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Recensione: Apple iPhone 3G S

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ASUS MyPal A639

PDA - GPS

Windows Mobile 5.0 - Pocket PC
SiRF Star III - 1 GB ROM - Wi-Fi 802.11b/g - Bluetooth 2.0

Categoria:
  • PDA
Sistema Operativo:
  • Microsoft Windows Mobile 5.0 (Pocket PC)
Display e tastiera:
  • 3,5", TFT LCD da 65,000 colori (16-bit), risoluzione 320x240 pixels Touchscreen
Processore e memoria:
  • Intel XScale 416MHz
  • 1 GB Flash ROM
  • 64MB SDRAM
  • Slot SD card (SDIO/SD/MMC)
GPS integrato:
  • Chip SiRF Star III con antenna integrata (26mm x 26mm)
Connettività:
  • Bluetooth 2.0
  • Infrarossi
  • USB 1.1
  • WLAN 802.11b/g
Funzioni aggiuntive:
  • Jack stereo da 3,5 mm
Batteria:
  • Rimovibile e ricaricabile da 1300 mAh
Dimensioni e peso:
  • 122 mm x 73,2 mm x 18,8 mm
  • 186 grammi
Link:

Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Produttori: 

Apple iPhone 3G SLa nuova versione dell’iPhone 3G riuscirà a bissare il successo dei sui predecessori? Scopriamolo insieme.

Preceduto dalla consueta attesa tipica dei prodotti Apple, l’iPhone 3GS si è presentato al pubblico migliorando quanto già la piattaforma iPhone 3G aveva offerto. Le novità apportate dall’iPhone 3GS hanno diviso in due il pubblico di appassionati. Da una parte c’è chi le ha ritenute troppo blande e chi si aspettava un dispositivo completamente rinnovato anche nel look, dall’altra chi invece le ha considerate sufficienti per far proseguire la carriera del portabandiera della casa di Cupertino.

In questa prova cercheremo di valutare quanto i miglioramenti introdotti dall’iPhone 3GS siano in grado di offrire all’utente quel valore aggiunto che lo renderebbe consigliabile rispetto alla versione 3G. Sarà immancabile ovviamente il confronto tra i due modelli.

La versione in prova è quella da 16GB con firmware 3.1. Con il nuovo modello i tagli dellla memoria integrata nel dispositivo sono passati dagli 8/16 GB del 3G ai 16/32 GB del 3GS.

 

Immagini:


La confezione è esattamente identica al precedente modello, fatta eccezione per la piccola “S” accanto alla sicritta “iPhone 3G”
Anche il contenuto non ci riserva particolari sorprese, sono anche in questo caso presenti il caricabatterie, le cuffie, il cavetto USB per il collegamento al computer, l’estrattore dello sportellno della SIM e un pacchettino con manuali ed un paio d’adesivi Apple.


Le minime differenze nella dotazione di serie rispetto al modello precedente vanno cercate col lanternino. Una riguarda la cuffia in dotazione che in questa versione integra anche un piccolo bilanciere per regolare il volume.


Il frontale ripropone l’inconfondibile look Apple, un misto di minimalismo e raffinatezza. Lo ripeteremo spesso, esteticamente l’iPhone 3GS è in tutto e per tutto identico al 3G. A disposiitivi spenti riconoscere l’uno o l’altro è particolarmente arduo. Ritroviamo il pulsante “home” (l’unico pulsante fiisico presente sul frontale) e la piccola fessura nella parte alta che lascia intravedere la griglia argentata dell’altoparlante.


Chi si aspettava di trovare qualche novità nel retro resterà deluso. Il modulo della fotocamera è apparentemente identico. Continua a mancare anche nel 3GS il flash
Un’altra cosa che diremo spesso in questa prova sarà che le differenze reali stanno sotto la scocca. Il modulo della fotocamera infatti è stato ridisegnato e l’obiettivo cela un nuovo sensore da 3.2 MP assistito dall’Autofocus (di cui è sprovvisto il 3G).

La finitura lucida è sempre piacevole da osservare e con un po’ di cura anche meno delicato di quanto non si pensi.


Il lato sinistro ospita l’interruttore per selezionare la modalità del segnale di chiamata tra suoneria o vibazione
, poco sotto il bilancere del volume. Sprovvisto di qualsiasi pulsante il laro destro. Si ripropone il liet motive del confronto con il 3G: nessuna novità, riconferma dello stesso inconfondibile stile.


Lungo il bordo superiore sono collocati il pulsante di accensione, il jack da 3,5″  delle cuffie e l’alloggiamento della SIM. L’iPhone 3GS, come il 3G, è uno dei pochi smartphone in commercio che non consente di accedere al vano batteria. Questo comporta degli svantaggi in caso di usura o di guasto della batteria , perchè la sostituzione implica smontare il dispositivo (con conseguente perdita della garanzia), ma porta come vantaggio un po’ marginale la facilità di accesso allla SIM card che ha trovato collocazione nella parte superiore del dispositivo (molto di frequente la ritroviamo collocata in una zona dello smartphone per accedere alla quale si deve smontare la batteria).

Sempre riguardo la batteria dobbiamo segnalare come questo dato sia ancora un tallone di achille dell’iPhone. La nuova batteria installata nel 3GS avrebbe dovuto garantire una maggiore autonomia, ma di fatto l’aumento di mHa è minimo e le prestazioni sono le medesime del 3G. Si fa fatica ad arrivare a fine giornata se si utilizza in maniera intensa il dispositivo. La speranza è che ci siano dei miglioramenti con i firmware futuri.

 

Scheda Tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Apple iPhone OS 3.0

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900
  • UMTS/HSDPA 7.2 Mbps
  • GPRS classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT widescreen 3.5” (480 x 320 pixel)
  • Multi-Touch
  • Controller grafico PowerVR SGX

Processore e memoria:

  • Processore Samsung S5L8900 a 600 MHz (ARM1176JZF-S)
  • RAM 256 MB (SDRAM 150 MHz)
  • ROM 16 GB o 32 GB

Fotocamera integrata:

  • Principale 3.2 MP (2048 x 1536 pixel), sensore CMOS
  • Zoom ottico 1x, autofocus
  • Registrazione video (VGA)  640 x 480 pixel a 30 fps

GPS integrato:

  • A-GPS

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 (EDR)
  • USB 2.0 Hi-Speed (480Mbit/s)
  • WLAN 802.11b/g

Funzioni aggiuntive:

  • Bussola digitale
  • Funzione modem
  • Controllo vocale

Batteria:

  • Li-Ion

Dimensioni e peso:

  • 115.5 x 62.1 x 12.3 mm
  • 135 g

Link:

 

Utilizzo:

Costruzione:

Impeccabile come al solito la qualità dei materiali e l’assemblaggio. La cornicetta cromata che corre lungo il bordo del dispositivo lo rende molto raffinato senza comprometterne la semplicità, il guscio posteriore lucido con un po’ di attenzione può anche essere mantenuto sprovvisto di cover accumulando qualche micrograffio nel lungo periodo in più, ma mantenendo il  fascino tutto partocolare del design). Quando si tratta di gusti estetici tutto diventa relativo in ogni caso;  a noi preme sottolineare che si tratta di un dispositivo molto ben costruito e solido, sopra la media della categoria. Il fatto che non abbia uno sportellino per accedere al vano batteria lo rende meno versatile per i motivi di cui abbiamo parlato prima, ma molto più affidabilie sotto il profilo della solidità costruttiva (nessuno scricchiolino, meno parti mobili e soggette ad usura).

Come il predecessore tutti i sensori più diffusi sono presenti: dall’accelerometro che continua a funzionare egregiamente ed ormai viene impiegato proficuamente non solo dall’OS ma in numerose applicazioni, al sensore di prossimità, che spegne l’illuminazione dello schermo durante una chiamata, al sensore di luminosità per finire con la novità del 3GS ovvero la bussola digitale.

In molti si sono chiesti all’inizio la vera utilità della bussola, che, lo ribadiamo, è un vero e proprio magnetometro, non un software che decondifica i dati provenienti dal GPS.
Come avremo modo di chiarire nella sezione destinata al GPS il fatto di essere in grado di stabilire con precisione non solo in che punto ci troviamo, ma anche dove siamo rivolti, rende più agevole lal navigazione (lo vedremo meglio successivamente). Pian piano, poi, l’App Store accoglie software sempre nuovi in grado di sfruttarla al meglio.

Altra novità del 3GS sotto il profilo hardware è la nuova finitura oleorepellente del display. Sulla carta questa nuova caratteristica dovrebbe scongiurare il pericolo dell’accumulo di ditate sullo schermo. Di fatto il dato reale si avvicina molto a quello teorico. Le ditate col tempo si intravedono ugualmente, ma quello che è cambiato è il tempo che ci impiegano per diventare fastidiose e soprattutto quanto ci si impiega per toglierle anche con un semplice fazzoletto. La differenza rispetto al 3G si percepisce chiaramente. Il 3GS  è destinato a restare molto più pulito del 3G nel corso del tempo senza richiedere interventi di rilievo. Ovviamente per trarre beneficio dalla nuova caratteristica è necessario non applicare alcuna pellicola al display. Personalmente lo stiamo usando dal Day One e la quantità di graffi accumulati dallo schermo è prossima allo zero (con un po’ di cura).


Solido e senza scricchiolii, assemblaggio ben eseguito e un’ergonomia d’uso sufficiente a non rendere impossibile il compito di controllarlo con una sola mano. A concludere il quadro positivo ci pensa il design inconfondibile della casa di Cupertino.

 

Display:

Apparentemente nessuna novità anche per quanto riguarda il display tra il 3GS ed il 3G: stessa risoluzione (480×320) – chi si aspettava un aumento restarà deluso – stessa dimensione (3,5″), stesso ottimo sistema touch capacitivo (tra i migliori della categoria) e supporto alla tecologia multiotouch (ormai ampiamente collaudata e ottimamente impiegata da OS e applicazioni).

Delle differenze tuttavia emergono quando mettiamo i due dispositivi uno accanto all’altro. Il 3G sembra dare il meglio per quanto riguarda il contrasto e la saturazione dei colori, il 3GS presenta un contrasto minore (per la verità adatto a cogliere particolari nelle zone d’ombra che sullle immagini del 3G potevano passare inosservati proprio per il livello più elevato di contrasto) e colori meno saturi e più naturali. Il 3GS inoltre presenta una dominante di colore tendente ai toni caldi, mentre il 3G sembra avere un bianco più neutro.
Si tratta di differenze che emerogono solo mettendo i due dispositivi uno accanto all’altro (nell’uso pratico resta uno dei migliori display installati su uno smartphone). Dal punto di visa della correttezza dei colori uno ha troppa saturazione (3G) l’altro una dominante poco corretta (basta osservare le aree bianche).

Alla luce solare entrambi continuano a mettere in evidenza la bontà dei display touch capacitivi che sono quelli in grado di offrire le prestazioni migliori quando sono colpiti dai raggi solari. La leggibilità sia con iPhone 3G che col 3GS non è mai un problema anche in condizioni difficili.


Nella foto a sinistra vediamo il 3G (sinstra) e il 3GS (a destra), entrambi con il display settato alla massima luminosità; quello del 3G ha colori più saturi e contrasto maggiore. In esterna (foto a destra) nessun problema di lettura per entrambi anche in condizoni estreme. La luce diretta del sole mette in evidenza anche la tendenza ad accumulare minori ditate propria del 3GS (sempre a destra nella foto).

 

Reattività:

Sotto la scocca avevamo preannunciato che si celano i cambiamenti più significativi ed infatti così è. Il cambio di archiettura della CPU (che passa dalla ARM11 a 420Mhz del 3G a quella ARM Cortex A8 a 600 Mhz del 3GS), il raddoppio della quantità di RAM (che passa da 128MB a 256MB) e l’impiego della GPU PowerVR riescono a determinare un balzo nelle prestazioni notevole rispetto alla versione 3G che già partiva da livelli piuttosto alti confrontati alla media della categoria.

Non si tratta solo di una velocità avvertibile nel caricamento delle applicazioni (sarebbe ben poca cosa se fosse così), ma in ogni istante di utilizzo dell’interfaccia, nella navigazione web (collegati allo stesso router WI-FI il 3GS riesce a staccare nettamente il 3G per quanto riguarda i tempi di caricamento delle pagine ed il loro successivo rendering), nell’utilizzo di applicativi che fanno un uso intenso del sottosistema grafico, come i giochi.

Tutto è più fluido, piacevole da utilizzare di quanto non lo sia già stato con il precedente modello e la maggior velocità unitamente al nuovo hardware permette al 3GS di mirarare ad imporsi come uno dei pochi cellulari ad insidiare anche settori riservati a dispositivi di altra categoria (come le console portatili) oltre a permettergli di ribadire ancora più nettamente la superiorità rispetto a qualsiasi altro smartphone nella navigazione web.


Non può che sbalordire quello che l’upgrade di potenza dell’iPhone 3GS gli permette di fare. Le applicazioni più esigenti, ovvero i giochi, scorrono fluidamente e senza alcun lag.
Abbiamo provato uno dei titoli più recenti e avidi di risorse come Gangstar di Gameloft restando colpiti dalla capacità di calcolo di un ambiente in 3D complesso. Colpiti se si pensa che tutto sommato la famiglia di appartenenza del 3GS è quella degli smartphone, non certo quella delle console portatili. Eppure il 3GS sembra avere tutte le carte in regola per insidiare anche prodotti come il Nintendo DS e la PSP, complice anche il supporto costante di software house di valore come, ad esempio, la stessa Gameloft.
Siamo ormai ben lontani dai giochini in Java dei vecchi cellulari.

 

Interfaccia Utente:

Il 3GS si presenta al pubblico con tutti i benefici apportati dal nuovo firmware 3.0. Ormai la piattaforma si dimostra matura ed in grado di colmare alcune fastidiose mancanze della precedente versione del sistema operativo. OSX si presenta in gran forma sul 3GS e la maggior velocità di cui abbiamo appena parlato rende l’utilizzo ancor più piacevole.

Le icone come sempre sono grandi e colorate, facilmente identificabile e funzionali ad un’interfaccia pensata per essere usata tramite il tocco delle dita. Una piccola novità introdotta nell’interfaccia del 3GS, riguarda la possibilità di avere il valore della batteria espressa in percentuale nell’angolo in alto a destra dello schermo.


Il tratto distintivo dell’interfaccia utente è sempre la grande immediatezza e la facilità d’uso. Le icone possono essere spostate a piacimento e la home riorganizzata come meglio si crede. Sfiorando il display da destra a sinistra e viceversa è possibile scorrere le varie pagine. Il firmware 3.0 porta ad 11 il numero massimo delle pagine disponibili. Uno sfioramento a sinistra della home attiva invece il motore di ricerca SpotLight che è in grado di cercare contenuti di qualsiasi natura (contatti, foto, video, etc,) all’interno dell’iPhone in tempi rapidissimi.


Numerose applicazioni supportano la modalità landscape, eccezion fatta per la stessa home.

 

Strumenti di input:

Le possibilità di input offerte da un display touch di tipo capacitivo sono piuttosto ridotte, il principale strumento di input è il tocco delle dita. Per ovvi motivi legati alla tecnologia impiegata non sono supportati pennini o altri strumenti analoghi. Già sappiamo però che Apple non si è limitata ad utilizzare pedissequamente la tecnologia capacitiva, ma l’ha reinventata brevettando il multitoch, ovvero la possibiltà per il display di leggere più aree di pressione e non una sola. L’impiego è ormai matura, le applicazioni che lo supportano numerosissime. Dal ridimensionamento di una foto, allo zoom di una pagina web o di una mappa di Google, tutto funziona egregiamente e l’aumento della velocità di esecuzione del 3GS rende ancor più piacevole l’uso.

Il pulsante home ha subito un piccolo aggiornamento con il 3GS e il firmware 3.0. Oltre a attivare i comandi vocali tramite una pressione prolungata, può essere programmato per attivare molteplici programmi con una doppia e rapida pressione.
Per l’immissione di testi si fa sempre ricorso alla tastierina QWERTY che trae anch’essa beneficio dal firmware 3.0. La modalità landscape per l’immissione di testi è ora supportata in maniera nativa dagli SMS/MMS dalle E-Mail e dalle note. Sempre molto preciso l’input, in ogni circostanza anche nella pressione di piccoli collegamenti ipertestuali nelle pagine web. La capacità di discrimninare la zona dove è avvenuta la pressione con una precisione millimetrica è una dote innata del touch integrato nell’iPhone che si riconferma invariata anche sul 3GS.


La tastiera in modalità Landscape è una delle novità del firmware 3.0 e facilta non poco l’inserimento di testi anche abbastanza lunghi. In precedenza era necessario ricorrere ad applicazioni di terze parti per ottenere questa ulteriore comodità, spesse volte costretti a ricorrere al Jailbreak per sanare una delle mancanze più gravi del precedente firmware. Ora Apple sembra aver ascoltato le esigenze del pubblico.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il 3GS ripropone quanto di buono si era già visto con il 3G per quanto riguarda la qualità della ricezione e dell’audio. Ci troviamo in presenza di un terminale di qualità medio-alta che propone un suono piacevole e chiaro dall’altoparlante integrato ed uno sufficiente sia per qualità che per volume dal vivavoce. La ricezione è buona a patto di non coprire le antenne con tenendo in mano il dispositivo: una nota particolare, che non pregiudica la ricezione quando il segnale è forte, ma può condizionarla quando il segnale è abbastanza debole. In pratica, tenendo in mano l’iPhone andando a coprire i bordi con il palmo la ricezione si attenua di una tacca.

La sezione connettività è stata aggiornata rispetto al 3GS dal momento che ora il terminale è compatibile con lo standard HSDPA fino a 7,2 Mbit. Di fatto, tra la velocità aumentata  del 3GS, l’ottimo Safari e la rinnovata interfaccia wireless è difficile determinare l’elemento specifico grazie al quale la navigazione e la trasmissione dei dati è sempre rapidissima.

Niente di nuovo per quanto riguarda WI-FI e Bluetooth. Il primo continua ad essere sempre affidabile e l’applet che lo gestisce semplifica di molto la vita dell’utente rendendo quasi del tutto indolore la connessione alla reti Wi-Fi senza chiave di rete; il secondo ripropone i limiti già visti sul 3G essendo castrato per scelta di Apple sia in entrata che in uscita verso altri dispositivi. Uniche eccezioni sono i dispositivi audio, quali cuffie BT e vivavoce per auto. Da segnalare l’apparizione di recente di alcuni software su App Store, come ad esempio Mover, che permettono il trasferimento dei dati via Bluetooth tra due iPhone (un piccolo passo avanti).


Il tastierino numerico ripropone tasti grandi e di facile individuazione. La sezione delle connessioni wireless si riconferma efficiente pur con le limitazioni della sezione Bluetooth

 

Software preinstallato:

La dotazione software del 3GS include tutte le applicazioni che hanno reso celebre la home del 3G (meteo, calendario, calcolatrice, contatti, il client personalizzato di You Tube, etc. più alcune altre specifiche per il nuovo modello.


Altra novità di rilievo sono le notifiche push, che rappresentano una sorta di soluzione per porre rimedio all’assenza di multitasking sull’iPhone. Attivandole infatti, le applicazioni che le supportano, come i client di messaggistica, inviano le notifiche anche quando l’applicazione viene chiusa. Il lato negativo è il consumo della batteria che cresce in maniera sensibile.
Abbiamo provato questa nuova funzione sia con un client di messaggistica istantanea disponibile a pagamento su App-Store (IM+) sia con Ebay Sempre (gratuito). In entrambe i casi il funzionamento è stato esente da incertezze, salvo l’effetto collaterale della batteria che si esaurisce molto presto.


Prerogativa del 3GS il software per impartire comandi vocali all’iPhone si attiva tenendo premuto per un paio di secondi il tasto Home. Due sono le sezioni che si possono controllare vocalmente: quella delle chiamate e quella relativa all’iPod. Ottima la prestazione nel primo settore: il dispositivo risponde prontamente e propone anche scelte differenti se, ad esempio, il contatto ha due numeri l’iPhone chiede quale dei due chiamare. Sufficientemente accurata la resa con l’iPod: si può interrogare l’iPhone su quale brano stiamo ascoltando,  mettere in pausa la riproduzione, chiedere di ascoltare brani simili pescando nella playlist. In conclusione un software non indispensabile ma di certo molto utile in determinate circostanze (es. in auto).

Altra novità è rappresentata dalla possibilità di acquisire delle note vocali (foto a destra). Niente di particolarmente sconvolgente visto che era possibile farlo anche tramite applicazioni presenti nell’App Store, ma di sicuro un quid in più che si può utilizzare sin dalla prima accensione senza difficoltà.


L’iPhone 3GS è in grado di girare video a 30fps con risoluzione pari a 640×480. Tra i software a disposizione dell’utente segnaliamo anche quello che consente di effettuare operazioni di editing sul filmato. A partire dal firmware 3.1 è possibilie effettuare operazioni di editing non distruttive che salvano i pezzi tagliati come nuove clip lasciando inalterato il file principale.


Il software per esaminare la bussola è poco più che un gadget, molto più utile però si rivela la bussola digitale quando è integrata in Google Maps, come vedremo più avanti.


Ed ecco le armi segrete della piattaforma Apple (scrivamo piattaforma non a caso per sottolineare l’importanza di tutto quello che ruota attorno al dispositivo).L’App Store (a sinistra) ed iTunes (a destra) sono una miniera sterminata di contenuti gratuiti e a pagamento. Applicazioni, giochi, musica e video possono essere scaricati e acquistati con pochi click. Aggiornati quotidianamente, curati in ogni dettaglio, resi ancor più fruibili dalla velocità con la quale il 3GS riesce a collegarsi alla rete, i due store online di Apple rappresentano un valore aggiunto non da poco.

 

Internet e messaggistica:

Il browser Safari sul 3GS raggiunge un livello di prestazioni ineguagliato da altri smartphone. Difficile pensare che la prestazionie del 3G si poteva migliorare eppure l’aumento di velocità si percepisce nettamente ed è uno dei punti di forza del dispositivo. Collegati ad un router Wi-Fi per annullare le variabili legate alla velocità della rete dati, il 3GS stacca sempre e in ogni circostanza il suo predecessore. Il caricamento delle pagine è praticamente immediato, il rendering avviene senza incertezze e l’interfaccia multitouch rende l’esplorazione della immediata.

La sezione messaggistica continua a rivelarsi semplice ed immediata, il gap dell’impossibilità di inviare MMS è stato colmato dal fimrware 3.0, la sezione e-mail è altrettanto efficiente.
Mancano preinstallati nel 3GS dei client di messaggistica istantanea, ma è sufficiente fare un salto in App Store per trovarne moltepilici, sia gratuiti, sia a pagamento, con e senza notifiche push dei messaggi.


Safari è ancora più rapido sul 3GS e lo zoom delle pagine diventa un’operazione rapidissima grazie all’interfaccia multitouch.


Anche la gestione della posta elettronica non presenta grosse difficoltà di gestione e può anch’essa beneficiare della modalità landscape.


La sezione messaggistica ripropone la collaudata struttura a conversazione degli SMS. Il firmware 3.0 ha sanato una delle pecche più gravi del precedente sistema operativo, ovvero l’impossibilità di inviare MMS. Tramite il pulsante a forma di fotocamera posta a sinistra della casella per l’inserimento del testo, è possibile aggiungere immagini e viedo al messaggiio.

 

Funzioni particolari:

Fotocamera:

Veniamo a quello che può essere considerato uno degli elementi hardware maggiormente aggiornato rispetto al 3G, ovvero la fotocamera. Il sensore è stato sostituito con uno da 3,2 Megapixel e, novità che secondo noi rappresenta quella più rilevante, è stato affiancato da un sistema di autofocus, in luogo di quello a fuoco fisso installato sul 3G, che amplia le possibilità di utilizzo. Il software resta in sostanza il medesimo, estremamente scarno di opzioni. Ma efficente e funzionale.

Il grande assente dell’upgrade continua ad essere il flash. L’integrazione avrebbe probabilmente comportato un nuovo design della scocca e probabilmente questo non era nei piani di Apple, fatto sta che è un elemento penalizzante in condizioni di scarsa luminosità. Altra assenza dal lato software è quella dello zoom: è necessario ricorrere a software di terze parti per utilizzare tale funzione.


La prima foto in esterna mette in evidenza i punti di forza della fotocamera: un meccanismo di autofocus rapido ed una capacità di calcolo sufficente per catturare al volo scene particolarmente veloci; una buona resa dei colori, saturi al punto giusto ed un dettaglio allineato a quello che è lecito aspettarsi da un sensore da 3,2 Mp. Particolare il comportamento dell’esposimetro che tende a sottoesporre in presenza di luce molto intensa, a beneficio delle zone molto illuminate che non vengono bruciate.

La seconda foto in esterna è stata scattata in condizioni di luce differenti, in una giornata grigia e nuvolosa. L’esposimetro  mette in evidenza le zone in ombra a scapito del cielo. Vi è da dire che una delle novità della fotocamera del 3GS è la possibilità di scegliere il punto di esposizione semplicemente cliccando sullo schermo. Se in questa foto avessimo clicckato sul cielo piuttosto che sugli alberi avremmo avuto un cielo ben esposto e zone in ombra più scure. La scelta dell’esposizione è una possibilità senza ombra di dubbio gradita.

Il livello di dettaglio non fa gridare al miracolo, ma è in linea con quanto è lecito attendersi da un sensore da 3,2 Mp.


Una delle novità introdotte dal 3GS è la possibiltà di effettuare riprese ravvicinate, grazie all’autofocus. Molto probabilmente questa foto non si potrebbe scattare con il 3G per via del suo obiettivo a fuoco fisso. Così come il punto di esposizione anche il punto di messa a fuoco può essere selezionato con un tap sullo schermo. In questo caso abbiamo scelto la lettera “S” della nostra tastiera come punto a fuoco.

Se non si effettua alcuna scelta sia per l’esposizione che per la messa a fuoco la fotocamera lavora in automatico. Tutto il processo è molto intuitivo e semplice grazie all’interfaccia caratterizzata dalla presenza di pochi pulsanti.

Chiudiamo la prova della fotocamera con una nota dolente e una positiva. Quella positiva è legata alla possibiltà di girare video con una fluidità molto alta, grazie alle capacità di calcolo del 3GS, la negativa riguarda le prestazioni in notturna che sono veramente deludenti, non solo per l’assenza del flash ma anche per la quantità di rumore.

 

GPS:

La sezione GPS riconferma quanto di buono si era già visto con il 3G. I tempi di fixing e la stabilità del segnale si paiono buoni, il firmware 3.0 inoltre ha aperto le porte ai software di navigazione assistita da Navigon ad I-Go passando per il recente Tom Tom la gamma dei software di terze parti disponibili è già consistente. Preinstallato troviamo il consueto Google Maps che trae giovamento dal nuovo hardware di cui è dotato il 3GS. Ci riferiamo alla bussola digitale il cui funzionamento è stato integrato in Google Maps. Non soltanto sulla mappa viene visualizzata il punto in cui ci troviamo, ma grazie alla bussola, siamo in grado anche di stabilire la direzione verso cui guardiamo. Se può apparire una feature di secondaria importanza nella navigazione in auto, al contrario si rivela molto utile nella navigazione a piedi, specie nei centri urbani molto articolati.


Tramite l’icona in basso a sinistra è possibile selezionare la modalità di rilevazione della posizione tra quella classica e l’altra (in foto) che mostra dove è rivolto il dispositivo.
Nella prima foto viaggiamo in auto e il nostro collaboratore tiene in mano l’iPhone puntandolo vero la stessa direzione di marcia. Nela secondo caso l’auto viaggia sempre nella direzione, ma l’iPhone è stato rivolto a destra, la mappa ruota di conseguenza. Il vantaggio nella navigazione a piedi è evidente: è sufficiente ruotare il dispositivo per comprendere dove ci si trova esattamente.

 

Conclusioni:

La domanda che in tanti si pongono sin dall’apparizione del 3GS è: “ma vale davvero la pena fare l’upgrade ?”. Si tratta di una domanda che ha una risposta diversa a seconda dei punti di vista. In senso assoluto il nuovo livello di prestazioni raggiunto dal dispositivo ci permette di affermare che l’upgrade indispensabilie non è, ma è di certo da consigliare a chi ha apprezzato il 3G.

Per rendere l’idea del passaggiio dal 3G al 3GS immaginiamo di trovarci ad essere felici possessori di una bella Audi  appena acquistata, dopodichè la si porta dal nostro preparatore di fiducia che le ottimizza l’assetto, la centralina, l’impianto frenante, etc. Il 3G lo possiamo considerare come la macchina di fascia alta appena acquistata, il 3GS la stessa macchina dopo un accurato lavoro di ottimizzazione.

Gli elementi più rilevanti dell’upgrade sono indubbiamente l’incremento di velocità, la bussola, la fotocamera e la sezione wireless aggiornata. Degli altri gadget si può fare a meno. La velocità maggiore si fa sentire in ogni circostanza, non solo nel caricamento delle applicazioni: i giochi sono più fluidi, il rendering delle pagine ancor più rapido, la navigazione nell’App Store istantanea. La bussola apre nuove possibilità di impiego nell’ambito della navigazione, ma anche consentendo all’iPhone di muovere i primi passi con le applicazioni di AR (Augmented Reality) che iniziano ad apparire. La fotocamera amplia le possibiilità di utilizzo rispetto al modello precedente grazie all’autofocus che ci permette di scattare anche delle macro e dei close-up (possibilità preclusa al 3G a causa dell’obiettivo con fuoco fisso).

La nota negativa che è rimasta immutata col passaggio al nuovo modello resta quella della batteria. Nonostante il leggero aumento della capacità nominale, il limite che ancora non si riesce a superare usando lo smartphone in maniera moderata è ancora quello del giorno di utilizzo.

In conclusione a chi è piaciuto l’iPhone 3G e non ha problemi di budget consigliamo di passare al 3GS per godere ancor di più della piattaforma OSX. Chi si appresta ad acquistare per la prima volta un nuovo modello invece, potrebbe direttamente guardare al 3GS. Il 3G allo stato attuale resta destinato a chi vuole provare la piattaforma iPhone avendo al tempo stesso un occhio di riguardo per il portafoglio: si parla di un risparmio di 100 euro tra il 3G 8GB e il 3GS 16GB (100 euro a nostro avviso giustificati da quello che il 3GS è in grado di offrire in più).

 

Pregi:

  • Design e costruzione
  • Piattaforma stabile e dalle ottime possibiltà di espansione
  • Prestazioni velocistiche migliorate rispetto al 3G

Difetti:

  • Scarsa autonomia
  • Fotocamera sprovvista di flash

Voto AgeMobile: 8,5

 

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: