Home > News > Lenovo ha acquisito Motorola Mobility per 2,91 miliardi di dollari

Lenovo ha acquisito Motorola Mobility per 2,91 miliardi di dollari

Lenovo

Dobbiamo ammetterlo, nessuno si sarebbe mai aspettato una notizia del genere, eppure essa si è da poco palesata sul web. Lenovo ha acquisito Motorola Mobility per 2,91 miliardi di dollari. Le prime voci erano iniziate a girare nel tardo pomeriggio di ieri ed oggi la conferma ufficiale è arrivata direttamente da Google.

La società con sede a Mountain View aveva acquistato Motorola per ben 12,5 miliardi di dollari ed aveva iniziato un processo di rinnovamento dell’azienda, che si è poi completato con la creazione di due device molto validi, seppur economici, come il Moto X ed il Moto G. Sono passati 19 mesi da quello che era parso a tutti come un tentativo estremo di salvataggio di una delle aziende americane più prestigiose nella creazione di telefonia mobile.

Ed oggi siamo qui per raccontarvi che questo idillio tra Google e Motorola è stato interrotto da Lenovo. L’azienda cinese ha saputo cogliere l’attimo, ma ha dovuto lasciare a Google il portfolio di brevetti creati in questi anni di collaborazione con l’azienda della grande M. Portfolio che ha quindi fatto sgonfiare il prezzo di vendita che, purtroppo, visti i pessimi incassi di Motorola nel corso dei 19 mesi di vita in casa Google, non sarebbe stato comunque vicino ai 12,5 miliardi che la società di Mountain View spese per rilevarla poco prima che fallisse del tutto.

Il patto siglato tra le due aziende è ufficioso, le due parti sono giunte ad un accordo e lo hanno annunciato al mondo intero, ma non è ancora arrivata l’ufficialità dei due governi di appartenenza e per averla ci vorrà ancora del tempo. Questa mossa rilancerà Motorola nel mercato mondiale della telefonia una volta per tutte, oppure Lenovo vuole integrarla del tutto nei suoi affari? Per il momento non possiamo nemmeno immaginare come verrà usata l’azienda, speriamo solo di continuare a trovare sul mercato smartphone a marchio Motorola, perché, in fin dei conti, si trattava di ottimi device.

[Via]