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Nuovi dibattiti sulla questione del pericolo per l’esposizione alle onde prodotte dai cellulari

Continua il dibattito che ha come scopo quello di analizzare e studiare gli effetti dovuti all'esposizione del corpo umano alle onde prodotte dai telefoni cellulari.

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Gli ultimi studi effettuati dimostrano che globuli rossi, sottoposti ad emissioni di onde a basso livello, perdono l'emoglobina. Questa proteina è necessaria per il nostro organismo in quanto permette ai globuli rossi di trasportare l'ossigeno entro tutto il nostro corpo. Perdite e quindi accumuli eccessivi di emoglobina possono causare problemi al cuore e ai reni (Professore Edward Tuddenham, ematologo dell'Imperial College Medical School situato nell'Hammersmith Hospital, West London).

Alcuni studi (Sweden's Lund University) hanno mostrato che due minuti di esposizione alle onde prodotte dai cellulari possono disabilitare la barriera protettiva del nostro corpo e far perdere al cervello diverse proteine con produzione di tossine che sarebbero causa di Alzheimer, sclerosi multipla e Parkinson. Quello che è importante ora è effettuare un follow-up, cioè seguire l'evolversi della sospetta patologia a lungo termine e analizzare possibili sintomi di malattia.

Dal canto suo l'industria telefonica sostiene che non vi siano prove sufficienti per dichiarare pericolosi i cellulari.

Staremo a vedere.

Fonte: MINA

Sistema Operativo: 
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Continua il dibattito che ha come scopo quello di analizzare e studiare gli effetti dovuti all’esposizione del corpo umano alle onde prodotte dai telefoni cellulari.

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Gli ultimi studi effettuati dimostrano che globuli rossi, sottoposti ad emissioni di onde a basso livello, perdono l’emoglobina. Questa proteina è necessaria per il nostro organismo in quanto permette ai globuli rossi di trasportare l’ossigeno entro tutto il nostro corpo. Perdite e quindi accumuli eccessivi di emoglobina possono causare problemi al cuore e ai reni (Professore Edward Tuddenham, ematologo dell’Imperial College Medical School situato nell’Hammersmith Hospital, West London).

Alcuni studi (Sweden’s Lund University) hanno mostrato che due minuti di esposizione alle onde prodotte dai cellulari possono disabilitare la barriera protettiva del nostro corpo e far perdere al cervello diverse proteine con produzione di tossine che sarebbero causa di Alzheimer, sclerosi multipla e Parkinson. Quello che è importante ora è effettuare un follow-up, cioè seguire l’evolversi della sospetta patologia a lungo termine e analizzare possibili sintomi di malattia.

Dal canto suo l’industria telefonica sostiene che non vi siano prove sufficienti per dichiarare pericolosi i cellulari.

Staremo a vedere.

Fonte: MINA

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