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Le nuove versioni di Android raggiungono il 45,1% superando Gingerbread

Sony Ericsson Xperia Play è uno di quei dispositivi mobili "estremi", in grado di ridefinire un segmento di mercato anche a costo di non essere in grado di "parlare" a tutte le fasce di utenti. Passeremo un po' di tempo in sua compagnia cercando di capire come e se sarà in grado di cambiare il settore del mobile gaming.

sony ericsson xperia play

L'avvio della commercializzazione del Sony Ericsson Xperia Play risale ormai a qualche mese fa. Purtroppo nelle prime settimane sia nel nostro paese, sia in altre nazioni europee, il prezzo di partenza ritenuto, non a torto, un po' alto considerato anche il target di utenti tendenzialmente giovani, ne ha impedito un'ampia diffusione. Nel nostro paese il Sony Ericsson Xperia Play è stato venduto inizialmente in esclusiva dall'operatore telefonico TIM.

Qualche mese dopo registriamo un importante calo di prezzo (499 a listino), un supporto degli sviluppatori sempre crescente, ma ancora una certa refrattarietà del pubblico e di parte della critica a considerarlo come uno dei dispositivi più "originali" ed adatti al gaming in circolazione.

Iniziamo a conoscere il Sony Ericsson Xperia Play con il nostro hands-on.

A prima vista il terminale non differisce eccessivamente dagli smartphone di Sony Ericsson di recente produzione, caratterizzati da una costruzione curata grazie all'impiego di materiali plastici di buon livello e da un'attenzione al design (linee morbide e arrotondate, nessuno spigolo vivo,cura dei particolari).

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Il frontale ricorda la recente produzione Sony Ericsson con i quattro tasti fisici collocati alla base del display (indietro, home, menu e ricerca)

Il Sony Ericsson Xperia Play è un dispositivo che pesa 175 grammi ed ha uno spessore di 16 mm. Si tratta del prezzo da pagare per utilizzare una delle feature più interessanti dello smartphone, ovvero il controller integrato dedicato ai giochi in tutto e per tutto simile a quello della PSP:

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Lo spessore dello smartphone non è dei più contenuti e presto scopriremo perchè

La cover posteriore è in plastica lucida. Non il massimo per tenere lontane le ditate, ma indubbiamente elegante. Nella parte posteriore troviamo l'obiettivo della fotocamera da 5MP con flash a LED ed autofocus. Il Sony Ericsson Xperia Play rinuncia al sensore Exmor R dei suoi compagni di scuderia come l'Arc, il Neo o il Ray, ma le sue ambizioni non sono quelle di entrare in competizione con i camera phone.

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Particolari della parte posteriore del dispositivo

Basta scorrere il meccanismo slide, apparso sufficientemente solido, per comprendere qual è la vera arma segreta del Sony Ericsson Xperia Play, ovvero il controller dedicato ai giochi che comprende, il d-pad, quattro tasti fisici (croce, cerchio, quadrato e triangolo), la replica del tasto menu, il tasto select e start ed infine dua stick analogici.

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La croce direzionale unitamente ai quattro tasti tipici del controller PlayStation faranno la gioia degli amanti del gaming

Al controller vanno poi sommati i due tasti L ed R collocati sul lato destro dello smartphone. La presenza è indubbiamente gradita, ma condiziona un po' sia l'estetica, nonostante la buona integrazione, sia l'ergonomia (utilizzando normalmente lo smartphone capita di raggiungerli involontariamente).

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Per rendere ancora più completa l'esperienza di gioco, Sony Ericsson ha integrato anche i consueti pulsanti L ed R del pad PlayStation

Abbiamo iniziato ad usare il Sony Ericsson Xperia Play e possiamo confermare che il controller è in grado a cambiare volto agli stessi giochi che avevamo provato sugli smartphone Android utilizzando il touchscreen. Probabilmente la migliore esperienza d'uso verrà avvertita maggiormente da chi è solito giocare con le tradizionali console domestiche e dagli appassionati di videogame cresciuti con i cabinati da bar. Al "casual gamer" ed a chi è solito giocare utilizzando il touch-screen il controller potrebbe non apparire in ultima istanza così "rivoluzionario".

Con chi il Sony Ericsson Xperia Play aspira ad entrare in competizione è un punto abbastanza importante da stabilire. Molti addetti ai lavori hanno considerato Xperia Play come un ennesimo smartphone Android che, come gadget, mette a disposizione dell'utente il controller PlayStation e strumenti software per reperire i giochi ottimizzati.

A nostro avviso è corretto spostare l'asse verso quella che è la principale vocazione dell'Xperia Play, ovvero il gaming. I suoi concorrenti più diretti sono le console portatili, a partire dalla PSP. Diciamo questo perchè se non si ama il gaming a sufficienza anche restando in casa Sony Ericsson ci sono altri dipositivi che offrono lo stesso a meno (basti pensare al Neo).

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Molti utenti potrebbero iniziare a chiedersi perchè portare in giro un'ingombrante PSP ed uno smartphone visto che esiste l'Xperia Play che combina il meglio dei due mondi

Il Sony Ericsson Xperia Play resta comunque uno smartphone che non ha niente da invidiare ai migliori single core del mercato. Nei primi giorni di utilizzo siamo rimasti positivamente impressionati dalle prestazioni velocistiche. Abbiamo riscontrato lo stesso livello di ottimizzazione già visto con Xperia Arc e con l'Xperia Mini che ha reso l'interfaccia utente personalizzata molto fluida e gradevole da utilizzare.  Anche con l'Xperia Play  Sony Ericsson non ha fatto l'errore di rilasciare una versione poco aggiornata del sistema operativo Android. Troviamo infatti Gingerbread a bordo nella versione 2.3.3.

Non ci resta che darvi appuntamento alla recensione dell'Xperia Play che pubblicheremo nei prossimi giorni.

Fonte: AgeMobile

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Per la prima volta ci sono più persone che possiedono uno smartphone con una versione moderna di Android. Infatti secondo gli sviluppatori di Android Ice Cream Sandwich e Android 4.1/4.2 raggiungono una percentuale rispettivamente di 28,6% e 16,5% per un totale di 45,1%.

Questo traguardo è importante, ma è stato raggiunto lentamente, basti pensare che la versione 4.0 Ice Cream Sandwich era stata lanciata alla fine del 2011 con l’uscita del Samsung Galaxy Nexus e ci sono voluti 9mesi per raggiungere solo il 10%.

Ora le versioni Android possedute sono maggiori grazie anche alle nuove funzioni implementate sugli smartphone, che migliorano di gran lunga il funzionamento dei dispositivi.