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Qualcomm potrebbe essere indagata dalla Commissione Europea

 

 

lalogo Qualcomm

 

Nuovi problemi per Qualcomm, l’azienda leader nella produzione di chipset basati sui microprocessori ARM per dispositivi mobili come smartphone e tablet computer.

Secondo quanto riportato da Reuter, l’azienda americana è indagata a causa di una denuncia, sporta circa 4 anni fa, da Icera – dal 2011 NVIDIA Icera – per comportamenti anticoncorrenziali.

La Comunità Europea sta valutando, tramite l’Antitrust, la possibilità di aprire un’indagine; Qualcomm avrebbe concesso agevolazioni riguardo l’uso di brevetti e prezzi particolarmente vantaggiosi sui chipset per scoraggiare i clienti a rivolgersi a Icera. Fissare un prezzo troppo basso, addirittura sottocosto, per costringere ad uscire dal mercato i vari concorrenti non è una cosa “legittima”.

Intel è stata giudicata a giugno colpevole di abuso di posizione dominante, ricevendo una multa di 1,1 miliardi di euro. Il colosso di San Diego, quindi, potrebbe subire una sanzione per un valore pari al 10 percento del fatturato globale dell’azienda, arrivando a pagare fino a 2,5 miliardi di euro.

Ma Qualcomm non è nuova a tutto ciò.

Nel 2007 la Commissione Europea ha aperto una procedura formale antitrust contro la società americana, sospettata di abuso di posizione dominante. La decisione è avvenuta in seguito ad un’istanza da parte di di Ericsson, Nokia, Texas Instruments, Broadcom Corp, Nec e Panasonic. Qualcomm ne uscì vincitrice, quando l’Antitrust europeo chiuse una procedura durata quattro anni dopo che i denuncianti ritirarono le accuse.

Anche la Cina ha accusato la statunitense Qualcomm di abuso di posizione dominante. Secondo la NDRC (la Commissione Nazionale per lo sviluppo e la riforma), il gruppo di San Diego avrebbe fissato prezzi più elevati in Cina che altrove, applicando tariffe definite “discriminatorie”. La pratica sembrerebbe essere sul punto di essere archiviata a favore del colosso americano, evitando una multa da oltre un miliardo di dollari, circa 727 milioni di euro.

Per ora non è stato aperto un vero e proprio procedimento penale, ma solo una richiesta di informazioni inoltrata dalla Commissione Europea, a Qualcomm, lo scorso luglio.

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