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Recensione: HTC P4350

Altro: Nokia 9300 Smartphone Symbian OS 7.0 - S80 EDGE - Schermo 640x200 - QWERTY Categoria: Smartphone Sistema Operativo: Symbian OS 7.0, Piattaforma S80 Funzionalità telefoniche: GSM 900/1800/1900 MHz GPRS Multisl...
L’HTC P4350 (annunciato con il nome in codice "Herald") è la naturale evoluzione del modello "Wizard" (meglio conosciuto come Qtek 9100, o I-Mate K-Jam) da cui eredita il design con tastiera scorrevole e gran parte della componentistica interna.
HTC sembra quindi voler affiancare un terminale solido e collaudato agli innovativi modelli usciti negli ultimi mesi.

La scatola, di colore nero con scritte bianche e verdi, trasmette subito un senso di professionalità e sobrietà nelle intenzioni.
Nella parte frontale troviamo per altro una scritta a prima vista enigmatica: "pro".
Benché non ci risulti ufficialmente che HTC stia settorializzando i suoi dispositivi, l’imballaggio ci suggerisce che il P4350 sia uno smartphone pensato per un’utenza business.

Il contenuto della confezione.
Un particolare della batteria in dotazione e degli auricolari stereo con microfono.

Il contenuto della confezione è piuttosto completo, come HTC ci ha ben abituato, e comprende cuffie (stereo) con microfono, alimentatore, cavo di sincronizzazione USB, manualistica, una custodia in pelle con gancio per cintura e clip magnetica, batteria agli ioni di litio da 1130 mAh, palmare, e due CD-ROM contenenti il pacchetto base di Windows Mobile (ActiveSync + Pocket Outlook 2002) e software aggiuntivi (Spb GPRS Monitor e Sprite Backup).

Il modello in prova è un esemplare regolarmente commercializzato in Italia, e la versione della Rom è la 1.8.408.2 ITA.


Introduzione e caratteristiche 1 2 Design 
Accendiamolo 3 4 Software a corredo
5 6 Punti da migliorare e Conclusioni

Caratteristiche:

Sistema Operativo:

  • Microsoft Windows Mobile 5.0 Pocket PC Phone Edition

Funzionalità telefoniche:

  • GSM/GPRS/EDGE: 850, 900, 1800, 1900

Display e tastiera:

  • TFT 2,8", 65,536 colori, QVGA (320×240), touch-screen
  • Pulsantiera frontale con controllo navigazione a 5 direzioni, tasti di chiamata e fine chiamata, softkey destro e sinistro, e due tasti ulteriori (funzioni di default "start" e "Ok/chiudi")
  • Tasti laterali:  tasto fotocamera, tasto d’accensione, pulsanti con collegamento al menù di connettività e alla composizione vocale, slider del volume e pulsante incassato di reset
  • Tastiera scorrevole QWERTY

Processore e memoria:

  • TI OMAP 850 201 MHz
  • 128 MB ROM, 64 MB RAM

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 2 MP

GPS integrato:

  • No

Connettività:

  • WLAN IEEE 802.11b/g
  • Bluetooth 2.0
  • Mini USB (solo client)

Batteria:

  • 1130 mAh Li-Ion

Dimensioni e peso:

  • 109 mm x 59 mm x 17 mm
  • 168g con batteria


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5 6 Punti da migliorare e Conclusioni

Design:

Il colore dominante nell’aspetto del P4350 è indubbiamente il nero: l’intera scocca è infatti nera, con uniche eccezioni i pulsanti frontali e le finiture intorno alla fotocamera sul lato posteriore.

Il lato frontale è dominato dal display TFT da 2,8”.
Sopra di esso troviamo l’altoparlante per le chiamate (con finiture interne argentate) e due led bicolore che indicano stato di connessione alla rete GSM, messaggi non letti e stato della carica l’uno, e connettività bluetooth/WLAN attive l’altro.

Lo spazio vuoto presente sotto il display è riempito dal logo del produttore, subito sotto si trovano i 7 tasti frontali color argento.

Sul retro non sono presenti pulsanti ma troviamo (partendo dall’alto) l’altoparlante esterno viva voce, "l’occhio" della fotocamera con accanto lo specchietto per autoritratti e, in fondo, ancora il logo di HTC.

Vedute frontali e posteriori del palmare con e senza retroilluminazione dei tasti.

Sul lato sinistro, vicino alla sommità del display, sono presenti due ulteriori tasti programmabili con funzioni di default associate al programma di composizione vocale e al menù proprietario di connettività.

Sul lato opposto è presente il tasto della fotocamera (con il quale è possibile attivarla e scattare materialmente le foto), uno slider a due direzioni per la regolazione del volume, il tasto circolare incassato di reset e lo slot MicroSD.

Lato sx e dx del palmare.

Sul lato superiore è presente solo il tasto di accensione / spegnimento / standby, mentre su quello inferiore troviamo il blocco per il vano batteria, la porta Mini USB per la sincronizzazione e il collegamento degli auricolari, il vano per lo stilo e il microfono.

Particolare dei lati superiore e inferiore del palmare.

Disattivando il blocco del vano posteriore è possibile accedere alla batteria (da 1130 mAh) e, rimuovendo questa, allo slot per la SIM card.
Quest’ultimo è dotato di un sistema di bloccaggio appositamente studiato che permette di rimuovere o inserire la scheda con facilità e senza pericolo di movimenti accidentali.

Il device una volta rimosso lo sportelletto della batteria.

Facendo leggermente pressione sulla parte frontale dello smartphone, questa scorre quasi spontaneamente sulla parte sottostante (aiutata dal meccanismo di apertura automatico) rivelando una comoda tastiera estesa.
I caratteri principali sono scritti in bianco su sfondo nero, quindi di facile riconoscimento.

Oltre ai pulsanti standard che ci aspetteremmo di trovare su una tastiera, troviamo l’utile tasto "Start" di Windows, il tasto "Ok", e due piccoli tasti corrispondenti ai softkey per un totale di 41.

Ogni tasto ha una seconda funzione, indicata in blu, attivabile previa pressione dell’apposito tasto "Fn" rappresentato da un pallino blu nell’angolo in basso a sinistra.
Proprio tramite questo pulsante è possibile utilizzare il tastierino numerico, ben evidenziato sulle lettere al centro della tastiera.

Direttamente sopra i tasti, nell’angolo in alto a sinistra, sono presenti due led blu che indicano quando sono attive le funzioni "Maiuscole" e "Fn".

Il P4350 una volta aperta la tastiera con e senza retroilluminazione dei tasti.

La prima sensazione che si ha nel prendere in mano l’HTC P4350 è di solidità e robustezza, complice il peso non bassissimo (ma perfettamente in linea con gli altri dispositivi dotati di tastiera estesa a scorrimento) e la scelta dei materiali.

Bisogna infatti sottolineare che parte della scocca è realizzata in metallo, in particolare il bordo del corpo centrale, il pannello frontale ed il meccanismo di apertura a slitta.
Il resto del dispositivo è fatto di plastiche di buona qualità.

L’assemblaggio è completamente esente da scricchiolii.
Applicando una certa pressione sui lati anteriore e posteriore, il meccanismo di apertura automatica, posto nella fenditura tra tastiera e resto del palmare, risponde elasticamente. Questa è una conseguenza insita nel meccanismo di apertura, quindi non risulta affatto un problema.

Le dimensioni sono realmente compatte.
Ci sembra opportuno sottolineare questo aspetto come uno dei principali punti di forza del P4350, perché il feeling che restituiscono le sue dimensioni e proporzioni è veramente al limite tra smartphone e cellulare.

Le forme tondeggianti e lo spessore ridotto lo fanno sembrare molto più simile all’HTC Prophet (noto anche come Qtek S200) che non al Wizard o al TyTn.
Unico "indizio" della presenza della tastiera a scomparsa è il peso.

La custodia in dotazione, pensata per essere portata alla cintura, è realizzata in materiale sintetico e pelle.
Benché sia ormai parte della dotazione standard di molti smartphone, fa sempre piacere trovare una custodia direttamente nel box.
La qualità è a ottimi livelli, e il meccanismo di chiusura con clip magnetica rende l’operazione di estrazione sicura e veloce.

La custodia in dotazione.


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Accendiamolo:

L’accensione non è istantanea (il processore Texas Instruments da 201 Mhz ci mette un poco a mettere in moto il tutto), ma neppure esageratamente lunga.
Il device impiega infatti circa 40 secondi a caricare completamente il software e l’interfaccia grafica.
Sicuramente accettabili tenendo conto che, nella maggior parte dei casi, l’operazione verrà effettuata una sola volta al giorno.

Il P4350 "in mano"!

Una volta completati i passaggi standard di primo utilizzo di Windows Mobile quali la calibrazione dello schermo e l’esecuzione del breve tutorial introduttivo, siamo pronti a metter mano alle funzionalità del nostro P4350.

La prima impressione è buona, il dispositivo risponde con sufficiente reattività. Scorrere i menù, come lanciare le applicazioni preinstallate, non risulta un problema.

Il processore funziona perfettamente per tutti gli applicativi (da cui sono esclusi i giochi più impegnativi e i video ad elevato bitrate) quando usato in single-tasking (ovvero con un’unica applicazione attiva che accede alla ram, non importa quante operazioni inattive minimizzate ci siano).
Come ben sa chi ha utilizzato il Qtek 9100 o l’S200 il TI OMAP può essere più che sufficiente in molti ambiti, ma non nel multitasking.

La schermata "Oggi" è particolarmente sgombra: sono infatti attivi di default solo i plug-in standard di Pocket Outlook e una barra di collegamenti rapidi che mostra lo stato della batteria, il tasto di rotazione dello schermo, il collegamento al programma proprietario "Comm Manager" per gestire la connettività del dispositivo e le impostazioni di luminosità del display.

Un aspetto che emerge immediatamente è proprio quest’ultima, la luminosità del display, e la sua ottima resa cromatica.
Benché le caratteristiche siano comuni alla maggior parte degli smartphone in circolazione (risoluzione QVGA su display TFT da 2,8”), la realizzazione è pregevole (come da tradizione HTC), consentendo un ampio angolo di visuale (specialmente visto dall’alto e da sinistra, angolazioni che non invertono le tonalità) ed una buona leggibilità sotto la luce diretta del sole.

Come già accennato, il meccanismo di scorrimento assistito della tastiera funziona egregiamente e le operazioni di apertura/chiusura della stessa provocano nel sistema operativo un adattamento automatico dell’orientamento dello schermo, passando in pochi istanti dalla modalità verticale a quella orizzontale e viceversa.

Tali elementi, uniti al suono automatico che il palmare riproduce ad apertura/chiusura della tastiera (eventualmente modificabile o eliminabile), danno a questa semplice operazione quel tocco di spontaneità e di classe che mancava al suo predecessore, l’HTC Wizard.

Altra novità rispetto al suo antenato è ancora nella tastiera, la cui disposizione dei tasti ed ergonomia è stata del tutto rivista e realizzata sulla base di quella del TyTn, con la quale condivide forma e disposizione dei tasti, ma ne amplia leggermente le dimensioni a tutto vantaggio dell’usabilità.

Grazie alla bassa frequenza del processore e alle ottimizzazioni operate da HTC, la batteria apparentemente poco capiente (1130mAh) regala un’autonomia sorprendentemente elevata.

Non abbiamo effettuato test di laboratorio dedicati, ma le estrapolazioni dai nostri test dicono che il palmare riesce a "tenere" per più di 5 ore con connettività wireless attiva e utilizzo leggero, che si traduce in un’autonomia in media di 3 giorni se utilizzato con 30 minuti di chiamate, una decina di foto, più di 30 messaggi e almeno mezz’ora di utilizzo intenso delle funzionalità PDA.

Ovviamente, per chi utilizzasse pesantemente la connessione wireless a lungo e con il processore a massimo carico, l’autonomia si ridurrà sempre alla fatidica giornata, però questi risultati sono quasi alla pari con il Qtek 9100 che vantava una batteria più capiente del 10%!


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Software a corredo:

L’HTC P4350, come tutti gli smartphone dotati di Windows Mobile 5.0, è equipaggiato con un set di applicativi standard ormai ben noti a tutti.
Pocket  Outlook, Pocket Word, Pocket Excel, Windows Media Player, Immagini, Pocket Internet Explorer e tutte le altre applicazioni classiche di WM 5 sono ovviamente presenti e non ci soffermeremo oltre a descriverle.

Il P4350 è però dotato anche di numerose applicazioni aggiuntive atte a colmare le carenze nella dotazione software del sistema operativo.

Esaminiamone le funzioni in breve:

  • Audio Manager: un semplice lettore di brani musicali, programmato da HTC, del tutto simile a Windows Media Player Mobile ma ottimizzato per l’uso "senza stilo", cioè con una mano sola;
  • Adobe Reader LE: programma per la lettura di file pdf;
  • Composizione Veloce Vocale: utilità che permette di registrare brevi suoni da associare ai contatti per comporre i numeri con l’ausilio della voce;
  • MIDlet Manager: una "java virtual machine" per utilizzare applicativi e giochi java (la compatibilità non è totale e soprattutto manca il supporto per le librerie Java 3D);
  • Videoregistr: questo software sviluppato da HTC è un semplice registratore audio con funzioni di base estremamente semplice da usare;
  • Zip: programma proprietario di HTC per la gestione dei file Zip;

Occorre poi segnalare la presenza di un particolare tool chiamato "Task Manager" che permette di chiudere realmente le applicazioni quando si preme la "X".

Infine la dotazione software è ulteriormente arricchita da due programmi commerciali presenti in un un CD aggiuntivo fornito in bundle nella confezione.

Tale disco contiene:

  • Spb GPRS Monitor: tool utilissimo che mostra, in tempo reale, la quantità di dati scaricati e la velocità di download, permettendo, impostando il proprio piano tariffario, di tenere sotto controllo i consumi.
  • Sprite Backup: celebre programma di salvataggio di copie di backup dei dati.

Per maggiori informazioni riguardo a questi software consigliamo di consultare i siti dei relativi sviluppatori (SPB Gprs Monitor, Sprite Backup).


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Funzioni particolari:

Connettività:
Negli smartphone di ultima generazione siamo ormai abituati, per così dire, a trovare tutta una serie di caratteristiche e funzioni di base.
Il P4350 non fa eccezione: abbiamo il modulo Bluetooth (versione 2.0), connettività WLAN con standard b/g, GPRS di classe 10, supporto di SMS, MMS, e-mail, Java e una fotocamera da 2 megapixel.

Il protocollo IRDa (infrarossi) è assente, ma è uno standard che sta pian piano scomparendo in favore di dimensioni più compatte e connettività con bandwidth superiore.

Nessun problema riscontrato né con la connessione Wi-Fi (sempre di ottimo livello), né con il modulo Bluetooth (testato collegando sia auricolari senza fili che antenne GPS).

Fotocamera:
Per quanto riguarda la fotocamera, questa è sprovvista di autofocus o di modalità macro e le foto prodotte sono nella media dei dispositivi Windows Mobile powered.

Le risoluzioni selezionabili sono: 1600×1200, 1280×960, 640×480, 320×240, 160×120.
Quattro sono invece i livelli di compressione per i file JPEG generati: super fine, fine, normale, basilare.

Il bilanciamento del bianco può essere impostato su "automatico" o selezionato tra 4 modalità differenti: luce diurna, notte, incandescente, fluorescente.
Curiosamente è presente un bilanciamento del bianco "notturno" (opzione insolita) e non una modalità di scatto notturna con esposizioni allungate (la fotocamera sembra gestire il timing da sola in base alla luminosità globale).

Sono poi selezionabili vari effetti e modalità di scatto: tra i primi troviamo ad esempio la modalità seppia o bianco e nero, mentre tra le modalità annoveriamo lo scatto continuo e la modalità ritratto per i contatti.

La fotocamera è infine in grado di girare video in formato MPEG4, Motion-JPEG, e H.263 a risoluzione M (176×144 pixel) e S (128×96 pixel).

Alcune foto dimostrative della fotocamera del P4350.
In generale la resa cromatica è sufficientemente accurata, tranne nei casi di luce del sole diretta o in interni (nell’ultima foto ad esempio è evidente come il bilanciamento del bianco incandescente – sulla destra – sia molto più efficace di quello automatico – sulla sinistra – nel restituire un’immagine realistica).


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Punti da migliorare:

Connettività:
Il vero "grande assente" nel P4350 è il modulo UMTS per la connessione alle reti 3G, le videochiamate e la navigazione ad alta velocità.
Per contro il modulo GSM è molto buono e ci ha permesso di utilizzare il terminale anche in zone con poco campo senza mai riscontrare problemi.
Inoltre il supporto per le reti EDGE consente, se sfruttato, di avere un bandwidth adeguato per la gestione delle e-mail e accettabile anche per la navigazione internet.

Ergonomia:
Abbiamo riscontrato qualche neo nell’ergonomia del dispositivo.
Benché il senso di sicurezza tattile e la compattezza lo rendano un oggetto estremamente portatile e maneggevole, esso risulta moderatamente impegnativo da utilizzare con una sola mano.
La pulsantiera frontale è infatti troppo in basso per garantire un’impugnatura sicura e bilanciata, e il peso equamente distribuito non facilita il compito.

Un ulteriore problema occasionale è legato all’uso dei tasti durante una chiamata o, più in generale, non guardando dove si preme.
I tasti sono infatti del tutto "piani" e le fenditure che li separano sono molto sottili e difficili da percepire al tatto.

Speaker:
Per quanto il volume sia più che sufficiente, il suono dell’altoparlante interno in chiamata risulta un tantino "ovattato", rendendo difficile apprezzare tonalità basse in ambienti rumorosi.
L’altoparlante esterno, invece, riproduce un suono squillante e nitido, ma a volumi elevati tende a gracchiare e a produrre spesso distorsioni.

Software SMS:
Abbiamo infine riscontrato qualche problema occasionale con la composizione di SMS utilizzando la tastiera integrata. La scrittura di ripetuti simboli e lettere maiuscole a volte ha fatto letteralmente "impazzire" il software!
Riteniamo che sia un bug minore, che verrà sicuramente corretto con le prossime release del firmware (e anche in caso contrario, come abbiamo detto, si manifesta solo occasionalmente).

Scheda Riassuntiva:

Punti a favore

  • Design sobrio e professionale
  • Dimensioni compatte
  • Ottimo assemblaggio e qualità dei materiali
  • Tastiera scorrevole completa (QWERTY) e confortevole
  • Buona connettività e presenza del supporto alle reti EDGE

Punti a sfavore

  • Qualche carenza nell’ergonomia per uso con una mano sola
  • Gli altoparlanti potrebbero avere una resa più fedele
  • Assenza di connettività UMTS

Conclusioni

Nelle due settimane in cui è stato utilizzato come unico dispositivo cellulare/palmare, l’HTC P4350 ha dimostrato di essere un valido connubio tra le due "anime", che integra nella sua unica forma compatta.

Le dimensioni sono il vero "plus" di questo modello, pensato per chi antepone la maneggevolezza e la praticità d’uso alla potenza di calcolo e alle tecnologie di ultimissima generazione.
Benché l’ergonomia del dispositivo non sia risultata completamente esente da difetti, è giusto far notare che pochi concorrenti possono vantarne una superiore, e spesso a discapito proprio delle dimensioni.

Rispetto al suo predecessore (il Wizard), i miglioramenti sono evidenti: si è ridotto notevolmente in spessore, ha acquisito una maggiore eleganza, ha ora un corpo parzialmente in metallo, ha ottenuto una tastiera più comoda e meglio retroilluminata ed è passato ad una fotocamera con sensore da 2 megapixel.

Per ulteriori approfondimenti ti invitiamo a partecipare alla discussione sul Forum.

Si ringrazia l’azienda UNLIMITED per aver fornito il dispositivo in prova.

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