed essenzialità delle forme, e nell'efficacia dell'interfaccia personalizzata TouchFLO.

La dotazione hardware, pur non introducendo nulla di nuovo sul mercato, è completa sia sotto il profilo della connettività che delle prestazioni. Questo senza gravare sulla autonomia, che può raggiungere diversi giorni di operatività grazie a componenti power-efficient e ad una gestione intelligente delle risorse di sistema.

Per contro sotto altri punti di vista il Touch2 sembra rimanere ancorato al "passato" in modo quasi anacronistico. Come l'antenato è infatti dotato di un display da 2.8'' a risoluzione QVGA, uno standard che sta progressivamente sparendo anche dai dispositivi touchscreen entry-level.

Un aspetto che forse inconsapevolmente ormai diamo per scontato è la presenza di un accelerometro per l'orientazione automatica dello schermo. Per qualche motivo il Touch2 ne è sprovvisto, e benché ad una prima analisi questa possa sembrare una carenza poco significativa, più volte ci siamo trovati a tentare di orientare orizzontalmente lo smartphone per cambiare visuale non ottenendo - giustamente - alcuna risposta dal palmare.

Infine ci sentiamo di segnalare come la presenza di un controllo hardware per la navigazione dei menù (come una trackball frontale o una jog-wheel laterale) avrebbe aumentato notevolmente l'ergonomia del terminale. Nonostante l'area di zoom sensibile al tocco sia risultata pratica in più di un'occasione, dovendo scegliere avremmo preferito un'interfaccia fisica più "tradizionale" per un utilizzo del terminale maggiormente svincolato dal touchscreen.

In conclusione l'HTC Touch2 è uno smartphone che ci sentiamo di consigliare soprattutto a chi cerca un dispositivo mainstream solido e dal design riuscito che non sacrifichi prestazioni e autonomia.

 

Pregi:

  • Design compatto ed elegante
  • Ottima qualità dell'assemblaggio
  • Buone prestazioni
  • Connettività completa
  • Buona autonomia operativa
  • Ottima dotazione di software personalizzato

Difetti:

  • Schermo relativamente piccolo e a bassa risoluzione
  • Assenza di un accelerometro per l'orientazione automatica
  • Strumenti di input e navigazione hardware limitati
  • Fotocamera dalle prestazioni mediocri
  • Assenza di software per la navigazione GPS (demo CoPilot Live)

 

Voto di AgeMobile: 7.6

  • Costruzione: 9.0
  • Display: 6.3
  • Prestazioni: 8.3
  • Ergonomia: 8.3
  • Connettività: 8.7
  • Multimedia: 7.2
  • Fotocamera: 5.0
  • Autonomia: 8.5

 

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: BlackBerry Storm2 9520

Il BlackBerry Storm 9500 ha rivoluzionato poco più di un anno fa la line-up BlackBerry utilizzando per la prima volta il touch-screen. Lo Storm2 9520  rappresenta la sua naturale evoluzione ed appare come un dispositivo maturo, in grado di capitalizzarne l'eredità.

Quando abbiamo provato per la prima volta lo Storm 9500 ne abbiamo intuito subito le potenzialità; ci era apparso all'epoca come un dispositivo molto promettente e al tempo stesso bisognoso di qualche affinamento. Si comprende come l'arrivo dello Storm2 9520 sia stato accolto con interesse da parte di tutti coloro che erano stati colpiti positivamente dal primo smartphone touch-screen di RIM, ma al tempo stesso non avevano deciso di acquistarlo a causa di qualche "difetto di giovinezza".

Oggetto della nostra prova sarà valutare con particolare attenzione se l'opera di affinamenteo del primo Storm ha realizzato i risultati sperati. Preliminarmente diremo che il nuovo Storm2 ha in comune con il primo la volontà di parlare ad un pubblico più ampio di quello tradizionalmente legato al marchio RIM. Il dispositivo, infatti, soddisfa la tendenza del mercato a privilegiare dispositivi dotati di interfaccia tattile e schermi di ampie dimensioni, senza trascurare di riproporre il "motore" che alimenta ogni smartphone RIM, un motore che ruota attorno ai servizi BlackBerry (BIS o BES a seconda delle esigenze) e ad un OS ormai maturo e stabile.

Senza indugiare oltre, sottolineamo che l'esemplare in prova è quello commercializzato da Vodafone con firmware 5.0.0.306. Essendo un esemplare destinato alla stampa, sorvoliamo sui contenuti della confezione che potrebbero differire in quella destinata alla vendita.


A prima vista lo Storm2 9520 non si differenzia molto dal suo predecessore. Il frontale è dominato dall'ampio display touch capacitivo che ripropone, affinandola, la  tecnologia SurePress (di cui parleremo ampiamente in seguito). La parte superiore riprende lo stesso stile della recente produzione RIM, ospitando il consueto LED di notifica e l'altoparlante.


Ad un esame più dettagliato una prima differenza emerge subito. I quattro pulsanti già visti nello Storm 9500 (apertura e chiusura chiamata, tasto menu e indietro) sono inglobati nel display e non sporgono più dalla scocca. Ne parleremo successivamente, ma già da ora anticipiamo che questa soluzione riesce a risolvere un fastidioso inconveniente che avevamo rilevato durante l'uso dello Storm 9500, ovvero il sollevamento dell'elemento che inglobava i tasti durante l'inserimento nella custodia.


La parte posteriore ripropone quanto di buono già visto con lo Storm 9500. Lo sportellino della batteria è in alluminio satinato, mentre gli elementi circostanti sono realizzati con materiali plastici. Il modulo della fotocamera, collocato nella parte superiore, ripropone gli stessi dati di targa del precedente modello: sensore da 3,2 MP, flash a LED e autofocus. Rispetto al modello precedente è stato riposizionato l'altoparlante esterno che ritroviamo sul bordo inferiore.


Lungo il lato sinistro si trovano il pulsante per attivare i comandi vocali (personalizzabile dall'utente per lanciare qualsiasi altra applicazione) e il connettore per la ricarica e il collegamento al PC


Lungo il lato sinistro troviamo il pulsante a doppia corsa dedicato alla fotocamera, il bilancere del volume e il jack per le cuffie che, utilizzando un comune connettore da 3,5 mm, permette di collegare non solo quelle fornite in dotazione, ma qualsiasi tipo di cuffia in commercio compatibile con il diffuso standard.


La parte superiore ripropone i due pulsanti per attivare il blocco tasti e il mute, entrambi affogati sotto la scocca, menre la parte inferiore, oltre al consueto forellino per il microfono, ospita il nuovo alloggiamento per l'altoparlante esterno. Dobbiamo dire che già la precedente soluzione ci aveva convinto. Nello Storm 9500, infatti,  l'altoparlante pur essendo collocato nel retro dello smartphone, era tenuto distante dalla superficie del piano da due elementi in rilievo della scocca. La nuova soluzione migliora ulteriormente le prestazioni audio.


Rimuovendo lo sportellino del vano batteria ci accorgiamo di altre piccole migliorie rispetto al modello precedente. Osservando, infatti, la cover si nota che la forma e il sistema di fissaggio è variato rispetto allo Storm 9500. Mentre quella del precedente modello si affidava a due fermi collocati nella parte bassa della cover per agganciarsi alla scocca, nello Storm2 9520 è stata introdotto un sistema di fissaggio con un'unica solida clip in metallo che si trova proprio nella zona destinata, nel 9500, all'altoparlante esteno. Il sistema è apparso ancora più robusto della precedente soluzione e previene qualsiasi scricchiolio.


Dal confronto con l'iPhone lo Storm2 9520 esce vittorioso per quanto riguarda altezza e larghezza, mentre è solo un po' più spesso e leggermente più pesante.


Lo Storm2 9520 ripropone lo stesso form factor del precedente Storm, quindi le considerazioni sono analoghe. Le dimensioni in senso assoluto sono molto buone per essere un dispositivo che integra un display da 3,3". Lo Storm2 9520 è solo poco più alto e largo del Bold 9700 (un campione per quanto riguarda l'ergonomia) anche se il peso è maggiore. L'utilizzo con una sola mano è possibile senza troppa difficoltà perchè la larghezza e la dimensione dello schermo permettono di raggiungere quasi tutti i punti del display con le dita senza troppe difficoltà.

 

Scheda Tecnica

Sistema Operativo:

  • RIM BlackBerry OS v.5.0

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSPA 2100 MHz

Display e tastiera:

  • Schermo TFT da 360x480 pixel a 65.000 colori touchscreen 3,3"

Processore e memoria:

  • RAM 256MB
  • ROM 256MB
  • ROM secondaria 2 GB, 1,8 GB disponibili per l'utente
  • Espandibilità con microSD/SDHC

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 3.2 MPX con autofocus, zoom ottico, flash LED

GPS integrato:

  • Si

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 + EDR
  • USB 2.0

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1400 mAh

Dimensioni e peso:

  • 112,5 x 62,2 x 13,95 mm
  • 160 grammi

Link:

Costruzione

Lo Storm 9520 conferma la buona fattura che aveva contraddistinto il primo Storm. Anche in questo caso i materiali impiegati sono un mix di plastiche di ottimo livello e metallo. Maneggiando il dispositivo si ha subito l'impressione di trovarsi di fronte ad un prodotto di qualità elevata. Gli aspetti della costruzione che rappresentano una novità rispetto al passato riguardano:

  • Collocazione dei pulsanti per aprire e chiudere le chiamate, menu e indietro integrati nel display
  • Collocazione dell'altoparlante esterno  sul bordo inferiore
  • Nuovo sistema di blocco dello sportellino della batteria
  • Nuovo meccanismo di gestione del touch-screen ora elettromeccanico e non più solo meccanico
  • La cornicetta lungo i bordi dello smartphone che ha una finitura brunita e non più argentata

Per quanto riguarda il primo punto, dobbiamo sottolineare che la soluzione è apparsa sin da subito molto più funzionale che in passato. Uno dei punti deboli dello Storm 9500, infatti, era proprio il gruppo dei pulsanti alla base del display. Non era infrequente infatti, specie inserendo il dispositivo nella custodia, causare l'involontario sollevamento dei pulsanti con il rischio di rottura (rischio diventato realtà in qualche caso documentato). Tutto questo è ormai un  lontano ricordo grazie alla nuova soluzione adottata da RIM che ha inglobato i quattro pulsanti nel display.


I quattro pulsanti inglobati nel display migliorano l'esperienza d'uso rispetto al passato.

Il design è di quelli che, a nostro avviso, è difficile farsi venire a noia, essendo essenziale e sobrio, ideale per l'utente business, ma anche per chi non vuole utilizzare smartphone troppo appariscenti. La sobrietà e il buon gusto sono quelli tipici di casa RIM. Nel corso della prova non sono emerse variabili di assemblaggio significative. L'unica accortezza è quella di proteggere adeguatamente il coperchio batteria considerato che la finitura satinata è abbastanza delicata.

 

Display

Il display del primo Storm aveva fatto parlare molto di sè per la particolare soluzione adottata nel touch-screen denominata "SurePress" e lo Storm2 9520 la ripropone. Se per quanto riguarda la risoluzione (360x480 pixel) e la tecnologia (capacitiva) utilizzata ci troviamo di fronte ad un display di fattura "comune", seppur di qualità elevata, quello che distingue lo schermo del 9520 da tutti gli altri schermi touch-screen in commercio è proprio la tecnologia SurePress. Per spiegarla, così come abbiamo fatto un anno fa, vi chiediamo di considerare l'intero display come un ampio ed unico pulsante che fa ... click, non in senso metaforico, ma vero e proprio.
Ci spostiamo con le dita sulla zona del display che ci interessa, selezioniamo l'icona e l'opzione del menu,e quando si tratta di attivarla interviene il sistema SurePress, grazie al quale possiamo clicckare fisicamente lo schermo.

RIM in questi mesi non ha dormito sugli allori. Per quanto rivoluzionaria, perchè è in grado di dare quel feed-back tattile proprio di un pulsante fisico, la prima versione della tecnologia SurePress non era esente da pecche. Il sistema SurePress è stato quindi affinato ed il funzionamento del "display-pulsante", da  meccanico è diventato elettro-meccanico. Tradotto in termini pratici la novità si riassume in una fatica molto minore nel clicckare il display e in un feed-back ancora più pronto rispetto al passato. Lo Storm 9500 dopo un po' ( specie durante la digitazione di testi lunghi ) tendeva ad affaticare le dita per la forza da esercitare sul display. Ad aiutarci nella pressione del display viene in soccorso nello Storm2 9520 il nuovo meccanismo che accompagna elettricamente il movimento (prova ne sia il fatto che a dispositivo spento lo schermo ora non è clicckabile).

Punti fermi del display restano la brillantezza dei colori, il buon contrasto e l'ottima leggibilità dello schermo in esterna propria dei display capacitivi. Immutata la risoluzione  che appare adeguata alla diagonale.


Tecnologia SurePress rinnovata ed ottime prestazioni anche in esterna. Il display dello Storm2 9520 è uno dei suoi principali punti di forza.

 

Reattività

Lo Storm2 è stato sottoposto un processo di aggiornamento dell'OS e di revisione del quantitativo di memoria . Rispetto al modello precedente si registra il raddoppio del quantitativo di memoria RAM ( da 128MB a 256MB) e di quella interna (da 1GB a 2GB). Dobbiamo dire che dall'upgrade ne trae beneficio la velocità generale del sistema, che appare molto più reattivo che in passato. La precisione dell'interfaccia tattile e la riserva di potenza a disposizione, rendono l'utilizzo dello Storm2 9520 sempre piacevole. Rispetto al passato (ma ammettiamo di aver provato di persona lo Storm 9500 con i primissimi firmware) anche la gestione dell'accelerometro appare più accurata e non si assiste mai a bruschi passaggi dalla modalità portrait a quella landscape poggiando lo smartphone su di un piano.


L'OS è aggiornato rispetto a quello montato di serie sullo Storm 9500 ed appare sempre reattivo; la memoria interna è stata raddoppiata.

 

Interfaccia utente

Il sistema operativo, così come avveniva per lo Storm 9500, è una versione riveduta e corretta di quello utilizzato sugli smartphone RIM non dotati di interfaccia tattile. La prima cosa che salta all'occhio è la dimensione delle icone, molto più grandi per rendere agevole la selezione con le dita. La home ne ospita due file di quattro nella parte bassa dello schermo e presenta delle zone "sensibili" in corrispondenza dell'ora e delle icone sull'intensità del segnale. Clicckando sulle stesse si accede direttamente alla sveglia e alla scheda delle connessioni telefoniche.

Secondo alcuni la restante parte dell'interfaccia avrebbe dovuto essere rivista alla luce del fatto che lo strumento di input principale è il touch. La maggior parte delle opzioni e della gestione del sistema operativo, infatti, resta affidata ai consueti menu testuali che, se era facilissimo controllare con la track-ball o il recente track-pad, lo sono un po' meno con il touch. Abbiamo riflettuto su queste perplessità e, usando quotidianamente un Bold 9700 abbiamo constato che a volte, compiere le stesse operazioni con lo stesso OS ma con il track-pad diventa più rapido ed immediato. Resta il fatto che con un po' di allenamento e grazie ad un'interfaccia tattile che si è rivelata sempre precisa, si riesce a pilotare lo smartphone speditamente.

Le possibilità di personalizzare l'interfaccia non mancano. Al di là dei vari temi alternativi reperitibili con facilità si può anche riorganizzare la struttura e la posizione di cartelle ed icone molto rapidamente.


Alla home riserviamo le nostre tre caselle di posta e le applicazioni più utilizzate. Cartelle e applicazioni possono essere gestite in tutta libertà. Le icone sono grandi e colorate. La "convivenza" tra il BlackBerry OS e l'interfaccia tattile è buona ed appare ancora più matura che in passato grazie alla reattività del sistema operativo, nonostante il fatto che la maggior parte delle opzioni sono attivabili tramite i menu testuali.


L'interfaccia passa automaticamente in modalità landscape, grazie all'accelerometro integrato nello smartphone. Il comportamento è molto più affidabile rispetto a quello fatto registrare dal primo firmware dello Storm 9500.


Le possibilità di personalizzare l'interfaccia sono molteplici. L'applicazione può essere spostata all'interno del menu principale o collocata in un altra cartella, nascosta o eliminata con pochi click. Una pressione prolungata del tasto menu fa apparire sullo schermo la barra con le applicazioni residenti in memoria consentendo di passare rapidamente da una all'altra. Non dimentichiamo che il BlackBerry OS è fortmente votato al multitasking che gestisce senza difficoltà grazie alla potenza degli smartphone che lo utilizzano.

 

Strumenti di input

Lo Storm2 9520 fa dell'interfaccia tattile il principale strumento di input. Come abbiamo avuto già modo di sottolineare il rinnovamento della tecnologia SurePress si è rivelato particolarmente efficace e si fatica molto meno a digitare, senza rinunciare al piacere di sentire un vero e proprio feed-back meccanico ogni volta che si cliccka lo schermo. La precisione dell'interfaccia tattile quando si tratta di selezionare porzioni anche piccole dello schermo si è dimostrata buona. Solo talvolta nel momento in cui si è chiamati a selezionare alcuni collegamenti ipertestuali di piccole dimensioni nelle pagine web si fa un po' di fatica. I layout della tastiera virtuale sono numerosi e riescono a soddisfare le esigenze più disparate.


Il layout a sinistra è quello Multipressione: per comporre le varie parole è sufficiente clicckare più volte i 9 tasti sino a scegliere le lettere desiderate (in pratica è una sorta di tastierino virtuale senza un sistema di input simil-T9). Il layout a destra è quello SureType:  uno strumento di input basato sul sistema di suggerimenti forniti dall'OS e su tasti virtuali che raggruppano un minor numero di lettere rispetto al layout precedente (e quindi richiedono un minor numero di pressioni per comporre la lettera desiderata).


Non poteva mancare la QWERTY completa, utilizzabile sia in modalità portrait, sia in landscape (il passaggio è automatico, basta tenere lo smartphone in orizzontale)


Per quanto lo Storm2 non abbia la possibilità di sfruttare la tecnologia multitouch, per selezionare il testo con precisione è stato introdotto un sistema che ricorda un po' quello già visto sull'iPhone. I due cursori a destra e a sinisitra del testo possono essere spostati a piacimento sino a comprendere tutte le parole che si intende selezionare per poi successivamente copiarle, tagliarle e reincollarle. Dobbiamo dire che, almeno nelle pagine web, il sistema si è rivelato un po' macchinoso e non sempre accurato; resta il fatto che con un po' di pratica si riesce a padroneggiare uno strumento in più per la selezione e la gestione dei testi.

A chiudere il quadro degli strumenti di input ci pensano i vari pulsanti fisici presenti sul dispositivo. Quello della fotocamera è a doppia corsa e permette quindi anche di mettere a fuoco oltre che scattare. Quello sul lato sinistro per default viene demandato all'attivazione dei comodi comandi vocali. Entrambi possono essere programmati a seconda delle necessità per lanciare applicazioni differenti.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

Partiamo subito dallla grossa novità dello Storm2, ovvero il Wi-FI. Novità non in senso assoluto, ma relativamente alla dotazione di serie che aveva caratterizzato lo Storm 9500. Una delle critiche mosse al precedente modello, infatti, era stata l'assenza del Wi-Fi, un po' ingiustificata su di un modello appartenente a quella fascia di prodotto. Lo Storm2 sana questo punto e si presenta con una dotazione di serie al di sopra di ogni sospetto. Wi-Fi, connettività HSDPA e Bluetooth 2.1 soddisfano le richieste degli utenti più esigenti.

Quando passiamo ad esaminare le prestazioni telefoniche pure non restiamo delusi. Il comportamento ci appare molto simile a quello fatto registrare di recente da un altro modello di fascia alta di RIM, ovvero il Bold 9700. Ricezione sempre di buon livello, qualità dell'altoparlante interno buona e di quello esterno molto buona. A tal riguardo ci sembra che il riposizionamento dell'altoparlante abbia giovato all'audio, rendendo adatto il dispositivo sia alla riproduzione di file musicali, sia all'ascolto delle conversazioni in vivavoce.


Il tastierino virtuale oltre ad avere tasti grandi e facilmente individuabili, racchiude anche degli short-cuts per accedere al registro chiamate e alla rubrica. Esaminando la scheda delle connessioni wirless, questa volta non restiamo delusi. Non manca più la connettività Wi-Fi.

Sempre per quanto riguarda la sezione connettività, spendiamo qualche parola sul software di gestione del dispositivo da PC. La suite di versione in versione è diventata sempre più affidabile e ricca di funzioni. Viene incontro a diverse esigenze concrete dell'utente in maniera molto semplice. Dall'utilizzo del terminale come modem per la condivisione dell'accesso internet con il PC al trasferimento dei dati da un dispositivo BlackBerry ad un altro, tutto è molto intuitivo e rapido da realizzare.


Per la nostra prova abbiamo utilizzato la  scheda SIM con i servizi BIS (BlakcBerry Internet Service) attivi, SIM che utilizziamo normalmente con il Bold 9700. Grazie alla suite BlackBerry Desktop Manager abbiamo utilizzato una replica esatta dell'immagine del sistema operativo del Bold 9700 sullo Storm2. Le nostre caselle di posta hanno inziato a ricevere nuove mail in modalità push dopo aver proceduto alla convalida delle stesse (operazione molto rapida). Al termine della prova abbiamo fatto l'operazione inversa ritrovandoci tutte le mail, gli appuntamenti, le informazioni raccolte con il 9520 durante il periodo di test. Per farlo il numero di click è stato veramente minimo.

 

Software preinstallato

In un mercato in cui gran parte della dotazione software viene ad essere fornita all'utente dagli shop ufficiali (come l'App World) o indipendenti (come ad esempio il nostro AgeMobile App Store) il problema dell'insufficienza di un parco software precaricato diventa un problema marginale. Abbiamo di recente avuto modo di conoscere tramite fonti dirette il pensiero di RIM per quanto riguarda le applicazioni che popolano lo store ufficiale. Dobbiamo riconoscere che la filosofia dell'azienda incontra il nostro consenso; la massima "poche ma buone" riassume bene quello che è poi alla fine il comportamento medio dell'utente. Inutile sovraccaricare il dispositivo con una marea di applicazioni che dopo pochi istanti di utilizzo verranno cancellate, meglio focalizzare l'attenzione su poche applicazioni di qualità molto alta (le cosiddette Super-Apps per utilizzare un termine coniato da poco da RIM).


A sinistra la sezione delle applicazioni prenistallate che racchiude tutte le principali applicazioni per la produttività personale e le reti di social network come Facebook e Flickr. A destra la sezione dedicata ai nostri download rimpinguata tramite l'App World e l'AgeMobile App Store. Come si può notare espandere il sistema operativo con applicazioni di ottima qualità non è un problema.


Orologio, sveglia, cronometro e la completissima sezione dedicata ai profili audio sono a portata di mano già a partire dalla home: è sufficiente clicckare sulle aree sensibili in corrispondenza dell'indicazione dell'ora e dell'icona con il piccolo altoparlante.


Tra gli strumenti che non possono mancare in uno smartphone che  non rinuncia alla sua anima business figura la gestione del calendario con gli appuntamenti. Sottolineamo che quella integrata nell'OS BlackBerry è molto avanzata  grazie alle possiibilità di interazione e  sincronizzazione tra PC desktop e smartphone. Non trascuriamo inoltre che la sincronizzazione con il server aziendale Microsoft Exchange è possibile gratuitamente tramite il BlackBerry Entreprise Server Express, anche senza procedere all'attivazione dei servizi BES (BlackBerry Enterprise Service) essendo sufficienti i più economici servizi BIS che un qualsiasi operatore telefonico fornisce a prezzi vantaggiosi.


Un'applicazione che usiamo di solito sul nostro BlackBerry non manca nemmeno sullo Storm2 9520. La gestione delle attività è molto semplice da impostare e permette di gestire i task personali senza correre il rischio di lasciarne incompiuto qualcuno.


Comandi e note vocali arricchiscono le possibilità di gestire rapidamente lo smartphone e di prendere al volo degli appunti senza essere costretti a digitare del testo.


Gli strumenti di produttività personale continuano con la tradizionale calcolatrice e la suite di applicazioni per visualizzare i documenti in formato Word, Excel e Powerpoint. Utilizziamo il termine "visualizzare" perchè anche nel caso dello Storm2 9520 si è scelto di preinstallare la versione base di Documents to Go, lasciando la possibilità all'utente di scegliere se passare alla versione premium (a pagamento) che consente anche di modificare i documenti.


La sezione multimediale non resta indietro se confrontata con quella dedicata alla produttività personale. La gestione delle immagini in galleria è molto immediata,  anche grazie ai pulsanti collocati nella parte bassa dello schermo. Uno dei pulsanti è dedicato alla condivsione delle foto in rete. Le possibilità sono veramente numerose. Con pochi click è possibile inviare la foto a Flickr o a Facebook (in figura mostriamo anche il client di Twitter perfettamente integrato, ma si tratta ancora di una versione beta riservata alla stampa).


Lo Storm2 9520 si è rivelato un buon player musicale grazie alla bontà dell'altoparlante esterno, sia in virtù del fatto che è possibile utilizzare una qualsiasi cuffia con il jack standard da 3,5 mm senza trascurare il fatto che l'aumento di memoria interna permette di creare archivi di file musicali ben forniti. Il software di gestione è piuttosto essenziale, ma permette comunque di creare delle playlist personalizzate.


La potenza di calcolo dello Storm2 è più che sufficiente, lo schermo ampio e di qualità, la compatibilità con i formati video buona ... nulla ci ostacola nell'utilizzo dello smartphone come player video.


I due consueti giochini che abbiamo già visto su diversi smartphone RIM sono stati riprogettati per sfruttare al meglio il touch-screen.


Come abbiamo anticipato qualche paragrafo più in alto, le possibilità di espansione della piattaforma BlackBerry sono ottime. Si può fare ricorso allo shop ufficiale, il BlackBerry App World o provare shop indipendenti come l' AgeMobile App Store con l'applicazione dedicata. In entrambi i casi non mancheranno applicazioni, giochi e temi di qualità gratuiti e a pagamento.

 

Internet e messaggistica

Entriamo nel terreno in cui, come ogni buon smartphone RIM lo Storm2 9520 si prepara a dare il meglio di sè. Ormai il costo dei servizi BlackBerry è sceso a prezzi abbordabili. L'attivazione dei servizi BIS (BlackBerry Internet Service) consente a tutti gli utenti, non solo a quelli che operano in ambito aziendale, di gestire in mobilità e soprattutto in tempo reale la propria posta e di restare sempre connessi al web senza sopportare costi esagerati. Lo ribadiamo perchè forse nell'opera di divulgazione la stampa ha talvolta peccato di scarsa chiarezza. Il messaggio che deve passare dovrebbe essere semplice: la gestione della mail in modalità push non deve più essere considerata una prerogativa riservata a chi se ne serve per lavoro. Comunicare via mail rappresenta una valida alternativa alla comunicazione via SMS e permetteteci, anche più economica e dalle potenzialità ben più elevate (basta pensare alla possibilità di includere alllegati, collegamenti ipertestuali, etc.).

Lo Storm2 9520 si propone come uno strumento ideale per provare i servizi offerti da RIM. Il cuore dello smartphone, la versione 5.0 del BlackBerry OS mette a disposizione dell'utente una piattaforma in grado di gestire tutti i servizi offerti da RIM, sia quelli destinati all'utente consumer (BIS) sia quelli destinati alle grandi realtà aziendali (BES). Come abbiamo già avuto modo di sottolineare di recente, a trarre beneficio dalla nuova versione dell'OS è anche lo stesso browser internet che fa registrare un discreto salto di prestazioni rispetto al passato.


Il browser appare più reattivo rispetto al passato grazie alla release 5.0 dell'OS. Con lo Storm2 9520, inoltre, si può beneficiare dei vantaggi dell'ampio schermo e della barra dei pulsanti collocati nella parte bassa che permettono di effettuare le opzioni più comuni, come lo zoom della pagina, in maniera molto rapida.


Internet non è solo navigazione web ma anche utilizzo delle piattaforme di messaggistica istantanea e di social networking. Abbiamo scelto i due software che usiamo quotidianamente sul nostro BlackBerry. A sinistra Yahoo Messenger (scaricabile gratuitamente) a destra la beta di Twitter messaci gentilmente a disposizione da RIM e che mette in mostra già da ora un' ottima stabilità integrandosi in maniera nativa nell'OS. Inutile dire che anche con queste applicazioni la presenza di uno schermo di ampie dimensioni facilità molto la consultazione. Il bello della piattaforma RIM è che molte applicazioni pur girando in background incidono poco sulla batteria riuscendo a sfruttare le API che permettono la ricezione di dati in modalità push.


Massima flessibilità per quanto riguarda la gestione dei messaggi. La sezione "messaggi" li raccoglie tutti indistitamente (SMS, mail, etc.) organizzandoli esclusivamente in base all'orario di arrivo. Ovviamente disponiamo delle nostre caselle mail push gestibili separatamente ue della sezione "SMS ed MMS" che raccoglie solo quel tipo di messaggi. Sottolineamo la varietà di strumenti di comunicazione a disposizione (basta dare un'occhiata allo screenshot a destra) e la perfetta integrazione dei client come Facebook o Twitter nell'OS. A partire dalla sezione messaggi, ad esempio, è possibile creare un nuovo messaggio da postare sul proprio account di Facebook.

 

Fotocamera

Il modulo della fotocamera è formalmente invariato rispetto allo Storm 9500 (3.2 Mp con flash a LED ed autofocus), ma le differenze sostanziali sono quelle introdotte a livello software che ora sembra molto più maturo ed in grado di offrire prestazioni migliori di quello che controllava la fotocamera dello Storm 9500. Partiamo dal mirino che ora, finalmente, permette di inquadrare correttamente la scena. Non abbiamo mancato di rilevare nella recensione del precedente modello che la grossa banda nera in basso nel mirino ostacolava non poco l'inquadratura. Ora la barra è diventata trasparente e permette quindi di inquadrare senza alcuna difficoltà. Le differenza sostanziali però riguardano la serie di affinamenti che il software di gestione ha subito nel tempo e che fanno dimenticare la prestazione registrata all'epoca dallo Storm 9500 con i primi firmware.


La barra collocata nella parte bassa dello schermo non ostacola l'inquadratura essendo semi-trasparente. Le opzioni della fotocamera non sono numerose ma l'indispensabile è a portata di mano.


La prima foto mostra subito il buon livello di dettaglio del sensore. Anche il contrasto si attesta su buoni livelli e i colori appaiono naturali. L'algoritmo di riduzione del rumore digitale è molto "discreto" e non intacca i dettagli in maniera aggressiva.


Quando la luce si fa dura l'esposimetro soffre un po' ma non si arriva mai alla bruciatura delle alte luci. Si registra qualche incertezza del bilanciamento del bianco, ma è perfettamente fisiologico su questa tipologia di fotocamere. Sottolineameo ancora una volta la buona prestazione nella riproduzione dei dettagli anche ai bordi del fotogramma. L'ottimizzazione del software ha prodotto risultati molto validi.


Probabilmente l'utenza business non andrà in giro a fare foto ai fiori, ma la nostra terza foto dimostra l'abilità dello Storm2 9520 a gestire le macro che, come sappiamo, è una caratteristica molto utile proprio quando si devono acquisire documenti o biglietti da visita (questi si di sicuro interesse per i business man). L'autofocus non è velocissimo ma in compenso è preciso e la distanza minima di messa a fuoco adeguata per catturare la foto a pochi cm dal soggetto, avendolo perfettamente a fuoco. Sempre in questo scatto notiamo una leggera tendenza alla sovraesposizione che però non raggiunge mai livelli irrecuperabili.


L'ultimo scatto è stato realizzato in penombra, affidando le nostre speranze di portare a casa la foto al flash a LED. È proprio il flash che si accolla il compito di rischiarare la zona quanto basta per permettere le operazioni di messa a fuoco (impossibile focheggiare senza una fonte di luce adeguata) e successivamente la illumina durante il click. Il risultato è sicuramente degno di nota. Il flash è potente e ben controllato, nelle zone scure il rumore digitale è veramente ridotto e i dettagli anche ai bordi del fotogramma continuano ad essere presenti in quantità sufficiente.


Non male la prova video. La risoluzione massima di acquisizione dei video è pari a 480x352 in formato 3GP. Il frame rate si attesta su di un buon livello (come nota a margine chiariamo che abbiamo girato il video insieme ad un nostro collaboratore che ha provveduto a riprendere il tratto di strada mentre si trovava sul sedile del passeggero)

 

GPS

Nessuna sorpresa ci riserva il modulo GPS e il software Mappe incluso nella dotazione di serie. Lo abbiamo provato di recente sul Bold 9700 e ci ha colpito positivamente. Utilizzarlo sul 9520 però fa assumere alla navigazione assistita una nuova "dimensione". La navigazione GPS infatti è una di quelle applicazioni che trae particolare beneficio dalla presenza di un display di ampie dimensioni. La visualizzazione delle mappe è un'attività che si svolge molto più comodamente sullo Storm2 9520. Per zoomare le mappe sarebbe stato interessante poter utilizzare il multitouch ma tale tecnologia non è integrata nello Storm2 9520. Lo scrolling della mappa invece è operazione rapidissima, proprio grazie al touch, ancora più rapida di quanto non avviene sui BlackBerry non touch-screen. Non delude infine la prestazione pura del GPS che grazie all'A-GPS riesce a fixare il segnale in tempi molto brevi (sempre sotto al minuto). Ricordiamo che il software necessita di una connessione al web per scaricare i dati delle mappe.


L'ampio display dello Storm2 9520 si presta benissimo alla visualizzazione delle mappe. Si può scegliere di visualizzare in full screen o di ospitare nella parte bassa delle icone per accedere alle opzioni più utilizzate senza passare dai menu testuali. Per zoomare le mappe si può ricorrere alla barra collocata sulla parte sinistra dello schermo.

 

Autonomia

La durata della batteria è l'aspetto che ci ha convinto un po' meno degli altri. La capacità della batteria è rimasta invariata rispetto a quella dello Storm 9500 (1400 mAh anche in questo caso), tuttavia l'autonomia è un po' inferiore. Il maggior carico di lavoro lo addebitiamo in parte alla tecnologia SurePress del display che, avendo fatto ricorso alla soluzione elettromeccanica costituisce una nuova fonte di assorbimento. Dobbiamo dire in senso assoluto che la prestazione è allineata alla media degli smartphone touch-screen con un display di queste dimensioni ed una propensione a restare connessi alla rete 24 su 24.

Per effettuare dei test più attendibili non abbiamo fatto altro che utilizzare settaggi ed abitudini di utilizzo che giornalmente seguiamo con il nostro Bold 9700 (quindi stesso sistema operativo, configurazione, abitudini). Con il Bold 9700 raggiungiamo in media i 3 giorni di utilizzo tenendo quasi sempre attivi in contemporanea il client di Twitter e quello di Yahoo messenger con display settato alla massima luminosità e sensore di luce ambientale. Abbiamo provato ad utilizzare impostazioni simili con lo Storm2 9520, facendo fermare il cronometro poco prima delle 24 ore (in entrambe i casi abbiamo provveduto a spegnere il dispositivo durante sei ore notturne).


La capacità della batteria è rimasta invariata rispetto allo Storm 9500, ma le fonti di assorbimento aggiuntive ne accorciano la durata. Installare una batteria da 1500 mAh sarebbe stato auspicabile.

 

Conclusioni

Il motivo ricorrente della nostra prova è stato inevitabilmente il confronto con lo Storm 1 (9500). Giunti alla fine possiamo risolvere positivamente il dubbio sull'effettiva necessità di introdurre un nuovo modello che a prima vista non si discosta molto dal precedente. RIM con lo Storm 9520 ha deciso di non stravolgere quanto di buono era stato messo in evidenza dal suo primo smartphone touch-screen, quanto piuttosto di affinarlo e di cancellare i punti deboli.

Dobbiamo sottolineare come l'opera di RIM abbia prodotto i risultati sperati. Allo Storm 9500 avevamo criticato l'assenza del Wi-Fi, prestazioni velocistiche non al top, un display touch rivoluzionario si, ma che alla lunga affaticava, prestazioni della fotocamera un po' deludenti e dei piccoli dettagli di assemblaggio migliorabili.

L'erede è riuscito a sanare tutti i lati negativi del modello precedente: il Wi-Fi è presente, il raddoppio della memoria RAM ha inciso positivamente sulle prestazioni velocistiche, il sistema SurePress è stato rivisitato diventando molto più comodo, la qualità delle immagini della fotocamera è migliorata e il nuovo layout dei tasti integrato nel display appare molto più funzionale. L'unico piccolo, ma inevitabile, passo indietro rispetto allo Storm 9500 riguarda la durata della batteria che è un po' peggiorata (principalmente per il meccanismo elettromeccanico del display a nostro avviso).

Parliamo ora del target di riferimento. Sicuramente ci sentiamo di consigliarlo a chi aveva guardato con interesse lo Storm 1 ma era rimasto in dubbio per via dei difetti di gioventù. Adesso lo Storm2 9520 è un dispositivo molto più maturo rispetto al suo predecessore. Un'altra categoria di utenti a cui consigliamo lo smartphone è rappresentata da coloro che cercano un dispositivo touch-screen che si presta bene all'utilizzo multimediale (ottimo display, buono l'audio, potenza sufficiente per riprodurre fluidamente i video e prestazioni della fotocamera migliorate rispetto al passato) e alla navigazione web (anche il browser web è migliorato con la versione 5.0 del sistema operativo) senza rinunciare ai servizi internet che solo BlackBerry è in grado di offrire. Resta poi la fascia di utenti più difficile da convicere: gli utenti BlackBerry di lunga data affezionati ai dispositivi RIM non touch-screen. Non vogliamo farlo ad ogni costo, ci limitiamo ad esporre i dati nella maniera più oggettiva possibile. Ebbene, i vantaggi dello Storm2 9520 sono riassumibili nelle po

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Recensione: BlackBerry Bold 9700

Il BlackBerry Bold 9700 è un concentrato di tecnologia o, per chi conosce la line-up precedente di RIM, si può definire un Bold 9000 concentrato. Giochi di parole a parte, è l'attuale modello top di gamma di RIM.

Lo smartphone ha, quindi, grosse responsabilità dopo il successo del Bold 9000. Per tenere alto il nome dell'azienda, da sempre punto di riferimento nell'ambito dell'utenza business, il Bold 9700 sembra prendere il meglio della recente produzione: form factor compatto, molto simile a quello del Curve 8900, ma dotazione di serie senza alcun compromesso, come già il Bold 9000 ci aveva abituato.

Il risultato di questo mix di compattezza, continuità con il passato e giusto grado di innovazione (basti pensare al track-pad ottico che ha sostituito la tradizionale track-ball) lo esamineremo nel corso della nostra prova.

Preliminarmente diremo che anche il BlackBerry Bold 9700 manifesta quella tendenza, emersa nella produzione di RIM degli ultimi anni, a voler raggiungere fasce di mercato ulteriori rispetto a quella business, curando in maniera sempre più netta gli aspetti multimediali, senza, al tempo stesso, sconfessare la natura principale: quella di essere un ottimo e affidabile compagno di lavoro.

Il modello in prova è quello regolarmente commercializzato in Italia da Tre ed aggiornato all'ultimo firmware disponibile, ovvero, la versione 5.0.0.321. La brandizzazione dell'operatore non è in alcun modo invasiva; si limita al loghetto di Tre sulla scocca ed al wallpaper con il logho dell'operatore.


Il contenuto della confezione comprende il cavo dati, l'alimentatore da rete, le cuffie con jack da 3,5", manualistica e CD di supporto. Di particolare utilità la custodia fornita in dotazione.


La custodia non è semplicemente uno strumento destinato a proteggere lo smartphone da urti e cadute. Quella che viene fornita in dotazione diventa parte attiva di controllo del dispositivo. Osservandola bene infatti, si può notare che al suo interno è collocato un magnete che serve per rilevare la presenza del Bold 9700. All'estrazione o all'inserimento del dispositivo nello smartphone possono essere associati eventi più disparati. Ad esempio, è sufficiente estrarre lo smartphone dalla custodia per leggere immediatamente una mail arrivata o disattivare la suoneria della sveglia. Anche i profili possono essere impostati tenendo in considerazione la presenza dello smartphone nella custodia (per esempio, si può impostare un profilo con la vibrazione che interviene solo quando il dispositivo è nella custodia o viceversa).


Il BlackBerry Bold colpisce subito per il design molto curato. La colorazione scura che caratterizza gran parte del frontale è intervallata dagli inserti cromati collocati lungo il bordo e tra le varie fila di tasti della QWERTY.

La parte superiore del frontale, in plastica nera lucida, racchiude uno degli elementi che verrà tenuto spesso d'occhio, ovvero il LED di notifica. Oltre a quello, la stessa zona ospita l'auricolare celato da una griglietta metallica e il logo BlackBerry.


Impossibile esaminare il frontale di un qualsiasi BlackBerry senza soffermarsi un po' sulla tastiera QWERTY, da sempre fiore all'occhiello degli smartphone RIM. Ci sono tante scuole di pensiero quando si deve stabilire qual è l'esemplare migliore in casa RIM. Non vogliamo prendere posizione in merito, ma di sicuro possiamo sottolineare che già a prima vista la QWERTY del 9700 ci sembra curatissima.

La particolare conformazione dei tasti facilita l'uso con due mani: la metà sinistra e quella destra dei tasti, infatti, hanno due diverse inclinazioni che si adattano perfettamente alle dita. Nonostante le dimensioni più contenute del 9700 rispetto a Bold 9000 l'ergonomia d'uso, come diremo più avanti, non è stata minimamente compromessa. Rispetto al Bold e al Curve 8900 adesso tutti i tasti sono di colore bianco, mentre sui modelli appena citati i tasti numerici erano di colorazione rossa (più facili da indiviudare un po' meno integrati esteticamente).

Altra novità di rilievo è il track-pad ottico che sostituisce la track-ball del Bold 9000. Anticipiamo che nell'uso pratico il passaggio si è rivelato più indolore di quanto non si immaginava. Accanto al track-pad sono collocati i consueti pulsanti per aprire e chiudere le chiamate, per attivare il menu e tornare alla schermata precedente.


La parte posteriore mette in evidenza la particolare finitura della cover. La trama ripropone una texture simile alla pelle, ma il materiale è in gomma: molto piacevole al tatto e alla vista. La finitura gommata si estende anche alla zona circostante per poi passare il testimone alla cornice cromata che corre lungo tutto il perimetro dello smartphone.

L'esame della parte posteriore mette in evidenza anche il modulo della fotocamera. Il passo in avanti rispetto al Bold 9000 in questo caso è consistente. Dai 2 MP senza auto focus del Bold 9000, si passa ai 3,2 MP del 9700 dotato di aufocus e flash a LED.


Il lato sinistro ospita il connettore per le cuffie che adotta il jack da 3,5" standard, il connettore per l'alimentatore, il cavo per la sincronizzazione dei dati e il pulsante per attivare i comandi vocali.


Lungo il lato destro sono collocati il pulsante per attivare la fotocamera e quelli per aumentare o diminuire il volume. Il pulsante dedicato alla fotocamera è a doppia corsa e permette quindi di mettere a fuoco prima di scattare. In genere queste caratteristiche (pulsante dedicato alla fotocamera e possibilità di focheggiare tramite lo stesso) appartengono a smartphone fortemente votati alla multimedialità. Vedremo nel corso della prova come il 9700, pur non tradendo la sua vocazione business, riesce a difendersi molto bene proprio in ambito multimediale.


Nella parte inferiore troviamo solo il forellino per il microfono, mentre il bordo superiore ospita, affogati sotto la scocca, due pulsanti: quello per il blocco tastiera e l'altro per il mute.


Rimuovendo la cover posteriore si accede alla SIM card, collocata sotto la batteria, e allo slot della MicroSD per inserire e rimuovere la quale, al contrario, non è necessario estrarre la batteria.


Le dimensioni del BlackBerry Bold 9700 sono uno dei suoi punti di forza. Rispetto ad un dispositivo basato sull'interfaccia tattile ed un display molto ampio come l'iPhone, il 9700 vince facilmente il confronto del form factor, risultando più compatto e pratico da maneggiare. Rispetto al compagno di marchio, lo Storm 2, presenta dimensioni più ridotte in larghezza.


Lo spessore è simile a quello dello Storm 2 e un po' più elevato di quello dell'iPhone. Il punto di forza del Bold 9700 rispetto ai concorrenti è il peso: lo smartphone infatti è il più leggero del gruppo.


La "cura dimagrante" del Bold 9000, di cui il 9700 è il risultato, ha prodotto indubbiamente buoni frutti. L'ergonomia già molto buona del precedessore non è stata minimamente compromessa, mentre gli ingombri e il peso sono diminuiti a tutto beneficio della trasportabilità e della praticità d'uso. La tastiera QWERTY è per sua natura fatta per essere utilizzata con due mani, ma considerate le dimensioni contenute del 9700, anche la digitazione con una sola mano, in caso di necessità, è possibile con un po' di allenamento. Per quanto riguarda invece il controllo di tutte le altre principali funzioni dello smartphone, invece, una sola mano è più che sufficiente, complici i pulsanti funzione sempre a portata di dita, l'efficiente track-pad ottico ed un sistema operativo robusto e senza troppi fronzoli, come da tradizione BlackBerry.

 

Scheda Tecnica:

Sistema operativo:

  • BlackBerry OS v 5.0
Funzionalità  telefoniche:
  • Compatibile 3G (HSDPA)
  • UMTS: 2100/1900/850/800 MHz (bande 1,2,5/6), 2100/1700/900 MHz (bande 1,4,8)
  • GSM: 1900/1800/900/850 MHz
  • Supporto quadri-band: GSM 850; GSM
Display e tastiera:
  • Display da 2,44" con risoluzione di 480x360 pixel e 65.000 colori
  • Tastiera full QWERTY
  • Track-pad ottico

Processore e memoria:

  • Processore da 624 MHz
  • RAM: 256MB
  • ROM: 256MB
  • Espandibilità con MicroSD/SDHC
Fotocamera integrata:
  • Fotocamera da 3,2 MPx con flash a LED ed autofocus. 
GPS Integrato:
  • Si 

Connettività:

  • Bluetooh 2.1
  • MiniUSB
  • WiFi 802.11b/g
Batteria:
  • Ai polimeri di litio da 1500 mAh

Dimensioni e peso:

  • 109x60x14 mm
  • 122g

 

Costruzione

I materiali impiegati nel Bold 9700 sono prevalentemente plastici. Non si legga questo dato come sinonimo di costruzione economica, tutt'altro. Nel corso degli anni abbiamo appurato che esiste plastica e plastica; quella che è stata utilizzata con il Bold è di qualità molto alta.

Non è solo la qualità dei materiali a colpire positivamente, ma anche la finitura della scocca in grado di soddisfare sia l'occhio che l'ergonomia, rendendo molto piacevole maneggiare lo smartphone. 
Il giudizio sul "bello" è molto variabile. Soggettivamente troviamo il Bold 9700 molto elegante; il mix di parti cromate e delle plastiche nere lucide ci colpisce per il buon gusto e la sobrietà. Raffinati sono anche i vari inserti tra le file di tasti della QWERTY.
La finitura gommata della parte posteriore restituisce sempre un buon feeling con il dispositivo, i materiali impiegati rendono il Bold 9700 molto leggero, nonostante all'interno sia alloggiata una batteria di dimensioni molto generose. A chiudere positivamente il quadro contribuisce un assemblaggio che rasenta la perfezione. Anche le parti più a rischio di un terminale, come la cover della batteria che spesso, se realizzata in plastica può presentare scricchiolii o diventare ballerina, appaiono solidissime.

Abbiamo utilizzato il termine "rasenta" perchè dobbiamo segnalare un piccolo difetto che rientra comunque nelle variabili di assemblaggio che quasi tutti i terminali presentano. Lo facciamo perchè il giudizio con un modello top di gamma come il  Bold 9700 deve necessariamente essere severo e perchè speriamo di essere utili ai nostri lettori. Ebbene, l'unico particolare che ha presentato un assemblaggio non al top è il track-pad ottico. Non è infrequente trovare esemplari che già dal primo utilizzo presentano un pulsante ballerino più del dovuto e non a filo con la scocca (affossato in avanti o in un'altra direzione). Il consiglio è quello di controllare il pulsante prima di acquistare il device, perchè esistono molti esemplari esenti da questo piccolo difettuccio. Su tre esemplari provati: uno presentava il difetto in maniera piuttosto fastidiosa (quello della foto sotto) il secondo in modo meno evidente (quello che continuiamo ad utilizzare quotidianamente) il terzo ne era del tutto esente.


Il track-pad ottico presenta delle variabili di assemblaggio comuni. Su alcuni modelli presenta qualche gioco in più del normale ed appare sin da subito non a filo con la scocca.Variabili di assemblaggio a parte, in conclusione possiamo promuovere a pieni voti il Bold 9700 che a livello costruttivo offre un mix di solidità, design, ergonomia e leggerezza da primato. Finiture curatissime, un design elegante e una costruzione al di sopra di ogni sospetto, quindi, consentono al Bold 9700 di superare positivamente il giudizio sulla costruzione.

 

Display

Abbiamo assistito nel corso degli anni ad un progressivo miglioramento dei display integrati negli smartphone BlackBerry che da semplici strumenti ideali per la messaggistica si sono rivelati adatti a svolgere anche attività "multimediali". Il display del 9700 non fa eccezione. Partiamo dal rapporto tra risoluzione e dimensioni dello schermo: 480x360 racchiusi in 2,4". Se i numeri non vi dicono niente, sottolineamo che il rapporto risoluzione-dimensioni dello schermo determina la densità di pixel del display. A parità di risoluzione, tanto più la dimensione del display si riduce tanto più i pixel sono vicini  e viceversa , con un conseguente aumento o perdita di nitidezza e luminosità. In pratica il display del Bold 9700 ha una risoluzione identica a quella di un iPhone ma una nitidezza maggiore per le dimensioni inferiori dello schermo.

La dimensione del display è quella ideale per un terminale business con una tastiera QWERTY integrata. Non è certo una dimensione ideale per visualizzare a lungo video o un intero film, ma ci preme sottolineare come, dimensione a parte, la qualità dello schermo è così alta e la potenza del dispositvo così elevata che la visione è comunque possibile e godibile. I colori sono brillanti e naturali, il contrasto molto alto e la diagonale non molto ampia, unitamente alla batteria ben dimensionata, ci consente il lusso di tenere la luminosità al massimo, senza compromettere l'autonomia (complice anche un efficiente ed affidabile sensore di luminosità).

In esterna il display continua a conseguire successi. Non dovendo confrontarsi con le problematiche tipiche dei display touch che all'esterno spesso pagano dazio in termini di leggibilità, le informazion sul display del Bold 9700 restano perfettamente visibili anche in condizioni dure. La luminosità massima e l'assenza di ogni pellicola touch riescono a far ottenere anche in esterna una votazione molto alta al dispositivo.


Come si dice: nella botte piccola c'è il vino buono. Il display da 2,4" del Bold 9700 ne è la dimostrazione. Eccelle in ogni aspetto e in ogni condizione di luce.

 

Reattività

Il raddoppio della quantità di memoria RAM che passa dai 128 MB del Bold 9000 ai 256MB del 9700 unitamente alla versione 5.0 di BlackBerry OS si fa sentire in ogni istante di utilizzo del terminale. Il Bold 9700 è uno di quei terminali che lasciano il segno quando bisogna prendere in considerazione le prestazioni velocistiche pure. Non esageriamo nel dire che non siamo mai andai incontro a lag o inpuntamenti di una qualsiasi applicazione. Oltre che all'hardware il merito va al sistema operativo, ottimizzato nel corso del tempo e che ormai vanta una stabilità a tutta prova. Non dimentichiamo poi che l'OS del BlackBerry è votato al multitasking,  necessario per gestire i vari servizi che girano in background e che consentono di accedere al pacchetto dei servizi BlackBerry. Il Bold 9700 riesce a muoversi agevolmente anche con diverse applicazioni aperte: BlackBerry Messenger, Yahoo Messenger, il nostro client di Twitter, tutto sempre attivo, tutta la restante parte del sistema operativo che risponde sempre prontamente ad ogni nuovo lancio di altre applicazioni. Questo è lo scenario in cui ci muoviamo quotidianamente e che può dare l'idea della bontà della piattaforma.


Piattaforma software aggiornata, memoria RAM raddoppiata mentre la memoria interna destinata alle applicazioni passa da 1GB del Bold 9000 ai 256MB del 9700. Il dato potrà non accontentare i più esigenti, ad ogni modo sottolineamo il fatto che le applicazioni per BlackBerry non sono quasi mai affamate di spazio: dopo aver esplorato l'AgeMobile App Store ed averne installate 14 abbiamo a disposizione oltre 100 MB.
Per l'archiviazione di foto, video, musica e altri documenti si può poi fare ricorso alla MicroSD esterna (da 2GB quella in dotazione, sino a 32GB quelle supportate)

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente della versione 5.0 di BlackBerry OS è molto chiara e facile da gestire. La home presenta una serie di sei icone nella parte bassa delle schermo che possono essere personalizzate. Le icone possono reindirizzare ad applicazioni vere e proprie o a cartelle. È possibile creare nuove cartelle e posizionare le icone dei programmi in ciascuna cartella. Massima flessibilità per la personalizzazione dell'interfaccia quindi. Sempre nella home si trova la barra di stato con tutte le notifiche e il pulsante per accedere alla gestione dei profili (molto completa, come ci si aspetta di trovare in uno smartphone business oriented). L'accesso alle varie funzioni delle singole applicazioni è gestibile tramite il menu contestuale. La grafica che troviamo di default presenta icone grandi e colorate, molti altri temi possono essere reperiti in rete o nell'App World.


Interfaccia chiara, icone grandi e un tema preinstallato che  facilita l'individuazione delle applicazioni e delle cartelle; le stesse sono completamente personalizzabili. La possibilità di avere le applicazioni più usate in home ne accelera la gestione (nella nostra home abbiamo collocato i tre account di posta elettronica per averla sempre sotto controllo).


Accessibili sin dalla home, la gestione dei profili è estremamente completa ed avanzata ed arriva a sfruttare la stessa custodia dello smartphone, che, come detto svolge una funzione "attiva" nella sua gestione.

 

Strumenti di input

Due sono gli oggetti principali della nostra analisi di questa sezione. Uno, la tastiera QWERTY integrata, si inserisce nella tradizione BlackBerry, l'altro, il track-pad ottico, rappresenta una novità per gli smartphone RIM, sostituendo la tradizionale track-ball. Tranquillizziamo subito gli utenti BlackBerry di lunga data, dicendo che il nuovo strumento di input si è rivelato subito all'altezza del suo predecessore. Quello che colpisce immediatamente è l'elevata sensibilità e precisione del track-pad ottico. Per scorrere l'intera lista delle icone che compongono il menu principale è sufficiente un rapido movimento del dito. Si arriva dalla cima al fondo in un attimo. Il track-pad non è però solo uno strumento votato alla velocità pura, ma presenta una gradualità nella rilevazione del movimento che diventa utilissima, quando si entra nei menu o si devono selezionare con precisione piccole porzioni di schermo. È sufficiente rallentare il movimento del dito per muoversi con estrema precisione sullo schermo;il track-pad è sempre pronto ad assecondare la volontà  dell'utente.

Meno complicata, trattandosi di un elemento che si colloca nel solco della tradizione, la valutazione della tastiera QWERTY. Chi è alla ricerca di uno smartphone di fascia alta con tastiera QWERTY integrata non deovrebbe guardare molto oltre. Quella del Bold 9700 è una delle migliori QWERTY sul mercato. Rispetto a quella di un competitor di diretto, ovvero, il Nokia E72, è in grado di dare un feeling con i tasti ancora più esaltante secondo noi. I tasti sono in plastica dura a differenza dei tasti in gomma morbida dell'E72, presentano delle scanalature differenti per la parte sinistra e destra della tastiera fatte proprio per facilitare l'uso con due mani, offrono un feed-back tattile in grado di rendere la digitazione del tasto successivo un'operazione rapidissima. Difficile fare meglio dal nostro punto di vista.

Chiudono il quadro degli strumenti di input gli ulteriori pulsanti collocati lungo i lati dello smartphone che arricchiscono l'esperienza d'uso. Come detto anche il precedenza, quello a doppia corsa dedicato alla fotocamera è una piacevole sopresa per un terminale business; immancabile, poi, per un prodotto di questo tipo, quello dedicato ai comandi vocali.


La cura dimagrante rispetto al Bold 9000 non ha inciso sull'ergonomia. Scrivere testi anche lunghi con il BlackBerry Bold 9700 è un'attività rapida e piacevole grazie ad una delle migliori QWERTY del mercato.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

Il Bold non delude quando è chiamato a svolgere le funzioni di un comune telefono cellulare. La ricezione ci ha soddisfatto. Anche in zone che sappiamo essere non molto prodighe di segnale lo smartphone è riuscito ad agganciare il segnale e a tenerlo senza cediementi. La qualità dell'altoparlante interno è molto buona e si può intervenire con una sorta di equalizzazione dell'audio per esaltare i toni bassi o alti. Il volume è sufficiente per affrontare qualsiasi situazione. L'audio dell'altoparlante esterno è parimenti godibile e lo smartphone si presta bene ad essere usato come riproduttore di file audio. Alti e medi molto ricchi, bassi presenti ma non in eccesso.

Per quanto riguarda il settore connettività, il Bold 9700 ripropone la stessa ricchezza di interfacce che era presente anche col Bold 9000 ed è attualmente quindi uno dei più completi prodotti in casa BlackBerry. Connettività HSDPA, Wi-Fi, Bluetooth 2.1. Non manca nulla e tutto è facilmente configurabile. A quanti ne avessero necessità segnaliamo che l'utilizzo del Bold 9700 come modem è un'operazione semplicissima da realizzare grazie alla suite di applicazioni BlackBerry Desktop Software che, tra l'altro nel corso del tempo è stata perfezionata, diventando molto affidabile.


Prestazioni telefoniche sempre al top sul BlackBerry Bold 9700, con il non trascurabile vantaggio, rispetto alla concorrenza, di usufruire dei BlackBerry Internet Service registrando lo smartphone presso il proprio operatore telefonico.

 

Software preinstallato

Sicuramente buona la dotazione di software che troviamo preinstallata nello smartphone. Tutti gli strumenti di produttività personale che ci si aspetterebbe di trovare in un terminale business sono presenti, insieme ad applicazioni più orientate all'intrattenimento. Per la categoria di prodotto e il target a cui è destinato, ci saremmo aspettato di trovare una suite per l'ufficio in grado di modificare i documenti piuttosto che visualizzarli soltanto: quella preinstallata, Documents to go Starter Edition, offre la possibilità di creare e modificare i documenti in formato Word, Excel e Powerpoint soltanto se si passa alla versione a pagamento. Idem per la visualizzazione dei file PDF che sono una delle funzioni preminum (a pagamento) delle suite C'è da dire che sul fronte del software l'App World di BlackBerry e siti indipendenti come il nostro AgeMobile App Store offrono buone possibilità di espandere il set di applicazioni.


Le applicazioni sono suddivise in cartelle come detto in precedenza; i principali strumenti di produttività non mancano, insieme  a qualche giochino, utile  tra una pausa di lavoro e l'altra.


Orologio, sveglia e calendario con gli appuntamenti sono strumenti di comune utilizzo ed indispensabili per affrontare una giornata di lavoro.


La suite per l'ufficio Documents to Go che troviamo preinstallata consente solo di visualizzare i documenti in formato Word, Excel e PowerPoint. Per crearli è neccessario passare alla versione a pagamento del software. È comunque possibile attivare un periodo di prova di 30 giorni per provare la versione completa.


La potenza di calcolo è più che sufficiente per gestire fogli di calcolo e documenti PDF complessi. I documenti PDF possono essere visualizzati  tramite PDF to Go che è possibile provare in versione trial della durata di 30 giorni.


Sia la sezione musica che quella video ci hanno positivamente colpito. Come player musicale il Bold 9700 si difende bene sia per la qualità dell'audio (anche nel player musicale è possibile intervenire tramite l'equalizzatore sulla resa sonora) sia per la praticità d'uso (il jack con lo standard da 3,5" permette di utilizzare qualsiasi cuffia in circolazione e i tasti sul lato destro consentono di passare rapidamente da una traccia all'altra.

Per quanto riguarda i video dobbiamo sottolineare l'ampio numero di formati supportati. Dal consueto 3GP si passa ai formati MPEG4 con parziale supporto per lo standard XviD. Abbiamo toccato con mano la bontà della riproduzione video dando in pasto un video in MPEG4 senza effettuare alcuna operazione di conversione. La potenza del dispositivo e la validità dello schermo permettono di riprodurre i video con una qualità molto alta.


Il BlackBerry App World è un buon punto di partenza per espandere la dotazione software. L'applicazione non è preinstallata, ma si può scaricare gratuitamente con la prima connessione al web. Lo shop di applicazioni non riesce a competere per numero con i campioni del mercato come l'App Store di Apple o l'Android Market di Google, però riesce a compensare la quantità con la qualità delle applicazioni inserite (poche "in-utility" e diverse buone soluzioni anche gratuite per svolgere i task di comune utilità).


Le possibilità di espansione non finiscono qui. Il Bold 9700 consente, infatti, di provare anche shop on-line indipendenti come il nostro AgeMobile App Store che si può esplorare, trovando numerosi software grautiti e a pagamento tramite l'applicazione dedicata che si può lanciare direttamente dallo smartphone

 

Internet e messaggistica

Entriamo in un terreno in cui il Bold 9700 da una parte svetta sulla concorrenza, continuando a riproporre la suite di servizi internet che l'ha rese celebre, sia in ambito enterprise che in ambito consumer, dall'altra si presenta con un browser che, unitamente alle connessioni dati veloci, alla potenza del dispositvo e ai miglioramenti introdotti con la versione 5.0 del sistema operativo, si rivela un buon alleato nella navigazione web. Inutile ribadire che la sezione messaggistica è tra le più avanzate in circolazione. Ciascuna casella di posta elettronica push può essere gestita separatamente; la sezione SMS ed MMS racchiude solo tale tipo di messaggi mentre, la sezione "Messaggi" raccoglie tutti i messaggi indistintamente non distinguendo tra mail, sms, mms o messaggi dei client di social network. Addentrarsi nelle varie opzioni di ciascuna sezione vorrebbe dire scrivere un'intera recensione solo per questa sezione. Gli utenti BlackBerry di lunga data conoscono bene la complessità delle funzioni di messaggistica, mentre ai potenziali nuovi clienti non possiamo che ricordare che se l'interesse principale è quello della messaggistica, allora non è necessario guardare molto oltre. Mettiamo infine in evidenza che la versione 5.0 del sistema operativo ha portato dei miglioramenti proprio nella sezione messaggistica con l'organizzazione dei messaggi in conversazione e la possibilità di "taggare" le e-mail aggiungendo dei contrassegni colorati con dei memo (utili per segnare, ad esempio, le e-mail alle quale rispondere).


La sezione messaggistica è come sempre molto avanzata, ma i miglioramenti con il nuovo OS 5.0 non sono mancati, come dimostra l'organizzazione dei messaggi in conversazioni.


Anche il browser ha subito dei miglioramenti rispetto alla versioni precedenti. Il rendering delle pagine è migliorato grazie all'inclusione di numerosi nuovi standard con supporto ad AJAX . Gli standard JavaScript 1.6, CSS 2.1 e 3 (quest'ultimo parzialmente), HTML 4.0.1 sono solo alcuni dei nuovi inclusi.


La navigazione è rapida e il rendering accurato. La velocità di zoom e di spostamento delle pagine è buona e il track-pad ottico non fa rimpiangere un display touch-screen riuscendo a guidarci nella pagina in maniera efficiente. La sensibilità e l'accuratezza del track-pad aiuta non poco quando si devono selezionare i collegamenti ipertestuali. L'unico limite che non consente di individuare nel Bold 9700 il dispositivo ideale per navigare risiede nelle dimensioni dello schermo.


I client di messaggistica istantanea sono un altro punto di forza dello smartphone. Tutti i più diffusi client sono presenti nell'App World dai Messenger di Microsoft e Yahoo a quello dedicato al BlackBerry messenger (screen a sinistra), destinato a mettere in comunicazione tutti gli utenti BlackBerry.

Non mancano, preinstalle o facilmente reperibili in App World, i client per i social network più diffusi. Facebook si integra in maniera perfetta con il sistema operativo e quindi avremo la possibilità, ad esempio, di inoltrare un messaggio o una mail  o inviare una foto sul nostro account di Facebook partendo dalle applicazioni native dello smartphone. Un'integrazione simile la si otterrà con il client di Twitter, allo stato attuale in versione beta e che stiamo testando proprio in questi giorni.

 

Fotocamera

La fotocamera del Bold 9700 ci ha colpito positivamente. Non è solo l'aumento di risoluzione rispetto al Bold 9000 a tracciare un'importante differenza, ma anche la bontà  del sistema di autofocus che si è dimostrato veloce e preciso e l'efficienza del flash a LED. La fotocamera è anche più di quanto non è lecito trovare in un terminale business oriented e fa del Bold 9700 un buon smartphone adatto anche a chi di tanto in tanto si dedica a collezionare qualche scatto con il cellulare. Per l'utilizzo tipico del modulo della fotocamera in ambito business, ovvero l'acquisizione al volo di documenti e testi da una distanza ravvicinata, il Bold 9700 invece non va incontro ad alcun compromesso; è semplicemente l'ideale per questo scopo.


Il mirino riporta le informazioni princiapali come il numero di foto restanti, il livello di zoom digitale e le impostazioni del flash. Le opzioni a disposizione sono sufficienti e permetteono di intervenire sul flash, l'autofocus, il bilanciamento del bianco e la qualità dell'immagine. Non manca la possibilità di "geotaggare" le foto.

Passando ad esaminare le singole foto, chiariamo che le stesse sono state acquisite in modalità "Superfine", senza ritoccare alcun parametro in post; le proponiamo così come vengono prodotte dalla fotocamera dello smartphone per quanto riguarda luminosità, contrasto e saturazione.


Per il primo scatto in esterna abbiamo scelto una situazione molto difficile, ovvero una scena con una forte differenza di esposizione tra le zone in ombra e quella esposte al sole. Dobbiamo dire che la fotocamera ha retto bene questa situazione difficile da gestire anche per una macchina fotografica di fascia alta. Le zone in ombra conservano un discreto livello di dettaglio, quelle più luminoste esposte al sole tengono abbastanza bene, pur presentando i primi accenni di sovraesposizione. Dettagli buoni e algoritmo di compressione del rumore che fa veramente pochi danni (qualche artefatto nelle zona in ombra più scure ma nessuna perdita di dettaglio consistente).


Il secondo scatto, sempre in esterna, è più facile da gestire e mette in luce il buon livello di contrasto e la fedeltà cromatica. Questa caratteristica, lo anticipiamo, sembra essere una costante della fotocamera e diventa ancor più evidente negli scatti fatti usando il flash. Il dettaglio è ancora una volta degno di nota e sembra che il rapporto contenimento del rumore-livello di dettaglio sia più che riuscito. Sufficiente anche il bilanciamento del bianco che solo marginalmente introduce delle dominanti fredde sui toni chiari.


Questo scatto macro è stato realizzato in interni in un ambiente illuminato da luce artificiale non molto potente, senza ausilio del flash. Lo scatto mette in evidenza la qualità dell'autofocus, rapido e preciso.Il livello di dettaglio buono, il rumore digitale veramente contenuto. La fotocamera del Bold 9700 è l'ideale per acquisire documenti e testi a distanza ravvicinata.


Sempre in interni e ancora senza attivare il flash il quarto scatto mette in evidenza la costante di cui vi abbiamo parlato prima, ovvero, la fedeltaà dei colori. La resa dell'incarnato è naturale e il bilanciamento del bianco funziona molto bene a patto di non mandarlo in crisi con situazioni luminose difficili da gestire (luce artificiale molto debole e senza flash). Il dettaglio e il rumore sono ancora una volta  molto buoni, il contrasto ottimo.


Quando è necessario attivare il flash i risultati non ci deludono affatto. La potenza è sufficiente ad rischiarare ambienti molto poco illuminati, la gestione del flash da parte del sofware è sempre puntuale e i risultati appaiono molto convincenti. I colori sono fedeli al reale e rappresentano uno dei punti di forza di questo modulo fotografico.


Chiudiamo con la prestazione fatta registrare nei video. Il Bold 9700 li può acquisire con un formato massimo di 480x352 a 15fps. Non sono numeri da primato, ma sono comunque sufficienti per girare al volo dei video senza troppe pretese. Da segnalare l'utile funzione che permette di tenere sempre attivo il LED del flash durante l'acquisizione dei video.

 

GPS

Il BlackBerry Bold 9700 offre sin da subito una valida soluzione software per la navigazione assistita. L'applicazione Mappe che troviamo prenistallata nello smartphone si colloca  per funzionalità tra le soluzioni più essenziali del mercato, come Google Maps. Come Google Maps, Mappe ha, infatti  la necessità di scaricare i dati cartografici dalla rete. Le prestazioni del GPS non hanno deluso: i tempi di fixing sono stati sempre bassi anche nei centri abitati e il numero dei satelliti agganciati più che sufficiente per non perdere mai la posizione.


In auto o a piedi il Mappe si è sempre dimostrato in grado di guidarci a destinazione, agganciando un buon numero di satelliti.

 

Autonomia

Confessiamo che ultimamente in redazione i dispositivi touch-screen con display molto ampi e affamati di batteria sono stati presenti in massicce dosi. Il Bold 9700 ci ha fatto riassaporare il piacere di utilizzare un dispositivo che fa passare all'ultimo posto nella scala delle priorità giornaliere la necessità di ricaricarlo. In maniera molto informale ci è capitato di commentare l'autonomia del Bold 9700 utilizzando l'espressione "è eterna". Il termine è esagerato, però vi garantiamo che le prestazioni fatte registrare dallo smartphone sono da primato. I numeri parlano chiaro. In media abbiamo dovuto ricaricare lo smartphone  ogni 3-4 giorni circa, tenendo la luminosità del display sempre al massimo (con sensore di luminosità attivo) e i nostri client di messaggistica istantanea  e di Twitter in esecuzione per tutta la giornata. Complice anche il sistema di push mail in tempo reale che riduce al minimo gli sprechi di banda e batteria, il Bold 9700 è un inarrestabile compagno di lavoro. Il merito della prestazione superiore alla media va alla batteria che definire generosa per un dispositivo con un display da 2,4" è poco: si tratta di una batteria da ben 1500 mAh che normalmente troviamo installata su dispositivi touch-screen dal display di 3,5-3,7". Altra parte del merito va alle ottimizzazioni del sistema di gestione dei consumi che riesce a fare meglio anche del Bold 9000 che utilizza una batteria di pari amperaggio.


Il "motore" che alimenta il Bold 9700 è quasi inesauribile

 

Conclusioni

Giunti al termine della prova non resta che cercare di rispondere alla domanda iniziale. Il Bold 9700 è un degno erede del Bold 9000 ? Mentre formuliamo la risposta, ci vengono in mente frasi ed aggettivi come: affidabile, solido, stabile, reattivo, pratico da utilizzare, sempre connesso alla rete senza incidere sulla batteria. La risposta alla fine è indubbiamente positiva.

Gli affinamenti realizzati non solo quelli della scocca, ma anche quelli collocati al suo interno, con la nuova versione del sistema operativo. Non è difficile quindi assegnare al Bold 9700 il titolo di miglior smartphone BlackBerry con tastiera QWERTY. La ricchezza di feature fa dimenticare alcuni "tagli" del passato alla dotazione di serie, per la verità già dimenticati con il Bold 9000, mentre il nuovo form factor lo rende ancor più comodo da utilizzare.

Alcuni miglioramenti, poi, sono rivolti a catturare una fascia di utenti ancora incerta se fare il "salto" nel mondo BlackBerry. Ci riferiamo in particolar modo a chi non è disposto a rinunciare ad alcuni aspetti multimediali di uno smartphone. A questo riguardo, sottolineamo che la fotocamera del Bold 9700, migliorata rispetto al predecessore, è riuscita a portare a casa un risultato sinceramente inaspettato. Il sofware di gestione ci è apparso più maturo e stabile, il sensore molto accurato nella riproduzione dei colori, l'autofocus sempre pronto e il flash potente e ben controllato. La stessa notevole potenza di calcolo che muove la colorata ed intuitiva interfaccia grafica, può essere impiegata per i fini più diversi:  dalla ripr

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Recensione: Nokia 5230

Colorato, per un target giovane, con touch-screen e sistema opeartivo "aperto", il tutto ad un prezzo molto aggressivo. È questo l'identikit del Nokia 5230, lo smartphone entry-level della casa finlandese.

Fratello minore del popolare Nokia 5800, il 5230 condivide molte caratteristiche del primo smartphone touch-screen di Nokia, a partire proprio dall'interfaccia tattile e dal sistema operativo Symbian S60 9.4. L'anima è di fatto la medesima, per quanto racchiusa in un corpo che mira a contenere il prezzo, rinunciando a qualche features.

Con il Nokia 5230, l'azienda effettua un interessante riposizionamento del prodotto nell'ambito del suo nutrito catalogo di smartphone. La posizione assegnatagli lo fa entrare in diretta competizione con altri dispositivi economici dotati di interfaccia tattile, come ad esempio l'LG Cookie. Tuttavia, l'anima condivisa con il 5800 permette all'entry-level di casa Nokia di differenziarsi dagli altri concorrenti nella sua fascia di prezzo, proponendo un vero e proprio sistema operativo espandibile al contrario dei modelli più economici di LG e Samsung che offrono un firmware proprietario.

Il prezzo competitivo e l'occhio di riguardo per il design, che grazie alle coloratissime cover intercambiabili soddisferà i gusti del pubblico più giovane, lo rendono un dispositivo adatto a chi deve fare i conti con il budget, ma non vuole rinunciare ad uno smartphone touch-screen su piattaforma Symbian. Valuteremo nel corso della prova quanti e quali compromessi bisogna accettare.

L'esemplare che recensiamo è brandizzato TIM. Una brandizzazione "soft" che non intacca in maniera sensibile il sistema operativo. Qualche icona persoanlizzata, un tema, i punti di accesso preimpostati,  il logo TIM sulla scocca, sono piccoli segni della brandizzazione che non incidono nell'uso concreto.

Passiamo subito ad esaminare il contenuto della confezione.


La confezione è colorata ed accattivante; ricalca fedelmente quanto già visto con il Nokia 5800. Il contenuto della confezione è meno ricco del fratello maggiore che si era distinto proprio per la dotazione sopra la norma. È lecito andare incontro a qualche compromesso considerato il prezzo di vendita. Non ci è piaciuto molto constatare l'assenza di un cavo di sincronizzazione dei dati con in PC e di una memory card, ma comprendiamo che esigenze di budget possono giustificare questa scelta.


La confezione include: il caricabatterie da rete, i manuali, le cuffie con il pulsante per aprire e chiudere la chiamata ed il  plettro, utile per controllare il touch-screen. Tra gli accessori  manca anche lo stilo che era presente nella confezione del 5800 come torneremo a sottolineare successivamente.


Il design è praticamente identico al Nokia 5800. L'ampio display da 3,2" domina il frontale. Il bordo in rilievo che corre lungo il perimetro tiene a debita distanza il display dallla superficie su cui si poggia lo smartphone qualora lo si dovesse lasciare con il frontale rivolto verso il basso. I tre pulsanti fisici del frontale sono quelli che permettono di aprire e chiudere la chiamata e di attivare il menu principale dello smartphone.


Nella parte superiore troviamo la piccola fessura per l'altoparlante, il sensore di prossimità che disattiva il display durante le chiamate ed infine il piccolo tasto che richiama il menu dei contenuti multimediali.

Un'altra assenza importante che riscontriamo osservando il frontale riguarda la fotocamera per le videochiamate che invece era presente nel 5800.


Il retro mette in evidenza una novità del 5230 ovvero le coloratissime cover intercambiabili. L'esemplare in prova fa sfoggio della colorazione "Pink" che risulterà particolarmente gradita al pubblico femminile, ma nel catalogo del produttore ci sono numerose altre colorazioni (Rossa, Gialla, Argento, Argento scuro, Blu, etc.)  Esaminando la cover posteriore ci accorgiamo, poi, che manca l'alloggiamento per lo stilo che era invece presente nel Nokia 5800.

L'analisi della parte posteriore mette in evidenza anche la fotocamera. Si tratta di un modulo sprovvisto sia di flash che di autofocus e con un sensore da 2MP, quindi un po' meno prestante di quello del 5800 che utilizzava tra l'altro lenti Carl Zeiss.


Lungo il lato sinistro dello smartphone si trovano i due slot per la SIM e per la scheda MicroSD e nella parte bassa la piccola fessura per annodare laccetti o anche lo stesso plettro in dotazione. Il lato destro ospita invece i controlli del volume, il pulsante a scorimento per bloccare e sbloccare lo smartphone ed infine il pulsante per attivare immediatamente la fotocamera.


Si va al risparmio anche per quanto riguarda il numero di altoparlanti esterni presenti. Dai due del 5800 si passa al singolo del 5230 (visibile in corrispondenza della piccola fessura collocata sul lato sinistro). È una riduzione che però non intacca sensibilimente le prestazioni, perchè il Nokia 5230, come diremo più avanti ha fatto sfoggio di un audio molto buono.


La parte superiore ospita il connettore usb per la connessione al PC protetto da uno sportellino in plastica, il pratico connettore per le cuffie che adotta lo standard da 3,5mm, il connettore di alimentazione ed infine il pulsante di accensione.

La parte inferiore dello smarpthone è spoglia. È presente solo la fessura per il microfono.


Rimuovere la cover posteriore e la batteria è necessario solo per estrarre la SIM. L'inserimento della SIM e della microSD può essere agevolmente effettuato tramite gli slot collocati sul lato sinistro dello smartphone.

Dopo un'analisi più dettagliata notiamo che la piastra interna è la stessa del 5800. Più nello specifico, osservando la piccola fessura per estrarre la SIM, riconosciamo sulla piastra il simbolo dello stilo che con il 5800 usavamo per facilitare le operazioni di estrazione come suggerito dal produttore. La mancanza dello stilo nel 5230 rende l'operazione meno immediata (bisogna trovare un oggetto appuntito adatto) e chiara la condivisione dei componenti con il fratello maggiore.


Il Nokia 5230 confrontato con l'HTC Magic, uno smartphone che per peso e dimensioni appartiene alla stessa categoria di prodotto. Entrambi adattano materiali plastici che contengono il peso complessivo, entrambi sono molto maneggevoli grazie alle dimensioni contenute. Il 5230 è leggermente più spesso e un po' meno largo del Magic.


L'ergonomia d'uso è uno dei punti di forza del 5230 che è un vero e proprio campione da questo punto di vista esattamente come lo era stato il Nokia 5800. Piccolo, comodo da maneggiare e da trasportare, perfettamente usabile anche con una sola mano, il tutto senza rinunciare ad uno schermo dalle dimensioni più che sufficienti anche per navigare sul web.

 

Scheda Tecnica:


Categoria:
  • Smartphone
Sistema Operativo:
  • Symbian OS 9.4 Series 60 5th Edition
Funzionalità telefoniche:
  • GSM dual-band 850/900/1800/1900
  • UMTS/HSDPA/WCDMA 3.6 Mbps (DL), 384 Kbps (UL)
  • EDGE Classe B Multislot classe 32, GPRS Classe B Multislot classe 32
Display e tastiera:
  • Schermo TFT touchscreen da 3.2 pollici a 360 x 640 (nHD) fino a 16,7 milioni di colori
  • Tasti di funzione dedicati (fotocamera, volume, accensione, menu, invia & chiudi)
Processore e memoria:
  • ARM 1136JF-S a 434 MHz
  • RAM 128 MB
  • ROM 256 MB (70 MB accessibili)
  • Espandibilità con microSD, microSDHC, TransFlash fino a 16GB
Fotocamera integrata:
  • 2 MPX, sensore CMOS
  • Zoom digitale fino a 3x
  • Registrazione video 640x480 pixel o 640 x 352 fino a 30 fps
GPS integrato:
  • A-GPS
Connettività:
  • Bluetooth 2.0 (EDR,A2DP)
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0
Funzioni aggiuntive:
  • Radio FM
Batteria:
  • Li-Ion Nokia BL-5J 1320 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM/WCDMA: 7 ore/ 4 ore e 18 min
  • Autonomia in stand-by GSM/WCDMA: 438 ore/ 458 ore
  • Autonomia riproduzione musicale: 33 ore
Dimensioni e peso:
  • 51.7 x 111 x 14.5 mm
  • 113 g

 

Costruzione

Il Nokia 5230 è sicuramente un terminale entry level ma questo non significa che la costruzione non sia curata. Il teriminale inizia a soprenderci proprio quando lo iniziamo a maneggiare. Per quanto i materiali siano plastici, la loro qualità è medio-alta e l'assemblaggio è buono.

Paradossalmente il 5230 presenta meno scricchiolii di quanto non ne aveva manifestati il Nokia 5800. Premettiamo che il Nokia 5800 da noi recensito diversi mesi fa era uno dei primi esemplari arrivati sul mercato e non è da escludere che la linea di produzione si sia affinata nel corso dei mesi. Altra differenza che potrebbe aver determinato la sensazione di maggiore solidità del 5230 starebbe a nostro avviso nella cover posteriore ridisegnata. L'assenza dell'alloggiamento per lo stilo potrebbe aver contribuito a rendere il fissaggio più solido di quanto non accadeva con il 5800.

Paragoni a parte, in senso assoluto, il Nokia 5230 si è dimostrato un terminale abbastanza solido, ben costruito ed assemblato senza grandi strafalcioni; sicuramente un prodotto che da questo punto di vista offre  più di quanto la categoria di prezzo a cui appartiene lascerebbe sperare.

Anche la quantità di sensori integrati è sopra la norma. L'accelerometro ed il sensore di prossimità sono molto spesso caratteristiche riservate a prodotti di ben altra fascia di prezzo.


I materiali sono di buona qualità, il design è curato e l'assemblaggio senza grosse pecche. Il Nokia 5230 offre  più della media dei terminali entry level da questo punto di vista.

 

Display

Il terminale continua a soprenderci quando, una volta acceso, ci soffermiamo ad osservare il display. Di fatto è lo stesso che abbiamo trovato integrato nel Nokia 5800: 3,2" di diagonale, risoluzione elevata pari a 640x360 e tecnologia resistiva. Non possiamo che riconfermare quanto di buono era emerso nella prova del fratello maggiore. Il display è un buon esemplare di resistivo, sufficientemente sensibile l'interfaccia tattile, colori saturi al punto giusto e luminosità adeguata, per quanto non paragonabile con quella offerta dai migliori schermi AMOLED in circolazione. Dopo aver ribadito quanto già il 5800 aveva esibito, aggiungiamo che visto i competitor del 5230 nella stessa categoria di prodotto lo smartphone Nokia esce doppiamente vincitore dalla prova del display. Difficilmente riusciremo a trovare in uno smartphone entry level  un display con queste caratteristiche a partire dalla risoluzione elevata che si traduce in un'ottima nitidezza e nella possibilità di navigare sul web comodamente.


Come tutti gli schermi touch resisitivi quello del Nokia 5230 diventa meno leggibile quando è colpito dalla luce solare. Il livello di luminosità massima permette in ogni caso di continuare a leggere le informazioni principali, magari ricorrendo ad un tema a contrasto elevato adatto alla  che facilita la lettura.

 

Reattività

Il Nokia 5230 non va al risparmio per quanto riguarda le prestazioni. La maturità della quinta edizione di Symbian è indiscutibile e l'hardware di cui è dotato lo smartphone l'asseconda. Nell'uso quotidiano il dispositivo non fa rimpiangere prodotti ben più costosi e non si va incontro ad impuntamenti. I menu si aprono rapidamente e possiamo anche permetterci di non rinunciare alle animazioni che arricchiscono l'interfaccia senza pesare troppo sulle prestazioni.

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente è molto intuitiva e già dalla home principale si può accedere a tutte le funzioni dello smartphone. Sono disponibili vari layout:  si può scegliere di privilegiare i contatti o i collegamenti alle applicazioni più usate, visualizzare le notifiche delle e-mail ricevute e accedere a dei menu nascosti per attivare funzioni secondarie  tappando delle zone specifiche del display (ad esempio per attivare e disattivare la sveglia si può premere il dispaly in corrispondenza dell'orologio). La flessibilità nella configurazione dell'interfaccia si attesta su di un buon livello, per quanto Symbian inizi a cedere il passo al sistema operativo Android, che dal punto di vista della personalizzazione è per ora imbattuto.


Sfruttando al massimo le possibilità offerte dai vari layout a disposizione riusciamo a collocare nella parte alta tutti i contatti che si possono scorrere in orizzontale (in altri termini l'elenco può essere anche più lungo rispetto a quanto visualizzato sullo schermo), le notifiche delle e-mail al centro del display e le scorciatoie per accedere ai programmi più usati nella parte bassa.

Molto complete le opzioni le informazioni su ciascun contatto che appaiono clicckando sull'icona presente nella home. Oltre alla chiamata rapida, all'invio di un sms e alla visualizzazione di numero di telefono è possibile anche associare a ciascun contatto un link ai feed rss (nel nostro caso abbiamo aggiunto l'indirizzo rss del nostro sito - screen a destra).


In ogni momento è possibile richiamare, tramite il tasto collocato sul frontale, il menu a scorrimento dedicato alla gestione dei contenuti multimediali. Anche nel caso del Nokia 5230 le icone grandi e colorate, la possibilità di riorganizzare i menu e la relativa flessibilità dell'interfaccia aiutano nel controllo del sistema operativo anche senza ricorrere al plettro o a pennini aggiuntivi


L'accelerometro, come detto è una caratteristica non comunque per un prodotto entry level. Tutte le sezioni dell'interfaccia, fatta eccezione per la home e qualche applicazione passano automaticamente in modalità landscape, ruotando in orizzontale lo smartphone.

 

Strumenti di input

Il touch-screen ovviamente la fa da padrona e rappresenta l'unico strumento di input, fatta eccezione per i pochi pulsanti fisici che in ogni caso risultano utili per attivare funzioni particolari (quello dedicato alla fotocamera è sempre ben accetto ad esempio). Come avevamo anticipato in apertura, manca uno stilo che invece era in dotazione al Nokia 5800, poco male perchè anche con il plettro non si fa fatica a tappare le parti dello schermo più difficile da selezionare con le dita. 

Purtroppo non sono solo gli strumenti di input fisici ad essere stati ridotti rispetto al 5800, ma anche quelli software: appena proviamo a scrivere un SMS ci accorgiamo che mancano due  layout della tastiera virtuale: la mini-QWERTY e la QWERTY in landscape. Sinceramente non comprendiamo il perchè di questa scelta. A livello di costi non avrebbe comportato nessun aggravio lasciare inalterato il sistema operativo del 5800 da questo punto di visa. Non possiamo fare altro che ipotizzare che la scelta sia stata fatta per differenziare maggiormente il 5230 dai modelli superiori.


Due soli layout per la tastiera virtuale: quello che fa affidamento al collaudato tastierino alfanumerico e quello basato sul riconoscimento della scrittura. La nostra personale preferenza va sempre alla tastierina numerica. Chi proviene da un tradizionale cellulare non avrà alcuna fatica ad adattarsi al touch screen e molto probabilmente non sentirà la mancaza dei due layout QWERTY.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

La qualità della ricezione non nasconde sorprese, difficile insegnare a Nokia qualcosa da questo punto di vista e l'economicità del dispositivo non intacca minimamente le prestazioni in ricezione che si attesta su livelli di smartphone di fascia alta. La qualità dell'audio passa dal livello buono di quello riprodotto dall'auricolare, al molto buono di quello che è l'altoparlante esterno a riprodurre. La qualità dell'altoparlante esterno è elevata, difficile confinarlo solo all'utilizzo in vivavoce. Da buon esponente della serie XpressMusic il 5230 è dotato di un sistema di diffusione del suono veramente ben progettato. Il suono è ricco, corposo, sufficientemente elevato e non mancano nè i bassi nè i toni alti. Riteniamo che sia una caratteristica più che adeguata al modello in esame destinato ad un pubblico giovane che, come spesso ci capita di osservare in giro, è portato a condividere la musica  con gli amici tramite l'altoparlante esterno, piuttosto che limitarsi ad ascoltarla con le cuffie.

Note meno positive, ma comprensibili, vengono dall'esame del parco connessioni. Il Nokia 5230 infatti per contenere i costi rinuncia all'interfaccia Wi-Fi. Fortunatamente la restante parte della sezione connessioni non ha subito sensibili ritocchi verso il bassa. Per sfruttare le notevoli attitudini del dispositivo alla navigazione web, infatti, si può comunque sfruttare l'interfaccia HSDPA che sommata ad una buona tariffa dati flat non farà rimpiangere eccessivamente l'assenza del Wi-Fi.

Per concludere il giudizio di questa sezione, sottolineamo anche che ormai i difetti di gioventù del 5800 sono un lontanto ricordo. Il diffuso problema dell'auricolare interno appartiene al passato e sia i successivi 5800 che lo stesso 5230 ne sono esenti a conferma del fatto che la linea di produzione è più che collaudata.


Fatta eccezione per il Wi-Fi alla sezione connettività non manca nulla. Come sempre la gestione dello smartphone tramite Nokia PC Suite rappresenta un valore aggiunto rispetto a soluzioni concorrenti. La suite infatti ha raggiunto un livello di stabilità e di affidabilità invidiabile.


Con pochi click si è in grado di sfruttare il Nokia 5230 come modem HSDPA con Nokia PC Suite. Il particolare non appaia scontato per almeno due motivi: il primo è che tale utile possibilità sta scomparendo su molti dispositivi che non utilizzano Symbian, o è possibile solo dopo "smanettaementi" abbastanza intensi del sistema operativo. Il secondo punto riguarda la constatazione che un modem USB HSDPA di buona qualità raggiunge facilmente i 100 euro, quasi 2/3  del prezzo del Nokia 5230. Chi fa spesso uso di internet in mobilità con il PC potrebbe valutare anche l'acquisto di un 5230 che in più è anche un vero e proprio smartphone.

 

Software preinstallato

La dotazione software è completa e perfettamente in linea con il target di riferimento. La sezione multimediale è come sempre molto curata, sono stati inclusi un paio di giochi che risulteranno graditi al pubblico più giovane, non mancano strumenti di social network come Facebook e My Space e viene data la possibilità di espandere il parco software attraverso l'Ovi store che troviamo preinstallato nel dispositivo.

Gli strumenti software adatti all'impiego office sono limitati (calendario, calcolatrice, note e convertitore chiudono l'insieme). Manca un visulizzatore di documenti PDF e in formato Word, Excel e Powerpoint come è lecito attendersi da uno smartphone non destinato ad un'utenza business. Inutile dire che la natura aperta della piattaforma Symbian permette di aggiungere facilmente tutto il software di cui si ha bisogno attingendo dalla rete.


La quantità di applicazioni preinstallate non è certo da smartphone entry-level. Le applicazioni dedicate alla produttività personale non sono al completo, ma l'indispensabile non manca.


Molto ricca, come da tradizione Nokia, la sezione destinata alla visualizzazione e alla gestione delle foto. Non mancano le opzioni per condividerle al volo in rete.


L'interfaccia che passa automaticamente in landscape tenendo lo smartphone in orizzontale risulta particolarmente comoda per scorrere la galleria delle foto.


La sezione multimedia prosegue con l'applicazione per gestire i file musicali. L'appartenenza alla linea XpressMusic è meritata nel caso del 5230. La qualità superiore alla media dell'altoparlante esterno lo rende adatto alla riproduzione della musica da condividere con gli amici.


Ovi Store è un buon punto di partenza per iniziare ad espandere la quantità di applicazioni installate. Per quanto non possa ancora competere con shop più ricchi come quelli dell'iPhone o di Android lo store di Nokia cresce pian piano ed offre un discreto numero di applicazioni extra a pagamento, ma anche gratuite. 


DjMix Tour, gioco sviluppato da Gameloft e preinstallato nel Nokia 5230, è adattissimo a mettere in luce le ottime doti musicali del dispositivo.


Roller Rev 99 è il secondo gioco prenistallato e ci fa provare il brivido della montagne russe.


Il client di Facebook  permette di restare sempre in contatto con i nostri amici.

 

Internet e messaggistica

Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che il Nokia 5230 si presta molto bene alla navigazione web. Il merito va in primo luogo all'ampio display da 3,2" che con la sua risoluzione elevata riduce la necessità di zoomare eccessivamente la pagina.. La velocità di rendering colloca il browser di serie a metà strada tra le soluzioni più veloci del mercato mobile e le più lente, fatte le debite considerazioni sulla variabilità dei risultati in relazione allo specifico dispositivo e alle condizioni di prova.

Nell'uso pratico, a patto di avere una buona copertura di rete, il Nokia 5230 si muove abbastanza agevolmente anche tra pagine web abbastanza complesse. Solo l'impossibilità di sfruttare le reti Wi-Fi fa assegnare un piccola nota di demerito al 5230 come strumento per esplorare il Web.


Il browser della quinta edizione di Symbian è stato ridisegnato rispetto al passato e le nuovi funzioni arricchiscono l'esperienza di navigazione.


Anche nel caso della navigazione web la possibilità di usare lo smartphone in landscape si rivela  molto utile; la necessità di scrollare in orizzontale la pagina si riduce decisamente. Se il contenuto della pagina supera i limiti dello schermo, è sempre possibile attivare la modalità a schermo intero.


L'attitudine del Nokia 5230 a sfruttare il Web non si limitano alla semplice navigazione via browser. Sono infatti presenti i più diffusi client per le reti di social network, così come l'integrazione con i servizi di condivisione dei contenuti multimediali, come quelli offerti dalla stessa Nokia tramite Ovi.


La sezione messaggistica riprone la consolidata esperienza di Nokia a riguardo. Il tempo passa e la sezione subisce pochi ritocchi, ma lasciatecelo dire, l'efficienza e la praticità sono ancora un valore difficile da battere anche per soluzioni più recenti. Le piccole novità però non mancano per quanto riguarda i contatti. Nella sezione contatti infatti, ritroviamo oltre alla consueta lista dei contatti dello smartphone, anche una scheda dedicata ai contatti di Windows Live Messenger ed un'altra per quelli di Ovi. La concentrazione dei contatti in un'unica sezione e l'integrazione con i servizi web per la messaggistica istantanea è di sicuro benvenuta. Piccolo miglioramento di cui ci accorgiamo proprio scorrendo i contatti è l'integrazione dello scrolling cinetico che mancava al Nokia 5800.

 

Fotocamera

La tendenza al risparmio che abbiamo riscontrato in diverse sezioni dello smartphone interessa anche il modulo fotografico. Il 5230 rinuncia al flash a LED e all'autofocus ed utilizza un sensore di 2Mp di risoluzione. Guai però a tirare delle facili conclusioni. Fare affidamento sui semplici dati nominali del sensore non è mai un'operazione sicura. Se è vero infatti che l'assenza del flash ci penalizzerà negli scatti in notturna e l'ottica a fuoco fisso negli scatti ravvicinati, è anche vero che i 2Mp del sensore sono, come si dice in gergo, "di quelli buoni" e gli scatti quando le condizioni di luce sono ottimali di qualità medio-alta. Ancora migliori sono i video che il 5230 è in grado di girare soprattutto per la fluidità molto alta che potrebbe fare impallidire anche dispositivi molto più blasonati
Altra punto di forza della fotocamera è il software di gestione ricco di opzioni, già visto sui Nokia di fascia alta.


Le opzioni a disposizioni sono numerose. Ci si può limitare a scegliere una delle modalità scena preimpostate oppure regolare manualmente numerosi parametri, dall'espozione al bilanciamento del bianco. Non manca nemmeno la possibilità di aggiungere le informazioni sul luogo di scatto sfruttando il GPS


La prima foto scattata in esterni ci colpisce positivamente per il contrasto sufficiente e la discreta saturazione dei colori. Qualche incertezza nel bilanciamento del bianco ed una tendeza a sovraesporre le alte luci sono perfettamente fisiologiche considerata la categoria di prodotto. Il dettaglio si mantiene su buoni livelli, sicuramente tra i migliori tra quelli che è possibile sperare di ottenere da un sensore da 2MP.


Anche il secondo scatto conferma quanto già era emerso in precedenza, al di là del bilaciamento del bianco che tende ad introdurre delle dominanti fredde nell'immagine il contrasto e la definizione dei dettagli si attestano su di un buon livello.


Le macro sono una tipologia di scatti che con il Nokia 5230 diventa difficile realizzare a causa dell'assenza dell'autofocus. In questo sctto la foglia in primo piano che risulta sfocata può essere fotografata nitidamente solo allontanandosi con la fotocamera, vanificando in tal modo la ripresa ravvicinata. Questo terzo scatto mostra in ogni caso la bontà dell'accoppiata sensore/ottica per quanto riguarda il contrasto e la gamma dinamica che svela dettagli anche nelle zone in ombra.


In interni la fotocamera cerca di fare miracoli. Intendiamoci, le foto non sono perfette e il rumore non manca certo, ma considerato che lo smartphone parte svantaggiato a causa dell'assenza del flash la prestazione è comunque degna di nota. Il merito va anche al software di gestione che sembra trovare un buon compromesso tra l'esigenza di contenere il rumore e quella di preservare i dettagli (facciamo presente che in questa foto le condizioni di luce richiederebbero necessariamente l'uso del flash).


La condizione di utilizzo in cui il Nokia 5230 ci ha sopreso è stata proprio la registrazione dei video. Alla massima qualità possibile i video vengono acquisiti ad una risoluzione di 640x480 o di 640x352 se si sceglie la modalità wide. Quello che colpisce, oltre alla qualità delle immagini è il numero di fotogrammi sempre molto elevato. Qui l'anima del Nokia 5800 torna a prendere il sopravvento e conferma la bontà dell'hardware di cui è dotato il 5230. Vi garantiamo che smartphone molto più costosi hanno portato a casa  prestazioni molto inferiori a quella del 5230. 

 

Radio FM

Nokia viene incontro alle abitudini del pubblico più giovane non rinunciando all'integrazione di un sintonizzatore radio  FM per contenere il prezzo. La scelta ci sembra giusta considerato che chi compra un XpressMusic si aspetta di sfruttarlo al massimo proprio nella riproduzione dei contenuti musicali.

La radio funziona, come di consueto, sfruttando le cuffie in dotazione come antenna. Non è però necessario ascoltare la radio tramite gli auricolari in dotazione; è sufficiente lasciarli collegati ed attivare l'altoparlante esterno che, come detto più volte è molto prestante e di buona qualità. Anche in casa siamo riusciti a ricevere un buon numero di stazioni radio senza troppe difficoltà.


Essenziale e funzionale, la radio FM integrata è un plus perfettamente in linea con gli standard di un dispositivo XpressMusic

 

GPS

Il Nokia 5230 pur essendo un modello entry-level non rinuncia ad integrare un ricevitore GPS. Il pacchetto software/ricevitore ci aveva favorevolmente colpito sul Nokia 5800 che si era rivelto un buon compagno di viaggio. Anche sul 5230 troviamo a corredo l'ormai collaudato software Nokia Maps, mentre l'aspetto relativo alle prestazioni pure ci è apparso un po' sottotono rispetto a quanto avevamo riscontrato in passato con il fratello maggiore. Pur tenendo conto delle variabili legate alle condizioni di test ci è sembrato che la prestazione GPS del 5230 sia stata un po' deludente soprattutto in fase di aggancio del segnale a freddo.


Abbiamo testato il ricevitore GPS in una situazione abbastanza dura, ovvero nel fix a freddo in condizioni di cielo coperto e all'interno di un centro urbano, per quanto abbastanza aperto come si vede nella foto. Abbiamo sfruttato tutti gli strumenti messi a disposizione dallo smartphone per facilitare il fix,  attivando anche l'A-GPS.

Il numero dei satelli rilevati è cresciuto nel corso dei secondi, arrivando sino a 5, ma l'intesità non è stata sufficiente per effettuare il fixing, tanto che, ad intervalli regolari è apparso la notifica del fatto che all'interno delle aree chiuse non è possibile sfruttare il GPS.


Restando sempre in un centro urbano, con le stesse situzioni di cielo coperto, ma cambiando location e con un po' di pazienza riusciamo ad effettuare il fixing ed a mantenere stabilmente il segnale con i satelliti anche in marcia.

In conclusione lo smartphone ha esibito una sensibilità un po' sotto la media, che potrebbe diventare un problema solo in alcune situazioni particolari, come situazioni meteo non proprio ottimali. C'è da dire che bisogna tenere presente che vista la fascia di prezzo la presenza del GPS è una caratteristica che fa comunque piacere ritrovare.

 

Batteria

Il dato di targa della batteria, che è la stessa BL-5J del 5800,  fa riferimento a  1320 mAh. Un valore sicuramente ben dimensionato per lo smartphone. Il minor numero di tentazioni di consumare la batteria con il 5230 a causa dell'assenza del Wi-Fi e del flash della fotocamera, consolidano la già buona prestazione del Nokia 5800. Il 5230 non è certamente uno di quei terminali che fa restare con l'angoscia di doverlo ricaricare da un momento all'altro. Si arriva tranquillamente e si supera sempre il traguardo della fine della giornata con grande faciltià non rinunciando a sfruttare tutte le doti dello smartphone. Mediamente la ricarica l'abbiamo effetuata ogni 2 giorni con un uso medio-alto nel corso del nostro periodo di prova. Come al solito il dato può variare a seconda delle condizioni d'uso. Un altro elemento che sottolineamo è il fatto che il 5230, così come altri Nokia non lascia appiedati appena la spia della batteria inizia a segnalare la "riserva". Anche quando si è in rosso pieno si possono ancora trascorrere anche un paio d'ore in stand-by.

 

Conclusioni

Nel corso della nostra prova abbiamo più volte messo a confronto il Nokia 5230 con il 5800. Tra i due modelli esiste una differenza di prezzo che diventa importante se la priorità diventa quella di contenere il budget (mediamente intorno ai 60 euro in più per il Nokia 5800). C'è da dire che più che l'hardware è il contorno di accessori che potrebbe fare la differenza. La dotazione di serie del 5230 infatti è molto meno ricca di quella del fratello maggiore. Aggiungendo un cavo dati, una micro SD, una custodia, parte della convenienza viene meno. Fin qui il discorso regge se si considera il 5230 come un concorrente diretto di smartphone di fascia media. Da questo punto di vista se il budget non è un problema ci si potrebbe orientare direttamente sul modello superiore.

Il 5230 però trionfa se lo si confronta con i prodotti appartenenti alla stessa fascia di prezzo. Ci riferiamo in particolar modo ai cellulari di fascia bassa e medio-bassa, la fascia tanto per intenderci con tetto massimo di spesa di 150 euro Prodotti altrettanto attraenti per un pubblico giovane come i vari LG Cookie, i Samsung Star o Corby, etc, vengono battuti in scioltezza dal Nokia 5230 che può vantare un vero e proprio sistema operativo espandibile a differenza dei firmware proprietari della concorrenza.

In senso assoluto il Nokia 5230 è uno smartphone ben costruito, anche marginalmente più solido del 5800 che avevamo provato mesi fa a causa della diversa conformazione della cover posteriore ed evidentemente per un affinamento del processo di produzione e di assemblaggio. È uno smartphone adattissimo ad un pubblico giovane grazie alle cover colorate intercambiabili e può vantare un'ottima dotazione hardware che pecca solo per quantità più che per qualità (ci riferiamo all'assenza dell'interfaccia Wi-Fi e della fotocamera frontale). Il valore aggiunto, come sottolineato, è anche la possibilità di utilizzare la piattaforma Symbian S60 5th edizione spendendo poco e senza restrizioni importanti. L'unica piccola pecca dell'interfaccia è l'eliminazione del layout della tastiera QWERTY e mini-QWERTY che sarebbe risultato comodo. In molte sezioni dello smartphone la necessità di contenere il prezzo non fa andare incontro a compromessi importanti: la fotocamera, ad esempio, pur non vantando caratteristiche tecniche da record fa delle buone foto ed è molto adatta a girare video, il display e la velocità del sistema operativo sono gli stessi del modello superiore.

 

Pregi

  • Display ampio e con risoluzione elevata
  • Sistema operativo reattivo ed espandibile
  • Riproduzione audio ed acquizione video sopra la media
  • Peso ed ingombro molto contenuti.

Difetti

  • Assenza del Wi-Fi e della fotocamera frontale
  • Dotazione di accessori migliorabile

 

Voto AgeMobile: 7,4

  • Costruzione: 6,7
  • Display: 8,0
  • Prestazioni 8,0
  • Ergonomia: 7,5
  • Connettività: 7,5
  • Multimedia: 8,0
  • Fotocamera: 5,7
  • Autonomia: 8,0
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: BlackBerry Storm 9500

Il BlackBerry "Storm", ovvero "Tempesta", aspira a sconvolgere il mercato degli smarthpone touch-screen rinnovando la sfida ai concorrenti.

 

 

 

La tempesta si ripercuote anche sullo stesso catalogo del produttore canadese, che introduce per la prima volta un prodotto dotato di interfaccia tattile e schermo da 3.2 pollici, rivolgendosi ad un pubblico molto più ampio dell'utenza business da sempre legata ai BlackBerry.

Da molti indicato come un possibile antagonista dell'iPhone e del recente Nokia 5800 XpressMusic, il BlackBerry 9500 Storm è distribuito in esclusiva nel nostro paese dall'operatore telefonico Vodafone.

Uno degli obiettivi di questa prova, oltre alla valutazione delle caratteristiche intrinseche del dispositivo, sarà la verifica di come il cambiamento ha inciso sui tratti caratteristici dei prodotti BlackBerry, quanto l'azienda "insegue" gli altri produttori sulla strada del touch-screen e quanto invece conservi una sua identità forte, ampliando il target, piuttosto che spostandolo sull'utenza consumer.
Una tempesta produce sempre trasformazioni ed è importante stabilire quello che resta e quello che porta via con sè.

Senza indugiare iniziamo il nostro test dicendo che lo Storm in prova è quello commercializzato in Italia da Vodafone ed è stato provato con il firmware ufficiale disponibile nel momento in cui scriviamo, ovvero il 4.7.0.75.

Immagini:

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La confezione è compatta ed essenziale. Gli unici loghi in evidenza sono quelli che sottolineano il sodalizio nato tra il BlackBerry e l'operatore telefonico Vodafone. La dotazione di serie è ricca: troviamo, infatti, oltre ai consueti accessori come il caricabattere, il cavo dati e la manualistica con il software di supporto, anche una scheda di memoria da 8GB (particolarmente gradita viste le buone doti multimediali dello Storm), una custodia rigida, gli auricolari e un panno per tenere sempre pulito il display.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
A sinistra il caricabatteria dotato di vari adattatori per le prese utilizzate in paesi extraeuropei (USA in primo luogo), a destra un particolare delle cuffie e del pulsante, presente sul cavo delle stesse, per aprire e chiudere la conversazione.

BlackBerry Storm
Lo Storm nella custodia in dotazione, robusta e di buona fattura.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il design dello Storm rappresenta un motivo di continuità con la recente produzione di RIM. Le linee sono morbide e arrotondate e ricordano da vicino quelle che caratterizzano il Bold. Un profilo cromato corre lungo il perimetro del dispositivo e si sposa bene esteticamente agli elementi argentati dei loghi presenti sul frontale e alla griglietta dell'altoparlante. Uno stile quindi sobrio, che può soddisfare sia gli utenti business che quelli in cerca di un dispositivo elegante e non troppo appariscente. Nella parte superiore del frontale troviamo, oltre alla griglia argentata dell'altoparlante, il sensore di luminosità e il LED di stato che segnala, assumendo colorazioni differenti, la presenza del segnale di rete, i messaggi ricevuti e l'attivazione dell'interfaccia Bluetooth.

BlackBerry Storm
Lo Storm punta quasi tutta la sezione degli strumenti di input sul touch-screen, ma non rinuncia all'integrazione di quattro pulsanti fisici nella parte bassa del frontale: ai lati, quelli consueti per aprire e chiudere le chiamate, al centro, quelli per attivare o chiudere un menù e tornare alla scermata precedente. Sul bordo inferiore spicca il logo dell'operatore Vodafone.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La parte posteriore unisce materiali plastici (la zona del modulo fotografico e la parte bassa del dispositivo) con elementi metallici (la copertura del vano batteria in lega leggera e parte esterna con finitura satinata e logo del produttore in rilievo). Lo Storm è dotato di fotocamera da 3.2 MP con flash a LED. Sempre nella parte bassa del lato posteriore è alloggiato l'altoparlante accuratamente incastonato nella scocca.

BlackBerry Storm
Ai lati dell'altoparlante, protetto dalla griglia scura, sono collocati due piccoli elementi in rilievo che evitano che lo stesso poggi direttamente sulle superfici piane, attenuando l'intensità del volume. Altra funzione svolta da questi elementi, insieme all'ulteriore piedino presente nella zona del modulo fotografico è quella di tenere sollevato leggermente lo smartphone quando viene poggiato. Se nel tempo il dispositivo accumula pochissimi micrograffi nella zona posteriore, il merito è anche loro. Sono piccoli dettagli che però denotano una cura realizzativa da lodare.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Sul lato sinistro è posizionato il pulsante per attivare le funzioni di composizione vocale e il connettore miscro-USB per collegare il dispositivo al pc tramite il cavo dati o al caricabatterie. Il tasto lato destro racchiude il pulsante per attivare la fotocamera e i tasti volume. Il connettore per le cuffie non è proprietario, ma adotta il comune stadard per il jack da 3,5 mm; ricorrere alla sostituzione di cuffie in dotazione con altre di qualità ancora più elevata è quindi possibile e il dato come sempre è gradito a chi cerca di ottenere il massimo dal lato multimediale di uno smartphone.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il lato superiore nasconde sotto il guscio due ulteriori pulsanti uno per inserire e disinserire il blocco tasti, l'altro per disattivare il microfono e avviare o arrestare la riproduzione dei file multimediali. Il lato inferiore è pressocchè sgombro, eccezion fatta per il piccolo forellino del microfono.

 BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il pannellino del vano batteria è agganciato tramite due fermi collocati nella parte bassa dello smartphone. Il sistema assicura una buona robustezza e non presta il fianco ad alcun tipo di gioco o scricchiolio. La batteria da 1400 mah è ben dimensionata in relazione alle caratteristiche del dispositivo e stando al dato dichiarato dal produttore è in grado di assicurare ben 15 giorni di stand-by e 6 ore di conversazione. La rimozione della batteria è necessaria per inserire sia la SIM sia la memory card (in questo ultimo caso avremmo preferito avere uno slot esterno).

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La comparativa con un smartphone con tastiera QWERTY integrata (Nokia e71 a sinistra) ed uno in formato candy-bar (Nokia N78 a destra) ci permette di fare qualche considerazione sull'ergonomia di utilizzo. Diciamo subito che lo Storm è un dispositivo che ha un peso non trascurabile. I suoi 156 grammi si sentono un po' e sono superiori anche ai 136 gr del BlackBerry Bold. A fronte di un peso non trascurabile non ci sono solo aspetti negativi, un peso superiore alla media è spesso sinonimo di materiali di qualità; probabilmente anche il display  e il meccanismo per farlo diventare cliccabile di cui parleremo dopo hanno influito sul risultato finale. Paragonato al Nokia E71, un vero campione dellla categoria business per il rapporto tra solidità e dimensioni, lo Storm è un po' più spesso e largo, ma è pur sempre dotato di un display da 3,2 pollici molto più ampio. Uno smartphone candy-bar come l'N78 esce vincitore per peso e dimensioni, ma lo fa passando per la strada del risparmio sui materiali con una grande abbondanza di plastica.

Scheda tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • RIM BlackBerry OS v.4.7

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS 2100 MHz
  • GPRS Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT da 360x480 pixel a 65.000 colori touchscreen 3,3"

Processore e memoria:

  • Processore PXA930 Intel XScale ARM a 624 MHz
  • RAM 192MB
  • ROM 1152MB
  • Espandibilità con microSD/SDHC (fino a 32 GB)

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 3.2 MPX con autofocus, zoom ottico, flash LED

GPS integrato:

  • NMEA 0183

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • USB 2.0

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1400 mAh

Dimensioni e peso:

  • 112,5 x 62,2 x 14 mm
  • 155 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Display:

Non nascondiamo che eravamo piuttosto curiosi nel vedere subito in azione il tanto pubblicizzato display touch-screen. La prima cosa che colpisce del display al tatto è il fatto che abbia un leggero gioco sia in verticale che in orizzontale. Fa uno strano effetto vedere un display che si "muove" così, ma presto si comprende perchè. Il display da 3,2" e dalla risoluzione di 320x480 pixel  è completamente cliccabile. Sotto di esso si trova un pulsante e lo stesso display può essere considerato come una sorta di tasto sinistro del mouse che, una volta premuto, attiva i pulsanti selezionati.

L'interfaccia tattile, oltre al click tramite il pulsante fisico, supporta il doppio tocco (esattamente come un touch-screen tradizionale) e lo sfioramento (utile per far scorrere lunghi elenchi o le foto presenti nella galleria). Il touch-screen è stato integrato in un modo molto innovativa e sicuramente si tratta di una soluzione originale. Quello che cambia, rispetto alle soluzioni tradizionali, è il feed-back tattile; il click fisico assottiglia le differenze tra i pulsanti virtuali e quelli reali. Certo non si tratta di pulsanti riconoscibili con il semplice tatto perchè pur sempre su di uno schermo piatto si clicca, però vi garantiamo che avere quella risposta da parte del dispositivo è molto utile.

Sempre per quanto riguarda lo schermo non possiamo non sottolineare la sua elevata qualità. Quello che colpisce subito sono i colori, saturi e "corposi" pur restando naturali. Il contrasto è elevato e la leggibilià sempre buona anche quando lo Storm viene illuminato dalla luce diretta del sole.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
L'elevata luminosità del display garantisce una buona leggibilità anche in presenza di luce diretta del sole. Il display "clicckabile" rappresenta una novità che aiuta non poco a colmare il gap con le tastiere fisiche.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il BlackBerry Storm 9500, per quanto distribuito in esclusiva da Vodafone, non presenta alcun tipo di blocco.
È stato possibile utilizzare anche la nostra SIM Wind senza incontrare alcuna significativa restrizione, anche per quanto riguarda i servizi BlackBerry. Con una scheda Vodafone si avranno in più alcune applicazioni come Vodafone Live! (il browser wap), Vodafone Music (per l'acquisto di brani musicali via web) e l'Application Center di default (l'applicativo per aggiungere nuovi programmi).

Nessuna pecca riscontrata sul versante delle prestazioni telefoniche. L'audio è sempre chiaro, il vivavoce utilizzabile anche in ambienti rumorosi grazie al volume elevato, la ricezione del segnale stabile anche quando si tratta di passare dalla rete 3G alla 2G e viceversa.
Come detto in precedenza i piccoli accorgimenti utilizzati per evitare che la collocazione posteriore dell'altoparlante risulti disagevole per la riproduzione dell'audio sono vincenti e capita molto di rado che la suoneria venga "soffocata" dalla superficie su cui poggia il dispositivo.

Esaminando con attenzione il pannello dedicato alle connessioni wireless si resta un po' perplessi nel constatare l'assenza del Wi-Fi. A parziale compensazione lo Storm pone rimedio offrendo una connessione HSDPA/UMTS e quella Bluetooth.

Screenshot Blackberry Storm
L'assenza dell'interfaccia Wi-Fi è una nota negativa che non ci si aspettava da un dispositivo appartentente a questa categoria di prodotto.

 

Interfaccia Utente:

Lo Storm utilizza un'interfaccia grafica pensata per essere controllata esclusivamente con le dita; nessun pennino è incluso nella confezione, nè avrebbe senso includerlo considerata la modalità di funzionamento del touch-screen.
Il passaggio tra una schermata e l'altra è accompagnato da effetti di dissolvenza che rendono gradevole l'uso del dispositivo.
Il sistema risulta essere efficiente, solo talvolta, quando si tratta di selezionare qualche pulsante di dimensione ridotta, si può incorrere in errore. Niente che non sia risolvibile con un po' di allenamento. 

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La home dello Storm è personalizzabile (le icone si possono scambiare di posto e si può scegliere di far aumentare il numero di file su cui disporre le icone delle varie applicazioni).

Screenshot Blackberry Storm
Lo smartphone integra un accelerometro interno che consente il passaggio automatico dalla modalità portrait a quella landscape. Quasi tutte le applicazioni sono progettate per funzionare in entrambe le modalità (fa eccezione il player video che resta, per ovvi motivi in modalità landscape o qualche gioco).

 

Strumenti di input:

Uno dei punti di forza dello Storm è rappresentato dai molteplici strumenti di input, messi a disposizione dal sistema operativo, in grado di sfruttare adeguatamente l'interfaccia tattile.

La prima possibilità per inserire i testi è rappresentata dalla tastiera QWERTY estesa che si attiva automaticamente passando alla modalità landscape. Le dimensioni dello schermo, che lasciano un'ampia porzione a disposizione del testo inserito, le dimensioni dei tasti virtuali, il feed-back tattile e una buona precisione del touch screen nell'individuare i tasti sfiorati consentono di raggiungere ottimi risultati in termini di velocità.

Blackberry Storm
Tastiera QWERTY.

In modalità portrait le scelte sono due: la prima (in foto a sinistra) è la modalità "SureType" che per semplificare possiamo considerare una sorta di T9 che fa ricorso ad una tastiera che organizza l'alfabeto in gruppi di due lettere, lettere a loro volta organizzate secondo il layout delle tastiere QWERTY.
La seconda modalità è definita "multipressione" e ripropone la classica tastiera alfanumerica presente sui cellulari. Questa seconda modalità consente di comporre le parole così come le si compone su di un telefono tradizionale senza ricorrere al T9.
In tutte le modalità elencate, a semplificare ulteriormente l'inserimento dei testi, ci pensano i numerosi suggerimenti dei vocaboli possibili, che appaiono man mano che si compongono le parole. Inutile dire che sotto l'aspetto degli strumenti di input è decisamente riuscito, grazie sia alla varietà che alla precisione.

Blackberry StormBlackberry Storm
"Suretype" (sinistra) e Multipressione (destra) a confronto.

 

Software preinstallato:

Buona la dotazione di serie dello Storm. Si va dai consueti applicativi di produttività personale, all'applicativo per impartire i comandi vocali e a quello per custodire le password.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
L'orologio/cronometro propone una modalità "comodino" molto simpatica, che, di fatto, trasforma lo smartphone in una sveglia da tavolo). Non manca il calendario per segnare gli appuntamenti.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
È presente anche la a suite Documents To Go, purtroppo in versione di prova e non completa. Lo Storm strizza l'occhio anche agli appassionati di videogiochi proponendo un titolo stile Arkanoid, in grado di sfruttare in maniera efficace il touch-screen; sarà interessante notare, nei mesi a venire, se gli sviluppatori daranno fiducia allo Storm e al suo innovativo touch-screen rilasciando titoli che lo sfrutteranno al meglio.

Se le applicazioni preinstallate non dovessero essere sufficienti si può ampliare rapidamente il parco software attraverso l'Application Center. Un discreto numero di software aggiuntivi sono già presenti e sono, quasi tutte, gratuite. Si va dagli strumenti di social networking come Facebook a quelli di IM o di VOIP (com Google Talk).

Screenshot Blackberry Storm
L'Application Center.

Browser Internet e messaggistica:

Lo Storm, grazie all'ampio display  ed alla connettivià HSDPA, è un dispositivo indubbiamente consigliato  per la navigazione sul web. Tramite il doppio tocco è possibile zoomare la pagina rendendo la lettura più agevole. Il rendering delle pagine non brilla per velocità, ma il browser è comunque sufficientemente affidabile.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Il browser predefinito, al pari della maggior parte delle altre applicazioni presenti, passa automaticamente dalla modalità portrait a quella landscape sfruttando l'accelerometro integrato.

Grande spazio è dato ai software di messaggistica istantanea. Tramite l'Application Center, infatti, è possibile installare gratuitamente i più diffusi client di IM a partire da Windows Live Messenger. Le ampie dimensioni dello schermo e la  presenza della tastiera QWERTY virtuale consente, con un po' di allenamento, di scambiare messaggi tramite tali software con un rapidità non molto differente da quella che si ottiene sul PC.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Windows Live Messenger è estremamente fruibile grazie all'ampio display e alla tastiera virtuale.

Sempre restando in tema di messaggistica è doveroso citare, ancora una volta, il plus rispetto alla concorrenza, rappresentato dai servizi offerti da BlackBerry a partire dalla possibilità di ricevere in tempo reale le e-mail. Si tratta di una caratteristica che, rivolta inizialmente all'utenza business, può incontrare ora anche i favori dell'utenza consumer, grazie anche alle varie offerte degli operatori telefonici abbastanza convenienti.
Stesse note positive vengono dalla sezione SMS che risulta, come sempre, pratica da gestire ed immediata.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La gestione di SMS ed e-mail è uno dei punti di forza dello Storm.

 

Multimedia:

La sezione multimedia è ben curata. Musica, video, immagini, note vocali è suonerie possono essere gestite in maniera molto rapida. La riproduzione di video a tutto schermo avviene fluidamente, un po' meno reattivo diventa il dispositivo quando si tratta di aprire immagini anche di dimensioni non molto grosse o di scorrerle nella galleria tramite lo sfioramento del display. Anche in questo caso ci sembra che il firmware ancora acerbo penalizzi un po' le prestazioni, che a livello hardware potrebbero essere ancora migliori.

Nessun problema invece per quanto riguarda lo spazio a disposizione dei file multimediali e delle applicazioni, lo Storm è infatti dotato di una memoria interna da 1 GB espandibile tramite lo slot di memoria presente sotto la cover e che può essere subito occupato dalla memory card da 8GB presente nella confezione.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La sezione multimedia è essenziale ma completa.

 

Funzioni particolari:

Fotocamera:

3.2 MP e un flash a LED contraddistinguono la fotocamera integrata nello Storm. Avviata con l'apposito tasto presente sul lato destro, ci ha riservato subito una fastidiosa "restrizione", ovvero l'impossibilità di nascondere la barra presente nella parte bassa dello schermo in fase di inquadratura. Le conseguenze sono presto dette: è impossibile curare l'inquadratura al meglio in fase di scatto, perchè la fascia in basso nasconde parte del fotogramma. Detta in altri termini, si scatta un po' alla cieca, salvo poi croppare quello che non serve in un secondo momento.

Il software di gestione consente di impostare la modalità di funzionamento del flash (automatico o manuale), la qualità dell'immagine ed eventuali effetti colore (bianco e nero, seppia, etc.). Da ultimo segnaliamo la possibilità di attivare lo stabilizzatore d'immagine (consigliato) e il rilevamento delle coordinate geografiche del luogo di scatto tramite il GPS integrato.

Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Nell'immagine a sinistra si nota la barra si stato della fotocamera che non può essere eliminata e nasconde parte dell'inquadratura.

Per quanto riguarda le prestazioni pure e semplici, dobbiamo esprimere qualche riserva legata in parte, a nostro avviso, ad un software ancora acerbo. La velocità e la precisione dell'autofocus poi non ci è sembrata all'altezza delle aspettative per un prodotto che punta molto sulla multimedialità.
L'acquisizione delle immagini è lenta e la qualità non certo al top, come avremo modo di dire nel dettaglio tra poco. Non sono mancati bug e qualche freeze.
Non escludiamo che parte dei problemi possano essere risolti tramite i futuri firmware.

Per le foto abbiamo impostato la fotocamera per scattare alla massima risoluzione, con lo stabilizzatore attivato e la qualità di immagine "superfine"; nessun trattamento in successivo è stato effettuato dopo il trasferimento su PC.

Foto 1Foto 2
Le prime due immagini, scattate in esterna, destano subito le nostre perplessità. Come si può notare, per quanto i colori il contrasto possano apparire naturali e corretti, sembra che il software di gestione delle immagini applichi un algoritmo di riduzione del rumore digitale molto aggressivo. In questi casi, insieme al rumore video, vengono annullati anche molti dettagli. Come si può notare le zone ricche di dettagli, come ad esempio le fronde degli alberi, diventano quasi delle macchie indistinte. Sottolineamo che l'effetto finale è abbastanza anomalo, basti notare come la quantità di dettaglio cambia in maniera piuttosto brusca nella seconda foto: nella zona dei carrelli il dettaglio è buono, salvo poi decadere notevolmente nei pressi della macchina.

Foto 3Foto 4
Il quadro migliora decisamente nelle riprese ravvicinate. In questo caso  il sensore è in grado di restituire una buona quantità di dettagli confermando la buona resa di colori e contrasto. Tale tendenza della fotocamera, la renderebbe adatta per scatti in interni (il flash si è rivelato efficiente), per i ritratti e per close-up (anche se in questo ultimo caso bisogna fare i conti con un AF non estremamente preciso).

Foto 5Foto 6
BlackBerry Storm (sinistra) vs Nokia N78 (destra).
Per avere un parametro di riferimento e constatare come l'approccio basato sugli algoritmi di riduzione del rumore incide sulla qualità finale, abbiamo messo a confronto i 3,2 MP dello Storm con quelli del Nokia N78. Di certo anche l'ottica fa la differenza (l'N78 monta un'ottica Carl Zeiss), però un approccio che privilegia i dettagli, a scapito della riduzione del rumore, a nostro avviso risulta alla fine vincente.

 

GPS:

Lo Storm, grazie al buon ricevitore GPS integrato ed allo schermo molto ampio e dalla risoluzione elevata, è sicuramente un prodotto idoneo alla navigazione assistita. Purtroppo nello smartphone non è presente alcun software di navigazione preinstallato.
Poco male, considerato che Google Maps è pronto per essere scaricato direttamente dall'Application Center, ed ha funzionato subito senza alcun problema.
Abbiamo provato anche a scaricare il software di Vodafone "Find and Go", presente anch'esso nell'Application Center, ricevendo però come risultato un "coming soon", restiamo quindi in attesa di provarlo appena sarà disponibile.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
In assenza di un software preinstallato la prova è avvennuta con Google Maps. Una connessione dati flat diventa una condizione imprescindibile per l'utilizzo del software.

 

Conclusioni:

In molti avevano proposto lo Storm come un dispositivo anti-iPhone, un prodotto che cercava di inseguire la concorrenza che sposa la filosofia del touch-screen. Dopo averlo provato ci sentiamo di dire che così non è. Lo Storm non ci sembra inseguire nessuno, ci sembra invece apprezzabile il tentativo di RIM di presentarsi al pubblico con una sua personale interpretazione di un dispositivo convergente, dotato di un'interfaccia tattile proposta in una versione originale, che aspira a colmare il gap che la separara dalle tastiere fisiche (avvicinandosi molto al risultato a nostro avviso).

Il fatto che non rinunci alla sua personalità fa dello Storm un dispositivo che è in grado di soddisfare l'utenza BlackBerry di lunga data e al tempo stesso di
parlare ad un pubblico più ampio.
La tempesta quindi ha portato una ventata di novità senza trascurare la tradizione. Noi riteniamo che l'utente business potrà continuare a guardare allo Storm come un prodotto in grado di soddisfare le sue esigenze e pensiamo che anche l'utente consumer sarà interessato a provare, per la prima volta, l'ampia gamma di servizi esclusivi di BlackBerry (primo tra tutti la ricezione delle e-mail in tempo reale).

Diciamolo subito però: lo Storm non è un dispositivo esente da pecche. La qualità della fotocamera è deludente (pur con le puntualizzazioni fatte nel corso della prova), la velocità del sistema operativo sufficiente, ma a nostro avviso migliorabile, il settore delle connessioni wireless deficitario del Wi-Fi che ormai può essere considerato una dotazione standard in dispositivi di questa fascia di mercato.
Per il resto, qualche bug quà e là lo etichettiamo come un errore di giovinezza del firmware, e non lasciamo che incida sul nostro giudizio finale.

Un plauso deve essere ancora fatto alla sezione messaggistica del dispositivo (che sfrutta al meglio le numerose possibilità di input offerte dallo schermo tattile), alla cura costruttiva ed alle ottime prestazioni telefoniche.

In conclusione possiamo promuovere lo Storm, seppur non con il massimo dei voti, anche in virtù della fiducia che nutriamo nei futuri aggirnamenti software (qualcosa sappiamo che già bolle in pentola).

 

Pregi:

  • Innovativo display clicckabile
  • Display ampio e di ottima qualità
  • Buona dotazione di memoria
  • Costruzione solida

 

Difetti:

  • Assenza del Wi-Fi
  • Prestazioni della fotocamera

 

Voto di AgeMobile: 7,5

 

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LG Electronics lancia Renoir: cellulare multimediale con fotocamera da 8 Megapixel

Catturare ogni attimo, con la fotocamera da 8 Megapixel, riviverlo sul display full touch e condividerlo via Wi-Fi non è mai stato così facile.

San Donato Milanese, 13 novembre 2008 – LG Electronics torna a stupire e a segnare il passo nelle comunicazioni mobili presentando Renoir, il leggerissimo telefono multimediale touchscreen con fotocamera da 8 Megapixel che offre a tutti la possibilità di esprimere sé stessi, grazie alle funzionalità esclusive che, per la prima volta, LG racchiude in un unico telefono cellulare elegante e facile da utilizzare, nato per semplificare la vita di tutti i giorni.

Non è più necessario scegliere tra un cellulare, un’ottima fotocamera digitale da 8 Megapixel e un riproruttore di file MP3 e video: con Renoir tutto è concentrato in un unico dispositivo touchscreen, dal look glamour e accattivante, che garantisce una esperienza multisensoriale unica in soli 13,95 millimetri di spessore.

Renoir nasce per far emergere il lato artistico di ognuno di noi, grazie a un’ampia gamma di caratteristiche tecnologicamente avanzate come la tecnologia HSDPA 7.2 Mbps e la connessione Wi-Fi, per navigare e condividere le emozioni,  il Dolby Mobile, per un’esperienza musicale senza precedenti e una serie infinita di funzionalità che superano quelle offerte dalle comuni fotocamere digitali.

Un solo ‘click’ per fotografie senza eguali
Durante un concerto o una vacanza, quando si affronta un momento indimenticabile o per lavoro: con Renoir tutti potranno sfoderare la loro arma dal taschino e scattare eccellenti fotografie, modificabili direttamente dal cellulare, pronte per essere condivise con gli amici o essere stampate. L’obiettivo certificato Schneider-Kreuznach, garantisce foto di alta qualità mentre il flash allo Xenon, il focus manuale o automatico, la sensibilità che raggiunge i 1600 ISO e lo stabilizzatore d’immagini, permettono la regolazione e la resa ottimale di ogni scatto, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Scattare, condividere e “taggare”: nulla di più semplice con Renoir che attraverso il geo-tagging, consente di referenziare la fotografia scattata con le coordinate satellitari, in modo poi di poter riconoscere su una mappa il luogo esatto in cui è stata scattata.

Basta con i cellulari complicati, dove è difficile perfino trovare il tasto per scattare le foto! Renoir, grazie al Touch Shot, facilita lo scatto delle fotografie, poichè permette all’utente di mettere a fuoco la fotocamera nel punto desiderato, toccando semplicemente lo schermo e quindi rilasciando il dito, l’otturatore si avvierà automaticamente.

L’ottica Web 2.0 impone un solo imperativo: condivisione sempre e ovunque. Renoir offre quindi il vantaggio, rispetto alle fotocamere digitali, di connettersi ad alta velocità a reti 3G HSDPA e Wi-Fi. In questo modo, non bisognerà più aspettare per condividere le foto o i video con i propri amici sparsi per il mondo, poichè potranno essere caricate istantaneamente e senza sforzi direttamente su Blogger oppure Youtube direttamente da menu attraverso semplici operazioni. Il menu Google, inoltre, facilmente accessibile tramite Renoir, soddisfa anche gli utenti più esigenti che potranno accedere alle diverse funzioni presenti tra cui: Google Search, Mail, Maps, Blogger e YouTube.

La nuova opera d’arte di LG renderà artista e fotografo chiunque lo utilizzi: i tipi di scatto selezionabili permettono di dare alle foto un look speciale, solitamente ottenibili solo grazie alla mano di un professionista. Si può scegliere tra Rileva sorriso, per riconoscere il viso del soggetto inquadrato e quindi scattare la fotografia automaticamente al rilevamento del sorriso, oppure Foto ritocco per rimuovere le imperfezioni dal volto e anche Scatto artistico, per modificare la colorazione delle fotografie grazie a una serie di effetti creativi preimpostati, che vanno dalla semplice sfumatura bianco e nero ad altre sfumature meno comuni, come i toni caldi o freddi. Infine, tramite la funzione Rileva occhi chiusi, Renoir è in grado di riconsocere l’espressione degli occhi e salvare solo le immagini migliori.

Intrattenimento multimediale con qualità straordinaria
Renoir offre un’esperienza multimediale completa che stimola e coinvolge tutti i sensi: è il primo dispositivo destinato al mercato mondiale che include Dolby Mobile, una suite che sfrutta le ultimissime tecnologie in campo audio, offrendo un’esperienza musicale unica grazie a un suono ricco, pulito, profondo e in grado di valorizzare i bassi.

Se le fotografie non dovessero bastare, Renoir può registrare video in altissima qualità, fino a 120 frame per secondo, garantendo un audio perfetto grazie al microfono in grado di rimuovere distorsioni e il rumore di fondo anche nei luoghi più affollati. Per l’intrattenimento personale o con gli amici, basta poi salvare i file DivX o Xvid preferiti sulla memoria esterna microSD da 8GB presente in confezione e quindi visualizzarli sull’ampio display da 3 pollici o su un televisore, facilmente collegabile tramite il cavo TV Out disponibile come accessorio opzionale.

Interfaccia altamente personalizzabile
L’interfaccia utente del nuovo telefono cellulare Renoir, molto intuitiva e personalizzabile, si avvale del full touchscreen, in grado di offrire una base ottimale per sfruttare appieno le funzioni multimediali. Appena viene acceso, appare una schermata che ospita numerosi widget: basta trascinare quello desiderato dalla barra widget e posizionarlo nella schermata di stand-by; una volta toccato si avvia la funzione corrispondente come per esempio la consultazione del meteo on line della propria città. Inoltre, grazie alla personalizzazione offerta dall’operatore 3 Italia, è possibile utilizzare proprio come dal PC di casa, altre applicazioni come Skype, Windows Live Messenger o Facebook.

Infine, per le funzioni come SMS, Email e MMS, Renoir mette a disposizione degli utenti svariate modalità di immisione del testo: una tastiera QWERTY che compare non appena si ruota il display, oppure il riconsocimento della scrittura (Handwriting recognition) tramite pennino in dotazione o ancora una classica tastiera alfanumerica, come quella dei comuni cellulari.

Renoir è commercializzato a partire dal mese di novembre in esclusiva da 3 Italia, con un prezzo al pubblico che varia in funzione del piano tariffario sottoscritto a partire da 549 euro per la versione operator unlock. Per ulteriori dettagli su Renoir, visitare il sito http://renoir.lgmobile.com.

Fonte: Press Release

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SkypePhone | Ecco a voi lo SkypePhone 2

Dopo la diffusione del primo modello, ecco che Skype si prepara a commercializzare la seconda versione dello SkypePhone.

Lo SkipePhone 2 monta una fotocamera da 3.2 MPX e può usufruire della tecnologia HSDPA oltre che dei servizi Facebook, Google e Messenger.

Il telefono sarà venduto da 3 UK in Inghilterra verso fine mese ma si prevede che lo stesso modello arriverà anche da noi pressochè nello stesso periodo.

Fonte: Skype

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