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I ragazzi italiani ed il cellulare: uno studio ci presenta abitudini e tendenze

Lo studio "Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing", commissionato da A-Tono alla società AstraRicerche, ci permette di conoscere le abitudini e le tendenze dei ragazzi italiani per quanto riguarda l'evoluzione della telefonia mobile.

 A-Tono

Giovani e cellulare, un’attrazione irresistibile, un amore a prima vista da molto tempo. L’evoluzione tecnologica degli apparecchi ha riempito il telefono di funzionalità avanzate  mettendo nelle mani dei ragazzi uno strumento in grado di cambiare anche il loro modo di comunicare, come dimostra il terzo monitor “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” commissionato da A-Tono, società che si occupa di digital marketing e communications solution, alla società AstraRicerche.

Per le persone tra i 14-24 anni la prima forma di contatto è indubbiamente l’sms: il 57% dei giovani per le proprie comunicazioni preferisce inviare un messaggio testuale piuttosto che effettuare una chiamata, scelta invece solo dal 41% del campione. Sono dati che si divergono di molto dalle preferenze del pubblico adulto che sceglie in primo luogo la classica telefonata (66%) e solo in secondo momento l’invio del messaggino (31%). In prospettiva tuttavia l’esplosione in Italia dei social network è destinata a incidere notevolmente sul modo di comunicare: infatti escluso chiamate e sms il 22% dei ragazzi per comunicare sceglie proprio il post su facebook e similari come forma di contatto. Questo dato supera abbondantemente il ricorso alla posta elettronica e a strumenti di chat e rappresenta un valore più che doppio rispetto a quanto praticato dalla popolazione adulta.

La scelta del messaggio su social networks è resa possibile dalla grande diffusione di Internet su telefonino grazie a modelli di cellulari sempre più performanti anche nei terminali più economici e a offerte degli operatori sempre più competitive. Il 39% dei ragazzi ormai accede alla rete in mobilità e il telefonino si conferma così il mezzo più utilizzato per la diffusione di Internet in Italia. I giovani si mostrano anche il pubblico ormai più smaliziato nella scelta della tariffa telefonica con il 30% che sceglie una tariffa completamente flat o un contratto all inclusive voce e dati per navigare in rete senza alcun tipo di preoccupazione e con una spesa minima: il 41% spende infatti meno di 5 euro per l’accesso al web mentre il 63% spende un canone mensile fino a 10 euro per la spesa telefonica. Un quinto del campione tuttavia non ha ancora una tariffa forfettaria e in questo caso la spesa per il collegamento al web lievita: il 32% del campione si lamenta per i costi ancora troppo eccessivi degli operatori.

L’accesso alla rete ha di fatto spalancato il telefono dei giovani al mondo delle applicazioni che vengono scaricate e installate per giocare, divertirsi, socializzare e apprendere. La conoscenza delle appsè un dato ormai comune presso tutti i ragazzi con il 64% del campione che afferma di conoscere questa tecnologia. E questa conoscenza trova diretta conseguenza nella diffusione delle applicazioni: il 47% dei giovani ha una o più apps installate nel telefono, quasi la copertura della metà del parco dei cellulari.

Si tratta quindi di un fenomeno che ha del sorprendente se si considera che si tratta di una funzionalità che è stata aggiunta ai telefoni solamente negli ultimi anni e inizialmente soltanto sugli smartphone.  Uno dei segreti di tale successo è indubbiamente la semplicità di installazione delle applicazioni che permettono anche a un utente non troppo smaliziato di eseguire con semplicità l’operazione: il 78% dei ragazzi infatti sostiene di avere eseguito la procedura da solo. I giovani si orientano ampiamente verso le apps gratuite ma rappresentano anche la fascia di età più propensa ad acquistare applicazione a pagamento rispetto all’intera popolazione, con il 5% degli intervistati. La caratteristica considerata più importante delle apps è indubbiamente l’ineccepibilità tecnica: un’app secondo il 56% del campione deve essere facile da installare e da disinstallare (57%) e non deve mai bloccare il cellulare (60%). Questo perché di fatto è già presente un grande turnover tra i software che vengono caricati sul telefono a seconda di gusti, mode, tendenze e passaparola nei social network.

Il telefono si conferma un centro multimediale di intrattenimento per i giovani che ormai tendono a sostituire più dispositivi elettronici semplicemente con il solo cellulare. Il 74% del campione abitualmente scatta fotografie per sé stesso e per i propri amici: infatti il 65% utilizza il Bluetooth per ricevere e inviare dati come appunto le fotografie. Ovviamente anche la musica è grande protagonista in questa fascia di età:  il 60% usa il telefonino al posto di un lettore MP3 dedicato o di una radio. Inoltre la progressione tecnologica dei modelli ha favorito la diffusione di giochi elettronici coinvolgenti che stanno portando una sostenuta concorrenza alle consolle portatili: un ragazzo su due utilizza infatti i giochi installati su telefonino. L’apertura alla rete e ai social network non potrà che favorire l’integrazione di nuovi contenuti all’interno del cellulare che diverrà per i ragazzi un media sempre più completo e affascinante.

Davanti a tante potenzialità messe a disposizione dei nuovi  telefonini come si sentono i ragazzi Italiani? Vivono positivamente questa nuova situazione, si sentono troppo dipendenti dalle nuove funzioni o temono per la loro privacy? La reazione dei giovani è del tutto positiva con il 71% che dichiara di avere più possibilità di comunicare con parenti ed amici, il 41% che sostiene di avere maggiore autonomia grazie al cellulare e il 26% che apprezza il fatto che il cellulare lo faccia sentire al passo con i tempi. Nessun timore per la privacy, anzi: il 21% precisa che proprio il telefonino gli permette di avere una maggiore privacy nelle relazioni interpersonali. L’unica fonte di stress, anche se in minima parte, è la ricerca del modello sempre più valido e aggiornato: l’invidia da cellulare arriva a toccare il 7% degli intervistati, il dato più alto rispetto al resto della popolazione. E non manca ovviamente una piccola preoccupazione per la spesa telefonica (11%): pensiero più che lecito per chi non ha ancora attivato un abbonamento flat.

Fonte: Press Release

Sistema Operativo: 
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Lo studio “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing“, commissionato da A-Tono alla società AstraRicerche, ci permette di conoscere le abitudini e le tendenze dei ragazzi italiani per quanto riguarda l’evoluzione della telefonia mobile.

 A-Tono

Giovani e cellulare, un’attrazione irresistibile, un amore a prima vista da molto tempo. L’evoluzione tecnologica degli apparecchi ha riempito il telefono di funzionalità avanzate  mettendo nelle mani dei ragazzi uno strumento in grado di cambiare anche il loro modo di comunicare, come dimostra il terzo monitor “Gli italiani, l’uso evoluto del cellulare e il mobile marketing” commissionato da A-Tono, società che si occupa di digital marketing e communications solution, alla società AstraRicerche.

Per le persone tra i 14-24 anni la prima forma di contatto è indubbiamente l’sms: il 57% dei giovani per le proprie comunicazioni preferisce inviare un messaggio testuale piuttosto che effettuare una chiamata, scelta invece solo dal 41% del campione. Sono dati che si divergono di molto dalle preferenze del pubblico adulto che sceglie in primo luogo la classica telefonata (66%) e solo in secondo momento l’invio del messaggino (31%). In prospettiva tuttavia l’esplosione in Italia dei social network è destinata a incidere notevolmente sul modo di comunicare: infatti escluso chiamate e sms il 22% dei ragazzi per comunicare sceglie proprio il post su facebook e similari come forma di contatto. Questo dato supera abbondantemente il ricorso alla posta elettronica e a strumenti di chat e rappresenta un valore più che doppio rispetto a quanto praticato dalla popolazione adulta.

La scelta del messaggio su social networks è resa possibile dalla grande diffusione di Internet su telefonino grazie a modelli di cellulari sempre più performanti anche nei terminali più economici e a offerte degli operatori sempre più competitive. Il 39% dei ragazzi ormai accede alla rete in mobilità e il telefonino si conferma così il mezzo più utilizzato per la diffusione di Internet in Italia. I giovani si mostrano anche il pubblico ormai più smaliziato nella scelta della tariffa telefonica con il 30% che sceglie una tariffa completamente flat o un contratto all inclusive voce e dati per navigare in rete senza alcun tipo di preoccupazione e con una spesa minima: il 41% spende infatti meno di 5 euro per l’accesso al web mentre il 63% spende un canone mensile fino a 10 euro per la spesa telefonica. Un quinto del campione tuttavia non ha ancora una tariffa forfettaria e in questo caso la spesa per il collegamento al web lievita: il 32% del campione si lamenta per i costi ancora troppo eccessivi degli operatori.

L’accesso alla rete ha di fatto spalancato il telefono dei giovani al mondo delle applicazioni che vengono scaricate e installate per giocare, divertirsi, socializzare e apprendere. La conoscenza delle appsè un dato ormai comune presso tutti i ragazzi con il 64% del campione che afferma di conoscere questa tecnologia. E questa conoscenza trova diretta conseguenza nella diffusione delle applicazioni: il 47% dei giovani ha una o più apps installate nel telefono, quasi la copertura della metà del parco dei cellulari.

Si tratta quindi di un fenomeno che ha del sorprendente se si considera che si tratta di una funzionalità che è stata aggiunta ai telefoni solamente negli ultimi anni e inizialmente soltanto sugli smartphone.  Uno dei segreti di tale successo è indubbiamente la semplicità di installazione delle applicazioni che permettono anche a un utente non troppo smaliziato di eseguire con semplicità l’operazione: il 78% dei ragazzi infatti sostiene di avere eseguito la procedura da solo. I giovani si orientano ampiamente verso le apps gratuite ma rappresentano anche la fascia di età più propensa ad acquistare applicazione a pagamento rispetto all’intera popolazione, con il 5% degli intervistati. La caratteristica considerata più importante delle apps è indubbiamente l’ineccepibilità tecnica: un’app secondo il 56% del campione deve essere facile da installare e da disinstallare (57%) e non deve mai bloccare il cellulare (60%). Questo perché di fatto è già presente un grande turnover tra i software che vengono caricati sul telefono a seconda di gusti, mode, tendenze e passaparola nei social network.

Il telefono si conferma un centro multimediale di intrattenimento per i giovani che ormai tendono a sostituire più dispositivi elettronici semplicemente con il solo cellulare. Il 74% del campione abitualmente scatta fotografie per sé stesso e per i propri amici: infatti il 65% utilizza il Bluetooth per ricevere e inviare dati come appunto le fotografie. Ovviamente anche la musica è grande protagonista in questa fascia di età:  il 60% usa il telefonino al posto di un lettore MP3 dedicato o di una radio. Inoltre la progressione tecnologica dei modelli ha favorito la diffusione di giochi elettronici coinvolgenti che stanno portando una sostenuta concorrenza alle consolle portatili: un ragazzo su due utilizza infatti i giochi installati su telefonino. L’apertura alla rete e ai social network non potrà che favorire l’integrazione di nuovi contenuti all’interno del cellulare che diverrà per i ragazzi un media sempre più completo e affascinante.

Davanti a tante potenzialità messe a disposizione dei nuovi  telefonini come si sentono i ragazzi Italiani? Vivono positivamente questa nuova situazione, si sentono troppo dipendenti dalle nuove funzioni o temono per la loro privacy? La reazione dei giovani è del tutto positiva con il 71% che dichiara di avere più possibilità di comunicare con parenti ed amici, il 41% che sostiene di avere maggiore autonomia grazie al cellulare e il 26% che apprezza il fatto che il cellulare lo faccia sentire al passo con i tempi. Nessun timore per la privacy, anzi: il 21% precisa che proprio il telefonino gli permette di avere una maggiore privacy nelle relazioni interpersonali. L’unica fonte di stress, anche se in minima parte, è la ricerca del modello sempre più valido e aggiornato: l’invidia da cellulare arriva a toccare il 7% degli intervistati, il dato più alto rispetto al resto della popolazione. E non manca ovviamente una piccola preoccupazione per la spesa telefonica (11%): pensiero più che lecito per chi non ha ancora attivato un abbonamento flat.

Fonte: Press Release

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