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iPhone 6: i ritardi in Cina alimentano il mercato nero

Dopo aver venduto, tramite preordini , 4 milioni di iPhone 6 e iPhone 6 Plus nelle prime 24 ore dal lancio negli Stati Uniti, Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Giappone, Porto Rico, Singapore e Regno Unito, Apple si appresta a commercializzare i nuovi smartphone in altri 22 Paesi, Italia inclusa.

Dalla lista dei preordini è assente la Cina, nonostante sia il primo mercato al mondo con circa 800 milioni di utenti Apple. Secondo quanto scritto dal giornale di stato cinese 21st Century Business Herald, ci sarebbero delle divergenze riguardo l’accordo per la vendita del device Apple con il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology. Senza l’accordo, la vendita del device di Cupertino sarebbe considerata illegale.

Per quanto riguarda i tempi, si parla di inizio 2015, genererando così malumori negli utenti dell’ex Celeste Impero. Non tutti, infatti, sono disposti ad aspettare tale data; molte persone hanno ben pensato di approfittare del lancio dei nuovi prodotti Apple, disponibili solo determinati mercati, acquistandoli per poi rivenderli a prezzi superiori (si parla addirittura di un prezzo doppio rispetto a quello di listino).

Il governo cinese ha comunque concesso l’approvazione per l’utilizzo del nuovo iPhone sulle frequenze nazionali, ma il telefono non può essere venduto in Cina finché non sarà concessa la certificazione ufficiale da parte del governo cinese.

 

 

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