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Samsung Galaxy Ace Plus

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Il BlackBerry PlayBook è un dispositivo caratterizzato da una personalità unica ed inconfondibile che gli consente di inserirsi a buon diritto nel combattuto mercato dei tablet. Originale, compatto e molto potente: questo è il suo biglietto da visita.

Nell'attuale mercato dei tablet, caratterizzato dal duopolio iPad-Android non è semplice proporre qualcosa di differente. RIM ha avuto il coraggio di provarci creando un prodotto che porta una ventata di novità in un settore che ormai sembra demandare ad Apple e a Google il compito di stabilire quale sarà il sistema operativo mobile più adatto all'utilizzo con i tablet. RIM ha seguito la sua personale idea di tablet e lo ha fatto utilizzando un sistema operativo del tutto nuovo, ovvero QNX. Il BlackBerry PlayBook è il frutto del "think different" che per una volta viene seguito da RIM.

Il BlackBerry PlayBook non è un tablet Android, non è un clone dell'iPad di Apple, non è nemmeno il tradizionale prodotto BlackBerry rivolto all'utenza business almeno per il momento. Detto in altri termini il PlayBook è uguale solo a se stesso ed in un mercato formato da numerosi dispositivi anonimi avere una propria identità è un'ottima premessa per imporsi all'attenzione del pubblico.

Una sottolineatura prima di iniziare è d'obbligo. Il tablet oggetto della nostra recensione proviene direttamente dagli USA, mercato in cui la commercializzazione del BlackBerry PlayBook è iniziata lo scorso 19 aprile. Il mercato italiano resta in attesa di ricevere informazioni più dettagliate per quanto riguarda l'arrivo del PlayBook che speriamo possa avere luogo non solo quanto prima,  ma essere anche accompagnato da adeguati strumenti di marketing per pubblicizzare un prodotto che ha molta sostanza e poche "chiacchiere" da vendere.

Immagini:

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  Il BlackBerry PlayBook fa subito sfoggio di un design sobrio e molto curato. Integrati nel frontale si trovano due altoparlanti stereo che hanno esibito un audio di qualità nettamente superiore alla media. Nella parte alta troviamo la fotocamera anteriore da 5MP ed il LED di notifica

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Il frontale non presenta alcun tasto fisico, ma offre una soluzione ancora più originale all'utente che inizia a chiedersi come impartire i comandi al tablet. L'intera cornice che circonda il display, infatti, è sensibile al tatto e viene utilizzata per il compimento di gestures come diremo più dettagliatamente nel corso della recensione. Il contenuto della confezione è superiore alla media ed include il caricabatterie, il cavo dati, una pezzuola per pulire il display la manualistica e la custodia in neoprene con il logo BlackBerry

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Il lato destro e quello sinistro sono completamente spogli

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Nella parte superiore  troviamo il pulsante di accensione, abbastanza piccolo e in alcuni casi un po' scomodo da raggiungere, e i tre tasti per controllare la riproduzione dei brani musicali e dei video. Sempre sul bordo superiore sono collocati i due microfoni stereo e il jack per le cuffie da 3.5mm. Il bordo inferiore ospita l'uscita HDMI, la porta mini-USB ed il connettore di alimentazione

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L'analisi della parte posteriore mette in evidenza il logo BlackBerry che campeggia al centro della scocca, l'obiettivo della fotocamera principale da 5MP e la particolare finitura gommata

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica del Blackberry Playbook a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

Il BlackBerry PlayBook è stato realizzato seguendo standard qualitativi molto elevati. I materiali impiegati prevedono il vetro a protezione del display, una cornice metallica che circonda lo schermo e la scocca posteriore caratterizzata dalla finitura gommata. Oltre ai materiali di ottima qualità è l'assemblaggio senza sbavature a convincerci dell'ottimo livello costruttivo del tablet. Non c'è traccia di scricchiolii nè di particolari cedimenti della scocca in qualche punto. La solidità del tablet è da primato ed i materiali impiegati lo rendono non solo esteticamente gradevole, ma anche piacevole da maneggiare.

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Il BlackBerry PlayBook è un dispositivo realizzato senza alcuna pecca per quanto riguarda l'aspetto costruttivo

Si potrà disquisire sul formato più adatto ad un tablet, ma è indiscutibile che quelli dotati di schermo da 7" come il BlackBerry PlayBook battono con facilità i "pesi massimi" della categoria quando si passa ad esaminare l'ergonomia di utilizzo. Il PlayBook è molto piacevole da utilizzare: è un dispositivo che pesa meno di 500 grammi ed ha un ingombro molto contenuto. La finitura gommata della scocca tiene inoltre lontane le ditate preservando l'estetica. Tenuto conto della finitura gommata, apparsa molto resistente, riteniamo sufficiente la custodia in dotazione per proteggere il tablet.

 

Display

Il display è un altro elemento che non può lasciare indifferenti. La risoluzione è molto simile a quella dell'iPad, ovvero pari a 1024x600 pixel. La diagonale dello schermo più ridotta però consente di ottenere un più elevato valore di densità di pixel. Il display è di tipo LCD. Il contrasto e la saturazione dei colori è elevato, ma senza eccessi e l'angolo di visione sempre convincente. La leggibilita in esterna anche grazie alla luminosità massima di buon livello non è mai del tutto compromessa anche in condizioni "critiche"

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La leggibilità in esterna non è mai del tutto compromessa grazie al buon livello di luminosità massima

Lo schermo è dotato di interfaccia tattile capacitiva in grado di riconoscere sino a 10 tocchi. Come se non bastasse l'ottima prestazione fatta segnare dal tablet per quanto riguarda le sensibilità e la precisione di tale strumento di input, RIM ha voluto "esagerare" progettando un'interfaccia touch molto particolare  La zona sensibile al tatto si estende, infatti, anche alla cornice che circonda lo schermo. Proprio da tale punto partono le gestures che, contrariamente a quanto avviene con tutti gli altri dispositivi mobili, non vengono eseguite un uno swipe sullo schermo ma partendo da un punto esterno ad esso.

 

Reattività

Il BlackBerry PlayBoook è un dispositivo che lascia il segno in un qualsiasi appassionato di dispositivi mobili quando si passa ad esaminare la reattività. Senza mezzi termini si tratta di uno dei dispositivi più veloci che abbiamo mai avuto modo di provare. Basta iniziare ad attivare il menu principale, aprire la galleria immagini, lanciare un video in 1080p per rendersi conto di quanto efficiente sia l'accoppiata del processore dual-core TI OMAP 4430 da 1GHz con il sistema operativo QNX. L'interfaccia è leggera e non appesantisce le prestazioni, ma l'impressione è che sia stata l'ottima progettazione dei driver in grado di sfruttare il sistema SoC di Texas Instruments insieme all'architettura software di QNX ad aver reso possibile tale risultato. Da sottolineare il fatto che, nonostante la giovinezza della piattaforma, il sistema è apparso già molto stabile. Il bello però deve ancora venire e lo scopriamo quando passiamo ad esaminare la gestione del multitasking.

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E' difficile "piegare" il BlackBerry PlayBook. Per inziare ad intravedere qualche leggera flessione nella fluidità ci siamo dovuti impegnare abbastanza lanciando la riproduzione di un video in 1080p, il gioco in 3D Need for Speed ed il browser web

Il multitasking di QNX fissa nuovi standard nell'ambito dei dispositivi mobili. Era dai tempi del Nokia N900 che non apprezzavamo un multitasking di questo spessore. Il BlackBerry PlayBook riesce a cancellare di colpo la "parvenza di multitasking" di iOS ed anche quello del sistema operativo Android. Le app in questo caso continuano a funzionare effettivamente in background e si può trattare di app particolarmente pesanti come giochi in 3D e video in alta risoluzione. Prima o poi la memoria da 1GB termina, ma per arrivare al limite massimo l'utente dovrà faticare non poco.

Note positive anche per quanto riguarda il funzionamento dei sensori integrati nel tablet. L'accelerometro è sempre pronto, mentre il giroscopio a sei assi manifesta la sua presenza in ambito gaming rendendo il controllo dei giochi molto accurato (basta provare Need for Speed per rendersene conto).

 

Interfaccia utente

Il BlackBerry PlayBook sembra essere in grado di soddisfare gli utenti in cerca di una ventata di novità proponendo un'interfaccia utente che risulta uguale solo a se stessa. Osservando la schermata home la parentela con gli smartphone BlackBerry potrebbe sembrare stretta, ma la similitudine è solo apparente. Vero è che la schermata principale è articolata in tre sezioni con la barra di stato nella parte alta e le icone delle applicazioni in basso, ma il vero e proprio tratto distintivo dell'interfaccia è rappresentata dalla fascia centrale che accoglie i riquadri con le applicazioni aperte in memoria. Una fascia che si popola man mano che si lanciano nuove applicazioni. Già dalla struttura della home che dedica ampio spazio alla gestione delle applicazioni aperte in memoria dovrebbe essere chiara ancora una volta la propensione del BlackBerry PlayBook al multitasking.

I lettori più attenti avranno notato che non abbiamo citato la presenza della lock-screen. In effetti è vero, manca la lock-screen ed il motivo è legato al fatto che lo schermo spento del BlackBerry PlayBook può essere di per se stesso considerato come una schermata di blocco. Per accedere al tablet, infatti, non occorre premere alcun tasto per riattivare lo schermo, ma è sufficiente scorrere il dito su di esso. Il merito è delle gestures rese possibili dall'integrazione della cornice sensibile al tatto.

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L'interfaccia utente richiama la struttura di quella degli smartphone BlackBerry ma le affinità si arrestano al lato estetico. La differenza principale risiede nell'ampia fascia centrale dedicata alla gestione delle applicazioni in multitasking

Abbiamo accennato alle gestures che sono parte integrante dell'interfaccia utente. Uno swipe dall'alto verso il basso apre il menu delle impostazioni, dal basso verso l'alto quello delle applicazioni. Con uno swipe che parte dal bordo destro o sinistro del tablet si passa da un'applicazione all'altra, mentre uno swipe dall'basso verso l'alto eseguito sulla finestra della singola applicazione la chiude del tutto. Bastano pochi minuti per prendere pratica con le gestures che si sono rivelate uno strumento molto pratico ed efficiente.

L'interfaccia utente organizza le applicazioni in quattro sezioni: "tutte", "preferite", "media" e "giochi". Le singole applicazioni possono essere trasferite da una sezione all'altra o spostate all'interno della sezione con un drag'n drop. Per disinstallare le applicazioni è sufficiente una pressione prolungata sulle stesse e la selezione dell'icona cestino.

Due note finali per quanto riguarda il supporto alla modalità portrait e per lo stile grafico dell'interfaccia che è indubbiamente curato. Le icone sono grandi e colorate, i menu chiari e leggibili e gli effetti transizione numerosi e sempre fluidi. L'idea che trasmette lo stile grafico è quella di un'interfaccia utente pensata principalmente per l'utenza consumer.

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L'interfaccia utente supporta la modalità portrait. Le applicazioni possono essere facilmente rimosse con un tap sull'icona del cestino

 

Strumenti di input

I pulsanti fisici integrati nel BlackBerry PlayBook si limitano a pochi tasti che sono indicativi dell'inclinazione del tablet ad essere un dispositivo fortemente votato al multimedia. Sono infatti presenti, oltre al pulsante di accensione e blocco, solo i tre tasti per avviare la riproduzione di un brano musicale o di un video e quelli per cambiare traccia. Al di là dei quattro pulsanti fisici, collocati lungo il bordo superiore, l'input avviene attraverso l'ottima interfaccia tattile le cui possibilità di utilizzo sono ulteriormente estese grazie alla cornice sensibile al tatto delegata all'attivazione delle gestures.

La tastiera virtuale in landscape presenta tasti ampi per quanto di dimensioni non comparabili a quelli della tastiera di un netbook. Se digitare le singole lettere potrà risultare non così comodo come avviene con i tablet con schermo da 10", è altresì vero che il BlackBerry PlayBook  consente una rapida immissione dei testi senza necessità di trovare una base d'appoggio proprio in virtù del form-factor contenuto che permette di utilizzare la tastiera con i pollici mentre si tiene in mano il tablet con due mani.

La tastiera QWERTY può essere utilizzata sia in landscape che in portrait ed il sistema operativo prevede strumenti intuitivi per la selezione del testo e per il compimento delle operazioni di copia-incolla.

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La tastiera in landscape ed il sistema di selezione, taglio e copia del testo

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La tastiera QWERTY in portrait

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Particolare degli unici quattro tasti fisici del BlackBerry PlayBook

 

Connettività

RIM, almeno per il momento, ha scelto di non dotare il PlayBook di una connettività dati tramite modem interno. Il modello compatibile per le reti 4G americane dovrebbe essere rilasciato in estate, mentre non si sa ancora molto sul rilascio di una futura versione destinata al nostro mercato e dotata di connettività 3G. Il principale strumento di comunicazione con l'esterno del BlackBerry PlayBook resta quindi l'ìnterfaccia WiFi che non ha mostrato particolari debolezze nell'utilizzo quotidiano nella nostra rete domestica.

Il WiFi è il principale canale di comunicazione con l'esterno, ma non l'unico. BlackBerry, infatti, ha previsto la possibilità di effettuare il Tethering Internet via Bluetooth e l'esclusivo protocollo di comunicazione con gli altri smartphone BlackBerry denominato BlackBerry Bridge. Il primo strumento consente di condividere via Bluetooth la connessione internet di uno smartphone non necessariamente BlackBerry. Tale sistema per il corretto funzionamento richiede che il terminale gestisca il protocollo Bluetooth DUN (Dial-Up Networking).

Decisamente più positivo è il riscontro ottenuto dall'utilizzo di BlackBerry Bridge che potenzia gli strumenti dedicati alla connettività personale ed offre anche uno strumento per la condivisione della connessione Internet che ha funzionato egregiamente. Crediamo che BlackBerry Bridge, che in sostanza fa apparire un nuovo menu nell'interfaccia utente con nuove applicazioni, completi al meglio il PlayBook e lo renda uno strumento adatto alla produttività personale. Vero è che per sfruttare tale funzione è necessario disporre di uno smartphone BlackBerry.

Il BlackBerry PlayBook può poi essere gestito dal sistema desktop tramite BlackBerry Desktop Manager la suite dedicata ai dispositivi BlackBerry ed è dotato di connettore micro HDMI. Il cavo non viene fornito in dotazione ma deve essere acquistato separatamente.

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La sezione dedicata all'interfaccia WIFi e quella relativa al Tethering via Bluetooth

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Questa sezione è normalmente destinata alla valutazione delle prestazioni telefoniche che nel caso del BlackBerry PlayBook sono assenti. Approfitteremo di questo spazio per sottolineare la qualità degli speaker integrati nel PlayBook. Anche da questo punto di vista il PlayBook offre un livello qualitativo superiore alla media e si presenta al pubblico con una coppia di altoparlanti stereo installati nel frontale, ovvero in una posizione ideale per offrire un'emissione sonora ottimale. Basta avviare la riproduzione di un brano musicale per rendersi conto della qualità del sistema audio, sempre equilibrato, ricco di frequenze medie e alte, senza eccedere con quelle basse e con un volume massimo più che adeguato.

L'aspetto relativo alla posta elettronica e alla messaggistica ci aveva inizialmente deluso. La "gioia" di ritrovare le consuete icone dei più diffusi client di posta elettronica nel menu principale si è dissolta non appena ci si siamo resi conto che altro non erano che semplici link al sito web dei vari provider. Vero è che vista la prestazione esibita dal PlayBook nella navigazione internet ci si potrebbe accontentare, ma un client nativo è in ogni caso una soluzione ben diversa. Per il momento il client manca anche se già si parla di un futuro rilascio. Ad aggravare il quadro interviene l'assenza di BlackBerry Messenger, il client molto popolare tra l'utenza BlackBerry.

Non dandoci per vinti abbiamo provato a sfruttare gli strumenti messi a disposizione da BlackBerry Bridge, sfruttando un BlackBerry Bold 9700. In tale scenario d'uso la situazione è cambiata rapidamente in meglio.

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Per superare i limiti del BlackBerry PlayBook per quanto riguarda la connettività e la messaggistica abbiamo chiesto aiuto ad un BlackBerry Bold 9700 connesso al tablet tramite BlackBerry Bridge

Dopo la procedura di accoppiamento tra le due periferiche, si inizia a "respirare" un'aria molto più consona ad un dispositivo BlackBerry. Nella nuova sezione del menu principale appare infatti il client per la gestione delle messaggistica e dei contatti. I contenuti delle due applicazioni sono l'esatta replica di quelli  del BlackBerry Bold 9700 e i due dispositivi mobili si integrano a vicenda realizzando una piattaforma molto solida.

Il client di messaggistica preso "in prestito" dal BlackBerry Bold 9700 rende l'idea di come potrebbe apparire quello nativo per QNX quando RIM deciderà di rilasciarlo.

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La sezione Messaggistica e la rubrica Contatti visibili tramite BlackBerry Bridge

 

Browser

A conferma del fatto che il BlackBerry PlayBook è un dispositivo che ha ben poco a che spartire con gli smartphone di RIM interviene l'analisi del browser nativo di QNX. Il miglioramento delle performance velocistiche è netto e consente al browser di raggiungere e superare in alcuni specifici settori anche i più performanti browser per dispositivi mobili del mercato a partire da iOS e Android.

I tempi di caricamento delle pagine sono ridotti, il rendering sufficientemente rapido, lo scrolling fluido, ma è soprattutto la performance con in contenuti in Flash a segnare un nuovo standard con il quale gli altri sistemi operativi saranno chiamati a confrontarsi. Da questo punto di vista, mentre iOS esce subito dai giochi rinunciando a priori alla compatibilità con Adobe Flash, i tablet dotati di Android Honeycomb subiscono la pressione del PlayBook ed alla fine gli cedono il passo. Senza mezzi termini, il BlackBerry PlayBook, allo stato attuale è il miglior dispositivo mobile in grado di gestire contenuti in Flash. Basta avviare un video in 720p per rendersene conto: il BlackBerry PlayBook mantiene lo stesso frame rate di quelli in SD, mentre il nostro tablet Android Honeycomb 3.0.1 incespica vistosamente.

Per il resto il browser viene riconosciuto dai siti come un sistema desktop e non come dispositivo mobile, supporta la navigazione a schede, anonima e a tutto schermo oltre a consentire la gestione di preferiti e cronologia. Crediamo che il margine di miglioramento ci sia ancora come testimonia la presenza di alcuni sporadici bug che appaiono, ad esempio, quando si passa dall'orientamento in landscape a quello in portrait. Inezie rispetto all'indubitabile valore del browser.

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Il brower in modalità landscape. Il menu principale appare ricorrendo alle gestures. Il browser supporta il pintch-to-zoom

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Il browser in modalità portrait

 

Software preinstallato

L'analisi del software prenistallato continua a suggerirci che il BlackBerry PlayBook, almeno per come è stato inizialmente lanciato nel mercato USA, è un dispositivo che ha una spiccata vocazione consumer. Basta scorrere le varie sezioni che racchiudono le applicazioni preinstallate per rendersi conto che quelle più numerose sono contenute nella sezione "Media". Tale sezione racchiude le applicazioni per gestire foto, video e musica, per visualizzare i video di YouTube e i Podcast e per accedere agli store di ebook e di brani musicali. Manca qualsiasi tipo di applicazioni tipicamente "business" eccezion fatta per la buona suite office Documents to Go. Altra nota che suggerisce un target consumer per il Playbook è il fatto che le applicazioni native appaiono graficamente molto curate, proponendo, per livello qualitativo del design, una grafica molto "Apple-style", piuttosto che quella spesso scarna degli smartphone BlackBerry. Da segnalare l'integrazione del client dedicato alla videochat  con l'ultimo aggiornamento del firmware.

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La galleria multimediale organizza le foto in cartelle.  Le animazioni e le transizioni sono molto curate graficamente e decisamente fluide. Anche la galleria multimediale supporta il pintch-to-zoom delle immagini

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Per quanto riguarda i video il PlayBook propone un'apposita sezione che raccoglie tutti quelli memorizzati sul dispositivo (acquisiti dalla fotocamera o scaricati sul tablet) e il client dedicato ai video di YouTube (anche se,  viste le ottime prestazioni con i siti in Flash, il PlayBook potrebbe tranquillamente farne a meno gestendo egregiamente il sito di YouTube in versione desktop)

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Il player musicale supporta le playlist e fa sfoggio di una grafica decisamente accattivante. Grazie alle varie visualizzazioni dei brani musicali la gestione di librerie anche molto articolate avviene molto rapidamente

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L'applicazione dedicata alle previsioni meteo e all'orologio/timer. Come si può notare anche in questo caso l'aspetto grafico e stato curato nei minimi dettagli

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Tra le applicazioni dedicate alla produttività personale figurano l'immancabile calcolatrice e l'applicazione per registrare note vocali

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Senza particolari precauzioni, con un semplice copia-incolla, abbiamo trasferito sul BlackBerry PlayBook documenti in formato Word, Excel  e PowerPoint che sono stati gestiti correttamente da Documents to Go, la suite office preinstallata nel tablet

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Lo store di brani musicali fornito da 7digital e quello di e-book di Kobo

Le possibilità di espansione del parco software preinstallato sono demandate al BlackBerry App World che merita un approfondimento. Prima di tutto sottolineiamo che lo store di applicazioni dedicate al BlackBerry PlayBook è differente da quello al quale possono accedere gli smartphone RIM e che la compatibilità tra i due tipi di applicazioni non sussiste stante il differente sistema operativo per cui sono state realizzate. Fatta questa premessa è facile intuire l'importanza di un market ben fornito per venire incontro alle esigenze degli utenti.

Il BlackBerry App World è indubbiamente attraente dal punto di vista grafico e ben curato, ma la quantità di software attualmente disponibile non raggiunge livelli da record. E' un dato comprensibile, considerato che il BlackBerry PlayBook è arrivato sul mercato USA da circa un mese; al tempo stesso è importante far notare che proprio la realizzazione di un market ricco di applicazioni rappresenterà un elemento determinante per il successo del dispositivo.

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Il BlackBerry App World fa sfoggio di una grafica curata ma il parco software non è ancora molto ampio

Non nascondiamo che il nostro giudizio sul software preinstallato nel PlayBook non è stato molto positivo soprattutto per l'assenza delle applicazioni "business" o più semplicemente dedicate alla produttività personale. Al tempo stesso abbiamo dovuto rivedere le nostre posizioni iniziali non appena abbiamo iniziato ad esplorare le potenzialità di BlackBerry Bridge, il software che consente di interfacciarsi agli smartphone BlackBerry. BlackBerry Bridge è una vera e propria parte integrante del sistema operativo e supplisce alle carenze della dotazione di serie servendosi delle applicazioni installate nello smartphone BlackBerry. In attesa che RIM sciolga la riserva sul rilascio di analoghe applicazioni native per QNX, l'utilizzo di quelle dello smartphone connesso con BlackBerry Bridge è la soluzione migliore per gestire oltre ai già visti contatti e messaggi, anche il calendario, le note, le attività e il file manager.

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L'integrazione delle applicazioni di BlackBerry Bridge all'interno dell'interfaccia utente

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Il calendario e le note dello smartphone BlackBerry possono essere visualizzate e gestite tramite il PlayBook

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Stesso dicasi per le attività ed i file

Chiariamo ancora una volta che le applicazioni di BlackBerry Bridge possono essere utilizzate solo possedendo uno smartphone BlackBerry connesso via Bluetooth. Tale circostanza non rende adatto per il momento a tutti gli utenti il BlackBerry PlayBook se si ha come priorità l'utilizzo del dispositivo in ambito business

 

Fotocamera

La fotocamera principale del BlackBerry PlayBook è da 5MP, sprovvista di autofocus e di flash. Comprendiamo che l'utilità di una fotocamera in un tablet è opinabile, ma al tempo stesso riteniamo che visto il potenziale target del PlayBook (quello che RIM aveva in mente) almeno l'integrazione di un meccanismo di autofocus sarebbe stato auspicabile. La distanza minima di messa a fuoco, infatti, non è tale da consentire una acquisizione ottimale di biglietti da visita, documenti, codici a barre etc. Manca anche un pulsante dedicato alla fotocamera, ma sul punto di potrebbe anche sorvolare. La fotocamera secondaria è da 3MP ed anch'essa sprovvista di autofocus.

Il software è abbastanza scarno e non rende particolarmente versatile la gestione della fotocamera. E' possibile impostare il livello di zoom, switchare tra la fotocamera anteriore e quella posteriore e attivare il geo-tag delle immagini. Le modalità di esposizione sono solo tre: automatica, sport e whiteboard, mentre non è possibile intervenire manualmente su parametri come esposizione e bilanciamento del bianco.

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La schermata dell'applicazione dedicata alla fotocamera

I risultati in esterna non appaiono disprezzabili. Note positive vengono dall'esposimetro che, quando le condizioni di luce non diventano difficili da gestire. è apparso sempre equilibrato con una (gradita) tendenza ad una leggera sottoesposizione. Altri particolari che colpiscono positivamente sono il contrasto e la saturazione dei colori: il primo è alto ed i secondi  molto accesi. Tale tendenza in alcuni casi porta a degli eccessi, ma non rende mai le foto prive di personalità. Il dettaglio è di buon livello per un sensore da 5MP anche se in taluni casi sembra che il software applichi un'eccessiva maschera di contrasto alle foto.

Il quadro appena descritto diventa meno positivo quando si passa ad esaminare la prestazione in modalità macro e quella in notturna. Nel primo caso il PlayBook paga dazio per l'assenza dell'autofocus e per l'ottica a fuoco fisso con distanza minima superiore ai 30 cm, nel secondo l'utente dovrà sopportare la presenza di rumore digitale di crominanza particolarmente sgradevole.

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Foto in esterno

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Foto in interno

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Foto macro

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Foto notturna

Con i video il BlackBerry PlayBook recupera punti. Colpisce in particolar modo la facilità con cui riesce a catturare flussi video in alta risoluzione con frame rate sempre elevati. Non è solo la qualità del video a colpire, ma, un po' a sorpresa visto il livello medio dei prodotti concorrenti, anche quella dell'audio resa possibile dalla presenza del doppio microfono. Ammettiamo di aver faticato non poco a registrare il video che vi proponiamo perchè il BlackBerry PlayBook captava le conversazioni più diverse anche a metri di distanza dal nostro punto di ripresa.Tale dato è indice di una sensibilità della coppia di microfoni particolarmente elevata. Vi lasciamo al video registrato alla massima risoluzione possibile, ovvero 1080p.


BlackBerry PlayBook: video in 1080p

GPS

Non abbiamo molto da recriminare per quanto riguarda l'hardware dedicato alla navigazione GPS. Il ricevitore non ha mostrato cedimenti e sono bastati pochi istanti per acquisire la nostra posizione. Il giudizio è un po' diverso quando si passa ad esaminare il software che è possibile utilizzare per sfruttare al meglio il GPS. Quello che troviamo preinstallato si poggia ai servizi cartografici di Bing che utilizza mappe Navteq. Il software è principalmente rivolto alla consultazione delle mappe, alla realizzazione di itinerari e alla ricerca di punti di interesse, ma non può sostituire un vero e proprio navigatore perchè, tra l'altro dipende dalla rete dati per il download dei dati. Tenuto conto dell'assenza di un modem dati, il quadro si complica qualora si volesse utilizzare il PlayBook come navigatore in auto.

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Il software cartografico di Bing utilizza mappe Navteq ed offre un set di servizi "minimi" dedicati alla navigazione GPS

 

Autonomia

Nel nostro periodo di test abbiamo ricaricato in media ogni due giorni il BlackBerry PlayBook. Anche nelle sessioni di test più intense siamo riusciti a raggiungere senza particolari difficoltà la giornata di utilizzo. La batteria è da 5400 mAh ed in senso assoluto è di capacità inferiore a quella che equipaggia tablet come l'iPad o i vari tablet Android con Honeycomb. Le prestazioni nell'utilizzo quotidiano sono sostanzialmente equiparabili grazie alla minore diagonale del display ed a quello che sembra essere stato un buon lavoro di ottimizzazione del software al fine di contenere i consumi.

 

Conclusioni

Nel corso dei giorni trascorsi in compagnia del BlackBerry PlayBook abbiamo apprezzato particolarmente la sua capacità di proporre qualcosa di nuovo nel mercato dei tablet. Non abbiamo però intenzione di premiare il semplice impegno di RIM nel proporre qualcosa di diverso dal solito. Il BlackBerry PlayBook non corrisponde solo ad un'idea di tablet "alternativo" ma la realizza in maniera molto convincente. E' potente oltre ogni più rosea aspettativa, è compatto e facilmente trasportabile, è ottimamente costruito ed ha un'interfaccia utente intuitiva, efficiente e molto curata graficamente. In alcuni settori il PlayBook fissa poi nuovi record, basti pensare alla gestione del multitasking o alla gestione dei contenuti in Flash.  Il sistema operativo QNX ci ha poi convinto del suo valore e benchè giovane è apparso molto stabile e con ottime prospettive di crescita.

Promuovere a pieni voti il BlackBerry PlayBook in ogni caso non è ancora possibile. I punti che non ci hanno convinto del tutto non riguardano tanto il tablet in sè, quanto piuttosto l'ecosistema che si sta costruendo attorno a QNX. E' vero che le prospettive di crescita sono incoraggianti, ma è altrettanto vero che ci troviamo ancora alle battute iniziali ed è difficile fare previsioni sul futuro della piattaforma. Attualmente il BlackBerry App World non può tenere testa nè all'Android Market, nè ad iOS e sarà compito di RIM attrarre sempre nuovi sviluppatori. Altro aspetto che non convince è l'assenza di software che a nostro avviso dovevano essere preinstallati nel tablet, come quelli dedicati alla produttività personale, assenza solo in parte colmata ricorrendo alla suite office e a BlackBerry Bridge (che non necessariamente potrà essere fruito da un vasto numero di utenti perchè presuppone il possesso di uno smartphone BlackBerry)

Ci avviamo a concludere prendendo in considerazione il target di utenti a cui consigliamo il BlackBerry PlayBook (per il momento ricorrendo all'importazione parallela). Come è emerso nel corso della recensione il BlackBerry PlayBook è un dispositivo spiccatamente consumer. Si propone quindi come uno strumento votato alla fruizione di contenuti multimediali (musica, video, foto, etc) e alla navigazione internet piuttosto che come uno device tipicamente business in stile BlackBerry (mancano i servizi BlackBerry, manca un PIM, la mail in push, un client nativo per la posta elettronica, il BlackBerry Messenger, etc). L'unico nodo da sciogliere per gli utenti interessati allo svolgimento di tali attività riguarda il form factor con schermo da 7". Sul punto non vogliamo condizionare eccessivamente la scelta perchè crediamo debba essere esclusivamente il gusto personale del singolo utente a decidere se 7" sono o meno sufficienti e se si vuole privilegiare la portabilità.

Chiudiamo con l'augurio che il BlackBerry PlayBook abbia anche nel nostro paese il successo che merita così come lo sta avendo oltremanica. Abbiamo assistito nel corso degli anni a diversi fallimenti commerciali di dispositivi che offrivano prestazioni nettamente superiori alle media ma che sono stati vittima di un mercato abbastanza refrattario a coglierne le potenzialità ( basta ricordare la recente ed ingloriosa dipartita dei prodotti Palm nel nostro paese ). Ci auguriamo che questo non accada con il BlackBerry PlayBook.

 

Pregi

  • Ottima costruzione
  • Display nitido e contrastato
  • Reattività
  • Interfaccia utente immediata e molto curata graficamente
  • Cornice sensibile al tatto
  • Doppi altoparlanti stero di ottima qualità
  • Doppio microfono
  • Ergonomia

 

Difetti

  • Poche applicazioni di produttività personale preinstallate
  • Fotocamera sprovvista di autofocus e dalle prestazioni migliorabili
  • App World ancora in fase di sviluppo

 

Voto di AgeMobile: 8.4

  • Costruzione: 8,7
  • Display: 9
  • Prestazioni: 9
  • Ergonomia: 8,8
  • Connettività: 7,5
  • Multimedia: 8,8
  • Fotocamera: 6,4
  • Autonomia: 9
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

Scheda tecnica – Samsung Galaxy Ace Plus
Smartphone
Android 2.3 Gingerbread

Samsung Galaxy Ace Plus
Sistema Operativo: 

Android 2.3 Gingerbread

Processore: 

CPU da 1GHz

Memoria: 

512MB di RAM
3GB di memoria per l'utente
Suppoto microSD (fino a 32GB)

Display: 

Display TFT con diagonale da 3.65 pollici
Risoluzione HVGA(320×480 pixel)

Connettività: 

HSDPA (fino a 7.2Mbps) 900/2100
EDGE/GPRS 850/900/1800/1900
Bluetooth v 3.0
USB 2.0
Wi-Fi 802.11 b/g/n
jack audio da 3,5mm

Fotocamera: 

5 Megapixel con autofocus
LED Flash
Registrazione video WVGA a 30fps

GPS: 

Si, con A-GPS

Batteria: 

Ricaricabile Li-ion da 1,300 mAh

Dimensioni e Peso: 

114.7 x 62.5 x 11.2 mm
115 grammi

Altro: 

Interfaccia utente Samsung TouchWiz / Samsung L!ve Panel UX
Samsung Apps
Samsung Kies 2.0/ Samsung Kies air
Samsung ChatON
Social Hub
Music Hub
Accelerometro, bussola digitale, sensore di prossimità
Formati audio supportati: MP3, AAC, AAC+, eAAC+
Formati video supportati: MPEG4, H.263, H.264
Music Player con SoundAlive
Radio FM Stereo con RDS
ThinkFree

Immagini: 
Samsung Galaxy Ace Plus
Samsung Galaxy Ace Plus
Samsung Galaxy Ace Plus
Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Soggetto: 
Produttori: