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Risultati per: iOS 8.3

Nokia E7 brand TIM: rilasciato l’aggiornamento a Belle Refresh

E' finalmente disponibile l'aggiornamento ufficiale Belle Refresh per tutti i Nokia E7 brandizzati TIM. Ecco le novità

Nokia E7

A distanza di ben 7 mesi rispetto ai fratelli no brand, ecco arrivare Belle Refresh per tutti i Nokia E7 bradizzati TIM. L'update, identificato dal codice 111.040.1511, porta diverse novità e, stando a quanto riferito dal produttore finlandese, sarà l'ultimo aggiornamento corposo dedicato ai device Nokia Belle.

L'update Belle Refresh ha un changelog abbastanza sostanzioso: oltre ad introdurre dei  nuovi widgets (circa 30!), viene aggiornato il browser  alla versione 8.3 che, finalmente, diviene pienamente compatibile con lo standard HTML5.

Con il nuovo aggiornamento vengono introdotte nuove funzionalità a Nokia Maps Suite, che giunge alla versione 3.09. A chiudere il tutto vi sono gli aggiornamenti delle app Nokia Social e Player Musicale che, oltre che a ricevere un piccolo restyling grafico, ricevono anche alcune funzionalità aggiuntive.

L'update, disponibile via FOTA (Firmware Over-The-Air), può essere scaricato ed installato fin da subito e, ricordiamo, sarà l'ultimo consistente aggiornamento riservato al Nokia E7.

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Sony prepara una sorpresa per lunedì 11 giugno

Sony Mobile annuncia di avere in serbo una sorpresa per i suoi utenti. Sarà svelata domani alle 11

Sony

Con un beve messaggio su Twitter e Facebook il team di Sony Mobile preannuncia che è in arrivo una sorpresa per i propri utenti.

Sony non ha fornito dettagli sull'oggetto della sorpresa, limitandosi ad anticipare che sarà ufficialmente svelata lunedì 11 giugno alle ore 11,00.

Potrebbe trattarsi di uno smartphone, di qualche novità software destinata a tutti i device della gamma Xperia o anche del rilascio dell'atteso aggiornamento ufficiale ad Android 4.0 Ice Cream Sandwich per il Sony Xperia S.

Per scoprire cosa Sony abbia in serbo per i suoi utenti sarà necessario attendere fino a domani. Da notare che il produttore giapponese ha scelto lo stesso giorno in cui sarà ufficialmente presentato iOS 6. Solo una coincidenza?

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Recensione: iPhone 4S

Il miglior iPhone di sempre o un deludente "minor upgrade" del precedente iPhone 4 ? Cercheremo di rispondere all'interrogativo nella nostra recensione.

Il lancio di iPhone 4S è stato preceduto da un lunga serie di rumor ed indiscrezioni che hanno contribuito a far salire non poco l'"hype". Le attese del pubblico erano elevate perchè si era ipotizzato che il nuovo iPhone dovesse rivoluzionare il form-factor e il design del precedente modello.

Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti da diverse settimane: iPhone 4S ripropone sostanzialmente il medesimo look del "vecchio" melafonino, aggiornando alcune componenti interne a partire dal nuovo processore dual-core A5 e dalla fotocamera completamente rinnovata.

Stabilire se le novità introdotte sono un motivo valido per effettuare l'upgrade e se il nuovo iPhone 4S è ancora in grado di figurare tra gli smartphone più desiderati del mercato è il compito della nostra recensione che si apre, come di consueto, con il video hands-on del terminale.

 

Immagini:

iphone 4siphone 4s
Esteticamente iPhone 4S è identico al precedente iPhone 4. Nel corso di questi mesi la tanto desiderata versione con colorazione bianca è ormai diventata facilmente reperibile dopo la lunga attesa iniziale. I tagli della memoria integrata sono da 16, 32 e 64 GB.

iphone 4siphone 4s
La parte posteriore del terminale mette in evidenza il consueto logo Apple e l'obiettivo della fotocamera assistita dal flash a LED. Apparentemente nulla è cambiato, ma sotto l'obiettivo si cela un nuovo sensore da 8MP. Il contenuto della confezione non riserva particolari sorprese e comprende: manualistica, caricabatteria, cavo dati e cuffie.

iphone 4s
Tra le novità introdotte da Apple con iPhone 4S figura iOS5 che presenta interessanti novità a partire dal nuovo sistema di notifiche

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica del iPhone 4s a questo link

 

Utilizzo:

Costruzione

Considerazioni analoghe a quelle che avevamo effettuato in occasione della recensione di iPhone 4 possono riguardare anche il suo erede. La costruzione di iPhone 4S è di ottimo livello, sia per i materiali scelti (vetro e alluminio), sia per un assemblaggio che rasenta la perfezione.

Il look è quello di sempre: minimalista ed essenziale. Ad oltre un anno di distanza da iPhone 4 potremmo definirlo anche "ampiamente già visto", ma il giudizio varia da utente ad utente. Resta il fatto che, in senso assoluto, costruzione e design appaiono da vero fuoriclasse.

iphone 4s
iPhone 4S ripropone lo stesso design e form factor del precedente modello. Ottima, come sempre, la costruzione.

L'ergonomia è buona, considerato che le dimensioni complessive sono contenute grazie al display da 3.5". Il peso non è del tutto trascurabile, ma in ogni caso è inferiore alla soglia dei 150 grammi. Confessiamo che i bordi non arrotondati del terminale non ci sono mai particolarmente piaciuti dal punto di vista ergonomico e la critica può essere rivolta anche ad iPhone 4S che utilizza la stessa scocca del precedente modello.

 

Display

Il display era una delle componenti di cui ci si aspettava un rinnovamento con iPhone 4S. Purtroppo così non è avvenuto e ritroviamo, quindi, lo stesso (ottimo) Retina Display di iPhone 4. Lo schermo LCD  continua ad avere una diagonale da 3.5" con risoluzione 960x640 pixel.

Il display resta eccellente sia per angolo di visione che per nitidezza delle immagini, ma inizia a sentire il "peso" dell'anzianità di servizio se lo si confronta ai display dei top di gamma Android e Windows Phone che propongono diagonali molto maggiori dei 3.5" di iPhone 4S e risoluzioni in 720p.

Apple sembra poi aver scelto un setup particolarmente equilibrato per la gamma cromatica che potrebbe non essere gradito a chi predilige colori accesi. A noi la gamma cromatica piace, perchè preferiamo i toni naturali, però non tutti potrebbero essere dello stesso avviso.

La leggibilità in esterna resta di ottimo livello, sia grazie alla luminosità massima, sia per il ridotto spazio tra il display LCD ed il vetro che lo protegge.

iphone 4s
La luminosità in esterna è buona in ogni circostanza

La reattività del touch-screen è eccellente, grazie all'indiscussa qualità del touch e al nuovo hardware basato sul processore A5.

 

Reattività

Il nuovo processore A5 raddoppia il numero di core di iPhone 4 ed è sostanzialmente lo stesso utilizzato da iPad 2, anche se funziona alla frequenza ridotta di 800 Mhz per contenere i consumi. Altra novità riguarda la GPU PowerVR SGX 543, in grado di assicurare un livello di prestazioni che, attualmente, appare irraggiungibile dalle più recenti proposte dual-core della concorrenza.

Abbiamo utilizzato GLESView per quantificare le prestazioni grafiche in Open GL ES 1.1 e 2.0. I risultati con le Open GL ES 1.1 sono allineati a quelli che un anno fa avevamo registrato con iPad 2 (ved. QUI nella sezione reattività).

Nell'utilizzo quotidiano, l'interazione con l'interfaccia utente è fulminea e nessuna applicazione grafica presente nell'App Store può impensierire iPhone 4S: da quelle più ludiche, come i giochi in 3D, a quelle multimediali, come i programmi per il photo ed il video editing (es Photo Forge 2 o iMovie). Non è azzardato definire la potenza on-board addirittura sovrabbondante, considerata anche l'eccellente ottimizzazione del sistema operativo iOS5.

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Il rinnovato hardware di iOS5 ed i risultati del benchmark GLESView

La quantità di RAM di 512 MB è rimasta immutata rispetto ad iPhone 4, ma nell'utilizzo in multitasking è apparsa più che adeguata per spostarsi tra più applicazioni aperte in memoria o per gestire in background il rinnovato sistema di notifiche.

Stessa reattività del sistema operativo la ritroviamo nella risposta dei sensori. A quello di prossimità è demandato il compito di controllare l'attivazione del nuovo l'assistente personale Siri, task che viene svolto sempre senza indecisioni.

 

Interfaccia utente

iPhone 4S utilizza in maniera nativa iOS 5. Per approfondire le novità introdotte dall'ultima release del sistema operativo, vi rimandiamo alla nostra precedente recensione.

In questa occasione ci soffermeremo sulla vera novità introdotta in esclusiva per iPhone 4S da iOS 5, ovvero Siri, l'assistente personale che consente di controllare l'interfaccia utente tramite input vocale. L'attivazione può essere gestita tramite il sensore di prossimità: semplicemente avvicinando l'iPhone 4S all'orecchio, con display acceso, si può avviare Siri. L'applicazione non supporterà la lingua italiana sino al 2012, ma da quanto abbiamo avuto modo di provare il sistema di input vocale è particolarmente efficiente.

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La home è quella di sempre: app-centrica, con icone grandi e colorate. Tra le novità introdotte da iOS5 figura la possibilità di attivare la fotocamera direttamente dalla schermata di blocco.

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A sinistra una cartella espansa, a destra la gestione delle applicazioni aperte in memoria

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L'Assistente vocale Siri (immagine a sinistra) e il promemoria (a destra) rappresentano due novità di iOS5. Siri è un'esclusiva di iPhone 4S

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Le nuove funzioni di editing delle immagini integrate nella galleria e FaceTime, l'applicazione proprietaria per effettuare videochiamate tra dispositivi Apple

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iOS 5 introduce un nuovo sistema di notifiche che le visualizza a partire dalla schermata di blocco.

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Alle notifiche è poi dedicata la sezione "Notification Center", accessibile scorrendo verso il basso la barra superiore dello schermo. Come è possibile notare, non solo le applicazioni native (es. telefono, messaggi, promemoria), ma anche quelle di terze parti (ved TGCOM nell'immagine a destra) possono inviare notifiche.

 

Strumenti di input

L'input tramite interfaccia tattile è a dir poco fulmineo. La qualità del touch-screen (preciso e rapido) e la reattività del sistema operativo formano un mix che consente di digitare testi a velocità molto elevata senza il minimo lag o impuntamento.

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I due tradizionali layout della tastiera virtuale: full QWERTY in portrait ed in landscape.

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L'immancabile pulsante home ( immagine a sinistra) ed il particolare del bilanciere del volume e del tasto per attivare la vibrazione (a destra). Il bilanciere del volume, leggermente riposizionato a seguito del nuovo design delle antenne di iPhone 4S, è l'unica differenza estetica rispetto al precedente modello.

 

Connettività

La sezione connettività non presta il fianco a critiche e può contare su una sezione hardware a dir poco aggiornata. Ad esempio, iPhone 4S è tra i primi smartphone ad utilizzare in nuovo standard Bluetooth 4.0 che assicura un ulteriore contenimento dei consumi.

Novità molto interessanti dal punto di vista della connettività provengono poi dagli strumenti software di iOS5: iCloud, la totale indipendenza da iTunes, l'eventuale sincronizzazione via WiFI con iTunes.

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iCloud è la suite di servizi cloud di iOS e consente il backup e la sincronizzazione dei dati presenti nello smartphone.

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Grazie ad iOS 5, iPhone 4S taglia i ponti con iTunes: attività come l'aggiornamento del sistema operativo possono essere effettuate via OTA. Il collegamento con iTunes resta comunque possibile anche facendo a meno del cavetto grazie alla sincronizzazione via WiFi

Funzioni telefoniche e messaggistica

Il rinnovato sistema di antenne di iPhone 4S fa dimenticare definitivamente la controversa prestazione di iPhone 4 per quanto riguarda la qualità della ricezione. iPhone 4S può essere utilizzato anche senza bumper, non facendo registrare anomale attenuazioni del segnale telefonico.

La qualità dell'audio dell'altoparlante interno e quella dell'audio in vivavoce sono è di ottimo livello: suono ricco di toni, volume elevato.

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Il tastierino telefonico e la scheda del contatto

La sezione messaggistica ed email riconfermano quanto di buono già visto con le precedenti edizioni del sistema operativo iOS

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Il client di SMS ed E-mail

 

Browser

L'attività di navigazione internet, da sempre uno dei punti di forza della piattaforma iOS, trae giovamento dal prestante harwdare di iPhone 4S. Un vero boost di prestazioni non viene percepito nell'utilizzo reale rispetto al precedente modello semplicemente perchè si partiva da un livello di performance già molto elevato.

In senso assoluto iPhone 4S consente di svolgere al meglio le attività di navigazione internet: il caricamento delle pagine sia in 3G che in WiFi è sempre rapido, le operazioni di zooming e panning avvengono senza lag e le nuove funzioni di iOS 5 rendono ancor più gradevole la navigazione.

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Il browser grazie ad iOS5 supporta anche un'inedita modalità di lettura della pagina che rende la fruizione dei testi ancora più gradevole

 

Fotocamera

La fotocamera di iPhone 4s non ha fatto solo lievitare i dati di targa passando da 5 ad 8 megapixel, ma ha introdotto dei sensibili miglioramenti alla resa cromatica (grazie all'introduzione di un filtro IR applicato al sensore).

Alle caratteristiche hardware si sommano poi le novità introdotte a livello software: nuovi strumenti di editing delle immagini integrati nella galleria, face tracking e possibilità di utilizzare il tasto fisico del volume come pulsante di scatto.

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Il mirino della fotocamera di iPhone 4S

I risultati sul campo sono eccellenti e consentono ad iPhone 4 di collocarsi ai vertici del mercato dei camera phone. La costante è rappresentata da una resa cromatica sempre fedele all'originale, un livello di nitidezza e contrasto molto elevato ed una gamma dinamica estesa. A chiudere il quadro positivo contribuisce una gestione del rumore digitale che è tipica delle fotocamere reflex piuttosto che di un semplice camera-phone.

In esterna la resa è ottima: colori saturi, ma senza eccessi, contrasto molto alto, ma che non pregiudica una gamma dinamica ampia, incisione delle immagini ottima su tutto il fotogramma (dal centro ai bordi). A voler sottilizzare registriamo una leggera tendenza alla sovraesposizione delle alte luci, ma confessiamo che le situazioni di ripresa scelte avrebbero mandato in crisi anche la nostra reflex da oltre 1000 euro. Si può in ogni caso contenere il fenomeno della sovraesposizone attivando la modalità HDR con scene molto contrastate.

In interna iniziamo ad apprezzare l'approccio scelto da Apple per contenere l'inevitabile rumore digitale. La strada è quella scelta dalle migliori fotocamere reflex: non ridurre il dettaglio per contenere il rumore. In interna iniziamo ad avvertire il rumore digitale sotto forma di una leggera grana, molto fitta e per nulla fastidiosa. Il flash, poi, è apparso sempre molto controllato ed evita indesiderate bruciature.

La modalità macro può beneficiare della notevole nitidezza che il sensore da 8 MP è in grado di offrire. La distanza minima di messa a fuoco non rende problematico avvicinarsi agli oggetti più minuti, pur non facendo registrare livelli record.

In notturna il nuovo sensore mostra tutto il suo valore. Il rumore digitale è "di quello buono", come siamo soliti definire quello di luminanza. Non ci sono chiazze di colore anomale, non si notano algoritmi di compressione invasivi: riappare la grana finissima, ma il livello di dettaglio è sempre alto e il contrasto non subisce apprezzabili peggioramenti.

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Foto in esterno

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  Foto in interno ( quella a destra con flash )

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Foto macro ( foto a destra con luce artificiale )

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Foto notturna

iPhone 4S è in grado di registrare video con risoluzione da 1080p. Il formato di registrazione è quello .mov che assicura una qualità molto alta. I risultati sul campo sono convincenti soprattutto in condizioni di scarsa luminosità. Il meccanismo di messa a fuoco è di tipo "tap-to-focus", ovvero spetta all'utente la scelta del punto di messa a fuoco tramite tap.


Prova registrazione video in 1080p

 

GPS

iPhone 4S introduce un'altra piccola novità nella sezione GPS assicurando la compatibilità oltre che con la rete di satelliti GPS, anche con quella GLONASS, di origine russa. Sul campo abbiamo potuto apprezzare la bontà del modulo GPS, grazie ai  tempi di fixing a freddo ridotti ed all'accuratezza del rilevamento della posizione che non delude nemmeno durante la navigazione pedestre.

Purtroppo iOS 5, a differenza di Android, non comprende alcuna soluzione dedicata alla navigazione GPS assistita out-of-box, al di là di Google Maps, che però offre principalmente un supporto cartografico. Bisognerà attingere quindi dall'App Store per scegliere un software di navigazione GPS adatto alle proprie esigenze (noi continuiamo ad utilizzare con soddisfazione CoPilot Live).

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Il rilevamento della posizione, anche nella navigazione pedestre è sempre rapido ed accurato.

 

Autonomia

Il nostro iPhone 4S dotato di iOS 5.0 ha raggiunto e in alcune occasioni superato senza difficoltà la fine della giornata anche senza rinunciare ai servizi di localizzazione, alla mail in push ed al nuovo sistema di notifiche che abbiamo utilizzato con alcune applicazioni di terze parti (es. TGCOM per ricevere aggiornamenti periodici sulle notizie). Nel corso della giornata abbiamo lasciato sempre attiva a connessione WiFi o, in alternativa quella 3G.

Non sono mancate segnalazioni sulla scarsa durata della batteria di iPhone 4S, ma nei nostri test tale aspetto non è emerso.

 

Conclusioni

Il nostro giudizio su iPhone 4S non può che essere molto positivo. Il nuovo modello ha corretto quello che forse era il vero anello debole di un progetto per altri versi particolarmente riuscito, ovvero il design delle antenne di iPhone 4, e ne ha migliorato alcune feature come la fotocamera e il processore. A tali caratteristiche si somma poi la presenza di un sistema operativo ulteriormente raffinato e ricco di feature. 

Il pacchetto hardware-software è da promuovere a pieni voti e colloca il device nella ristretta cerchia dei terminali hi-end. Nonostante l'indiscusso valore ed i punteggi molto elevati fatti registrare in ogni sezione della nostra prova, iPhone 4S è un terminale che potrebbe non essere in grado di soddisfare le aspettative degli appassionati dei prodotti Apple per l'eccessiva affinità con il modello precedente, soprattutto per quanto riguarda il design ed il form-factor.

L'utente che sta valutando se effettuare o meno l'upgrade al nuovo modello dovrebbe riflettere principalmente sulle reali novità di iPhone 4S: la possibilità di registrare video in 1080p (e di montarli con iMovie grazie alla potenza di calcolo del processore A5), di scattare foto di qualità molto elevata e di gestire le applicazioni più complesse ed il nuovo sistema operativo iOS 5 al meglio. Per Siri, applicazione esclusiva di iPhone 4S, bisognerà aspettare il 2012 per il supporto alla lingua italiana. Se tali elementi sono sufficienti a giustificare il passaggio dal vecchio al nuovo modello lo lasciamo stabilire al lettore.

In senso assoluto iPhone 4S riesce ancora a tenere il passo con la concorrenza grazie alle performance elevate, alla costruzione impeccabile ed al sistema operativo moderno ed efficiente. Inizia però a mancare l'appuntamento con uno dei nuovi trend del mercato proponendo un display con un diagonale che potrebbe non essere in grado di soddisfare le esigenze di chi è alla ricerca di un "super-smartphone."

 

Pregi

  • Costruzione impeccabile
  • Display da 326 ppi
  • Reattività
  • Prestazioni della fotocamera
  • Stabilità ed efficienza del sistema operativo
  • Autonomia

 

Difetti

  • Design immutato rispetto al precedente modello
  • La diagonale da 3.5" del display potrebbe non soddisfare gli utenti più esigenti

 

Voto di AgeMobile: 8.8

  • Costruzione: 9.3
  • Display: 8.5
  • Prestazioni: 9.5
  • Ergonomia: 8.3
  • Connettività: 8.5
  • Multimedia: 8.5
  • Fotocamera: 9.2
  • Autonomia: 8.5
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Recensione: HTC Radar

HTC riconferma la fiducia al sistema operativo della casa di Redmond, introducendo l'HTC Radar, smartphone Windows Phone 7.5 Mango ottimamente costruito e molto reattivo.

HTC per il secondo anno consecutivo propone nel mercato italiano una doppietta di smartphone dotati del sistema operativo Windows Phone, il Radar ed il Titan, ciascuno destinato ad un preciso target di utenti.

Il Radar è il modello di fascia medio-alta, mentre al Titan spetta il compito di dare il cambio all'HD7. Mentre il Titan è un device indirizzato agli utenti che non accettano compromessi sotto il profilo delle dimensioni del display e delle prestazioni, il Radar  rappresenta una buona soluzione per chi cerca di bilanciare al meglio ingombri, prestazioni e praticità d'uso.

Nel corso del suo primo anno di vita il sistema operativo mobile di Microsoft  si è evoluto, raggiungendo l'apice del suo sviluppo con il rilascio di Windows Phone 7.5 Mango, installato nell'HTC Radar. Lo smartphone può quindi beneficiare di tutti i miglioramenti intervenuti a livello software e del rinnovato hardware degli smartphone Windows Phone di seconda generazione basati sui nuovi processori Qualcomm Snapdragon S2.

Per iniziare a familiarizzare con l'HTC Radar vi proponiamo il nostro video hands-on. Già dalle battute iniziali riconosciamo l'indiscutibile reattività e fluidità del sistema operativo Windows Phone:

 

Immagini:

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Nel frontale dell'HTC Radar ritroviamo i consueti tre tasti di tipo capacitivo (indietro, menu e ricerca) tipici dei Windows Phone. Nella parte alta del frontale notiamo la prima vera novità dei nuovi Windows Phone, ovvero la presenza della fotocamera frontale.

La parte posteriore lascia subito intuire il livello costruttivo che contraddistingue l'HTC Radar. Basta soffermarsi ad osservare la qualità delle finiture e dei materiali per iniziare a comprendere che HTC, come spesso fa, ha realizzato il device senza alcun compromesso.

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Nella parte posteriore troviamo anche la fotocamera da 5MP con autofocus e flash a LED e l'altoparlante esterno. Il contenuto della confezione, che per dovere di cronaca sottolineiamo non essere quella destinata alla vendita, comprende un caricabatterie, gli auricolari e il cavo dati.

htc radar
Particolare dello sportellino in plastica gommata che integra le antenne e permette di accedere alla scheda SIM. Come tutti i Windows Phone la memoria interna non può essere espansa ed è quindi superfluo cercare l'eventuale slot per la microSD

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica del HTC Radar a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

L'HTC Radar è uno smartphone che merita una promozione con il massimo dei voti per quanto riguarda la costruzione. Una scocca unibody in alluminio, un assemblaggio senza alcuna sbavatura e delle finiture di qualità sono elementi che non è sempre facile trovare nell'attuale panorama degli smartphone.

Superfluo ribadire che con le premesse descritte non c'è traccia di scricchiolii o cedimenti. Tutto è rifinito in maniera impeccabile e la solidità costruttiva non è mai in discussione. Si potrebbe notare che il design non è il massimo dell'originalità, ma si entra nel terreno dei gusti soggettivi e quindi lasciamo al lettore stabilire se l'HTC Radar è "bello" o "anonimo".

htc radar
L'HTC Radar esibisce una costruzione da vero smartphone hi-end

Anche l'ergonomia del device è soddisfacente. Il peso dell'HTC Radar è pari a 137 grammi, un valore che non compromette la comodità d'uso e la trasportabilità. La diagonale del display consente contenere la larghezza del dispositivo, rendendo l'utilizzo con una sola mano non solo possibile ma anche non particolarmente faticoso.

 

Display

HTC continua a seguire la strada dei display LCD che, contrariamente a quanto si potrebbe ritenere, è tutt'altro che destinata a rivelarsi un vicolo cieco. Indubbiamente la qualità dei neri e l'angolo di visione dei display AMOLED restano irraggiungibili, ma lo schermo da 3.7" con risoluzione WVGA del Radar è uno dei più interessanti pannelli LCD che abbiamo avuto modo di provare.

I colori sono saturi al punto giusto, l'angolo di visione è molto buono e la luminosità adeguata. Anche la nitidezza delle immagini non presta il fianco a critiche. Lo spazio tra il pannello di protezione ed il display è veramente ridotto con benefici effetti sulla resa delle immagini.

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La leggibilità in esterna non mai compromessa

L'interfaccia tattile di tipo capacitivo è sempre pronta ad assecondare l'input dell'utente, grazie anche al sistema operativo che con la sua reattività rileva rapidamente e con precisione i punti di pressione. Nei nostri test l'interfaccia tattile ha riconosciuto un numero massimo di quattro tocchi contemporaneamente.

 

Reattività

L'HTC Radar utilizza un processore single core da 1 GHz e 512 MB di RAM. Più nello specifico si tratta del Qualcomm Snapdragon MSM8255 coadiuvato dalla GPU Adreno 205. In senso assoluto l'hardware non regge il confronto con gli smartphone Android hi-end, ma ritenerlo obsoleto o inadatto a far girare al meglio il sistema operativo è un grave errore. 

Grazie all'ottimizzazione del sistema operativo apportata da Microsoft, che fa largo impiego dell'accelerazione grafica per rendere l'interfaccia molto fluida e reattiva, l'esperienza d'uso è, al momento, quanto di meglio si possa sperare di trovare in ambito mobile.

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Abbiamo utilizzato uno dei benchmark reperibili nel Marketplace per quantificare la reattività dell'HTC Radar, che in alcuni test supera di netto la precedente generazione dei dispositivi Windows Phone

I menu scorrono rapidamente, il passaggio tra le applicazioni aperte è molto veloce ed anche il caricamento delle app è migliorato rispetto alla  precedente edizione.

 

Interfaccia utente

Metro UI, l'interfaccia utente di Windows Phone, in questi mesi ha fatto breccia nel cuore di molti utenti, lasciando al tempo stesso scontenti chi era alla ricerca di una UI maggiormente personalizzabile. Crediamo che, affinamenti a parte, Microsoft abbia ormai fatto la sua scelta di campo puntando all'immediatezza, alla massima fluidità ed intuitività, ponendo al centro dell'interfaccia l'utente e i suoi interessi, piuttosto che le applicazioni.

Metro UI, con le Live Tile in continuo cambiamento e con il suo stile grafico essenziale in alcune sezioni a tal punto da poter essere definito quasi scarno, è un'interfaccia utente che o si ama o si rischia di odiare. Tralasciando le considerazioni estetiche, a noi preme sottolineare che fa decisamente bene il suo dovere che, in sostanza, è quello di tradurre la volontà dell'utente in input per il sistema operativo.

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La schermata di blocco e la schermata Start organizzata negli ormai noti Live Tile, caselle animate il cui contenuto è in continuo cambiamento

Windows Phone Mango affina ulteriormente Metro UI, valorizzando i suoi punti di forza come la forte integrazione con i social network ed il sistema di notifiche e di aggiornamenti dei Live Tile. HTC, dal canto suo, ha fatto del suo meglio per proporre qualcosa di personale, pur con gli stringenti limiti imposti da Microsoft alla personalizzazione effettuata dai produttori.

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Il menu principale, i cui elementi sono "pinnabili" nella schermata Start, e la nuova sezione dedicata al multitasking che si attiva con una pressione prolungata del tasto indietro

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HTC trasposto alcune note applicazioni dell'interfaccia utente Sense, come l'HUB dedicato alle previsioni meteo o HTC Watch che consente di noleggiare o acquistare film

Metro UI è una interfaccia utente che a noi piace definire "antropocentrica". L'utente è sempre la pietra angolare su cui si snoda il sistema operativo: l'utente che ha l'esigenza di tenersi costantemente in comunicazione con i propri contatti, l'utente che può creare il suo alter ego virtuale collegandosi ad Xbox Live

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  Il sistema operativo mette a disposizione dell'utente uno spazio virtuale che racchiude tutti gli interessi e gli strumenti di comunicazione. Windows Phone Mango migliora l'esperienza d'uso con i social network che sono fortemente integrati nel sistema operativo. Nella schermata a destra troviamo Xbox Live. Utilizzano il nostro liveID abbiamo recuperato un nostro vecchio profilo di Xbox Live che non ricordavamo più di avere.

Altro punto di forza di Windows Phone Mango è rappresentato dagli strumenti Office: Word, Excel, Powerpoint, One Note e dalla cloud di Microsoft, Skydrive che presenta delle ottime prospettive di sviluppo.

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Microsoft Office a sinistra e, nel Marketplace, la sezione delle app HTC esclusive per i possessori dell'HTC Radar

 

Strumenti di input

L'input tramite touchscreen è avvenuto sempre senza incertezze. Gli errori di digitazione, grazie anche all'ampia diagonale del display, sono un episodio raro, e la digitazione di testi, è piacevole e rapida.

Ad un anno di distanza dall'esordio di Windows Phone possiamo finalmente considerare archiviato il fastidioso capitolo dell'assenza della funzione di copia-incolla, integrato già da alcune release e che ritroviamo anche in Windows Phone Mango. I layout di tastiera sono due: quello in modalità portrait e quello in landscape.

 

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I due layout della tastiera virtuale

La restante parte degli strumenti di input comprende i tre consueti tasti capacitivi collocati nella parte bassa del display, il tasto per l'attivazione immediata della fotocamera e il bilanciere del volume.

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Particolari dei tasti softtouch e del pulsante dedicato alla fotocamera, ottimamente rifinito

 

Connettività

Con Windows Phone Mango viene meno anche un ulteriore limite dei primi Windows Phone, ovvero l'impossibilità di condividere la connessione ad internet. Microsoft sembra aver lasciato liberi i produttori di integrare o meno tale feature. Per nostra fortuna, HTC ha scelto di abilitare tale funzione che, in sostanza, trasforma l'HTC Radar in un hotspot WiFI. Il funzionamento avviene senza incertezze, in maniera analoga a quanto accade con Android o iOS.

All'HTC Radar non manca poi la possibilità di condividere i contenuti multimediali nella rete domestica, oltre alle più comuni interfacce wireless (WiFi e Bluetooh). Windows Phone Mango manca però l'appuntamento con una feature richiesta dal pubblico, ovvero la maggiore flessibilità di connessione al PC per il trasferimento dei dati.

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HTC Radar offre la possibilità di condividere l'accesso ad internet trasformandosi in un hotspot WiFi. Nella schermata a destra osserviamo l'applicazione per condividere con lo smartphone i contenuti multimediali all'interno della rete domestica

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

L'HTC Radar ha esibito una buona performance per quanto riguarda la ricezione. Non abbiamo mai riscontrato particolari difficoltà ad utilizzare il device per effettuare e ricevere chiamate o per navigare sul web connessi in 3G con il nostro consueto operatore. HTC ha utilizzato delle particolari accortezze per prevenire fenomeni di anomala attenuazione del segnale wireless, posizionando le antenne nell'unico elemento in plastica gommata della scocca in alluminio. I risultati sul campo confermano la validità di tale soluzione.

Buona anche la qualità dell'altoparlante interno e dignitosa quella dell'altoparlante dedicato al vivavoce. Soprattutto il primo con la recente produzione di HTC non aveva convinto del tutto, ma l'HTC Radar è in grado di far dimenticare le prestazioni "opache" di alcuni modelli.

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Il tastierino telefonico e la scheda del contatto

Windows Phone Mango migliora gli strumenti messi a disposizione dell'utente che ha l'esigenza di comunicare con i propri contatti. Indipendentemente dal mezzo utilizzato (SMS, chat o messenger), il sistema operativo consente di stabilire la comunicazione senza richiedere l'avvio della specifica applicazione.

Anche il client di posta elettronica è stato migliorato grazie all'introduzione dell'inbox unificata che racchiude tutte le mail dei singoli account. Per il resto il client si è dimostrato efficiente ed affidabile anche in modalità push.

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L'applicazione dedicata agli SMS e quella di posta elettronica

 

Browser

Microsoft ha deciso di basare gran parte del successo di Internet Explorer in versione mobile sul protocollo HTML5. La scelta potrebbe essere quella giusta, tenuto conto che l'HTML5 sembra avere le carte in regola per imporsi come lo standard più diffuso. La strada è quella corretta, tuttavia il percorso è ancora lungo. I risultati del test html5.com tratteggiano uno scenario in cui il gap con le altre piattaforme mobili per quanto riguarda le prestazioni in HTML5 è ancora consistente. Il nostro HTC Radar con il test appena citato ha totalizzato un punteggio di 141 punti con 5 punti bonus. I browser di iOS e MeeGo sfiorano i 300 punti.

Nell'utilizzo pratico e mettendo da parte i test, tuttavia, il divario non è così netto e l'esperienza d'uso risulta sempre soddisfacente. Il caricamento delle pagine avviene rapidamente, le operazioni di zooming e panning della pagina sono veloci. Solo il rendering, in alcune occasioni, non risulta così accurato come dovrebbe. A parziale giustificazione della piattaforma c'è da dire che si tratta pur sempre di un sistema operativo che ha solo un anno di vita e quindi i margini di miglioramento sono notevoli. Se si pensa poi cosa Microsoft si è lasciata alle spalle (il vecchio Internet Explorer di Windows Mobile), si converrà che il passo in avanti è stato a dir poco netto.

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  Il browser di Windows Phone Mango

 

Fotocamera

HTC Radar è dotato di una fotocamera con sensore da 5MP con autofocus e flash a LED. Il software di gestione è ricco di opzioni, anche abbastanza evolute e, come vedremo tra poco, i risultati sul campo sono convincenti.

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Il mirino della fotocamera

In esterna gli scatti convincono anche in condizioni di ripresa non particolarmente favorevoli (ved chiesa in controluce). La gamma dinamica è buona, i colori sono naturali, la nitidezza della scena convincente. Nemmeno il meccanismo di bilanciamento del bianco sembra compiere errori di valutazione della scena.

In interna i risultati sono altrettanto buoni: il livello di rumore digitale è contenuto ed il dettaglio si mantiene su buoni livelli.

Con le macro l'HTC Radar eccelle. Non è la prima volta che ribadiamo la capacità di HTC di realizzare fotocamera che si trovano particolarmente a loro agio scattando a pochi cm di distanza dal soggetto. Anche la fotocamera dell'HTC Radar sembra confermare questa tendenza.

Le foto notturne confermano ulteriormente il buon lavoro svolto da HTC per contenere il rumore digitale preservando il dettaglio, ma sono anche frutto dell'ottica molto luminosa (f 2.2) e del sensore BSI che migliora gli scatti in notturna.

L'unica pecca della fotocamera che ci sentiamo di segnalare riguarda l'ormai noto fenomeno del pink spot che abbiamo riscontrato anche nel'HTC Radar (ved foto in interno).

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Foto in esterno

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Foto in interno (nella foto a destra è evidente il fenomeno del pink spot)

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Foto macro

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Foto notturna

L'HTC Radar può registrare video alla risoluzione massima di 720p. Durante la registrazione è possibile sfruttare il meccanismo di messa a fuoco in continuo che si è rivelato sufficientemente reattivo. Il frame rate è elevato e, finalmente, HTC sembra aver abbandonato il formato dei file 3GP optando per l'mp4. I risultati sono riassunti nel video che segue:


Prova registrazione video in 720p

 

GPS

Il GPS si è rivelato affidabile e non ci ha fatto attendere eccessivamente prima di agganciare il segnale satellitare. On-board troviamo due soluzioni software dedicate alla navigazione GPS: Mappe, l'applicazione nativa di Windows Phone, e Locations, l'app realizzata da HTC che consente di creare "footprints", una sorta di istantanea dei luoghi visitati che è possibile condividere con gli amici.

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Le due applicazioni dedicate alla navigazione GPS: Locations e Mappe

 

Autonomia

L'autonomia dell'HTC Radar ci ha convinto. Pur sfruttando le feature di Windows Phone Mango che richiedono una connessione dati sempre attiva per ricevere gli aggiornamenti dai social network, la mail in modalità push e le altre notifiche di sistema, non abbiamo mai avuto particolari difficoltà a raggiungere il traguardo di fine giornata o di superarlo quando l'uso dello smartphone è passato da intenso a moderato.

 

Conclusioni

Giunti alla fine della prova ci sentiamo di promuovere l'HTC Radar che è risultato un device ottimamente costruito, reattivo, con una buona fotocamera e con una sezione telefonica che è stata realizzata senza pecche. Consigliamo il device a chi vuole accordare fiducia a Microsoft e alla nuova versione del sistema operativo che è apparsa in ottima forma seppur con ulteriori margini di miglioramento.

Proprio la riflessione sul proprio rapporto con Windows Phone dovrebbe rappresentare l'elemento determinante per scegliere se acquistare o meno il terminale che dal punto di vista della costruzione e della qualità dell'hardware non offre spunti critici. Se si ha voglia e curiosità di provare il sistema operativo di Microsoft nella sua più recente incarnazione, allora l'HTC Radar è una delle migliori scelte attualmente disponibili sul mercato.

Altra categoria di utenti a cui consigliamo l'HTC Radar è rappresentata da chi cerca un device in grado di bilanciare ottimamente l'aspetto delle prestazioni a quello della fruibilità dei contenuti e della trasportabilità. Un device che pesa 137 grammi con scocca in alluminio e display da 3.8" è molto prossimo al modello ideale di smartphone che è comodo da trasportare e maneggiare, ma non penalizza nella fruizione dei contenuti grazie all'ampio schermo.

Gli utenti che dovrebbero riflettere un po' di più se passare o meno all'HTC Radar sostanzialmente coincidono con i possessori dei precedenti Windows Phone. Le novità non mancano a livello hardware, basti pensare alla fotocamera anteriore o al nuovo sottosistema CPU/GPU, tali novità potrebbero però non essere tali da giustificare l'upgrade stante il taglio piuttosto conservativo che HTC è solita dare alle sue line-up anche dal punto di vista del semplice design.

Il sistema operativo Windows Phone Mango, da ultimo, ci è apparso ulteriormente affinato rispetto alle precedenti edizioni. Qualche difetto di giovinezza è ancora presente, ma la piattaforma sembra aver intrapreso il percorso giusto per imporsi al vasto pubblico.

Pregi

  • Costruzione impeccabile
  • Schermo S-LCD nitido e luminoso
  • Reattività
  • Buona sezione telefonica
  • Prestazioni della fotocamera
  • Fotocamera frontale
  • Hot spot WiFi
  • Autonomia

Difetti

  • Presenza del fenomeno del pink spot nelle foto
  • Qualche sporadico bug del sistema operativo

 

Voto di AgeMobile: 8.3

  • Costruzione: 9
  • Display: 8
  • Prestazioni: 8.8
  • Ergonomia: 8.5
  • Connettività: 8.2
  • Multimedia: 7.8
  • Fotocamera: 7.9
  • Autonomia: 8.5
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Oggetto: 
Produttori: 

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Recensione: LG Optimus 3D

lg optimus 3dLG da una scossa al mercato dei dispositivi mobili introducendo l'LG Optimus 3D, il primo smartphone dotato di schermo 3D glasses-free, basato sulla piattaforma dual-core OMAP 4430 di Texas Instruments.

La diffusione dei dispositivi 3D sta prendendo sempre più piede anche nel mercato italiano. Oltre all'hardware in grado di visualizzare e registrare i contenuti in 3D (TV, console da gioco, fotocamere, etc) cresce il materiale in 3D reperibile nel web, basti pensare al canale in 3D di YouTube che diventa ogni giorno più ricco di contenuti.

In tale scenario deve collocarsi l'LG Optimus 3D, smartphone  frutto di una scelta coraggiosa da parte di LG che ha deciso di anticipare la concorrenza arrivando per prima sul mercato con uno smartphone in grado di visualizzare giochi, immagini e video in 3D e di registrare foto e filmati in 3D tramite la fotocamera stereoscopica. La risposta dei competitor non ha tardato ad arrivare, basti pensare all'HTC EVO 3D, ma ad LG spetta il primato di aver dato il via ad una nuova tipologia di dispositivi mobili che nei prossimi anni si potrebbe rafforzare ulteriormente.

L'hardware di cui è dotato l'LG Optimus 3D, che si colloca al vertice del catalogo del produttore coreano, reso necessario per gestire agevolmente i contenuti in 3D, lo rende al tempo stesso uno smartphone molto performante e quindi in grado di soddisfare anche chi al 3D è interessato in maniera marginale. La piattaforma dual-core TI OMAP 4430 con CPU da 1GHz, infatti, è tra le più prestanti piattaforme dual-core del mercato e fa sfoggio di un'inedita (in ambito smartphone) configurazione definita da LG "tri-dual": doppio processore, doppia memoria, doppio canale che unisce  i due core ai banchi di memoria.

La nostra recensione si basa su un modello regolarmente in commercio dotato del firmware V10d.

 

Immagini:

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L'LG Optimus 3D colpisce immediatamente per le dimensioni "importanti" e per un design molto pulito e funzionale. Nella parte alta troviamo il sensore di luminosità e la fotocamera anteriore per le videochiamate che ha una risoluzione da 2MP

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Nella parte inferiore del frontale troviamo i consueti tasti capacitivi degli smartphone Android. La parte bassa del frontale, caratterizzata da un piccolo inserto in plastica di color argento, richiama l'analogo elemento presente nella parte superiore ed il tutto contribuisce a rendere perfettamente simmetrico il frontale dell'LG Optimus 3D rendendo, tra l'altro, l'impugnatura particolarmente comoda in modalità landscape.

LG anche nel caso dell'LG Optimus 3D si rivela particolarmente generosa nei confronti dell'acquirente e, oltre al consueto set di accessori che comprende gli auricolari, il cavo dati, l'alimentatore e la manualistica, fornisce un cavo HDMI per sfruttare sin da subito l'uscita video dello smartphone.

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Lungo il bordo destro si trovano il bilanciere del volume e il tasto dedicato al 3D. Lungo quello sinistro, protetti da uno sportellino, il connettore HDMI e quello micro USB.

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Nella parte superiore del dispositivo è collocato il connettore da 3.5mm per le cuffie e il tasto di sblocco/accensione dello smartphone. Nella parte inferiore troviamo il piccolo forellino del microfono.

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La parte posteriore è caratterizzata dall'ampio inserto cromato che ingloba la doppia fotocamera stereoscopica da 5MP dotata di autofocus e flash a LED

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La cover posteriore deve essere rimossa per poter accedere al vano batteria. Facciamo sin da ora menzione dall'altoparlante esterno collocato nella parte bassa della scocca che ha esibito prestazioni superiori alla media

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica del LG Optimus 3D a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

L'LG Optimus 3D utilizza materiali non propriamente "nobili" come l'alluminio, ma ricorre a plastiche che sono in ogni caso di ottima qualità. Se dal punto di vista del design lo smartphone potrebbe essere considerato non fortemente caratterizzato, se si eccettua l'inconfondibile  cover posteriore come l'inserto cromato che racchiude la fotocamera stereoscopica, altrettanto non si può dire per quanto riguarda la qualità dell'assemblaggio ed il senso di robustezza. Tali aspetti soddisferanno anche gli utenti più esigenti dal momento che LG sembra aver progettato e realizzato al meglio la scocca dell'LG Optimus 3D.

Durante il periodo di test abbiamo constatato che il già ottimo livello qualitativo dell'assemblaggio dell'LG Optimus Dual è stato ulteriormente migliorato. L'aggancio della cover posteriore, pur ampia, è apparso molto solido ed affidabile. Nessuno scricchiolio è emerso nel nostro periodo di test ed anche i particolari "secondari" come i vari pulsanti fisici sono apparsi realizzati con la giusta cura.

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L'LG Optimus 3D trasmette un senso di solidità da vero top di gamma non appena lo si inizia a maneggiare.

Alcune inevitabili note un po' meno positive l'LG Optimus 3D le deve inevitabilmente ricevere quando si passa ad esaminare l'ergonomia. Le dimensioni dell'LG Optimus 3D, infatti, penalizzeranno gli utenti dalle mani più minute, come il pubblico femminile, rendendo difficoltoso l'utilizzo del terminale con una sola mano. Al tempo stesso è da riconoscere che la finitura gommata della parte posteriore risulta oltre che pratica, ovvero resistente a micrograffi, anche utile per migliorare il "grip". Ultimo accenno non del tutto positivo lo si deve fare per quanto riguarda il peso. I 168 grammi dell'LG Optimus 3D, infatti, rappresentano un valore superiore alla media e, pur non rendendo eccessivamente scomodo il trasporto, incidono negativamente sul quadro complessivo dell'ergonomia. Sottolineiamo che le dimensioni e il peso superiore alla media rappresentano il prezzo da pagare per utilizzare uno schermo 3D glasses-free che appare più complesso da realizzare rispetto ad un tradizionale display LCD.

 

Display

Veniamo al piatto forte dell'LG Optimus 3D, ovvero il display LCD da 4.3" che integra la tecnologia parallax-barrier per riprodurre le immagini, i video e i giochi in tre dimensioni. Iniziamo subito col dire che lo schermo mantiene quello che promette: con il materiale adatto si potrà apprezzare l'effetto 3D in maniera molto godibile. Ci sono però alcune sottolineature da fare: il terminale richiede un certo periodo di "training" per poter essere apprezzato al meglio. L'effetto 3D infatti è percepibile solo se si osserva lo schermo dal corretto angolo di visione (molto ristretto). Per trovare il "tuning" adatto consigliamo di ruotare lentamente il terminale in orizzontale, fino a sovrapporre i due bordi delle immagini (al contrario lo spostamento in verticale è ininfluente).

L'altro aspetto da tener presente è che la risoluzione da 800x480 pixel della modalità 2D deve per forza di cose essere ridotta per simulare l'effetto 3D. La tecnologia parallax barrier infatti indirizza metà pixel dello schermo a ciascun occhio. Di fatto avremo un display da 4.3" con risoluzione da 400x480 pixel in modalità 3D. L'effetto 3D ovviamente cattura l'attenzione dello spettatore ed attenua gli effetti della bassa risoluzione. Attualmente tali specifiche rappresentano il meglio che si possa ottenere, perchè l'eventuale maggiore risoluzione in 3D è al di là  di quella che gli attuali processori possono gestire.

Valutata la prestazione in 3D dello schermo, che ribadiamo è di ottimo livello, passiamo a considerare le qualità dello schermo in 2D. I colori appaiono molto naturali, un po' meno accesi di quelli del display dell'LG Optimus Dual, ma complessivamente corretti (soprattutto nei toni bianchi che appaiono piuttosto neutri). Il livello di contrasto è buono e la luminosità massima adeguata  per non compromettere la leggibilità in esterna.

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Nessun problema di leggibilità in esterna per il display dell'LG Optimus 3D

L'interfaccia tattile capacitiva non ha dimostrato particolari debolezze e nei nostri test ha riconosciuto correttamente sino a 10 tocchi in contemporanea. La risposta del touch è sempre pronta anche grazie alle qualità dell'hardware che l'assecondano.

 

Reattività

La potenza richiesta per gestire la complessa rete di dati necessari per la visualizzazione dei contenuti in 3D risulta utile anche durante lo svolgimento di attività più "ordinarie". L'LG Optimus 3D ricorre alla piattaforma dual-core OMAP 4430 di Texas Instruments che è articolata nella doppia CPU da 1 GHZ che si somma alla memoria RAM da 512 MB e alla GPU PowerVR 540. Il quantitativo di RAM che a prima vista può apparire inferiore alla media degli smartphone dual-core non deve impensierire eccessivamente l'utente dato che OMAP 4430 utilizza un doppio canale  e due banchi di memoria separati che determinano un indubbio beneficio sulle prestazioni complessive.

Il risultato finale dell'hardware utilizzato tratteggia il profilo di un terminale decisamente reattivo: i menu scorrono rapidamente, le applicazioni vengono avviate in pochi istanti e le prestazioni, anche con le applicazioni più impegnative come i giochi, sono sempre di alto livello. L'unica piccola pecca è rappresentata dall'interfaccia utente personalizzata da LG che non è fluida in ogni circostanza come le altre sezioni del sistema operativo. Si tratta in ogni caso di un aspetto che è facilmente risolvibile ricorrendo ad un launcher alternativo o, si spera, attendendo i prossimi aggiornamenti firmware che potranno migliorare ulteriormente le prestazioni.

Prima di passare all'analisi dei benchmark sottolineiamo che il sistema operativo utilizzato è Android 2.2 e che ulteriori margini di miglioramento sotto l'aspetto delle prestazioni potrebbero essere conseguiti con l'upgrade ad Android 2.3 Gingerebread.

I risultati dei benchmark sono di ottimo livello e collocano l'LG Optimus 3D a ridosso dell'attuale campione della categoria, ovvero il Samsung Galaxy S II. Dobbiamo registrare alcune incompatibilità con i benchmark che usiamo di solito legate evidentemente ad un supporto della piattaforma TI OMAP 4430 non del tutto ottimale (ad esempio, abbiamo dovuto ripiegare su Nenamark 1 piuttosto che su Nenamark 2 a causa del crash dell'applicazione in fase di lancio).

 

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In Quadrant l'LG Optimus 3D raggiunge oltre 2700 punti, mentre nel test Nenamark 1 riesce ad ottenere un frame rate prossimo ai 60 FPS

La gestione delle applicazioni in multitasking si svolge così come avviene sui migliori smartphone Android del mercato. Ancora una volta sottolineiamo che il vero impatto dell'architettura dual-core sulla gestione di più attività in multitasking potrà essere apprezzata pienamente solo quanto Google rilascerà un release di Android in grado di supportare in maniera nativa i processori dual-core. L'LG Optimus 3D è apparso pronto anche nella gestione dei sensori integrati che annoverano l'accelerometro e il sensore di prossimità.

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente dell'LG Optimus 3D ricorda molto da vicino quella già vista di recente con l'LG Optimus Dual. Si tratta di un'interfaccia con icone molto colorate e facilmente individuabili, non profondamente diversa da quella stock di Android ma con delle modifiche che la rendono più "personale" e graficamente curata. Rispetto alla versione vista sull'altro dual-core di casa LG sono stati rinnovati alcuni widget, come quello dedicato al meteo, e la schermata che consente di selezionare gli elementi da aggiungere alle sette home. Da menzionare il fatto che alcuni widget sono ora ridimensionabili ed è possibile selezionare differenti versioni dello stesso widget.

Una sezione nuova  è quella che è possibile lanciare immediatamente tramite il tasto 3D. Si tratta di una sezione tramite la quale si può familiarizzare da subito con il software dedicato al 3D ed appare molto immediata e funzionale.

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La schermata principale ricca di widget e collegamenti alle applicazioni. La schermata di blocco non differisce eccessivamente da quella già vista sull'altro dual-core di LG

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La schermata di selezione rapida di una delle sette schermate home e (a destra) la nuova schermata che permette di modificare le varie home aggiungendo widget, collegamenti, cartelle e sfondi

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Scorrendo verso il basso la barra delle notifiche, oltre a visualizzare le notifiche vere e proprie, si accede a cinque icone per l'attivazione rapida di Bluetooth, WIFI, GPS, Connessione dati e vibrazione. Il menu principale offre tre differenti modalità di visualizzazione (elenco, categoria e pagina)

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La sezione "3D" dell'interfaccia utente è l'unica sezione dell'OS a supportare la visualizzazione in 3D (la doppia schermata mostrata è tale proprio perchè lo screenshot è stato acquisito in modalità 3D).

 

Strumenti di input

L'LG Optimus 3D mette a disposizione dell'utente tre differenti layout della tastiera virtuale. Pur non raggiungendo lo stesso livello di completezza di funzioni di soluzioni di terze parti la tastiera di default è apparsa reattiva e indubbiamente funzionale per l'immissione rapida dei testi, tenuto conto anche della reattività del terminale, della bontà dell'interfaccia tattile e dell'ampia superficie del display.

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La tastiera in modalità QWERTY in portrait e il tastierino alfanumerico

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La tastiera QWERTY in landscape

L'LG Optimus 3D è dotato un una dotazione di pulsanti fisici  superiore alla media rispetto agli smartphone full-touch. Oltre ai consueti pulsanti per l'accensione/sblocco del terminale e al bilanciere del volume, troviamo un terzo tasto che apparentemente potrebbe essere scambiato per il pulsante dedicato alla fotocamera. In realtà si tratta del tasto "3D".

Tramite il tasto "3D" si può richiamare in qualsiasi momento la sezione che racchiude tutte le applicazioni dedicate al 3D, si può passare dalla modalità di acquisizione di foto e video in 2D a quella in 3D quando è attiva l'applicazione fotocamera ed infine si può passare dalla visualizzazione in 2D a quella in 3D delle foto in galleria.

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Il pulsante di accensione/sblocco e il bilanciere del volume

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Il tasto dedicato alla funzioni 3D

 

Connettività

La sezione connettività dell'LG Optimus 3D appare molto curata. LG ripropone, anche nel caso dell'LG Optimus 3D, la funzione On-Screen Phone che consente di ricevere le notifiche di SMS e chiamate ricevute, oltre a consentire il controllo di ogni aspetto dello smartphone tramite l'interfaccia utente del terminale che viene replicata sullo schermo del PC. La connessione può avvenire sia tramite cavo USB che con l'interfaccia Bluetooth.

Altra nota positiva viene poi dalla presenza del connettore HDMI che può essere utilizzato sin da subito per visualizzare tutto il contenuto dello smartphone su un monitor esterno grazie al cavo fornito in dotazione da LG. Non bisogna trascurare che la capacità dell'LG Optimus 3D di acquisire foto e video in 3D può essere sfruttata inviandole ad uno schermo 3D esterno proprio tramite la connessione HDMI.

Non mancano ovviamente le tradizionali feature di uno smartphone Android di fascia alta: WiFi, Hotspot WiFi, Bluetooth 3.0, possibilità di essere utilizzato come memoria di massa e di condivisione dei contenuti multimediali sfruttando il protocollo DLNA.

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La schermata dedicata alle connessioni wireless e quella di Smartshare, il software che consente la condivisione di Immagini, Video e Musica sfruttando la connessione DLNA

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Chi fosse alla ricerca di uno smartphone top di gamma in grado di effettuare ottime chiamate telefoniche a nostro avviso non dovrebbe guardare molto oltre l'LG Optimus 3D. LG merita i nostri complimenti per aver spezzato quella sorta di brutta tradizione che molti produttori seguono e che porta a trascurare la qualità audio degli smartphone top di gamma, come se fossero strumenti solo secondariamente progettati per effettuare chiamate telefoniche.

Se la ricezione non presta il fianco a critiche, è la qualità dell'audio che, finalmente, ci soddisfa pienamente: è assente qualsiasi rumore di fondo, la voce è chiara e ricca di corpo, il volume più che sufficiente per effettuare conversazioni in ambienti rumorosi. Queste caratteristiche, come è facile immaginare, rendono le conversazioni telefoniche molto piacevoli.  Altrettanto positivo è il giudizio dell'altoparlante esterno che per volume massimo e qualità si discosta dalla media raggiungendo i migliori esponenti della categoria.

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Il tastierino numerico del telefono e la scheda del contatto ricca di informazioni utili

La gestione di SMS ed e-mail non  riserva particolari sorprese ed utilizza applicazioni non dissimili da quelle native del sistema operativo Android. Gli SMS sono organizzati in conversazioni ed il client di Gmail consente di gestire agevolmente email in formato HTML e di ricevere la posta in modalità push.

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L'applicazione dedicata agli SMS ed il client di Gmail

 

Browser

La navigazione web è un terreno in cui l'LG Optimus 3D dimostra di trovarsi particolarmente a suo agio. LG ha ritoccato il browser standard di Android ed ha integrato una nuova barra collocata nella parte bassa dello schermo che racchiude i due tasti "avanti" e "indietro", il pulsante per richiamare la navigazione a schede, quello per aggiungere una nuova scheda ed infine l'ultimo tramite il quale si può accedere alle impostazioni del browser.
Tale barra da un lato migliora l'ergonomia rendendo l'attivazione delle funzioni più usate ancora più rapida, ma comporta due svantaggi: non può essere nascosta e sottrae in tal modo un po' di spazio alla pagina web e presenta qualche problema di compatibilità con gli elementi in Flash che tendono a sovrapporsi ad essa. Nulla di grave, anche perchè nell'Android Market non mancano browser di terze parti che migliorano ulteriormente la performance.

Per il resto le prestazioni dell'LG Optimus 3D sono di ottimo livello soprattutto nello svolgimento delle attività di zooming e panning della pagina. La fluidità dello scrolling non raggiunge quella degli attuali leader del settore (SGS II ed HTC Sensation) ma si avvicina di molto. Sarà interessante valutare di nuovo l'LG Optimus 3D non appena verrà rilasciato l'aggiornamento ad Android 2.3 Gingerbread.
In termini assoluti la prestazione resta in ogni caso da top di gamma qual è l'LG Optimus 3D.

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Il browser in modalità portrait con la nuova barra degli strumenti collocata nella parte bassa. Abbiamo registrato alcuni problemi di compatibilità tra la barra stessa ed alcuni elementi in Flash che tendono a sovrapporsi ad essa (ved screenshot a destra)

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Il browser in modalità landscape

 

Software preinstallato

Quando si passa ad esaminare la dotazione software dell'LG Optimus 3D non si può fare a meno di notare che LG ha scelto la strada giusta per tenere alto l'interesse dell'acquirente verso una delle feature più attraenti dello smartphone ovvero il 3D. Senza un supporto software adeguato la novità del 3D sarebbe presto "evaporata" lasciando l'utente in possesso di un gadget tecnologico dall'hardware performante, ma quasi del tutto inutile.

La sezione "Applicazioni 3D" dimostra sin da subito che tale rischio per fortuna non sussiste. LG è stata particolarmente "generosa" ed ha incluso 3 giochi di Gameloft in versione completa ed ovviamente in 3D, una simpatica applicazione, Gulliver's Travels che rappresenta un ulteriore modo per familiarizzare con lo schermo tridimensionale dello smartphone ed una discreta quantità di video in 3D. Le novità però non si arrestano qui e continuano con l'accesso diretto al canale 3D di YouTube, che rappresenta una fonte altrettanto ricca di filmati in 3D, e le applicazioni di galleria e fotocamera riprogettate per sfruttare al meglio le nuove funzioni 3D.

Le restanti applicazioni preinstallate dedicate al più tradizionale settore 2D comprendono oltre alle Gapps un discreto numero di applicazioni che migliorano ulteriormente l'esperienza d'uso come Polaris Office, dedicata alla visualizzazione e all'editing di documenti office, e l'applicazione per il fotoritocco delle foto.

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Le applicazioni dedicate al 3D occupano una cospicua porzione del software preinstallato.

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Tre giochi preinstallati in 3D: N.O.V.A., Asphalt 6 Adrenaline e Let's Golf 2 (ed un quarto, Archercraft, scaricabile da LG World) rappresentano un ottimo biglietto da visita per iniziare a familiarizzare con lo schermo 3D glasses-free dell'LG Optimus 3D. Gulliver's Travel è una sorta di libro illustrato in 3D dedicato alle avventure del personaggio di Jonathan Swift.

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La galleria immagini e video a prima vista non si discosta da quella standard di Android, ma è sufficiente aprire una cartella per rendersi conto di un'importante differenza: le foto e i video scattati in 3D sono immediatamente individuabili grazie al logo "3D" collocato nell'angolo in basso a destra della miniatura.

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Aprendo una foto in 3D si possono notare nella parte bassa dello schermo due pulsanti "profondità 3D" che consente di regolare l'intensità dell'effetto e il tasto 3D che consente di passare dalla visualizzazione 2D a quella 3D e viceversa. Sempre dedicata alle foto è l'applicazione che consente di effettuare alcune semplici operazioni di photo editing.

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Nella sezione "Video" LG ha preinstallato un discreto quantitativo di filmati idonei a dimostrare le potenzialità dello schermo 3D. Il canale 3D di YouTube rappresenta poi un'ulteriore risorsa utile per visualizzare e condividere video in 3D

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Il player musicale e il registratore di note vocali

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L'applicazione dedicata al meteo e il client per gestire il proprio account di Facebook

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Le notizie sull'attualità e sulle quotazioni azionarie sono fornite da Yahoo con due applicazioni separate

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La suite Polaris Office e Richnote

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Non manca un task manager e l'applicazione che consente di condividere i contenuti multimediali nella rete domestica sfruttando il protocollo DLNA

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LG ha scelto di non lasciare "allo sbando" l'utente alle prese con il ricco catalogo di applicazioni dell'Android Market e con "App Advisor" ha effettuato una selezione dei migliori software presenti nello store ufficiale. Altra applicazione che va nella stessa direzione è "LG World" che consente di scaricare contenuti esclusivi riservati agli utenti LG (proprio da LG World si può scaricare il quarto gioco in 3D: Archercraft)

 

Fotocamera

La fotocamera stereoscopica dell'LG Optimus 3D è indubbiamente in grado di suscitare un certo interesse in virtù delle caratteristiche uniche nell'attuale panorama dei dispositivi mobili. La fotocamera è dotata di un doppio obiettivo e di un sensore da 5MP. Non manca la presenza dell'autofocus e del flash a LED. 

Il software di gestione della fotocamera è abbastanza completo e consente ovviamente di passare dalla modalità di acquisizione di foto e immagini in 2D a quella in 3D. La risoluzione di 5MP viene sfruttata solo in modalità 2D, mentre le foto in 3D possono avere una dimensione massima di 3MP. Analoghi limiti valgono nel caso dei video: quelli in 2D possono essere acquisti in 1080p, mentre quando si passa alla registrazione in 3D la risoluzione si abbassa a 1280x720 pixel.

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Il mirino della fotocamera integra un pulsante per passare rapidamente dalla modalità 2D a quella 3D

Le prestazioni in modalità 2D sono quelle tipiche di un sensore di fascia media: il contrasto e la saturazione dei colori, anche in presenza di situazioni di luce ottimale, sono un po' sottotono, ma nel complesso la prestazione appare dignitosa. Il livello di dettaglio è in parte condizionato dall'algoritmo di gestione del rumore digitale che in alcune circostanze appare sin troppo aggressivo donando agli scatti il tipico effetto "acquerello" visibile soprattutto nelle foto effettuate in notturna ed in interni. L'effetto positivo è che il rumore, anche nelle situazioni di luce più difficili da gestire, è sempre molto contenuto.

Buoni gli scatti macro, che riescono a sfruttare al meglio le caratteristiche della fotocamera a partire dalla distanza minima di messa a fuoco veramente ridotta.

L'esposimetro è risultato un po' pigro nel registrare le differenze di luce e poco graduale, con una  tendenza a sovraesporre le parti più illuminate della scena. Nella media le prestazioni dell'autofocus.

In modalità 3D non possiamo fare a meno di notare come l'effetto sia molto efficace se si sceglie la giusta inquadratura (è consigliabile scegliere una scena che già di per sè è articolata su diversi piani prospettici). Uno pseudo effetto 3D può essere applicato anche agli scatti effettuati in 2D, anche se è comprensibile che la resa non è così efficace come quella delle foto acquisite nativamente in 3D.

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Foto in esterno

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Foto in interno

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Foto macro

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Foto notturna

Per quanto riguarda i video l'LG Optimus 3D riconferma la tendenza già emersa esaminando la prestazione con le foto: qualità sufficiente in modalità 2D, efficaci e godibili le registrazioni in 3D. Durante la registrazione entra in azione il meccanismo autofocus in continuo che solleva l'utente dall'onere della scelta del punto di messa  a fuoco. La prestazione sul campo non ha prestato il fianco a critiche e l'autofocus si è dimostrato sempre pronto a cambiare piano di fuoco a seconda dell'inquadratura.


Prova registrazione video in 2D a 1080p


Prova registrazione video in 3D

 

GPS

L'LG Optimus 3D ci ha fatto attendere un po' più della media durante la prova del fix a freddo. All'interno del centro abitato il fix a freddo ha tardato ad arrivare ed ha avuto luogo solo quando ci siamo spostati dalla nostra consueta posizione a ridosso di alcuni edifici. Dopo aver effettuato il fix il numero di satelliti agganciati è stato pari a 5 sugli 8 visibili.

Dopo l'avvio un po' pigro abbiamo continuato a saggiare le prestazioni del ricevitore utilizzando l'LG Optimus 3D come navigatore con il software preinstallato "Google Navigatore". Il test è stato portato a termine senza difficoltà e l'LG Optimus 3D non ha avuto alcuna incertezza nel segnalarci la rotta, a dimostrazione del fatto che una volta agganciati i satelliti la connessione si mantiene ben salda durante il percorso.

Non abbiamo trovato particolari soluzioni software preinstallate dedicate alla navigazione GPS, ma abbiamo avuto modo di constatare ancora una volta che Google Navigatore svolge adeguatamente il suo lavoro anche con l'LG Optimus 3D.

lg optimus 3dlg optimus 3d
Dopo una partenza un po'' pigra l'LG Optimus 3D aggancia 5 satelliti degli 8 visibili ed è pronto a portarci a destinazione.

 

Autonomia

La batteria integrata nell'LG Optimus 3D ha un valore nominale pari a 1500 mAh. Nonostante la buona capacità della batteria l'LG Optimus 3D chiede all'utente un utilizzo abbastanza parsimonioso delle feature che lo caratterizzano, a partire dallo schermo 3D, per tagliare il traguardo di fine giornata. Le applicazioni dedicate al 3D sono in grado di scaricare la batteria in tempi rapidi e l'utente deve esserne consapevole che, per ottenere un'autonomia accettabile, dovrà dedicarsi alle opportune ottimizzazioni dei consumi. 

lg optimus 3d
La batteria dell'LG Optimus 3D ha una capacità adeguata, ma l'attivazione della modalità 3D del display è in grado di svuotarla rapidamente. Un po' di economia è necessaria per arrivare a fine giornata.

 

Conclusioni

LG per la seconda volta nel 2011 arriva per prima sul mercato con un prodotto innovativo. Dopo il Dual commercializzato all'inizio dell'anno, la casa coreana riprova a tracciare una nuova tendenza nel mercato smartphone introducendo per la prima volta un dispositivo votato al 3D.

Dobbiamo ammettere che sin dalle prime battute iniziali il complessivo "ecosistema" del 3D che ruota attorno allo smartphone ci è sembrato molto promettente: ai giochi in 3D iniziali se ne sommeranno a breve degli altri, il canale di YouTube 3D è un buon modo per condividere i propri video in 3D, l'effetto 3D stesso, così come visualizzato sullo schermo dello smartphone, è piacevole a patto di assumerlo a piccole dosi per preservare sia la vista, sia la durata della batteria.

La domanda che forse in molti si pongono riguarda la possibilità di prendere ugualmente in considerazione l'LG Optimus 3D anche se non si prova una particolare attrazione per il mondo del 3D. La nostra risposta è positiva considerato che l'LG Optimus 3D si è dimostrato non solo un terminale innovativo per i motivi sopra elencati ma anche uno smartphone Android molto performante, realizzato con i criteri tipici di un top di gamma. Il 3D potrà rappresentare un gradevole extra senza costituire il principale motivo dell'acquisto dello smartphone.

L'LG Optimus 3D oltre a non manifestare alcun tipo di sbavatura nella costruzione o difetti di gioventù legati all'hardware, è apparso molto reattivo grazie alla piattaforma dual-core TI OMAP 4430. Il terminale  poi, come emerso nella recensione, non trascura aspetti basilari  per un dispositivo top di gamma a partire dalla qualità del comparato telefonico superiore alla media.

LG Optimus 3D è, per concludere, un terminale che fa già pensare al futuro: al futuro remoto del 3D in ambito mobile del quale ha gettato le basi e a quello prossimo che ci auguriamo sarà caratterizzato dall'arrivo tempestivo dell'aggiornamento ad Android 2.3 che potrebbe migliorare ulteriormente il livello di performance.

Passando alle categorie di utenti a cui consigliamo l'LG Optimus 3D, non possiamo non citare coloro che sono alla continua ricerca dei dispositivi più innovativi o sono semplicemente incuriositi dal fenomeno 3D. A tale categoria si somma poi quella formata dagli utenti più esigenti che prediligono un solido smartphone Android dual-core costruito in maniera impeccabile.

 

Pregi

  • Reattività
  • Costruzione da top di gamma
  • Schermo 3D glasses-free
  • Fotocamera stereoscopica
  • Qualità della conversazione telefonica e del vivavoce
  • Uscita HDMI con cavo in dotazione

 

Difetti

  • Dimensioni e peso superiori alla media
  • Autonomia ridotta sfruttando lo schermo 3D
  • GPS a volte "pigro" nel fix a freddo

 

Voto di AgeMobile: 8

  • Costruzione: 8.2
  • Display: 8.3
  • Prestazioni: 8.3
  • Ergonomia: 7,3
  • Connettività: 8.7
  • Multimedia: 8.3
  • Fotocamera: 7.2
  • Autonomia: 7.5
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: Samsung Galaxy S II

samsung galaxy s ii

Il Samsung Galaxy S II si candida al titolo di miglior smartphone del 2011. Un lungo periodo di test ci ha aiutato a comprendere se il nuovo top di gamma di Samsung ha le carte in regola per conquistare l'ambizioso riconoscimento.

Il Samsung Galaxy S II, come suggerisce il nome stesso, è la naturale evoluzione del Samsung Galaxy S che, poco più di un anno fa, aveva iniziato a ridefinire le gerarchie nell'ambito degli smartphone Android grazie all'ottimo hardware caratterizzato dal display Super AMOLED di produzione Samsung e al processore Hummingbird che aveva molto in comune con l'A4 di Apple.

Un anno dopo il Samsung Galaxy S II migliora ogni comparto hardware del precedente modello. Il display è passato dai 4" ai 4.3" pollici, il Super AMOLED ha fatto spazio al Super AMOLED Plus, il processore Hummingbird da 1 GHz è stato sostituito dal dual-core Exynos da 1.2 GHz e la RAM è stata raddoppiata passando da 512MB a 1GB. Già dall'elenco delle principali differenze tra il vecchio e il nuovo modello si può intuire che il Samsung Galaxy S II ambisce a puntare in alto puntando ad insidiare il concorrente per antonomasia, l'iPhone di Apple.

Se basterà aver potenziato ogni aspetto del Samsung Galaxy S per imporsi con forza nel mercato degli smartphone lo scopriremo nel corso della nostra recensione. Prima di iniziare sottolineiamo che il modello da noi provato è un esemplare regolarmente in commercio, provato con l'ultimo firmware disponibile nel momento in cui scriviamo, ovvero il KE7.

 

Immagini:

samsung galaxy s iisamsung galaxy s ii
Il look del Samsung Galaxy S II ricorda molto da vicino il primo Samsung Galaxy S anche se le dimensioni sono diventate ancora più "importanti" considerata l'integrazione del display da 4.3". Le linee sono abbastanza squadrate e il design si può definire "funzionale" piuttosto che particolarmente sofisticato. Nella parte alta del frontale troviamo la fotocamera frontale da 2MP (un valore superiore alla media) l'altoparlante e il sensore di luminosità.

samsung galaxy s iisamsung galaxy s ii
Collocato al centro della parte inferiore del frontale troviamo l'unico pulsante fisico, già visto nel primo Galaxy S, che consente di richiamare la home. A sinistra e a destra di tale pulsante, si trovano altri due pulsanti capacitivi: "menu" e "indietro". ll consueto tasto "ricerca" degli smartphone Android manca, ma è sufficiente una pressione prolungata del tasto menu per ottenere il medesimo risultato. A differenza del primo Samsung Galaxy S la serigrafia dei tasti a sfioramento appare visibile solo quando viene attivata la retroilluminazione e tale circostanza rende ancora più pulita l'estetica del frontale.

Nella confezione troviamo il caricabatterie, il cavo dati, gli auricolari e la manualistica. Manca un cavo USB-OTG che, considerate le capacità del Samsung Galaxy S II di leggere penne USB ed altre periferiche che adottano tale standard, sarebbe stato gradito. Manca anche una scheda di memoria esterna, ma ciò non rappresenta una grave pecca considerato che la memoria on-board è pari a 16GB.

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Il lato destro ospita esclusivamente il pulsante di accensione. Lungo il lato sinistro troviamo il bilanciere del volume.

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Sul bordo superiore è collocato il jack per le cuffie che adotta lo standard da 3.5mm, mentre in quello inferiore il connettore miniUSB per il collegamento al caricabatterie e al cavo dati.

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Il retro del Samsung Galaxy S II è probabilmente l'elemento più caratteristico del dispositivo. La superficie zigrinata della cover in plastica dona un look elegante al dispositivo, senza far venir meno gli aspetti della praticità d'uso. Altro aspetto che cattura l'attenzione è la fotocamera di 8 megapixel assistita da un flash a LED. Nella parte bassa del retro è collocato l'altoparlante esterno.

samsung galaxy s ii
Per accedere al vano batteria è necessario rimuovere la cover in plastica che non manca di colpire per il suo spessore veramente contenuto e che, a prima vista, potrebbe far dubitare sulla sua resistenza. Un uso prolungato del dispositivo smentisce i timori iniziali, anche se chi è solito cambiare spesso SIM o chi utilizza una seconda batteria dovrebbe prestare particolare attenzione in fase di rimozione della cover posteriore.

 

Scheda Tecnica 

Potete visionare la scheda tecnica del Samsung Galaxy S II a questo link.

 

Utilizzo:

Costruzione

Il Samsung Galaxy S II è realizzato esclusivamente con materiali plastici, fatta eccezione per il vetro del display. Tale soluzione ha consentito di mantenere contenuto il peso che si colloca ai vertici della categoria con un valore pari a 108.8 grammi. Il senso di solidità non manca. Rispetto al primo Galaxy S, anch'esso realizzato in materiali plastici, l'affinamento è evidente. Mentre la cover posteriore del Samsung Galaxy S era formata da un unico pezzo che "avvolgevea" lo smartphone, nel Samsung Galaxy S II il sottile sportellino del vano batteria si incastra in una scocca realizzata in plastica di buona qualità, scongiurando l'insorgere di scricchiolii.

L'aspetto della costruzione, tuttavia, presenta anche qualche nota negativa. L'obiettivo di Samsung è stato quello di contenere al massimo gli ingombri e tale risultato è stato ottenuto anche grazie all'integrazione dello schermo Super AMOLED Plus che ha uno spessore particolarmente ridotto. L'incoveniente insito nell'aver scelto di realizzare una scocca così sottile è legato alla quantità di calore prodotto. In taluni frangenti, anche se non si verificano fenomeni di surriscaldamento tal da pregiudicare il funzionamento, la produzione di calore arreca all'utente un certo fastidio nel maneggiare il dispositivo, che concentra in alcuni punti dello schermo e nell'anello che circonda la fotocamera la maggior parte del calore prodotto dalla componentistica interna. (per ulteriori approfondimenti a riguardo vi rimandiamo a questo articolo)

samsung galaxy s ii
Benchè realizzato con materiali plastici il dispositivo offre ugualmente una solidità da top di gamma

Per quanto riguarda gli aspetti relativi all'ergonomia, dobbiamo sottolineare che ci troviamo in presenza di un terminale dalle dimensioni superiori alla norma. La manegevolezza del terminale trae vantaggio dallo spessore e dal peso molto contenuto. Chi ha mani non troppo grandi, come il pubblico femminile, potrebbe trovarsi un po' in difficoltà in caso di utilizzo con una sola mano, considerata la larghezza e l'altezza del terminale. La particolare finitura zigrinata della cover posteriore rende gradevole al tatto lo smartphone, assicura un buon grip ed è refrattaria alle ditate. Nonostante le dimensioni superiori alla norma la trasportabilità non è mai compromessa proprio in virtù dello spessore inferiore al centimetro.

 

Display

Il display Super AMOLED Plus da 4.3" ha conservato l'originale risoluzione da 800x480 pixel del primo modello anche se la nuova tecnologia di cui è dotato migliora la definizione delle immagini ricorrendo ad una più fitta rete di subpixel. La tecnologia AMOLED poi riconferma le sue qualità che si sostanziano in un livello dei neri dalla profondità sconosciuta agli schermi LCD, in una saturazione dei colori da record e in un angolo di visione che mantiene inalterati i colori anche osservando il display fuori asse. Chi non ha apprezzato il particolare tratto cromatico dei display AMOLED deve essere consapevole che il Samsung Galaxy S II offre tre differenti preset, uno dei quali, la modalità teatro, desatura i colori riportandoli a livelli molto simili a quelli degli schermi Super AMOLED.

Una nota negativa i nostri sample la devono purtroppo ottenere per quanto riguarda l'ormai noto difetto della dominante gialla del lato sinistro del display. Sgombriamo subito il campo da un equivoco: non si tratta di un difetto in grado di pregiudicare l'uso quotidiano del dispositivo e la percezione del difetto come tale varia da utente ad utente. Resta il fatto che l'alone, maggiormente visibile sugli sfondi grigio chiaro, è un difetto che non ci saremmo aspettati di trovare su uno smartphone top di gamma quale è il Samsung Galaxy S II. A colpirci negativamente è anche l'alta percentuale di sample affetti dal problema (ne abbiamo provati in tutto cinque, per poi arrenderci all'evidenza che, seppur con diversa intensità, il problema era presente su tutti).

La visibilità in esterna dello schermo Super AMOLED resta buona e la leggibilità non è mai del tutto compromessa.

samsung galaxy s ii
Lo schermo del Samsung Galaxy S II in esterna conserva una buona leggibilità

L'interfaccia tattile è di tipo capacitivo e nei nostri test ha riconosciuto sino a 10 tocchi contemporaneamente. A colpire è soprattutto la sensibilità e la reattività da primato. E' sufficiente sfiorare leggermente il display per attivare le opzioni corrispondenti. Il merito oltre all'interfaccia tattile va all'ottimizzazione software e alla potenza dell'hardware. Tali caratteristiche rendono il controllo dell'interfaccia utente non solo pratica, ma anche molto gradevole.

 

Reattività

Quando si passa ad esaminare le prestazioni  velocistiche pure ci si rende conto di trovarsi di fronte ad un vero fuoriclasse. Senza timore di essere smentiti possiamo affermare che, al momento, il Samsung Galaxy S II innalza il livello di performance velocistiche degli smartphone Android presenti sul mercato ad un valore che sembra impossibile eguagliare dalla concorrenza. Tralasciamo i miglioramenti che si possono apportare con le ROM custom, ma tra i dispositivi Android con ROM stock, il Samsung Galaxy S II è attualmente quello più reattivo e performante. Uno dei difetti lamentato da molti utenti che passano ad Android provenendo da altre piattaforme più "chiuse", ma al tempo stesso più ottimizzate, ovvero l'esistenza di lag e ritardi nella risposta dell'interfaccia utente, con il Samsung Galaxy S II è solo un ricordo del passato.

La potenza del processore Exynons si avverte in ogni circostanza: dal semplice utilizzo dell'interfaccia TouchWiz, al lancio delle applicazioni più complesse, per giungere alle prestazioni del browser web, anch'esse ineguagliate dagli altri dual-core che abbiamo provato sino ad ora. Merito della prestazione da vero top di gamma va oltre che alla bontà dell'hardware all'altrettanto convincente ottimizzazione del software. Samsung ha adattato alla perfezione il sistema operativo Android al suo Exynos, avendo il non trascurabile vantaggio rispetto ad altri produttori di avere tutti gli "ingredienti" in casa.

Per gli appassionati di benchmark facciamo solo notare che il Samsung Galaxy S II si preoccupa di ribadire sin da subito qual è il suo valore. I risultati che abbiamo registrato con i nostri consueti benchmark staccano di netto tutti gli smartphone  sino ad ora provati e lo fanno "brutalmente", ovvero con un gap che è difficile immaginare di colmare a breve.

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I risultati del benchmark sono decisamente eloquenti. In Quadrant si superano i 3600 punti, mentre nel difficile test grafico Nenamark 2 lo smartphone riesce a portare a casa una prestazione notevole con frame rate medio di 44.6 fotogrammi al secondo (risultato sino ad ora ineguagliato dagli altri smartphone dual-core)

Il sistema operativo Android non ha mai avuto particolari problemi a gestire più task contemporaneamente. Non è necessario un processore dual-core per gestire tali operazioni, ma indubbiamente la presenza di un performante processore dual-core da 1.2 GHz unitamente ad una generosa dotazione di memoria RAM, aiuta non poco nello svolgimento di più operazioni contemporaneamente, non fosse altro che per l'estrema rapidità con cui si passa da un'applicazione all'altra. I reali benefici della struttura bi-processore probabilmente saranno effettivamente percepibili con il rilascio delle future release di Android che supporteranno tale architettura in maniera nativa (Ice Cream Sandwich in primis).

La reattività del sistema si percepisce anche nella gestione dei sensori integrati (accelerometro e giroscopio). I sensori nel Samsung Galaxy S II sono stati utilizzati anche per l'integrazione di gestures che rendono il controllo dell'interfaccia utente più gradevole.

 

Interfaccia utente

Samsung con il Galaxy S II ha rinnovato la tradizionale interfaccia utente TouchWiz portandola alla versione 4.0. Alcune caratteristiche di base, come lo stile dei font e degli elementi grafici particolarmente colorato e per certi versi adatto all'utenza più giovane attratta da icone sgargianti sono rimasti inalterati, ma la vera novità è da individuare nelle migliorate prestazioni velocistiche. I lag e gli impuntamenti delle prime ROM del Samsung Galaxy S, dotato della precedente versione dell'interfaccia TouchWiz, sono inesistenti e la UI scorre più fluida che mai anche popolandola con numerosi widget.

Tra le novità della TouchWiz 4.0 segnaliamo anche la presenza di una nuova serie di widget ridimensionabili, un nuovo layout per la schermata delle modifiche all'interfaccia, la possibilità di controllarla anche tramite l'input vocale e l'integrazione delle gestures per attivare particolari funzioni del sistema operativo.

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La schermata principale e quella di sblocco

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La home è articolata in sette schermate che possono essere selezionate tramite con uno zoom-out

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La barra delle notifiche e il menu principale che può essere riorganizzato e visualizzato selezionando la schermata desiderata tramite uno zoom-out

L'interfaccia utente TouchWiz 4.0, al di là delle prestazioni velocistiche impeccabili, si rivolge a chi non ama eccessive personalizzazioni del sistema operativo Android, offrendo, stile grafico a parte, un'esperienza d'uso molto simile a quella offerta da una distribuzione stock di Android. Ci troviamo di fronte, in altri termini, ad un approccio diametralmente opposto a quello offerto da produttori come HTC che si dedicano ad una profonda personalizzazione dell'interfaccia utente. Non c'è un approccio migliore di un altro, la scelta ricade sull'utente finale a seconda dei suoi gusti e delle sue esigenze personali.

 

Strumenti di input

Il Samsung Galaxy S II può essere controllato comodamente sia grazie al touch-screen e all'ampio schermo, sia grazie all'input vocale. Dobbiamo sottolineare che proprio questo aspetto, se già presente negli altri smartphone Android, con il Galaxy S II è stato ulteriormente migliorato e consente non solo di dettare testi, ma di attivare anche molte funzioni dello smartphone. Nell'utilizzo reale il meccanismo di riconoscimento vocale è risultato molto efficiente.

Per quanto riguarda l'input tramite touch-screen sottolineiamo che sia la reattività del sistema operativo, sia l'ampia superficie a disposizione, consentono di raggiungere velocità di inserimento dei testi molto elevate. Samsung, come tradizione, ha affiancato alla consueta tastiera QWERTY anche quella basata su Swype, liberamente selezionabile dall'utente.

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La tastiera QWERTY in portrait e il metodo di input alternativo basato su Swype

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La tastiera QWERTY in landscape

I pulsanti fisici presenti nel Samsung Galaxy S II si riducono al bilanciere del volume, al tasto di accensione e al pulsante home. Manca un tasto dedicato alla fotocamera, ma questa tendenza è ormai sempre più diffusa anche tra gli smartphone di fascia alta che tendono a privilegiare spesse volte il design a scapito della praticità d'uso. I pulsanti fisici sono integrati in maniera molto discreta nella scocca del Samsung Galaxy S II e non ne alterano l'estetica.

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Il bilanciere del volume e il pulsante di accensione

 

Connettività

Nella sezione connettività il Samunsg Galaxy S II brilla particolarmente grazie a soluzioni tecniche innovative. Citiamo in primo luogo la connettività WiFi Direct, ancora poco diffusa ma già presente nello smartphone, che offre la possibilità di scambiare dati ad alta velocità tra i dispositivi compatibili. Non è da trascurare nemmeno la presenza del connettore microUSB MHL che consente non solo la ricarica e il trasferimento dei dati ma anche del flusso video in HD.

Continuiamo ad esplorare le potenzialità del Samsung Galaxy S II con altre due feature di rilievo: l'USB OTG, che permette tramite apposito cavo di collegare periferiche USB a partire dalle unità di archiviazione di massa (chiavette USB, etc,) e alla possibilità di interfacciarsi con il software di gestione dello smartphone, Kies, tramite WiFi. Sottolienamo che in dotazione non troviamo nè un connettore USB MHL (assenza comprensibile considerato il costo non trascurabile), nè un adattatore USB-OTG (assenza un po' meno comprensibile, visto che il cavetto costa pochi euro).

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Il pannello connessioni è decisamente ricco di opzioni e feature anche abbastanza innovative come la connessione con WiFi direct. Molto comoda la possibilità di gestire lo smartphone tramite Kies

Non mancano ovviamente le funzioni tipiche di uno smartphone Android di fascia alta a partire dalla possibilità di essere utilizzato come un hot-spot WiFi e la presenza dell'interfaccia Bluetooth 3.0.

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Nel nostro periodo di test non abbiamo constatato particolari problemi di ricezione, salvo alcuni sporadici episodi in cui il Samsung Galaxy S II non è stato in grado di gestire rapidamente lo switch tra le reti 2G e 3G (siamo soliti passare in roaming su rete TIM quando il segnale di 3 viene meno). La qualità della conversazione telefonica è di buon livello, il volume è adeguato e la voce viene percepita chiaramente sia da noi che dal nostro interlocutore. L'unica piccola pecca si sostanzia nella presenza di un po' di rumore di fondo percepibile quando la chiamata avviene in ambienti particolarmente silenziosi. Nell'utilizzo quotidiano, salvo non ci si soffermi appositamente per individuare la presenza del rumore, tale elemento non inficia eccessivamente la godibilità delle conversazioni telefoniche. Buona anche la prestazione dell'altoparlante esterno che offre un volume sonoro adeguato all'ascolto dell'audio in vivavoce.

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Il tastierino telefonico ed il registro della chiamate ricevute

Le applicazioni dedicate agli SMS ed alla posta elettronica sfruttano adeguatamente le possibilità offerte dall'ampio schermo da 4.3" offrendo un nuovo layout in modalità landscape che consente di visualizzare contemporaneamente l'elenco dei messaggi e la singola conversazione o mail. Tale visualizzazione, per quanto interessante ed utile avrebbe tratto ancora più giovamento in presenza di una risoluzione del display ancor più elevata. Gli utenti che dovessero trovarla poco adatta alle proprie esigenze potranno in ogni caso disattivarla dal menu interno dell'applicazione.

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Gli SMS organizzati in conversazione rirpropongono un look colorato e "fumettoso". Il client per la gestione della posta eletttronica non fa fatica a gestire gli allegati email più complessi

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In modallità landscape è possibile attivare un modalità di visualizzazione dei messaggi e delle email che sfrutta l'ampia superfice dello schermo

 

Browser

La navigazione internet è un altro settore in cui il Samsung Galaxy S II fissa nuovi record. E' difficile mettere in difficoltà lo smartphone anche lanciando i siti web più complessi e lasciando sempre attivata la visualizzazione dei contenuti in Flash. I tempi di caricamento sono molto rapidi, lo scrolling delle pagine fa sfoggio di una fluidità sino ad ora ineguagliata da altri smartphone concorrenti e  le operazioni di zoom della pagina vengono portate a termine in pochi istanti.

L'aspetto che colpisce maggiormente chi ha già utilizzato altri smartphone Android è la capacità di gestire i contenuti in Flash. Per mettere alla frusta lo smartphone abbiamo anche provato ad attivare lo streaming dei contenuti video in 1080p di YouTube, constatando che il Samsung Galaxy S II riesce a portare a termine con facilità l'operazione.

Il browser nativo presenta anche alcune piccole pecche. In primo luogo non è possibile attivare la modalità di navigazione desktop e quindi in presenza di alcuni siti come "Repubblica.it" si verrà dirottati sulla versione per dispositivi mobili. In secondo luogo manca  un meccanismo di riadatttamento del testo a qualsiasi livello di zoom della pagina (si possono scegliere esclusivamente tre livelli predeterminati dello zoom attivabili con il doppio tap sul paragrafo):

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Il browser in modalità portrait e la schermata di navigazione a schede

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Il browser in landscape

 

Software preinstallato

Il Samsung Galaxy S II si presenta all'utente con una discreta quantità di software preinstallato. Samsun propone quattro "hub" differenti dedicati a ciascun settore di attività: giochi, musica, lettura e social network. Tra i software esclusivi menzioniamo anche le due applicazioni per effettuare operazioni di fotoritocco sulle immagini (Photo Editor) e l'editing dei video (Video Maker). Dedicata alle attività propriamente office è poi l'ottima suite Polaris Office che sta prendendo sempre più piede nel mondo Android perchè oltre ad essere molto ricca di funzioni, consente non solo la visualizzazione, ma anche l'editing dei documenti in formato Word, Excel e Powerpoint.

Non mancano ovviamente quelli che sono le applicazioni native del sistema operativo Android a partire dall'Android Market e dalle altre Gapps come Gmail, Google Maps, Google Navigatore, Latitude e Google Talk.

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I primi due "hub" sono dedicati ai videogiochi e alla musica e propongono l'acquisto di contenuti forniti rispettivamente da Gameloft e 7digital

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Gli altri due "hub" sono dedicati agli e-book e alle riviste digitali di Kobo e Zinio. Ci è piaciuto particolarmente l'ultimo hub dedicato alla gestione dei social network e dei client di messaggistica istantanea. In un'unica sezione dell'OS si possono configurare e gestire i propri account di Facebook, Twitter, Windows Live Messenger, etc. L'unico rimpianto è quello di non poterli consultare anche tramite widget da collocare in home.

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Il player musicale e la galleria immagini e video, che non si discosta da quella standard di Android

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La gestione dei contenuti multimediali presenti nello smartphone prosegue con il software di fotoritocco e quello che consente di condividere all'interno della rete domestica video, immagini e file audio sfruttando il protocollo DLNA

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Non manca la possibilità di compiere operazioni di editing dei video contenuti nello smartphone grazie ad un editor che contiene l'indispensabile per effettuare il montaggio (strumenti di taglio ed applicazione di effetti di transizione e titoli)

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La parte multimediale del Samsung Galaxy S II appare particolarmente curata: Samsung Movies offre all'utente la possibilità di acquistare o noleggiare diversi film, mentre il ricevitore radio FM integrato può essere sfruttato tramite un software appositamente realizzato

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Non mananco le applicazioni dedicate alla produttività personale, come i comandi vocali basati sui servizi offerti da Vlingo o il registratore di note vocali

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Per tenere traccia dei propri impegni si può utilizzare il collaudato calendario di Google, oppure il software realizzato da Samsung che consente di tenere un vero e proprio diario virtuale al quale si potrà aggiungere testo e contenuti multimediali per descrivere gli eventi

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Per gestire la generosa dotazione di memoria RAM a disposizione si può utilizzare il task manager integrato nel sistema operativo, mentre per esplorare il contenuto della memoria integrata o quello dell scheda SD esterna il file manager fornito in dotazione

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Polaris Office è la suite dedicata alla visualizzazione e alla creazione di documenti in formato Word, Excel e Powerpoint

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Le possibilità di espansione del sistema operativo sono assicurate sia dall'ormai collaudato e ricco Android Market, sia da Samsung Apps che fornisce una selezione dei migliori software presenti nel market ufficiale oltre ad alcuni software esclusivi per i possessori del Samsung Galaxy S II

 

Fotocamera

Il modulo fotografico integrato nel Samsung Galaxy S II utilizza un sensore da 8MP assistito da flash a LED ed autofocus. Si tratta, quindi, di un modello di fascia alta che conferma tale natura non appena si inizia a familiarizzare con il ricco menu del software di gestione che comprende opzioni particolarmente sofisticate come, ad esempio, le differenti modalità di lettura della luce (calibrata al centro, spot e matrice) così come diverse modalità scena preimpostate adatte a chi non vuol impiegare molto tempo a gestire in manuale i vari parametri che determinano la qualità di immagine.

Tra le feature da segnalare figuara la possibilità di aumentare la sensibilità alla luce sino ad 800 ISO mantenendo una buona fruibilità delle immagini a conferma del fatto che sotto l'obiettivo si trova un sensore di qualità. Non manca la modalità macro, attivabile in caso di riprese ravvicinate, la possibilità di effettuare il geotag delle foto e molteplici possibilità di intervento in post-produzione applicando vari effetti alle immagini.

La fotocamera può acquisire foto alla risoluzione massima di 8 MP utilizzando il formato 4:3 oppure a 6.5 MP se si sceglie quello 16:9 (sostanzialmente il software "croppa" parte dell'immagine impressa sul sensore per restituire l'immagine in formato wide).

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Il mirino virtuale del Samsung Galaxy S II circondato dai pulsanti che consentono di controllare il flash, di accedere immediatamente alla galleria foto e alle impostazioni della fotocamera ed infine di selezionare la modalità di acquisizione di foto o di video

Non bastano i dati tecnici a decretare il successo di una fotocamera. Ad essi si devono accompagnare i riscontri sul campo. Il Samsung Galaxy S II nemmeno da questo ultimo punto di vista presta il fianco a critiche e l'esame delle foto acquisite lo proietta ai vertici della categoria accanto a smartphone come il Nokia N8, l'iPhone 4 e il Sony Ericsson Xperia Arc.

La prestazione della fotocamera è tra le più bilanciate che abbiamo avuto modo di testare quando si passa ad esaminare i vari scenari d'uso: ottima con luce solare, altrettanto convincente quando il sole tramonta (anche senza ricorrere al flash) e molto buona anche in modalità macro. Le foto sono caratterizzate da un contrasto molto convincente e da colori sufficientemente saturi. L'esposimetro non presta il fianco a critiche e difficilmente sbaglia nel misurare correttamente la luce. Il livello di dettaglio in ogni scenario d'uso si attesta ad un livello molto alto, mentre il rumore digitale è contenuto  anche negli scatti notturni. Nota positiva anche per quanto riguarda il flash che, seppur non possa vantare l'esuberante potenza dei flash allo Xeno, è gestito molto bene dal software (non ci è mai capitato di sovraesporre parti dell'immagine anche quando abbiamo usato il flash a pochi cm dal soggetto).

L'unico anello debole della catena lo abbiamo individuato nell'autofocus che non sempre ha esibito una reattività e precisione in grado di eguagliare quella dei migliori camera-phone. In ogni caso il risultato complessivo della fotocamera è di ottimo livello.

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Foto in esterno

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  Foto in interno con e senza flash (rispettivamente foto sinistra e destra)

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Foto macro 

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  Foto notturna

Il  Samsung Galaxy S II ha una potenza più che sufficiente per registrare video in 1080p a 30 fps senza alcun calo di frame. Non è quindi la fluidità a non averci convinto quanto piuttosto il già menzionato sistema di autofocus. In modalità video la fotocamera del Samsung Galaxy S II non supporta il tap-to-focus (ovvero la modalità di scelta del punto di messa a fuoco effettuata dall'utente tramite tap sullo schermo) ma l'autofocus in continuo. La prestazione con luce ottimale è sostanzialmente buona, anche se a volte si verifica una perdita del fuoco, ma peggiora rapidamente quando le condizioni di luce diventano più difficili da gestire. L'integrazione del tap-to-focus avrebbe permesso di togliere dall'imbarazzo la fotocamera in quando l'autofocus entra in crisi scegliendo manualmene il punto di messa a fuoco.

Eccezzion fatta per l'aspetto dell'atuofocus, la prestazione della fotocamera anche nei video è di livello elevato. Basta dare uno sguardo al bitrate medio per rendersi conto della quantità di informazioni disponibili, qualora quelle visibili nel video non dovessero essere sufficienti. A contribuire alla buona prestazione concorre anche la scelta di utilizzare il formato MP4 per comprimere i video piuttosto che l'altrettanto diffuso in ambito smartphone 3GP, di qualità inferiore.  Ultima nota sul comparto audio. Nelle registrazioni effettuate neglii ambienti più silenziosi può essere percepito un po' di rumore di fondo, ma la prestazione in un scenario d'uso meno "da test" resta di buon livello pur trattandosi di audio monofonico.


Samsung Galaxy S II: registrazione video in 1080p

 

GPS

Nessun particolare problema riscontrato nell'utilizzo del GPS. All'interno di un centro abitato il nostro fix a freddo è avvenuto in tempi ragionevoli. Il numero dei satelliti aggaciati è stato pari a 5 sui 7 visibili. Il Samsung Galaxy S II come tutti i recenti smartphone Android propone delle soluzioni dedicate alla navigazione GPS già prenistallate: Google Maps, ma soprattutto Google Navigatore che nell'utilizzo reale ha svolto adeguatamente il suo dovere anche senza farci sentire al necessità di ricorrere a software dedicati, ferma resando la necessità di lasciare attiva la connessione dati durante il percorso per scaricare le mappe.

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Il Samsung Galaxy S II aggancia 5 dei 7 satelliti visibili nel nostro test condotto all'interno di un centro abitato

 

Autonomia

Il valore nominale della batteria del Samsung Galaxy S II è più che adeguato alla classe di prodotto. Sulla carta una batteria da 1650 mAh dovrebbe assicurare la copertura ottimale della giornata di utilizzo ad uno smartphone dotato di uno schermo da 4.3" pollici e di tutte le più recenti tecnologie per la connessione al web. I nostri riscontri sul campo, tuttavia, smentiscono in parte le aspettative a riguardo. Con il Samsung Galaxy S II in diverse occasioni ci siamo trovati in difficoltà a coprire la nostra giornata d'uso ( dalla mattina alle 8 alla sera alle 20 ). Non abbiamo mutato, nemmeno nel caso del Samsung Galaxy S II quelle che sono le nostre abitudini, caratterizzate dalla connessione costante al web o tramite rete WiFi o 3G. Crediamo che i margini di miglioramento per quanto riguarda la gestione della batteria siano ancora possibili e ci auguriamo che vengano raggiunti con i futuri aggiornamenti del firmware.

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La batteria ha un valore nominale più che adeguato alla classe di prodotto, ma nell'utilizzo reale  con un utilizzo abbastanza intenso si fa fatica ad arrivare alla fine della giornata sfruttando a fondo il Samsung Galaxy S II

 

Conclusioni

Il Samsung Galaxy S II ha indubbiamente tutte le caratteristiche per ambire al titolo di miglior smartphone del 2011. A stupire anche i più navigati redattori sono le prestazioni velocistiche pure che, ribadiamo, sono ineguagliate dalla concorrenza. Onore al merito a Samsung per essere stata in grado di creare un connubio hardware e software che in ambito Android crediamo abbia ben pochi eguali.

Lo smartphone somma poi le prestazioni velocistiche pure a feature che rafforzano il suo ruolo di smartphone top di gamma. Ci riferiamo alla fotocamera che ha esibito una prestazione molto convincente, ad un modulo telefonico di buona qualità, ad un peso particolarmente contenuto, per arrivare al display che verrà particolarmente apprezzato dagli amanti degli schermi AMOLED. Non sono da trascurare poi gli aspetti della costruzione: benchè lo smartphone faccia ricorso a materiali plastici la solidità non è stato mai in discussione.

Sarebbe troppo "comodo" tuttavia celebrare i meriti del Samsung Galaxy S II sorvolando su alcuni aspetti che non sono altrettanto positivi. Ci riferiamo in particolar modo al calore prodotto in alcuni scenari di utilizzo, all'elevata percentuale di sample afflitti dal difetto del display tendente al giallo sul lato sinistro, alla durata della batteria migliorabile, per giungere al citato rumore di fondo delle coversazioni telefoniche e alla "pigrizia" dell'autofocus sopratutto nei video. La perc

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Wind presente all’Umbria Jazz 2011

Wind annuncia la propria partecipazione all'Umbria Jazz 2011, manifestazione in corso a Perugia fino al 18 luglio, confermando così il proprio impegno volto a sostenere il mondo della musica.

Wind

Roma - Continua l’impegno di Wind a fianco della musica. Dopo l’importante manifestazione dei Wind Music Awards, che celebrano il meglio della musica italiana con la presenza di star internazionali, l’azienda ha scelto di sostenere anche il Jazz.

A Perugia, da oggi fino al 18 luglio, Wind è partner di Umbria Jazz, prestigioso evento musicale che promuove, in particolare, la conoscenza del nuovo Jazz americano di qualità.

“Wind Goes Jazz” e Umbria Jazz rappresentano un connubio significativo per la musica, sviluppato sul tema del Jazz e creato in esclusiva da Wind per l’appuntamento.

Wind sarà presente ad Umbria Jazz con spazi esclusivi, presso i Giardini Carducci e nell’Arena Santa Giuliana, dove “Wind Goes Jazz”, propone numerose iniziative. Una di queste, attraverso un semplice concorso, promuove la conoscenza del Jazz e del Festival, mettendo in palio, ogni giorno, i biglietti dei concerti più attesi. Inoltre, ai visitatori che attiveranno una Sim Wind ricaricabile, viene consegnato un coupon dell’offerta “Super Noi Tutti X2” che prevede uno sconto del 50% per un anno.

Presso lo spazio Wind, nell’elegante sede dello storico Hotel Brufani, per tutta la durata della manifestazione, si esibiranno nei concerti delle 18.30 e di mezzanotte due importanti gruppi americani: l’Anat Cohen Quartet e il Tia Fuller Quartet.

Fonte: Press Release

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Recensione: LG Optimus Dual

lg optimus dualLG Optimus Dual è il primo smartphone a montare la piattaforma dual core Tegra 2 di Nvidia che inaugura una nuova generazione di dispositivi mobili sempre più prestanti. Scopriamolo con la nostra approfondita recensione.

L'LG Optimus Dual è, per il produttore coreano, lo smartphone dei primati. Non solo è il primo smartphone bi-processore, ma rappresenta anche il primo smartphone Android di fascia alta di LG. Sino ad ora, infatti, la casa coreana aveva "esplorato" la fascia media e bassa del mercato smartphone, ottenendo, tra l'altro, ottimi risultati in termini di vendite grazie a modelli particolarmente riusciti come l'Optimus One. Gli appassionati del mondo Android, però, sentivano da diversi mesi la mancanza di un prodotto top di gamma. Il vuoto è stato colmato in grande stile da LG, che non solo ha preparato per il 2011 una line-up di dispositivi di fascia molto alta, ma lo ha fatto percorrendo strade poco battute, come quella dei processori dual-core e del 3D.

Facile intuire che l'LG Optimus Dual farà subito breccia nei cuori dei tecnofili più appassionati, ma è realmente vero che uno smartphone con processore dual-core è un prodotto riservato ai cosiddetti "techno-chic"? Cercheremo di scoprirlo nel corso della nostra recensione, che avrà come obiettivo anche quello di valutare i vantaggi in termini di prestazioni nell'utilizzo quotidiano dell'inedita (per il mondo smartphone) piattaforma Tegra 2 di Nvidia.
Senza indugiare oltre, passiamo subito ad esaminare le immagini dell'LG Optimus Dual, tenendo presente che non siamo in grado di mostrarvi la confezione perchè l'esemplare oggetto della nostra prova è un sample destinato alla stampa.

 

Immagini:

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Il set di accessori a prima vista non si discosta molto dalla norma: troviamo un cavo dati e l'alimentatore. Il particolare che, però cattura subito la nostra attenzione riguarda la presenza di un cavo HDMI. La presenza di tale accessorio, ci lascia subito intuire le potenzialità dell'LG Optimus Dual per quanto riguarda la connettività e il multimedia

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Eccoci al cospetto del primo smartphone dual core. Il frontale è dominato dal display da 4" protetto dal vetro Gorilla Glass, intorno al display troviamo una cornice metallica che irrobustisce la struttura dello smartphone, mentre nella parte alta del frontale è collocata la fotocamera secondaria per le videochiamate, elemento che fa piacere ritrovare su un Android Phone di fascia alta, considerata la sempre crescente diffusione di software in grado di sfruttarla.

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Nella parte bassa del frontale sono collocati i quattro pulsanti soft touch che ritroviamo sulla quasi totalità dei terminali Android: menu, home, indietro e ricerca. I pulsanti a sfioramento sono "affogati" nel display, sono ampi e ben distanziati e nell'uso quotidiano non abbiamo mai registrato impuntamenti o imprecisioni in fase di attivazione.

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L'LG Optimus Dual ha uno spessore di 10.9 mm che lo rende sufficientemente comodo da maneggiare. LG ha curato molto il design del dispositivo e la quasi totale assenza di pulsanti lungo i bordi dello smartphone ne è la prova. Solo il lato destro, infatti, ospita il bilancere del volume, che presenta tasti molto ben integrati con il resto della scocca. L'unico appunto da fare alla scelta di privelegiare un design molto pulito riguarda l'assenza di un tasto dedicato all'attivazione della fotocamera, che in genere riteniamo molto utile in uno smartphone multimedia-oriented

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La parte alta del dispositivo mette subito in evidenza una feature di pregio, ovvero il connettore HDMI, protetto da uno sportellino in plastica. A sinistra del connettore troviamo il jack per le cuffie che adotta il tradizionale standard da 3.5mm e a destra il pulsante di accensione e di blocco.

Sul bordo inferiore, invece, è posizionato un connettore micro-USB e due grigliette dietro le quali si celano l'altoparlante esterno e il microfono. Tale soluzione, come diremo meglio in seguito, si rivela ideale per garantire un'emissione sonora senza alcun tipo di ostacolo

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La parte posteriore dell'LG Optimus Dual, senza ombra di dubbio, ha "carattere" e non passa inosservata. La cover posteriore unisce estetica e praticitià d'uso, ricorrendo all'inserto argentato che spezza la colorazione scura e ad una finitura gommata resistente alle ditate e  ai graffi.

Altro elemento protagonista della parte posteriore è l'obiettivo della fotocamera da 8MP assistito da flash a LED in grado di registrare video in 1080p.

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Una volta rimossa la cover posteriore si può accere agli slot della SIM, della scheda micro-SD e alla batteria da 1500 MAh. A tale ultimo elemento spetta il compito di contribuire a convincere il pubblico sul fatto che l'LG Optimus Dual, nonostante il doppio processore, non fa restare l'utente a corto di energia a metà giornata. Nella sezione dedicata all'autonomia appureremo se la batteria da 1500 MAh riesce a soddisfare le richieste energetiche di Tegra 2

 

Scheda Tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Google Android 2.2/2.3

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSDPA Triband 900/1900/2100 MHz fino a 7.2 Mbps in download e fino a 5.7 Mbps in upload
  • EDGE/GPRS Classe 10

Display e tastiera:

  • LCD IPS touchscreen capacitivo da 4" WVGA (800x480 pixel) a 16.000.000 di colori

Processore e memoria:

  • Processore Dual-Core a 1 GHz Cortex A9 (nVidia AP20)
  • Processore grafico dedicato nVidia Tegra 2
  • RAM specifica sconosciuta
  • ROM specifica sconosciuta
  • Memoria interna da 8 GB
  • Espandibilità tramite microSD fino a 32 GB

Fotocamera integrata:

  • 8 MPX con autofocus, flash LED, zoom digitale 4x, macro, stabilizzatore e georeferenziazione
  • Fotocamera frontale da 1,3 MPX per le videochiamate
  • Registrazione video fino a 1080p a 30 fps

GPS integrato:

  • Si, con A-GPS e bussola digitale

Connettività:

  • Bluetooth 2.1 (EDR,A2DP)
  • Wi-Fi 802.11b/g/n
  • microUSB 2.0
  • Jack audio da 3,5 mm
  • HDMI

Funzioni aggiuntive:

  • DLNA
  • On-Screen-Phone
  • Applicativi Google: Gmail, Google Maps, Google Talk, YouTube, Google Voice Search
  • Radio FM
  • LG App Advisor
  • Sensori: accelerometro, prossimità e giroscopio
  • Formati audio supportati: MP3, AAC, AAC+,AAC++,WMA, AMR, MIDI
  • Formati video supportati: DivX, Xvid, H.263, H.264, MPEG-4, 3gp, WMV

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile Li-Ion da 1500 mAh
  • Autonomia in conversazione fino a 4 ore
  • Autonomia in standby fino a 100 ore

Dimensioni e peso:

  • 123,9 x 63,2 x 10,9 mm
  • 144 grammi

 

Utilizzo

Costruzione

Parlare della costruzione dell'LG Optimus Dual risulta abbastanza semplice perchè la sua struttura si può schematicamente riassumere in tre elementi e tre differenti materiali: il frontale realizzato completamente con il vetro Gorilla Glass, la cornice in plastica rigida che circonda il display ed è elemento "portante" della scocca e per finire la cover posteriore in plastica con finitura gommata.

Il connubio di questi tre elementi, a nostro avviso, è molto convincente sotto il profilo della robustezza sia sotto quello estetico. L'LG Optimus Dual, una volta impugnato, restituisce all'utente un senso di solidità da primato. La cover posteriore, l'anello tendenzialmente più  debole della catena, perchè realizzato un un unico ampio elemento in plastica, non ha mostrato cedimenti nel periodo di test grazie ad un sistema di fissaggio rivelatosi molto solido.

Le soprese sulla costruzione però non finiscono qui. Ad un'attenta analisi del frontale, infatti, si nota che il vetro del display presenta una leggera curvatura verso il basso lungo i bordi. Il particolare potrebbe passare inosservato inizialmente, ma dopo qualche ora di utilizzo, ci si rende conto che impugnare l'LG Optimus Dual, così come effettuare delle operazioni di swipe sullo schermo, risulta un'operazione molto gradevole anche grazie alla particolare curvatura del vetro.

Per finire, poi, peso e dimensioni delinano il profilo di un dispositivo che pur con un display da 4" risulta in ogni caso comodo da maneggiare e da trasportare grazie allo spessore contentuo e al peso accettabile.

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LG Optimus Dual: linee pulite, materiali di pregio ed un assemblaggio molto convincente

 

Display

Non nascondiamo ai lettori che se le nostre aspettative sull'LG Optimus Dual erano molto alte per quanto riguarda le prestazioni velocistiche pure, altrettanto non lo erano per quello che concerne il display. Sulla carta, infatti, lo schermo dell'LG Optimus Dual non ha particolari "armi" da sfoderare per imporsi al pubblico trattandosi di un pannello LCD con risoluzione 800x480 pixel e una diagonale da 4".

Le nostre aspettative sono state disattese però quando abbiamo inziato ad utilizzare l'LG Optimus Dual. Se è vero che il display è un tradizionale LCD è anche vero che esistono LCD scadenti e di bassa qualità ed LCD di fascia alta. Lo schermo dell'LG Optimus Dual appartiene sicuramente a questa seconda categoria. A nostro avviso lo schermo dell'LG Optimus Dual rappresenta un ottimo pannello di tipo IPS, che pur non riusccendo a mostrare la profondità dei neri tipica dei display AMOLED, ne riprende il tratto cromatico abbastanza deciso. Paragonato al display dell'iPhone 4 (prodotto, guarda caso proprio da LG), quello dell'LG Optimus Dual presenta colori più saturi e meno "smorti", perdendo terreno solo sul fronte della densità di pixel.

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Anche in condizioni abbastanza difficili la leggibilità in esterna non è mai compromessa del tutto. Nella foto a destra notiamo il tratto cromatico dello schermo dell'LG Optimus Dual che appare molto più acceso rispetto a quello dell'iPhone 4 di Apple

 

Reattività

Affrontiamo un argomento che probabilmente è quello che susciterà il maggior interesse nei nostri lettori, ovvero le prestazioni velocistiche. Crediamo che esistono almeno due approcci diversi per valutare la bontà della prestazione dell'LG Optimus dual sul terreno delle prestazioni pure. Il primo si basa sull'analisi delle prestazioni fatte registrare con i benchmark che normalmente utilizziamo per provare gli smartphone Android, il secondo invece è un approccio che mette da parte i numeri puri e semplici e cerca di riportare le impressioni di uso nella vita di tutti i giorni. Nessuno dei due approcci è quello risolutivo a nostro avviso, ma è corretto operare una sintesi dei risultati ottenuti nei due diversi settori.

Partiamo con i nostri consueti benchmark che possono essere descritti in termini più che entusiastici. "Disarmante", "devastante", "Da record" sono solo alcune espressioni che ci vengono in mente istintivamente quando passiamo ad esaminare i risultati ottenuti dall'LG Optimus Dual in Quadrant e NeoCore: oltre 2600 punti in Quadrant ed una media di 78 fotogrammi al secondo con NeoCore. Si tratta di risultati record che è possibile raggiungere in alcuni casi solo con pesanti operazioni di overclocking delle CPU più potenti. Tali punteggi l'LG Optimus Dual li ottiene "comodamente" lavorando a frequenze "stock".

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Quadrant e NeoCore fanno segnare punteggi da record

A questo punto all'osservazione del lettore che, giustamente, osserva che non si vive di soli benchmark, dobbiamo rispondere integrando le rilevanzioni "strumentali" con le nostre esperienze d'uso quotidiano dello smartphone. Il potenziale dell'LG Optimus Dual, emerge anche nell'uso quotidiano, anche se forse non in maniera così "prepotente" come i benchmark lasciavano intendere. Abbiamo cercato di riflettere sul perchè concludendo quanto segue:

  • L'interfaccia utente personalizzata di LG non è reattiva come ci si aspetterebbe (è bastato cambiare launcher per vedere letteralmente "schizzare" le prestazioni). L'elemento che sembra maggiormente penalizzato è proprio la home, mentre i menu interni, gli elenchi e le applicazioni non hanno alcun tipo di problema per quanto riguarda la reattività
  • La potenza ovviamente viene percepita nelle attività che la richiedono, ovvero nelle applicazioni più pesanti e soprattutto nel multiasking realizzato con un gran numero di applicazioni aperte in memoria. Difficilmente l'utente la potrà percepire se si limita a mandare SMS o ad effettuare chiamate vocali
  • I vantaggi di Tegra 2 non verranno percepiti se l'utente non è solito dedicarsi alle attività di navigazione internet con siti in Flash, registrazione e riproduzione di video in HD, multitasking "pesante"
  • Le applicazioni che traggono maggiore beneficio sono quelle "GPU-intensive", perchè non bisonga trascurare che oltre al doppio core, Tegra 2 integra la GPU GeForce ULP molto prestante
  • Il sistema operativo Android 2.2 limita il potenziale dell'archiettutura dual-core perchè la sfrutta solo in parte

Detto questo e con le sottolineature di cui sopra, possiamo considerare l'LG Optimus Dual uno smartphone adatto ai task più complessi, in grado di far girare al meglio qualsiasi gioco presente nell'Android Market, e che brilla particolaremente nel multitasking e nella riproduzione di contenuti realizzati con Adobe Flash (grazie all'accelerazione hardware resa possibile dalla GPU GeForce).
Alle prestazioni attuali, già molto alte, si deve poi sommare un potenziale notevole che sarà compito delle successive versioni dell'OS e della community di sviluppatori sfruttare al meglio.

 

Interfaccia utente

LG per l'LG Optimus Dual ha scelto di ricorrere ad una blanda personalizzazione dell'interfaccia utente di Android. Condividiamo la scelta della personalizzazione non molto invasiva, che si sostanzia in una lock-screen differente, in un launcher articolato in sette home ed in icone e widget personalizzati. Android si presta molto bene alla personalizzazione "estrema" ed LG ha solo suggerito la strada, lasciando libero l'utente di trovare il modo più congeniale per cambiare volto allo smartphone.

Il tratto grafico adotta icone grandi e chiare, forse "già viste", a partire dagli stessi smartphone Android di LG, ma sicuramente funzionali. L'unico elemento che non ci ha convinto del tutto, come detto in precedenza, è la non estrema reattività della home, comunque niente che non si possa risolvere con uno dei tanti launcher alterantivi presenti nell'Android Market se proprio non dovessero soddisfare le prestazioni.

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La schermata di blocco a sinistra e la home a destra caratterizzata dal widget personalizzato del meteo. Ogni schermata è articolata in una sezione fissa con le quattro icone del telefono, dei contatti, dei messaggi e delle applicazioni ed una "mobile" che cambia contenuto a seconda delle schermate selezionate

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Con un pintch-to-zoom sulla schermata principale si richiama il pannello di selezione rapida di una delle sette home. Non manca un discreto numero di widget personalizzati da LG

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Gli sfondi Live, per una volta, non rallentano in nessun modo le prestazioni velocistiche e sono gestiti in scioltezza dal processore Tegra 2 dell'LG Optimus Dual

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Il menu a tendina, che appare scorrendo verso il basso la barra delle notifiche, è pratico e funzionale grazie all'integrazione dei pulsanti per attivare e disattivare funzioni come il WiFi e il Bluetooth. Il menu delle applicazioni è suddiviso in due sezioni: la prima racchiude le applicazioni preinstallate, la seconda quelle scaricate successivamente dall'utente

 

Strumenti di input

L'LG Optimus Dual, grazie al connubio tra lo schermo capacitivo di dimensioni molto ampie e alla potenza di calcolo notevole, non frappone ostacoli tra l'utente e la rapida immissione di testi. Nelle nostre prove abbiamo voluto saggiare la bontà dell'interfaccia tattile con "Multitouch tester" reperibile gratuitamente nel Market. L'LG Optimus Dual ha riconosciuto e seguito correttamente sino a 10 tocchi contemporaneamente senza perdere nemmeno un colpo durante i rapidi swipe effettuati sul display. Come sempre al dato strumentale accompagnamo quello derivante dall'esperienza d'uso che si è rivelata molto gratificante nell'utilizzo della tastiera virtuale.

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Il layout della tastiera virtuale basato sul tastierino alfanumerico a sinistra e la QWERTY in portrait a destra

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Non manca ovviamente la possibilità di utilizzare l'LG Optimus Dual in orizzontale, con entrambe le mani, sfruttando la tastiera QWERTY in landscape

 

Connettività

L'LG Optimus Dual eccelle per quanto riguarda il settore della connettività. Alle feature che rappresentano ormai la dotazione standard di un qualsiasi smartphone, come il WiFi e il Bluetooth, lo smartphone ne unisce alcune proprie di Android 2.2, come il tethering e la possibilità di trasformarsi in un hot-spot WiFI ed infine delle ulteriori esclusive realizzate da LG per l'Optimus Dual, come la possibilità di condividere via WiFi i contenuti multimediali, la funzione OSP (On-Screen-Phone) ed per finire l'HDMI Mirroring.

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La completissima sezione dedicata alla connettività. Se il WiFi rappresenta ormai la dotazione "standard", alcune funzioni come l'On Screen Phone (che abbiamo trattato ampiamente nella recensione dell'Optimus Chic) rappresentano un valore aggiunto molto gradito

Con SmartShare siamo riusciti ad interfacciare l'LG Optimus Dual in pochi secondi via wireless  con il nostro HD di rete che supporta il protocollo DLNA. Sono bastati pochi click per esplorare il contenuto dell'hard-disk e visualizzare in streaming in nostri video sull'LG Optimus Dual.

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L'interfaccia utente di SmartShare è molto intuitva e guida l'utente nei pochi passaggi necessari a configurare il dispositivo per la condivisione di contenuti multimediali nella rete WiFi

Altra funzione molto interessante è l'HDMI Mirroring, ovvero la possibiltià di visualizzare il contenuto dell'LG Optimus Dual su di uno schermo esterno sfruttando la porta HDMI. Anche questa operazione avviene molto rapidamente e senza necessità di effettuare alcun tipo di configurazione. Basta collegare il cavo ed utilizzare lo smartphone come una console portatile, un media-player o un mini-pc adatto a riprodurre presentazioni o alla navigazione web.

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La funzione HDMI Mirroring dell'LG Optimus Dual

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

La qualità dell'audio in conversazione ci ha convinto grazie ad un suono corposo e privo di rumori di fondo. Buono anche il livello audio massimo che garantisce un ascolto senza problemi anche in luoghi affollati. Altre note positive vengono quando si passa a valutare la qualtià del vivavoce. Il posizionamento dell'altoparlante facilita di molto l'emissione sonora . Al volume massimo è quasi impossibile "soffocare" il suono.

Non abbiamo riscontrato problemi per quanto riguarda la ricezione nel corso del nostro periodo di test anche con l'operatore telefonico TRE che, sappiamo essere nella nostra zona non molto prodigo di segnale. Nella peggiore delle ipotesi il modulo radio sembra switchare abbastanza prontamente tra la rete 3G e ed il 2G andando in roaming (sottolineamo che, sino ad ora, solo un paio di smartphone che abbiamo provato sono riusciti a fare meglio nellla nostra area).

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Il tastierino numerico è stato ridisegnato rispetto a quello standard di Android e presenta tasti grandi e caratteri chiari. L'LG Optimus Dual utilizza una segnalazione visiva della chamata in corso che risulta utile quando si svolgono operazioni in multitasking dopo aver avviato la chiamata. Di segnalare la chiamata in corso si occupa la barra delle notifiche che da scura diventa verde per tutta la durata della chiamata.

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Buona l'integrazione dei social network nella rubrica del telefono. A discrezione dell'utente i contatti di Facebook e Twitter possono essere integrati nella rubrica per una più semplice consultazione.

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I messaggi SMS vengono automaticamente organizzati in conversazioni. Nessun problema nella gestione della posta elettronica anche in modalità push. Android è, sotto questo punto di vista, una piattaforma matura e sufficientemente affidabile

 

Browser

La navigazione web è probabilmente un terreno in cui si avverte in maniera chiara la presenza della piattaforma Tegra 2 dell'LG Optimus Dual. A colpirci sin da subito è stato il miglioramento delle prestazioni nella gestione delle pagine web più complesse rispetto ai dispositivi Android provati sino ad ora. Ci riferiamo in particolar modo a quelle videate ricche di contenuti in Flash che, per una volta, non rallentano sensibilmente le prestazioni di rendering della pagina. Le pagine con i video "embedded" di You Tube possono essere zoomate e spostate senza lag significativi,  i giochi in flash vengono riprodotti fluidamente e i siti, anche quelli più "pesanti", non impensieriscono l'LG Optimus Dual. Molto convincente appare anche il tempo di caricamento delle singole pagine web.

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Modalità portrait con un pintch-to-zoom sempre rapidissimo

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Modalità landscape

Il giudizio finale della navigazione internet è indubbiamente positivo e collochiamo l'LG Optimus Dual ai vertici della categoria smartphone "internet-oriented". Per quanto riguarda i contenuti web realizzati con Adobe Flash 10.1, noi continuaimo a pensare che si tratta di un'attività molto difficile da gestire per uno smartphone, ma per il momento l'LG Optimus Dual è la soluzione migliore per farlo.

 

Software preinstallato

LG ha dotato l'LG Optimus Dual di una discreta quantità di software preinstallato. Il particolare che non ci è piaciuto è l'impossibilità, almeno nella ROM che abbiamo provato, di disinstallare il software pre-caricato. I più "smanettoni" probabilmente troveranno il modo di disinstallarlo, ma per gli utenti comuni il pacchetto software aggiuntivo può risolversi, dopo poco, in uno spreco di risorse di sistema. Questo è l'unico appunto che si sentiamo di muovere alla suite di programmi iniziale.

D'altra parte LG sceglie di guidare l'utente nella selezione delle applicazioni più utili per lo smartphone aiutandolo ad orientarsi nel "mare" di app contenute nell'Android Market. Per farlo ricorre ad App Advisor, un'applicazione che contiene una selezione, aggiornata periodicamente, delle migliori applicazioni presenti nell'Android Market.

Passiamo in rassegna alcune delle applicazioni di maggiore interesse.

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L'App Advisor (a sinistra) ritratto proprio nel periodo dedicato alla festività di San Valentino a dimostrazione dell'aggiornamento costante della lista della migliori app per smartphone Android. A destra troviamo Layar, il browser che sfrutta la realtà aumentata per mostrare numerose informazioni sull'ambiente circostante

LG ha avuto in un occhio di riguardo per le applicazionie "office" ed ha introdotto Document Master, un'applicazione in grado non solo di visualizzare i documenti in formato Office, ma anche di crearli e la suite dedicata alla sicurezza F-Secure. Tale ultimo sofware ci è sembrato molto efficiente, perchè non soltanto effettua un controllo su tutto il sistema per rilevare la presenza dei virus, ma garantisce una navigazione web nella massima sicurezza (ci è capitato, ad esempio,  di assistere al controllo automatico di un file .apk che avevamo scaricato dal web al fine di rilevare eventuali worm e virus).

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Document Master e Mobile Security di F-Secure

Per quanto riguarda il software dedicato al multimedia, segnaliamo che la galleria multimediale non ha subito sensibili ritocchi rispetto a quella di default di Android 2.2, mentre il player musicale utilizza una cover-flow stile iPhone per individuare gli album desiderati. Sempre per quanto riguarda la sezione audio, ricordiamo che l'LG Optimus Dual è dotato di un ricevitore radio FM controllato dall'apposito sofware preinstallato.

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La galleria multimediale è sostanzialmente quella di Android 2.2

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Per ascoltare un po' di musica si può utilizzare il media-player e la Radio FM che utilizza le cuffie come antenna

Capitolo a parte meritano le applicazioni dedicate ai video che sfruttano al meglio l'hardware dell'LG Optimus Dual. Sia che si tratti dei video in HD di YouTube, sia che si tratti di un filmato in 1080p la riproduzione avviene sempre senza incertezze. Grazie a Tegra 2 l'LG Optimus Dual è in grado non solo di acquisire video in fullHD ma anche di riprodurli. Se a questo aggiungiamo la presenza del connettore HDMI che permette di visualizzare su monitor esterno i filmati, concludiamo che proprio i video in HD sono una delle core-application dell'LG Optimus Dual.

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"Video" raccoglie tutti i filmati presenti sul dispositivo, ma non manca l'apposito client di YouTube per la visualizzazione dei video in streaming

Chiudiamo la sezione delle applicazioni preinstallate con l'immancabile Android Market, il più fornito shop di applicazioni per dispositivi mobili dopo l'App Store di iOS e l'inedita Tegra Zone. Tegra Zone rappresenta un interessante e promettente strumento per sfruttare al meglio la piattaforma Tegra 2 di Nvidia. L'applicazione raccoglie notizie, aggiornamenti e si occupa dei giochi già presenti e di quelli in uscita ottimizzati per Tegra 2.

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L'Android Market e la nuova Tegra Zone

 

Fotocamera

I dati della fotocamera dell'LG Optimus Dual fanno riferimento ad un modulo con sensore da 8MP, dotato di autofocus e flash a LED. Due sono gli elementi che hanno catturato l'attenzione nel corso del nostro test. Da una parte l'ottima capacità della fotocamera di eseguire degli scatti macro, grazie alla distanza minima di messa a fuoco molto ridotta e l'altrettanto ottima propensione a girare video in fullHD.

Come abbiamo sottolineato in apertura, l'assenza di un pulsante dedicato alla fotocamera è una scelta che se da una parte preserva l'estetica, dall'altra costringe ad utilizzare il pulsante virtuale sullo schermo per procedere alle operazioni di messa a fuoco e scatto.

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Il mirino della fotocamera è ricco di funzioni, tra le quali non mancano anche quelle più "raffinate", come la possibilità di focheggiare in manuale. L'autofocus in ogni caso non ha prestato mai il fianco a critiche e si è rivelato sempre affidabile

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Il primo scatto mette in evidenza una buona capacità di gestire i forti contrasti di luce. Le parti in ombra restano sufficientemente leggibili, mentre quelle illuminate non vengono sovraesposte. Buono anche il livello di dettaglo come si può desumere dal crop a destra. Sempre il crop a destra mostra delle aberrazioni cromatiche (purple fringing) che seppur presenti lo sono in minima quantità a dimostrazione della discreta qualità dell'ottica.. Quello che non convince del tutto è il bilanciamento del bianco che introduce delle tonalità tendenti ai toni freddi

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Anche il secondo scatto riconferma l'ottima capacità  della fotocamera dell'LG Optimus Dual di gestire una scena caratterizzata da forti differenze di luce. L'erba è un soggetto molto difficile da fotografare, la tendenza dei software di contenimento del rumore digitale è quella di "impastare" i dettagli più fini. L'analisi del crop a destra mostra tale tendenza anche nel caso della camera dell'LG Optimus Dual. Il fotogramma nel suo complesso resta in ogni caso godibile

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Le macro sono un terreno in cui la fotocamera dell'LG Optimus Dual riesce ad esprimersi al meglio. Complice anche una luce particolarmente favorevole ed una messa a fuoco accurata, lo scatto sopra riportato potrebbe fare invidia a fotocamere di ben altra fascia di prezzo. Come al solito una distanza minima di messa a fuoco ridotta amplia le possibilità di utilizzo dello smartphone, rendendolo adatto anche alla scansione di biglietti da visita e codici a barre

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Per mettere in difficoltà l'LG Optimus Dual abbiamo effettuato questo scatto in un luogo illuminato solo dal flash a LED. Il bilanciamento del bianco in questo contesto tende ad andare in crisi e la dominante azzurrina della luce del fash non viene corretta. Bisogna tenere presente però che lo scatto è stato effettuato in una condizione "limite". Nota positiva viene dalla potenza del flash, che appare adeguata per rischiarare un ambiente di medie dimensioni.

Concludiamo con la prova della registrazione video in 1080p. Allo stato attuale l'LG Optimus Dual è uno dei pochissimi smartphone ad essere in grado di acquisire video a tale risoluzione. Superfluo sottolineare il gran lavoro aggiuntivo che l'hardware deve svolgere per registrare video in FullHD rispetto a quelli in 720P.
Anche nello scenario d'uso più difficile da affrontare l'LG Optimus Dual non si è tirato indietro e, grazie a Tegra 2, ha dato fondo a tutte le sue energie per mantere il valore nominale dichiarato dei 30 fotogrammi al secondo. Come detto in precedenza la potenza di calcolo non emerge solo in fase di registrazione, ma permette anche di visualizzare i video in fullHD sullo schermo dello smartphone.

Lasciamo a voi trarre le conclusioni, sottolineando che il video che vi proponiamo è la somma di due video in 1080p registrati dall'LG Optimus Dual che abbiamo provveduto a montare velocemente. L'audio, non molto attraente di per se stesso, è quello originale acquisito dallo smartphone.


LG Optimus Dual - registrazione video in 1080p

 

GPS

Anche la visualizzazione delle mappe di Google Maps trae giovamento dall'ampio display dell'LG Optimus Dual e dalla piattaforma Tegra 2. Le operazioni di zoom e di panning delle mappe avviengono molto rapidamente e con la massima fluidità. Nessun problema riscontrato nella gestione delle nuove mappe tridimensionali inserite nella versione più aggiornata del software. Tegra 2 figura tra le piattaforme hardware in grado di utilizzare al meglio tutte le nuove funzioni delle mappe in 3D e farlo sull'LG Optimus Dual è particolamente gradevole.

lg optimus duallg optimus dual
Sia che si tratti delle consuete mappe in 2D, sia che si tratti di quelle tridimensionali, la gestione è sempre molto rapida e decisamente fluida

A queste considerazioni si devono poi sommare quelle relative alla bontà della prestazione GPS, che non delude grazie ai tempi di fixing molto bassi e per l'individuazione di un buon numero di satelliti anche all'interno dei centri abitati. Se a questo uniamo la presenza del software di navigazione turn-by-turn di Android con indicazioni vocali, possiamo concludere che l'LG Optimus Dual è un ottimo compagno di viaggio.

lg optimus duallg optimus dual
Bastano pochi secondi all'LG Optimus Dual per effettuare il fixing anche all'interno di un centro abitato utilizzando 7 satelliti tra i 9 visibili. Una volta effettuato il fixing si può partire per la destinazione con il software di navigazione gratuito preinstallato in Android

 

Autonomia

Una domanda perfettamente lecita riguarda il "costo", in termini di consumi energetici, derivante dall'utilizzo di un processore dual-core. Chiariamo subito che chi si aspettava un drastico calo di autonomia non deve temere. Le prestazioni fatte registrare dall'LG Optimus Dual sul versante dell'autonomia sono allineate a quelle di uno smartphone Android di fascia alta, pur potendo esibire un hardware molto più prestante. Il merito va in primo luogo alla gestione dei consumi sia del dual core che della GPU ULP (Ultra low Power) oltre che alla batteria adeguatamente dimensionata.

Tradotto in termini pratici ciò significa che siamo riusciti a mantenere le nostre tradizionali abitudini senza registrare sensibili cali di autonomia rispetto agli smartphone che usiamo di solito. Ci riferiamo ad uno scenario d'uso che prevede la connessione dati sempre attiva, la localizzazione attiva, mail in push e aggiornamenti periodici dei client di Twitter, Meteo e delle News. In tale contesto LG Optimus Dual riesce a superare, senza troppa difficoltà, il traguardo della giornata d'uso. Con qualche ottimizzazione in più del sistema operativo Android ed un'eventuale riduzione delle fonti di consumo il risultato può ulteriormente migliorare.

 

Conclusioni

Rispondendo all'interrogativo iniziale sull'opportunità di effettuare oggi il passaggio ad una piattaforma Android basata su un hardware dual-core, non possiamo che sottolineare preliminarmente che con l'attuale release di Android i campi di utilizzo in cui verrà percepito in maniera chiara l'intervento della piattaforma Tegra 2 di Nvidia sono sostanzialmente quattro : multitasking, gaming, video in HD e navigazione web. Se questi quattro campi coincidono con le attività a cui l'utente è maggiormente dedito, allora il passaggio ad una piattaforma dual core già oggi inizia ad avere un senso.

Nononstante tale considerazione, l'impressione che abbiamo avuto è che il potenziale dell'LG Optimus Dual debba ancora esprimersi al meglio e tale circostanza, più che per responsabilità di LG, è addebitabile a Google stessa che non ha ancora rilasciato una versione di Android in grado di sfruttare sino in fondo l'architettura dual-core. Ciò non si traduce in una nota negativa, ma al contrario fa assumere all'LG Optimus Dual la veste di investimento che produrrà i suoi frutti non solo nel breve, ma anche nel medio e lungo periodo a patto che il produttore renda disponibili, con una certa costanza, gli aggiornamenti della piattaforma.

Allo stato attuale anche i giochi più pesanti attualmente disponbili nel Market non impensieriscono minimamente l'LG Optimus Dual, in grado di fargli girare al meglio. A decretare il successo dell'LG Optimus Dual contribuirà poi la capacità di Nvidia di rendere attraente per gli sviluppatori Tegra 2. Saranno infatti i nuovi titoli in uscita quelli che sapranno sfruttare al massimo la piattaforma di Nvidia.

lg optimus dual

Mettendo da parte le considerazioni sulla piattaforma Tegra 2 integrata nell'LG Optimus Dual, restano in ogni caso quelle che lo identificano come uno smartphone di fascia alta realizzato con ben pochi compromessi. La costruzione non ha sbavature, il display ci ha stupito pur essendo un "semplice" LCD, la parte audio e telefonica sono di buon livello, mentre la connettività è in grado di fissare nuovi record per quanto riguarda la flessibiltià e la ricchezza di interfacce. Chiude il quadro una fotocamera che, seppur con alcuni limiti, è in grado di acquisire delle ottime macro e registrare filmanti in fullHD.

L'epoca dei dispositivi mobili dual-core è solo all'inizio, ma già da ora l'LG Optimus Dual è in grado di attrarre, a nostro avviso, non solo il tecnofilo che rincorre sempre lo smartphone più potente, ma anche chi è alla ricerca di un dispositivo di fascia alta votato al browsing, al gaming e al multimedia.

 

Pregi

  • Costruzione ed assemblaggio di alto livello
  • Schermo da 4" con colori saturi ed un buon contrasto
  • Proccessore Dual Core e GPU GeForce
  • Registrazione e riproduzione video in 1080p
  • Performance al top nella navigazione web e nel gaming
  • Porta HDMI
  • Buona autonomia

Difetti

  • Android 2.2 non supporta pienamente i processori dual-core
  • Interfaccia personalizzata non molto reattiva

 

Voto di AgeMobile: 8.4

  • Costruzione: 8.8
  • Display: 8
  • Prestazioni: 9.3
  • Ergonomia: 8.0
  • Connettività: 8.7
  • Multimedia: 8.3
  • Fotocamer

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Apple iPad: Cronache di un giorno di ordinaria “iPad-follia”

Apple iPadIn tanti hanno atteso la data di oggi per cullare la nuova creatura di Apple. Da oggi, l'oggetto dei desideri è finalmente disponibile anche in Italia. È un giorno di festa per tutti gli Apple maniaci ? Scopriamolo insieme con la nostra cronaca di una giornata passata ad inseguire il fenomeno del momento.

Abbiamo voluto ripercorrere l'itinerario dei tanti che hanno provato ad acquistare un iPad al giorno del lancio, privilegiando i canali di distribuzione ufficiali diversi dall'Apple Store on-line. Abbiamo fatto questa scelta perchè se in tanti hanno scelto di acquistare tramite il canale on-line di Apple, altrettanti hanno preferito recarsi di persona presso un rivenditore fisico.

Le alternative a disposizione erano due: rivolgersi ad uno dei due Apple Store presenti in Italia (uno a Roma, l'altro a Milano) oppure recarsi presso uno degli Apple Premium Reseller che sono dei rivenditori autorizzati Apple, il cui indirizzo e la cui ubicazione è chiaramente indicata presso il sito istituzionale. Per completezza di informazione abbiamo voluto provare entrambe le strade. Senza dilungarci oltre inziamo a descrivere la nostra giornata alla ricerca di un iPad.

La sveglia suona presto per AgeMobile questa mattina, anche se abbiamo la fortuna di risiedere a pochi metri da un Apple Premium Reseller che scegliamo come prima tappa della nostra ricerca, ovvero quello di Bergamo.


Un discreto numero di persone attende l'apertura dell'Apple Premium Reseller di Bergamo per acquistare l'iPad.

Abbiamo già avuto modo in precedenza di dialogare con il personale sempre disponibile, calandoci nei panni di un comune acquirente e senza rivelare la nostra attività giornalistica. Ci siamo recati per la prima volta nel centro in questione il 10 Maggio  chiedendo se era possibile prenotare un iPad. La prenotazione era stata accolta e non ci era stato chiesto alcun acconto. Ci è stato spiegato che la prenotazione non era vincolante ma che comunque "al 99%" avremmo avuto il nostro modello già il 28 Maggio. In seguito, a distanza di due giorni dal lancio siamo ritornati per chiedere se era confermato l'arrivo dell'iPad per oggi. L'arrivo era confermato, ma la nostra prenotazione era di colpo "evaporata" nonostante proponessimo di dare un acconto per bloccare il nostro modello: "Non possiamo accettare acconti". "Direttive di Apple", "privilegiare chi si reca fisicamente in negozio" ci dirà in seguito un dipendente del centro. Accettiamo la prima amara novità e ci rassegnamo a fare la fila. E torniamo così alla sveglia di questa mattina: ore 6.30 per essere tra i primi ( il negozio apre alle 9.00).


La vetrina è stata accuratamente oscurata sin dal giorno prima per evitare sguardi indiscreti sul nuovo arrivato.

I nostri compagni di avventuara attendono con noi l'apertura del negozio. Siamo tutti in largo anticipo, sono le 7.00 di mattina e tra uno sbadiglio ed una lettura ad un giornale (rigorosamente cartaceo perchè quello in forma elettronica lo potremo leggere solo sull'iPad) iniziamo a chiacchierare un po'. Un ragazzo ha scelto un modello con il solo WiFi e si preoccupa di trovare sin da subito tutti gli accessori, un altro ragazzo molto informato e sveglio ha scelto il modello da 16GB con il WiFi ed il 3G "non riempio l'iPhone, quindi ... " Un distinto signore in attesa posizionato di fronte alla porta riceve i rinforzi da una gentile ragazza che gli porta la colazione. Il tempo passa e le chiacchiere si infittiscono verso le 8.30.


Tutti in attesa. Il carello sulla vetrina indica la chiusura anticipata di ieri per allestire l'arrivo dell'iPad.

C'è chi tra i presenti, il cui numero continua ad aggirarsi sulle 10-15 persone, dichiara di aver visto uscire verso le 8.00 un signore in giacca e cravatta con la confezione dell'iPad in mano che avrebbe con soddisfazione affermato mentre parlava al telefono: "non devo più aspettare". Vabbè noi non lo abbiamo visto di persona, saranno chiacchiere per ingannare l'attesa. Tra una chiacchiera e l'altra si fanno previsioni sul numero di pezzi disponibili. C'è chi dice che sono pochi ed un distinto signore ad un tratto sbotta a pochi passi da noi: "Ma come pochi, io ho dato l'acconto di 200 euro ed ho pure lo scontrino". Ma come ci chiediamo noi, gli acconti non erano mica vietati ? Vabbè l'importante è che i pezzi non manchino ci ripetiamo e l'attesa prosegue.


L'attesa è finita. Finalmente siamo a pochi passi dal tanto atteso iPad

Poco minuti prima delle 9.00 le porte del negozio si aprono. Sul tavolino i sample dell'iPad messi a disposizione di chi vuole provarli, ma i presenti hanno tutti le idee chiare e si dirigono subito ad acquistare il modello scelto. Chi vuole acquistare da una parte, chi deve attivare la Micro-SIM di Vodafone dall'altra. Il ragazzo che aveva scelto il modello da 16GB con il 3G (lo stesso nostro modello per la cronaca) deve subito rassegnarsi e ripiegare su quello da 32GB sborsando 100 euro in più (ma se non gli servivano 16GB in più .. vabbè l'attesa ti uccide meglio non aspettare oltre). Il perchè è presto detto: il modello non è mai arrivato. Ci apprestiamo a fare la stessa scelta anche noi (esigenze di rece ci impongono di accelerare l'acquisto). Bastano pochi secondi per far evaporare i nostri propositi: finito in due minuti (ma eravamo solo in 10 persone e noi siamo i quarti della fila come è possibile ?). "Ci restano solo i modelli dal 64GB col 3G e quelli solo con il WiFi". Tutti finiti in due minuti ? Decidiamo di declinare l'offerta, 64GB sono troppi e non ci servono. La nostra avventura con l'Apple Premium Reseller termina qui.

Un po' sconsolati decidiamo di dirigerci verso l'Apple Store di Milano (Carugate per la precisione). Siamo consapevoli che le possibilità di trovare il nostro iPad sono molto ridotte considerate le preannunciate code e file fuori dal negozio. Arriviamo verso le 11.00 e lo scenario ci sorprende positivamente. La fila si è formata, ma è disciplinata, le addette alla vendita ci intrattengono con l'offerta di qualche bevanda, ma prima ancora ci rassicurano: "Tutti i modelli sono ancora disponibili"


L'atmosfera che si respira all'Apple Store di Carugate è molto serena. Le scorte sembrano essere sufficienti per soddisfare tutte le richieste. La coda è ben disciplinata ed il servizio d'ordine efficiente. Ci mettiamo in coda insieme agli altri ed aspettiamo il nostro turno.

Non c'è che dire, Apple nel suo punto vendita principale ha dato il meglio di sè. Mentre siamo in coda possiamo apprezzare il lavoro effettuato dagli addetti alla vendita che informano subito chi è in coda sulle modalità di acquisto. Ci spiegano che, giunti alla fine della coda, verremo affidati alle "cure" di un addetto che ci consiglierà il modello migliore, ci assisterà nella fase di acquisto degli accessori e dell'attivazione della Micro-SIM. Quella che viene proposta quando ancora siamo in coda è quella TRE. Un'ottima offerta per iniziare a navigare con l'iPad: 3GB al mese per il primo mese a 3 euro (costo di attivazione incluso) e per i mesi successivi sempre 3GB a 5 euro. Decidiamo di attivare la Micro-SIM e quindi seguiamo la fila che come noi ha scelto di navigare sin da subito con l'iPad.


Già mentre siamo in coda gli addetti alla vendita informano la clientela su numerosi aspetti dell'iPad, dalla configurazione della posta elettronica, alle varie versioni disponibili, al fatto che, ad esempio, TRE offre la possibilità di utilizzare l'offerta dati anche nell'ambito di diversi paesi stranieri senza alcun roaming.


Tra poco è il nostro turno. La gente è divertita e curiosa. Chi è vuole solo familiarizzare con il nuovo prodotto di Apple può entrare nello store senza fare la fila. Numerosi dispositivi demo aspettano i potenziali acquirenti.


La gente non manca di certo anche se forse se ne attendeva ancora di più. È anche vero che sono solo le 11.00 e lo sciopero dei trasporti a Milano può aver condizionato l'afflusso.

Arriva il nostro turno, siamo affidati al nostro personale addetto alla vendita, un ragazzo molto cordiale che ci guida verso il tavolo dell'attivazione della nostra micro-SIM TRE. Operazione che svolgiamo in pochi minuti con un'altra ragazza molto gentile.

 
La nostra microSIM aspetta sul tavolo di essere attivata, ma l'attesa è veramente breve.

Torna il nostro primo addetto alla vendita, ci chiede il modello che vogliamo acquistare, poi passiamo alla scelta degli accessori (ci limitiamo ad acquistare per ora una custodia Apple) e mentre lo facciamo finalmente arriva la confezione del nostro iPad. È un modello WiFi + 3G da 16GB. Il personale Apple continua a guidarci nella fase di acquisto, passiamo alla cassa, paghiamo e ci viene chiesto se vogliamo attivarlo o meno tramite iTunes. Tutto si svolge nella più completa tranquillità.

Il resoconto a fine giornata è il seguente:


È stata un po' dura, ma siamo riusciti a portare a casa il nostro esemplare di iPad seguendo l'iter di un qualsiasi acquirente che ha scelto di non effettuare la prenotazione on-line.


Installare la scheda microSIM e iniziare ad esplorare il nostro sito da un'altra prospettiva è stata operazione velocissima. Siamo arrivati alla fine della giornata, l'iPad per ora può riposare mentre noi passiamo alle considerazioni finali.

Alla fine di questa giornata possiamo ritenerci tutto sommato soddisfatti. Apple ha dimostrato di saper gestire egregiamente le vendite. Nell'Apple Store di Milano tutto è filato liscio, la professionalità mostrata dal personale è stata veramente alta e con cordialità, simpatia e disponibilità sono riusciti a gestire il flusso di gente che è stata attratta dalla novità. Le scorte, almeno sino a metà mattina erano in grado di soddisfare le richieste dei presenti.

Giudizio un po' diverso lo dobbiamo, purtroppo, esprimere per l'esperienza vissuta con l'Apple Premium Reseller che abbiamo visitato. Procedure poco chiare, prenotazioni che ufficialmente non si potevano fare però sono state raccolte "illudendo" alcuni acquirenti sull'effettiva disponibilità, che è stata per altro molto al di sotto delle aspettative (alcuni modelli non sono mai arrivati, altri in numero veramente basso - ne abbiamo contati circa 2 di iPad 3G da 32GB), acconti che non potevano essere presi, ma che almeno in un caso sono stati presi. Insomma, un po' di confusione non è mancata.

La nostra cronaca si conclude qui. Siamo certi che nei giorni a venire le scorte saranno abbondanti ovunque anche nei centri più piccoli. Per ora chi è riuscito ad accaparrarsi il suo iPad se lo goda.

Fonte: AgeMobile

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