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Google: schermo touch sul retro del proprio smartphone?

Tra i terminali più interessanti tra quelli che sono stati portati all'IFA 2011 dai produttori di telefonia mobile troviamo anche il Samsung GALAXY Note, il "super device" che si colloca a metà tra gli smartphone ed i tablet. Ma quando questo nuovo terminale farà il proprio esordio sul mercato?

Samsung GALAXY Note

Stando alle informazioni fornite dai dirigenti del produttore asiatico allo staff di SlashGear, il Samsung GALAXY Note dovrebbe arrivare sul mercato inglese (e, presumibilmente, in quelli europei) nel corso del primo trimestre del 2012, per sbarcare successivamente anche negli Stati Uniti.

Se per quanto riguarda gli USA non ci sia molto da stupirsi (il produttore ha appena lanciato le varie versioni del Galaxy S II e questo lasso di tempo è necessario per non "bruciare" il mercato di questi smartphone), i diversi mesi da attendere perchè il Note sia disponibile anche in Europa lasciano immaginare che il dispositivo non sia ancora pronto per la commercializzazione.

Ricordiamo che il prezzo del Samsung GALAXY Note potrebbe collocarsi a metà strada tra quello del Galaxy S e quello del Galaxy S II: queste, quantomeno, sono le indiscrezioni diffuse da Eldar Murtazin.

In attesa di avere maggiori informazioni su questo particolare device, vi lasciamo ad un video hands-on dello stesso realizzato dallo staff di SlashGear. Buona visione:


Samsung GALAXY Note hnds-on

Fonte: SlashGear

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Tra gli ultimi brevetti depositati da Google troviamo un sistema di interazione col dispositivo tramite comandi touch sul retro di quest’ultimo. Lo smartphone in questione, sarebbe dotato di uno schermo touchscreen e grazie a questo sarebbe in grado di gestire molte cose,come visitare un sito web sfogliare e-book o l’utilizzo di applicazioni.

Si tratta di un concetto ancora astratto e acerbo per molti motivi. Primo fra tutti sembrerebbe che sia una funzione poco supportata dagli utenti. I comandi inoltre saranno personalizzabili ma saranno seriamente comodi per l’utilizzo del device?

Inoltre si è venuto a sapere che anche Apple nel 2006 avesse depositato un brevetto del genere ma non venne registrato e quindi non preso più in considerazione, forse perché non dava risultati positivi?