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iPad: a chi e a che cosa serve?

Altro: 
Nokia N71

Smartphone

Symbian OS 9.1 - S60 3rd edition
UMTS - EDGE

Categoria:
  • Smartphone
Sistema Operativo:
  • Symbian OS 9.1, S60 3a edizione, Feature Pack 1
Funzionalità telefoniche:
  • Tri-Band GSM 900/1800/1900 MHz
  • UMTS 2100 MHz (PS velocità massima UL/DL= 128/384kbps, velocità massima CS 64kpbs)
  • GPRS, classe B, classe multislot 10
  • EDGE, classe B, classe multislot 10 (UL/DL = 118,4/236,8 kbps)
Display e tastiera:
  • Display interno a matrice attiva (TFT) QVGA da 2.4": 320 x 240 pixel, fino a 262.144 colori
  • Display esterno da 1.36": 96 x 68 pixel, fino a 65.536 colori
  • Controllo automatico della luminosità del display interno
Processore e memoria:
  • TI OMAP 1710 da 220 MHz
  • 10 MB memoria interna
  • MiniSD inclusa da 128MB, espandibile fino a 2GB
Fotocamera integrata:
  • 2 megapixel (1600 x 1200 pixel) con zoom digitale fino a 20x
  • Seconda fotocamera VGA (640 x 480 pixel) con zoom digitale 2x
  • Registrazione di videoclip a 352 x 288 (CIF), 176 x 144 (QCIF) o 128 x 96 pixel (SubQCIF)
  • Flash integrato (campo d'azione fino a 1,5m)
Connettività:
  • Bluetooth 1.2
  • USB 2.0 tramite Pop-Port
  • Infrarossi
Funzioni aggiuntive:
  • Vivavoce integrato
  • Comandi a riconoscimento vocale
  • Chiamata a riconoscimento vocale indipendente dal parlante (SIND)
  • Java™ MIDP 2.0, CLDC 1.1
  • Nokia PoC Push to talk
  • Tasto di navigazione a quattro direzioni con tasto di selezione centrale
  • Due tasti personalizzabili
  • Tasto multimediale per l'accesso immediato alla tua applicazione preferita
  • Visual Radio
Batteria:
  • Batteria agli ioni di litio da 970 mAh BL-5C
  • Autonomia in conversazione: Fino a 4 ore GSM
  • Autonomia in stand-by: Fino a 9 giorni GSM
Dimensioni e peso:
  • Volume: 103cc
  • Peso: 139g
  • 98,6mm x 51,2mm x 25,8mm
Link:

Sistema Operativo: 
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Produttori: 

L’iPad, il tablet dei sogni made in Apple, è finalmente arrivato anche in Italia. Subito si è scatenato un battage pubblicitario e promozionale di proporzioni paragonabili solamente al lancio dell’iPhone, e tutta questa pubblicità ha dato i suoi frutti: Apple dichiara di aver venduto, dopo due mesi di commercializzazione dell’iPad (prima in America e adesso in Europa) , circa 2 milioni di unità.

Numeri che fanno girare la testa, e il primo pensiero che sopraggiunge in modo naturale è che presto vedremo ogni giorno tanti iPad quanti sono gli iPhone ad oggi.

A questo punto vale la pena fermarci un attimo e porci la domanda che molti in questi giorni, presi dalla frenesia dell’acquisto indiscriminato, non si sono ancora posti: a cosa serve effettivamente l’iPad?

Le recensioni tecniche del nuovo gioiello Apple in questo periodo sono letteralmente spuntate come funghi, ne hanno parlato giornali, televisione, radio e web: di conseguenza pare superfluo elencare le caratteristiche dell’iPad.

Da subito è chiaramente emerso come questo tablet sia estremamente carente se paragonato ad un comune computer portatile. E’ privo di tastiera fisica ed è limitato dal punto di vista della connettività, dal momento che dispone solamente di connessione wifi e 3G, oltre alla connettività Bluetooth. Per non parlare della connettività fisica: privo di qualsiasi lettore di schede SD e soprattutto privo di porte USB e di uscita video VGA o HDMI.
Dispone solamente di una porta dock proprietaria Apple, con la quale si può connettere l’iPad ad un computer. A questo punto molti di voi salteranno sulla sedia: come, collegare l’iPad ad un computer? Ma allora non è un computer! E a che cosa mi serve, se non è un computer?

Per rispondere in una volta sola a queste domande: di fatto l’iPad è una periferica o, per meglio dire, un dispositivo mobile dipendente da un computer.

Se arrivati a questo punto dell’articolo vi è salito il sangue alla testa e state imprecando contro Apple per frode pubblicitaria, calmate i bollenti spiriti. Anche se l’iPad non è un computer, questo non vuol dire che sia inutile, anzi, tutt’altro.

L’iPad deve essere considerato non tanto un sostituto del computer, ruolo per il quale non è stato concepito, bensì come un dispositivo mobile destinato alla fruizione di contenuti.

Chi di voi ha avuto la possibilità di provarlo con mano, si sarà certamente reso conto della difficoltà che si ha nello scrivere dei testi lunghi con la tastiera on-screen; negli store Apple non ci si rende bene conto di questo problema, dal momento che furbescamente gli iPad sono presentati appoggiati su dei comodi supporti inclinati, i quali forniscono l’impressione di una certa comodità d’uso. Il vero test consiste nel tenere in una mano l’iPad e nello scrivere con l’altra: dopo qualche minuto il braccio che regge l’iPad cominca a stancarsi (l’iPad pesa comunque mezzo chilo), e si deve cercare una superficie su cui appoggiare il dispositivo per riposare le mani.

Sorge quindi un altro problema: dove appoggiare l’iPad, se escludiamo i supporti forniti dagli iStore, comodi da tenere in casa ma un po’ poco pratici da trasportare? Escludendo contorsionismi circensi o pose poco eleganti, come appoggiare le gambe sul tavolo tenendo l’iPad in grembo come si vede in svariate pubblicità Apple, cosa che possiamo fare tranquillamente nella nostra abitazione ma difficilmente al bar o sul posto di lavoro, l’unica soluzione possibile resta adoperare l’iPad reggendolo con una mano e scrivendo con l’altra, nella posizione che Mr. Jobs ci mostra nella foto qua sopra.

Ed è qua che l’iPad rivela le sue reali potenzialità: è un formidabile e-book reader, e consente una fruizione dei contenuti multimediali senza paragoni nel mondo del mobile computing.

 

iBook, l’applicazione per leggere i libri virtuali, è a dir poco sensazionale. Dopo qualche minuto di utilizzo, sfogliando il libro con un dito, ci si rende conto che l’ebook può essere davvero una realtà alternativa al libro cartaceo. La risposta dell’iPad allo sfogliare delle pagine dell’utente è assolutamente perfetta, e se si tiene una illuminazione dello schermo adeguata in modo da non stancare gli occhi, l’illusione di leggere un vero libro è notevole. Reggendo il dispositivo con due mani durante la lettura, esso non pesa quanto se lo si tiene con una mano sola,  e anzi si rivela piuttosto comodo.

Per ora i libri disponibili non sono molti, ma se Apple ha intenzione di mettere lo stesso impegno nella creazione di una libreria virtuale di quanto ce ne ha messo nello sviluppare iTunes come store musicale, allora da questo punto di vista ne vedremo certamente delle belle.

Per quanto riguarda la difficoltà di appoggio, è opportuno l’acquisto della custodia originale Apple, la quale integra un supporto che consente di mettere l’iPad come su un piano inclinato, analogamente ai supporti visti negli iStore. Comoda per il trasporto e per l’utilizzo prolungato.

La fruizione di Internet merita un discorso a parte. Dimentichiamo per un attimo la navigazione tramite tastiera e mouse e immergiamoci in un nuovo concetto di navigazione: quello tramite multitouch. Il cosiddetto Web 2.0, quello di Facebook, Twitter e delle applicazioni online sembra che sia stato concepito da anni per essere fruito tramite iPad: grandi bottoni cliccabili, navigazione a scorrimento, gallerie fotografiche, tutto questo tramite iPad rende molto di più che navigare con tastiera e mouse, i quali anzi sembrano obsoleti e lenti, in confronto. Per zoomare in una pagina web con l’iPad bastano due dita, mentre con tastiera e mouse occorrono combinazioni di tasti e tempi di risposta più elevati, dato che il web browser deve adattarsi al comando che gli viene fornito. Con Safari per iPad tutto questo è alle spalle, gli zoom sono immediati ed il multitouch risponde perfettamente agli input dell’utente. Chiunque abbia provato Google Maps con l’iPad sa di che cosa parlo.

Anche se l’assenza di Flash su iPad è una gravissima carenza, YouTube è tranquillamente visionabile sia sul sito ufficiale (dal momento che ha riconvertito tutti i video in HTML5) sia tramite un’applicazione dedicata, e bisogna dire che vedere un video sullo schermo dell’iPad è piuttosto soddisfacente. Se fosse integrato Flash, la navigazione internet tramite iPad non avrebbe eguali, perlomeno nel mercato del mobile attuale.

L’iPad ha in dotazione delle applicazioni che consentono di stilare delle note e dei promemoria, ha una comoda agenda/schedario/rubrica, ma queste applicazioni risentono comunque della difficoltà nella produzione dei testi descritta precedentemente. Ciò che non è stato implementato da Apple, e grave mancanza dell’iPad, è l’impossibilità di usare una penna digitale per scrivere sul tablet. Questo aveva fatto in un primo tempo la forza del progetto Microsoft Courier, antagonista dichiarato dell’iPad, progetto su cui Microsoft ha fatto harakiri e che probabilmente non vedremo mai negli scaffali dei negozi.
Se ci fosse la possibilità di scrivere e non solo di digitare, l’iPad diventerebbe il fantastico strumento completo di fruizione/produzione testi che ora non è, e potrebbe seriamente ambire a diventare un valido sostituto del computer portatile, cosa che evidentemente non è nelle attuali mire di Cupertino.

Inutile soffermarsi sulla carenza dal punto di vista telefonico dell’iPad, il quale non dispone nemmeno di una piccola webcam o di un microfono (sebbene abbia un jack per le cuffie e per un microfono). Integra tutte le funzioni dell’iPod già viste nell’iPhone, e quindi non ci soffermeremo sulla riproduzione musicale, materia in cui Apple sta dettando legge da quasi un decennio. Impeccabile, comunque.

Lo spazio in memoria dell’iPad non è molto, e ricorda i primi modelli di Eeepc: 16, 32 o 64GB di memoria Flash SSD. Non paragonabili ai 500 GB di cui ormai dispone buona parte dei portatili in commercio, tuttavia sufficienti, se non si considera l’iPad un computer ma un’altra cosa. Inoltre, la memoria Flash è molto più veloce e reattiva di un normale hard disk di memoria analoga.

In conclusione, l’iPad non è un computer, non è un tablet, non è un cellulare. A chi e a che cosa serve dunque? Possiamo dire che l’iPad è un dispositivo nuovo, alternativo e non sostitutivo ai suddetti, che offre nuove possibilità e soprattutto nuove modalità di fruizione dei contenuti multimediali, i quali si stanno facendo sempre più invadenti e presenti nella nostra quotidianità. E’ uno strumento adatto a persone che non hanno paura di mettere in discussione il loro punto di vista sui contenuti digitali e sono disposti a cambiare il loro modo di acquisire, fruire, produrre e rapportarsi con questi contenuti.

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