Dagli ingegneri del MIT (Massachusetts Institute of Technology), ente di ricerca privato situato nella città di Cambridge negli Stati Uniti, arriva il progetto di una batteria in grado di sfruttare un virus per il suo funzionamento (nella foto il prototipo).

La produzione di batterie di questo tipo porterebbe a grandi vantaggi per l'impatto ambientale: infatti per essere realizzate esse non richiedono solventi organici nocivi o materiali tossici, presenti invece nelle normali batterie agli Ioni di Litio. Il team di scienziati guidato da Angela Belcher ha inoltre provato in laboratorio che questo nuovo tipo di batteria può essere caricata e scaricata almeno 100 volte senza perdere la sua capacità. Questo dato è ancora uno svantaggio rispetto alle attuali batterie, il cui numero di cicli di carica è ben maggiore, tuttavia la Belcher ha rivelato di aspettarsi miglioramenti in futuro.
Questa batteria potrebbe essere impiegata sia come alimentazione per automobili che per dispositivi elettronici portatili come i telefoni cellulari. Affinchè al MIT continuino gli studi su questa nuova tecnologia, ad una conferenza stampa alla Casa Bianca il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato della necessità di finanziamenti federali per favorire la nascita di nuove tecnologie di "energia pulita".
Fonte: MIT News

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