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iPhone 5: sarà l’ennesima rivoluzione?

Il nuovo melafonino sta arrivando tra la felicità e la curiosità dei tanti appassionati e qualche timore dei vari produttori di telefonia. Proviamo ad immaginare cosa dobbiamo aspettarci

iPhone 5

Mancano ormai pochi giorni alla presentazione dell'atteso iPhone 5 e, così come avviene ormai da qualche anno a questa parte, ci troviamo a provare ad immaginare cosa dobbiamo aspettarci da Apple, quali sorprese Tim Cook e soci abbiano in serbo per gli appassionati del mondo iOS.

La presentazione del nuovo melafonino è uno degli appuntamenti più importanti dell'anno per quanto riguarda il mondo degli smartphone: ad Apple, infatti, va riconosciuto il grande merito di aver dato uno scossone a questo settore. Mettendo da parte le vicende relative ai brevetti violati, alle presunte imitazioni, alle idee "riadattate" (o prese in prestito) dall'una e dall'altra parte, dopo il lancio del primo iPhone il settore degli smartphone ha subito una radicale trasformazione, sino a divenire quello che conosciamo oggi.

E così ogni anno l'evento di presentazione del nuovo melafonino è seguito con grande interesse non solo da chi effettivamente ama questo dispositivo ma anche (e, forse, soprattutto) da chi desidera capire in che direzione vada il mercato. Perchè fino ad oggi, soprattutto grazie all'intuito di Steve Jobs, l'azienda di Cupertino è riuscita a soddisfare le esigenze degli utenti, percependone le richieste e trasformando i propri dispositivi (iPhone o iPad cambia poco) in oggetti inseparabili: probabilmente non i più avanzati dal punto di vista tecnologico ma semplici da usare e completi grazie a centinaia di migliaia di applicazioni.

Negli ultimi mesi, tuttavia, qualcosa è cambiata: le vendite dell'iPhone iniziano a fare segnare qualche battuta d'arresto (complice, ovviamente, l'imminente lancio del prossimo modello) ed i suoi rivali sono sempre più competitivi e potenti. Basti pensare, tanto per fare l'esempio più banale, al Samsung GALAXY S III, che lo scorso mese ha spodestato il melafonino dal trono di smartphone più venduto negli Stati Uniti.

Basterà il solito form factor e un display leggermente più ampio (sulla diagonale da 4 pollici non sembrano esserci più dubbi) a convincere gli utenti a dare ancora una volta fiducia all'iPhone, rinunciando così agli smartphone Android sempre più multimediali e potenti? E l'attuale crisi economica che i paesi occidentali stanno attraversando ormai da parecchi mesi influirà sul successo di un terminale che, nella versione base, dovrebbe costare circa 650 euro?

Ed ancora, l'iPhone è sempre quell'oggetto modaiolo che tutti vogliono? I Samsung GALAXY S III e GALAXY Note 2, l'HTC One X, l'LG Optimus 4X HD, il Nokia Lumia 920, tanto per citare i principali top di gamma, non hanno forse tutte le carte in regola per competere o fare meglio del melafonino?

Domande a cui è difficile rispondere prima dell'evento di mercoledì: Apple, infatti, fino ad oggi ha ampiamente dimostrato di saper colpire nel segno e non ci stupiremmo se Tim Cook e soci avessero preparato qualche chicca con cui deliziare la fantasia degli appassionati.

Fortunatamente il tempo delle speculazioni sta finendo. Vi diamo quindi appuntamento a mercoledì sera, nella speranza che Apple non ci lasci con l'amaro in bocca.

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Il nuovo melafonino sta arrivando tra la felicità e la curiosità dei tanti appassionati e qualche timore dei vari produttori di telefonia. Proviamo ad immaginare cosa dobbiamo aspettarci

iPhone 5

Mancano ormai pochi giorni alla presentazione dell'atteso iPhone 5 e, così come avviene ormai da qualche anno a questa parte, ci troviamo a provare ad immaginare cosa dobbiamo aspettarci da Apple, quali sorprese Tim Cook e soci abbiano in serbo per gli appassionati del mondo iOS.

La presentazione del nuovo melafonino è uno degli appuntamenti più importanti dell'anno per quanto riguarda il mondo degli smartphone: ad Apple, infatti, va riconosciuto il grande merito di aver dato uno scossone a questo settore. Mettendo da parte le vicende relative ai brevetti violati, alle presunte imitazioni, alle idee "riadattate" (o prese in prestito) dall'una e dall'altra parte, dopo il lancio del primo iPhone il settore degli smartphone ha subito una radicale trasformazione, sino a divenire quello che conosciamo oggi.

E così ogni anno l'evento di presentazione del nuovo melafonino è seguito con grande interesse non solo da chi effettivamente ama questo dispositivo ma anche (e, forse, soprattutto) da chi desidera capire in che direzione vada il mercato. Perchè fino ad oggi, soprattutto grazie all'intuito di Steve Jobs, l'azienda di Cupertino è riuscita a soddisfare le esigenze degli utenti, percependone le richieste e trasformando i propri dispositivi (iPhone o iPad cambia poco) in oggetti inseparabili: probabilmente non i più avanzati dal punto di vista tecnologico ma semplici da usare e completi grazie a centinaia di migliaia di applicazioni.

Negli ultimi mesi, tuttavia, qualcosa è cambiata: le vendite dell'iPhone iniziano a fare segnare qualche battuta d'arresto (complice, ovviamente, l'imminente lancio del prossimo modello) ed i suoi rivali sono sempre più competitivi e potenti. Basti pensare, tanto per fare l'esempio più banale, al Samsung GALAXY S III, che lo scorso mese ha spodestato il melafonino dal trono di smartphone più venduto negli Stati Uniti.

Basterà il solito form factor e un display leggermente più ampio (sulla diagonale da 4 pollici non sembrano esserci più dubbi) a convincere gli utenti a dare ancora una volta fiducia all'iPhone, rinunciando così agli smartphone Android sempre più multimediali e potenti? E l'attuale crisi economica che i paesi occidentali stanno attraversando ormai da parecchi mesi influirà sul successo di un terminale che, nella versione base, dovrebbe costare circa 650 euro?

Ed ancora, l'iPhone è sempre quell'oggetto modaiolo che tutti vogliono? I Samsung GALAXY S III e GALAXY Note 2, l'HTC One X, l'LG Optimus 4X HD, il Nokia Lumia 920, tanto per citare i principali top di gamma, non hanno forse tutte le carte in regola per competere o fare meglio del melafonino?

Domande a cui è difficile rispondere prima dell'evento di mercoledì: Apple, infatti, fino ad oggi ha ampiamente dimostrato di saper colpire nel segno e non ci stupiremmo se Tim Cook e soci avessero preparato qualche chicca con cui deliziare la fantasia degli appassionati.

Fortunatamente il tempo delle speculazioni sta finendo. Vi diamo quindi appuntamento a mercoledì sera, nella speranza che Apple non ci lasci con l'amaro in bocca.

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