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Recensione: Acer beTouch E110

Altro: 
ASUS MyPal A686

PDA - GPS

Windows Mobile 5 Pocket PC AKU 3.5
SiRF Star III - Wi-Fi - Bluetooth 2.0 - IrDA - USB 1.1

Categoria:
  • PDA
Sistema Operativo:
  • Windows Mobile 5 Pocket PC AKU 3.5
Funzionalità telefoniche:
  • No
Display e tastiera:
  • Touchscreen da 3,5"
  • TFT 65.536 colori
  • 240 x 320
Processore e memoria:
  • Processore Intel XScale PXA272 da 312 MHz
  • 128 MB Flash ROM
  • 64 MB SDRAM
  • Slot per memory card SDIO, SD, MMC
Fotocamera integrata:
  • No
GPS integrato:
  • SiRF Star III - 20 canali
Connettività:
  • Wi-Fi IEEE802.11b/g
  • Bluetooth 2.0 (A2DP)
  • Infrarossi
  • USB 1.1 con connettore proprietario
Funzioni aggiuntive:
  • Non segnalate
Batteria:
  • Ricaricabile, agli Ioni di Litio, da 1200 mAh
Dimensioni e peso:
  • 70,8 x 117 x 15,7 mm
  • 165 g (con batteria)
Link:

Sistema Operativo: 
Tipologia: 
Produttori: 

Uno smartphone venduto al prezzo di un feature phone con un’anima basata su Android. Il beTouch E110 dà battaglia nel segmento degli smartphone entry-level.

Il beTouch E110 rafforza il legame esistente tra Acer ed il sistema operativo di Google. Un legame che, come già dimostrato dal  Liquid, si sta rivelando un fruttuoso sodalizio. Il Liquid resta lo smartphone di fascia alta del catalogo di Acer, ma l’azienda ha intenzione di imporsi anche alla fascia bassa e lo fa proprio con il beTouch E110.

È bene chiarire subito il segmento di mercato in cui si colloca il beTouch E110 per comprendere la ragione di alcune sue caratteristiche che potrebbero lasciare perplesso il pubblico affezionato ad Android, come ad esempio la scelta di rimuovere il Market o le applicazioni Google. Diciamo quindi preliminarmente che il segmento è quello dei feature phone, terminali poco espandibili dotati di firmware proprietari. Un segmento che solo da poco tempo ha visto fare ingresso anche veri e propri smartphone dotati di un sistema operativo (un esempio e un possibile competitor del beTouch E110 è il Nokia 5230).

Fatta questa premessa, iniziamo a familiarizzare con il beTouch E110, partendo dal consueto esame del contenuto della confezione.


La confezione dell’Acer beTouch E110 è colorata e compatta ed include il caricabatterie, il cavo dati, le cuffie e  il manuale (cartaceo ed su CD), oltre ad una microSD da 2GB ( particolare molto gradito, considerato che il prezzo di acquisto dello smartphone resta molto concorrenziale)


Il frontale è occupato quasi completamente dal display da 2,8" con risoluzione QVGA. La parte superiore del frontale ospita l’altoparlante ed il piccolo LED di stato.


Nella parte bassa del frontale si trovano i quattro pulsanti alla base del display, gli ampi pulsanti per aprire e chiudere le chiamate e il d-pad anch’esso di dimensioni generose.


La parte posteriore è in plastica opaca. Si tratta di un’ottima soluzione per prevenire le fastidiose ditate che sono sempre molto evidenti in presenza di scocche dalla finitura lucida e scura. Gradevole il piccolo inserto argentato che racchiude e mette in evidenza l’obiettivo della fotocamera da 3 MP. Manca il flash, ma è piuttosto fisiologico considerato l’appartenenza dello smartphone alla fascia entry-level.


Nella parte bassa della scocca, oltre al logo Acer, troviamo l’altoparlante esterno che ha fatto registrare delle prestazioni molto buone essendo adeguatamente dimensionato.


L’esame dei lati del beTouch E110 mette in evidenza la particolare finitura bicolore della scocca. La fascia centrale argentata spezza il tratto cromatico scuro che caratterizza lo smartphone e lo rende gradevole alla vista. Lungo il lato sinistro troviamo l’alloggiamento della memory card (ottima soluzione per evitare di rimuovere la batteria per avere accesso alla scheda). Il lato destro  ospita il bilancere del volume e il connettore microUSB protetto da uno sportellino in plastica.


Particolare del lato destro con il bilancere del volume e il connettore microUSB.


Nella parte superiore si trova il jack da 3,5" per collegare la cuffia in dotazione così come una qualsiasi altra cuffia compatibile con tale formato. Acer ha scelto di collocare il pulsante di accensione non sul bordo superiore come spesso avviene, ma sul frontale (per accendere lo smartphone è sufficiente premere in maniera prolungata il tasto per chiudere le chiamate). La parte inferiore è completamente spoglia.


Il meccanismo di fissaggio della cover posteriore è sufficientemente solido. Dopo aver rimosso la batteria da 1500 mAh (valore molto elevato per uno smartphone di questa categoria) si può accedere al vano della SIM. Come detto in precedenza non è necessario rimuovere la batteria per inserire ed estrarre la memory card, visto che il vano d’accesso è collocato lungo il bordo sinistro.


Se è vero che il display del beTouch E110 non è molto ampio, è altresì vero che il contenimento delle dimensioni va a beneficio dell’ergonomia. Maneggiare il beTouch E110 è veramente molto piacevole e lo sarà ancor di più per chi pone al primo posto l’esigenza del contenimento di pesi ed ingombri.

 

Scheda Tecnica:

Sistema operativo

  • Android 1.5

Funzionalità telefoniche:

  • GSM 850/900/1800/1900
  • UMTS 900/2100
  • HSDPA/EDGE/GPRS

Display e tastiera:

  • Schermo resistivo da 2,8" QVGA 

Processore e memoria:

  • Processore STE PNX6715 da 416 Mhz
  • RAM 256 MB
  • ROM 256 MB
  • Espandibilità tramite microSD

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera EDOF da 3 megapixel

GPS integrato:

  • Si, con A-GPS

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 con supporto EDR e A2DP
  • Micro-USB
  • Jack audio da 3,5"

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile agli ioni di litio da 1500 mAh

Dimensioni e peso:

  • 103,5 x 54 x 13,4 mm
  • 105gr

 

Utilizzo

Costruzione

Lo smartphone impiega materiali plastici di discreta qualità e l’assemblaggio è eseguito in maniera accurata. Molto buoni i tre pulsanti collocati nella parte bassa del frontale che offrono un click sempre pronto e un ottimo feed-back, meno buoni i quattro pulsanti collocati sotto il display che appaiono troppo piccoli e poco precisi. La cover posteriore è realizzata in plastica opaca che riesce a scongiurare il pericolo dell’accumulo di ditate, mentre il meccanismo di fissaggio è apparso solido, anche se dopo qualche giorno d’uso inizia a manifestare qualche leggero scricchiolio. Alcuni finiture come quella che caratterizza la zona dedicata alla fotocamera riescono a rendere più gradevole la scocca bicolore (argento sui lati e nera nella restante parte). In conclusione possiamo ritenerci soddisfatti della costruzione del BeTouch E110 che appare adeguata alla fascia di prodotto a cui appartiene lo smartphone. Pur non eccellendo in un settore in particolare,  riesce a portare a casa un’abbondante sufficienza.


Il d-pad circondato dai pulsanti per aprire e chiudere le chiamate e l’altoparlante posteriore sono due elementi molto ben riusciti del beTouch E110. Molto comodi i primi, di qualità medio alta il secondo

 

Display

Non particolarmente attraente il display da 2.8" con risoluzione 240×320 che sembra essere stato ereditato dai vecchi smartphone Windows Mobile. Fa il suo dovere quando le condizioni di luce non sono difficili da gestire come accade in esterna, ma non fa gridare al miracolo. L’interfaccia tattile, come detto, è di tipo resistivo: la pressione da esercitare sullo schermo, quindi, è maggiore di quanto non avviene con i display capacitivi, mentre per quanto riguarda la qualità segnaliamo una reattività ed una precisione nella media della categoria. Anche sotto questo punto di vista il display non eccelle e non delude se le aspettative sulla qualità non sono elevate. "Onesto" e "Funzionale" sono i termini che ci vengono in mente per definire lo schermo.


Il display in esterna non facilita la lettura a causa della tecnologia resistiva impiegata. Quando le condizioni di luce non sono proibitive svolge adeguatamente il suo dovere.

 

Reattività

Il processore da 416 Mhz unitamente alla memoria RAM di 256 MB fornisce prestazioni discrete nella maggior parte delle circostanze. L’interfaccia utente si apre in maniera fluida e il lancio delle applicazioni non incontra lag significativi. Qualche sporadica incertezza si registra solo talvolta quando si accavallano più task (quando, ad esempio, si riceve una telefonata mentre si sta navigando sul web), ma si tratta comunque di casi poco frequenti. Diciamo che in linea di massima l’esperienza utente si rivela soddisfacente e lo smartphone non dà l’idea di ostacolare le esigenze dell’utilizzatore con significativi ritardi nella risposta ai comandi.


La velocità del processore, il quantitativo di memoria adeguato ed un sistema operativo abbastanza snello rendono l’esperienza d’uso piacevole. Non dimentichiamo poi che Android è un sistema con un vero multitasking che sull’Acer beTouch E110 viene gestito agevolmente grazie alla buona dotazione hardware.

 

Interfaccia utente

Acer ha scelto la versione 1.5 di Android per il BeTouch E110 introducendo dei ritocchi e delle revisioni che arricchiscono in parte le funzionalità proprie della piattaforma. Ci riferiamo in particolar modo ad un home che è articolata in 5 schede (contro le 3 dell’originale versione di Android 1.5) e ad alcuni widget personalizzati da Acer che rendono più agevole l’accesso a determinate funzioni. Si tratta dei widget già apprezzati sull’Acer Liquid come quello che permette di accedere direttamente alla galleria immagini e ai preferiti del browser.


La Home è articolata in 5 schede che si possono personalizzare liberamente sfruttando tutto ciò che Android mette a disposizione dell’utente (widget, collegamenti, temi, etc). Le cinque schermate si selezionano semplicemente sfiorando il display verso destra o verso sinistra esattamente come avviene sugli smartphone Android.

Abbiamo fatto riferimento ad Android 1.5 però è bene puntualizzare subito che nell’Acer BeTouch E110 il sistema operativo di Google ha subito una un po’ di "tagli" che si ripercuotono anche sulla possibilità di personalizzare l’interfaccia utente. Manca infatti, come diremo anche più avanti, l’Android Market e di conseguenza la possibilità di personalizzare immediatamente l’interfaccia con uno dei tanti software appositi.

In ogni caso l’interfaccia utente si presenta con icone grandi e facilmente clicckabili, un tema personalizzato da Acer ed  un discreto numero di widget che possono essere aggiunti a piacimento alla home. Crediamo che il target di riferimento di questo smartphone, ovvero chi proviene da l’uso di un comune cellulare, non farà fatica ad adattarsi ai meccanismi di funzionamento del beTouch E110, visto che il limite della personalizzabilità dell’interfaccia tramite software aggiuntivo è compensato da un’estrema intuitività e semplicità d’uso.


Il lock- screen contiente utili informazioni che possono essere consultate immediatamente senza necessità di riattivare lo smartphone.


La forza di Android emerge quando si decide di personalizzare l’interfaccia utente anche senza la presenza del Market. Collegamenti, Widget, Cartelle e sfondi possono essere cambiati e creati liberamente.


Acer ha preinstallato una lunga lista di widget nello smartphone. Un’ottima scelta considerata la relativa impossibilità di espandere la dotazione software iniziale.


Mancano le applicazioni di Google, ma non manca l’ormai celebre barra delle ricerche di Google richiamabile con l’apposito tasto posto alla base dello schermo.


Anche la barra delle notifiche propria di Android è stata riproposta sul beTouch E110 con le opportune modifiche. Scorrendo verso il basso la parte superiore del display si accede all’area delle notifiche articolata in due sezioni. La prima contiene le informazioni di sistema, la seconda le notifiche vere e proprie (nella foto a destra il sistema ci informa della presenza di nuovi tweet)


Non manca una sezione, anch’essa realizzata da Acer, per accedere immediatamente a tutte le principali impostazioni di sistema: dalla gestione delle interfacce wireless, all’impostazione della luminosità dello schermo.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

Dopo un periodo di test abbastanza lungo possiamo dire di ritenerci soddisfatti dalla prestazione telefonica fatta registrare dal beTouch E110. Sia la ricezione che la qualità audio ci hanno convinto. La prima non ha deluso in nessuna circostanza, la seconda ha esibito un audio di buona qualità dall’altoparlante interno e di livello molto buono in vivavoce. L’altoparlante esterno, pur collocato nella parte posteriore dello smartphone e quindi suscettibile di qualche attenuazione se lo smartphone viene poggiato su di un piano, è apparso ben progettato e adatto all’audio delle conversazioni telefoniche in vivavoce sia alla riproduzione di file musicali. La qualità, specie quella dell’altoparlante esterno, è migliore di quella fatta registrare da smartphone molto più costosi e blasonati.


Il tastierino numerico presenta tasti grandi e facilmente individuabili anche grazie al tema scelto. Tutte le più comuni funzioni sono presenti come, ad esempio, la cronologia della chiamate ricevute ed effettuate.


Pratica ed intuitiva appare la gestione dei contatti. Con pochi click è possibile aggiungerne di nuovi e trasferirli anche sulla SIM card. Se fosse stata presente anche la possibilità di gestire un account Gmail per la sincronizzazione dei contatti, questa sezione sarebbe stata promossa con il massimo dei voti.


Il beTouch E110 rinuncia all’interfaccia WiFi, ma non alla connettività Bluetooth ed HSDPA. La gestione della sezione telefonica riprende quanto visto sugli smartphone Android commercializzati senza limitazioni di rilievo. È possibile disattivare e attivare la connessione dati e bloccare la connettività sulle reti 2G per salvagurardare la batteria.

Positivo anche il quadro relativo alle possibilità di connessione tra lo smartphone e il PC. Grazie alla suite Pc Sync è possibile sfruttare in vari modi il beTouch E110 quando è connesso al PC.


PC Sync, che permette di sincronizzare i dati con il PC o di usare il beTouch E110 come modem, può essere scaricato collegandosi a questo indirizzo.


L’acer beTouch E110 può essere impostato per essere riconosciuto come una periferica di archiviazione di massa dal PC o per la sincronizzazione dei dati con Pc Sync.


Acer consente anche di usare lo smartphone come modem sul PC senza limitazioni legate all’operatore. Una caratteristica  gradita considerato che sempre più spesso si assiste a limitazioni della possibilità di sfruttare il tethering legate ad accordi commerciali tra produttori e operatori telefonici. Nel periodo di test abbiamo proficuamente utilizzato lo smartphone come modem utilizzando la nostra SIM Wind senza alcun problema.

 

Strumenti di input

Il pannello touch-screen di tipo resistivo è il principale strumento di input. Seguendo quella che è ormai una tendenza diffusa ed anche grazie al fatto che le icone del sistema operativo sono sufficientemente grandi, il BeTouch E110 non viene fornito con un pennino in dotazione anche se lo schermo resistivo teoricamente supporterebbe tale strumento di input. La scelta è tutto sommato condivisibile perchè solo in alcuni casi si sente la necessità di avere uno strumento più "preciso" del proprio dito per attivare le aree sensibili dello schermo. Nell’uso pratico l’interfaccia tattile si è dimostrata abbastanza precisa.

Una nota negativa la fanno registrare i quattro pulsanti affogati nel bordo inferiore del display. Si tratta dei pulsanti per tornare alla home, richiamare la sezione "ricerca", tornare alla schermata precedente ed attivare il menu contestuale. Sono pulsanti fondamentali sulla piattaforma Android e putroppo la loro integrazione non è stata realizzata al meglio. Oltre al fatto di essere piccoli, poco precisi ed ovviamente piatti, non sono nemmeno retroilluminati e questo penalizza molto la praticità d’uso specie in condizioni di luce scarsa.

Giudizio diametralmente opposto deve essere espresso per il pad direzionale e i due pulsanti per aprire e chiudere le chiamate. Si tratta di elementi dalle dimensioni generose, che hanno un ottimo feed-back e che son posizionati ottimamente nella scocca.

Per quanto riguarda i layout delle varie tastiere virtuali dobbiamo registrare che se l’assenza di accelerometro ci impedisce di utilizzare la QWERTY in landscape, l’accesso ai tre layout alternativi è immediato e non necessità nemmeno l’attivazione di un’opzione tra i menu. È sufficiente scorrere la tastiera a destra e a sinistra con le dita per passare dalla QWERTY in portrait, alla semi-QWERTY e al tastierino numerico. Si tratta di un’opzione molto comoda che è stata integrata da Acer nel BeTouch E110 e  che sarebbe bello trovare anche su altri smartphone Android. In tutti e tre i layout ovviamente non manca la possibilità di farsi assistere nella digitazione dei testi dal dizionario integrato.


La tastiera QWERTY e semi-QWERTY in portrait sono i primi due layout a disposizione. Il primo appare un po’ scomodo a causa delle dimensioni dello schermo e conseguentemente dei tasti. Il secondo da questo punto di vista è migliore.


Non manca la possibilità di inserire il testo facendo ricorso al classico tastierino numerico. In tutti i casi si potrà attivare l’immissione del testo assistita dal dizionario integrato che offre una serie di suggerimenti dei vocaboli in fase di digitazione.

 

Software preinstallato

Il giudizio di questa sezione è condizionato in parte dalla constatazione della "castrazione" del sistema operativo Android che ha comportato l’eliminazione di tutti i software che normalmente popolano gli Android Phone. Manca la possibiltià di sincronizzare i contatti, il calendario e la posta con il proprio account di Gmail (la casella di posta Gmail viene gestita come una qualsiasi altra casella di posta), manca Google Maps, manca, soprattutto l’Android Market e la possibilità di espandere in maniera rapida il sistema operativo.

Stante queste mancanze il nostro giudizio è in parte simile a quello che faremmo in presenza di un qualsiasi feature phone con un sistema operativo proprietario e si concentra sul software che troviamo preinstallato che deve essere sufficiente a soddisfare tutte le più comuni esigenze dell’utente.


Il software prenistallato non manca e comprende alcuni programmmi nativi di Android ed altri sviluppati da terze parti .

Preinstallato troviamo: la gestione dei contatti, quella dedicata alla messaggistica (SMS, Email) e il browser che ovviamente non possono mancare. Acer ha aggiunto poi dei sofware ulteriori come nemoPlayer, un player multimediale per visualizzare foto, video ed ascoltare musica, Twidroid Pro, un client di Twitter, Spinlets e urFooz, Tracciatore GPS per gestire i dati del GPS, un File Manager ed infine un player di applicazioni Java. Tale ultima applicazione fa comprendere qual è la filosofia dell’Acer BeTouch E110 che sembra riconfermare la sua natura "ibrida": in parte smartphone, in parte cellulare che affida alle applicazioni Java il compito di espandere il sistema operativo.


Il calendario integrato, purtroppo, non può essere sincronizzato con gli appuntamenti del proprio account Gmail, ma resta in ogni caso un valido strumento di produttività personale. Immancabile la calcolatrice che si presenta con una grafica chiara e tasti molto grandi.


La gestione del tempo e delle note vocali è possibile grazie all’applicazione dell’orologio/sveglia e al registratore di note vocali.


Gradita la presenza di un File Manager che permette di esplorare e gestire cartelle e file presenti nel dispositivo


La sezione multimedia si apre con le applicazioni native di Android dedicate alla gestione dei file musicali e delle immagini.


Acer ha voluto però migliorare la dotazione software dedicata ai contenuti multimediali equipaggiando il beTouch E110 con l’ottimo nemoPlayer.


nemoPlayer gestisce efficacemente immagini, file musicali e file video


La riproduzione di video con nemoPlayer fa ruotare la schermata in landscape. Come detto lo smartphone è privo di accelerometro, ma la rotazione dello schermo avviene ugualmente quando si visualizzano dei video.


Spinlets è il software proposto da Acer per visualizzare ed ascoltare in streaming video, musica e programmi TV. Il valore aggiunto apportato dal software alla sezione multimediale del beTouch E110 non è trascurabile.


urFooz è il popolare software che consente di creare un’identita virtuale che aggrega tutti i dati relativi alle nostre reti di social network da Facebook a Twitter a MySpace. Dopo aver creato l’avatar virtuale sarà possibile condividere il profilo on-line e aggiungere numerose informazioni (link, foto, video e siti web, etc.).


Nello smartphone troviamo anche una virtual machine Java che permette di utilizzare i midlet Java. È un modo di ovviare all’assenza dell’Android Market utilizzando software aggiuntivi molto diffusi nell’ambito dei feature phone. La compatibilità dei vari midlet deve però essere provata volta per volta. Ne abbiamo provati alcuni pienamente funzionanti e altri che hanno manifestato problemi di incompatibilità. La presenza della virtual machine Java è comunque gradita considerata le già citate limitazioni in fatto di espandibilità del parco software.

Dobbiamo sottolineare in ogni caso che non ci siamo arresi  di fronte alle difficoltà di espandere la dotazione software ed abbiamo, testardamente, provato ad usare uno dei market alternativi che sono facilmente reperibili in rete. I risultati però sono stati altalenanti.. Si va un po’ a tentativi fino a trovare l’.apk che funziona senza problemi: i più "smanettoni" si divertiranno, consapevoli che non è garantita la compatibilità con tutti i programmi Android, chi vuole un Android Phone economico ma facilmente espandibile dovrebbe, a nostro avviso, guardare altrove.


Per ovviare all’assenza del market Android abbiamo provato a rivolgerci ai market alternativi. Uno di questi è il nostro AgeMobile App Store. Con il beTouch E110 ci siamo collegati tramite il browser all’indirizzo dello store e siamo riusciti ad avere accesso a numerose applicazioni molte delle quali sono anche gratuite.


Con pochi click è stato possibile installare software Android aggiuntivo e arricchire la dotazione di serie. I programmi, come tutti quelli della piattaforma Android, vengono quindi visualizzati nel menu e possono essere successivamente disinstallati.
C’è da dire che in diversi casi abbiamo riscontrato dei problemi di compatibilità in parte legati alla risoluzione del display (la risoluzione QVGA è poco diffusa nel mondo Android) in parte all’assenza di accelerometro. La "colpa" non è tutta dello smartphone. La frammentazione di Android purtroppo lascia spesso indietro i dispositivi che non utilizzano l’ultima release del sistema operativo.
Il nostro consiglio pratico è quello di provare i software in versione trial prima di procedere ad evenutali acquisti perchè il rischio che sia incompatibile con l’hardware del beTouch E110 è presente.

 

Internet e messaggistica

Nel campo della navigazione web il BeTouch E110 riesce a battere agevolmente tutti i concorrenti nella stessa categoria di prodotto. Il sistema operativo Android è in grado di dare un marcia in più alla navigazione, garantendo prestazioni che difficilmente possono essere eguagliate da un cellulare con firmware proprietario. Il rendering delle pagine avviene in maniera spedita e la navigazione a schede arricchisce l’esperienza d’uso.L’unico limite per una navigazione senza ostacoli è rappresentato dalla risoluzione del display che appare un po’ penalizzante in determinate circostanze. Come detto la possibilità di zoomare le pagine in tempi contenuti riesce ad ovviare in parte al problema.


Nonostante le dimensioni non molto ampie del display lo smartphone riesce comunque a rendere possibile un’esperienza di navigazione web soddisfacente grazie all’efficienza del browser che è molto rapido nel ridimensionare e spostare le pagine web.


Il browser offre funzioni molto più evolute di quelle presenti su un comune feature phone. Molto pratica la possibiltà di gestire più schede contemporaneamente.

Anche la sezione messaggistica è sufficientemente curata e paga solo dazio per non poter beneficiare delle possibilità offerte dalla gestione dell’account Gmail come avviene sugli altri Android phone.


La sezione SMS è ereditata direttamente dal mondo Android  e ripropone quanto di buon già visto in altri Android phone. Immediatezza e facilità d’uso sono il tratto distintivo anche di questa sezione.


Lo smartphone aiuta a configurare tutte le più diffuse caselle di posta elettronica. L’account Gmail, contrariamente a quanto avviene su altri smartphone Android, non fornisce aggiornamenti in modalità push. È in ogni caso possibile, come per gli altri account, settare un controllo periodico delle nuove mail.


La gestione della posta è altrettanto semplice come quella dei messaggi SMS.


Nella dotazione di serie del beTouch E110 troviamo anche la gradita presenza di Twidroid Pro. Si tratta di uno dei migliori client di Twitter in circolazione e sul beTouch E110 viene fornito gratuitamente. I nuovi tweet possono anche essere visualizzati tramite l’apposito widget da collocare in home.


Per quanto riguarrda Facebook dobbiamo sottolineare che l’attivazione dell’icona che troviamo in home altro non fa che far partire il browser che "punta" sulla versione mobile di Facebook. Poco male, alla fine la gestione del proprio account di Facebook è comunque possibile anche senza un’applicazione dedicata.

 

Fotocamera

La fotocamera da 3MP offre quanto è lecito attendersi da un prodotto entry-level che non aspira sicuramente a svolgere il ruolo di camera phone. Ha indubbiamente dei limiti stante l’assenza del flash e dell’autofocus, ma in esterna se le condizioni di luce non sono difficili da gestire, offre un livello soddisfacente di prestazioni.


Il mirino contiene i comandi fondamentali. In alto a sinistra la barra dello zoom, in basso a sinistra il pulsante per accedere alla galleria, in alto a destra il pulsante di scatto.


Le impostazioni messe a disposizione dal software di gestione della fotocamera sono abbastanza numerose. Si può scegliere, tra l’altro, la qualità delle immagini acquisite, le modalita di bilanciamento del bianco. l’attivazione di una griglia nel mirino per facilitare l’inquadratura e di attivare e disattivare il suono dell’otturatore.


La prima foto scattata in esterna mette in evidenza il buon contrasto che è in grado di riprodurre la fotocamera. Il livello di dettaglio è nella media per un sensore da 3MP.


Stessa conferma viene dal secondo scatto sempre in esterna. Il contrasto è sempre la caratteristica che colpisce subito. Le ombre appaiono un po’ troppo chiuse e i bianchi sono un po’ al limite ma sono considerazioni sulle quali si può soprassedere considerata la natura dello smartphone che non vuole certo essere un camera phone.


Andiamo incontro a qualche limitazione se il nostro scopo diventa acquisire immagini  a distanza ravvicinata dal soggetto. Le macro non sono certo il punto di forza di questa fotocamera a causa dell’assenza di autofocus e della distanza minima di messa a fuoco che appare un po’ troppo alta per consentirci di avvicinarci ai soggetti senza sfocarli.


Altra situazione in cui comprensibilmente, considerata l’assenza del flash, lo smartphone si trova in difficoltà è la ripresa in interni. Abbiamo portato un po’ al limite le capacità dello smartphone scattando una foto in una stanza poco illuminata e il risultato non è il massimo. Il rumore video è presente e la foto richiederebbe interventi in post produzione per migliorarne la qualità.

Per quanto riguarda la registrazione dei video l’Acer beTouch E110 li può acquire ad una risoluzione massima di 352×288 pixel. Un valore non certo elevato ma in linea con le caratteristiche di una focamera di fascia medio-bassa. Di seguito vi proponiamo un breve video acquisito alla massima risoluzione possibile.


 

GPS

La presenza di un ricevitore GPS su di uno smartphone appartenente a questa fascia di prezzo è già un risultato di per se stesso interessante. Per quanto riguarda i possibili utilizzi, stante l’assenza di Google Maps preinstallato nello smartphone, Acer mette a disposizione il software "Tracciatore GPS".


Il software incluso in dotazione non riesce a svolgere i compiti normalmente svolti da un navigatore GPS con supporto cartografico, ma è comunque in grado di fornire delle informazioni utili sul proprio percorso. A migliorare le prestazioni del GPS contribuisce il sistema A-GPS che preleva i dati relativi alla posizione servendosi della rete telefonica per effettuare il fix in tempi brevi.

 

Radio FM

La Radio FM RDS integrata ha fornito sin da subito un’ottima prestazione. Abbiamo ricevuto un buon numero di emittenti anche al chiuso collegando le cuffie che fungono da antenna . L’audio in cuffia è buono e lo diventa ancor di più quello riprodotto dall’altoparlante esterno. Una prestazione veramente degna di nota soprattuto se confrontata con quella fatta registrare da smartphone molto più costosi e blasonati. Se la funzione radio viene ritenuta essenziale nell’acquisto dello smartphone crediamo che l’Acer beTouch E110 non deluderà.


Una grafica molto pulita ed immediata, un’ottima ricezione ed un audio di buon livello assicurano un ascolto delle stazioni radiofoniche sempre gradevole.

 

Autonomia

Nota di merito ad Acer per la generosa batteria in dotazione al beTouch E110. Il valore di 1500 mAh  a volte non lo si trova nemmeno riportato sulle batterie degli smartphone di fascia alta molto più affamati di energia. Il capiente "serbatoio", unitamente all’hardware non molto avido di risorse consente di prolungare l’autonomia ben oltre il traguardo che consideriamo minimo, ovvero quello della giornata di utilizzo. Considerato che il beTouch E110 grazie ai materiali e alle dimensioni può essere considerato un peso piuma, l’integrazione nello smartphone di una batteria così generosa non incide negativamente nemmeno sul peso complessivo che si arresta sotto i 100 grammi.

 

Conclusioni

Avevamo inziato la nostra prova mettendo in evidenza sin da subito la duplice natura del beTouch E110. Metà smartphone, metà feature phone. Le proporzioni tra le due anime, giunti alla fine della nostra prova probabilmente sono diverse, perchè, come abbiamo dimostrato, espandere la dotazione di software per quanto sia un’operazione non immediata è comunque praticabile. A questo punto definire il beTouch E110 diventa una questione molto simile a quella del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Giunti alla fine della nostra prova abbiamo voglia di vedere il bicchiere mezzo pieno. Il beTouch E110 a nostro avviso riesce ad unire i vantaggi di un feature phone con quelli di uno smartphone. Il mix è un prodotto semplice, intuitivo e stabile, con molta sostanza e pochi fronzoli, offerto, tra l’altro ad un prezzo molto competitivo.

La natura di feature phone il beTouch E110 la manifesta proponendosi come un sistema "all-in-one" da prendere così com’è se l’utilizzatore non vuole passare molto tempo a "smanettare" per installare software aggiuntivo. L’effetto positivo è quello di avere a disposizione un dispositivo affidabile, molto stabile e con un’interfaccia utente  intuitiva. Tale ultima eredità deriva dall’aver scelto Android come sistema operativo. L’anima di smartphone il beTouch E110 la mostra proprio quando capitallizza il valore aggiunto di Android. L’interfaccia utente è flessibile e personalizzabile, facile da utilizzare anche per chi proviene da un comune cellulare. Le applicazioni native di Android sono molto efficienti (molto più di quelle di un semplice cellulare), il browser web offre una prestazione che difficilmente i browser dei cellulari sono in grado di offrire.

A questo punto diventa essenziale individuare il target di riferimento del beTouch E110. Non ci sentiamo di consigliarlo a chi  vuole provare per la prima volta  Android. L’esperienza offerta infatti non è completa e rinuncia ad un bella fetta del mondo Android (Market in primis). Chi invece è consapevole delle limitazioni a cui andrà incontro ed è disposto a "smanettare" per espandere la dotazione software può guardare con interesse al beTouch E110 perchè resta un terminale che vale ogni centesimo del suo prezzo. Non trascuriamo che pur non eccellendo in nessun ambito il beTouch E110 ha superato tutte le nostre prove come un diesel: costruzione sufficientemente curata, display "onesto", sezione telefonica senza pecche, altoparlante esterno sopra la media, buona ergonomia, dimensione e peso molto contenuti, ottima autonomia. Per finire lo consigliamo senza troppe remore a chi è alla ricerca di un dispositivo touch nella fascia entry-level ed è incerto se entrare o meno nel mondo degli smartphone abbandonando quello dei cellulari. In tale ultimo caso la natura "ibrida" dell’Acer beTouch E110 risulterà vincente.

 

Pregi

  • Interfaccia utente pratica ed intuitiva
  • Buona reattività
  • Sezione audio curata
  • Sezione telefonica affidabile
  • Dimensioni e peso contenuti
  • Batteria dall’amperaggio elevato

Difetti

  • Sistema operativo poco espandibile
  • Display di dimensioni ridotte e poco leggibile in esterna
  • Tasti alla base del display piccoli, imprecisi e non retroilluminati

 

Voto di AgeMobile: 7

  • Costruzione: 7
  • Display: 6
  • Prestazioni: 7,3
  • Ergonomia: 6,8
  • Connettività: 7
  • Multimedia: 7,5
  • Fotocamera: 5,6
  • Autonomia: 8,5
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: