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Recensione: iPhone 3G, Nokia 5800 XpressMusic e BlackBerry 9500 Storm a confronto

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AgeMobile mette a confronto tre fra i più interessanti smartphone touchscreen del momento in una prova senza esclusione di colpi.

 

 

 

Gli sfidanti di questa prova sono due, il neonato pupillo di Nokia, il 5800 XpressMusic e l’altrettanto giovane BlackBerry Storm. Li consideriamo sfidanti perchè sono apparsi sul mercato di recente e si trovano a dover affrontare un antagonista di livello, ovvero, sua maestà l’iPhone di Apple, il dispositivo che molti indicano come quello che è stato in grado di far venire il fiato corto a numerosi concorrenti costretti ad inseguire.

Sarà tutto vero? È vero che il presunto dominatore del settore smartphone touch-screen non può essere spodestato? Non resta che scoprirlo nella nostra prova comparativa.

Prima di iniziare, vi ricordiamo che aspetti specifici dei singoli smartphone possono essere approfonditi consultando le singole recensioni (5800 XpressMusic, iPhone 3G, 9500 Storm).


La nostra tripletta di contendenti. Il veterano iPhone al centro e i due giovani sfidanti: il Nokia 5800 XpressMusic a sinistra e il BlackBerry 9500 "Storm" a destra.

Una premessa è d’obbligo: si tratta di dispositivi che appartengono a fasce di prezzo differenti, in quanto Il 5800 XpressMusic e lo Storm sono meno costosi dell’iPhone. Tuttavia sono considerati, da molti, come smartphone in diretta concorrenza.

Detto cio, non ci resta che iniziare a presentare le caratteristiche tecniche messe a confronto.

Dalle specifiche tecniche possiamo emettere un verdetto di sostanziale parità, con delle necessarie sottolineature.

  • Lo Storm è il dispositivo che resta indietro sotto il profilo delle connessioni senza fili, dato che è sprovvisto della connettività Wi-Fi. Un dato che lo penalizza rispetto al 5800 e all’iPhone.
  • Dal canto suo l’iPhone cede il passo agli sfidanti sotto il profilo multimediale integrando una fotocamera sprovvista sia di autofocus che di flash e dalla risoluzione di soli 2 MP (gli altri fanno qualcosa meglio utilizzando sensori da 3.2 MP).
  • Il 5800 XpressMusic è il più completo del gruppo riuscendo a coprire adeguatamente tutti i settori.

Per tutti la memoria di base integrata (iPhone) o disponibile su scheda di memoria inclusa nella confezione (5800 e BlackBerry Storm) è pari a 8GB. Bisogna dire però che mentre quella dell’iPhone non è espandibile (salvo scegliere sin da subito la versione con 16GB ), sia il 5800 che lo Storm consentono l’espansione della memoria su scheda MicroSD sino a 32GB.
Tutti i dispositivi sono dotati di ricevitore GPS integrato e connettività HSDPA. Lasciamo da parte le valutazioni sul comparto CPU perchè le prestazioni del processore incidono diversamente a seconda del sistema operativo utilizzato. Ci limiteremo ad esaminare la reattività della piattaforma nell’uso pratico.

Queste valutazioni non sono che delle considerazione a margine sui dati tecnici, i risultati pratici verranno esaminati nella sezione dedicata all’utilizzo.

 

Costruzione e materiali:

Da questo punto di vista le differenze iniziano ad apparire piuttosto nettamente.

L’iPhone riesce a coniugare bene l’esigenza della solidità con quella di non appesantire eccessivamente l’utente con un peso importante. L’assemblaggio è eseguito con estrema cura e i materiali sono di buon livello pur non ricorrendo a leghe metalliche, le finiture curate ed il design è quello inconfondibile dei prodotti Apple. Il form-factor lo rende sufficientemente comodo da utilizzare anche con una sola mano.

Il BlackBerry Storm invece coniuga bene materiali plastici con elementi in lega metallica ed è quello che presenta il peso più elevato del gruppo. È anche il dispositivo che, proprio per i materiali scelti, è in grado di trasmettere un senso di solidità molto buono. Qualche piccola pecca la riscontriamo in alcuni elementi in plastica, come il tasto di fine chiamata un po’ ballerino, che sembrano non seguire l’alto livello costruttivo seguito in linea di massima dallo smarthphone. Design essenziale ma piacevole quello che contraddistingue lo Storm. Quello che rende un po’ scomodo dopo un po’ l’uso del dispositivo con una sola mano è il form-factor (la larghezza in particolare) unita al peso.

Il fanalino di coda è rappresentato dal Nokia 5800 XpressMusic che, dal punto di vista della costruzione, è un dispositivo costruito in economia. La plastica domina, ma è l’assemblaggio a non convincerci sino in fondo. La cover può essere aperta facilmente anche con una semplice carta di credito e qualche scricchiolio dopo qualche settimana d’uso inizia ad apparire. D’altra parte il peso esiguo e il form-factor rendono il Nokia 5800 XpressMusic il dispositivo più leggero e pratico da utilizzare anche con una sola mano.


Stili diversi per i tre smartphone. Serioso e sobrio lo Storm che sembra continuare ad ammiccare all’utenza business legata ai dispositivi RIM; inconfondibile l’impronta Apple nell’iPhone 3G che si presenta con un connubio di minimalismo e design raffinato; più sbarazzino e destinato ad un pubblico più giovane il 5800 XM che non si fa mancare un tocco di colore abbastanza appariscente.

Tutti e tre gli smartphone sono dotati di accelerometro. Quello dell’iPhone è sempre pronto ed estremamente sensibile e preciso, anche il 5800 è in grado di ruotare prontamente lo schermo con altrettanta precisione, quello che resta un po’ indietro, almeno con le prime release del firmware, è lo Storm che a volte ruota lo schermo anche quando lo smartphone e collocato in verticale su di un piano.

Sempre sotto il profilo delle feature di rilievo, consideriamo i vari sensori di cui sono dotati i tre apparecchi: se il consueto sensore di luminosità non manca a nessuno dei contendenti, quello di prossimità (che disattiva display e touch durante la chiamata) è una prerogativa che appartiene all’iPhone e al Nokia 5800.


A partire dal basso: l’iPhone il più sottile e più largo del gruppo, lo Storm, il più pesante ma ugualmente compatto e il 5800, quello dal look più "sbarazzino" e dal form-factor tipico di uno smartphone candy-bar utilizzabile comodamente con una sola mano.

Riassumendo i risultati di questo primo round, assegnamo un giudizio di ex-equo all’iPhone e al BlakcBerry (giudizio sintetico dei vari fattori che incidono sulla costruzione: qualità dei materiali, peso, form-factor, etc). Il Nokia 5800, pur essendo dotato di feature interessanti (vedi sensore di prossimità) e di un’ergonomia d’uso molto buona, non riesce a tenere il passo degli altri due smartphone riconfermandosi come un dispositivo realizzato in economia per contenere i costi.

 

Utilizzo:

Display:

Due filosofie diverse di concepire l”interfaccia tattile si incontrano nella nostra prova. Da una parte il touch di tipo capacitivo (integrato nell’iPhone e nel BlackBerry Storm), dall’altro uno di tipo resistivo (quello utilizzato dal Nokia 5800 XpressMusic). I primi rilevano la posizione e la pressione tramite la modifica del flusso di elettroni  che attraversa il dislpay causata dal contatto con le dita, i secondi attraverso la rilevazione del punto in cui è avvenuta la pressione della pellicola touch.

Tradotto in termini pratici per attivare un punto dell’interfaccia tattile di un display capacitivo è sufficiente sfiorarlo, mentre è necessario premere il display di quelli resistivi. Altra differenza non da poco è la migliore leggibilità alla luce diretta del sole dei dispositivi che adottano un’interfaccia tattile di tipo capacitivo, vista l’assenza del doppio strato di pellicola sensibile presente sul display. Di contro i display capacitivi non consentono l’utilizzo nè di pennini, nè di altri strumenti di input che implicano una pressione prolungata di diversi punti dello schermo. Aggiungiamo, poi, che l’iPhone di Apple utilizza la tecnologia multitouch che permette di rilevare la pressione contemporanea di due diversi punti dello schermo.

Detto questo torniamo alla nostra prova ed agli aspetti pratici dell’uso di queste tecnologie, partendo dalla prima foto che riprende i display dei tre dispositivi al buio.


Partendo dall’alto troviamo il display del BlackBerry. La sua risoluzione è superiore a quella dell’iPhone, seppur di poco, e la diagonale leggermente inferiore. Questo comporta una leggera diffrenza in termini di nitidezza delle immagini a vantaggio del BlackBerry Storm rispetto all’iPhone per poi cedere lo scettro al Nokia 5800 che sfoggia la risoluzione più elevata del gruppo: ben 640×360 pixel. Contrasto, luminosità e saturazione dei colori  buoni e riescono a tenere testa al display dell’iPhone.

L’iPhone mostra i muscoli esibendo il display dalla dimensione maggiore e dalla luminosità più elevata, pur dovendo abdicare in favore dei suoi sfidanti quando si passa ad esaminare la risoluzione. Colori, contrasto e saturazione dei colori sempre molto buoni e naturali, un riferimento per la categoria (ma come abbiamo appena visto lo Storm non è da meno).

Il Nokia 5800 XpressMusic stacca gli sfidanti sotto il profilo della risoluzione e la racchiude in un display di tipo "panoramico". La luminosità è adeguata, il contrasto e la saturazione buoni ma, a quanto sembra, Storm e iPhone sembrano avere una marcia in più sotto questo punto di vista (il merito va in gran parte alla tecnologia scelta per l’interfaccia tattile, ovvero quella di tipo capacitvio). I colori mostrano in molte occasioni una dominante fredda a differenza di quelli degli altri due smartphone (più bilanciati e naturali). C’è da dire che la maggiore risoluzione è in grado di produrre immagini molto nitide.

BlackBerry Storm – Apple iPhone 3G Nokia 5800 XM – Apple iPhone

Per la prova di leggibilità del display in esterna abbiamo voluto riprodurre una situazione di uso estremamente reale (ditate sul display comprese). Col sole a picco di mezzogiorno le differenze tra i display e le tecnologie impiegate emergono. L’iPhone riesce a spuntarla di misura sullo Storm grazie al più elevato livello di luminosità massima. Il Nokia 5800 resta indietro agli altri due rendendo particolarmente difficile la lettura del display. La tecnonlogia touch capacitiva in esterna si rivela quella vincente. Per valutare correttamente il risultato finale sottolineamo che sia sul display dell’iPhone che su quello dello Storm era applicata una pellicola protettiva dello schermo, nessuna pellicola invece per il 5800 che partiva quindi leggermente avvantaggiato da questo punto di vista.

Concludiamo le nostre valutazioni sul display con la sintesi finale che individuerà il vincitore di questo round. Se dobbiamo esprimere il nostro giudizio esclusivamente in base a quello che troviamo sotto l’interfaccia tattile allora anche in questo caso lo Storm riesce a tenere il ritmo dell’iPhone. Parametri come contrasto e saturazione dei colori sono molto simili. L’iPhone la riesce a spuntare solo quando si spinge al massimo la luminosità. Subito dietro si colloca il dislpay del 5800 che pur proponendo una luminosità ed un contrasto adeguati non riesce ad eguagliare la qualità raggiunta dagli altri due smartphone ed è molto penalizzato quando è esposto alla luce diretta del sole. C’è da dire però che il terzo posto del 5800 è separato da un gap ridotto perchè non si può trascurare che l’elevata risoluzione è ineguagliata dagli altri due contendenti. L’iPhone alla fine la spunta ma di un soffio. Nella sezione dedicata all’interfaccia integreremo questi dati sul display con quelli relativi alla qualità del touch-screen.

 

Reattività:

Difficile confrontare sistemi operativi differenti, ma la comparazione può essere effettuata utilizzando il criterio dei risvolti pratici dei sistemi operativi impiegati, ovvero i tempi di risposta alle nostre esigenze di tutti i giorni. Da questo punto di vista dobbiamo concedere il podio ancora una volta all’iPhone affiancato questa volta dal Nokia 5800 XpressMusic. Lo Storm resta indietro seppur di poco.
L’interfaccia dell’iPhone ci è apparsa subito stabile e molto veloce. Gli effetti di dissolvenza non sembrano incidere minimamente sulle prestazioni, la rotazione del display è rapida e senza incertezze, stesso dicasi per il lancio delle applicazioni.
Il Nokia 5800 è la sorpresa del gruppo, dato che è stato in grado di esibire, sin da subito (leggasi dai primi firmware), una velocità di tutto rispetto che lo rende molto piacevole da utilizzare.
Lo Storm, invece, paga un po’ lo scotto della giovinezza della piattaforma e mostra talvolta qualche incertezza nella navigazione dell’interfaccia e nell’utilizzo di alcune applicazioni (fotocamera, browser internet, visualizzatore delle immagini).

Una grossa limitazione nell’uso di tutti i giorni la mostra l’iPhone che è l’unico del gruppo a non consentire l’utilizzo in multitasking del sistema operativo. Lanciare ed utilizzare un’applicazione alla volta salvaguarda le risorse ma è molto limitante in talune circostanze.

 

Interfaccia utente e strumenti di input:

L’interfaccia utente di tutti e tre gli smartphone è stata pensata per essere utilizzata comodamente con le dita. L’iPhone e lo Storm non hanno altre alternative considerato il touch di tipo capacitivo, il Nokia invece può utilizzare anche lo stilo e il plettro in alternativa.
Tutte e tre le interfacce propongono icone grandi, comodamente clicckabili che possono essere riorganizzate facilmente.
L’iPhone le dispone tutte sulla home e riduce al minimo il passaggio dai menù per l’accesso alle varie funzioni risultando molto immediato. Lo Storm e il Nokia le organizzano in cartelle ma risultano ugualmente intuitivi.

Gusti estetici a parte le tre interfacce sono sostanzialmente equivalenti. Il numero di passaggi per compiere le operazioni più comuni è molto simile (SMS, attivazione del telefono, etc.).


A sinistra il 9500 Storm che propone un sistema operativo BlackBerry riadattato all’utilizzo tramite touch, al centro l’OsX dell’iPhone introdotto per la prima volta con l’iPod touch ed integrato con le funzionalità telefoniche, a destra l’utlima release del sistema operativo Symbian, nella sostanza un Symbian 3th edition anch’esso riveduto e corretto per l’utilizzo attraverso l’interfaccia tattile.

Le prime differenze emergono quando si passa a valutare il funzionamento dei rispettivi touch. Il multitouch dell’iPhone è in grado di esibire una sensibilità molto elevata ed un’altrettanto elevata precisione. È l’unico a non proporre un feed-back fisico che accompagna la pressione dei tasti ma unicamente quello sonoro. Per l’attivazione delle icone è sufficiente un unico tap dello schermo. La possibilità di leggere contemporanemente la pressione di due differenti aree dello schermo (multitouch) è un plus che si rivela comodo in molte occasioni. Un grosso limite a nostro avviso è rappresentato dall’impossibilità di avere una tastiera QWERTY in modalità landscape, eccezion fatta nell’ambito del browser internet (il limite più grosso si avverte con gli SMS). Unico poi è il layout della tastiera virtuale, a differenza di quanto riescono a fare Storm e 5800.

Lo Storm esibisce un touch capacitivo parimenti sensibile, seppur leggermente meno preciso dell’iPhone (ma migliora sensibilmente di firmware in firmware) ed utilizza l’innovativo sistema "SurePress", ovvero lo schermo clicckabile in grado di offrire un feed-back fisico. A differenza dell’iPhone per attivare un’icona è necessario prima selezionarla e poi clicckare il display. La nostra impressione personale, maturata nel medio periodo di utilizzo, è che il sistema clicckabile, pur comodo per restituire il feed-back tattile risulti un po’ affaticante per le dita (ad esempio in occasione della scrittura di testi abbastanza lunghi). La tastiera QWERTY è disponibile in ogni sezione (a differenza dell’iPhone) e sono molteplici i layout delle tastiere virtuali.

Il Nokia 5800 propone un tradizionale touch resistivo che però riesce a distinguersi da molti suoi "simili" per la precisione e la buona sensibilità. Anche il Nokia 5800 offre un feed-back tattile grazie alla vibrazione che si attiva in occasione della pressione dello schermo. Per l’attivazione delle icone e delle opzioni è necessario un doppio click. Il fatto che l’interfaccia possa essere controllata anche con lo stilo ed il plettro è una possibilità in più che la rende, sulla carta, maggiormente versatile anche se nell’uso pratico l’utilizzo tramite le dita è molto spesso quello che si tende a preferire. Anche nel caso del 5800 l’utente può utilizzare il diversi layout della tastiera e quella QWERTY in modalità landscape.

Quale è il vincitore di questa sezione ? Difficile emettere un giudizio assoluto. Da un lato iPhone e 5800 riescono a battere il BlackBerry di misura sotto il profilo dell’immediatezza. La home dei due dispositivi in molti casi è già sufficiente per utilizzare le funzioni più comuni dello smartphone, nel caso del BlakcBerry invece è più frequente il passaggio nei menù interni, lo scorrimento dello schermo per cercare le opzioni che interessano e l’attivazione del pulsante fisico sulla tastiera che fa. tenuto conto di tutti i fattori però ci sentiamo di considerare ex-equo la prova.
Si tratta di tre interfacce intuitive e pensate per esssere utilizzate con le dita che, nell’utilizzo pratico, riescono a produrre ottimi risultati (lasciateci aggiungere, risultati mediamente superiori a quelli mostrati da quella standard di Windows Mobile ancora ancorata al tradizionale utilizzo tramite stilo – software di terze parti ed interfacce alterantive a parte).

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Le prestazioni telefoniche di tutti e tre i dispositivi sono molto buone. Ci troviamo indubbiamente di fronte a tre smartphone di qualità sotto il profilo della ricezione. Nokia forte della sua tradizione, Blackberry altrettanto affidabile, Apple ultima arrivata ma subito in grado di non perdere terreno rispetto agli altri contendenti.

Le valutazioni sono in parte differenti quando si esamina la qualità dell’audio. Buono per tutti quello attraverso l’altoparlante interno. Con una marcia in più quello del Nokia 5800 quando si utilizza il vivavoce o si ascolta la musica attraverso i due altoparlanti integrati. Il Nokia 5800 da buon XpressMusic si riconferma quindi la migliore soluzione quando si desidera condividere l’ascolto della musica rinunciando alle cuffie.

Esaminando poi il settore della connettività, se dal punto di vista delle compatibilità delle reti dati veloci nessun appunto può esssere mosso ai partecipanti (tutti in grado di sfruttare la rete 3G), una grossa tirata d’orecchie la prende lo Storm che non è dotato di interfaccia Wi-Fi (una pecca piuttosto grossa per un dispositivo appartenente a questa categoria di prodotto) ed un’altra tocca all’iPhone che con il Bluetooth "castrato" per scelta di Apple permette solo la connessione con dispositivi audio esterni (vivavoce per auto, auricolari, etc.) non consentendo lo scambio di file. Il 5800 XpressMusic al contrario non rinuncia a nulla e, sommati i risultati di ciascuna sottosezione, riesce a portare a casa la vittoria.

 

Internet:

La prova si fa dura per i due sfidanti che si devono confrontare con il browser utilizzato dall’iPhone, ovvero, Safari.
A lasciare per primo il gruppo è lo Storm che non riesce a tenere testa agli altri due smartphone sotto  il profilo della velocità di rendering delle pagine. Il ridimensionamento è lento, la pressione delle varie zone sensibili della pagina non sempre preciso. Peccato perchè un motore di rendering più rapido sarebbe stato un buon alleato della risoluzione elevata del display.
Il Nokia 5800, che propone un browser ridisegnato per la quinta edizione del sistema operativo Symbian, resta attaccato all’iPhone supplendo alla minore rapidità del rendering (comunque molto buona e superiore a quella dello Storm) con la risoluzione più elevata che si traduce nella minore necessità di zoomare (anche se in tal modo costringe all’uso del pennino dato che le aree sensibili diventano molto piccole).
Verso la fine della prova è l’iPhone che fa il vuoto. Safari si riconferma un vero missile nel caricare le pagine e soprattutto a ridimensionarle.


A partire da sinistra, il browser dello Storm, il più lento del gruppo, l’imbattibile Safari dell’iPhone e l’ottimo secondo posto del rinnovato browser Symbian.

 

Messaggistica:

In questa sezione i rapporti di forza tra gli smartphone si capovolgono. È lo Storm a primeggiare, forte dell’eredità BlackBerry che ripropone il sistema di ricezione in tempo reale delle e-mail. Ma sono anche i client di messaggistica istantanea a fare la differenza. Basta visitare la sezione download per scaricare, in poco tempo, tutti i più diffusi client (da Windows Messenger, a ICQ, a Google Talk, etc.). Stesso dicasi per la gestione di MMS/SMS.

Al Nokia spetta un buon secondo posto (meno completa la sezione messaggistica istantanea) e riconferma quanto già di buono aveva proposto il sistema operativo Symbian.

L’ultimo del gruppo è l’iPhone. Inaccettabile per molti l’impossibilità di inviare MMS, assente l’organizzazione degli SMS in entrata, uscita e in bozze, per quanto risulti comoda la loro organizzazione in conversazioni. Altrettanto penalizzante è l’impossibilità di utilizzare la tastiera QWERTY virtuale in modalità landscape per comporre SMS ed e-mail. Di default mancano poi degli strumenti per la messaggistica istantanea.


Lo Storm si rifà prontamente della sconfitta precedente dominando la sezione messaggistica. Lo smartphone supera i concorrenti grazie ai numerosi strumenti di instant messaging, alla sezione SMS/MMS, passando per la collaudatissima ricezione in tempo reale delle e-mail.

 

Parco software:

Rimandandovi alle rispettive recensioni per l’esame del software preinstallato (che possiamo già dire non fa mancare nulla all’utente), aggiungiamo qualche nota relativa alle possibilità di espansione dello stesso.
Da questo punto di vista sia lo Storm che il Nokia 5800 devono pagare lo scotto di una piattaforma di recente introduzione e dell’assenza di uno Store equiparabile a quello dal quale attinge l’iPhone. L’App Store in pochi mesi è riuscito a collezionare un numero di applicazioni veramente ragguardevole ed al tempo stesso è stato in grado di trainare il mercato spingendo sia Nokia che RIM ad approntare i loro Store.

Limitandoci ad esaminare quello che troviamo negli smartphone appena accesi dobbiamo dire che sia la sezione "Dowload" del 5800 che l’"Application Center" dello Storm ci sembrano ben poca cosa rispetto all’"App Store dell’iPhone. Il vincitore di questa sezione è ovviamente il melafonino forte della sua presenza sul mercato da più tempo. Resta però un round da ripetere a distanza di qualche mese, quando anche gli altri due sfidanti potranno contare su Store (si spera) ben forniti.


L’Application center dello Storm (a sinistra) e la sezione "Download" del 5800 (a destra) pagano il prezzo della relativa giovinezza della piattaforma. L’App Center di iPhone, partito prima, è riuscito ad accumulare un notevole vantaggio.

 

Funzioni Particolari:

Il confronto riguarderà ovviamente le feature comuni ai vari smartphone avendo sempre un occhio di riguardo all’utilizzo pratico delle stesse. Preliminarmente diremo che il Nokia 5800 è quello che offre il maggior numero di "gadget extra". Ci riferiamo in particolar modo alla Radio FM (assente sugli altri due dispositivi) e all’uscita TV che può essere utilizzata sin da subito (l’iPhone richiede la presenza di accessori non inclusi in dotazione, lo Storm ne è completamente sprovvisto).

 

Fotocamera:

I dati sembrano già individuare i due vincitori, ovvero il Nokia 5800 e il BlackBerry Storm entrambi dotati di un sensore da 3.2 MP con autofocus e flash a LED (doppio per il 5800). L’iPhone resta nettamente indietro proponendo un sensore da 2 MP con ottica a fuoco fisso ed assenza del flash. Come sappiamo non si vive di soli dati tecnici, quindi non resta che valutare concretamente come queste differenze si ripercuotono nell’utilizzo di tutti i giorni.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

Il nostro primo scatto, realizzato in esterna ed in condizioni di luce ottimali, ci riserva subito una sopresa abbastanza inaspettata. Lo Storm, pur essendo dotato di un sensore dalla risoluzione più elevata e di autofocus riesce a fare peggio della fotocamera dell’iPhone che sulla carta partiva svantaggiato. Il livello di dettaglio è molto basso, i colori slavati e la tendenza a sovraesporre marcata. L’iPhone non offre molto di più in termini di nitidezza, ma produce immagini con un più alto contrasto e con colori più saturi. A dominare questo primo round è la fotocamera del Nokia 5800 XpressMusic, che per colori, saturazione, dettaglio e correttezza dell’esposizione è inarrivabile dagli altri due contendenti.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

La seconda prova ha riguardato un close-up. La presenza dell’autofocus e la distanza minima di messa a fuoco avvantaggia sia lo Storm che il Nokia 5800 che ci consentono di avvicinarci maggiormente al soggetto ottenendo immagini bene a fuoco. Con l’iPhone dobbiamo prendere le distanze giuste dal soggetto, però, quando si trova nel punto in cui cade la messa a fuoco, bisogna dire che i risultati sono comunque di rilievo.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

L’ultimo round si svolge in interni. Per mettere i tre contendenti in condizioni di parità abbiamo scelto condizioni di luce non particolarmente proibitive. È chiaro che all’iPhone sono preclusi tutti quegli scatti che possono essere realizzati solo con l’ausilio del flash. In condizioni di luce scarsa e lasciando lavorare in auto il flash dei  dispositivi che ne sono dotati, registriamo ancora una volta il prevalere del Nokia 5800 XpressMusic che sembra avere un software di gestione più reattivo (attiva il flash quasi subito a differenza dello Storm che scatta nelle medesime condizioni in sua assenza). L’iPhone in queste condizioni non si trova a suo agio e riesce a distinguersi solo per la capacità di restituire una gamma cromatica abbastanza ampia grazie al corretto funzionamento del bilanciamento del bianco. Delude anche lo Storm che produce immagini sostanzialmente simili a quelle dell’iPhone caratterizzate in più da una dominante calda dovuta ad un peggiore bilanciamento del bianco.

Il vincitore della prova è facile da individuare. Le ottiche Carl Zeiss, un autofocus veloce ed un software di gestione avanzato permettono al Nokia 5800 XpressMusic di staccare  i concorrenti con facilità. L’iPhone penalizza l’utente che intende scattare in interni a causa dell’assenza del flash e costringe a calcolare il punto di messa a fuoco per avere immagini nitide, riesce però a colpire per la buona resa dei colori e per un automatismo del bilanciamento del bianco molto affidabile. Lo Storm purtroppo è la più grossa delusione, considerato che per risoluzione le immagini non si discostano molto da quelle dell’iPhone e che anche la presenza dell’autofocus e del flash non sempre sono in grado di fare la differenza (il primo è lento e a volte impreciso, il secondo in molte occasioni richiede l’attivazione manuale).

 

GPS:

Se sotto il profilo delle prestazioni pure ci troviamo di fronte a tre dispositivi sicuramente in grado di svolgere adeguatamente il loro compito di assistenti alla navigazione, le differenze di rilievo emergono quando si esamina il software che li accompagna. Da questo punto di vista il Nokia 5800 si distingue dagli altri due contendenti perchè è l’unico che consente di consultare le mappe anche in assenza di una connessione internet.

Con Nokia Maps, infatti, è sufficiente effettuare il download delle mappe (gratuite) sul PC e successivamente trasferirle ed archiviarle nelle MicroSD dello smartphone. Sia l’iPhone che lo Storm invece costringono l’utente ad accedere alla rete per scaricare le mappe e rendono quindi necessaria una connessione dati flat scegliendo come software di navigazione prenistallato Google Maps.

Pur sconfitti ai punti l’iPhone e lo Storm portano a casa un buon secondo posto, grazie alla rapidità con la quale riescono a gestire le mappe (le operazioni di zoom e di spostamento della cartina sono sempre fluide) ed al display ampio e leggibile in esterna. 

Map Loader è il plus del Nokia 5800. La connessione alla rete con lo smartphone per scaricare le mappe in tempo reale non è più necessaria.

 

Conclusioni:

Alla fine di questa lunga battaglia ci troviamo a dover affrontare il duro compito di proclamare un vincitore. Inutile sottolineare che lo smartphone perfetto in senso assoluto non esisite, ma ciascuno dovrebbe scegliere quello che si adatta alle proprie esigenze ed è quindi in quest’ottica che dovranno essere valutati i risultati finali, dal momento che ciascuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze.

I due contendenti, per quanto più giovani del veterano iPhone sono riusciti a dargli filo da torcere e questo è un dato molto promettente specie se lo si proietta nel medio termine, quando le rispettive piattaforme avranno raggiunto lo sviluppo che meritano.

Prima di attribuire lo scettro del vincitore, tracciamo qualche sintetica nota su ciascun partecipante.

Il BlackBerry Storm 9500 eccelle nella messaggistica e questo sembra farne un compagno inseparabile sia per l’utenza business che per chi pone le esigenze della comunicazione mobile al primo posto. l’IPhone 3G offre il browser internet più avanzato del mercato e dovrebbe essere preso in seria considerazione da chi, per necessità o per diletto, si collega alla rete dallo smartphone (aggiungiamo che la presenza di siti ottimizzati proprio per l’iPhone è in crescita). Il Nokia 5800 XpressMusic sembra rivolgersi ad un pubblico più giovane che troverà nel rapporto qualità-prezzo molto conveniente e nelle inclinazioni musicali dello smartphone un motivo di interesse non trascurabile.

Detto questo, non ci resta che passare ad esaminare i risultati finali. Il meccanismo di attribuzione dei punti prevede l’assegnazione in ciascuna sezione di 3, 2 e 1 punto rispettivamente al primo, al secondo e al terzo classificato. L’ex-equo tra due smartphone al primo posto assegna 3 punti, quello al secondo posto 2 e in caso di parità assoluta a tutti e tre i dispositivi sono stati assegnati a ciascuno 3 punti.

Il giudizio sintetico riconferma il campione, ma la distanza che lo separa dagli altri due contendenti è veramente minima. Lo smartphone che sembra in grado di dare il massimo sin da subito è il Nokia 5800 XpressMusic, che unisce una piattaforma che appare già matura ad un’invidiabile dotazione di serie. Lo Storm sembra più bisognoso di qualche aggiustamento in corso d’opera, finalizzato a migliorare alcune sezioni (dalla reattività generale, alla prestazione della fotocamera). Non ci resta che aspettare l’evoluzione nei mesi a venire.

Nel frattempo l’iPhone 3G può dormire sonni tranquilli. La piattaforma è in grado di lasciare sin da ora il segno nel settore touch-screen, grazie al perfetto bilanciamento tra immediatezza dell’interfaccia, rapidità di esecuzione e qualità del touch. A questo bisogna aggiungere la presenza di un parco software sterminato che è riuscito ad superare in soli otto mesi quello che piattaforme concorrenti hanno accumulato in anni ed una forza di penetrazione nel mercato considerevole (si accennava prima alla molteplicità di siti web ottimizzati proprio per la piattaforma Apple).
A fronte della qualità proposta, l’iPhone impone delle restrizioni abbastanza fastidiose volute da Apple (dal Bluetooth, alla gestione dei messaggi, alla fotocamera non di certo di qualità elevata) che impongono all’utente la scelta: o prendere o lasciare, ma si sa, i campioni sono capricciosi ed in fondo la casa di Cupertino non è del tutto refrattaria a soddisfare le esigenze della sua clientela (il prossimo firmware 3.0 sembra destinato ad eliminare molte delle restrizioni di cui sopra).

Chiudiamo come abbiamo inziato e cioè dicendo di riflettere bene su quelle che sono le nostre esigenze, perchè se si hanno ben chiare allora anche l’ultimo arrivato può diventare per noi un campione.

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