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Il grafene fritto potrebbe essere la soluzione definitiva per la durata delle batterie

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No, non avete letto male. Il grafene, elemento ritenuto solo ultimamente fondamentale per lo sviluppo tecnologico, potrebbe far aumentare la durata delle batterie degli smartphone (ma anche delle automobili elettriche) in maniera considerevole grazie alla frittura. La soluzione più economica infatti che si è trovata al momento per produrre batterie del genere è quello realizzare del grafene fritto.

Non stiamo parlando però di una frittura in olio bollente come avviene per le patatine fritte o per gli altri cibi che quotidianamente ingeriamo ma di una frittura in un mix di acidi e solventi organici. Il risultato finale del grafene fritto è l’espansione in 3D della molecola del grafene. Con questa nuova conformazione, sarà molto più semplice accumulare energia elettrica, così da garantire una capacità molto superiore.

Non è la prima volta che si inventa un modo per espandere la molecola del grafene in tre dimensioni, dato che altri ricercatori ci sono riusciti in passato. Tuttavia questa è la più economica e la più probabile se dovessimo pensare ad una produzione di massa.

Prima però di vedere arrivare sul mercato batteria al grafene, bisognerà aspettare ancora parecchio, in quanto ancora si è solamente alle basi con questo elemento che, come detto precedentemente, ha destato l’interesse degli scienziati solamente da poco.

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