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Recensione: HTC Desire S

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Scheda Tecnica - Nokia N95 8GB
Smartphone - GPS
Symbian OS v9.2, s60 3.1

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Symbian OS v9.2, s60 3.1

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • GPRS/EDGE Classe 10
  • UMTS/HSDPA 2100 MHz
  • SAR (Specific Absorption Rate): 0,58 W/kg

Display e tastiera:

  • Schermo da 2,8" 240 x 320 pixel, 16 milioni di colori con sensore di illuminazione ambientale
  • Tastiera a scorrimento verticale

Processore e memoria:

  • Processore TI OMAP2420, ARM11 da 330 MHz
  • Acceleratore grafico
  • RAM 128 MB
  • Memoria interna 100 MB
  • Memoria Flash 8 GB

Fotocamera integrata:

  • Posteriore: 5 Megapixel, zoom 20X, flash LED e autofocus
  • Anteriore: CIF (352x288 pixels)
  • Registrazione video a 640x480 e 30 frame al sec.

GPS integrato:

  • Si (NaviLink 5.0 Solution: NL5350), con AGPS

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR (A2DP/AVRCP)
  • Wi-Fi 802.11b/g con UPnP
  • Infrarossi
  • USB 2.0
  • Uscita Audio/Video tramite jack da 3,5mm

Funzioni aggiuntive:

  • Accelerometro
  • Radio Stereo FM
  • Doppio altoparlante
  • Jack Stereo 3,5mm
  • Chiamate a riconoscimento vocale indipendente dal parlante (SIND)

Batteria:

  • A Litio da 1200 mah (BL-6F)
  • Autonomia in conversazione UMTS fino a 210 minuti, GSM fino a 300 minuti
  • Autonomia in standby fino a 280 ore

Dimensioni e peso:

  • 99 x 53 x 21 mm
  • 128 grammi

Link:

Immagini:

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Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Produttori: 

htc desire s

L'HTC Desire S è chiamato a tenere alto il nome del suo illustre predecessore, l'HTC Desire, smartphone dell'anno nel 2010, del quale rappresenta il progetto riveduto e corretto.

E' trascorso poco più di un anno dal nostro primo incontro con l'HTC Desire. Da allora la linea "Desire" si è ulteriormente espansa sino a ricomprendere l'HTC Desire Z e HD, ma sembra essere proprio l'HTC Desire S lo smartphone che più da vicino riprende lo spirito del modello originale dal quale eredita il form-factor full touch con display da 3.7". Se l'HTC Desire era il modello top di gamma del produttore taiwanese, un anno dopo l'HTC Desire S si colloca nella fascia medio alta del ricco catalogo HTC, che affida all'HTC Incredible S e al Sensation il ruolo di portabandiera della fascia alta.

Guai a considerare la fascia di mercato a cui appartiene l'HTC Desire S di importanza "marginale". Al contrario, sono proprio i modelli come l'HTC Desire S a diventare particolarmente popolari tra il pubblico, così come lo è stato l'HTC Desire sino ad ottenere il titolo di smartphone dell'anno 2010. L'HTC Desire S parte quindi con una responsabilità molto alta, ovvero cercare di bissare il successo di vendite del precedente modello. Per farlo l'HTC Desire S migliora numerosi aspetti dell'HTC Desire  a partire dalla costruzione e dalla dotazione hardware. Se l'HTC Desire S potrà avere le carte in regola per essere un nuovo campione di incassi lo sapremo al termine della nostra recensione.

 

Immagini:

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Il frontale mette subito in evidenza la principale preoccupazione di HTC nel realizzare il Desire S, ovvero la volontà di affinare e curare in maniera certosina ogni aspetto costruttivo del precedente modello. La diagonale del display è rimasta inalterata a 3.7" , ma  lo schermo è di tipo LCD e non più AMOLED. Nella parte alta del frontale troviamo un'altra novità, ovvero l'integrazione della fotocamera per le videochiamate. Nascosto sotto la griglia argentata dell'altoparlante è collocato il LED di notifica

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Altro particolare che certamente non sfuggirà ai lettori più attenti è l'assenza sia dei pulsanti fisici, sia del joystick ottico dell'HTC Desire, sostituiti da quattro pulsanti capacitivi integrati nel display. Molto particolare la curvatura della scocca nella parte inferiore che migliora sia l'estetica che l'ergonomia. La dotazione di accessori del nostro sample comprende il caricabatteria, il cavo USB e gli auricolari.

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Il lato destro è sprovvisto pulsanti o connettori, mentre quello sinistro ospita il bilanciere del volume e il connettore micro-USB.

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Sul bordo superiore è situato il connettore da 3.5 mm per le cuffie e il pulsante di accensione e sblocco. Nel bordo inferiore troviamo il piccolo foro del microfono

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L'esame della parte posteriore dell'HTC Desire S mette in evidenza la scocca in alluminio unibody e la fotocamera posteriore da 5 MP con flash a LED

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La scocca unibody ha reso necessario ricorrere ad una soluzione diversa dal solito per realizzare il vano batteria e quello dedicato alla SIM e alla scheda di memoria. Per accedere a tali componenti si deve sganciare l'elemento terminale della scocca e sollevare uno sportellino che tiene ferma la batteria. La parte finale della scocca funge anche da antenna

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica dell? Htc Desire S a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

La costruzione dell'HTC Desire S ricorda il Desire per quanto riguarda l'aspetto ed il Legend quando si passa ad esaminare il tipo di soluzioni tecniche impiegate per la realizzazione, a partire dalla già citata scocca unibody in alluminio. Il connubio produce uno smartphone dal livello costruttivo molto elevato. I materiali sono pregiati (vetro, alluminio e i due elementi in plastica di buona fattura nella parte posteriore della scocca), l'assemblaggio senza pecche e il livello di finiture da vero fuoriclasse.

La cura costruttiva senza compromessi ha consentito di realizzare un terminale dal form-factor leggermente più contenuto dell'HTC Desire, ma decisamente più solido. Dell'HTC Desire non ci era mai piaciuta la scocca posteriore in plastica suscettibile di scricchiolii e cedimenti. Con l'HTC Desire S le imperfezioni del precedente modello sono solo un ricordo del passato grazie alla monoscocca in alluminio.

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La costruzione dell'HTC Desire S è da top di gamma grazie alla scocca unibody in alluminio ed al livello di finiture molto elevato

La parte bassa del frontale dell'HTC ha una forma arcuata e tale accorgimento migliora l'ergonomia. Il controllo con una sola mano è agevole e con il pollice si riesce a raggiungere ogni area dello schermo controllando senza difficoltà l'interfaccia utente dell'HTC Desire S. La scocca, poi, pur essendo realizzata in alluminio, non aggrava eccessivamente il peso che rientra nel limite accettabile dei 130 grammi.

 

Display

Il display dell'HTC Desire S è un altro elemento modificato rispetto al precedente modello. Quello dell'HTC Desire S è di tipo LCD con una risoluzione da 800×480 pixel, mentre il Desire utilizzava un modello di tipo AMOLED. In senso assoluto lo schermo dell'HTC Desire S è una piacevole sorpresa per l'osservatore: è nitido, molto ben contrastato e con colori tutt'altro che "smorti". Nessuna particolare nota negativa registriamo quando si osserva il display da diverse angolazioni: i colori non diventano mai eccessivamente slavati ed i neri conservano una buona profondità anche fuori asse.

La leggibilità in esterna dello schermo rappresenta un'altra evoluzione significativa rispetto all'HTC Desire. Lo schermo AMOLED di fatto illeggibile in condizioni di luce difficili ha lasciato spazio ad un display LCD che non è altrettanto suscettibile alla luce diretta del sole.

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A differenza del precedente modello, l'HTC Desire S non presenta eccessivi problemi di leggibilità in esterna grazie al display di tipo LCD

La sensibilità del touch-screen è in linea con quella dei migliori schermi del mercato. E' sufficiente un tocco molto leggero per attivare l'interfaccia che risponde prontamente. Nei nostri test il display ha riconosciuto un numero massimo di 4 tocchi contemporaneamente. Il problema dell'inversione degli assi che affliggeva l'originale Desire è ormai archiviato da un display touch decisamente affidabile ed immune dal fastidioso difetto.

 

Reattività

Il boost di prestazioni rispetto all'hardware che equipaggiava l'HTC Desire è netto. L'HTC Desire S utilizza un processore Qualcomm Snapdragon di seconda generazione con frequenza di clock pari a 1 GHz, acceleratore grafico Adreno 205 ed è dotato di 768 MB di RAM. Passando ad esaminare le prestazioni siamo rimasti un po' perplessi in principio esaminando i risultati dei nostri consueti benchmark. L'HTC Desire S, pur dotato dello stesso hardware dell'HTC Incredibile S, fa mediamente peggio di tale modello nei test "strumentali" che valutano la reattività 

L'HTC Desire S però conferma in maniera decisa una verità che dovrebbe essere più volte ribadita, ovvero la profonda differenza tra i risultati dei benchmark e l'esperienza d'uso reale. Non nascondiamo che l'HTC Desire S è tra gli smartphone con la CPU Snapdragon di seconda generazione che abbiamo provato quello che ha ottenuto il risultato peggiore in Quadrant, eppure , nell'utilizzo reale, è tra i migliori smartphone HTC per reattività. Ricordiamo che l'interfaccia utente Sense incide non poco sulle prestazioni, eppure l'HTC Desire S la fa scorrere fluidamente e senza lag e non abbiamo mai provato alcun senso di frustrazione derivante da scarsa reattività nell'utilizzo delle applicazioni.

Benchmark a parte, e sperando che vi fidiate anche della nostra valutazione nell'utilizzo quotidiano, possiamo assicurare che l'HTC Desire S si presenta all'utente con una delle migliori "miscele" hardware e software realizzate da HTC, una miscela che non delude chi non è disposto ad accettare lag e impuntamenti dell'interfaccia.

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I risultati fatti registrare con Quadrant non rendono pienamente merito alle prestazioni velocistiche dell'HTC Desire S che figura tra i migliori smartphone Android di HTC dotati di interfaccia Sense quando si valuta la reattività nell'utilizzo reale. Il risultato del test NeoCore, che valuta la sola prestazione della GPU, è allineato a quello degli altri smartphone che utilizzando il chip grafico Adreno 205


La bontà dell'hardware si riflette anche nella capacità di gestire più applicazioni in multitasking. A voler trovare un appunto alla gestione delle applicazioni in background ( o meglio in "sospensione" ) si potrebbe sottolineare che il meccanismo inizia ad apparire un po' "datato" e scomodo anche tenuto conto delle novità mostrate a riguardo da Honeycomb. Sia chiaro che non si tratta di un appunto specifico rivolto all'HTC Desire S, quanto piuttosto al sistema operativo. Per fortuna, come diremo in seguito, HTC con Sense ha cercato di ovviare a tale aspetto integrando la barra per il "fast-app switching"  nel menu scorrevole dedicato alle notifiche.

 

Interfaccia utente

L'HTC Desire S utilizza l'interfaccia personalizzata Sense in versione 2.1. Di release in release Sense ha introdotto piccoli ma importanti cambiamenti che hanno migliorano ulteriormente l'esperienza d'uso. Non ci dilungheremo eccessivamente nel sottolineare i punti di forza di Sense che punta a fornire all'utente uno strumento completo per la gestione delle principali attività dello smartphone, senza ricorrere ad ulteriori software. Gli utenti HTC di lunga data potrebbero forse avvertire un eccessivo senso di "deja vu" nell'utilizzare l'ennesima incarnazione di Sense, ma questo non toglie alcun merito all'interfaccia in sè che, tra l'altro come ricordato in precedenza, sul Desire S scorre più fluida che mai.

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La schermata principale e quella di blocco, personalizzate con una delle skin di HTC

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La schermata di selezione di una delle sette home  e quella delle notifiche. Da notare il fatto che in Sense 2.1 tale ultima schermata è articolata in due sezioni "Notifiche" e "Impostazioni rapide" che si sommano alla terza rappresentata dalla barra delle applicazioni aperte in memoria

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Anche il menu principale ha subito piccoli cambiamenti. Con HTC Sense 2.1 le applicazioni vengono suddivise in tre sezioni: quella che ricomprende tutte le applicazioni, la sezione che elenca quelle aperte più di frequente e  l'ultima dedicata a quelle scaricate dall'utente

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Elemento costante sia di Android che di Sense sono i numerosi strumenti di personalizzazione del sistema operativo: skin, sfondi, suonerie, widgets, collegamenti, etc.

 

Strumenti di input

Come accennato in precedenza l'HTC Desire S rinuncia ai tasti fisici e al joystick ottico del precedente modello e li sostituisce con quattro tasti capacitivi integrati nel frontale. Il cambio potrebbe non essere ben accetto da alcuni utenti, ma considerato la sensibilità dell'interfaccia capacitiva e gli indubbi vantaggi in termini estetici, possiamo concludere che la scelta di HTC non è del tutto inappropriata. Manca purtroppo anche un tasto dedicato alla fotocamera, sostituito dal consueto pulsante "virtuale" di scatto integrato nell'interfaccia.

Gli strumenti di immissione del testo si sostanziano quindi nell'efficiente touch-screen e nella tradizionale tastiera virtuale di HTC. Ogni pressione dei tasti virtuali viene accompagnata da una vibrazione che restituisce un buon feed-back tattile e l'utente può contare su quattro layout: la tastiera QWERTY, la semi QWERTY, il  tastierino alfanumerico  e per finire la tastiera QWERTY in landscape. Il sistema operativo Android consente inoltre l'immissione vocale dei testi.

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Il layout QWERTY e semi-QWERTY. L'immissione dei testi è facilitata dagli strumenti di selezione e di copia-incolla

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Il tastierino alfanumerico e l'immissione del testo tramite input vocale

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La tastiera QWERTY in landscape

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I pulsanti fisici si sostanziano nel bilanciere del volume e nel tasto di accensione-sblocco. Si tratta di due elementi molto ben rifiniti ed ottimamente integrati nella scocca

 

Connettività

Non sono solo la quantità di interfacce a colpire positivamente quanto anche le numerose possibilità di utilizzarle ricorrendo alle soluzioni software integrate. Il Bluetooth, l'interfaccia WiFi e quella dati UMTS/HDSPA/HSUPA infatti posso essere messe al servizio di numerose attività: dal trasferimento di file via Bluetooth, alla modalità hot-spot WiFi per giungere ad un'accurata gestione della connettività dati, al tethering via USB e al Pass-Through internet che consente di navigare con lo smartphone sfruttando la connessione ad Internet del PC.

Non mancano poi la gestione del protocollo DLNA per la condivisione di elementi multimediali all'interno della rete WiFi domestica e pratici strumenti di gestione della connessione WiFi come il supporto all'accoppiamento con il router tramite WPS (Wi-FI Protected Setup).

A  voler trovare l'unica piccola mancanza dell'HTC Desire S per quanto riguarda la connettività si può mettere in evidenza l'assenza di uscita video HDMI, una feature che sta entrando sempre più nella dotazione standard degli smartphone di fascia medio-alta.

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La ricca schermata dedicata alle connessioni e la sezione "impostazioni rapide" presente nel menu scorrevole dedicato alle notifiche

 

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Il modulo telefonico dell'HTC Desire S ha esibito prestazioni allineate alla media della categoria. Il nostro test più duro, quello svolto in una zona con copertura molto scarsa da parte del nostro operatore telefonico fa registrare prestazioni allineate ai numerosi smartphone provati nel corso degli ultimi mesi che non sono ancora riusciti da eguagliare la prestazione di alcuni Nokia e BlackBerry di fascia alta. In scenari d'uso meno "estremi" lo smartphone non presta il fianco a critiche particolari per quanto riguarda la ricezione.

L'audio in conversazione è di discreta qualità. Il volume è sufficiente pur non raggiungendo livelli record, la voce è chiara anche se non molto ricca di toni bassi. Nel nostro sample abbiamo constatiamo la presenza di rumore di fondo che diventa abbastanza percepibile se la conversazione si svolge in un luogo silenzioso.

L'altoparlante esterno dell'HTC Desire S è collocato posteriormente. Si tratta di una posizione non certo ottimale, ma che sta diventando man mano lo standard per molti produttori. Abbiamo assistito nel corso degli ultimi mesi ad un progressivo miglioramento della sezione audio degli smartphone di HTC e anche l'HTC Desire S sembra interessato a questo gradito innalzamento della qualità. Per migliorare la riproduzione tramite l'altoparlante esterno è possibile attivare la modalità SRS WOW che arricchisce di corpo i suoni emessi.

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La schermata che appare durante la conversazione telefonica e quella dei contatti, perfettamente integrati con le reti di social network e gestibili grazie a funzioni molto utili in determinate circostanze, come, ad esempio, la possibilità di bloccare un contatto

Le applicazioni dedicate ad email ed SMS non si discostano molto da quanto già mostrato dai precedenti smartphone HTC dotati di Sense. La grafica resta sostanzialmente inalterata ed allineata allo stile dell'interfaccia utente di HTC, mentre le funzioni sono quelle tipicamente integrate negli smartphone Android che da questo punto di vista non rinunciano a quella che è ormai da ritenere una dotazione standard per uno smartphone di fascia alta: gestione di account multipli di posta elettronica, gestione della mail in formato HTML, ricezione della posta in modalità push, organizzazione degli SMS in conversazioni, notifiche di SMS ed email nella barra delle notifiche.

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La sezione SMS e quella dedicata alla posta elettronica appaiono efficienti ed ampiamente rodate

 

Browser

La navigazione internet è un altro settore in cui non si nota affatto la presunta minore reattività dell'HTC Desire S secondo quanto riportato dai benchmark. Lo smartphone, infatti, non ha nulla da invidiare ai migliori single core del mercato quando si passa ad analizzare la prestazione del browser nativo.

La sensibilità del touch-screen aiuta non poco a rendere più gradevole l'esperienza d'uso, mentre i tempi di caricamento delle pagine web sono sempre molto rapidi. Sottolineiamo poi l'efficienza del meccanismo di riformattazione dei testi che li adatta immediatamente al livello di zoom, non costringendo l'utente allo scrolling della pagina. Il browser supporta ovviamente il multitouch.

Non si può poi non fare accenno alla capacità di gestire i siti in Flash. Per quanto si possa "minimizzare" l'importanza di Adobe Flash è indiscutibile che tale standard sia ancora ampiamente diffuso in internet. Poter utilizzare uno smartphone compatibile con Adobe Flash è quindi molto utile se si vuole navigare senza andare incontro a fastidiose restrizioni. Le prestazioni con Flash sono buone se ci si collega a siti ottimizzati per l'utilizzo mobile, ma iniziano a calare qualora si imposta l'user agent in versione desktop tramite browser alternativi come Dolphin HD. Per questo utilizzo "pesante" di Flash i terminali dual-core iniziano a diventare la soluzione migliore.

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L'interfaccia in portrait del browser internet che supporta anche la navigazione a schede (sino a 4 contemporaneamente)

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Il browser in modalità landscape

 

Software preinstallato

La dotazione di serie, come sempre avviene con gli smartphone HTC dotati di Sense, è molto ricca e comprende sia contenuti esclusivi per modificare l'interfaccia utente, come i numerosi widget, sia software di terze parti dedicate alla produttività personale  e al multimedia.

HTC sceglie in altri termini un approccio finalizzato a guidare l'utente nel compimento delle principali attività dello smartphone senza necessità di ricorre all'Android Market, in ogni caso presente. Proprio per non lasciare eccessivamente spaesato l'utente che inizia ad esplorare l'Android Market, HTC ha realizzato un'apposita sezione, "HTC Reccomends", che racchiude i software consigliati dal produttore.

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La galleria multimediale e la gestione dei dispositivi di rete tramite il protocollo DLNA

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Il player musicale e, sempre dedicata agli amanti della musica, Soundhound, l'applicazione per il riconoscimento delle tracce musicali

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La radio FM e il registratore di note vocali

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Non manca il client di YouTube e l'utile applicazione per trasferire i dati di un precedente smartphone (non necessariamente HTC)

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L'applicazione dedicata alla ricerca rapida dei contenuti tramite Google, Wikipedia e YouTube integra anche il traduttore e un dizionario. Tra i gadget inclusi da HTC figura anche l'applicazione che permette di sfruttare il LED della fotocamera come torcia

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Non manca ovviamente un set di applicazioni dedicati alla gestione dei social network. Peep è l'applicazione personalizzata di HTC dedicata ai Twitter, mentre Friendstream racchiude i post di Twitter, Facebook e Flickr ed è utilizzabile anche tramite widget da collocare in home

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La suite QuickOffice consente di creare e visualizzare documenti in formato Word ed Excel. Sempre tra gli immancabili tool annoveriamo la calcolatrice

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Il pannello auto racchiude in un'interfaccia molto intuitiva e pensata proprio per l'utilizzo in auto le principali applicazioni dedicate alla navigazione GPS da "Footprints" che consente di registrare delle note di viaggio con immagini, descrizioni e posizione geografica a "Locations" il software personalizzato da HTC e dedicato alla navigazione GPS assistita

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Per espandere la dotazione software è possibile visitare l'Android Market così come l'applicazione dedicata agli e-book che ricorre allo store di Kobo (i titoli in italiano però scarseggiano). Facciamo notare l'icona "HTC" presente nell'interfaccia del Market. Si tratta di una piccola modifica apportata dal produttore che ha inserito nell'Android Market una sezione personalizzata dedicata alle applicazioni raccomandate

 

Fotocamera

La fotocamera dell'HTC Desire S è forse l'elemento che ha subito meno "ritocchi" rispetto al precedente modello. Si tratta, infatti, sempre di un sensore da 5MP con flash a LED ed autofocus. Il software di gestione della fotocamera ha conservato la stessa "ricchezza" di opzioni della precedente release e consente di:

  • Regolare il funzionamento del flash (automatico, sempre attivo e disattivato)
  • Applicare effetti di post-produzione alle foto
  • Eseguire autoscatti
  • Intervenire manualmente su: esposizione, contrasto, saturazione e nitidezza
  • Intervenire manualmente sul bilanciamento del bianco (incandescente, fluorescente, luce naturale e nuvoloso)
  • Selezionare gli ISO manualmente (100, 200, 400, 800 ISO)
  • Utilizzare la messa a fuoco automatica tramite riconoscimento del volto
  • Effettuare il geo-tag delle immagini

Una novità dell'HTC Desire S riguarda poi la possibilità di cambiare in qualsiasi momento fotocamera, passando da quella posteriore a quella anteriore. La versatilità d'uso della fotocamera è buona: allo zoom digitale si somma la possibilità di attivare in qualsiasi momento il tap-to-focus.

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Il "mirino virtuale" della fotocamera

Le prestazioni della fotocamera dell'HTC Desire S sono discrete. In esterna le foto sono caratterizzate da un contrasto non sempre ottimale e da una gamma cromatica non particolarmente accesa. Il dettaglio non raggiunge livelli record. Non sempre affidabile l'automatismo del bilanciamento del bianco che in alcuni casi porta ad introdurre delle tonalità particolarmente fredde alterando i colori (ved. petali del papavero nella prima macro).

Anche l'HTC Desire S come il suo predecessore mostra un spiccata predilezione per le macro. La distanza minima di messa a fuoco è veramente ridotta (inferiore ai 10 cm) e permette di avvicinarsi molto agli oggetti di piccole dimensioni. L'autofocus ha mostrato una buona reattività a patto che le condizioni di luce non diventino eccessivamente difficili da gestire.

Il compromesso proposto dal software tra livello di dettaglio e rumore digitale nella foto in notturna è tutto sommato accettabile tenuto conto della fascia di prodotto.

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Foto in esterna

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Foto in interno

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Foto Macro

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Foto in notturna


L'HTC Desire S è in grado di registrare video in 720p. Tale valore non riesce ed eguagliare quello del formato 1080p degli smartphone più performanti, ma appare adeguato per realizzare video in alta risoluzione ed in linea con le specifiche di un prodotto di fascia medio-alta. Purtroppo HTC ha scelto il formato 3Gp per comprimere i video registrati dallo smartphone e tale scelta se da una parte consente di produrre file video non eccessivamente ingombranti in termini di MB, dall'altra non sempre si rivela la migliore per quanto riguarda la qualità. Prima di lasciarvi al video che abbiamo registrato alla massima risoluzione possibile, sottolineiamo che in fase di registrazione è possibile attivare sia lo zoom digitale che il tap-to-focus.


HTC Desire S: registrazione video in 720p

 

GPS

Convincenti le prestazioni fatte registrare dall'HTC Desire S per quanto riguarda i tempi di fix del segnale GPS. Il terminale come la maggior parte degli smartphone Android di fascia alta consente di servirsi anche dei dati provenienti dalle reti WiFi e da quelle mobili per accelerare le operazioni di fixing. In una zona a ridosso del centro urbano l'HTC Desire S ha agganciato 9 satelliti sui 9 visibili in pochi secondi dall'accensione con un livello di segnale sufficiente a mantenere stabile il rilevamento della posizione anche durante la marcia. Occorre un lasso di tempo altrettanto ridotto per attivare Latitude e condividere la posizione con i nostri contatti.

Per quanto riguarda le soluzioni software dedicate alla navigazione GPS. bisogna sottolineare che con l'HTC Desire S non solo non mancano, ma per certi versi possono anche essere considerate ridondanti. Al navigatore di Google, ormai parte integrante del sistema operativo, si somma "Locations" il software di navigazione personalizzato di HTC. Tra i due è da preferire il secondo per la capacità di memorizzare le mappe in modalità off-line. Per un'esperienza di navigazione GPS completa si possono acquistare i pacchetti vocali aggiuntivi che forniscono anche le istruzioni vocali turn-by-turn. E' poi presente Google Maps che, grazie alla potenza del processore grafico dell'HTC Desire S, consente la visualizzazione delle mappe in 3D in maniera molto fluida.

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9 satelliti su 9 visibili vengono agganciati in una manciata di secondi. Ci basta lanciare Google Latitude per condividere la nostra posizione con i nostri contatti

 

Autonomia

L'autonomia è un comparto in cui l'HTC Desire S migliora sensibilmente la prestazione del precedente HTC Desire con il quale facevamo fatica ad arrivare a fine giornata. Il merito va sia alla batteria con capacità da 1450 mAh, sia al processore Qualcomm Snapdragon di seconda generazione che, grazie all'architettura a 45nn, risulta molto più efficiente del precedente modello.

A noi piace utilizzare uno smartphone Android al massimo delle sue potenzialità per questo abbiamo scelto un set di impostazioni particolarmente severo al fine di testare la batteria dell'HTC Desire S. Dopo una ricarica completa del 100% abbiamo scollegato alle 19.36 lo smartphone dalla rete con le seguenti impostazioni:

  • Rete dati sempre attiva e bloccata su WCDMA anche in assenza di adeguata copertura del segnale 3G sino alle ore 22.12
  • Rete bloccata su GSM in roaming dalle 22.12 sino alla fine del test (con connessione dati su rete mobile disattivata)
  • Interfaccia WiFi sempre attiva e connessa al router dalle 22.12 sino alla fine del test
  • Dati in background attivi
  • Sincronizzazione dell'account di Google attiva
  • Luminosità al 50%
  • Widget Meteo aggiornato ogni ora
  • Friendstream con aggiornamenti di Facebook ogni ora ed ogni 30 minuti per quelli di Twitter
  • GPS Attivo (sfruttando reti dati e WiFi per il rilevamento della posizione)

Con queste impostazioni abbiamo interrotto il nostro test alle 12.45 del giorno successivo con una carica residua del 16% dopo 17.15 ore di funzionamento ininterrotto ( lo smartphone è rimasto acceso anche di notte ) e 5 ore di attività. Nel periodo di test abbiamo effettuato un paio di chiamate di circa 10 minuti ciascuna, navigato una mezz'ora su rete 3G ed un'altra mezz'ora via WiFi, condotto i nostri test sulla fotocamera scattando una ventina di foto, utilizzato il client di WhatsApp per un breve scambio di battute con i nostri contatti.

Un risultato sicuramente degno di nota che suggerisce che con qualche accortezza non solo si può superare la giornata di utilizzo, ma si può ambire a tagliare il traguardo dell due giornate. Il passo in avanti rispetto all'HTC Desire è netto. Ad ulteriore conferma della cura posta da HTC nel realizzare gli strumenti software per gestire al meglio la batteria, facciamo menzione dell' efficiente opzione di risparmio energetico. Tale funzione può essere settata per disattivare le principali fonti di consumo quando il livello di batteria scende al di sotto di una certa percentuale e si può rivelare provvidenziale nelle situazioni di emergenza, evitando il definitivo spegnimento dello smartphone.

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La batteria da 1450 mAh ha dato un contributo importante per contenere i consumi

 

Conclusioni

Giunti alla fine della nostra prova possiamo rispondere positivamente alla domanda iniziale sulla capacità dell'HTC Desire S di raccogliere l'eredità del popolare HTC Desire. Si tratta di due modelli che ora devono essere considerati appartenenti a due fasce di mercato diverse. L'originale Desire era il top di gamma dello scorso anno, mentre l'HTC Desire S è destinato ad occupare oggi la fascia medio alta. A scanso di equivoci chiariamo che l'HTC Desire S di livello medio ha ben poco quando si passa a valutare complessivamente l'aspetto costruttivo, che eguaglia e per alcuni aspetti supera quello degli HTC di fascia alta, e le prestazioni velocistiche che, al di là di quanto rappresentato da alcuni benchmark sono tra le migliori fatte registrare da uno smartphone HTC dotato dell'interfaccia utente Sense.

L'HTC Desire S è quindi, oltre che ad una convincente evoluzione del precedente modello, anche uno smartphone molto "solido" per quanto concerne la parte hardware e software. Alla costruzione da top di gamma che fa ricorso alla scocca in alluminio unibody deve sommarsi un sistema operativo stabile, un'interfaccia utente ormai collaudata e una dotazione di serie che rinuncia a ben poco rispetto agli attuali standard di mercato. A riguardo si potrebbe solo citare l'uscita HDMI, mentre la presenza del processore dual-core resta attualmente prerogativa dei top di gamma. A chiudere positivamente il quadro contribuisce la prestazione della batteria che rappresenta un passo in avanti non da poco rispetto a quella dell'originale HTC Desire. Tra gli aspetti migliorabili figura la fotocamera che non riesce ancora ad eguagliare del modello immediatamente superiore l'HTC Incredible S (scelta tutto sommato comprensibile per evitare di avere due smartphone molto simili come specifiche) e l'assenza dei pulsanti fisici che potrebbero essere preferiti ai tasti touch da alcuni utenti (anche se il trend del mercato è quello di ridurre al minimo la presenza di tali elementi).

Chiudiamo con il target di utenti a cui consigliamo l'HTC Desire S. Tra essi figurano indubbiamente quelli che avevano apprezzato la prima versione dello smartphone. A tali utenti possiamo consigliare senza dubbio l'HTC Desire S che migliora ogni comparto del precedente modello (processore, GPU, costruzione, consumi, form factor, sistema operativo, etc.). Altra categoria di utenti che potrebbero guardare con particolare interesse all'HTC Desire S sono coloro che cercano un terminale compatto, ottimamente costruito e dotato della più recente versione del sistema operativo Android arricchita da una delle migliori interfacce utenti personalizzate, ovvero Sense.

 

Pregi

  • Costruzione da top di gamma con scocca unibody in alluminio e finiture molto curate
  • Sistema operativo stabile e reattivo
  • Display di qualità elevata
  • Buona espandibilità (Wifi, Bluetooth, DLNA, tehering internet, hot-spot wifi, etc)
  • Ergonomia
  • Autonomia
  • LED di notifica

 

Difetti

  • Prestazioni della fotocamera solo discrete
  • Assenza dei pulsanti fisici e del joystick ottico del precedente modello
  • Un po' di rumore di fondo durante la conversazione telefonica

 

Voto di AgeMobile: 8

  • Costruzione: 8.7
  • Display: 7.7
  • Prestazioni: 8.0
  • Ergonomia: 8.8
  • Connettività: 7.7
  • Multimedia: 7.7
  • Fotocamera: 6.9
  • Autonomia: 8.8
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: