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Recensione: Apple iPad 2

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Scheda Tecnica - Nokia 6110 Navigator
Smartphone - GPS
Symbian OS 9.2, s60 3.1

Categoria:

  • Smartphone - GPS

Sistema Operativo:

  • Symbian OS 9.2, s60 3.1

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • GPRS/EDGE Classe B, multi-slot classe 32
  • UMTS/HSDPA 2100 MHz
  • SAR (Specific Absorption Rate): 1,16 W/kg

Display e tastiera:

  • Schermo da 2,2" TFT Transflective a 16 milioni di colori 320 x 240 pixel
  • Tasto di navigazione dedicato

Processore e memoria:

  • Processore ARM da 369 MHz
  • Fino a 40MB di memoria interna dinamica
  • Espandibilità tramite microSD, da 512MB inclusa

Fotocamera integrata:

  • Posteriore: 2MPX, zoom digitale 4x, flash LED, modalità fotocamera orizzontale, sportellino sopriobiettivo scorrevole
  • Anteriore: CIF (352x288 pixels) per videochiamate

GPS integrato:

  • AGPS (GPS assistito), che supporta gli standard OMA SULP e 3GPP
  • Navigazione GPS 3D integrata con istruzioni vocali, mappe pre-installate nella Memory card

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR (A2DP)
  • mini-USB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • Vivavoce con effetti sonori 3D
  • Radio FM stereo con Visual Radio
  • Lettore MP3 con download progressivo che ti permette di ascoltare la musica già durante il download sul telefono cellulare
  • Push to talk
  • Ascolto SMS ed e-mail dal Message Reader del telefono cellulare, con accesso rapido tramite il tasto My Own Key
  • Comandi vocali avanzati
  • Connettore audio-video da 2,5"

Batteria:

  • Batteria Nokia BP-5M al Litio da 900 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 3,5 ore, UMTS fino a 2,5 ore
  • Autonomia in standby GSM/UMTS fino a 11 giorni

Dimensioni e peso:

  • 101 x 49 x 20 mm
  • 125 grammi

Link:

Immagini:

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Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Produttori: 

ipad 2

Apple consolida la sua posizione di forza nel settore dei tablet, rinnovando l'offerta con l'evoluzione del primo iPad. Scopriamo insieme se la casa di Cupertino riuscirà a bissare il successo ottenuto dal precedente modello.

Arrivato puntualmente a meno di un anno di distanza da iPad 1,  l'iPad 2 non si presenta al pubblico come un dispositivo "rivoluzionario" come il suo predecessore, quanto come una sua versione evoluta ed affinata. L'effetto novità nel corso di questi mesi si è indubbiamente attenuato, lasciando spazio, al tempo stesso, a delle solide certezze sulla capacità di penetrazione del tablet Apple nel mercato.

iPad 2, come la massiccia campagna pubblicitaria che ne ha accompagnato il lancio sottolinea, è più sottile e più potente del primo iPad. Introduce, poi, delle feature extra come la doppia fotocamera e il giroscopio che risulterà particolarmente utile con le applicazioni videoludiche. Leggendo le specifiche non si può certo parlare di una rivoluzione, ma sarà interessante valutare nel corso della recensione quanto le novità, pur presenti, producano effetti  tangibili ed in grado di giustificare un eventuale passaggio tra il primo e il secondo modello del tablet.

L'esemplare oggetto della nostra prova è un modello con connettività 3G e memoria da 16 GB, la stessa versione di iPad che avevamo scelto lo scorso anno e che si è rivelata idonea a soddisfare le nostre esigenze. Le varie versioni di iPad 2 ricalcano fedelmente quelle di iPad 1 e comprendono modelli solo WiFi o con connettività WIFi+3G entrambe con tagli di memoria da 16, 32 e 64 GB per un totale di sei versioni differenti.

Immagini:

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iPad 2 è disponibile in due colorazioni: bianca e nera. Noi abbiamo scelto quella bianca, che contrariamente a quanto avvenuto con iPhone 4, è stata disponibile in quantità  adeguate sin dal lancio. Il form factor di iPad 2 non si discosta eccessivamente dal precedente modello. Il frontale è dominato dalla cornice che circonda lo schermo e dal display da 9,7 pollici. Una novità introdotta da iPad 2 è visibile nella parte alta del frontale: ci riferiamo alla fotocamera anteriore con risoluzione VGA. Poco sopra la fotocamera, quasi invisibile, è situato il sensore di luminosità.

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Nessuna sorpresa nemmeno per quanto riguarda la parte bassa del frontale che ospita il consueto pulsante home. C'è da dire che, almeno nel sample in nostro possesso,  il pulsante restituisce un feedback differente rispetto al precedente iPad: più "soft" quello attuale, più "plasticoso" quello di iPad 1. Sorprese non vengono poi nemmeno dall'esame della confezione che presenta il tradizionale contenuto ridotto all'osso: caricabatteria, cavetto per il collegamento al PC, una stringata manualistica ed un paio di adesivi con il logo della mela.

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La prima vera novità riguarda lo spessore di iPad 2 che è ancora più ridotto rispetto al passato con effetti che incidono positivamente sul profilo dell'ergonomia. Il lato destro ospita il pulsante programmabile per il blocco dell'orientamento dello schermo e per il mute, oltre al bilanciere del volume. Il lato sinistro esclusivamente il vano di accesso all SIM card.

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  Nella parte superiore si trova il connettore delle cuffie da 3.5mm, il piccolo microfono e il pulsante di accensione. Nella parte bassa troviamo il connettore da 30-pin

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Il retro presenta ulteriori elementi di novità e mette in evidenza il nuovo design di iPad 2. Contrariamente a quanto avveniva con il primo modello la parte posteriore è molto più piatta e presenta delle curvature solo in prossimità dei bordi. Altra novità è rappresentata dalla fotocamera posteriore, sprovvista di flash ed in grado di girare video in 720p

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Particolare dell'alloggiamento della SIM collocato sul bordo sinistro di iPad 2

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica di iPad 2 collegandovi a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

A livello costruttivo iPad 2 ripropone quanto di buono Apple era riuscita ad offrire con il primo modello, affinando ulteriormente diversi particolari. Medesima è la scelta di dotare il tablet di una monoscocca in alluminio che si somma al vetro a protezione del display per tratteggiare il profilo di un dispositivo particolarmente curato. Il senso di solidità è da primato e, ovviamente, non essendo presente alcuna parte mobile è del tutto fuor di luogo parlare di scricchiolii e cedimenti. Novità del secondo iPad è un inedito giroscopio a tre assi che viene sfruttato soprattutto dai giochi migliorando la precisione nella rilevazione dei movimenti.

Più curati rispetto al primo modello appaiono poi alcuni particolari secondari, come il tasto home caratterizzato da una pressione più soft e simile a quella dell'iPhone 4, il bilanciere del volume che non è più piatto, ma leggermente arcuato e quindi più facile da attivare e il pulsante programmabile collocato poco sotto che è di dimensioni leggermente più grandi a tutto vantaggio della praticità di utilizzo. Un particolare che non ci è piaciuto più di tanto è il connettore da 30 pin che con iPad 2 paga dazio a causa della forma arrotondata dei bordi della scocca che non permettono di inserirlo completamente nell'alloggiamento. Altro particolare modificato rispetto al passato che potrebbe creare qualche problema è l'altoparlante riposizionato: la collocazione posteriore, infatti, non sempre garantisce un'emissione sonora ottimale.

Una novità abbastanza particolare di iPad 2 riguarda poi l'inserimento lungo il bordo sinistro e destro della scocca di alcuni magneti che interagiscono con la Smartcover Apple e rendono possibile sia l'installazione al volo della cover, sia l'automatica ripresa dallo stand-by appena aperta la cover stessa. La prova sul campo conferma che il meccanismo funziona molto bene.

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Il livello costruttivo di iPad 2 è quello tipico dei prodotti di fascia alta

Lo spessore ridotto, i bordi arrotondati e la scocca posteriore che è piatta e non più leggermente curva contribuiscono a migliorare il design del primo iPad. Gli accorgimenti appena descritti, unitamente ad una leggera riduzione della larghezza del tablet migliorano l'ergonomia del primo modello.
 

Display

Il display di iPad 2 ripropone le specifiche tecniche del primo esemplare: diagonale da 9.7", risoluzione 1024×768 pixel, vetro a protezione dello schermo. Sgombriamo subito il campo dai dubbi sul perchè Apple abbia riproposto lo stesso display anche sulla seconda versione dell'iPad e non abbia azzardato la strada di un display con risoluzione maggiore o addirittura di un Retina Display. Per quanto riguarda il primo punto è necessario sottolineare che una risoluzione differente avrebbe comportato dei problemi di compatibilità con le applicazioni già esistenti. Un display "Retina" paragonabile come densità di pixel a quello di iPhone 4 avrebbe invece costretto ad utilizzare una risoluzione doppia pari a 2048×1536 pixel, risoluzione molto difficile da gestire per le attuali GPU, compresa quella integrata in A5.

Non criticheremo quindi il display per la risoluzione il cui valore appare allineato a quello di numerosi tablet concorrenti di fascia alta. Se una critica deve essere mossa al display riguarda la persistenza dell'ormai cronico difetto dell'illuminazione irregolare che iPad si porta dietro sin dal primo modello. Il difetto è abbastanza generalizzato, non svilisce eccessivamente la gradevolezza dell'esperienza d'uso, ma è qualcosa che non ci si aspetterebbe di trovare in un prodotto che è l'attuale leader del mercato tablet.

Passando poi a ribadire i punti di forza dello schermo non possiamo che sottolineare l'ottima resa cromatica, il contrasto molto buono e il livello di luminosità elevato. La leggibilita dello schermo paga dazio solo in esterna a causa della superficie riflettente del display. E' necessario trovare la giusta angolazione se non si vuole essere costretti ad osservare solo il proprio viso piuttosto che i contenuti di iPad 2.

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Situazione limite, ma pur possibile: luce diretta del sole proveniente dall'angolazione peggiore e con qualche ditata di troppo sullo schermo a complicare ulteriormente le cose. Con tali premesse la leggibilita dello schermo diventa molto difficoltosa anche con la luminosità impostata al massimo

L'interfaccia tattile capacitiva di iPad 2 si colloca ai vertici della categoria ed è risultata sempre pronta e molto precisa. E' importante ribadire che il display touchscreen di iPad 2 riconosce sino a 10 tocchi ed il dato non deve essere considerato un semplice vezzo da esibire con gli amici, ma produce degli effetti pratici anche con le applicazioni. Basta provare la tastiera del pianoforte di Garageband per saggiare la qualità del touchscreen, in grado non solo di leggere la pressione di più tasti contemporaneamente, ma di riconoscere in maniera molto accurata anche la differente forza esercitata sui singoli tasti.

 

Reattività

Nella scocca di iPad 2 batte il nuovo processore A5 che, seguendo un trend molto diffuso nell'ambito dei dispositivi mobili del 2011 sceglie un'architettura dual-core. A sostenerlo contribuisce un quantitativo di RAM che è stata raddoppiata rispetto al primo iPad passando da 256 MB a 512 MB.  Gli effetti concreti dell'integrazione di un hardware molto più prestante di quello utilizzato in precedenza vengono percepiti solo in ambiti specifici. A nostro avviso, infatti, il primo iPad era ben lungi dall'essere considerato un dispositivo "lento". L'interfaccia utente di iPad 2 appare  più gradevole da utilizzare e le applicazioni vengono avviate ancora più rapidamente, ma nell'uso generico il boost di prestazioni, pur presente, non è così pronunciato come si potrebbe pensare

Ci sono però alcuni attività in cui il divario tra i due modelli emerge in maniera netta. Ci riferiamo in particolar modo al settore del gaming o a quello dell'editing video e audio (che abbiamo testato con iMovie e Garageband). Detto in altri termini, in tutte le situazioni di uso particolarmente gravose il processore dual core fornisce il suo apporto in maniera sensibile. Per quanto riguarda il gaming possiamo sottolineare che se il primo iPad aveva molte difficoltà a far muovere in maniera fluida (leggasi con frame rate prossimi a 60fps) i titoli in 3D più impegnativi, il secondo modello svolge questa attività in scioltezza. A trarre beneficio non sono solo i titoli ottimizzati per iPad 2, ma anche tutti i titoli preesistenti. Per dare l'idea del miglioramento abbiamo preso come riferimento un vecchio titolo, Dungeon Hunter (la prima versione) che su iPad 2 sembra quasi un altro gioco grazie al frame rate senza cedimenti e alla reattività dei comandi. Stesso dicasi per l'attività di editing video e audio che possono essere svolte senza difficoltà anche con filmati e tracce audio molto lunghe.

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I risultati del benchmark Linpack ( a sinistra ) e le prestazioni della grafica in OpenGL dimostrano la netta superiorità di iPad 2 rispetto al primo modello

iOS è diventato un sistema operativo multitasking ormai da diverse release. Quello di Apple è un modo di intendere il multitasking abbastanza diverso da così come lo si intende normalmente. Affinchè le applicazioni non ritornino allo stato originale di avvio una volta richiamate tramite il fast app switching è necessario che lo sviluppatore abbia reso compatibile l'applicazione con il sistema di multitasking di iOS. Tornando all'esempio di Dungeon Hunter, nemmeno i 512 MB di RAM di iPad 2 scongiurano la necessità di dover ricaricare il gioco dopo averlo mandato in background.

Note positive vengono poi dalla reattività dell'accelerometro che si somma in iPad 2 al giroscopio a tre assi. Lo scenario di utilizzo del nuovo sensore è prevalentemente confinato al gamig, mentre il collaudato accelerometro spiega i suoi effetti ogni qual volta è necessario ruotare l'orientamento dello schermo.

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente di iPad 2 non presenta particolari novità rispetto al passato e ripropone lo stesso approccio "app-centrico" che pone le applicazioni al centro dell'attenzione. Purtroppo di release in release la mancanza di scorciatoie per attivare rapidamente alcune funzioni molto utilizzate inizia a farsi sentire. Ci riferiamo, ad esempio, ad un sistema per attivare le connessioni wireless senza passare per il menu delle impostazioni.

L'interfaccia ripropone quindi i punti di forza e di debolezza delle precedenti edizioni di iOS: icone grandi e molto curate graficamente, possibilità di organizzarle in cartelle in maniera molto intuitiva (semplicemente trascinando un'icona sull'altra), una home articolata in diverse schermate che si possono scorrere rapidamente con uno swipe e per finire la barra dedicata al passaggio da un'applicazione all'altra richiamabile con la doppia pressione del tasto home. Tutto è molto pratico e funzionale, benchè inizi ad apparire un po' come "già visto".

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La schermata principale e quella di blocco

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L'intera interfaccia, così come la maggior parte delle applicazioni sono progettate per essere utilizzate anche in modalità portrait

 

Strumenti di input

Il touchscreen è l'unico strumento di input di iPad 2. Della sua bontà abbiamo già accennato in prcedenza. In questa sede continuiamo ad apprezzarne l'efficienza in accoppiata ai due differenti layout della tastiera virtuale. Quello in landscape in particolare ripropone una dimensione dei tasti che è del tutto equiparabile a quella di una vera e propria tastiera fisica di un qualsiasi notebook. Anche il layout in portrait appare sufficientemente pratico da utilizzare, benchè abbia tasti più piccoli.

Scrivere con iPad 2 lunghi testi richiede un po' di allenamento e non a tutti potrebbe apparire comodo quanto una tastiera fisica, ma chi aveva in precedenza utilizzato il tablet non dovrebbe avere alcun problema. A chi avesse difficoltà ad utilizzare le tastiere virtuali segnaliamo che iPad 2 continua a conservare la compatibilità con tastiere USB esterne tramite il camera kit, nonostante questa feature non sia sempre pubblicizzata. Abbiamo provato personalmente ad utilizzare una tastiera USB che ha funzionato regolarmente nonostante l'iniziale disclaimer che segnalava la mancata compatibilità.

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I due layout della tastiera virtuale: portrait e landscape

 

Connettività

L'unico connettore fisico presente su iPad 2 è quello proprietario da 30 pin, il tradizionale connettore dei dispositivi mobili Apple che nel corso del tempo è diventato un vero e proprio tuttofare. Purtroppo Apple richiede esborsi extra per sfruttare al meglio le capacitià di espansione dell'iPad 2. Al camera kit già menzionato, che consente di collegare periferiche extra come tastiere esterne, schede di memoria per il trasferimento delle immagini nel rullino foto, etc. con il lancio di Ipad 2 è stato reso disponibile un nuovo cavo in grado di veicolare l'uscita video in 1080p su TV tramite connessione HDMI. Se tali feature fossero state rese disponibili in maniera nativa tramite i più consueti connettori (USB, slot SD, uscita HDMI, etc) il giudizio sulla connettività sarebbe stato decisamente più elevato. I tablet Android concorrenti, infatti, offrono queste feature senza alcun costo in più a carico dell'utente.

Per quanto riguarda le interfacce wireless, possiamo riconfermare la qualità di quella WiFi che non ha presentato nè peggioramenti, ne miglioramenti sostanziali rispetto al primo iPad e l'ormai storica "chiusura" dell'interfaccia Bluetooth verso il dialogo con altre periferiche per il trasferimento dei file.

Chiudiamo questa sezione con altri due modalità wireless con cui l'iPad 2 dialoga verso l'esterno: AirPlay e AirPrint. La prima modalità consente lo streaming di video e foto verso la Apple TV, mentre AirPrint permette di stampare le pagine web, le note e i documenti via wireless con stampanti dedicate. Pur riconoscendo l'efficienza di questi sistemi che nell'uso reale non hanno presentato alcun impuntamento nella nostra rete WiFI domestica e concordando sulla bontà dell'ecosistema di periferiche, non possiamo che sottolineare come la natura proprietaria dei protocolli e la necessità di utilizzare ulteriori periferiche esterne non sia la scelta più economica per l'utente (per sfruttare al meglio le due feature infatti siamo costretti ad acquistare una Apple TV e una delle poche stampanti certificate per la compatibilità con AirPrint).

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Il pannello dedicato alla connessione WiFi contiene poche ed essenziali opzioni

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Le funzioni telefoniche di iPad 2 sono presenti solo nei modelli dotati di modulo telefonico 3G e sono limitate solo alla connettività dati; non è quindi possibile effettuare chiamate telefoniche

Non è nemmeno possibile inviare i tradizionali SMS anche se con le più recenti versioni di iOS si è in grado di riceverli  dagli operatori telefonici che segnalano, ad esempio, l'avvenuta ricarica del credito telefonico. Ben più consistente è l'esperienza d'uso di iPad 2 sul terreno della posta elettronica grazie ad un client decisamente ben fatto ed in grado di gestire la posta elettronica in formato HTML.

Per quanto riguarda la ricezione telefonica, ne confermiamo la qualità. L'ampio spazio a disposizione nella scocca dell'iPad 2 ha consentito l'integrazione di antenne molto potenti che riescono ad offrire prestazioni molto più convincenti di quelle che, a parità di operatore, registriamo nella nostra zona anche con i nostri migliori smartphone.

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Il client per gestire le mail, sempre molto efficiente e funzionale, sfrutta al meglio l'ampia dimensione del display di iPad 2

 

Browser

Con iOS 4.3 Apple ha introdotto in Safari il nuovo motore Javascript Nitro che è in grado di offrire prestazioni sino a due volte superiori rispetto alla precedente release. Nell'uso reale l'aumento di velocità rispetto alla precedente versione varia da sito a sito, stesso discorso vale per il confronto diretto con il primo iPad. Sicuramente iPad 2 è più rapido nel caricare le pagine rispetto ad iPad 1, ma parliamo pur sempre di differenze che seppur presenti non sono abissali.

Il miglioramento non è nemmeno così netto  quando si passa ad esaminare la capacità di iPad 2 di gestire più schede aperte contemporaneamente. Abbiamo provato a mettere alla frusta i due iPad aprendo nove schede del browser Safari concludendo che le perfomance sono sostanzialmente sovrapponibili. I siti vengono caricati in background su entrambe i dispositivi (benchè più lentamente su iPad 1), il passaggio da una scheda all'altra è ugualmente rapida e senza lag. Se delle differenze esistono da questo punto di vista bisogna veramente cercarle con il lanternino.

La prestazione di iPad 2 nella navigazione web in termini assoluti lo colloca ai vertici della categoria per quanto riguarda la rapidità di rendering e di caricamento delle pagine. Ovviamente anche iPad 2 rinuncia al supporto ai siti in Flash e questo, se lo avvantaggia in termini di rapidità di caricamento delle pagine, rende impraticabile l'utilizzo di numerosi siti web.

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Safari offre le consuete visioni della pagine in portrait e in landscape. La rotazione avviene sempre senza cedimenti e la navigazione della pagina è resa più agevole dall'efficienza dell'interfaccia touchscreen che supporta il multitouch

 

Software preinstallato

La dotazione software preinstallata non si discosta da quella già vista in passato. iPad 2 out-of-box consente all'utente di utilizzare il calendario e la rubrica contatti, di gestire le foto e i video e  di espandere ulteriormente contenuti del tablet tramite iTunes e App Store, lo shop di applicazioni decisamente ben fornito. Non manca nemmeno GameCenter il social network dedicato al gaming realizzato da Apple.

La vera novità di iPad 2 a livello di software  preinstallato è rappresentata dalle applicazioni rilasciate per sfruttare al meglio la fotocamera frontale dell'iPad. Ci riferiamo in particolar modo a Facetime, che consente di effettuare videochiamate verso gli altri dispositivi mobili Apple (iPhone 4 e iPod Touch 4G ) tramite WiFi e a Photoboot, un software che applica degli effetti grafici alle immagini riprese dalla fotocamera per rendere i nostri autoscatti particolarmente divertenti.

Purtroppo mancano software essenziali per dimostrare le vere potenzialità del tablet. iMovie e Garageband a nostro avviso dovevano essere preinstallate in iPad 2 perchè si sono dimostrati degli strumenti di eding video e audio molto validi e in grado di sfruttare al meglio il nuovo hardware di iPad 2. Manca anche una suite office e questo richiede un ulteriore esborso per acquistare, esempio, l'intero pacchetto Pages, Numbers e Keynote.

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FaceTime e Photoboot sono le vere novità di iPad 2 per quanto riguarda il software preinstallato

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GameCenter è ormai parte integrante di iOS a dimostrazione della volontà di Apple di continuare a spingere il settore del mobile gaming. Altrettanto ben radicato nel sistema operativo è l'App Store che sin dall'introduzione del primo iPad ha assunto dimensioni considerevoli.
 

Fotocamera

Apple in maniera molto diplomatica nell'elencare le specifiche tecniche della fotocamera principale di iPad 2 ha fatto riferimento alla sua capacità di acquisire video in 720p. E', in altri termini, un modo per dire in maniera elegante che la fotocamera altro non è che un modulo  economico, lo stesso già visto nell'iPod Touch 4G che acquisisce foto alla risoluzione di 960×720 pixel, ovvero 0.7 MP. Il modulo è sprovvisto sia di flash, sia di autofocus. Piuttosto che la scelta del punto di messa a fuoco (che è fisso) la fotocamera consente all'utente esclusivamente la selezione del punto di esposizione tramite tap.

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L'interfaccia principale della sezione fotocamera dispone lungo il bordo inferiore i controlli principali e consente di passare direttamente alla galleria immagini, scattare la foto, commutare tra la modalità di acquisizione delle foto e quella di registrazione dei video. Nell'angolo in alto a destra si trova il pulsante per "switchare" tra la fotocamera principale e quella secondaria.

I miracoli non sono di questo mondo, tanto meno del mondo dell'ICT quando si decide di andare al risparmio. I risultati della fotocamera sono sostanzialmente deludenti. La bassa risoluzione delle immagini non aiuta certo ad esaltare il dettaglio della scena, il bilanciamento del bianco tende spesso ad introdurre delle dominanti fredde ed i colori non appaiono mai del tutto naturali. In condizioni di luce ottimali gli scatti sono accettabili per quanto riguarda contrasto e saturazione dei colori, ma la situazione peggiora quando la luce scarseggia.

Un particolare che teniamo a sottolineare riguarda la prestazione in modalità macro. Se è vero che la qualità degli scatti non si discosta da quella appena descritta, è anche vero che, nonostante il fuoco fisso, iPad 2 consente di spingersi molto vicino al soggetto.

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  Foto in esterno

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Foto in interno

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Foto Macro

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Foto notturna

Un giudizio di segno opposto deve essere espresso per quanto riguarda i video. iPad 2 grazie alla capacità di calcolo del processore e al buon software di gestione della fotocamera è in grado di produrre flussi video senza perdere un frame e il sensore della fotocamera, rivelatosi inadeguato per scattare foto in alta risoluzione appare sufficiente per catturare video in 720p con una qualità accettabile. Durante la registrazione dei video non è possibile attivare alcun tipo di zoom nè variare il punto di messa a fuoco che resta fisso. Unitamente ad iMovie l'iPad 2 è uno strumento molto valido per creare e montare video senza ricorrere a periferiche esterne. Resta il fatto che, soprattutto dopo aver apprezzato le ottime prestazioni di video editing fatte registrare con iMovie, resta un po' l'amaro in bocca per non poter utilizzare un modulo fotografico più performante.


iPad 2 prova registrazione video in 720p (montaggio, audio ed esportazione con iMovie)

GPS

La presenza del ricevitore GPS è prerogativa dei modelli dotati di interfaccia WiFi + 3G. Nella prova pratica non possiamo che riconfermare le impressioni che avevamo già registrato con il primo iPad le cui performance nella navigazione GPS non avevano prestato il fianco a critiche. La prestazioni del modulo GPS di iPad 2 le ricalcano fedelmente e non deludono sia sotto il profilo della rapidità di fixing che dal punto di vista della stabilità del segnale satellitare. Qualora si volesse sfruttare iPad 2 come navigatore GPS in auto, le uniche difficoltà riguarderebbero la collocazione in abitacolo (a tal riguardo vi rimandiamo alla sezione GPS della nostra precedente recensione di iPad 1).

Dedicata alla navigazione GPS troviamo preinstallata in iPad 2 esclusivamente Google Maps. Ormai dovrebbero essere chiari i pregi e i difetti del software che da una parte mette a disposizione dell'utente un ampio supporto cartografico ed è in grado di indicare il percorso per raggiungere la propria destinazione, ma dall'altra non permette di archiviare off-line le mappe e non offre alcun tipo di servizio di navigazione con istruzioni vocali turn-by-turn.

Per disporre di un vero e proprio navigatore GPS completo con mappe offline e istruzioni guidate, bisogna rivolgersi all'App Store e procedere all'acquisto di un software dedicato.

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Google Maps offre un supporto cartografico adeguato e può essere sfruttato al meglio sull'ampio display dell'iPad 2
 

 

Autonomia

La batteria di iPad 2 ha un capacità di oltre 6500 mAh, per l'esattezza, stando ai calcoli effettuati da iFixit la capacità effettiva è di 6930 mAh. Noi abbiamo preferito non smembrare il nostro iPad per esaminare la batteria, ma abbiamo scelto piuttosto di valutare le prestazioni nell'uso quotidiano. Abbiamo utilizzato un metodo molto empirico, continuando ad utilizzare anche su iPad 2 le applicazioni che usavamo sul primo modello, non modificando assolutamente le nostre abitudini. Il test pratico conferma che effettivamente l'autonomia di iPad 2 appare sostanzialmente immutata rispetto al primo iPad e consente di raggiungere effettivamente le dieci ore di utilizzo continuato. Calato nella realtà questo dato significa che con un uso abbastanza intenso la ricarica potrà essere effettuata ogni 2-3 giorni, ma è sufficiente moderare un po' l'utilizzo per superare ulteriormente tale termine.

Se torniamo a riflettere per un attimo sul dato del valore nominale della batteria  di iPad 2 che non si discosta eccessivamente da quella del primo modello, possiamo concludere che il merti della prestazione va alle ottimizzazioni realizzate a livello software e in altre componenti hardware. Benchè abbia un hardware più performante e nonostante la batteria grosso modo di capacità analoga al primo iPad, iPad 2 ha gli stessi consumi. In senso assoluto la prestazione dell'iPad 2 da questo punto di vista lo colloca ai vertici della categoria e rappresenta uno dei punti di forza di iPad 2.

 

Conclusioni

Un anno fa noi, come molti altri, ci interrogavamo se il termine "rivoluzionario" usato da Apple per definire il primo iPad corrispondesse al vero e se la casa di Cupertino avesse effettivamente la capacità di dare uno scossone al mercato. Un anno dopo si parla già di epoca post-PC per identificare uno scenario di mercato in cui i PC desktop e i notebook vengono progressivamente sostiuiti da smartphone e tablet. E' indiscutibile che all'iPad va il merito di aver contribuito a guidare il moto rivoluzionario al quale si stanno unendo sempre più produttori. Ad un anno di distanza dal primo iPad sembra che l'esistenza del prodotto "tablet" non sia più in discussione e che l'obiettivo delle aziende del settore non è più tanto stabilire se entrare o meno nel mercato dei tablet, ma come farlo nel modo migliore.

iPad 2 è un altro pilastro nell'affermazione del prodotto tablet. iPad 2 è un prodotto maturo, sia a livello software, sia a livello hardware e ottimizza aspetti cruciali del primo modello come la potenza di calcolo, di molto maggiore, l'ergonomia, ed inizia ad aggiungere alcune feature, come la presenza della doppia fotocamera che pur ancora acerbe, tracciano già il profilo delle evoluzioni future del tablet. Maturo ed in continua crescita è poi l'ecosistema che gravita attorno all'App Store, una vera e propria linfa vitale per il tablet che ha potuto beneficiare in questi mesi di un ottimo supporto da parte degli sviluppatori.

iPad 2 riconferma l'inclinazione del primo modello ad essere uno strumento di fruizione di contenuti multimediali (foto, video, giochi, e-book, web), ma la rinnovata potenza di calcolo e il sistema operativo che supporta il multitasking, seppur sui generis, ne rafforzano il ruolo di strumento di produzione di contenuti multimediali. Basta pensare alle due applicazioni iMovie e Garageband che possono essere considerate delle vere e proprie killer-application del nuovo tablet Apple.

Chiudiamo cercando di rispondere alla domanda che molti utenti del primo modello si staranno ponendo, ovvero l'ipotesi di upgrade da iPad ad iPad 2. La nostra risposta secca sarebbe negativa. La potenza di calcola maggiore, l'ergonomia rinnovata, la presenza della doppia fotocamera secondo noi non sono sufficienti per giustificare l'upgrade, perchè non si tratta ancora di differenze consistenti. Questa risposta secca deve però essere temperata in relazione al tipo di uso che ciascun utente ha fatto del primo modello. Ci sono, infatti, specifici campi di attività, come il gaming, le applicazioni più impegnative, come qulle dedicate al multimedia o le stesse  videochiamate con FaceTime in cui le differenze emergono in maniera piuttosto consistente. Gli utenti che sono alla ricerca continua delle massime prestazioni, poi, probabilmente salteranno questo paragrafo già affascinati dal sistema operativo iOS che su iPad 2 scorre  più fluido che mai.

 

Pregi

  • Materiali e costruzione di alto livello
  • Prestazioni velocistiche ai vertici della categoria
  • Display ampio e  con touchscreen molto efficiente
  • Ergonomia migliorata rispetto al primo modello
  • Modulo telefonico particolarmente sensibile
  • Durata della batteria

 

Difetti

  • Prestazioni della fotocamera deludenti
  • Collocazione dell'altoparlante esterno
  • Persistente difetto della retroilluminazione del display

 

Voto di AgeMobile: 8,4

  • Costruzione: 9,2
  • Display: 9.3
  • Prestazioni: 9.3
  • Ergonomia: 8,5
  • Connettività: 8,7
  • Multimedia: 8,2
  • Fotocamera: 4,5
  •  Autonomia: 9,5

 

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: