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Sony Ericsson Xperia Ray

LegendÈ arrivato il Legend, successore dell'Hero, dotato di un nome ugualmente altisonante, ma con tante nuove caratteristiche da mostrare. Saprà migliorare quanto di buono fatto dal predecessore? Continuate a leggere per sapere...

HTC è stato sin dall'inizio uno dei produttori di smartphone più coinvolti nella piattaforma Android e, anche recentemente, con l'uscita di nuovi modelli ha confermato tale fiducia nel sistema creato dalla grande G.

Il Legend, presentato ufficialmente durante il Mobile World Congress 2010, è, secondo le intenzioni dell'azienda, il perfetto connubio tra stile e sostanza. Lo smartphone può essere considerato il successore dell'Hero: non è infatti il top di gamma HTC, onore che spetta al Desire (quasi gemello del Nexus One proveniente da Mountain View).

Considerarlo, tuttavia, una semplice evoluzione del modello precedente sarebbe fuorviante dal momento che l'azienda taiwanese ha creato lo smartphone con un occhio di riguardo verso l'estetica, in modo da avere un telefono che intrigasse anche i patiti del design definito da HTC stessa “un'opera d'arte in dimensioni tascabili”.

Il risultato è un device con la carrozzeria in alluminio monoblocco e finiture metalliche spazzolate che, tuttavia, non sembra avere un motore trascurabile: processore Qualcomm MSM7227 a 600MHz, touch screen da 3.2 pollici AMOLED capacitivo con risoluzione HVGA 320 X 480, 384 MB di RAM, 3G fino a 7.2 Mbps di velocità in download e 2 Mbps in upload, Wi-Fi 802.11 b/g, Bluetooth 2.1, GPS e Android 2.1 (Éclair) con la rinnovata interfaccia grafica HTC Sense solo per citare qualche caratteristica saliente.

Stiamo dunque parlando di un successo annunciato? Di seguito scoprirete pregi e difetti di quest'ultima fatica HTC.

HTC LegendHTC Legend
Come giustamente fatto per limitare lo spreco di risorse ambientali, il telefono è custodito da una piccola confezione poco appariscente. La dotazione è completa: telefono, batteria, scheda MicroSD da 2GB, cavo USB, alimentatore con spina sostituibile, auricolare stereo da 3.5 mm, una stringata ma esauriente guida rapida all'avvio. Nessuna pellicola per proteggere il display, né custodia per il telefono, ma, d'altra parte, chi comprerebbe un Legend per tenerlo chiuso in una custodia?

HTC LegendHTC Legend
Dal punto di vista estetico il Legend è, effettivamente, un dispositivo notevole: la sensazione di solidità e robustezza restituita dai materiali non è paragonabile agli altri telefoni in questa fascia di prezzo (ma anche nella maggior parte appartenenti alle fasce superiori). Il display da 3.2 pollici non è tra i più grandi della categoria e, probabilmente, si sarebbe anche potuto leggermente ingrandire senza inficiare le dimensioni complessive del telefono.

HTC LegendHTC Legend
Sopra il logo HTC troviamo l'altoparlante; nella parte inferiore sono presenti i classici quattro tasti (Home, Menu, Indietro e Ricerca), forse la parte meno convincente dell'intera costruzione: avremmo, infatti, visto meglio su un telefono del genere dei pulsanti a sfioramento. C'è poi una delle altre novità appartenenti agli ultimi modelli HTC: la trackball ottica, elemento molto più in linea con l'estetica generale del dispositivo.

HTC LegendHTC Legend
La parte posteriore della scocca è caratterizzata da inserti in gomma che si integrano perfettamente nella struttura e dall'argenteo logo HTC.

HTC LegendHTC Legend
Nella parte superiore troviamo l'obiettivo della fotocamera da 5 Mpixel, il flash e il potente altoparlante. L'inserto in gomma nella parte bassa è, in realtà, il coperchio che copre il vano SIM e batteria: anche in questo caso l'impressione di solidità è forte, dal momento che non viene mai data l'idea che possa aprirsi per sbaglio. HTC va cosi orgogliosa della propria interfaccia grafica da indicarne la presenza nel telefono addirittura scrivendolo sulla cover.

HTC LegendHTC Legend
Nella parte bassa del telefono troviamo il connettore micro-USB, utilizzato sia per collegare il Legend a un PC, sia per ricaricarlo. Nella parte alta sono presenti il pulsante per l'accensione/spegnimento del telefono e il jack audio stereo da 3.5 mm.

HTC LegendHTC Legend
I lati del telefono sono stati poco sfruttati, forse per non rovinare il design: abbiamo soltanto da una parte il pulsante per la regolazione del volume.

HTC LegendHTC Legend
La struttura monoblocco ha condizionato anche la costruzione del vano batteria, ma il risultato è felice: a parte, infatti, qualche incertezza nel meccanismo di chiusura tutte le parti in movimento sono facilmente accessibili.

HTC LegendHTC Legend
SIM, microSD e batteria sono protette anche da un altro meccanismo di chiusura, utile per migliorare ulteriormente la solidità della soluzione.

HTC LegendHTC Legend
Paragonato a un tradizionale smartphone non touch (come il Nokia 6120 Classic) il telefono risulta ovviamente più ingombrante in larghezza e lunghezza, ma recupera nello spessore.

 

Scheda tecnica

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Google Android 2.1

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900 UMTS 900/2100
  • UMTS/HSDPA/HSUPA 7.2 Mbps (DL), 2 Mbps (UL) 
  • EDGE, GPRS Classe 12

Display e tastiera:

  • Schermo TFT 3.2 pollici 320x480 pixel 16,7 milioni di colori
  • Touchscreen capacitivo, Trackball ottica

Processore e memoria:

  • Qualcomm MSM7227  600 MHz (ARM1136EJ-S)
  • RAM 384 MB
  • ROM 512 MB
  • Espandibilità con microSD, microSDHC, TransFlash (compatibile SD 2.0) fino a 32 GB

Fotocamera integrata:

  • Principale 5 MPX (2560 x 1920 pixel), sensore CMOS, autofocus
  • Registrazione video (fino a 640 x 480 pixel)

GPS integrato:

  • Antenna interna con A-GPS, QuickGPS (Qualcomm MSM7227 gpsOne) e Geotagging

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 (A2DP, FTP, OPP e PBAP)
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM
  • Accelerometro
  • Bussola elettronica
  • HTC Sense

Batteria:

  • Li-Ion  1300 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM/WCDMA : 490/440 minuti
  • Autonomia in stand-by GSM/WCDMA : 440/560 ore

Dimensioni e peso:

  • 56.3 x 112 x 11.5 mm
  • 126 g

Link:

http://www.htc.com/it/

 

Utilizzo

Costruzione

Qualità costruttiva ai massimi livelli per questo nuovo modello di HTC. La scocca in alluminio rende il telefono robusto (oltre che esteticamente piacevole) oltre ogni aspettativa.

Il peso non ha eccessivamente risentito della costruzione in metallo, rimanendo a un valore che può essere considerato nella media per gli smartphone (126 grammi).

La sensazione di solidità è accentuata dalla mancanza di parti in movimento, se si escludono i cinque pulsanti precedentemente citati che, comunque, hanno restituito anch'essi un'impressione positiva. In questo senso va vista anche la scelta di adottare una trackball ottica, completamente incassata nella parte bassa del telefono.

La scelta di adottare uno schermo da 3.2 pollici va a discapito delle attività multimediali, ma consente di mantenere le dimensioni del telefono contenute (56.3 x 112 x 11.5 mm) in modo da poter essere facilmente impugnato anche da mani non troppo grandi.

HTC Legend

A questo proposito notiamo come l'alluminio, nonostante la piacevolezza al tatto, sia più scivoloso delle normali plastiche. Andrà, dunque, fatta leggermente più attenzione nella presa, magari cercando l'aiuto degli inserti in gomma posti nel retro del telefono.

Per ultimo ricordiamo la solita variazione di pendenza nella parte bassa del telefono, tipica degli HTC, caratteristica che non sembra piacere a tutti.

HTC Legend

 

Display

Come già accennato in precedenza l'HTC Legend presenta un display touch screen da 3.2 pollici AMOLED capacitivo con risoluzione HVGA 320 X 480.

Sia per quanto riguarda la dimensione che la risoluzione non siamo ai livelli dei vari top di gamma (come ad esempio il Motorola Milestone o l'HTC Desire), ma ciò non significa che il Legend debba essere sottovalutato. Avere uno schermo da 3.2 pollici, sebbene non ideale per le applicazioni multimediali e il browsing, permette di contenere le dimensioni del telefono, rendendolo comodo da trasportare nella tasca.

Dal punto di vista qualitativo, la tecnologia AMOLED porta con se colori saturi, brillanti ed elevato contrasto, permettendo, in questo campo sì, di rivaleggiare ad armi pari con i terminali citati precedentemente.

HTC Legend

La resa negli interni è indiscutibilmente ottima, ma qualche pecca si presenta quando il telefono viene illuminato con una forte luce diurna: la visibilità diminuisce sensibilmente e si accentua la riflettività del display rendendo, in alcune situazioni, fastidiosa la visualizzazione dei contenuti, segno che la tecnologia ha ancora qualche passo in avanti da fare.

Altra questione è la dominante rossa quando si setta la luminosità ai valori bassi della scala, inconveniente comune ai fratelli maggiori (Nexus e Desire). Ma la qualità in tutte le altre situazioni vi farà dimenticare questi problemi.

Il multitouch risponde ottimamente nella maggior parte delle situazioni, mostrando un'elevata reattività (condivisa con l'intero sistema). Un bug affligge, tuttavia, l'implementazione del multi sul Legend: quando si avvicinano due dita che vanno in direzioni inverse capita che le coordinate dei punti considerati vengano completamente sbagliate.

Non è un difetto che influisce sull'uso quotidiano del telefono, ma è comunque un problema presente. Il baco sembrerebbe, infatti, appartenere all'hardware ed essere comune alla maggior parte degli schermi usati negli HTC (si, anche nel Nexus One). Per vedere se il vostro telefono ne è affetto potete scaricare dal market l'applicazione Multitouch Vis Test e provare il vostro display.

HTC Legend

 

Reattività

Il cuore del dispositivo è un Qualcomm MSM7227 a 600 Mhz, non quindi uno degli ultimissimi processori sulla piazza, né quello con la velocità di clock più alta.

Nonostante ciò il Legend si comporta splendidamente non presentando nessuna incertezza nell'uso di tutti i giorni: l'interfaccia grafica può, infatti, mostrare tutto il suo potenziale grazie alla fluidità con cui viene presentata, garantendo un'usabilità ai massimi livelli. Basta semplicemente vedere il funzionamento dei vari desktop virtuali per capire che il telefono ha potenza in abbondanza.

Un altro esempio lampante si ha durante la digitazione degli SMS: non un carattere viene perso grazie all'ottima responsività dello smartphone.

Per questa reattività bisogna sicuramente ringraziare l'ampia dotazione di RAM (384 MB) e, probabilmente, anche le ottimizzazioni inserite nel sistema operativo. Il risultato è, comunque, un telefono piacevole da usare in tutte le sue operazioni, siano esse una semplice telefonata che, ad esempio, la lettura di un pdf.

Certo, è ancora possibile trovare qualcosa che metta alle corde il sistema: è sufficiente aprire con il browser una pagina contenente un componente in Flash per vedere il Legend affannare. Chi scrive, tuttavia, ritiene che questo sia dovuto più a una carenza del Flash player (non ufficiale) che ad effettive mancanze del telefono.

HTC Legend

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente è uno dei veri punti forti del Legend. HTC ha perfezionato la sua personale customizzazione della UI di Android, chiamata Sense, e il risultato non lascia indifferenti.

Si parte dalla schermata Home, completamente personalizzabile con i numerosi widget creati appositamente dalla compagnia taiwanese (ma anche con quelli ufficiali di Android): il telefono ci mette a disposizione sette desktop virtuali (un'anteprima contemporanea dei quali può essere visualizzata tramite il pinch and zoom) dove sistemare tutto ciò che riteniamo debba essere a portata di mano. Se pensate di non essere in grado di organizzare i vari desktop potrete scegliere il settaggio che più si adatta a voi da una serie di scenari preimpostati nel telefono.

Centrale è, poi, il concetto di persona: il telefono, infatti, organizza le varie informazioni collegate a una certa persona (come ad esempio messaggi, posta, aggiornamenti dei social network) nella sua scheda contatto, permettendo di avere sempre tutto velocemente sott'occhio.

Da sottolineare come l'integrazione dei vari elementi dell'interfaccia con i social network e tutte le applicazioni Google sia molto forte: tra i tanti esempi che supportano quest'affermazione scegliamo di riportare quello legato al widget calendario HTC. È bastato infatti aggiungere il widget ad uno degli Home screen per avere immediatamente memorizzati nel telefono (e integrati con gli altri programmi) tutti gli eventi presenti nel Calendar di Google. Magari una feature già vista, ma mai implementata con questa disarmante facilità d'uso.

Senza dimenticare i tocchi di classe come, ad esempio, le animazioni del widget meteo, sostanzialmente non essenziali, ma sappiamo benissimo come anche l'occhio voglia la sua parte.

Fondamentale, poi, l'introduzione di un meccanismo per scrivere i messaggi in qualche modo simile al T9: dopo un breve periodo di ambientamento sarete in grado di usare il tastierino virtuale come una qualsiasi tastiera fisica, riducendo notevolmente le possibilità di errore.

Da notare che Sense si porta dietro anche una serie di applicazioni che andremo a presentare nella parte dedicata al software.


Due immagini dalla nuova versione dell'interfaccia grafica HTC Sense che si rivela molto intuitiva. In particolare la gestione dei sette desktop virtuali, fortemente personalizzabili, rende molte delle funzionalità del telefono immediatamente raggiungibili.


Oltre ai widget ufficiali made in Google, potrete personalizzare i vari desktop virtuali anche con quelli creati appositamente da HTC. Per questo motivo non sarà strano trovare dei "doppioni" (come, ad esempio, il widget Calendario). La qualità è elevata: su tutti risaltano Calendario, Messaggi e Posta.

Molto interessante, invece, il sistema per la scrittura degli SMS: è stata, infatti, implementata una funzionalità rassomigliante al T9, utile per rimediare agli errori di digitazione dovuti alle dimensioni del tastierino virtuale. Non sarà necessario premere precisamente la lettera desiderata, ma basterà puntare il dito in un intorno circolare di essa e delle lettere seguenti perchè venga proposta dal sistema la parola che si pensa sia corretta (all'interno di un ventaglio di possibilità). Efficace, ma ci vuole un po' per abituarsi.


L'interfaccia telefonica, sebbene non presenti nulla di rivoluzionario, è funzionale grazie all'integrazione automatica con la rubrica. Simpatico e veloce il controllo per l'inserimento delle date.

 

Strumenti di input

Poco da analizzare sotto questo punto di vista: l'unico controllo fisico vero e proprio è, infatti, la trackball ottica che, sebbene precisa e semplice da utilizzare, non è stata tuttavia mai realmente sfruttata da chi scrive.

Il motivo è presto spiegato: risulta molto più immediato e facile utilizzare le dita per navigare nel sistema e realizzare ciò che si vuole fare. Ovviamente questo è merito della maturità raggiunta dall'interfaccia grafica di Android e da Sense, che si comportano in maniera egregia.


Per capire quanto Sense, ma più in generale tutto Android, sia orientato all'uso con le dita basta prendere come esempio due tra i tanti widget creati da HTC: Contatti Preferiti e Segnalibri. Le icone grandi permettono una semplice selezione dell'elemento desiderato anche se si possiedono dita non proprio tra le più sottili.

Si consideri ancora l'esempio della scrittura di SMS: la responsività del telefono unita al meccanismo precedentemente citato per la digitazione delle parole non fanno per niente rimpiangere una tastiera fisica, sdoganando completamente l'uso del tastierino virtuale (che può anche essere personalizzato in modo da trovare il miglior compromesso tra dimensione dei tasti e contenuto).


Come in tutti i recenti smartphone, anche qui troviamo una nutrita serie di strumenti di input non convenzionali: tra questi segnaliamo gli accelerometri, il sensore di luminosità, quello di prossimità e per il campo magnetico.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

Ricezione non sempre al top per il Legend: stando agli indicatori di segnale (che comunque potrebbero essere tarati in maniera diversa) in alcune situazioni il telefono sembra captare la rete in maniera peggiore rispetto ad altri telefoni meno blasonati. Tutto questo non si è, comunque, mai ripercosso sulla qualità delle chiamate, in generale, di alto livello.

Non cosi, invece, per la radio Wi-Fi, in questo caso realmente carente nella ricezione del segnale. Non sono rare le volte in cui, se siete distanti dall'hot spot wireless, cadrà la connessione lasciando le varie applicazioni in attesa di dati provenienti dalla rete. Si spera che il problema possa essere risolto da un aggiornamento del software e non sia dovuto all'hardware.

Dal punto di vista della qualità audio l'altoparlante interno svolge bene il suo dovere: la voce è sempre riconoscibile ed il volume ha una buona escursione di valori. L'altoparlante per il vivavoce ha invece qualche problema di distorsione agli alti volumi, inoltre il suono risulta un po' troppo metallico per piacere, rendendolo inadatto all'ascolto di musica.

Senza infamia e senza lode gli auricolari contenuti nella confezione: funzionali alla comunicazione telefonica, ma inadatti all'ascolto serio di musica (basta citare, ad esempio, la carenza sulle basse frequenze e il suono, anche in questo caso, eccessivamente metallico). Peccato perché il Legend potrebbe tranquillamente assolvere in maniera positiva i compiti di riproduttore multimediale, vocazione ulteriormente suggerita dalla presenza della radio FM, visti i miglioramenti del comparto software in questo senso. Interessante, invece, la possibilità di comandare il player mediante i comandi sugli auricolari che, per inciso, funzionano anche da antenna per la già citata radio.

Discorso diverso usando auricolari di un altro livello come, ad esempio, un paio di Sennheiser in-ear, con i quali la qualità del sistema audio del Legend viene prepotentemente fuori: colpisce, in particolare, la pressoché totale assenza di rumore di fondo.

La connettività dati è ai massimi livelli con velocità teoriche fino a 7.2 Mbps in download e 2 Mbps in upload. Anche nei test “sul campo” il telefono si è comportato ottimamente, garantendo un efficace uso di tutte quelle applicazioni che necessitano di una connessione costante alla rete (come, ad esempio, Google Maps). Da notare che con il Legend è possibile fare il tethering senza bisogno di applicazioni aggiuntive.

Il protocollo Bluetooth implementato è l'ultima versione 2.1. Abbiamo provato il telefono in accoppiata con uno stereo su cui fare streaming di musica e il tutto ha funzionato alla perfezione, senza neanche un'incertezza. Comportamento simile, sebbene forse con una qualità leggermente inferiore, con un auricolare Motorola.

Da segnalare anche la facilità di connessione dello smartphone ad un PC dotato di sistema operativo Windows: troverete tutto l'occorrente (applicazione e driver) all'interno del telefono stesso che, inizialmente, verrà visto come scheda di memoria. Purtroppo, nonostante diversi tentativi, non siamo riusciti a far funzionare il software per la sincronizzazione dei dati tra il Legend e il personal computer.


Due immagini dal player multimediale di cui è dotato il Legend: interessante la possibilità di condividere le tracce tramite Bluetooth e di gestire musica acquistata online.


Il collegamento del telefono a un PC è utile anche per ricaricare la batteria. La radio FM si è rivelata di buona qualità: interessante la possibilità di selezionare il canale desiderato tramite comando di interfaccia.

 

Software preinstallato

Il Legend può essere adeguatamente sfruttato nell'istante immediatamente successivo all'apertura della scatola, grazie alla buona dotazione di software che lo accompagna. Per qualsiasi altra esigenza si può fare ricorso all'Android Market, ormai secondo solo all'iPhone store come quantità e qualità degli applicativi, oppure ai vari Store indipendenti come il nostro AgeMobile App Store.

Da sottolineare l'utilissimo wizard iniziale per configurare, alla prima accensione, alcune delle impostazioni più importanti dello smartphone (come ad esempio l'account Google, attorno al quale gravitano molte delle funzionalità offerte dalla piattaforma).

Con l'aiuto delle immagini andiamo a vedere alcune delle possibilità offerte dal telefono.


Tra i vari reader troviamo un lettore di file PDF e QuickOffice, software per la visualizzazione di file creati con la suite Microsoft Office. L'applicazione riesce a gestire anche file discretamente complessi, nonostante computazionalmente sia onerosa. Da entrambi i software è supportato il multitouch.


Il Legend viene fornito con un solo, sebbene divertente, gioco: tramite movimenti del telefono dovrete riuscire a imbucare la biglia argentata nella buca segnalata. La carenza di giochi non deve spaventare, dal momento che nell'Android Market se ne troveranno molti altri, oltre che interessanti applicazioni (come quella per aggiornare il proprio blog WordPress dal vostro smartphone).


Immancabile l'applicazione per visualizzare i filmati su Youtube. Tra i formati supportati dai vari player multimediali troviamo 3Gp, 3G2, MP4 e WMV per quanto riguarda il video e AAC, AMR, OGG, M4A, MID, MP3, WAV e WMA per l'audio.

 

Internet e messaggistica

Il Legend è un telefono la cui esistenza ha senso unicamente connesso a Internet: è difficile, infatti, pensare di sfruttare tutte le potenzialità di questo smartphone senza avere un piano dati flat o semi-flat.

Se al contrario non avete problemi di questo tipo potrete, tanto per iniziare, godere del fantastico browser messo a disposizione dalla piattaforma. Nonostante il display non sia tra i più grandi, l'esperienza d'uso è soddisfacente grazie a piccoli accorgimenti come il “pinch and zoom” e il ridimensionamento dei blocchi di testo per adattarli all'ampiezza dello schermo. Senza tenere conto della velocità che ci fa quasi dimenticare di essere su uno smartphone. Viene vantata l'inclusione di un Flash player per i componenti inseriti nella pagine, ma, allo stato attuale, è qualcosa da dimenticare.

C'è poi il supporto, abbastanza scontato per la verità, alle varie applicazioni Google (Gmail, Talk e Maps su tutte) sempre di eccellente livello. Meno scontata, ma sempre gradita, la presenza di software per gestire alcuni servizi di social network (Twitter, Facebook e Flickr).

Anche nel settore Internet e messaggistica l'intervento di HTC non è trascurabile: tra le altre cose citiamo FriendStream, applicazione che funge da aggregatore per le informazioni provenienti dai social network a cui si è iscritti, ma anche l'interessante widget per il controllo della posta. Ma, più in generale, è tutta l'interfaccia Sense orientata all'integrazione con i diversi servizi della Rete.

Con tutte queste funzionalità rimanere in contatto con i vostri amici tramite il Legend diventerà una cosa naturale.


La scheda riassuntiva di un contatto vi mostrerà tutte le informazioni provenienti dai vari servizi su Internet (inclusi, ad esempio, gli eventi inseriti sul calendario Google). Soltanto elogi per il browser in dotazione: anche pagine complesse, come la home di AgeMobile, sono facilmente fruibili.


L'applicazione Facebook non fa rimpiangere la web application fruibile dai normali PC. Nella seconda immagine è possibile vedere FriendStream, l'aggregatore di informazioni provenienti dai vari servizi di social network supportati.


Il componente Flash inserito nella pagina ufficiale di test Adobe viene renderizzato correttamente, tuttavia la velocità è molto bassa, tale da rendere questa funzionalità praticamente inutilizzabile. Speriamo le cose cambino con il lettore ufficiale.

 

Fotocamera

Le prove fatte mettono in evidenza qualche punto interrogativo sulle capacità fotografiche del telefono. Se, infatti, è possibile accettare problemi come l'elevato rumore in presenza di cattive condizioni di luce, difficoltà comune anche a molte macchine fotografiche compatte, diventa, invece, difficile capire la non ottimale riproduzione dei colori in scatti all'aperto o la generale carenza di dettaglio.


La fotocamera del Legend dimostra discrete capacità per gli scatti all'aperto, nonostante la riproduzione dei colori non sia sempre fedele, riproducendo delle tinte più sbiadite del normale. Andando ad analizzare l'ingrandimento si nota anche una certa perdita di dettaglio.


Non esiste un'apposita funzione per le macro: sebbene la foto nel complesso sembri buona, osservando l'ingrandimento si nota come il soggetto principale non sia perfettamente a fuoco, situazione non facilmente rilevabile nel telefono se è attiva la modalità silenziosa. Tuttavia, una volta che si riesce a trovare il fuoco giusto, si possono ottenere buone foto di soggetti molto ravvicinati.


Rumore eccessivo negli scatti in interno, anche in presenza del flash. Il risultato è un foto pastosa, inadatta a stampe e ingrandimenti.

Tuttavia ci sono anche tocchi di classe come il buon sistema di autofocus: sarà sufficiente cliccare con il dito sul punto da mettere a fuoco nella scena e, magicamente, il Legend provvederà a farlo con una buona velocità. Ovviamente, come accennato prima, non aspettatevi grossi risultati quando la luce è poca. Notare, inoltre, che per la messa fuoco può essere usato anche il pulsante di scatto (rappresentato dalla trackball ottica) in maniera simile a quanto avviene nelle normali macchine fotografiche.

Da rilevare la presenza del flash a led, utile per l'illuminamento di soggetti ravvicinati.

Per quanto riguarda i video vengono confermate le difficoltà che si riscontrano in situazioni con cattiva illuminazione; la risoluzione non tra le più elevate (640 x 480) e qualche incertezza durante la registrazione rendono i filmati adatti unicamente alla pubblicazione su Internet.

Il software che gestisce le funzionalità fotografiche si rivela abbastanza intuitivo, nonostante non sia estremamente ricco di opzioni.


Nella schermata principale dedicata alla realizzazione dello scatto sono presenti il controllo per il flash, quello per lo zoom digitale (che si sconsiglia di usare) e il collegamento all'applicazione per la gestione delle immagini (sottoforma di icona rappresentante l'ultima foto scattata). Il secondo screenshot mostra alcune delle impostazioni di scatto.

Interessante l'applicativo per la gestione della galleria multimediale che sposa in pieno la filosofia di connessione totale ai vari servizi internet (Facebook, Picasa, Twitter, Gmail...).

 

GPS

Ottimi tempi di risposta per il ricevitore GPS, merito anche dell'assisted GPS. Per il primo fix si rimane, in genere, sotto i venti secondi.

Dal punto di vista software nessun navigatore “turn by turn” viene dato in dotazione: dovrete quindi ripiegare su Google Maps fornito in una scintillante incarnazione (nonostante non si riesca a capire il motivo per cui non funzioni ancora il multitouch).


Nelle immagini si può notare la differenza nel rilevamento della posizione nella situazione in cui si usino le informazioni provenienti dalle celle telefoniche o il GPS: nel primo caso la posizione non sarà certa, ma piuttosto verrà data un'area probabile, mentre nel secondo la posizione sarà precisa.

C'è poi un software chiamato Footprints utile per memorizzare punti di interesse legati a coordinate geografiche: il punto di interesse potrà essere, inoltre, valutato, commentato e automaticamente collocato in una mappa proveniente dall'onnipresente Maps.


Creare i propri Footprint risulta semplicissimo: è sufficiente scattare una foto del punto d'interesse e attendere che il GPS recuperi le coordinate. Sarà poi possibile catalogare il Footprint a seconda della tipologia (es. shopping, ristorazione), aggiungere ulteriori informazioni ed, eventualmente, esportarlo per arricchire la libreria di qualche amico.

 

Autonomia

Tutte le belle cose si pagano e, in questo caso, il prezzo è l'autonomia del telefono.

Se decidete di usufruire massicciamente di quanto offerto dal Legend (connessione dati HSDPA o Wi-Fi, telefonate, applicazioni multimediali in uso) state pronti ad attaccare ogni notte il telefono alla presa di corrente, problema comunque comune a molti dei recenti smartphone.

Con un uso un po' più accorto (spegnendo ad esempio i sistemi radio che non servono nell'immediato, o gestendo manualmente la luminosità) si riesce faticosamente ad arrivare al tramonto della seconda giornata. Oltrepassare questa soglia significherebbe utilizzare il Legend come un normalissimo telefono senza approfittare degli effetti speciali che, invece, ci mette a disposizione (cosa strana perché molti di essi sono irresistibili).

Qualche margine di miglioramento per allungare la durata della batteria agli ioni di litio da 1300 mAh potrebbe essere dato da possibili aggiornamenti della piattaforma o dall'installazione di software mirato al risparmio energetico, ma non contateci troppo.

 

Conclusioni:

Con il Legend HTC setta, a nostro parere, il nuovo punto di riferimento per gli smartphone di fascia medio-alta.

Tra i tanti punti di forza ci piace sottolineare l'elevata versatilità che rende il Legend uno smartphone capace di fare bene, e in molti casi eccellentemente, una vasta gamma di attività. Il patito di Internet troverà, ovviamente, pane per i suoi denti, ma questa volta anche il professionista potrebbe considerare questo telefono adatto alle sue esigenze, tenendo conto di quanto si sta arricchendo l'Android Market.

Certo, non è tutto merito di HTC: nonostante qualche sporadico crash in alcune applicazioni (che tuttavia non pregiudicano il corretto funzionamento dell'intero sistema), la maturità raggiunta dalla piattaforma è impressionante. Ma la compagnia taiwanese ci ha messo del suo, migliorando l'usabilità generale del sistema e le funzionalità esistenti di default con la sua interfaccia Sense.

Qualche punto debole è, senza dubbio, presente: tra tutti citiamo le difficoltà del Wi-Fi (che si spera possano essere risolte con un aggiornamento software) e quelle della fotocamera.

Ma c'è poco da fare: il Legend è un telefono bello da vedere con il suo magnetico display AMOLED, piacevole da tenere in mano con la sua cover in alluminio, divertente da usare: chi scrive si è ritrovato spesso a perdere la cognizione del tempo mentre era intento ad esplorare le varie funzionalità dello smartphone. Se a questo aggiungiamo tocchi di classe come, ad esempio, l'esclusione della suoneria durante una chiamata in arrivo se il telefono viene capovolto, oppure l'autofocus tramite touch, si capisce come HCT abbia creato un telefono diverso dagli altri.

Consigliato senza riserve.

 

Pregi:

  • Estrema versatilità del sistema
  • Estetica e qualità costruttiva
  • Reattività generale
  • Qualità del display AMOLED in interni
  • Interfaccia HTC Sense
  • Offerta di applicazioni dall'Android Market

Difetti:

  • Wi-Fi carente in alcune situazioni
  • Visibilità del display in esterni
  • Qualità della fotocamera non elevata
  • Autonomia
  • Mancato funzionamento del software per la sincronizzazione con il PC

 

Voto di AgeMobile: 8

Costruzione: 9
Display: 7,7
Prestazioni: 8,5
Ergonomia: 8,5
Connettività: 8,3
Multimedia: 7,7
Fotocamera: 7,1
Autonomia: 7,5

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 
Altro: 

Sony Ericsson Xperia RayScheda Tecnica – Sony Ericsson Xperia Ray
Smartphone
Android 2.3 Gingerbread

 

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Android 2.3 Gingerbread

Funzionalità telefoniche:

  • GSM/GPRS/EDGE Quadband 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSPA 800/900/1900/2100 MHz

Display e tastiera:

  • Schermo touchscreen capacitivo da 3.3" LCD TFT a 854×480 pixel e 16,7 milioni di colori
  • Display con Mobile Bravia Engine

Processore e memoria:

  • Processore a 1 Ghz
  • RAM 512 MB
  • ROM 300 MB
  • Espandibilità tramite microSD fino a 32 GB, inclusa da 2GB

Fotocamera integrata:

  • 8.1 MPX con flash LED, autofocus, georeferenziazione
  • Registrazione video in 720p
  • Zoom digitale sino a 16x
  • Stabilizzatore di immagine
  • Apertura f 2.4

GPS integrato:

  • Si, con aGPS
  • Navigazione con Wisepilot ed istruzioni "turn-by-turn"

Connettività:

  • Bluetooth A2DP
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0
  • Jack audio da 3,5 mm
  • DLNA

Funzioni aggiuntive:

  • Sony Ericsson Timescape
  • Tastiera QWERTY a schermo
  • Radio FM RDS
  • Filtro audio Sony xLOUD Engine
  • Suonerie MP3, ACC
  • Client mail
  • Twitter integrato in TImescape
  • YouTube, Facebook, Google Talk
  • Riconoscimento musicale TrackID
  • NeoReader (lettore di codici a barre 2D)

Batteria:

  • Ricaricabile da 1500 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 6 ore e 50 min, UMTS fino a 7 ore
  • Autonomia in standby GSM fino a 440 ore, UMTS fino a 430 ore

Dimensioni e peso:

  • 111 x 53 x 9.4 mm
  • 100 grammi

Link:

Immagini:

sony ericsson xperia raysony ericsson xperia ray

Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Produttori: