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Recensione: Nokia 5230

Colorato, per un target giovane, con touch-screen e sistema opeartivo "aperto", il tutto ad un prezzo molto aggressivo. È questo l'identikit del Nokia 5230, lo smartphone entry-level della casa finlandese.

Fratello minore del popolare Nokia 5800, il 5230 condivide molte caratteristiche del primo smartphone touch-screen di Nokia, a partire proprio dall'interfaccia tattile e dal sistema operativo Symbian S60 9.4. L'anima è di fatto la medesima, per quanto racchiusa in un corpo che mira a contenere il prezzo, rinunciando a qualche features.

Con il Nokia 5230, l'azienda effettua un interessante riposizionamento del prodotto nell'ambito del suo nutrito catalogo di smartphone. La posizione assegnatagli lo fa entrare in diretta competizione con altri dispositivi economici dotati di interfaccia tattile, come ad esempio l'LG Cookie. Tuttavia, l'anima condivisa con il 5800 permette all'entry-level di casa Nokia di differenziarsi dagli altri concorrenti nella sua fascia di prezzo, proponendo un vero e proprio sistema operativo espandibile al contrario dei modelli più economici di LG e Samsung che offrono un firmware proprietario.

Il prezzo competitivo e l'occhio di riguardo per il design, che grazie alle coloratissime cover intercambiabili soddisferà i gusti del pubblico più giovane, lo rendono un dispositivo adatto a chi deve fare i conti con il budget, ma non vuole rinunciare ad uno smartphone touch-screen su piattaforma Symbian. Valuteremo nel corso della prova quanti e quali compromessi bisogna accettare.

L'esemplare che recensiamo è brandizzato TIM. Una brandizzazione "soft" che non intacca in maniera sensibile il sistema operativo. Qualche icona persoanlizzata, un tema, i punti di accesso preimpostati,  il logo TIM sulla scocca, sono piccoli segni della brandizzazione che non incidono nell'uso concreto.

Passiamo subito ad esaminare il contenuto della confezione.


La confezione è colorata ed accattivante; ricalca fedelmente quanto già visto con il Nokia 5800. Il contenuto della confezione è meno ricco del fratello maggiore che si era distinto proprio per la dotazione sopra la norma. È lecito andare incontro a qualche compromesso considerato il prezzo di vendita. Non ci è piaciuto molto constatare l'assenza di un cavo di sincronizzazione dei dati con in PC e di una memory card, ma comprendiamo che esigenze di budget possono giustificare questa scelta.


La confezione include: il caricabatterie da rete, i manuali, le cuffie con il pulsante per aprire e chiudere la chiamata ed il  plettro, utile per controllare il touch-screen. Tra gli accessori  manca anche lo stilo che era presente nella confezione del 5800 come torneremo a sottolineare successivamente.


Il design è praticamente identico al Nokia 5800. L'ampio display da 3,2" domina il frontale. Il bordo in rilievo che corre lungo il perimetro tiene a debita distanza il display dallla superficie su cui si poggia lo smartphone qualora lo si dovesse lasciare con il frontale rivolto verso il basso. I tre pulsanti fisici del frontale sono quelli che permettono di aprire e chiudere la chiamata e di attivare il menu principale dello smartphone.


Nella parte superiore troviamo la piccola fessura per l'altoparlante, il sensore di prossimità che disattiva il display durante le chiamate ed infine il piccolo tasto che richiama il menu dei contenuti multimediali.

Un'altra assenza importante che riscontriamo osservando il frontale riguarda la fotocamera per le videochiamate che invece era presente nel 5800.


Il retro mette in evidenza una novità del 5230 ovvero le coloratissime cover intercambiabili. L'esemplare in prova fa sfoggio della colorazione "Pink" che risulterà particolarmente gradita al pubblico femminile, ma nel catalogo del produttore ci sono numerose altre colorazioni (Rossa, Gialla, Argento, Argento scuro, Blu, etc.)  Esaminando la cover posteriore ci accorgiamo, poi, che manca l'alloggiamento per lo stilo che era invece presente nel Nokia 5800.

L'analisi della parte posteriore mette in evidenza anche la fotocamera. Si tratta di un modulo sprovvisto sia di flash che di autofocus e con un sensore da 2MP, quindi un po' meno prestante di quello del 5800 che utilizzava tra l'altro lenti Carl Zeiss.


Lungo il lato sinistro dello smartphone si trovano i due slot per la SIM e per la scheda MicroSD e nella parte bassa la piccola fessura per annodare laccetti o anche lo stesso plettro in dotazione. Il lato destro ospita invece i controlli del volume, il pulsante a scorimento per bloccare e sbloccare lo smartphone ed infine il pulsante per attivare immediatamente la fotocamera.


Si va al risparmio anche per quanto riguarda il numero di altoparlanti esterni presenti. Dai due del 5800 si passa al singolo del 5230 (visibile in corrispondenza della piccola fessura collocata sul lato sinistro). È una riduzione che però non intacca sensibilimente le prestazioni, perchè il Nokia 5230, come diremo più avanti ha fatto sfoggio di un audio molto buono.


La parte superiore ospita il connettore usb per la connessione al PC protetto da uno sportellino in plastica, il pratico connettore per le cuffie che adotta lo standard da 3,5mm, il connettore di alimentazione ed infine il pulsante di accensione.

La parte inferiore dello smarpthone è spoglia. È presente solo la fessura per il microfono.


Rimuovere la cover posteriore e la batteria è necessario solo per estrarre la SIM. L'inserimento della SIM e della microSD può essere agevolmente effettuato tramite gli slot collocati sul lato sinistro dello smartphone.

Dopo un'analisi più dettagliata notiamo che la piastra interna è la stessa del 5800. Più nello specifico, osservando la piccola fessura per estrarre la SIM, riconosciamo sulla piastra il simbolo dello stilo che con il 5800 usavamo per facilitare le operazioni di estrazione come suggerito dal produttore. La mancanza dello stilo nel 5230 rende l'operazione meno immediata (bisogna trovare un oggetto appuntito adatto) e chiara la condivisione dei componenti con il fratello maggiore.


Il Nokia 5230 confrontato con l'HTC Magic, uno smartphone che per peso e dimensioni appartiene alla stessa categoria di prodotto. Entrambi adattano materiali plastici che contengono il peso complessivo, entrambi sono molto maneggevoli grazie alle dimensioni contenute. Il 5230 è leggermente più spesso e un po' meno largo del Magic.


L'ergonomia d'uso è uno dei punti di forza del 5230 che è un vero e proprio campione da questo punto di vista esattamente come lo era stato il Nokia 5800. Piccolo, comodo da maneggiare e da trasportare, perfettamente usabile anche con una sola mano, il tutto senza rinunciare ad uno schermo dalle dimensioni più che sufficienti anche per navigare sul web.

 

Scheda Tecnica:


Categoria:
  • Smartphone
Sistema Operativo:
  • Symbian OS 9.4 Series 60 5th Edition
Funzionalità telefoniche:
  • GSM dual-band 850/900/1800/1900
  • UMTS/HSDPA/WCDMA 3.6 Mbps (DL), 384 Kbps (UL)
  • EDGE Classe B Multislot classe 32, GPRS Classe B Multislot classe 32
Display e tastiera:
  • Schermo TFT touchscreen da 3.2 pollici a 360 x 640 (nHD) fino a 16,7 milioni di colori
  • Tasti di funzione dedicati (fotocamera, volume, accensione, menu, invia & chiudi)
Processore e memoria:
  • ARM 1136JF-S a 434 MHz
  • RAM 128 MB
  • ROM 256 MB (70 MB accessibili)
  • Espandibilità con microSD, microSDHC, TransFlash fino a 16GB
Fotocamera integrata:
  • 2 MPX, sensore CMOS
  • Zoom digitale fino a 3x
  • Registrazione video 640x480 pixel o 640 x 352 fino a 30 fps
GPS integrato:
  • A-GPS
Connettività:
  • Bluetooth 2.0 (EDR,A2DP)
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • USB 2.0
Funzioni aggiuntive:
  • Radio FM
Batteria:
  • Li-Ion Nokia BL-5J 1320 mAh
  • Autonomia in conversazione GSM/WCDMA: 7 ore/ 4 ore e 18 min
  • Autonomia in stand-by GSM/WCDMA: 438 ore/ 458 ore
  • Autonomia riproduzione musicale: 33 ore
Dimensioni e peso:
  • 51.7 x 111 x 14.5 mm
  • 113 g

 

Costruzione

Il Nokia 5230 è sicuramente un terminale entry level ma questo non significa che la costruzione non sia curata. Il teriminale inizia a soprenderci proprio quando lo iniziamo a maneggiare. Per quanto i materiali siano plastici, la loro qualità è medio-alta e l'assemblaggio è buono.

Paradossalmente il 5230 presenta meno scricchiolii di quanto non ne aveva manifestati il Nokia 5800. Premettiamo che il Nokia 5800 da noi recensito diversi mesi fa era uno dei primi esemplari arrivati sul mercato e non è da escludere che la linea di produzione si sia affinata nel corso dei mesi. Altra differenza che potrebbe aver determinato la sensazione di maggiore solidità del 5230 starebbe a nostro avviso nella cover posteriore ridisegnata. L'assenza dell'alloggiamento per lo stilo potrebbe aver contribuito a rendere il fissaggio più solido di quanto non accadeva con il 5800.

Paragoni a parte, in senso assoluto, il Nokia 5230 si è dimostrato un terminale abbastanza solido, ben costruito ed assemblato senza grandi strafalcioni; sicuramente un prodotto che da questo punto di vista offre  più di quanto la categoria di prezzo a cui appartiene lascerebbe sperare.

Anche la quantità di sensori integrati è sopra la norma. L'accelerometro ed il sensore di prossimità sono molto spesso caratteristiche riservate a prodotti di ben altra fascia di prezzo.


I materiali sono di buona qualità, il design è curato e l'assemblaggio senza grosse pecche. Il Nokia 5230 offre  più della media dei terminali entry level da questo punto di vista.

 

Display

Il terminale continua a soprenderci quando, una volta acceso, ci soffermiamo ad osservare il display. Di fatto è lo stesso che abbiamo trovato integrato nel Nokia 5800: 3,2" di diagonale, risoluzione elevata pari a 640x360 e tecnologia resistiva. Non possiamo che riconfermare quanto di buono era emerso nella prova del fratello maggiore. Il display è un buon esemplare di resistivo, sufficientemente sensibile l'interfaccia tattile, colori saturi al punto giusto e luminosità adeguata, per quanto non paragonabile con quella offerta dai migliori schermi AMOLED in circolazione. Dopo aver ribadito quanto già il 5800 aveva esibito, aggiungiamo che visto i competitor del 5230 nella stessa categoria di prodotto lo smartphone Nokia esce doppiamente vincitore dalla prova del display. Difficilmente riusciremo a trovare in uno smartphone entry level  un display con queste caratteristiche a partire dalla risoluzione elevata che si traduce in un'ottima nitidezza e nella possibilità di navigare sul web comodamente.


Come tutti gli schermi touch resisitivi quello del Nokia 5230 diventa meno leggibile quando è colpito dalla luce solare. Il livello di luminosità massima permette in ogni caso di continuare a leggere le informazioni principali, magari ricorrendo ad un tema a contrasto elevato adatto alla  che facilita la lettura.

 

Reattività

Il Nokia 5230 non va al risparmio per quanto riguarda le prestazioni. La maturità della quinta edizione di Symbian è indiscutibile e l'hardware di cui è dotato lo smartphone l'asseconda. Nell'uso quotidiano il dispositivo non fa rimpiangere prodotti ben più costosi e non si va incontro ad impuntamenti. I menu si aprono rapidamente e possiamo anche permetterci di non rinunciare alle animazioni che arricchiscono l'interfaccia senza pesare troppo sulle prestazioni.

 

Interfaccia utente

L'interfaccia utente è molto intuitiva e già dalla home principale si può accedere a tutte le funzioni dello smartphone. Sono disponibili vari layout:  si può scegliere di privilegiare i contatti o i collegamenti alle applicazioni più usate, visualizzare le notifiche delle e-mail ricevute e accedere a dei menu nascosti per attivare funzioni secondarie  tappando delle zone specifiche del display (ad esempio per attivare e disattivare la sveglia si può premere il dispaly in corrispondenza dell'orologio). La flessibilità nella configurazione dell'interfaccia si attesta su di un buon livello, per quanto Symbian inizi a cedere il passo al sistema operativo Android, che dal punto di vista della personalizzazione è per ora imbattuto.


Sfruttando al massimo le possibilità offerte dai vari layout a disposizione riusciamo a collocare nella parte alta tutti i contatti che si possono scorrere in orizzontale (in altri termini l'elenco può essere anche più lungo rispetto a quanto visualizzato sullo schermo), le notifiche delle e-mail al centro del display e le scorciatoie per accedere ai programmi più usati nella parte bassa.

Molto complete le opzioni le informazioni su ciascun contatto che appaiono clicckando sull'icona presente nella home. Oltre alla chiamata rapida, all'invio di un sms e alla visualizzazione di numero di telefono è possibile anche associare a ciascun contatto un link ai feed rss (nel nostro caso abbiamo aggiunto l'indirizzo rss del nostro sito - screen a destra).


In ogni momento è possibile richiamare, tramite il tasto collocato sul frontale, il menu a scorrimento dedicato alla gestione dei contenuti multimediali. Anche nel caso del Nokia 5230 le icone grandi e colorate, la possibilità di riorganizzare i menu e la relativa flessibilità dell'interfaccia aiutano nel controllo del sistema operativo anche senza ricorrere al plettro o a pennini aggiuntivi


L'accelerometro, come detto è una caratteristica non comunque per un prodotto entry level. Tutte le sezioni dell'interfaccia, fatta eccezione per la home e qualche applicazione passano automaticamente in modalità landscape, ruotando in orizzontale lo smartphone.

 

Strumenti di input

Il touch-screen ovviamente la fa da padrona e rappresenta l'unico strumento di input, fatta eccezione per i pochi pulsanti fisici che in ogni caso risultano utili per attivare funzioni particolari (quello dedicato alla fotocamera è sempre ben accetto ad esempio). Come avevamo anticipato in apertura, manca uno stilo che invece era in dotazione al Nokia 5800, poco male perchè anche con il plettro non si fa fatica a tappare le parti dello schermo più difficile da selezionare con le dita. 

Purtroppo non sono solo gli strumenti di input fisici ad essere stati ridotti rispetto al 5800, ma anche quelli software: appena proviamo a scrivere un SMS ci accorgiamo che mancano due  layout della tastiera virtuale: la mini-QWERTY e la QWERTY in landscape. Sinceramente non comprendiamo il perchè di questa scelta. A livello di costi non avrebbe comportato nessun aggravio lasciare inalterato il sistema operativo del 5800 da questo punto di visa. Non possiamo fare altro che ipotizzare che la scelta sia stata fatta per differenziare maggiormente il 5230 dai modelli superiori.


Due soli layout per la tastiera virtuale: quello che fa affidamento al collaudato tastierino alfanumerico e quello basato sul riconoscimento della scrittura. La nostra personale preferenza va sempre alla tastierina numerica. Chi proviene da un tradizionale cellulare non avrà alcuna fatica ad adattarsi al touch screen e molto probabilmente non sentirà la mancaza dei due layout QWERTY.

 

Prestazioni telefoniche e connettività

La qualità della ricezione non nasconde sorprese, difficile insegnare a Nokia qualcosa da questo punto di vista e l'economicità del dispositivo non intacca minimamente le prestazioni in ricezione che si attesta su livelli di smartphone di fascia alta. La qualità dell'audio passa dal livello buono di quello riprodotto dall'auricolare, al molto buono di quello che è l'altoparlante esterno a riprodurre. La qualità dell'altoparlante esterno è elevata, difficile confinarlo solo all'utilizzo in vivavoce. Da buon esponente della serie XpressMusic il 5230 è dotato di un sistema di diffusione del suono veramente ben progettato. Il suono è ricco, corposo, sufficientemente elevato e non mancano nè i bassi nè i toni alti. Riteniamo che sia una caratteristica più che adeguata al modello in esame destinato ad un pubblico giovane che, come spesso ci capita di osservare in giro, è portato a condividere la musica  con gli amici tramite l'altoparlante esterno, piuttosto che limitarsi ad ascoltarla con le cuffie.

Note meno positive, ma comprensibili, vengono dall'esame del parco connessioni. Il Nokia 5230 infatti per contenere i costi rinuncia all'interfaccia Wi-Fi. Fortunatamente la restante parte della sezione connessioni non ha subito sensibili ritocchi verso il bassa. Per sfruttare le notevoli attitudini del dispositivo alla navigazione web, infatti, si può comunque sfruttare l'interfaccia HSDPA che sommata ad una buona tariffa dati flat non farà rimpiangere eccessivamente l'assenza del Wi-Fi.

Per concludere il giudizio di questa sezione, sottolineamo anche che ormai i difetti di gioventù del 5800 sono un lontanto ricordo. Il diffuso problema dell'auricolare interno appartiene al passato e sia i successivi 5800 che lo stesso 5230 ne sono esenti a conferma del fatto che la linea di produzione è più che collaudata.


Fatta eccezione per il Wi-Fi alla sezione connettività non manca nulla. Come sempre la gestione dello smartphone tramite Nokia PC Suite rappresenta un valore aggiunto rispetto a soluzioni concorrenti. La suite infatti ha raggiunto un livello di stabilità e di affidabilità invidiabile.


Con pochi click si è in grado di sfruttare il Nokia 5230 come modem HSDPA con Nokia PC Suite. Il particolare non appaia scontato per almeno due motivi: il primo è che tale utile possibilità sta scomparendo su molti dispositivi che non utilizzano Symbian, o è possibile solo dopo "smanettaementi" abbastanza intensi del sistema operativo. Il secondo punto riguarda la constatazione che un modem USB HSDPA di buona qualità raggiunge facilmente i 100 euro, quasi 2/3  del prezzo del Nokia 5230. Chi fa spesso uso di internet in mobilità con il PC potrebbe valutare anche l'acquisto di un 5230 che in più è anche un vero e proprio smartphone.

 

Software preinstallato

La dotazione software è completa e perfettamente in linea con il target di riferimento. La sezione multimediale è come sempre molto curata, sono stati inclusi un paio di giochi che risulteranno graditi al pubblico più giovane, non mancano strumenti di social network come Facebook e My Space e viene data la possibilità di espandere il parco software attraverso l'Ovi store che troviamo preinstallato nel dispositivo.

Gli strumenti software adatti all'impiego office sono limitati (calendario, calcolatrice, note e convertitore chiudono l'insieme). Manca un visulizzatore di documenti PDF e in formato Word, Excel e Powerpoint come è lecito attendersi da uno smartphone non destinato ad un'utenza business. Inutile dire che la natura aperta della piattaforma Symbian permette di aggiungere facilmente tutto il software di cui si ha bisogno attingendo dalla rete.


La quantità di applicazioni preinstallate non è certo da smartphone entry-level. Le applicazioni dedicate alla produttività personale non sono al completo, ma l'indispensabile non manca.


Molto ricca, come da tradizione Nokia, la sezione destinata alla visualizzazione e alla gestione delle foto. Non mancano le opzioni per condividerle al volo in rete.


L'interfaccia che passa automaticamente in landscape tenendo lo smartphone in orizzontale risulta particolarmente comoda per scorrere la galleria delle foto.


La sezione multimedia prosegue con l'applicazione per gestire i file musicali. L'appartenenza alla linea XpressMusic è meritata nel caso del 5230. La qualità superiore alla media dell'altoparlante esterno lo rende adatto alla riproduzione della musica da condividere con gli amici.


Ovi Store è un buon punto di partenza per iniziare ad espandere la quantità di applicazioni installate. Per quanto non possa ancora competere con shop più ricchi come quelli dell'iPhone o di Android lo store di Nokia cresce pian piano ed offre un discreto numero di applicazioni extra a pagamento, ma anche gratuite. 


DjMix Tour, gioco sviluppato da Gameloft e preinstallato nel Nokia 5230, è adattissimo a mettere in luce le ottime doti musicali del dispositivo.


Roller Rev 99 è il secondo gioco prenistallato e ci fa provare il brivido della montagne russe.


Il client di Facebook  permette di restare sempre in contatto con i nostri amici.

 

Internet e messaggistica

Possiamo affermare senza timore di essere smentiti che il Nokia 5230 si presta molto bene alla navigazione web. Il merito va in primo luogo all'ampio display da 3,2" che con la sua risoluzione elevata riduce la necessità di zoomare eccessivamente la pagina.. La velocità di rendering colloca il browser di serie a metà strada tra le soluzioni più veloci del mercato mobile e le più lente, fatte le debite considerazioni sulla variabilità dei risultati in relazione allo specifico dispositivo e alle condizioni di prova.

Nell'uso pratico, a patto di avere una buona copertura di rete, il Nokia 5230 si muove abbastanza agevolmente anche tra pagine web abbastanza complesse. Solo l'impossibilità di sfruttare le reti Wi-Fi fa assegnare un piccola nota di demerito al 5230 come strumento per esplorare il Web.


Il browser della quinta edizione di Symbian è stato ridisegnato rispetto al passato e le nuovi funzioni arricchiscono l'esperienza di navigazione.


Anche nel caso della navigazione web la possibilità di usare lo smartphone in landscape si rivela  molto utile; la necessità di scrollare in orizzontale la pagina si riduce decisamente. Se il contenuto della pagina supera i limiti dello schermo, è sempre possibile attivare la modalità a schermo intero.


L'attitudine del Nokia 5230 a sfruttare il Web non si limitano alla semplice navigazione via browser. Sono infatti presenti i più diffusi client per le reti di social network, così come l'integrazione con i servizi di condivisione dei contenuti multimediali, come quelli offerti dalla stessa Nokia tramite Ovi.


La sezione messaggistica riprone la consolidata esperienza di Nokia a riguardo. Il tempo passa e la sezione subisce pochi ritocchi, ma lasciatecelo dire, l'efficienza e la praticità sono ancora un valore difficile da battere anche per soluzioni più recenti. Le piccole novità però non mancano per quanto riguarda i contatti. Nella sezione contatti infatti, ritroviamo oltre alla consueta lista dei contatti dello smartphone, anche una scheda dedicata ai contatti di Windows Live Messenger ed un'altra per quelli di Ovi. La concentrazione dei contatti in un'unica sezione e l'integrazione con i servizi web per la messaggistica istantanea è di sicuro benvenuta. Piccolo miglioramento di cui ci accorgiamo proprio scorrendo i contatti è l'integrazione dello scrolling cinetico che mancava al Nokia 5800.

 

Fotocamera

La tendenza al risparmio che abbiamo riscontrato in diverse sezioni dello smartphone interessa anche il modulo fotografico. Il 5230 rinuncia al flash a LED e all'autofocus ed utilizza un sensore di 2Mp di risoluzione. Guai però a tirare delle facili conclusioni. Fare affidamento sui semplici dati nominali del sensore non è mai un'operazione sicura. Se è vero infatti che l'assenza del flash ci penalizzerà negli scatti in notturna e l'ottica a fuoco fisso negli scatti ravvicinati, è anche vero che i 2Mp del sensore sono, come si dice in gergo, "di quelli buoni" e gli scatti quando le condizioni di luce sono ottimali di qualità medio-alta. Ancora migliori sono i video che il 5230 è in grado di girare soprattutto per la fluidità molto alta che potrebbe fare impallidire anche dispositivi molto più blasonati
Altra punto di forza della fotocamera è il software di gestione ricco di opzioni, già visto sui Nokia di fascia alta.


Le opzioni a disposizioni sono numerose. Ci si può limitare a scegliere una delle modalità scena preimpostate oppure regolare manualmente numerosi parametri, dall'espozione al bilanciamento del bianco. Non manca nemmeno la possibilità di aggiungere le informazioni sul luogo di scatto sfruttando il GPS


La prima foto scattata in esterni ci colpisce positivamente per il contrasto sufficiente e la discreta saturazione dei colori. Qualche incertezza nel bilanciamento del bianco ed una tendeza a sovraesporre le alte luci sono perfettamente fisiologiche considerata la categoria di prodotto. Il dettaglio si mantiene su buoni livelli, sicuramente tra i migliori tra quelli che è possibile sperare di ottenere da un sensore da 2MP.


Anche il secondo scatto conferma quanto già era emerso in precedenza, al di là del bilaciamento del bianco che tende ad introdurre delle dominanti fredde nell'immagine il contrasto e la definizione dei dettagli si attestano su di un buon livello.


Le macro sono una tipologia di scatti che con il Nokia 5230 diventa difficile realizzare a causa dell'assenza dell'autofocus. In questo sctto la foglia in primo piano che risulta sfocata può essere fotografata nitidamente solo allontanandosi con la fotocamera, vanificando in tal modo la ripresa ravvicinata. Questo terzo scatto mostra in ogni caso la bontà dell'accoppiata sensore/ottica per quanto riguarda il contrasto e la gamma dinamica che svela dettagli anche nelle zone in ombra.


In interni la fotocamera cerca di fare miracoli. Intendiamoci, le foto non sono perfette e il rumore non manca certo, ma considerato che lo smartphone parte svantaggiato a causa dell'assenza del flash la prestazione è comunque degna di nota. Il merito va anche al software di gestione che sembra trovare un buon compromesso tra l'esigenza di contenere il rumore e quella di preservare i dettagli (facciamo presente che in questa foto le condizioni di luce richiederebbero necessariamente l'uso del flash).


La condizione di utilizzo in cui il Nokia 5230 ci ha sopreso è stata proprio la registrazione dei video. Alla massima qualità possibile i video vengono acquisiti ad una risoluzione di 640x480 o di 640x352 se si sceglie la modalità wide. Quello che colpisce, oltre alla qualità delle immagini è il numero di fotogrammi sempre molto elevato. Qui l'anima del Nokia 5800 torna a prendere il sopravvento e conferma la bontà dell'hardware di cui è dotato il 5230. Vi garantiamo che smartphone molto più costosi hanno portato a casa  prestazioni molto inferiori a quella del 5230. 

 

Radio FM

Nokia viene incontro alle abitudini del pubblico più giovane non rinunciando all'integrazione di un sintonizzatore radio  FM per contenere il prezzo. La scelta ci sembra giusta considerato che chi compra un XpressMusic si aspetta di sfruttarlo al massimo proprio nella riproduzione dei contenuti musicali.

La radio funziona, come di consueto, sfruttando le cuffie in dotazione come antenna. Non è però necessario ascoltare la radio tramite gli auricolari in dotazione; è sufficiente lasciarli collegati ed attivare l'altoparlante esterno che, come detto più volte è molto prestante e di buona qualità. Anche in casa siamo riusciti a ricevere un buon numero di stazioni radio senza troppe difficoltà.


Essenziale e funzionale, la radio FM integrata è un plus perfettamente in linea con gli standard di un dispositivo XpressMusic

 

GPS

Il Nokia 5230 pur essendo un modello entry-level non rinuncia ad integrare un ricevitore GPS. Il pacchetto software/ricevitore ci aveva favorevolmente colpito sul Nokia 5800 che si era rivelto un buon compagno di viaggio. Anche sul 5230 troviamo a corredo l'ormai collaudato software Nokia Maps, mentre l'aspetto relativo alle prestazioni pure ci è apparso un po' sottotono rispetto a quanto avevamo riscontrato in passato con il fratello maggiore. Pur tenendo conto delle variabili legate alle condizioni di test ci è sembrato che la prestazione GPS del 5230 sia stata un po' deludente soprattutto in fase di aggancio del segnale a freddo.


Abbiamo testato il ricevitore GPS in una situazione abbastanza dura, ovvero nel fix a freddo in condizioni di cielo coperto e all'interno di un centro urbano, per quanto abbastanza aperto come si vede nella foto. Abbiamo sfruttato tutti gli strumenti messi a disposizione dallo smartphone per facilitare il fix,  attivando anche l'A-GPS.

Il numero dei satelli rilevati è cresciuto nel corso dei secondi, arrivando sino a 5, ma l'intesità non è stata sufficiente per effettuare il fixing, tanto che, ad intervalli regolari è apparso la notifica del fatto che all'interno delle aree chiuse non è possibile sfruttare il GPS.


Restando sempre in un centro urbano, con le stesse situzioni di cielo coperto, ma cambiando location e con un po' di pazienza riusciamo ad effettuare il fixing ed a mantenere stabilmente il segnale con i satelliti anche in marcia.

In conclusione lo smartphone ha esibito una sensibilità un po' sotto la media, che potrebbe diventare un problema solo in alcune situazioni particolari, come situazioni meteo non proprio ottimali. C'è da dire che bisogna tenere presente che vista la fascia di prezzo la presenza del GPS è una caratteristica che fa comunque piacere ritrovare.

 

Batteria

Il dato di targa della batteria, che è la stessa BL-5J del 5800,  fa riferimento a  1320 mAh. Un valore sicuramente ben dimensionato per lo smartphone. Il minor numero di tentazioni di consumare la batteria con il 5230 a causa dell'assenza del Wi-Fi e del flash della fotocamera, consolidano la già buona prestazione del Nokia 5800. Il 5230 non è certamente uno di quei terminali che fa restare con l'angoscia di doverlo ricaricare da un momento all'altro. Si arriva tranquillamente e si supera sempre il traguardo della fine della giornata con grande faciltià non rinunciando a sfruttare tutte le doti dello smartphone. Mediamente la ricarica l'abbiamo effetuata ogni 2 giorni con un uso medio-alto nel corso del nostro periodo di prova. Come al solito il dato può variare a seconda delle condizioni d'uso. Un altro elemento che sottolineamo è il fatto che il 5230, così come altri Nokia non lascia appiedati appena la spia della batteria inizia a segnalare la "riserva". Anche quando si è in rosso pieno si possono ancora trascorrere anche un paio d'ore in stand-by.

 

Conclusioni

Nel corso della nostra prova abbiamo più volte messo a confronto il Nokia 5230 con il 5800. Tra i due modelli esiste una differenza di prezzo che diventa importante se la priorità diventa quella di contenere il budget (mediamente intorno ai 60 euro in più per il Nokia 5800). C'è da dire che più che l'hardware è il contorno di accessori che potrebbe fare la differenza. La dotazione di serie del 5230 infatti è molto meno ricca di quella del fratello maggiore. Aggiungendo un cavo dati, una micro SD, una custodia, parte della convenienza viene meno. Fin qui il discorso regge se si considera il 5230 come un concorrente diretto di smartphone di fascia media. Da questo punto di vista se il budget non è un problema ci si potrebbe orientare direttamente sul modello superiore.

Il 5230 però trionfa se lo si confronta con i prodotti appartenenti alla stessa fascia di prezzo. Ci riferiamo in particolar modo ai cellulari di fascia bassa e medio-bassa, la fascia tanto per intenderci con tetto massimo di spesa di 150 euro Prodotti altrettanto attraenti per un pubblico giovane come i vari LG Cookie, i Samsung Star o Corby, etc, vengono battuti in scioltezza dal Nokia 5230 che può vantare un vero e proprio sistema operativo espandibile a differenza dei firmware proprietari della concorrenza.

In senso assoluto il Nokia 5230 è uno smartphone ben costruito, anche marginalmente più solido del 5800 che avevamo provato mesi fa a causa della diversa conformazione della cover posteriore ed evidentemente per un affinamento del processo di produzione e di assemblaggio. È uno smartphone adattissimo ad un pubblico giovane grazie alle cover colorate intercambiabili e può vantare un'ottima dotazione hardware che pecca solo per quantità più che per qualità (ci riferiamo all'assenza dell'interfaccia Wi-Fi e della fotocamera frontale). Il valore aggiunto, come sottolineato, è anche la possibilità di utilizzare la piattaforma Symbian S60 5th edizione spendendo poco e senza restrizioni importanti. L'unica piccola pecca dell'interfaccia è l'eliminazione del layout della tastiera QWERTY e mini-QWERTY che sarebbe risultato comodo. In molte sezioni dello smartphone la necessità di contenere il prezzo non fa andare incontro a compromessi importanti: la fotocamera, ad esempio, pur non vantando caratteristiche tecniche da record fa delle buone foto ed è molto adatta a girare video, il display e la velocità del sistema operativo sono gli stessi del modello superiore.

 

Pregi

  • Display ampio e con risoluzione elevata
  • Sistema operativo reattivo ed espandibile
  • Riproduzione audio ed acquizione video sopra la media
  • Peso ed ingombro molto contenuti.

Difetti

  • Assenza del Wi-Fi e della fotocamera frontale
  • Dotazione di accessori migliorabile

 

Voto AgeMobile: 7,4

  • Costruzione: 6,7
  • Display: 8,0
  • Prestazioni 8,0
  • Ergonomia: 7,5
  • Connettività: 7,5
  • Multimedia: 8,0
  • Fotocamera: 5,7
  • Autonomia: 8,0
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: BlackBerry Storm 9500

Il BlackBerry "Storm", ovvero "Tempesta", aspira a sconvolgere il mercato degli smarthpone touch-screen rinnovando la sfida ai concorrenti.

 

 

 

La tempesta si ripercuote anche sullo stesso catalogo del produttore canadese, che introduce per la prima volta un prodotto dotato di interfaccia tattile e schermo da 3.2 pollici, rivolgendosi ad un pubblico molto più ampio dell'utenza business da sempre legata ai BlackBerry.

Da molti indicato come un possibile antagonista dell'iPhone e del recente Nokia 5800 XpressMusic, il BlackBerry 9500 Storm è distribuito in esclusiva nel nostro paese dall'operatore telefonico Vodafone.

Uno degli obiettivi di questa prova, oltre alla valutazione delle caratteristiche intrinseche del dispositivo, sarà la verifica di come il cambiamento ha inciso sui tratti caratteristici dei prodotti BlackBerry, quanto l'azienda "insegue" gli altri produttori sulla strada del touch-screen e quanto invece conservi una sua identità forte, ampliando il target, piuttosto che spostandolo sull'utenza consumer.
Una tempesta produce sempre trasformazioni ed è importante stabilire quello che resta e quello che porta via con sè.

Senza indugiare iniziamo il nostro test dicendo che lo Storm in prova è quello commercializzato in Italia da Vodafone ed è stato provato con il firmware ufficiale disponibile nel momento in cui scriviamo, ovvero il 4.7.0.75.

Immagini:

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La confezione è compatta ed essenziale. Gli unici loghi in evidenza sono quelli che sottolineano il sodalizio nato tra il BlackBerry e l'operatore telefonico Vodafone. La dotazione di serie è ricca: troviamo, infatti, oltre ai consueti accessori come il caricabattere, il cavo dati e la manualistica con il software di supporto, anche una scheda di memoria da 8GB (particolarmente gradita viste le buone doti multimediali dello Storm), una custodia rigida, gli auricolari e un panno per tenere sempre pulito il display.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
A sinistra il caricabatteria dotato di vari adattatori per le prese utilizzate in paesi extraeuropei (USA in primo luogo), a destra un particolare delle cuffie e del pulsante, presente sul cavo delle stesse, per aprire e chiudere la conversazione.

BlackBerry Storm
Lo Storm nella custodia in dotazione, robusta e di buona fattura.

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Il design dello Storm rappresenta un motivo di continuità con la recente produzione di RIM. Le linee sono morbide e arrotondate e ricordano da vicino quelle che caratterizzano il Bold. Un profilo cromato corre lungo il perimetro del dispositivo e si sposa bene esteticamente agli elementi argentati dei loghi presenti sul frontale e alla griglietta dell'altoparlante. Uno stile quindi sobrio, che può soddisfare sia gli utenti business che quelli in cerca di un dispositivo elegante e non troppo appariscente. Nella parte superiore del frontale troviamo, oltre alla griglia argentata dell'altoparlante, il sensore di luminosità e il LED di stato che segnala, assumendo colorazioni differenti, la presenza del segnale di rete, i messaggi ricevuti e l'attivazione dell'interfaccia Bluetooth.

BlackBerry Storm
Lo Storm punta quasi tutta la sezione degli strumenti di input sul touch-screen, ma non rinuncia all'integrazione di quattro pulsanti fisici nella parte bassa del frontale: ai lati, quelli consueti per aprire e chiudere le chiamate, al centro, quelli per attivare o chiudere un menù e tornare alla scermata precedente. Sul bordo inferiore spicca il logo dell'operatore Vodafone.

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La parte posteriore unisce materiali plastici (la zona del modulo fotografico e la parte bassa del dispositivo) con elementi metallici (la copertura del vano batteria in lega leggera e parte esterna con finitura satinata e logo del produttore in rilievo). Lo Storm è dotato di fotocamera da 3.2 MP con flash a LED. Sempre nella parte bassa del lato posteriore è alloggiato l'altoparlante accuratamente incastonato nella scocca.

BlackBerry Storm
Ai lati dell'altoparlante, protetto dalla griglia scura, sono collocati due piccoli elementi in rilievo che evitano che lo stesso poggi direttamente sulle superfici piane, attenuando l'intensità del volume. Altra funzione svolta da questi elementi, insieme all'ulteriore piedino presente nella zona del modulo fotografico è quella di tenere sollevato leggermente lo smartphone quando viene poggiato. Se nel tempo il dispositivo accumula pochissimi micrograffi nella zona posteriore, il merito è anche loro. Sono piccoli dettagli che però denotano una cura realizzativa da lodare.

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Sul lato sinistro è posizionato il pulsante per attivare le funzioni di composizione vocale e il connettore miscro-USB per collegare il dispositivo al pc tramite il cavo dati o al caricabatterie. Il tasto lato destro racchiude il pulsante per attivare la fotocamera e i tasti volume. Il connettore per le cuffie non è proprietario, ma adotta il comune stadard per il jack da 3,5 mm; ricorrere alla sostituzione di cuffie in dotazione con altre di qualità ancora più elevata è quindi possibile e il dato come sempre è gradito a chi cerca di ottenere il massimo dal lato multimediale di uno smartphone.

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Il lato superiore nasconde sotto il guscio due ulteriori pulsanti uno per inserire e disinserire il blocco tasti, l'altro per disattivare il microfono e avviare o arrestare la riproduzione dei file multimediali. Il lato inferiore è pressocchè sgombro, eccezion fatta per il piccolo forellino del microfono.

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Il pannellino del vano batteria è agganciato tramite due fermi collocati nella parte bassa dello smartphone. Il sistema assicura una buona robustezza e non presta il fianco ad alcun tipo di gioco o scricchiolio. La batteria da 1400 mah è ben dimensionata in relazione alle caratteristiche del dispositivo e stando al dato dichiarato dal produttore è in grado di assicurare ben 15 giorni di stand-by e 6 ore di conversazione. La rimozione della batteria è necessaria per inserire sia la SIM sia la memory card (in questo ultimo caso avremmo preferito avere uno slot esterno).

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La comparativa con un smartphone con tastiera QWERTY integrata (Nokia e71 a sinistra) ed uno in formato candy-bar (Nokia N78 a destra) ci permette di fare qualche considerazione sull'ergonomia di utilizzo. Diciamo subito che lo Storm è un dispositivo che ha un peso non trascurabile. I suoi 156 grammi si sentono un po' e sono superiori anche ai 136 gr del BlackBerry Bold. A fronte di un peso non trascurabile non ci sono solo aspetti negativi, un peso superiore alla media è spesso sinonimo di materiali di qualità; probabilmente anche il display  e il meccanismo per farlo diventare cliccabile di cui parleremo dopo hanno influito sul risultato finale. Paragonato al Nokia E71, un vero campione dellla categoria business per il rapporto tra solidità e dimensioni, lo Storm è un po' più spesso e largo, ma è pur sempre dotato di un display da 3,2 pollici molto più ampio. Uno smartphone candy-bar come l'N78 esce vincitore per peso e dimensioni, ma lo fa passando per la strada del risparmio sui materiali con una grande abbondanza di plastica.

Scheda tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • RIM BlackBerry OS v.4.7

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS 2100 MHz
  • GPRS Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT da 360x480 pixel a 65.000 colori touchscreen 3,3"

Processore e memoria:

  • Processore PXA930 Intel XScale ARM a 624 MHz
  • RAM 192MB
  • ROM 1152MB
  • Espandibilità con microSD/SDHC (fino a 32 GB)

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 3.2 MPX con autofocus, zoom ottico, flash LED

GPS integrato:

  • NMEA 0183

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • USB 2.0

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1400 mAh

Dimensioni e peso:

  • 112,5 x 62,2 x 14 mm
  • 155 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Display:

Non nascondiamo che eravamo piuttosto curiosi nel vedere subito in azione il tanto pubblicizzato display touch-screen. La prima cosa che colpisce del display al tatto è il fatto che abbia un leggero gioco sia in verticale che in orizzontale. Fa uno strano effetto vedere un display che si "muove" così, ma presto si comprende perchè. Il display da 3,2" e dalla risoluzione di 320x480 pixel  è completamente cliccabile. Sotto di esso si trova un pulsante e lo stesso display può essere considerato come una sorta di tasto sinistro del mouse che, una volta premuto, attiva i pulsanti selezionati.

L'interfaccia tattile, oltre al click tramite il pulsante fisico, supporta il doppio tocco (esattamente come un touch-screen tradizionale) e lo sfioramento (utile per far scorrere lunghi elenchi o le foto presenti nella galleria). Il touch-screen è stato integrato in un modo molto innovativa e sicuramente si tratta di una soluzione originale. Quello che cambia, rispetto alle soluzioni tradizionali, è il feed-back tattile; il click fisico assottiglia le differenze tra i pulsanti virtuali e quelli reali. Certo non si tratta di pulsanti riconoscibili con il semplice tatto perchè pur sempre su di uno schermo piatto si clicca, però vi garantiamo che avere quella risposta da parte del dispositivo è molto utile.

Sempre per quanto riguarda lo schermo non possiamo non sottolineare la sua elevata qualità. Quello che colpisce subito sono i colori, saturi e "corposi" pur restando naturali. Il contrasto è elevato e la leggibilià sempre buona anche quando lo Storm viene illuminato dalla luce diretta del sole.

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L'elevata luminosità del display garantisce una buona leggibilità anche in presenza di luce diretta del sole. Il display "clicckabile" rappresenta una novità che aiuta non poco a colmare il gap con le tastiere fisiche.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il BlackBerry Storm 9500, per quanto distribuito in esclusiva da Vodafone, non presenta alcun tipo di blocco.
È stato possibile utilizzare anche la nostra SIM Wind senza incontrare alcuna significativa restrizione, anche per quanto riguarda i servizi BlackBerry. Con una scheda Vodafone si avranno in più alcune applicazioni come Vodafone Live! (il browser wap), Vodafone Music (per l'acquisto di brani musicali via web) e l'Application Center di default (l'applicativo per aggiungere nuovi programmi).

Nessuna pecca riscontrata sul versante delle prestazioni telefoniche. L'audio è sempre chiaro, il vivavoce utilizzabile anche in ambienti rumorosi grazie al volume elevato, la ricezione del segnale stabile anche quando si tratta di passare dalla rete 3G alla 2G e viceversa.
Come detto in precedenza i piccoli accorgimenti utilizzati per evitare che la collocazione posteriore dell'altoparlante risulti disagevole per la riproduzione dell'audio sono vincenti e capita molto di rado che la suoneria venga "soffocata" dalla superficie su cui poggia il dispositivo.

Esaminando con attenzione il pannello dedicato alle connessioni wireless si resta un po' perplessi nel constatare l'assenza del Wi-Fi. A parziale compensazione lo Storm pone rimedio offrendo una connessione HSDPA/UMTS e quella Bluetooth.

Screenshot Blackberry Storm
L'assenza dell'interfaccia Wi-Fi è una nota negativa che non ci si aspettava da un dispositivo appartentente a questa categoria di prodotto.

 

Interfaccia Utente:

Lo Storm utilizza un'interfaccia grafica pensata per essere controllata esclusivamente con le dita; nessun pennino è incluso nella confezione, nè avrebbe senso includerlo considerata la modalità di funzionamento del touch-screen.
Il passaggio tra una schermata e l'altra è accompagnato da effetti di dissolvenza che rendono gradevole l'uso del dispositivo.
Il sistema risulta essere efficiente, solo talvolta, quando si tratta di selezionare qualche pulsante di dimensione ridotta, si può incorrere in errore. Niente che non sia risolvibile con un po' di allenamento. 

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La home dello Storm è personalizzabile (le icone si possono scambiare di posto e si può scegliere di far aumentare il numero di file su cui disporre le icone delle varie applicazioni).

Screenshot Blackberry Storm
Lo smartphone integra un accelerometro interno che consente il passaggio automatico dalla modalità portrait a quella landscape. Quasi tutte le applicazioni sono progettate per funzionare in entrambe le modalità (fa eccezione il player video che resta, per ovvi motivi in modalità landscape o qualche gioco).

 

Strumenti di input:

Uno dei punti di forza dello Storm è rappresentato dai molteplici strumenti di input, messi a disposizione dal sistema operativo, in grado di sfruttare adeguatamente l'interfaccia tattile.

La prima possibilità per inserire i testi è rappresentata dalla tastiera QWERTY estesa che si attiva automaticamente passando alla modalità landscape. Le dimensioni dello schermo, che lasciano un'ampia porzione a disposizione del testo inserito, le dimensioni dei tasti virtuali, il feed-back tattile e una buona precisione del touch screen nell'individuare i tasti sfiorati consentono di raggiungere ottimi risultati in termini di velocità.

Blackberry Storm
Tastiera QWERTY.

In modalità portrait le scelte sono due: la prima (in foto a sinistra) è la modalità "SureType" che per semplificare possiamo considerare una sorta di T9 che fa ricorso ad una tastiera che organizza l'alfabeto in gruppi di due lettere, lettere a loro volta organizzate secondo il layout delle tastiere QWERTY.
La seconda modalità è definita "multipressione" e ripropone la classica tastiera alfanumerica presente sui cellulari. Questa seconda modalità consente di comporre le parole così come le si compone su di un telefono tradizionale senza ricorrere al T9.
In tutte le modalità elencate, a semplificare ulteriormente l'inserimento dei testi, ci pensano i numerosi suggerimenti dei vocaboli possibili, che appaiono man mano che si compongono le parole. Inutile dire che sotto l'aspetto degli strumenti di input è decisamente riuscito, grazie sia alla varietà che alla precisione.

Blackberry StormBlackberry Storm
"Suretype" (sinistra) e Multipressione (destra) a confronto.

 

Software preinstallato:

Buona la dotazione di serie dello Storm. Si va dai consueti applicativi di produttività personale, all'applicativo per impartire i comandi vocali e a quello per custodire le password.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
L'orologio/cronometro propone una modalità "comodino" molto simpatica, che, di fatto, trasforma lo smartphone in una sveglia da tavolo). Non manca il calendario per segnare gli appuntamenti.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
È presente anche la a suite Documents To Go, purtroppo in versione di prova e non completa. Lo Storm strizza l'occhio anche agli appassionati di videogiochi proponendo un titolo stile Arkanoid, in grado di sfruttare in maniera efficace il touch-screen; sarà interessante notare, nei mesi a venire, se gli sviluppatori daranno fiducia allo Storm e al suo innovativo touch-screen rilasciando titoli che lo sfrutteranno al meglio.

Se le applicazioni preinstallate non dovessero essere sufficienti si può ampliare rapidamente il parco software attraverso l'Application Center. Un discreto numero di software aggiuntivi sono già presenti e sono, quasi tutte, gratuite. Si va dagli strumenti di social networking come Facebook a quelli di IM o di VOIP (com Google Talk).

Screenshot Blackberry Storm
L'Application Center.

Browser Internet e messaggistica:

Lo Storm, grazie all'ampio display  ed alla connettivià HSDPA, è un dispositivo indubbiamente consigliato  per la navigazione sul web. Tramite il doppio tocco è possibile zoomare la pagina rendendo la lettura più agevole. Il rendering delle pagine non brilla per velocità, ma il browser è comunque sufficientemente affidabile.

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Il browser predefinito, al pari della maggior parte delle altre applicazioni presenti, passa automaticamente dalla modalità portrait a quella landscape sfruttando l'accelerometro integrato.

Grande spazio è dato ai software di messaggistica istantanea. Tramite l'Application Center, infatti, è possibile installare gratuitamente i più diffusi client di IM a partire da Windows Live Messenger. Le ampie dimensioni dello schermo e la  presenza della tastiera QWERTY virtuale consente, con un po' di allenamento, di scambiare messaggi tramite tali software con un rapidità non molto differente da quella che si ottiene sul PC.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Windows Live Messenger è estremamente fruibile grazie all'ampio display e alla tastiera virtuale.

Sempre restando in tema di messaggistica è doveroso citare, ancora una volta, il plus rispetto alla concorrenza, rappresentato dai servizi offerti da BlackBerry a partire dalla possibilità di ricevere in tempo reale le e-mail. Si tratta di una caratteristica che, rivolta inizialmente all'utenza business, può incontrare ora anche i favori dell'utenza consumer, grazie anche alle varie offerte degli operatori telefonici abbastanza convenienti.
Stesse note positive vengono dalla sezione SMS che risulta, come sempre, pratica da gestire ed immediata.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La gestione di SMS ed e-mail è uno dei punti di forza dello Storm.

 

Multimedia:

La sezione multimedia è ben curata. Musica, video, immagini, note vocali è suonerie possono essere gestite in maniera molto rapida. La riproduzione di video a tutto schermo avviene fluidamente, un po' meno reattivo diventa il dispositivo quando si tratta di aprire immagini anche di dimensioni non molto grosse o di scorrerle nella galleria tramite lo sfioramento del display. Anche in questo caso ci sembra che il firmware ancora acerbo penalizzi un po' le prestazioni, che a livello hardware potrebbero essere ancora migliori.

Nessun problema invece per quanto riguarda lo spazio a disposizione dei file multimediali e delle applicazioni, lo Storm è infatti dotato di una memoria interna da 1 GB espandibile tramite lo slot di memoria presente sotto la cover e che può essere subito occupato dalla memory card da 8GB presente nella confezione.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La sezione multimedia è essenziale ma completa.

 

Funzioni particolari:

Fotocamera:

3.2 MP e un flash a LED contraddistinguono la fotocamera integrata nello Storm. Avviata con l'apposito tasto presente sul lato destro, ci ha riservato subito una fastidiosa "restrizione", ovvero l'impossibilità di nascondere la barra presente nella parte bassa dello schermo in fase di inquadratura. Le conseguenze sono presto dette: è impossibile curare l'inquadratura al meglio in fase di scatto, perchè la fascia in basso nasconde parte del fotogramma. Detta in altri termini, si scatta un po' alla cieca, salvo poi croppare quello che non serve in un secondo momento.

Il software di gestione consente di impostare la modalità di funzionamento del flash (automatico o manuale), la qualità dell'immagine ed eventuali effetti colore (bianco e nero, seppia, etc.). Da ultimo segnaliamo la possibilità di attivare lo stabilizzatore d'immagine (consigliato) e il rilevamento delle coordinate geografiche del luogo di scatto tramite il GPS integrato.

Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Nell'immagine a sinistra si nota la barra si stato della fotocamera che non può essere eliminata e nasconde parte dell'inquadratura.

Per quanto riguarda le prestazioni pure e semplici, dobbiamo esprimere qualche riserva legata in parte, a nostro avviso, ad un software ancora acerbo. La velocità e la precisione dell'autofocus poi non ci è sembrata all'altezza delle aspettative per un prodotto che punta molto sulla multimedialità.
L'acquisizione delle immagini è lenta e la qualità non certo al top, come avremo modo di dire nel dettaglio tra poco. Non sono mancati bug e qualche freeze.
Non escludiamo che parte dei problemi possano essere risolti tramite i futuri firmware.

Per le foto abbiamo impostato la fotocamera per scattare alla massima risoluzione, con lo stabilizzatore attivato e la qualità di immagine "superfine"; nessun trattamento in successivo è stato effettuato dopo il trasferimento su PC.

Foto 1Foto 2
Le prime due immagini, scattate in esterna, destano subito le nostre perplessità. Come si può notare, per quanto i colori il contrasto possano apparire naturali e corretti, sembra che il software di gestione delle immagini applichi un algoritmo di riduzione del rumore digitale molto aggressivo. In questi casi, insieme al rumore video, vengono annullati anche molti dettagli. Come si può notare le zone ricche di dettagli, come ad esempio le fronde degli alberi, diventano quasi delle macchie indistinte. Sottolineamo che l'effetto finale è abbastanza anomalo, basti notare come la quantità di dettaglio cambia in maniera piuttosto brusca nella seconda foto: nella zona dei carrelli il dettaglio è buono, salvo poi decadere notevolmente nei pressi della macchina.

Foto 3Foto 4
Il quadro migliora decisamente nelle riprese ravvicinate. In questo caso  il sensore è in grado di restituire una buona quantità di dettagli confermando la buona resa di colori e contrasto. Tale tendenza della fotocamera, la renderebbe adatta per scatti in interni (il flash si è rivelato efficiente), per i ritratti e per close-up (anche se in questo ultimo caso bisogna fare i conti con un AF non estremamente preciso).

Foto 5Foto 6
BlackBerry Storm (sinistra) vs Nokia N78 (destra).
Per avere un parametro di riferimento e constatare come l'approccio basato sugli algoritmi di riduzione del rumore incide sulla qualità finale, abbiamo messo a confronto i 3,2 MP dello Storm con quelli del Nokia N78. Di certo anche l'ottica fa la differenza (l'N78 monta un'ottica Carl Zeiss), però un approccio che privilegia i dettagli, a scapito della riduzione del rumore, a nostro avviso risulta alla fine vincente.

 

GPS:

Lo Storm, grazie al buon ricevitore GPS integrato ed allo schermo molto ampio e dalla risoluzione elevata, è sicuramente un prodotto idoneo alla navigazione assistita. Purtroppo nello smartphone non è presente alcun software di navigazione preinstallato.
Poco male, considerato che Google Maps è pronto per essere scaricato direttamente dall'Application Center, ed ha funzionato subito senza alcun problema.
Abbiamo provato anche a scaricare il software di Vodafone "Find and Go", presente anch'esso nell'Application Center, ricevendo però come risultato un "coming soon", restiamo quindi in attesa di provarlo appena sarà disponibile.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
In assenza di un software preinstallato la prova è avvennuta con Google Maps. Una connessione dati flat diventa una condizione imprescindibile per l'utilizzo del software.

 

Conclusioni:

In molti avevano proposto lo Storm come un dispositivo anti-iPhone, un prodotto che cercava di inseguire la concorrenza che sposa la filosofia del touch-screen. Dopo averlo provato ci sentiamo di dire che così non è. Lo Storm non ci sembra inseguire nessuno, ci sembra invece apprezzabile il tentativo di RIM di presentarsi al pubblico con una sua personale interpretazione di un dispositivo convergente, dotato di un'interfaccia tattile proposta in una versione originale, che aspira a colmare il gap che la separara dalle tastiere fisiche (avvicinandosi molto al risultato a nostro avviso).

Il fatto che non rinunci alla sua personalità fa dello Storm un dispositivo che è in grado di soddisfare l'utenza BlackBerry di lunga data e al tempo stesso di
parlare ad un pubblico più ampio.
La tempesta quindi ha portato una ventata di novità senza trascurare la tradizione. Noi riteniamo che l'utente business potrà continuare a guardare allo Storm come un prodotto in grado di soddisfare le sue esigenze e pensiamo che anche l'utente consumer sarà interessato a provare, per la prima volta, l'ampia gamma di servizi esclusivi di BlackBerry (primo tra tutti la ricezione delle e-mail in tempo reale).

Diciamolo subito però: lo Storm non è un dispositivo esente da pecche. La qualità della fotocamera è deludente (pur con le puntualizzazioni fatte nel corso della prova), la velocità del sistema operativo sufficiente, ma a nostro avviso migliorabile, il settore delle connessioni wireless deficitario del Wi-Fi che ormai può essere considerato una dotazione standard in dispositivi di questa fascia di mercato.
Per il resto, qualche bug quà e là lo etichettiamo come un errore di giovinezza del firmware, e non lasciamo che incida sul nostro giudizio finale.

Un plauso deve essere ancora fatto alla sezione messaggistica del dispositivo (che sfrutta al meglio le numerose possibilità di input offerte dallo schermo tattile), alla cura costruttiva ed alle ottime prestazioni telefoniche.

In conclusione possiamo promuovere lo Storm, seppur non con il massimo dei voti, anche in virtù della fiducia che nutriamo nei futuri aggirnamenti software (qualcosa sappiamo che già bolle in pentola).

 

Pregi:

  • Innovativo display clicckabile
  • Display ampio e di ottima qualità
  • Buona dotazione di memoria
  • Costruzione solida

 

Difetti:

  • Assenza del Wi-Fi
  • Prestazioni della fotocamera

 

Voto di AgeMobile: 7,5

 

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LG Electronics lancia Renoir: cellulare multimediale con fotocamera da 8 Megapixel

Catturare ogni attimo, con la fotocamera da 8 Megapixel, riviverlo sul display full touch e condividerlo via Wi-Fi non è mai stato così facile.

San Donato Milanese, 13 novembre 2008 – LG Electronics torna a stupire e a segnare il passo nelle comunicazioni mobili presentando Renoir, il leggerissimo telefono multimediale touchscreen con fotocamera da 8 Megapixel che offre a tutti la possibilità di esprimere sé stessi, grazie alle funzionalità esclusive che, per la prima volta, LG racchiude in un unico telefono cellulare elegante e facile da utilizzare, nato per semplificare la vita di tutti i giorni.

Non è più necessario scegliere tra un cellulare, un’ottima fotocamera digitale da 8 Megapixel e un riproruttore di file MP3 e video: con Renoir tutto è concentrato in un unico dispositivo touchscreen, dal look glamour e accattivante, che garantisce una esperienza multisensoriale unica in soli 13,95 millimetri di spessore.

Renoir nasce per far emergere il lato artistico di ognuno di noi, grazie a un’ampia gamma di caratteristiche tecnologicamente avanzate come la tecnologia HSDPA 7.2 Mbps e la connessione Wi-Fi, per navigare e condividere le emozioni,  il Dolby Mobile, per un’esperienza musicale senza precedenti e una serie infinita di funzionalità che superano quelle offerte dalle comuni fotocamere digitali.

Un solo ‘click’ per fotografie senza eguali
Durante un concerto o una vacanza, quando si affronta un momento indimenticabile o per lavoro: con Renoir tutti potranno sfoderare la loro arma dal taschino e scattare eccellenti fotografie, modificabili direttamente dal cellulare, pronte per essere condivise con gli amici o essere stampate. L’obiettivo certificato Schneider-Kreuznach, garantisce foto di alta qualità mentre il flash allo Xenon, il focus manuale o automatico, la sensibilità che raggiunge i 1600 ISO e lo stabilizzatore d’immagini, permettono la regolazione e la resa ottimale di ogni scatto, anche in condizioni di scarsa illuminazione. Scattare, condividere e “taggare”: nulla di più semplice con Renoir che attraverso il geo-tagging, consente di referenziare la fotografia scattata con le coordinate satellitari, in modo poi di poter riconoscere su una mappa il luogo esatto in cui è stata scattata.

Basta con i cellulari complicati, dove è difficile perfino trovare il tasto per scattare le foto! Renoir, grazie al Touch Shot, facilita lo scatto delle fotografie, poichè permette all’utente di mettere a fuoco la fotocamera nel punto desiderato, toccando semplicemente lo schermo e quindi rilasciando il dito, l’otturatore si avvierà automaticamente.

L’ottica Web 2.0 impone un solo imperativo: condivisione sempre e ovunque. Renoir offre quindi il vantaggio, rispetto alle fotocamere digitali, di connettersi ad alta velocità a reti 3G HSDPA e Wi-Fi. In questo modo, non bisognerà più aspettare per condividere le foto o i video con i propri amici sparsi per il mondo, poichè potranno essere caricate istantaneamente e senza sforzi direttamente su Blogger oppure Youtube direttamente da menu attraverso semplici operazioni. Il menu Google, inoltre, facilmente accessibile tramite Renoir, soddisfa anche gli utenti più esigenti che potranno accedere alle diverse funzioni presenti tra cui: Google Search, Mail, Maps, Blogger e YouTube.

La nuova opera d’arte di LG renderà artista e fotografo chiunque lo utilizzi: i tipi di scatto selezionabili permettono di dare alle foto un look speciale, solitamente ottenibili solo grazie alla mano di un professionista. Si può scegliere tra Rileva sorriso, per riconoscere il viso del soggetto inquadrato e quindi scattare la fotografia automaticamente al rilevamento del sorriso, oppure Foto ritocco per rimuovere le imperfezioni dal volto e anche Scatto artistico, per modificare la colorazione delle fotografie grazie a una serie di effetti creativi preimpostati, che vanno dalla semplice sfumatura bianco e nero ad altre sfumature meno comuni, come i toni caldi o freddi. Infine, tramite la funzione Rileva occhi chiusi, Renoir è in grado di riconsocere l’espressione degli occhi e salvare solo le immagini migliori.

Intrattenimento multimediale con qualità straordinaria
Renoir offre un’esperienza multimediale completa che stimola e coinvolge tutti i sensi: è il primo dispositivo destinato al mercato mondiale che include Dolby Mobile, una suite che sfrutta le ultimissime tecnologie in campo audio, offrendo un’esperienza musicale unica grazie a un suono ricco, pulito, profondo e in grado di valorizzare i bassi.

Se le fotografie non dovessero bastare, Renoir può registrare video in altissima qualità, fino a 120 frame per secondo, garantendo un audio perfetto grazie al microfono in grado di rimuovere distorsioni e il rumore di fondo anche nei luoghi più affollati. Per l’intrattenimento personale o con gli amici, basta poi salvare i file DivX o Xvid preferiti sulla memoria esterna microSD da 8GB presente in confezione e quindi visualizzarli sull’ampio display da 3 pollici o su un televisore, facilmente collegabile tramite il cavo TV Out disponibile come accessorio opzionale.

Interfaccia altamente personalizzabile
L’interfaccia utente del nuovo telefono cellulare Renoir, molto intuitiva e personalizzabile, si avvale del full touchscreen, in grado di offrire una base ottimale per sfruttare appieno le funzioni multimediali. Appena viene acceso, appare una schermata che ospita numerosi widget: basta trascinare quello desiderato dalla barra widget e posizionarlo nella schermata di stand-by; una volta toccato si avvia la funzione corrispondente come per esempio la consultazione del meteo on line della propria città. Inoltre, grazie alla personalizzazione offerta dall’operatore 3 Italia, è possibile utilizzare proprio come dal PC di casa, altre applicazioni come Skype, Windows Live Messenger o Facebook.

Infine, per le funzioni come SMS, Email e MMS, Renoir mette a disposizione degli utenti svariate modalità di immisione del testo: una tastiera QWERTY che compare non appena si ruota il display, oppure il riconsocimento della scrittura (Handwriting recognition) tramite pennino in dotazione o ancora una classica tastiera alfanumerica, come quella dei comuni cellulari.

Renoir è commercializzato a partire dal mese di novembre in esclusiva da 3 Italia, con un prezzo al pubblico che varia in funzione del piano tariffario sottoscritto a partire da 549 euro per la versione operator unlock. Per ulteriori dettagli su Renoir, visitare il sito http://renoir.lgmobile.com.

Fonte: Press Release

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SkypePhone | Ecco a voi lo SkypePhone 2

Dopo la diffusione del primo modello, ecco che Skype si prepara a commercializzare la seconda versione dello SkypePhone.

Lo SkipePhone 2 monta una fotocamera da 3.2 MPX e può usufruire della tecnologia HSDPA oltre che dei servizi Facebook, Google e Messenger.

Il telefono sarà venduto da 3 UK in Inghilterra verso fine mese ma si prevede che lo stesso modello arriverà anche da noi pressochè nello stesso periodo.

Fonte: Skype

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