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Ecco l’utilità dei Google Glass secondo Sergey Brin

Una recente ricerca condotta da un analista di Samy Kamkar mette in evidenza i potenziali rischi per la tutela delle informazioni personali legati all'utilizzo di uno smartphone Windows Phone  7.

windows phone 7

Il caso non è certo nuovo e non limitato alla piattaforma Windows Phone 7, basti pensare alle analoghe vicende che hanno in tempi recenti coinvolto Apple. Questa volta nel mirino dei sostenitori della necessità di tutelare le informazioni personali contenute nello smartphone è finita Microsoft e i suoi smartphone Windows Phone.

Secondo la ricerca di Samy Kamkar, almeno un'applicazione presente nello smartphone contiunerebbe a raccogliere e a trasmettere a Microsoft informazioni personali comprendenti: la latitudine, la longitudine, un ID univoco del terminale e gli access point WiFi presenti nelle vicinanze. L'applicazione in questione sarebbe quella della fotocamera.

L'invio delle informazioni personali può essere normalmente consentito attivando un'apposita opzione, ma, stando a quanto riportato dalla recente indagine, l'applicazione della fotocamera continuerebbe ad inviare sopra elencati anche senza il consenso dell'utente.

Resta da dimostrare che l'utilizzo di tali dati sia finalizzato ad attività di marketing o per altri scopi che richiederebbero un espresso consensto dell'utente, ma il dato della raccolta non autorizzata delle informazioni di per sè potrebbe far storcere il naso ai sostenitori della tutela della privacy.

Al momento Microsoft non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito. Restarà da valutare se futuri aggiornamenti software, come avvenuto nell'analogo caso che ha riguardato di dispositivi iOS, correggeranno il comportamento dell'applicazione "incriminata".

Fonte: Cnet

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In quest’ultimo periodo noi di Vita Da Smartphone vi abbiamo tenuti informati sui Google Glass e sulle varie funzione implementati. Un nome che va associato ai Google Glass sicuramente è Sergey Brin, capo del progetto degli occhiali made in Google. Egli spiega l’utilizzo dei Google Glass.

 

Brin odia gli smartphone e i Glass sarebbero quegli strumenti in grado di ridurre la dipendenza dai moderni cellulari. Lo smartphone può essere oggetto di distrazione, ma grazie all’utilizzo degli occhiali, rimarrà sempre in tasca. La prima idea che ci si può fare è pensarli come auricolari in chiamata. Infatti per rispondere a qualsiasi cosa prima lo si visualizza nella lente e poi si prende in mano il telefono per scrivere.

 

Se per quanto riguarda sms, mail, ecc serve cmq prendere in mano lo smartphone, i Google glass avranno una funzione grazie alla quale si potrà interagire con l’utilizzo della voce. Soprattutto per quanto riguarda l’interazione con il web e le ricerche internet.

 

L’unico neo dei Google Glass ovviamente è il costo. Il prezzo di lancio dovrebbe essere di 1500$, non proprio alla portata di tutti.