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Recensione: HTC Magic

HTC MagicHTC Magic, anche noto come HTC G2, è stato commercializzato da poche settimane nel nostro paese dapprima dall'operatore Vodafone, seguito di qualche giorno dall'operatore TIM.

 

Il Magic è il secondo terminale Android in vendita in Italia (il primo è stato HTC Dream, commercializzato da TIM). Sul mercato italiano sono, per ora, disponibili due versioni caraterizzate dal medesimo hardware ma con ROM differenziata. Vodafone monta nei suoi Magic una ROM sviluppata direttamente da Google, mentre i terminali TIM sono dotati di una ROM simile ma modificata e migliorata da HTC e priva dei loghi e del "made by" di Google.

La versione che andremo ad analizzare è quella commercializzata da Vodafone, riconoscibile dalla colorazione bianca e dal logo "with Google"  posto sulla cover posteriore.

 

Immagini:

HTC MagicHTC Magic
La ridotta confezione del Magic, dalla linea elegante e sobria, fa trasparire la compattezza del terminale.
Appena aperta infatti notiamo come il Magic occupi poco più della metà della lunghezza della confezione e come la disposizione del terminale ricordi la confezione di iPhone.

HTC MagicHTC Magic
La confezione include, oltre al terminale, la guida rapida, il cavo USB per il collegamento verso il PC, auricolari USB e cavo di alimentazione. È inoltre inclusa una custodia similare a quella fornita con i terminali BlackBerry.
Un primo piano del Magic ci mostra rapidamente i tasti hardware frontali, che permettono di accedere rapidamente a diverse funzionalità del dispositivo.

HTC MagicHTC Magic
Tutto il perimetro del Magic è sgombro di tasti, fatta eccezione i controlli del volume sulla parte sinistra.
Nella parte bassa troviamo invece il connettore mini-USB ed il tasto di soft-reset.

HTC MagicHTC Magic
Questo primo piano del Magic mostra più da vicino i sette tasti hardware : Home, per tornare alla home di Android; Menu che a seconda dell'applicazione apre un menu differente (è anche il tasto che ci fa sbloccare il telefono una volta usciti dallo standby); Indietro, che ci permette di sfogliare a ritroso pagine web, applicazioni e documenti; Ricerca, anche qui a seconda dell'aplicazione abbiamo diversi usi; Cornetta su e Cornetta giù, sono i tasti di avivo e chiusura delle chiamate.
Abbiamo inoltre la trackball, soluzione finora adottata solo sui BlackBerry. La trackball offre un'esperienza di navigaizone nei menu, nei messaggi ed in tutti quei programmi in cui occorre scorrere elenchi, senza precedenti. È decisamente un'aggiunta che, a nostro avviso, incrementa notevolemente la facilità d'uso del terminale.
Infine vediamo il vano batteria e possiamo notare sulla cover posteriore la scritta "with Google".

 

Caratteristiche:

Categoria:

  • Smartphone - GPS

Sistema Operativo:

  • Google Android 1.5 (Cupcake)

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSDPA/HSUPA 2100 MHz
  • GPRS/EDGE Multislot Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT HVGA (320 x 480 pixel) a 65 mila colori touchscreen 3.2"

Processore e memoria:

  • Processore ARM1136EJ-S a 528 MHz Qualcomm MSM7201a
  • RAM 192MB
  • ROM 512MB
  • Espandibilità con microSD/SDHC

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 3.2MPX, zoom ottico, autofocus
  • Registrazione video QVGA (320x240 pixels)

GPS integrato:

  • Si, NMEA 0183

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • USB 2.0
  • Wi-Fi 802.11b/g

Funzioni aggiuntive:

  • G-sensor
  • Digital Compass

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1340 mAh
  • Autonomia in standby GSM fino a 420 ore e in UMTS fino a 660 ore
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 450 minuti, UMTS fino a 400 minuti

Dimensioni e peso:

  • 113 x 55 x 13.65 mm
  • 118.5 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Alla prima accensione il terminale ci chiede di avviare un breve tutorial per impararne l'utilizzo, una volta eseguito veniamo poi demandati alla schermata di Creazione/Login del nostro account Gmail.

Se non volessimo creare od utilizzare il nostro account Gmail sarà comunque possibile proseguire ignorando la procedura. Purtroppo tale azione inificierà il funzionamento di buona parte del terminale, in quanto la comunicazione costante con i server di Gmail è altamente consigliata per poter fruire appieno delle capacità del dispositivo (Market in primis).

HTC MagicHTC Magic

 

Costruzione:

HTC Magic è interamente costruito in plasitca. La lucida plastica bianca con cui è realizzato lo rende estremamente sobrio e professionale.
Il terminale si presenta come due parti bianche divise da uno strato in colorazione grigio alluminio (ma sempre in plastica). La costruzione è estremamente buona ed è privo si scricchiolii.
Anche le dimensioni, decisamente compatte, aiutano a rendere il dispositivo gradevole e piacevole da utilizzare.

 

Reattività:

La navigazione tra i menu e le applicazioni avviene sempre tramite tocco, ma grazie alla trackball integrata abbiamo una valida alternativa "fisica" a questa metodologia.
Il terminale appare abbastanza reattivo, nonostante ogni tanto abbia qualche tentennamento. Riteniamo però che tale problema sia da imputare alla ROM standard e poco ottimizzata, in quanto (stando a quanto si legge in siti stranieri dedicati alla piattaforma) le versioni commercializzate in altri paesi sono decisamente più reattive.

 

Sistema Operativo:

Android è un sistema operativo per terminali mobili sviluppato dalla Open Handset Alliance, un consorzio di aziende capitanate da Google, che elenca nomi decisamente altisonanti come HTC, Intel, Motorola, Qualcomm, NVIDIA e molte altre aziende del panorama tecnologico mondiale.

Il progetto è, contrariamente ai sui 3 principali concorrenti (iPhone OS, Windows Mobile e Symbian) intermaente open source, questo significa che virtualmente chiunque potrebbe metter mano al codice e sviluppare una versione personalizzata dello stesso.

Inoltre, grazie al rilascio del SDK a metà di Novembre 2007, è stato possibile per migliaia di sviluppatori iniziare lo sviluppo di decine di applicazioni volte ad estendere le funzionalità del sistema.

 

Impostazioni:

Il menu Impostazioni di Android è decisamente completo e molto dettagliato. Non possiamo non notare l'impegno degli sviluppatori nel voler rendere semplice l'uso di questo sistema operativo a chiunque, anche a chi non è molto avvezzo all'uso di uno smartphone.
Tutte le voci dei menu sono complete della didascalia che ne illustra i contenuti e la funzione.

http://www.agemobile.com/wp-content/uploads/files/gal/recensioni/hardware/smartphone/htc/magic/012.jpg
Quelli che vedete qui sopra sono i dettagli del menu principale del terminale. Ogni voce è completa della sua spiegazione.
Abbiamo in cima alla lista i controlli per le funzionalità Wireless (siano esse Wi-Fi, Bt o reti mobili).
A seguire abbiamo l'area di gestione delle funzionalità prettamente telefoniche, subito sotto la gestione delle notifiche audio, del display e delle suonerie.
Vi è poi un sotto-menu che include tutti i controlli relativi alla sincronizzazione del nostro account Gmail, un menu che ci permette di impostare diversi livelli di protezione per il dispositivo, il controllo delle applicazioni installate, la gestione della memoria, i controlli di data/ora, la selezione della lingua ed infine la schermata di info sul telefono (che include anche il tab di aggiornamento del sistema operativo).


Il menu di controllo delle reti wireless è decisamente completo e ci permette di gestire tutte le opzioni di connessione che il terminale Android ci mette a disposizione.


Nel menu delle notifiche possiamo impostare, in modo differenziato, il volume delle applicaizoni multimediali piuttosto che quello della suoneria (scelta che poi il sistema ci ripropone quando rileva attiva un'applicazione multimediale).
Possiamo impostare la modalità silenziosa/vibrazione e gestire l'orientamento del display in base a come ruotiamo il terminale.
Segnaliamo che il sistema ruota lo schermo unicamente quando il terminale si trova in posizione orizzontale con i controlli hardware a destra.
Questo potrebbe rendere scomodo l'utilizzo ai mancini.


Ecco il menu di sincronizzazione dei dati sui server di Google.
La versione Vodafone dell'HTC Magic, permette la sincronizzazione solamente con i server di Google, Gmail, GCalendar e contatti. Possiamo decidere se eseguire la sincronizzazione in modo automatico o manuale e se farla eseguire in background (senza che l'utente sia informato della cosa, se non con una piccola icona nella top bar dello schermo).



Il menu Protezione e Posizione, ci permette di decidere in che modo eseguire la geo-localizzazione dell'apparato.
Inoltre ci propone varie possibilità di protezione come il blocco visuale.
In pratica possiamo decidere un set di movimenti da eseguire per poter sbloccare lo schermo quando il terminale torna dalla modalità stand-by.


Il sistema di gestione delle applicazioni ci permette di tenere controllato lo spazio occupato dalle applicazioni stesse, di disinstallarle o di eliminare i dati nella memoria cache.


La gestione della scheda interna ci permette di tenere sotto controllo lo spazio disponibile, di smontarla proprio come faremmo su un sistema Linux e di formattarla.
Inoltre abbiamo anche i comandi per eseguire un hard reset del terminale.
Il terminale può ricevere le informazioni su data e ora direttamente dalla rete oppure è possibile impostarle manualmente. Possiamo anche decidere il formato data/ora che più ci aggrada.


Infine abbiamo la selezione della lingua (dove possiamo dire ad Android che lingua visualizzare) ed il tab con le informazioni sul sistema.
Proprio in quest'ultimo abbiamo la possibilità di controllare lo stato di aggiornamento del sistema operativo, ed eventualmente di aggiornarlo.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il Magic mette a disposizione dell'utente tutti i tipi di connettività attualmente in uso. GPRS, UMTS, EDGE, HSDPA/HSUPA, Wi-Fi e Bluetooth.

Il modulo telefonico del Magic si comporta egregiamente, senza mostrare tentennamenti anche in zone decisamente problematiche.
Lo stesso non si può dire purtroppo del modulo Wi-Fi, che mostra un pò più spesso dei tentennamenti.
Discorso diverso invece per il Bluetooth che, per ora, non consente l'invio e la ricezione di files, ma solamente di collegare auricolari bluetooth.


Il dialer del Magic è decisamente semplice e privo di fronzoli. Tuttavia manca della possibilità di ricercare un nome o un numero direttamente dal tastierino piuttosto che aprendo la ricerca testuale.
Nella stessa finestra è possibile visualizzare anche i Contatti, le Chiamate Recenti ed i contatti Preferiti.


La modifica dei contatti avviene premento il tasto menu e selezionando la voce Modifica. La schermata ci permette di inserire parecchi dettagli relativi ai nostri contatti.

 

Messaggistica:


Il client SMS del Magic è alquanto scarno. Un semplice elenco di conversazioni, entrando nelle quali ci troviamo di fronte ad un altrettanto semplice elenco di messaggi in cui, nella parte bassa della finestra, troviamo un campo testo scrivibile ed il tasto invia.


La reattività dei pulsanti e la precisione del tocco della tastiera virtuale sono buoni, ma siamo lontani dalla tastiera virtuale di iPhone o da quella dei vari HTC serie Touch.


Anche il client e-mail è abbastanza semplice, ma ci permette di accedere in tutta comodità al nostro archivio di posta.
È anche possibile scaricare e visionare gli allegati presenti nelle e-mail.

 

Browser:

Il browser integrato del Magic è ottimo,  sicuramente tra i migliori browser per dispositivi mobili, al pari di Safari (il browser di iPhone). Il rendering delle pagine è decisamente veloce, così come la navigazione con più finestre aperte e lo spostamento dello zoom sulla pagina.

Grazie al supporto di Google Gears è inoltre possibile estendere le funzionalità di questo Chrome Lite. Una su tutte la possibilità di effettuare il caching di (ad esempio) Gmail proprio come accade con il plug-in Google Gears disponibile sulle piattaforme PC/Mac (FireFox, IE, Safari e naturalmente Chrome).

 

Calcolatrice:


Inutile descrivere il funzionamento della calcolatrice, ci limiteremo a dire che offre le funzionalità base più qualche funzione avanzata, ma nulla di più.

 

Calendario:


Il calendario si mostra similare a quanto visto in molti altri terminali, senza funzionalità aggiunteve particolari se non la possibilità di poter usufruire di molteplici calendari, magari per distinguere il calendario di lavoro da quello personale ecc.
Il tutto rigorosamente sincronizzato con il proprio account Gmail, se impostato per la sincronizzazione.

 

Funzioni particolari:

Fotocamera e Video:

Il Magic è dotato di fotocamera da 3,2MPx con autofocus. La qualità degli scatti non è eccelsa, ma più che sufficiente per un terminale mobile. Purtroppo l'applicativo dedicato a foto e video è povero di impostazioni e permette di regolare solo la qualità e la posizione di salvataggio degli scatti/video.


Il menu dell'applicativo per fotografie/video e le uniche due impostazioni personalizzabili da parte dell'utente.

Le foto scattate sono, nonostante l'assenza di prametri da modificare, di discreta qualità, nella media dei dispositivi concorrenti. Ovviamente la fotocamera del Magic non è da considerare una valida sostituta delle moderne compatte, tuttavia è più che sufficiente per qualche scatto veloce.

 

Google Maps:

Immancabile il classico Google Maps, unico applicativo (per ora) che permette di avere un minimo di navigazione GPS sul terminale. L'applicazione sfrutta il GPS interno, la rete Wireless ed anche la bussola per poter rilevare la posizione e fornire così una completa mappa della zona che ci circonda.
Inoltre è in grado di tracciare un percorso con tanto di indicazioni per seguire una determinata rotta.

 

Market:

Non poteva mancare, anche in Android, il Market. Tramite questo applicativo, che ricalca come funzionamento l'App Store di Apple, potremo cercare ed installare decine di applicazioni direttamente dal nostro terminale.
Contrariamente a quanto successe per iPhone lo scorso anno, abbiamo fin da subito una vastissima gamma di applicazioni tra cui scegliere, sia a pagamento che gratuite. Abbiamo inoltre la possibilità di commentare e valutare con le stellette le applicazioni installate.

Appena avviato il Market, ci verrà richiesto di accettare i termini di utilizzo e, se non fatto precedentemente, di collegare il nostro account Gmail o, per essere più precisi, Google Checkout.
Anche qui, come per tutte le applicazioni Google integrate, è necessario un account Gmail per poter usufruire appieno delle potenzialità del dispositivo.

 

Multimedia:

Sul fronte multimedia il Magic può contare su un applicativo per la riproduzione di brani audio, sulla galleria e su un applicativo per la visualizzazione dei filmati di YouTube.


L'applicativo per la riproduzione di brani audio ci permette di organizzare la libreria per Artista, Album, Brani o Playlist.
Anche qui le opzioni per il software sono decisamente ridotte. Va indicato che tramite questa applicazione possiamo impostare una canzone come suoneria.

La qualità di riproduzione è buona utilizzando l'altoparlante integrato, ma l'audio in cuffia non è altrettanto buono e si nota sempre un pò di distorsione del suono (dovuto principalmente alla scarsa qualità degli auricolari).


La galleria ci permette di visionare le foto ed i filmati ripresi con il nostro Magic, mentre l'applicazione YouTube ci permette di cercare e guardare i video di YouTube direttamente dal nostro terminale.

 

Conclusioni:

Il Magic è un temrinale dotato di tutte le caratteristiche richieste ad un moderno smartphone e forse anche qualcosa in più. Il semplice fatto di avere un sistema  operativo aperto (ricordiamo che Android è una piattaforma Open Source) permetterà, nei prossimi mesi, di mantenere il terminale sempre aggiornato e soprattutto permetterà un rapido e semplice sviluppo di applicazioni, con conseguente affollamento del Market.

Al momento attuale però, a meno di non essere tra i cosiddetti utenti "smanettoni", è forse ancora un po' presto per lanciarsi su tale piattaforma, in quanto sarà necessario un discreto tuning per portare il Magic ai livelli dei terminali concorrenti di pari fascia.

 

Pregi:

  • Piccolo e maneggevole
  • Design sobrio, privo di inutili fronzoli

Difetti:

  • Mancanza di un sistema di sincronizzazione differente da Gmail
  • Mancanza di un jack da 3,5" per le cuffie e scarso rendimento audio delle cuffie in dotazione
  • Ancora poche applicazioni in italiano
  • La ROM dei terminali Vodafone andrebbe ottimizzata

 

Voto di AgeMobile : 7

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Recensione: HTC Touch HD

HTC Touch HDDiretto successore del Touch Diamond, il Touch HD si presenta con un nome che lascia intendere la sua vocazione prettamente multimediale.

 

Dal suo predecessore eredita tutte le caratteristiche hardware e le migliora sia sul fronte CPU che sul fronte memoria RAM. Inoltre aggiunge uno splendido monitor da 3,8" che chiede solo di essere guardato.
Al momento sul mercato italiano è venduto unicamente dall'operatore telefonico TIM.

 

Immagini:

HTC Touch HDHTC Touch HD
La confezione dell'HD è sobria ed elengante, in linea con il resto della produzione HTC. Spicca, in basso a destra, il logo dell'operatore TIM.

HTC Touch HDHTC Touch HD
HTC Touch HD
All'interno troviamo l'HD ed i tipici accessori che troveremmo con un qualunque altro smartphone Windows Mobile.
Unica eccezzione è l'aggiunta di una microSD da ben 8GB. L'aggiunta della microSD si rivela decisamente importante in quanto il terminale è sprovvisto di memoria integrata.

HTC Touch HDHTC Touch HD
L'ampio monitor del Touch HD è in linea con la scocca. Sotto di esso, troviamo 4 pulsanti a sfioramento: i due tipici di ricsposta e chiusura conversazione, un tasto home ed un tasto "back" che ci consente di scorrere a ritroso i software avviati nel sistema.

HTC Touch HDHTC Touch HD
La parte bassa del terminale mostra unicamente la presa miniUSB che funge sia da carica batterie che da connettore con il PC.
Sulla parte alta troviamo invece il tasto di accensione ed il jack da 3,5" per le cuffie.
Il jack standard da 3,5" permette l'ascolto di musica con qualunque cuffia o auricolare dotato di presa standard.

HTC Touch HDHTC Touch HD
Sul lato sinistro troviamo solo la regolazione del volume, mentre sul destro abbiamo unicamente lo slot dell'immancabile pennino.

HTC Touch HDHTC Touch HD
Sulla parte posteriore abbiamo la fotocamenra da 5MPx, circondata da uno strato di alluminio semi-lucido che può essere sfruttato per gli autoritratti.
Vediamo poi il vano batteria, con lo slot per la sim, la microSD ed il tasto reset.

 

 

Caratteristiche:

 

Sistema Operativo:

  • Windows Mobile 6.1 Professional

Funzionalità telefoniche:

  • GSM/GPRS/EDGE Quadri-Band 900/1800/1800/1900 MHz
  • HSDPA/WCDMA Dual-Band 1900/2100 MHz fino a 7,2Mbps di velocità in down-link e 2Mbps in up-link 

Display e tastiera:

  • 3,8" TFT-LCD Transflective con risoluzione WVGA 800x480 pixel touchscreen

Processore e memoria:

  • Qualcomm MSM7201A 528 MHz
  • ROM 512 MB
  • RAM 288 MB
  • Memoria interna espandibile con microSD (compatibile con le SD 2.0)

Fotocamera integrata:

  • Principale da 5MPX con autofocus
  • Secondaria VGA per videochiamate 

GPS integrato:

  • Si, con GPS ed A-GPS

Ricevitore TV integrato:

  • No

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 (A2DP) + EDR
  • Wi-Fi IEEE 802.11b/g
  • Mini USB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM RDS
  • Vibrant TouchFLO 3D
  • HTC Weather
  • Sensore di gravità

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile al litio da 1350 mAh
  • Autonomia in standby GSM fino a 390 ore, WCDMA fino a 450 ore
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 310 minuti, WCDMA fino a 390 minuti
  • Autonomia in videochiamata fino a 120 minuti

Dimensioni e peso:

  • 62,8 x 115 x 12 mm
  • 146,4 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Il Touch HD è costruito interamente in plastica, l'assemblaggio è di buona fattura e non presenta scricchiolii. Nonostante le generose dimensioni il dispositivo è ben bilanciato e comodo da usare.

Lo schermo del Touch HD è quanto di più bello ci possa essere nel panorama degli smartphone moderni.
Grazie alla sua risoluzione di 800x480 ed alle dimensioni di 3,8" avremo a disposizione un'ampia area di lettura per e-mail, SMS e navigaizone web.

Come per il Diamond, anche il monitor del Touch HD ci crea qualche problema di lettura in presenza di forte luce solare diretta.

HTC Touch HDHTC Touch HD
Dalle foto possiamo notare il riflesso sullo schermo in ambienti esterni. Tale riflesso può rendere difficoltosa la lettura in condizioni di luce solare diretta.

 

Touch FLO 3D:

Dopo il breve avvio di Windows Mobile ci troviamo di fronte al Touch Flo 3D. Per chi non lo conoscesse o si avvicina per la prima volta ad un terminale HTC,  il Touch FLO 3D è una interfaccia grafica che si sovrappone alla schermata Today di Windows Mobile per facilitare l'uso del terminale con i soli polpastrelli.

Il Touch FLO 3D del Touch HD è essenzialmente una versione leggermente modificata di quanto già visto sul Touch Diamond.
Le modifiche apportate riguardano l'aggiunta di alcune applicazioni e, sopratutto, una migliore risposta ai comandi. HTC ha implementato nel Touch Flo il vibro-feedback, ovvero alla pressione di uno dei tasti dell'interfaccia, il terminale emette una leggera vibrazione di una frazione di secondo, che ricorda molto la pressione fisica di un tasto.
Tale funzionalità è stata inoltre applicata anche agli unici 4 pulsanti hardware del terminale.


Le schermate del Touch FLO 3D sono sostanzialmente le stesse viste con il Touch Diamond.


A sinistra possiamo vedere la minima brandizzazione di TIM. Curioso notare come, a differenza di altre ROM straniere, TIM abbia deciso di eliminare il client YouTube dal terminale.
A destra vediamo invece il nuovo tab "Azioni", con il quale potremo tenere sotto controllo i titoli azionari di maggiore interesse.


Anche il tab "Meteo" ha subito qualche aggiornamento ed infatti ci mostra le previsioni dei giorni a venire direttamente sotto alle condizioni meteo attuali.
Infine l'ultima novità del Touch FLO 3D è la possibilità di nascondere o ridisporre i vari tab dell'interfaccia.

Per sopprerire alla mancanza di un D-Pad (che comunque si sente spesso), HTC ha provveduto ad aggiornare le  tastiere virtuali inserendo 4 nuovi pulsanti che rappresentano le frecce di spostamento e permettono di navigare nel testo del messaggio o del documento che stiamo scrivendo senza dover estrarre il pennino o muovere l'intero messaggio con le mani. 


Il layout standard della tastiera del Touch HD è di tipo Qwerty, proprio come le tastiere dei normali PC.
Notiamo i pulsanti freccia che ci permettono uno spostamento agevolato nella fase di digitazione.

 

Navigazione internet:

La navigazione internet è delegata all'ottimo Opera 9.5. Il rendering delle pagine e la navigazione stessa nella pagina, sono decisamente veloci.


Ecco Opera Mobile alle prese con il nostro sito. La visualizzazione è comoda e la pagina è perfettamente leggibile proprio grazie all'enorme monitor di cui l'HD è dotato.

 

Multimedia:

Grazie alle rinnovate caratteristiche hardware anche la riproduzione di film e video risulta essere abbastanza fluida da permettere l'uso del Touch HD come riproduttore video senza dover ricorrere ad accorgimenti quali la ricodifica dei video alla risoluzione nativa dello schermo.

Il player audio è integrato nel Touch FLO 3D e ci permette di sfogliare la libreria audio semplicemente sfiorando lo schermo.


Una visione del player e della libreria musicale integrati nel Touch FLO 3D. La libreria ci permette di sfogliare le canzoni per artista, album, o per playlist, oltre al classico ordinamento alfabetico e la voce che elenca quali canzoni stiamo ascoltando.

 

Connettività:

Il Touch HD è estremamente completo. Il suo modulo telefonico si comporta in modo ottimale garantendo qualità e pulizia audio in ogni situazione, anche quando il segnale è scarso.
Anche il passaggio tra differenti tipologie di rete telefonica è del tutto indolore.
Wi-Fi e Bluetooth sono di buon livello e garantiscono affidabilità e velocità delle connessioni.


Il Comm Manager del Touch HD racchiude tutti i principali pulsanti per attivare o disattivare le varie modalità di trasmisisone dati.

 

Batteria:

Per sopperire ai consumi dell'enorme monitor del Touch HD, HTC ha dotato il terminale di una batteria da 1350 mAh che garantisce una autonomia di oltre due giorni per un utilizzo normale.
Aumentando l'uso di funzionalità wireless (GPS, Wi-Fi, Bluetooth, ecc.... ) l'autonomia si ridurrà ad un giorno e mezzo scarso.

Risultati notevoli per uno smartphone Windows Mobile con tante caratteristiche avanzate..

 

Funzioni particolari:

Fotocamera:

Il Touch HD è dotato di un sensore fotografico da ben 5 megapixel, senza flash ma dotato di un sistema di messa a fuoco automatico.
La qualità degli scatti è buona pur trattandosi di uno smartphone.


Le riprese di ambienti esterni sono molto buone e sempre nitide. Occorre però stare attenti a rimanere fermi durante gli scatti poichè l'assenza di un pulsante dedicato obbliga a premere direttamente sullo schermo per scattare le fotografie, con il rischio di farlo psostare all'ultimo momento.


Anche i primi piani sono decisamente buoni e le riprese di testi scritti risultano adatte alla lettura degli stessi.

La ripresa dei video invece non è all'altezza degli scatti da fotocamera. Infatti HTC ha bloccato la qualità dei video, molto probabilmente per risparmiare spazio sulla memoria del terminale.
Sarebbe stato più interessante avere la possibilità di selezionare la qualità dal menù, in modo da poter personalizzare al meglio le riprese.

 

GPS:

Come per gli ultimi terminali di HTC, la navigazione GPS è affidata al noto Google Maps.

In favore dell'HD possiamo dire che il fix dei satelliti, previa connessione con il sistema di GPSRapido, è sempre molto veloce ed il segnale molto preciso.

 

Acquisizione di biglietti da visita:

HTC ha pensato bene di includere nel bundle software anche un'utility per l'acquisizione ed il riconoscimento del bigliettini da visita.
Grazie a WorldCard Mobile potremo acuqisire ed inserire nel database dei contatti i dati dei biglietti da visita che ci vengono forniti durante le normali attività lavorative e non.

L'acqusizione dei dati è abbastanza buona, purchè la foto scattata al biglietto sia di buona fattura. Dopo la digitalizzazione potremo comunque modificare i dati acquisiti direttamente dall'interfaccia del software.


Una semplice foto scattata al biglietto da visita e poi il sistema riconoscerà in modo automatico i dati da inserire nel database dei contatti.


Ed ecco il risultato. I dati sono stati acquisiti quasi alla perfezione. Migliorando la qualità dell'immagine, tenendola più dritta e magari anche un pò meno sfocata, riusciremo ad avere un'acqusizione precisa al 100%.

 

Sensore di Gravità:

Il Touch HD è dotato di sensore di gravità ed è in grado di recepire le differenze di movimento e accelerazione che vengono applicate al terinale.
HTC ha anche inserito una piccola utility per calibrare il sensore alla perfezione.

Oltre alla calibrazione del sensore, tale piccola utility può tornare utile per utilizzare il Touch HD come livella.

 

Conclusioni:

HTC ha sfornato un terminale veramente valido sotto ogni aspetto. Il fronte multimediale è curatissimo, grazie soprattutto al bellissimo monitor da 3,8" che ci permette di visionare film e video in buona qualità senza doverli ricomprimere.
La reattività del sistema è poi veramente elevata, se paragonata al normale standard dei terminali Windows Mobile.

Veniamo alla fatidica domanda che in molti si potrebbero porre: Può il Touch HD essere un valido antagonista dell'iPhone?
La risposta è si, anche se i due terminali sono decisamente differenti, sia per ideologie di base che per funzionamento.

 

Pregi:

  • Monitor grande e brillante
  • Hardware di prima categoria che non delude mai
  • Completo sotto ogni aspetto di connettività ed espandibilità

Difetti:

  • Retroilluminaizone dei tasti hardware mancante
  • Reattività non ancora a livelli di iPhone

 

Voto di AgeMobile: 8

 

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Recensione: Palm Centro

In prova l'ultimo - in tutti i sensi - smartphone Palm dotato di Palm OS, il Palm Centro.

 

 

 

Benché la storia vera e propria dei dispositivi palmari sia iniziata per il grande pubblico tredici anni or sono proprio con Palm OS, oggi ci apprestiamo a recensire l'ultimo discendente dei dispositivi Palm ad integrare il suo storico sistema operativo proprietario.

Forse non molti sono a conoscenza delle vicissitudini cui casa Palm è stata protagonista a cavallo tra il 2005 e il 2006, tra cui la scissione, il ricongiungimento e infine l'entrata in gioco di ACCESS Systems, come anche dell'esistenza del sistema operativo Palm OS 6 "Cobalt" completato da PalmSource nel 2004 e mai adottato in alcun dispositivo reale.

Ciò che però è più noto è che a partire dal Treo 750v Palm ha iniziato ad adottare Windows Mobile come sistema operativo per i suoi dispositivi di fascia alta, continuando ad utilizzare la release 5 del suo Palm OS solo per il suo entry-level, il Treo 680.

Le attenzioni del pubblico e degli esperti del settore adesso sono tutte puntate sul nuovo webOS di Palm, che dovrebbe a breve incarnarsi nell'atteso Palm Pre. Palm ha comunque dichiarato che non utilizzerà più altri sistemi operativi per i suoi smartphone all'infuori di Windows Mobile e del suo atteso webOS.

L'ultimo dispositivo ad essere dotato di Palm OS 5 è il Palm Centro, smartphone che non solo si pone a conclusione di tutta una generazione molto longeva di dispositivi mobili, ma che "rompe" idealmente la classificazione standard di Palm per cui i propri smartphone fossero identificati dal nome "Treo" seguito da un numero proprio del modello.

Il Palm Centro non nasce come dispositivo top di gamma della linea Palm, posizione ricoperta attualmente dal Treo Pro, mira bensì all'esatto opposto: proposto a prezzi accessibili sbrandizzato e offerto con contributi irrisori per la sottoscrizione di abbonamenti con svariati carrier all'estero, il Palm Centro ha avuto un notevole successo (specialmente negli Stati Uniti) come smartphone economico e dalle funzionalità di base.


Il Palm Centro è accompagnato dalla consueta documentazione e da una dotazione di accessori standard che comprende caricabatterie, cavo di sincronizzazione e auricolare.


Il corpo dello smartphone è dominato da un colore (il nero nel nostro caso, ma sono disponibili altre colorazioni) lucido e da superfici metallizzate.
Le forme sono stondate, non ci sono spigoli, e il pecuiliare design riesce a dare un accento di modernità al design tradizionale degli smartphone Palm.


Per accedere al vano MicroSD è sufficiente rimuovere il lato posteriore dello smartphone a protezione del vano batteria.
Per inserire/rimuovere la SIM è invece necessario rimuovere sia la batteria che il pennino.


Sul lato superiore dello smartphone è presente solo il selettore per l'esclusione/attivazione dell'audio, mentre il lato inferiore ospita il connettore per il cavo dati, l'alimentazione, e l'attacco per l'auricolare.


Il lato destro dello smartphone non presenta comandi hardware, ma ospita il ricevitore a infrarossi e il vano MicroSD.
Il lato sinistro presenta invece i comandi per la gestione del volume dell'audio e il pulsante per la composizione vocale.

 

Caratteristiche:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Palm OS 5.4.9

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • GPRS/EDGE Classe 10

Display e tastiera:

  • LCD TFT Transflective Touch Screen da 2,25", risoluzione di 320x320 pixel, fino a 65.000 colori
  • Tastiera QWERTY

Processore e memoria:

  • Intel XScale PXA270 a 312 MHz
  • RAM 64 MB
  • ROM 128 MB (68,8 MB disponibili per l'utente)
  • Espandibilità tramite microSD/SDHC

Fotocamera integrata:

  • 1,3MPX, zoom digitale 2x e supporto per registrazioni video

GPS integrato:

  • No

Connettività:

  • Bluetooth 1.2
  • Infrarossi SIR/CIR
  • USB 1.1 con connettore proprietario

Funzioni aggiuntive:

  • Applicazioni incluse: Google Mobile Maps, Documents to Go Premium Edition 10

Batteria:

  • Rimovibile agli ioni di litio da 1150 mAh
  • Autonomia in standby fino a 300 ore
  • Autonomia in conversazione fino a 4 ore

Dimensioni e peso:

  • 107,2 x 53,5 x 18,6 mm
  • 124 grammi

 

Utilizzo:

 

Costruzione:

Il Palm Centro, come praticamente tutti gli smartphone realizzati da Palm, è costruito interamente in materiali plastici di buona qualità. Il feeling tattile è molto positivo: non si avvertono scricchiolamenti degni di nota.

Il design "singolare" è ereditato direttamente dal Treo 500v, sebbene il Centro risulti significativamente più stretto e un po' più spesso. Il dispositivo è compatto, caratterizzato da linee curve e superfici lucide arricchite da un leggero effetto "glitter" che evidenzia a prima vista il target giovanile (o comunque non professionale) di questo smartphone.

 

Display:

A differenza dei suoi predecessori e della maggior parte dei dispositivi dotati di tastiera estesa, il Palm Centro non integra un display particolarmente ampio. Al fine di mantenere costi e dimensioni contenute, nel Palm Centro è stato adottato uno schermo quadrato sensibile al tocco con una diagonale di "soli" 2.25 pollici e risoluzione 320x320 pixel.

Di contro la resa cromatica e la nitidezza sono ad ottimi livelli, e la leggibilità dei contenuti in esterni non rappresenta quasi mai un problema.

Per quanto concerne la sensibilità della matrice resistiva del display, come spesso accade in questi dispositivi la zona centrale è la più sensibile, mentre i bordi estremi possono richiedere tentativi successivi per ottenere la risposta desiderata.

 

Reattività:

Sotto la scocca il Palm Centro è mosso dalla stessa piattaforma tecnologica collaudata con il Treo 650 e 680, cioè da un processore Intel XScale da 312 MHz accoppiato a 64 Mb di memoria RAM. Considerati gli standard attuali questi numeri sono tutt'altro che impressionanti, ma se si considera che il sistema operativo Palm OS 5 fu introdotto per la prima volta ben sette anni fa, è immediato rendersi conto che questa base hardware è più che adeguata per far funzionare il Centro in maniera reattiva ed efficiente.

Nell'utilizzo quotidiano infatti le attese per l'apertura di un'applicazione o il passaggio da un menù ad un altro sono praticamente inesistenti, cosa che non avviene praticamente mai con sistemi operativi più evoluti e graficamente elaborati neppure con il doppio della potenza di calcolo o della memoria di sistema.

 

Interfaccia Utente:

L'interfaccia utente è quella classica di Palm OS, arricchita da un'applicazione preposta alla gestione delle funzionalità telefoniche e all'accesso rapido a funzioni di uso comune.


Il software per la gestione del modulo telefonico è organizzato in tab e permette di avere accesso rapido a molte funzioni dello smartphone.

Chi non conoscesse Palm OS potrebbe ritrovarsi inizialmente spaesato e poco intrigato dall'aspetto grafico non proprio modernissimo dell'interfaccia. Il sistema operativo di Palm, come abbiamo avuto modo di sottolineare, ha i suoi anni, e la sua età è effettivamente evidente se si confronta l'interfaccia con, ad esempio, le ultime versioni del sistema operativo mobile di Microsoft.

Il tempo necessario a prendere confidenza con l'interfaccia è però estremamente ridotto, e tutti i pregi legati alla semplicità e praticità d'uso di Palm OS restano un punto di forza di questo sistema operativo. Se poi prendessimo come termine di confronto la stabilità del sistema, siamo abbastanza certi che la maturità raggiunta da Palm OS Garnet sia difficilmente eguagliabile.


L'interfaccia di PalmOS è quella di sempre: anche se mostra i suoi anni, conserva la semplicità e intuitività che l'ha sempre contraddistinta.

Va comunque menzionata l'assenza di una qualsiasi interfaccia touch-based di gestione semplificata dello smartphone con il solo uso delle dita, caratteristica cui molti produttori hanno dedicato ampi sforzi a seguito del successo dell'Apple iPhone.

 

Strumenti di input:

Benché si possa accedere ad alcune funzioni con sufficiente semplicità attraverso l'uso delle dita, il piccolo touchscreen del Palm Centro è certamente pensato per l'utilizzo con il pennino.


Il pennino è di dimensioni contenute e completamente realizzato in plastica.

Purtroppo a compromettere l'esperienza di utilizzo del touchscreen non è la bontà dello schermo in sé, quanto il pennino in dotazione. Realizzato in plastica leggera, è infatti particolarmente facile che durante la pressione su schermo si manifestino flessioni significative del pennino riducendo l'efficacia della pressione, specialmente sui bordi dello schermo (che sono per loro natura più rigidi).

Oltre a questo risulta poco comodo da maneggiare per le sue dimensioni contenute, quindi in definitiva i fedelissimi del pennino dovranno abituarsi a premere con più vigore o affidarsi ad altri metodi di input.

In soccorso ai limiti del pennino in dotazione viene la tastiera del Centro, realizzata in maniera impeccabile sia dal punto di vista della solidità che da quello della comodità d'uso. In particolare abbiamo trovato estremamente confortevole il d-pad con il suo grande tasto centrale, certamente uno dei metodi più comodi per navigare tra i menù e i contenuti presenti sul dispositivo.


La tastiera estesa non è molto spaziosa, ma i tasti hanno un buon feedback e sono sufficientemente sporgenti da permettere una buona esperienza di digitazione per testi brevi.

Molto buona anche l'esperienza con la tastiera estesa: per quanto le dimensioni non siano affatto generose, il feedback tattile di ogni tasto è molto buono e con un po' di pratica si raggiunge una velocità di digitazione senza errori più che soddisfacente.

Più duri e dotati di minor feedback i tasti funzione posti ai lati del d-pad, ma la loro dimensione e posizione centrale li rende ugualmente di facile accesso e pressione.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il tallone d'Achille del Palm Centro è senza ombra di dubbio la disponibilità ridotta di protocolli di connettività. A disposizione dell'utente è infatti un modulo GSM Quad-Band con connettività dati GPRS/EDGE, un'antenna Bluetooth 1.2 e una porta a infrarossi.

Benché il modulo telefonico funzioni egregiamente garantendo un segnale stabile e un audio molto pulito sia in chiamata che in ricezione, l'assenza di tutti quegli standard per la connessione dati veloce rende il Centro poco indicato per tutte quelle applicazioni che fanno uso intensivo di risorse di rete quali la navigazione internet di siti non ottimizzati, lo streaming video e la condivisione di contenuti multimediali.

Le motivazioni alla base delle scelte che hanno portato alla non implementazione di connettività WiFi e UMTS sono probabilmente di natura varia. All'assenza di un'antenna WiFi deve aver contribuito, con buone probabilità, la necessità di mantenere i costi di produzione al minimo.

D'altro canto, per quanto concerne l'UMTS, aspettandosi il maggior volume di vendite negli USA tramite contratti con i gestori locali, Palm deve aver probabilmente ritenuto più che sufficiente continuare a sfruttare la connettività EDGE (molto più diffusa negli Stati Uniti che in Italia) per tutti quei servizi web con poche richieste di banda. Questo senza contare che non siamo al corrente dell'effettiva esistenza di uno stack per la gestione di moduli telefonici di terza generazione per Palm OS.

Per quanto concerne i protocolli di connettività locale non abbiamo riscontrato alcun problema di sorta: l'antenna Bluetooth integrata, per quanto non abbia le funzioni e velocità aggiuntive dei nuovi standard, svolge bene il suo lavoro. La presenza della porta a infrarossi farà inoltre la felicità di quegli utenti che desiderino continuare ad utilizzare i propri accessori ormai datati ma ancora funzionanti.

 

Software preinstallato:

Se c'è un aspetto in cui Palm non sembra aver risparmiato affatto nel Centro, quello è il comparto software. Gli applicativi in dotazione a Palm OS 5 sono generalmente adeguati ad un uso completo dello smartphone nelle sue funzioni telefoniche, di messaggistica e di PIM. Sono inoltre presenti un browser web, un visualizzatore di immagini e video, e altri utili applicativi come un blocco note, la calcolatrice, un software di riconoscimento di comandi vocali, ecc...


Gli applicativi in dotazione a PalmOS permettono di utilizzare subito lo smartphone come un'evoluta agenda multimediale.

Per rendere l'esperienza di utilizzo più completa possibile Palm ha inoltre fornito nel dispositivo il riproduttore mp3 pTunes, Google Maps per la consultazione di cartografie online, e Documents To Go 10 Premium Edition, celebre suite office per dispositivi palmari realizzata da Dataviz in grado di aprire/modificare/creare documenti Word, Excel, PowerPoint e di visualizzare documenti PDF.


Tramite la suite office completa Documents To Go in dotazione è possibile consultare documenti ma anche crearne di nuovi.

Le buone notizie non finiscono qui. Sono infatti disponibili al download gratuito (previa verifica del numero seriale del dispositivo) ulteriori software "bonus", scaricabili da computer o direttamente dal Cantro tramite l'applicativo "MyCentro". Tra questi troviamo due giochi di Astraware, Solitarie e Sudoku, ma anche Files per la gestione dei dati memorizzati nella scheda di memoria e Vox Mobile, un software per l'upload di contenuti multimediali sul proprio blog Vox.


Tra i software che è possibile installare da computer o OTA inclusi nel bundle troviamo anche i celebri solitari e il sudoku di Astraware.

 

Funzioni particolari:

 

Fotocamera:

Palm nei suoi smartphone della serie Treo ha da sempre scelto di integrare moduli fotografici non all'avanguardia, non interessandosi probabilmente a questo aspetto dato il target prettamente professionale di tali dispositivi. La stessa prassi è stata applicata anche al Centro, benché non si ponga propriamente come un dispositivo di classe business.

Il modulo fotografico integrato è in grado di catturare immagini ad una risoluzione massima di 1280x1024 pixel, ed è sprovvisto di messa a fuoco automatica e di un flash. Questa scelta probabilmente è in linea con le altre scelte adottate da Palm volte alla minimizzazione dei costi di produzione e allo sfruttamento di standard ingegneristici ben consolidati.


Il software preposto alla gestione del modulo fotografico ha un'interfaccia intuitiva ma non consente di modificare molte impostazioni di scatto a parte qualche effetto (bianco e nero o seppia) e la risoluzione di acquisizione.

Di seguito vediamo qualche foto realizzata con il Palm Centro.

Osservare le foto scattate con il Palm Centro è un po' come fare un salto indietro nel tempo di quattro o cinque anni. Sebbene si possa apprezzare il lavoro svolto dal bilanciamento del bianco automatico nel rendere i colori fedeli alla realtà, la qualità degli scatti è complessivamente scadente, sia per quanto concerne la definizione che il disturbo cromatico (benché pesantemente filtrato).

La scarsità di dettagli catturati dal sensore è ancora più evidente se si compie il semplice esperimento di ridimensionare una foto scattata con il Centro a 640x512 pixel per poi re-ingrandirla alla risoluzione nativa: l'immagine risultante è sorprendentemente simile all'originale!


A sinistra: foto originale scattata con il Centro.
A destra: la stessa foto rimpicciolita a 1/4 della superficie (con perdita di eventuale dettaglio fine) e successivamente ingrandita alla risoluzione originale.

Il Palm Centro è anche in grado di catturare filmati in formato 3GP a risoluzioni di 176x144 o 352x288 pixel, rispettivamente con un framerate di 17 e 8 fps. Anche in questo caso il Centro non offre nulla di nuovo rimanendo allineato a soluzioni tecnologiche introdotte diversi anni fa.

 

Palm Desktop:

Coloro che si avvicinano per la prima volta a PalmOS e fanno un uso estensivo delle funzioni di sincronizzazione dei dati personali tra dispositivi mobili e computer, troveranno particolarmente utile la suite di applicativi "Palm Desktop" fornita insieme al Palm Centro.

Palm Desktop permette di sincronizzare contatti, messaggi e impegni con il proprio computer, né più né meno di come avviane tramite ActiveSync per i dispositivi Windows Mobile o Pc Suite per gli smartphone Nokia.

Chi non ha mai utilizzato un dispositivo Palm potrà trovare "inusuale" la necessità di premere un pulsante fisico posto sul cavo dati per iniziare la sincronizzazione.

Una volta installato il software Palm Desktop e connesso il cavo dati allo smartphone, la procedura di sincronizzazione ha inizio semplicemente premendo il pulsante posto sul connettore o l'icona visualizzata sullo schermo: in poco tempo tutti gli elementi presenti sul dispositivo mobile e sul computer vengono combinati e sincronizzati, compresi i programmi in attesa di essere installati o i documenti di Documents To Go condivisi.

Possiamo infine sottolineare come sia possibile sincronizzare i dati personali presenti sullo smartphone sia con il software proprietario Palm Desktop che con Microsoft Outlook, e che il processo di sincronizzazione può essere realizzato anche tramite Bluetooth oltre che via cavo.

Al momento dell'installazione viene chiesto all'utente se desidera sincronizzare i dati dello smartphone con Microsoft Outlook o con Palm Desktop (anche se questa opzione può essere modificata in qualsiasi momento).


Palm Desktop è un'applicazione che si integra perfettamente con il proprio smartphone Palm e permette di gestire tutti i propri dati personali senza fare ricorso a programmi di terze parti come Microsoft Outlook.

 

Conclusioni:

Il Palm Centro è un dispositivo in commercio già da un anno che sfrutta per di più delle soluzioni hardware e software già collaudate e quindi attualmente superate. D'altro canto però questo smartphone si avvantaggia dell'esperienza acquisita da Palm nella realizzazione di palmari e smartphone, nonché della stabilità di un sistema operativo leggero e maturo come Palm OS 5.

Proposto come modello entry level, è difficile trovare uno smartphone dello stesso segmento di prezzo che offra una tastiera estesa, un display ad alta risoluzione, un assemblaggio curato e solido e un sistema così reattivo. Ci sentiamo quindi di consigliarlo a tutti quegli utenti che non abbiano necessità di connessioni dati wireless veloci ma che vogliano avvantaggiarsi di un ottimo PIM e di un valido dispositivo di messaggistica affidabile ed economico.

 

Pregi:

  • Assemblaggio solido
  • Ottime prestazioni
  • Piattaforma Palm OS stabile ed intuitiva
  • Ottima dotazione software
  • Tastiera estesa in uno smartphone entry-level

Difetti:

  • Assenza di connettività UMTS e WiFi
  • Bluetooth 1.2 con molte meno features rispetto agli standard odierni
  • Interfaccia grafica datata
  • Fotocamera scadente

 

Voto di AgeMobile: 7

 

Sistema Operativo: 
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Recensione: iPhone 3G, Nokia 5800 XpressMusic e BlackBerry 9500 Storm a confronto

AgeMobile mette a confronto tre fra i più interessanti smartphone touchscreen del momento in una prova senza esclusione di colpi.

 

 

 

Gli sfidanti di questa prova sono due, il neonato pupillo di Nokia, il 5800 XpressMusic e l'altrettanto giovane BlackBerry Storm. Li consideriamo sfidanti perchè sono apparsi sul mercato di recente e si trovano a dover affrontare un antagonista di livello, ovvero, sua maestà l'iPhone di Apple, il dispositivo che molti indicano come quello che è stato in grado di far venire il fiato corto a numerosi concorrenti costretti ad inseguire.

Sarà tutto vero? È vero che il presunto dominatore del settore smartphone touch-screen non può essere spodestato? Non resta che scoprirlo nella nostra prova comparativa.

Prima di iniziare, vi ricordiamo che aspetti specifici dei singoli smartphone possono essere approfonditi consultando le singole recensioni (5800 XpressMusic, iPhone 3G, 9500 Storm).


La nostra tripletta di contendenti. Il veterano iPhone al centro e i due giovani sfidanti: il Nokia 5800 XpressMusic a sinistra e il BlackBerry 9500 "Storm" a destra.

Una premessa è d'obbligo: si tratta di dispositivi che appartengono a fasce di prezzo differenti, in quanto Il 5800 XpressMusic e lo Storm sono meno costosi dell'iPhone. Tuttavia sono considerati, da molti, come smartphone in diretta concorrenza.

Detto cio, non ci resta che iniziare a presentare le caratteristiche tecniche messe a confronto.

Dalle specifiche tecniche possiamo emettere un verdetto di sostanziale parità, con delle necessarie sottolineature.

  • Lo Storm è il dispositivo che resta indietro sotto il profilo delle connessioni senza fili, dato che è sprovvisto della connettività Wi-Fi. Un dato che lo penalizza rispetto al 5800 e all'iPhone.
  • Dal canto suo l'iPhone cede il passo agli sfidanti sotto il profilo multimediale integrando una fotocamera sprovvista sia di autofocus che di flash e dalla risoluzione di soli 2 MP (gli altri fanno qualcosa meglio utilizzando sensori da 3.2 MP).
  • Il 5800 XpressMusic è il più completo del gruppo riuscendo a coprire adeguatamente tutti i settori.

Per tutti la memoria di base integrata (iPhone) o disponibile su scheda di memoria inclusa nella confezione (5800 e BlackBerry Storm) è pari a 8GB. Bisogna dire però che mentre quella dell'iPhone non è espandibile (salvo scegliere sin da subito la versione con 16GB ), sia il 5800 che lo Storm consentono l'espansione della memoria su scheda MicroSD sino a 32GB.
Tutti i dispositivi sono dotati di ricevitore GPS integrato e connettività HSDPA. Lasciamo da parte le valutazioni sul comparto CPU perchè le prestazioni del processore incidono diversamente a seconda del sistema operativo utilizzato. Ci limiteremo ad esaminare la reattività della piattaforma nell'uso pratico.

Queste valutazioni non sono che delle considerazione a margine sui dati tecnici, i risultati pratici verranno esaminati nella sezione dedicata all'utilizzo.

 

Costruzione e materiali:

Da questo punto di vista le differenze iniziano ad apparire piuttosto nettamente.

L'iPhone riesce a coniugare bene l'esigenza della solidità con quella di non appesantire eccessivamente l'utente con un peso importante. L'assemblaggio è eseguito con estrema cura e i materiali sono di buon livello pur non ricorrendo a leghe metalliche, le finiture curate ed il design è quello inconfondibile dei prodotti Apple. Il form-factor lo rende sufficientemente comodo da utilizzare anche con una sola mano.

Il BlackBerry Storm invece coniuga bene materiali plastici con elementi in lega metallica ed è quello che presenta il peso più elevato del gruppo. È anche il dispositivo che, proprio per i materiali scelti, è in grado di trasmettere un senso di solidità molto buono. Qualche piccola pecca la riscontriamo in alcuni elementi in plastica, come il tasto di fine chiamata un po' ballerino, che sembrano non seguire l'alto livello costruttivo seguito in linea di massima dallo smarthphone. Design essenziale ma piacevole quello che contraddistingue lo Storm. Quello che rende un po' scomodo dopo un po' l'uso del dispositivo con una sola mano è il form-factor (la larghezza in particolare) unita al peso.

Il fanalino di coda è rappresentato dal Nokia 5800 XpressMusic che, dal punto di vista della costruzione, è un dispositivo costruito in economia. La plastica domina, ma è l'assemblaggio a non convincerci sino in fondo. La cover può essere aperta facilmente anche con una semplice carta di credito e qualche scricchiolio dopo qualche settimana d'uso inizia ad apparire. D'altra parte il peso esiguo e il form-factor rendono il Nokia 5800 XpressMusic il dispositivo più leggero e pratico da utilizzare anche con una sola mano.


Stili diversi per i tre smartphone. Serioso e sobrio lo Storm che sembra continuare ad ammiccare all'utenza business legata ai dispositivi RIM; inconfondibile l'impronta Apple nell'iPhone 3G che si presenta con un connubio di minimalismo e design raffinato; più sbarazzino e destinato ad un pubblico più giovane il 5800 XM che non si fa mancare un tocco di colore abbastanza appariscente.

Tutti e tre gli smartphone sono dotati di accelerometro. Quello dell'iPhone è sempre pronto ed estremamente sensibile e preciso, anche il 5800 è in grado di ruotare prontamente lo schermo con altrettanta precisione, quello che resta un po' indietro, almeno con le prime release del firmware, è lo Storm che a volte ruota lo schermo anche quando lo smartphone e collocato in verticale su di un piano.

Sempre sotto il profilo delle feature di rilievo, consideriamo i vari sensori di cui sono dotati i tre apparecchi: se il consueto sensore di luminosità non manca a nessuno dei contendenti, quello di prossimità (che disattiva display e touch durante la chiamata) è una prerogativa che appartiene all'iPhone e al Nokia 5800.


A partire dal basso: l'iPhone il più sottile e più largo del gruppo, lo Storm, il più pesante ma ugualmente compatto e il 5800, quello dal look più "sbarazzino" e dal form-factor tipico di uno smartphone candy-bar utilizzabile comodamente con una sola mano.

Riassumendo i risultati di questo primo round, assegnamo un giudizio di ex-equo all'iPhone e al BlakcBerry (giudizio sintetico dei vari fattori che incidono sulla costruzione: qualità dei materiali, peso, form-factor, etc). Il Nokia 5800, pur essendo dotato di feature interessanti (vedi sensore di prossimità) e di un'ergonomia d'uso molto buona, non riesce a tenere il passo degli altri due smartphone riconfermandosi come un dispositivo realizzato in economia per contenere i costi.

 

Utilizzo:

Display:

Due filosofie diverse di concepire l''interfaccia tattile si incontrano nella nostra prova. Da una parte il touch di tipo capacitivo (integrato nell'iPhone e nel BlackBerry Storm), dall'altro uno di tipo resistivo (quello utilizzato dal Nokia 5800 XpressMusic). I primi rilevano la posizione e la pressione tramite la modifica del flusso di elettroni  che attraversa il dislpay causata dal contatto con le dita, i secondi attraverso la rilevazione del punto in cui è avvenuta la pressione della pellicola touch.

Tradotto in termini pratici per attivare un punto dell'interfaccia tattile di un display capacitivo è sufficiente sfiorarlo, mentre è necessario premere il display di quelli resistivi. Altra differenza non da poco è la migliore leggibilità alla luce diretta del sole dei dispositivi che adottano un'interfaccia tattile di tipo capacitivo, vista l'assenza del doppio strato di pellicola sensibile presente sul display. Di contro i display capacitivi non consentono l'utilizzo nè di pennini, nè di altri strumenti di input che implicano una pressione prolungata di diversi punti dello schermo. Aggiungiamo, poi, che l'iPhone di Apple utilizza la tecnologia multitouch che permette di rilevare la pressione contemporanea di due diversi punti dello schermo.

Detto questo torniamo alla nostra prova ed agli aspetti pratici dell'uso di queste tecnologie, partendo dalla prima foto che riprende i display dei tre dispositivi al buio.


Partendo dall'alto troviamo il display del BlackBerry. La sua risoluzione è superiore a quella dell'iPhone, seppur di poco, e la diagonale leggermente inferiore. Questo comporta una leggera diffrenza in termini di nitidezza delle immagini a vantaggio del BlackBerry Storm rispetto all'iPhone per poi cedere lo scettro al Nokia 5800 che sfoggia la risoluzione più elevata del gruppo: ben 640x360 pixel. Contrasto, luminosità e saturazione dei colori  buoni e riescono a tenere testa al display dell'iPhone.

L'iPhone mostra i muscoli esibendo il display dalla dimensione maggiore e dalla luminosità più elevata, pur dovendo abdicare in favore dei suoi sfidanti quando si passa ad esaminare la risoluzione. Colori, contrasto e saturazione dei colori sempre molto buoni e naturali, un riferimento per la categoria (ma come abbiamo appena visto lo Storm non è da meno).

Il Nokia 5800 XpressMusic stacca gli sfidanti sotto il profilo della risoluzione e la racchiude in un display di tipo "panoramico". La luminosità è adeguata, il contrasto e la saturazione buoni ma, a quanto sembra, Storm e iPhone sembrano avere una marcia in più sotto questo punto di vista (il merito va in gran parte alla tecnologia scelta per l'interfaccia tattile, ovvero quella di tipo capacitvio). I colori mostrano in molte occasioni una dominante fredda a differenza di quelli degli altri due smartphone (più bilanciati e naturali). C'è da dire che la maggiore risoluzione è in grado di produrre immagini molto nitide.

BlackBerry Storm - Apple iPhone 3G Nokia 5800 XM - Apple iPhone

Per la prova di leggibilità del display in esterna abbiamo voluto riprodurre una situazione di uso estremamente reale (ditate sul display comprese). Col sole a picco di mezzogiorno le differenze tra i display e le tecnologie impiegate emergono. L'iPhone riesce a spuntarla di misura sullo Storm grazie al più elevato livello di luminosità massima. Il Nokia 5800 resta indietro agli altri due rendendo particolarmente difficile la lettura del display. La tecnonlogia touch capacitiva in esterna si rivela quella vincente. Per valutare correttamente il risultato finale sottolineamo che sia sul display dell'iPhone che su quello dello Storm era applicata una pellicola protettiva dello schermo, nessuna pellicola invece per il 5800 che partiva quindi leggermente avvantaggiato da questo punto di vista.

Concludiamo le nostre valutazioni sul display con la sintesi finale che individuerà il vincitore di questo round. Se dobbiamo esprimere il nostro giudizio esclusivamente in base a quello che troviamo sotto l'interfaccia tattile allora anche in questo caso lo Storm riesce a tenere il ritmo dell'iPhone. Parametri come contrasto e saturazione dei colori sono molto simili. L'iPhone la riesce a spuntare solo quando si spinge al massimo la luminosità. Subito dietro si colloca il dislpay del 5800 che pur proponendo una luminosità ed un contrasto adeguati non riesce ad eguagliare la qualità raggiunta dagli altri due smartphone ed è molto penalizzato quando è esposto alla luce diretta del sole. C'è da dire però che il terzo posto del 5800 è separato da un gap ridotto perchè non si può trascurare che l'elevata risoluzione è ineguagliata dagli altri due contendenti. L'iPhone alla fine la spunta ma di un soffio. Nella sezione dedicata all'interfaccia integreremo questi dati sul display con quelli relativi alla qualità del touch-screen.

 

Reattività:

Difficile confrontare sistemi operativi differenti, ma la comparazione può essere effettuata utilizzando il criterio dei risvolti pratici dei sistemi operativi impiegati, ovvero i tempi di risposta alle nostre esigenze di tutti i giorni. Da questo punto di vista dobbiamo concedere il podio ancora una volta all'iPhone affiancato questa volta dal Nokia 5800 XpressMusic. Lo Storm resta indietro seppur di poco.
L'interfaccia dell'iPhone ci è apparsa subito stabile e molto veloce. Gli effetti di dissolvenza non sembrano incidere minimamente sulle prestazioni, la rotazione del display è rapida e senza incertezze, stesso dicasi per il lancio delle applicazioni.
Il Nokia 5800 è la sorpresa del gruppo, dato che è stato in grado di esibire, sin da subito (leggasi dai primi firmware), una velocità di tutto rispetto che lo rende molto piacevole da utilizzare.
Lo Storm, invece, paga un po' lo scotto della giovinezza della piattaforma e mostra talvolta qualche incertezza nella navigazione dell'interfaccia e nell'utilizzo di alcune applicazioni (fotocamera, browser internet, visualizzatore delle immagini).

Una grossa limitazione nell'uso di tutti i giorni la mostra l'iPhone che è l'unico del gruppo a non consentire l'utilizzo in multitasking del sistema operativo. Lanciare ed utilizzare un'applicazione alla volta salvaguarda le risorse ma è molto limitante in talune circostanze.

 

Interfaccia utente e strumenti di input:

L'interfaccia utente di tutti e tre gli smartphone è stata pensata per essere utilizzata comodamente con le dita. L'iPhone e lo Storm non hanno altre alternative considerato il touch di tipo capacitivo, il Nokia invece può utilizzare anche lo stilo e il plettro in alternativa.
Tutte e tre le interfacce propongono icone grandi, comodamente clicckabili che possono essere riorganizzate facilmente.
L'iPhone le dispone tutte sulla home e riduce al minimo il passaggio dai menù per l'accesso alle varie funzioni risultando molto immediato. Lo Storm e il Nokia le organizzano in cartelle ma risultano ugualmente intuitivi.

Gusti estetici a parte le tre interfacce sono sostanzialmente equivalenti. Il numero di passaggi per compiere le operazioni più comuni è molto simile (SMS, attivazione del telefono, etc.).


A sinistra il 9500 Storm che propone un sistema operativo BlackBerry riadattato all'utilizzo tramite touch, al centro l'OsX dell'iPhone introdotto per la prima volta con l'iPod touch ed integrato con le funzionalità telefoniche, a destra l'utlima release del sistema operativo Symbian, nella sostanza un Symbian 3th edition anch'esso riveduto e corretto per l'utilizzo attraverso l'interfaccia tattile.

Le prime differenze emergono quando si passa a valutare il funzionamento dei rispettivi touch. Il multitouch dell'iPhone è in grado di esibire una sensibilità molto elevata ed un'altrettanto elevata precisione. È l'unico a non proporre un feed-back fisico che accompagna la pressione dei tasti ma unicamente quello sonoro. Per l'attivazione delle icone è sufficiente un unico tap dello schermo. La possibilità di leggere contemporanemente la pressione di due differenti aree dello schermo (multitouch) è un plus che si rivela comodo in molte occasioni. Un grosso limite a nostro avviso è rappresentato dall'impossibilità di avere una tastiera QWERTY in modalità landscape, eccezion fatta nell'ambito del browser internet (il limite più grosso si avverte con gli SMS). Unico poi è il layout della tastiera virtuale, a differenza di quanto riescono a fare Storm e 5800.

Lo Storm esibisce un touch capacitivo parimenti sensibile, seppur leggermente meno preciso dell'iPhone (ma migliora sensibilmente di firmware in firmware) ed utilizza l'innovativo sistema "SurePress", ovvero lo schermo clicckabile in grado di offrire un feed-back fisico. A differenza dell'iPhone per attivare un'icona è necessario prima selezionarla e poi clicckare il display. La nostra impressione personale, maturata nel medio periodo di utilizzo, è che il sistema clicckabile, pur comodo per restituire il feed-back tattile risulti un po' affaticante per le dita (ad esempio in occasione della scrittura di testi abbastanza lunghi). La tastiera QWERTY è disponibile in ogni sezione (a differenza dell'iPhone) e sono molteplici i layout delle tastiere virtuali.

Il Nokia 5800 propone un tradizionale touch resistivo che però riesce a distinguersi da molti suoi "simili" per la precisione e la buona sensibilità. Anche il Nokia 5800 offre un feed-back tattile grazie alla vibrazione che si attiva in occasione della pressione dello schermo. Per l'attivazione delle icone e delle opzioni è necessario un doppio click. Il fatto che l'interfaccia possa essere controllata anche con lo stilo ed il plettro è una possibilità in più che la rende, sulla carta, maggiormente versatile anche se nell'uso pratico l'utilizzo tramite le dita è molto spesso quello che si tende a preferire. Anche nel caso del 5800 l'utente può utilizzare il diversi layout della tastiera e quella QWERTY in modalità landscape.

Quale è il vincitore di questa sezione ? Difficile emettere un giudizio assoluto. Da un lato iPhone e 5800 riescono a battere il BlackBerry di misura sotto il profilo dell'immediatezza. La home dei due dispositivi in molti casi è già sufficiente per utilizzare le funzioni più comuni dello smartphone, nel caso del BlakcBerry invece è più frequente il passaggio nei menù interni, lo scorrimento dello schermo per cercare le opzioni che interessano e l'attivazione del pulsante fisico sulla tastiera che fa. tenuto conto di tutti i fattori però ci sentiamo di considerare ex-equo la prova.
Si tratta di tre interfacce intuitive e pensate per esssere utilizzate con le dita che, nell'utilizzo pratico, riescono a produrre ottimi risultati (lasciateci aggiungere, risultati mediamente superiori a quelli mostrati da quella standard di Windows Mobile ancora ancorata al tradizionale utilizzo tramite stilo - software di terze parti ed interfacce alterantive a parte).

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Le prestazioni telefoniche di tutti e tre i dispositivi sono molto buone. Ci troviamo indubbiamente di fronte a tre smartphone di qualità sotto il profilo della ricezione. Nokia forte della sua tradizione, Blackberry altrettanto affidabile, Apple ultima arrivata ma subito in grado di non perdere terreno rispetto agli altri contendenti.

Le valutazioni sono in parte differenti quando si esamina la qualità dell'audio. Buono per tutti quello attraverso l'altoparlante interno. Con una marcia in più quello del Nokia 5800 quando si utilizza il vivavoce o si ascolta la musica attraverso i due altoparlanti integrati. Il Nokia 5800 da buon XpressMusic si riconferma quindi la migliore soluzione quando si desidera condividere l'ascolto della musica rinunciando alle cuffie.

Esaminando poi il settore della connettività, se dal punto di vista delle compatibilità delle reti dati veloci nessun appunto può esssere mosso ai partecipanti (tutti in grado di sfruttare la rete 3G), una grossa tirata d'orecchie la prende lo Storm che non è dotato di interfaccia Wi-Fi (una pecca piuttosto grossa per un dispositivo appartenente a questa categoria di prodotto) ed un'altra tocca all'iPhone che con il Bluetooth "castrato" per scelta di Apple permette solo la connessione con dispositivi audio esterni (vivavoce per auto, auricolari, etc.) non consentendo lo scambio di file. Il 5800 XpressMusic al contrario non rinuncia a nulla e, sommati i risultati di ciascuna sottosezione, riesce a portare a casa la vittoria.

 

Internet:

La prova si fa dura per i due sfidanti che si devono confrontare con il browser utilizzato dall'iPhone, ovvero, Safari.
A lasciare per primo il gruppo è lo Storm che non riesce a tenere testa agli altri due smartphone sotto  il profilo della velocità di rendering delle pagine. Il ridimensionamento è lento, la pressione delle varie zone sensibili della pagina non sempre preciso. Peccato perchè un motore di rendering più rapido sarebbe stato un buon alleato della risoluzione elevata del display.
Il Nokia 5800, che propone un browser ridisegnato per la quinta edizione del sistema operativo Symbian, resta attaccato all'iPhone supplendo alla minore rapidità del rendering (comunque molto buona e superiore a quella dello Storm) con la risoluzione più elevata che si traduce nella minore necessità di zoomare (anche se in tal modo costringe all'uso del pennino dato che le aree sensibili diventano molto piccole).
Verso la fine della prova è l'iPhone che fa il vuoto. Safari si riconferma un vero missile nel caricare le pagine e soprattutto a ridimensionarle.


A partire da sinistra, il browser dello Storm, il più lento del gruppo, l'imbattibile Safari dell'iPhone e l'ottimo secondo posto del rinnovato browser Symbian.

 

Messaggistica:

In questa sezione i rapporti di forza tra gli smartphone si capovolgono. È lo Storm a primeggiare, forte dell'eredità BlackBerry che ripropone il sistema di ricezione in tempo reale delle e-mail. Ma sono anche i client di messaggistica istantanea a fare la differenza. Basta visitare la sezione download per scaricare, in poco tempo, tutti i più diffusi client (da Windows Messenger, a ICQ, a Google Talk, etc.). Stesso dicasi per la gestione di MMS/SMS.

Al Nokia spetta un buon secondo posto (meno completa la sezione messaggistica istantanea) e riconferma quanto già di buono aveva proposto il sistema operativo Symbian.

L'ultimo del gruppo è l'iPhone. Inaccettabile per molti l'impossibilità di inviare MMS, assente l'organizzazione degli SMS in entrata, uscita e in bozze, per quanto risulti comoda la loro organizzazione in conversazioni. Altrettanto penalizzante è l'impossibilità di utilizzare la tastiera QWERTY virtuale in modalità landscape per comporre SMS ed e-mail. Di default mancano poi degli strumenti per la messaggistica istantanea.


Lo Storm si rifà prontamente della sconfitta precedente dominando la sezione messaggistica. Lo smartphone supera i concorrenti grazie ai numerosi strumenti di instant messaging, alla sezione SMS/MMS, passando per la collaudatissima ricezione in tempo reale delle e-mail.

 

Parco software:

Rimandandovi alle rispettive recensioni per l'esame del software preinstallato (che possiamo già dire non fa mancare nulla all'utente), aggiungiamo qualche nota relativa alle possibilità di espansione dello stesso.
Da questo punto di vista sia lo Storm che il Nokia 5800 devono pagare lo scotto di una piattaforma di recente introduzione e dell'assenza di uno Store equiparabile a quello dal quale attinge l'iPhone. L'App Store in pochi mesi è riuscito a collezionare un numero di applicazioni veramente ragguardevole ed al tempo stesso è stato in grado di trainare il mercato spingendo sia Nokia che RIM ad approntare i loro Store.

Limitandoci ad esaminare quello che troviamo negli smartphone appena accesi dobbiamo dire che sia la sezione "Dowload" del 5800 che l'"Application Center" dello Storm ci sembrano ben poca cosa rispetto all'"App Store dell'iPhone. Il vincitore di questa sezione è ovviamente il melafonino forte della sua presenza sul mercato da più tempo. Resta però un round da ripetere a distanza di qualche mese, quando anche gli altri due sfidanti potranno contare su Store (si spera) ben forniti.


L'Application center dello Storm (a sinistra) e la sezione "Download" del 5800 (a destra) pagano il prezzo della relativa giovinezza della piattaforma. L'App Center di iPhone, partito prima, è riuscito ad accumulare un notevole vantaggio.

 

Funzioni Particolari:

Il confronto riguarderà ovviamente le feature comuni ai vari smartphone avendo sempre un occhio di riguardo all'utilizzo pratico delle stesse. Preliminarmente diremo che il Nokia 5800 è quello che offre il maggior numero di "gadget extra". Ci riferiamo in particolar modo alla Radio FM (assente sugli altri due dispositivi) e all'uscita TV che può essere utilizzata sin da subito (l'iPhone richiede la presenza di accessori non inclusi in dotazione, lo Storm ne è completamente sprovvisto).

 

Fotocamera:

I dati sembrano già individuare i due vincitori, ovvero il Nokia 5800 e il BlackBerry Storm entrambi dotati di un sensore da 3.2 MP con autofocus e flash a LED (doppio per il 5800). L'iPhone resta nettamente indietro proponendo un sensore da 2 MP con ottica a fuoco fisso ed assenza del flash. Come sappiamo non si vive di soli dati tecnici, quindi non resta che valutare concretamente come queste differenze si ripercuotono nell'utilizzo di tutti i giorni.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

Il nostro primo scatto, realizzato in esterna ed in condizioni di luce ottimali, ci riserva subito una sopresa abbastanza inaspettata. Lo Storm, pur essendo dotato di un sensore dalla risoluzione più elevata e di autofocus riesce a fare peggio della fotocamera dell'iPhone che sulla carta partiva svantaggiato. Il livello di dettaglio è molto basso, i colori slavati e la tendenza a sovraesporre marcata. L'iPhone non offre molto di più in termini di nitidezza, ma produce immagini con un più alto contrasto e con colori più saturi. A dominare questo primo round è la fotocamera del Nokia 5800 XpressMusic, che per colori, saturazione, dettaglio e correttezza dell'esposizione è inarrivabile dagli altri due contendenti.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

La seconda prova ha riguardato un close-up. La presenza dell'autofocus e la distanza minima di messa a fuoco avvantaggia sia lo Storm che il Nokia 5800 che ci consentono di avvicinarci maggiormente al soggetto ottenendo immagini bene a fuoco. Con l'iPhone dobbiamo prendere le distanze giuste dal soggetto, però, quando si trova nel punto in cui cade la messa a fuoco, bisogna dire che i risultati sono comunque di rilievo.

BlackBerry 9500 Storm Apple iPhone 3G Nokia 5800 XpressMusic

L'ultimo round si svolge in interni. Per mettere i tre contendenti in condizioni di parità abbiamo scelto condizioni di luce non particolarmente proibitive. È chiaro che all'iPhone sono preclusi tutti quegli scatti che possono essere realizzati solo con l'ausilio del flash. In condizioni di luce scarsa e lasciando lavorare in auto il flash dei  dispositivi che ne sono dotati, registriamo ancora una volta il prevalere del Nokia 5800 XpressMusic che sembra avere un software di gestione più reattivo (attiva il flash quasi subito a differenza dello Storm che scatta nelle medesime condizioni in sua assenza). L'iPhone in queste condizioni non si trova a suo agio e riesce a distinguersi solo per la capacità di restituire una gamma cromatica abbastanza ampia grazie al corretto funzionamento del bilanciamento del bianco. Delude anche lo Storm che produce immagini sostanzialmente simili a quelle dell'iPhone caratterizzate in più da una dominante calda dovuta ad un peggiore bilanciamento del bianco.

Il vincitore della prova è facile da individuare. Le ottiche Carl Zeiss, un autofocus veloce ed un software di gestione avanzato permettono al Nokia 5800 XpressMusic di staccare  i concorrenti con facilità. L'iPhone penalizza l'utente che intende scattare in interni a causa dell'assenza del flash e costringe a calcolare il punto di messa a fuoco per avere immagini nitide, riesce però a colpire per la buona resa dei colori e per un automatismo del bilanciamento del bianco molto affidabile. Lo Storm purtroppo è la più grossa delusione, considerato che per risoluzione le immagini non si discostano molto da quelle dell'iPhone e che anche la presenza dell'autofocus e del flash non sempre sono in grado di fare la differenza (il primo è lento e a volte impreciso, il secondo in molte occasioni richiede l'attivazione manuale).

 

GPS:

Se sotto il profilo delle prestazioni pure ci troviamo di fronte a tre dispositivi sicuramente in grado di svolgere adeguatamente il loro compito di assistenti alla navigazione, le differenze di rilievo emergono quando si esamina il software che li accompagna. Da questo punto di vista il Nokia 5800 si distingue dagli altri due contendenti perchè è l'unico che consente di consultare le mappe anche in assenza di una connessione internet.

Con Nokia Maps, infatti, è sufficiente effettuare il download delle mappe (gratuite) sul PC e successivamente trasferirle ed archiviarle nelle MicroSD dello smartphone. Sia l'iPhone che lo Storm invece costringono l'utente ad accedere alla rete per scaricare le mappe e rendono quindi necessaria una connessione dati flat scegliendo come software di navigazione prenistallato Google Maps.

Pur sconfitti ai punti l'iPhone e lo Storm portano a casa un buon secondo posto, grazie alla rapidità con la quale riescono a gestire le mappe (le operazioni di zoom e di spostamento della cartina sono sempre fluide) ed al display ampio e leggibile in esterna. 

Map Loader è il plus del Nokia 5800. La connessione alla rete con lo smartphone per scaricare le mappe in tempo reale non è più necessaria.

 

Conclusioni:

Alla fine di questa lunga battaglia ci troviamo a dover affrontare il duro compito di proclamare un vincitore. Inutile sottolineare che lo smartphone perfetto in senso assoluto non esisite, ma ciascuno dovrebbe scegliere quello che si adatta alle proprie esigenze ed è quindi in quest'ottica che dovranno essere valutati i risultati finali, dal momento che ciascuno ha i suoi punti di forza e le sue debolezze.

I due contendenti, per quanto più giovani del veterano iPhone sono riusciti a dargli filo da torcere e questo è un dato molto promettente specie se lo si proietta nel medio termine, quando le rispettive piattaforme avranno raggiunto lo sviluppo che meritano.

Prima di attribuire lo scettro del vincitore, tracciamo qualche sintetica nota su ciascun partecipante.

Il BlackBerry Storm 9500 eccelle nella messaggistica e questo sembra farne un compagno inseparabile sia per l'utenza business che per chi pone le esigenze della comunicazione mobile al primo posto. l'IPhone 3G offre il browser internet più avanzato del mercato e dovrebbe essere preso in seria considerazione da chi, per necessità o per diletto, si collega alla rete dallo smartphone (aggiungiamo che la presenza di siti ottimizzati proprio per l'iPhone è in crescita). Il Nokia 5800 XpressMusic sembra rivolgersi ad un pubblico più giovane che troverà nel rapporto qualità-prezzo molto conveniente e nelle inclinazioni musicali dello smartphone un motivo di interesse non trascurabile.

Detto questo, non ci resta che passare ad esaminare i risultati finali. Il meccanismo di attribuzione dei punti prevede l'assegnazione in ciascuna sezione di 3, 2 e 1 punto rispettivamente al primo, al secondo e al terzo classificato. L'ex-equo tra due smartphone al primo posto assegna 3 punti, quello al secondo posto 2 e in caso di parità assoluta a tutti e tre i dispositivi sono stati assegnati a ciascuno 3 punti.

Il giudizio sintetico riconferma il campione, ma la distanza che lo separa dagli altri due contendenti è veramente minima. Lo smartphone che sembra in grado di dare il massimo sin da subito è il Nokia 5800 XpressMusic, che unisce una piattaforma che appare già matura ad un'invidiabile dotazione di serie. Lo Storm sembra più bisognoso di qualche aggiustamento in corso d'opera, finalizzato a migliorare alcune sezioni (dalla reattività generale, alla prestazione della fotocamera). Non ci resta che aspettare l'evoluzione nei mesi a venire.

Nel frattempo l'iPhone 3G può dormire sonni tranquilli. La piattaforma è in grado di lasciare sin da ora il segno nel settore touch-screen, grazie al perfetto bilanciamento tra immediatezza dell'interfaccia, rapidità di esecuzione e qualità del touch. A questo bisogna aggiungere la presenza di un parco software sterminato che è riuscito ad superare in soli otto mesi quello che piattaforme concorrenti hanno accumulato in anni ed una forza di penetrazione nel mercato considerevole (si accennava prima alla molteplicità di siti web ottimizzati proprio per la piattaforma Apple).
A fronte della qualità proposta, l'iPhone impone delle restrizioni abbastanza fastidiose volute da Apple (dal Bluetooth, alla gestione dei messaggi, alla fotocamera non di certo di qualità elevata) che impongono all'utente la scelta: o prendere o lasciare, ma si sa, i campioni sono capricciosi ed in fondo la casa di Cupertino non è del tutto refrattaria a soddisfare le esigenze della sua clientela (il prossimo firmware 3.0 sembra destinato ad eliminare molte delle restrizioni di cui sopra).

Chiudiamo come abbiamo inziato e cioè dicendo di riflettere bene su quelle che sono le nostre esigenze, perchè se si hanno ben chiare allora anche l'ultimo arrivato può diventare per noi un campione.

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Recensione: BlackBerry Curve 8310

BlackBerry Curve 8310Uno smartphone che risponda prontamente alle vostre esigenze, specialmente lavorative? Il BlackBerry Curve 8310.

 

 

 

Il BlackBerry Curve 8310 di RIM  è un device veloce e versatile. Pensato per le esigenze della clientela professionale, questo dispositivo offre funzionalità  PIM per la  gestione della produttività personale, gestisce account e-mail in tempo reale tramite i servizi di push e-mail e molto altro ancora.
Il Curve non disdegna però un utilizzo più multimediale, grazie all'ampio schermo da 2.4" con risoluzione di 320*240 pixel, 65.536 colori e sensore di luminosità, l'antenna GPS e la memoria microSD espandibile.

Immagini:


La scatola del bundle brandizzato Vodafone è caratterizzata dai colori rosso e bianco, appartenenti all'operatore di telefonia mobile. RIM fornisce assieme al device una custodia in semipelle, un paio di auricolari stereo, un normale caricabatterie, diversi manuali per l'uso, un cavo di collegamento smartphone-PC e un CD-ROM contenente il software BB Desktop.


Il lato frontale è dominato dalla tastiera QWERTY e dallo schermo TFT. Il retro dello smartphone presenta invece la fotocamera da 2 megapixel, affiancata dal logo BlackBerry.


Sul lato alla sinistra del telefono vi sono i pulsanti per la regolazione del volume ed un tasto che può essere assegnato a una funzione di propria scelta; sul lato destro troviamo invece il connettore miniUSB 2.0, il jack da 3.5 mm per le cuffie ed un secondo tasto da assegnare al compito desiderato.


Nella parte superiore vi è il classico LED di stato tipico dei BlackBerry, il tasto mute e l'unico altoparlante del telefono.


Come si può notare il lato posteriore è totalmente rimovibile e rivela il vano batteria, lo spazio per la SIM e per la memoria espandibile microSD. Dalla seconda immagine si può osservare invece come la custodia sia adeguata al device ad evitare graffi e ad assorbire urti leggeri.

Caratteristiche:

Sistema Operativo:

  • BlackBerry OS 4.5.0.44

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • GPRS/EDGE Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT 320x240 pixel, 65.536 colori, sensore luminosità
  • Tastiera QWERTY
  • TrackBall

Processore e memoria:

  • Processore Intel XScale
  • Memoria flash 64MB
  • Espandibilità tramite microSD

Fotocamera integrata:

  • 2MPX con flash led, zoom digitale 5x
  • Registrazione video CIF (352x288 pixels)

GPS integrato:

  • Si
  • BlackBerry Maps

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR (A2DP)
  • mini-USB

Funzioni aggiuntive:

  • Instant Messaging
  • Ingresso auricolare da 3,5 mm

Batteria:

  • Rimovibile e ricaricabile da 1100 mAh
  • Autonomia in standby fino a 17 giorni
  • Autonomia in conversazione fino a 4 ore

Dimensioni e peso:

  • 107 x 60 x 15,5 mm
  • 111 grammi

Link:

 

Utilizzo:

La prima impressione che restituisce il Curve 8310 è quella di uno smartphone comodo da impugnare e dall'assemblaggio molto solido. Il peso contenuto, di soli 111 grammi, è dovuto principalmente all'impiego di materiali plastici nella realizzazione della scocca.
La superficie lucida dello smartphone, benché doni al Curve un aspetto moderno e piacevole, rende il dispositivo facilmente soggetto a graffi.

Dopo aver preso in mano l'8310 si può subito percepirne la sua composizione: il materiale predominante è la plastica e l'impugnatura è facilitata dai lati ergonomici della scocca realizzati con un materiale anti-scivolo.
Dando un primo sguardo al display, invece, si nota subito la sua ampiezza di 2.4" e il sensore che adatta la luminosità in base alle condizioni di luce dell'ambiente. Grazie a questo sensore i caratteri sullo schermo risultano sempre chiari e anche in condizioni di luce esterna non vi sono problemi di lettura.

Il Curve 8310, come da tradizione BlackBerry, dispone di una tastiera QWERTY integrata. Questa presenta tasti di dimensioni ridotte ma comunque sufficientemente comodi per digitare periodi anche lunghi, riducendo al minimo la possibilità di errori di battitura.
La navigazione dei menù e delle applicazioni è affidata ad una trackball posizionata al centro dello smartphone. Tramite quest'ultima sarà possibile scorrere le voci alla velocità desiderata in piena comodità; è inoltre presente una voce nel menù delle impostazioni che consente di scegliere la sensibilità della trackball.

Non mancano le funzioni che hanno reso popolare la linea BlackBerry, come la "push e-mail", mentre il software preinstallato è sufficientemente completo da permettere un utilizzo immediato di tutte le funzionalità dello smartphone.
La lista dei software installabili gratuitamente si amplia inoltre grazie ai programmi forniti da BlackBerry desktop, il gestore PC-telefono.

Tra gli altri software già disponibili nel device vi sono:

  • Mappe: uno strumento per tracciare itinerari e sapere la propria posizione;
  • Documents To Go: famosa applicazione che permette di leggere documenti Word o presentazioni Power Point;
  • Windows Live Messenger: il corrispettivo portatile del famoso Istant Messenger per Windows;
  • BrickBreaker: un gioco simile al classico Arkanoid che ne ricalca il gameplay e lo scopo, e cioè quello di rompere tutti i blocchetti rettangolari per terminare un livello.



Il BlackBerry Curve 8310 è dotato della suite office "Documents To Go", che in questo caso include un lettore di documenti Word e di presentazioni. Sono inoltre presenti numerose ulteriori applicazioni di base, tra le quali non può mancare BrickBreaker, clone di un classico dei giochi arcade degli anni '80.


Con Windows Live Messenger è possibile connettersi rapidamente al proprio account di Msn Messenger. Oltre a conversare con i propri contatti è possibile aggiungerne di nuovi, inviare e-mail e usufruire di alcune opzioni importanti, come la cronologia messaggi e la sincronizzazione con il server di MSN.


La funzione "Cerca" esamina e richiama i contenuti personali memorizzati per accedervi rapidamente, funzione particolarmente utile quando, ad esempio, non si ricorda quando e dove si ha fissato un appuntamento.

Il Curve 8310 è progettato per essere più uno strumento professionale che un dispositivo d'intrattenimento tascabile, ciononostante abbiamo trovato molto comodo e ben strutturato il software preposto alla fruizione di contenuti audio e video chiamato "Centro Multimediale". Infatti, attraverso pochi passaggi è possibile accedere ai propri file multimediali tra cui canzoni, immagini, video, suonerie e note vocali.
La dotazione hardware, benché limitata, è più che sufficiente per la riproduzione dei contenuti audio/video più disparati. Per una visione ottimale di filmati ad elevato bitrate è però comunque necessario convertire opportunamente i video prima di trasferirli sul dispositivo.

 

Connettività:

I protocolli di connettività sono il primo vero punto debole di questo terminale. Il BlackBerry Curve 8310 non dispone infatti di un'antenna Wi-Fi o UMTS, limitando la disponibilità di connettività al solo Bluetooth 2.0 e alla rete mobile GPRS/EDGE.
Questo rende l'8310 di fatto inadeguato laddove l'utenza necessiti di avere a disposizione una connessione a banda larga in mobilità. Quasi un paradosso per uno smartphone pensato per un'utenza professionale.

 

Navigazione Web:

Il browser in dotazione non è nulla di eccezionale, anche a causa della velocità ridotta della connettività GPRS, e rende spesso frustrante l'attesa del caricamento di pagine web. Il software in dotazione non offre features particolari, se non quella di poter scegliere come far "apparire" il vostro browser ai siti che visitate, permettendo anche di far finta di navigare da un PC fisso.
Si può inoltre scegliere fra due modalità di visualizzazione: ridotta e desktop. I nomi fanno intuire già le differenze fra le modalità: con la prima si ha una impaginazione ottimizzata per un dispositivo mobile, mentre con la seconda si visualizzano le pagine web come da un normale PC. 

 

Funzioni particolari:

 

Fotocamera:

Il BlackBerry Curve 8310, benché orientato a un'utenza prettamente professionale e concepito più come "compagno di lavoro" che non come dispositivo multimediale portatile, integra nella sua scocca un modulo fotografico per la cattura di immagini e video.
Trattasi purtroppo però di un modulo particolarmente datato e dalle performance non certo entusiasmanti. Le foto che l'8310 è ingrado di catturare hanno infatti una risoluzione massima di 1600x1200 pixel, mentre per i video occorre accontentarsi di 240x180 pixel.
Che il comparto fotografico non sia un aspetto di particolare importanza in questo dispositivo è ulteriormente riscontrabile nella essenzialità del software di gestione e nell'assenza di features aggiuntive: le opzioni per lo scatto e la videoripresa si limitano infatti alla gestione del bilanciamento del bianco o all'aggiunta di semplici effetti quali "bianco e nero" o "seppia".

Nell'osservare le foto catturate con il Curve 8310 sullo schermo di un computer risulta subito evidente che il piccolo sensore integrato è affetto da un'eccessiva produzione di disturbo cromatico nei mezzitoni e nelle ombre. Questa caratteristica, combinata ad un filtraggio aggressivo ma poco efficiente del rumore, rende le foto generalmente poco contrastate e nitide.
Se questo è vero in esterni, quando la luce è abbondante, la situazione peggiora ulteriormente in interni o in condizioni di forte nuvolosità. Inoltre l'assenza di un sistema di autofocus impedisce di utilizzare la fotocamera per la cattura rapida di pagine di testo o biglietti da visita.

Anche i video, come le foto, risultano di una qualità scadente: il framerate è basso, sotto la media per queste risoluzioni, e i fotogrammi catturati, già di piccole dimensioni, sono resi ancor più confusi dalla presenza di artefatti dovuti alla notevole compressione del flusso video.

 

GPS:

Il GPS in questo smartphone è integrato e svolge bene il suo lavoro: il fix dei satelliti avviene in tempi abbastanza brevi per un dispositivo portatile (massimo un minuto se si resta fermi e all'aria aperta in condizioni meteo favorevoli).
Si può sfruttare questa caratteristica con il programma preinstallato Mappe, che però non è un vero e proprio navigatore bensì solo una sorta di stradario digitalizzato, che peraltro necessita della connessione alla rete per il download delle mappe.

 

Conclusioni:

In ultima analisi il BlackBerry Curve 8310, nonostante non sia più un dispositivo di ultima generazione, è risultato essere uno smartphone affidabile e un valido compagno di lavoro. Apprezzabili soprattutto le funzioni di gestione della produttività personale e di messanging grazie all'ampio schermo e alla comoda tastiera estesa. Ottima anche l'esperienza con il sistema operativo BlackBerry OS, il quale si è dimostrato veloce e alla portata di tutti in quanto a semplicità di interazione.

Nonostante il settore di riferimento della linea BlackBerry, e di questo smartphone in particolare, sia l'utenza professionale, il Curve 8310 è risultato essere anche un buon riproduttore di contenuti multimediali grazie ad una appropriata dotazione hardware e a un software dedicato comodo e funzionale.

Sfortunatamente questo smartphone non è esente da difetti, primo su tutti l'assenza di protocolli di connettività wireless ad alta velocità. A questo aspetto, fondamentale per larga parte della possibile utenza a cui il Curve è destinato, si aggiunge un modulo fotografico dalle prestazioni deludenti.
Queste lacune rendono l'8310 un dispositivo ibrido che difficilmente riuscirà a soddisfare tutte le esigenze di un utente qualunque, e ci sentiamo pertanto di consigliarlo solo a chi non necessiti di usufruire di una connessione a banda larga in mobilità ma desideri comunque l'affidabilità e la reattività di un dispositivo BlackBerry.

 

Pregi:

  • Display sufficientemente ampio e luminoso
  • GPS integrato dalle prestazioni soddisfacenti
  • Funzioni PIM eccellenti
  • Design dalle dimensioni contenute, gradevole ed ergonomico
  • Ottime prestazioni generali
  • Buon centro multimediale

 

Difetti:

  • Connettività carente, manca il Wi-Fi e la connettività 3G
  • Browser migliorabile
  • Fotocamera di scarsa qualità
  • Dotazione di accessori ridotta

 

Voto di AgeMobile: 7

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Recensione: Nokia 5800 XpressMusic

Nokia 5800 XpressMusicNokia 5800 XpressMusic: il primo touch-screen di Nokia, il primo smartphone con S60 5th editon.

 

 

 

La prima volta non si scorda mai. Sarà così anche per il primo smartphone del produttore finlandese che opta per l'ìnterfaccia tattile ? Il 5800 appartiene alla linea Xpressmusic, smartphone destinati ad un pubblico giovane e, come è facilmente intuibile, appassionato di multimedialità.

Nel quadro della produzione di Nokia, gli XpressMusic sono prodotti di fascia media, differenti sia dalla linea top, la serie N, sia da quella business, ovvero la serie E. Con il 5800 però la serie diventa protagonista assoluta della piccola rivoluzione operata da Nokia: l'abbandono della tradizionale tastiera fisica, in luogo dell'interfaccia touch-screen e per l'occasione si presenta al pubblico con un sistema operativo ridisegnato per il touch.

Il 5800 Xpressmusic si propone, quindi, come un valido concorrente dell'iPhone, anche in virtù del prezzo particolarmente aggressivo ed è destinato a "traghettare" l'utenza Symbian verso i prossimi dispositivi Nokia dotati dell'interfaccia touch screen incorporata nella quinta edizione del sistema operativo (ci riferiamo in primo luogo all'imminente N97).

L'esemplare in prova è un modello no-brand nella colorazione Blue (disponibile anche quella Red) ed aggiornato all'ultimo firmware disponibile nel momento in cui scriviamo. ovvero. il 20.0.012.

Immagini:


Se il buongiorno si vede dal mattino, si tratterà di un  prodotto molto valido. Nokia non ha badato a spese e il contenuto della confezione (colorata come tradizione della serie XpressMusic) è in grado di fare invidia a prodotti ben più costosi. Oltre ai consueti accessori standard (caricabatterie, cavo dati, cuffie e manualistica cartacea e su mini-CD) il produttore ha incluso nella confezione uno stilo di ricambio e un plettro, il cavo per l'uscita TV, una custodia, e un mini-stand che consente di alloggiare lo smartphone su di un piano.


Il plettro è una valida alternativa allo stilo per pilotare l'interfaccia tattile del 5800 e lascia presagire il rilascio di titoli che ne renderanno l'uso ancor più appropriato ( già da un po' si parla del possibile arrivo del gioco musicale Guitar Rock Tour. Avendo un occhio di riguardo all'aspetto multimediale vengono poi incluse un paio di cuffie di buona fattura.


La custodia in dotazione è realizzata in materiale plastico, rifinita adeguatamente e presenta un'insolita griglia traforata sulla parte superiore che permette di intravedere lo schermo. Il grado di protezione è molto buono e non fa sentire l'esigenza di ricorre a soluzioni alternative.


L'aspetto del frontale è  sobrio. Il protagonista  è lo schermo tattile da 3.2", collocato sotto la pellicola di plastica che racchiude tutti i principali elementi del frontale. In altre parole lo schermo non è a filo della superficie del frontale, ma racchiuso sotto di essa. Gli unici pulsanti fisici presenti sul frontale sono quelli che permettono di aprire e chiudere la chiamata e di richiamare il menù principale. Tale ultimo tasto svolge anche la funzione di segnalazione dei principali eventi di sistema (ricezione di un SMS, chiamata perduta, etc,) lampeggiando.


Ad osservarlo bene, però, il frontale mostra ulteriori indizi della cura realizzativa. Il bordo dello smartphone è rialzato di un paio di millimetri rispetto allo schermo e questo consente di evitare il contatto diretto del dislpay con il piano qualora si dovesse lasciare lo smartphone con il frontale verso il basso.

Nell'angolo in alto a destra  si inizano ad intravedere i vari sensori di cui è dotato lo smartphone: dal consueto sensore di luminosità al nuovo sensore di prossimità che disattiva retroilluminazione ed interfaccia tattile quando lo smartphone è a contatto con il viso durante una chiamata.

Sempre nella stessa zona si trovano la fotocamera secondaria e il tasto che permette di accedere immediatamente ai contenuti multimediali.


La parte posteriore ha una finitura antiscivolo e ospita, nell'angolo in basso a sinistra lo stilo (completamente racchiuso nella cover posteriore) e nella parte superiore la fotocamera). Il modulo della fotocamera è composto da un sensore da 3.2" MP e un doppio flash a LED. Il sodalizio con le ottiche Carl Zeiss dotate di autofocus prosegue anche nel caso del 5800.


Lo stilo interamente in materiale plastico ci è sembrato un po' leggerino e poco bilanciato, in alternativa si può ricorrere al plettro che si può allacciare nella parte bassa dello smartphone come un quasiasi laccetto.


Il 5800 inizia a diventare più appariscente se visto di profilo, grazie alla striscia blu che corre lungo tutto il perimetro e che diventa più o meno visibile a seconda di come è colpita dalla luce solare.
Il lato sinistro ospita i due alloggiamenti di SIM e micro-SD, mentre su quello desto si trovano il tasto per la fotocamera, l'interruttore per attivare e disattivare il blocco tasti (molto comodo) e il bilancere per il volume.


Paricolare del lato sinistro che mette in evidenza il primo dei due altoparlanti di cui è dotato il 5800, celato sotto la piccola griglia argenata (l'altro si trova all'estermo opposto dello stesso lato).


Nella parte superiore si trova il pulsante per l'accensione, il connettore per l'alimentatore, il jack da 3,5 mm per le cuffie e il connettore per il cavo dati.

Spoglia la parte inferiore che ospita solo il forellino per il microfono.


Condivisibile la scelta di Nokia di dotare il 5800 di una batteria dal buon amperaggio (1320 mAh) considerata la dimensione dello schermo e le numerose funzioni presenti (dalle interfacce wireless al ricevitore GPS). Il traguardo dei due giorni si raggiunge senza troppe difficoltà, sollecitando abbastanza sia la sezione Wi-Fi che la navigazione sul Web. Dati come sempre variabili a seconda delle abitudini dell'utilizzatore.
Un po' scomoda appare l'estrazione della SIM; per quanto il suo inserimento può essere effettuato anche senza rimuovere la cover posteriore e la  batteria, al pari della scheda di memoria (particolare sicuramente da lodare), l'estrazione può avvenire solo spingendo verso l'esterno la SIM con un oggetto in grado di entrare nell'apposita fessura (la cosa più pratica è usare lo stilo).


Pressocchè simile all'N78, il nostro tradizionale smartphone candy-bar. Form-factor di questo tipo, come sempre, rendono molto agevole l'uso del dispositivo con una sola mano; al dato positivo delle dimensioni si somma quello del peso. Il ricorso a materiali plastici ha consentito di contenere entro i 109 grammi il peso del 5800 ed i vantaggi si sentono tutti quando lo trasporta, risultando pressocchè "invisibile".


La conferma della buona riuscita dell'aspetto erognomico la si ha quando si prende in mano il dispositivo. Chi è abituato ad utilizzare smartphone in formato candy-bar non farà alcuna fatica a controllare nella stessa maniera il 5800 Xpressmusic e la sua interfaccia tattile.

Scheda Tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Symbian OS 9.5 Series 60 5th Edition

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS 2100 MHz
  • GPRS/EDGE Multislot Classe 32

Display e tastiera:

  • Schermo touchscreen TFT da 3,2" con risoluzione QVGA (640x320 pixel) a 16 milioni di colori

Processore e memoria:

  • RAM 128MB
  • ROM 256MB
  • Espandibilità con microSD/SDHC (fino a 16 GB)

Fotocamera integrata:

  • Principale 3.2MPX, zoom ottico, autofocus, doppio flash LED
  • Secondaria VGA per videochiamate

GPS integrato:

  • NEMEA 0183 

Ricevitore TV integrato:

  • No

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • microUSB 2.0
  • Wi-Fi 802.11b/g

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM Stereo RDS
  • TV-out

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1320 mAh

Dimensioni e peso:

  • 111 x 52 x 15.5 mm
  • 109 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Costruzione:

Nessun materiale pregiato per il 5800 XpressMusic, ma solo plastica per quanto di discreta fattura. Nonostante il senso di apparente fragilità legata ai materiali ed al peso lo smartphone non mostra particolari debolezze nell'assemblaggio della scocca. Siamo lontani dai fasti della serie E, ma anche dalle debolezze esibite da alcuni terminali appartenenti alla serie N (per avere un parametro di giudizio, il nostro N78 decisamente "plasticoso" è molto peggio del 5800 XpressMusic). Sia chiaro, è sufficiente una carta di credito per smembrarlo, però quando è chiuso non emergono particolari elementi di debolezza.


Non eccellente, ma nemmeno disprezzabile la costruzione del 5800

Una nota negativa va all'asseblaggio di alcuni componenti interni ed esprimiamo questa nota con il beneficio del dubbio che si tratti di difetti di gioventù dello smartphone uscito da poco sul mercato. Ci riferiamo in particolar modo al malfunzionamento dell'altoparlante interno, che, a causa di un difetto di assemblaggio riproduce l'audio in maniera intermittente durante la conversazione

Un quality control maggiore sarebbe stato auspicabile, considerato che il difetto è abbastanza diffuso; difficillmente diamo credito alle "voci di forum", ma abbiamo constatato direttamente che il difetto sussite sia sul primo esemplare che abbiamo provato, sia sul secondo datoci in sostituzione.

Per correttezza aggiungiamo che è un problema veramente da poco e che è facilmente risolvibile in una diecina di minuti sia presso i Nokia Point, sia, come abbiamo fatto noi, intervenendo direttamente (ma in tal caso,  bisogna farsi carico della perdita della garanzia, quindi meglio avere un po' di pazienza contattando l'assistenza autorizzata).


Non possiamo non menzionare la notevole quantità di sensori di cui è dotato il 5800 Xpress Music.Dal tradizionale sensore di luminosità, si passa per un accelerometro in grado di svolgere già di default un buon numero di operazioni: dalla rotazione dello schermo, alla disattivazione di allarmi e suonerie semplicemente capovolgendo lo smartphone, per concludere con il sensore di prossimità, molto utile su uno smartphone touch-screen, in quanto provvede a disattivare sia la retroilluminazione, sia l'interfaccia tattile quando si tiene accanto al viso il dispositivo durante una conversazione: il risparmio energetico e l'involontaria pressione di qualche tasto sono in tal modo preservate.

 

Display:

Diagonale da 3,2", touchscreen resistivo. Questi sono i primi dati salienti del display. Sui pregi e difetti dei touch resistivi paragonati a quelli capacitivi (come quello dell'iPhone tanto per intenderci) vi rimandiamo alle innumerevoli discussioni in merito presenti in rete. Quello che è si può subito mettere in evidenza è la buona sensibilità esibita sin da subito dall'interfaccia tattile, complice anche un sistema operativo pensato per essere usato al meglio con le dita (icone e caratteri grandi e facilmente clicckabili). Abbiamo avuto modo di testare di recente touch-screen di prodotti parimenti di recente immissione sul mercato che non raggiungono la stessa precisione ed accuratezza del 5800 XpressMusic (senza girarci troppo attorno ci riferiamo al BlackBerry Storm).

Sotto la pellicola sensibile al tatto troviamo un bel display  in formato 16:9 dalla risoluzione pari a 640x360 pixel, una risoluzione "nHD"  la chiama Nokia richiamando il tanto inflazionato termine "HD", una "quasi-VGA" la definiamo noi. Definizioni a parte la sostanza è che si tratta di un ottimo display, luminoso e nitido quanto basta per permettere la navigazione sul Web e la visualizzazione di contenuti multimediali in maniera comoda. Anche in questo caso è il 5800 il primo Nokia a spingere il dato della risoluzione su valori così alti, lasciando indietro i top di gamma della serie N ai 320x240 pixel sui 2.8". Risoluzione in più ovviamente significa  elevata nitidezza e possibilità di visualizzare un maggior quantitativo di informazioni senza ricorrere allo scroll dello schermo.


Come tutti i display touch resistivi quello del 5800 soffre un po' quando è colpito direttamente dalla luce solare. L'attenuazione di luminosità e colori legata alla presenza della pellicola interna sensibile al tatto è fisiologica. Si resta in ogni caso entro una soglia di discreta leggibilità. Al contrario quando la luce non è diretta o al chiuso il display si esprime al meglio mostrando i suoi punti di forza in termini di brillantezza dei colori e nitidezza delle immagini.

 

Reattività:

Note positive provengono dalla velocità del sistema operativo. La 5th edition del Symbian S60 muove i suoi primi passi con il 5800 eppure la stabilità e la rapidità del lancio delle applicazioni si attesta già su livelli molto elevati.

Il sistema operativo non fatica nemmeno quando si attivano i vari effetti del tema (dissolvenze e transizioni animate delle varie schermate); bug e freeze sono veramente ridotti al minimo (ci è capitato soltanto un freeze in occasione del ricevimento di una chiamata mentre stavamo usando la fotocamera). Il lancio dei programmi è rapido e le applicazioni ridisegnate per la versione touch di Symbian si muovono già da ora agevolmente (ved. browser Web). Nemmeno quando si tratta di gestire immagini e video lo smartphone fatica più di tanto, facendo nascere in noi il convincimento che la strategia di Nokia sulla scelta del sistema operativo sia stata vincente.

 

Interfaccia Utente:

Le scelte di Nokia dicevamo, ovvero, quelle di far proseguire con la 5th edizione di Symbian quanto di buono si era visto sui Nokia non dotati di interfaccia tattile. L'interfaccia utente del 5800 è, di fatto, una versione della Symbian 3th edizione ottimizzata per essere utilizzata con le dita. Una minestra riscaldata ? niente affatto, quanto piuttosto un'intelligente scelta del produttore di riadattare al nuovo smartphone un sistema operativo che nelle ultime release poteva far sfoggio di una notevole maturità e stabilità; una scelta secondo noi condivisibile. Questo non significa che le novità non manchino.


La nuova home appare semplificata rispetto al passato. Due le versioni disponibili, quella che fa ricorso alla nuova barra dei contatti, in figura, (che visualizza con relative immagini i quattro contatti usati più di frequente) e quella dei collegamenti (con la possibilità di scegliere quattro applicazioni da lanciare al volo).


Interessante la nuova possibilità di visualizzare per ogni contatto una sorta di cronologia che tiene traccia delle ultime chiamate e degli ultimi SMS ricevuti e inviati; l'esecuzione di task comuni come la chiamata o la composizione di un sms diventano ancora più rapidi rispetto al passato

Nella parte in basso della home sono collocati gli altri due pulsanti, quello per richiamare il tastierino e l'altro per accedere alla rubrica, ma la home nasconde più di quanto non appare a prima vista. Innanzi tutto,premendo l'apposito tastino presente sul frontale appare il menù multimediale (foto a destra) che permette di accedere a musica, immagini, video e internet senza passare per il menù interno.

In secondo luogo, la parte alta dello schermo consente di lanciare immediatamente l'orologio/sveglia (clicckando sull'apposita icona), i modi d'uso (clicckando sotto il logo dell'operatore) e di gestire connessioni wireless ed eventi come la notifica di un SMS o di una chiamata perduta (clicckando nella zona in alto a destra).


Le icone del menù e delle applicazioni sono grandi e colorate. La propensione dell'interfaccia ad essere utilizzata principalmente con le dita emerge subito.

A chi proviene da uno smarphone Symbian 3th editon l'interfaccia risulterà familiare. Menù e applicazioni sono in sostanza analoghi, solo la forma è ottimizzata per un utilizzo tramite interfaccia tattile. Una novità è rappresentata dalla possibilità di riorganizzare la disposizione delle icone semplicemente trascinandole nella posizione voluta  in maniera molto similie a quanto è possibile fare sull'iPhone.


Fatta eccezione per la home e ad alcune applicazioni, ogni schermata dell'interfaccia utente passa automaticamente in modalità landscape semplicemente ruotando lo smartphone grazie all'accelerometro interno. La transizione è accompagnata da un effetto di dissolvenza alla pari degli altri menù se si attivano gli effetti del tema.

 

Strumenti di input:

Touch deve essere e touch sia. Con questo motto il 5800 si propone al pubblico, rinunciando a qualsiasi altro strumento di input che non sia l'interfaccia tattile e riducendo al minimo la presenza dei pulsanti fisici.

Nokia segue la strada già battuta da altri produttori (ved. RIM con il BlackBerry Storm) di colmare il gap del touch-screen rispetto alla tastiere fisiche dotandolo di un feed-back tattile. La soluzione scelta da Nokia passa attraverso la piccola vibrazione che lo smartphone produce quando si cliccka lo schermo. È una risposta che conferma l'avvenuta pressione e ci è sembrata una buona alternativa al display dotato di click fisico proposto recentemente da RIM. Il vantaggio è che l'intensità della vibrazione è regolabile e, di fatto, non c'è alcuna vera e propria resistenza fisica in fase di digitazione (alla lunga il touch dello Storm diventava "faticoso" proprio per l'esigenza di clicckare fisicamente l'intero schermo).

Lo stilo, il plettro e le dita sono gli strumenti a disposizione per controllare il touch. Nella maggiorparte dei casi abbiamo trovato il più comodo proprio l'uso delle dita, complice sia l'interfaccia dotata di icone grandi, sia la validità delle varie interfacce di input.

Per l'avvio delle applicazioni è necessario un doppio click: il primo per selezionare l'icona, il secondo per lanciarla (un automatismo ampiamente assimilato dagli utilizzatori di un qualsiasi PC dato che equivale ad una sorta di doppio click del mouse).


La prima possibiltià per inserire testi e comporre numeri è offerta dalla tastiera alfanumerica che simula in tutto e per tutto quella fisica (supporto alla scrittura facilitata compresa). La tastiera è facilemente controllabile con le dita grazie ai tasti molto ampi anche con una sola mano.

In alternativa è possibile attivare la tastiera mini-QWERTY riposizionabile in qualsiasi area dello schermo. Per l'uso di questa tastiera lo strumento più indicato è lo stilo o il plettro.

Entrambe le modalità possono essere utilizzate sia in modalità portrait che landscape.


Come terza opzione è possibile scrivere a mano libera con lo stilo, facendo affidamento su un riconoscimento della scrittura che avviene abbastanza bene, ma che alla fine risulta, a nostro avviso, meno rapido degli altri strumenti di input.


Dulcis in fundo la tastiera QWERTY full screen si presta bene alla composizione di testi lunghi ricorrendo semplicemente alle dita e, al pari delle altre, è richiamabile in ogni applicazione, dalle note, agli SMS, al browser web.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Per quanto riguarda le prestazioni telefoniche pure Nokia riconferma la qualità della ricezione e della stabilità del segnale. In occasione del 5800 però dobbiamo registrare un piccolo peggioramento della qualità audio in ricezione rispetto a dispositivi Nokia di pari fascia. Il problema dell'altoparlante di cui abbiamo fatto cenno prima non siamo in grado di stabilire quanto abbia inciso sulla qualità, resta il fatto che la voce manca un po' di corpo e diventa talvolta stridula. Tutto bene invece sul fronte del vivavoce che può fare ricorso ai due altoparlanti integrati in grado di produrre un suono di buona qualità, com'è lecito aspettarsi da un dispositivo appartenente alla linea XpressMusic.

Il quadro delle connessioni si chiude positivamente grazie alla presenza di tutte le più diffuse interfacce wireless da quella HSDPA al Wi-Fi.


Il tastierino numerico è richiamabile direttamente dalla home oppure premendo il pulsante verde sul frontale. Completo l'insieme delle interfacce wireless


Ricevere l'immagine a tutto schermo del chiamante si riconferma anche nel 5800 una possibiltà utilizzabile senza ricorrere a software di terze parti.

Anche le opzioni disponibili durante la conversazione possono essere facilmente attivabili con le dita grazie all'ampiezza dei tasti. Il sensore di prossimità funziona egregiamente riattivando touch e retroilluminazione appena si allontana lo smartphone dal viso.

 

Software preinstallato:

Le applicazioni presenti ricalcano il larga misura quelle già viste sulle precedenti edizioni del sistema operativo. Dalle più comuni applicazioni come l'orologio, il calendario o la calcolatrice si passa a quelle per gestire internet, i contenuti multimediali e i messaggi. La linea di continuità con il passato è evidente, ma in questo, a nostro avviso ci sono molti aspetti positivi trattandosi di applicazioni ormai ampiamente collaudate. L'opera di riadattamento al display dalle dimensioni maggiori ha permesso in molti casi di rendere l'uso delle stesse applicazioni ancor più pratico ed immediato grazie alla presenza di tasti aggiuntivi.

Un po' carente, ma in linea con il target di riferimento, è la sezione dedicata alle applicazioni office. Manca, infatti, sia un visualizzatore di documenti in formato PDF, sia una suite per le applicazioni office. Entrambe possono essere scaricate dalla sezione Download, ma solo in versione trial.


Il pannello delle applicazioni risulterà familiare a chi ha già usato un dispositivo Symbian. La versione del caldendario del 5800 propone, come molte altre, la stessa sostanza in una forma ancor più ricca di opzioni immediatamente attivabili bypassando il menù


L'applicativo per la gestione delle immagini è stato ridisegnato per l'utilizzo tramite l'interfaccia tattile. Le foto possono essere facilmente condivise on-line.


Le foto possono si possono scorrrere semplicemente sfiorando lo schermo e il software offre un buon numero di opzioni per la gestione direttamente attivabili senza passare dal menù (dallo zoon, all'invio, alla cancellazione).


Da un XpressMusic non si poteva non pretendere una sezione audio di buon livello. Dalle note vocali alla gestione della libreria musicale tutto funzione "secondo tradizione" . Anche in questo caso la linea di continuità con le riuscite applicazioni del passato è evidente.


E se la musica presente nella libreria non è sufficiente, basta collegarsi all'immancabile "Nokia Music Store" per scaricarne dell'altra.


Altrettanto godibile è la visione dei video. Che si tratti di quelli acquisiti dalla fotocamera, o di quelli visualizzati in streaming dalla rete la visione è sempre fluida e può contare sulle generose dimensioni dello schermo.

Non mancano un paio di giochi in versione completa che sfruttano alcune prerogative del 5800 come l'interfaccia tattile o l'accelerometro. Global Racing Thunder (nella foto in alto a destra) è un giochino automobilistico senza infamia e senza lode, ma è in grado di mettere in mostra la precisione dell'accelerometro veramente sensible ed in grado di rilevare spostamenti di pochi millimetri: si sterza, infatti, ruotando a destra e a sinistra lo smartphone. Un hardware che fa ben sperare per il futuro quindi.

 

Internet e messaggistica:

La navigazione sul Web trae giovamento dalle dimensioni dello schermo e dalla sua elevata risoluzione. Il browser Web è stato anch'esso ridisegnato rispetto ai sistemi operativi precedenti, si presta molto bene all'utilizzo con le dita e  fa sfoggio di una buona velocità nel rendering delle pagine, per quanto, "sua maestà" Safari dell'iPhone sembra ancora inarrivabile.

Conferme vengono dalla sezione messaggistica che ripropone la collaudata applicazione già vista sui Nokia S60 3th edition.


Il rinnovato browser web ha esibito una buona velocità nel rendering delle pagine. Numerose le opzioni disponibili, tutte all'insegna dell'immediatezza.


La gestione dei feed web e la visualizzazione dei siti ottimizzati per la visione su dispositivi mobili diventano operazioni molto semplici e godibili. L'insieme browser-display-connettività riesce a rendere il Nokia 5800 un dispositivo che si trova particolaremente a suo agio nella navigazione internet.


In modalità landscape a tutto schermo riusciamo a visualizzare due delle tre colonne sulle quali si articola il nostro sito senza necessità di rimpicciolire la pagina. Un risultato possibile grazie alla risoluzione del display, preclusa ai precedenti modelli Nokia.


SMS, MMS ed e-mail, come sempre, molto rapidi da gestire. Le dimensioni del display anche in questo caso fanno la differenza, permettendo la visualizzazione immediata di un maggior numero di informazioni.

 

Funzioni Particolari:

 

Fotocamera:

Niente di nuovo per quanto riguarda la fotocamera integrata rispetto a quelle presente sui Nokia di pari fascia. Riconfermato il fornitore delle ottiche (Carl Zeiss) e la presenza dell'autofocus, sufficientemente preciso e dalla discreta velocità. In presenza di condizioni di luce ottimali lo smartphone è in grado di produrre immagini di buon livello; in interni, nonostante la presenza del doppio flash a LED, le cose peggiorano.


La possibilità di inquadrare al meglio le immagini è garantita dall'ampia superficie del display. Le impostazioni della fotocamera sono numerose e ricalcano in larga misura quelle presenti su numerosi Nokia appartenenti alla linea N. Si va dalla possibilità di regolare le modalità scena e i parametri dell'immagine (contrasto, nitidezza, colori, etc.) all'attivazione dell'autoscatto e delle funzioni più complesse come la compensazione dell'esposizione.


In condizioni di luce ottimali l'accoppiata sensore-ottica lavora al meglio producendo scatti caratterizzati da colori naturali, un contrasto sufficiente e una nitidezza allineata con quella che è lecito attendersi da un sensore da 3,2 MP. Nel crop al 100% di destra si può notare la capacità della fotocamera di restituire un buon quantitativo di informazioni anche nelle zone in ombra.


Uno scatto in una giornata assolata conferama le nostre prime impressioni. Colori naturali e saturi al punto giusto, contrasto buono seppur con una leggera tendenza alla sovraesposizione e un dettaglio in grado di farci osservare da vicino i sassi del fiume (crop al 100% a destra)


Un'altra situazione in cui la fotocamera sembra trovarsi a suo agio è la ripresa ravvicinata. Grazie alla distanza minima di messa a fuoco adeguata è possibile produrre dei gradevoli close-up, complice anche la buona precisione dell'autofocus e la sua discreta rapidità


Le prestazioni della fotocamera subiscono un brusco crollo quando la luce scarseggia. In questo scatto realizzato non in piena oscurità, ma in una zona buia del corridoio il rumore video inizia ad assumere livelli importanti, nonostante l'utilizzo del flash che ha rischiarato la zona.

Nokia riconferma la politica di privilegiare la conservazione del dettaglio a scapito del rumore video, rinunciando ad algoritmi di noise reduction invasivi. In effetti, per quanto "tormentato" dal rumore, il dettaglio non manca (ved. crop al 100% a destra). Resta il fatto che si tratta di una prestazione adeguata per un prodotto appartenente a questa categoria di prezzo.

 

GPS:

Il Nokia 5800 non rinuncia al GPS integrato, contribuendo ad allungare l'insieme di feature di cui è dotato. Si tratta di un modulo compatibile con il sistema A-GPS associato all'immancabile software Nokia Maps che troviamo, come al solito, preinstallato nello smartphone. Per saggiare la bontà del ricevitore GPS integrato lo abbiamo messo a confronto con quello del Nokia N78 che si è sempre distinto per essere uno dei più efficienti della serie N. Come risulterà dalle immagini, il modulo del 5800 sembra trovarsi maggiormente a suo agio quando riceve l'assistenza della rete telefonica tramite il sistema A-GPS, piuttosto che quando è costretto ad utilizzare solo i dati ricevuti dal satellite. 

Ancora una volta a fare la differenza nell'uso contribuisce il display. Benchè Nokia Maps non supporti la modalità landscape, la visualizzazione delle mappe è sempre ottimale grazie alle dimensioni e alla risoluzione del display. La stessa consultazione delle mappe diventa più intuitiva grazie alla possibilità di scorrerle semplicemente sfiorando lo schermo, o, con il doppio tocco, zoomando la zona d'interesse.


N78 A-GPS e 5800 A-GPS.

Primo round. Fix a freddo in un centro abitato in modalità A-GPS per entrambi i contendenti. Il Nokia N78 vince ai punti, ma di poco, il numero di satelliti agganciati è maggiore ma il fix è comunque eseguito in pochi secondi.


N78 GPS interno e 5800 GPS interno.

Secondo Round. Stesse condizioni di prova ma rinuncia al fix assistito dai dati della rete telefonica. Quando il peso delle operazioni di fixing grava esclusivamente sul ricevitore GPS interno il 5800 getta la spugna e resta al palo. Nello stesso lasso di tempo l'N78 riesce ad agganciare cinque satelliti ed a rilevare la posizione.


N78 e 5800

Terzo round. Il dislpay fa la differenza sotto il profilo della quantità di informazioni visualizzabili. I 320x240 pixel dell'N78 cedono il passo ai 640x360 del 5800.

 

RADIO FM:

Da buon compagno dell'utente appassionato di musica, ad uno smartphone XpressMusic non poteva mancare il ricevitore FM integrato dotato di RDS. Come di consueto per il funzionamento è necessario collegare le cuffie in dotazione che fungono da antenna. Molto buona la ricezione e la qualità audio.


Durante l'ascolto un salvaschermo ripropone il nome dell'emittente sintonizzata, sfruttando le informazioni fornite dall'RDS. La quantità di stazioni trovate è indice di una buona sensibilità in ricezione. Sostituire la fedele radiolina con il 5800 diventa una possibilità del tutto praticabile.

 

USCITA TV:

Feature presente, in genere, su dispositivi di fascia più elevata rispetto a quella del Nokia 5800 XpressMusic, l'uscita TV permette di veicolare il contenuto dello smartphone direttamente sul televisore tramite il cavo in dotazione che utilizza il segnale videocomposito e le uscite stereo per l'audio. Le possibili applicazioni sono numerose: dalla possibilità di visualizzare immediatamente immagini e video sul TV di casa, alla trasformazione del Nokia 5800 in una mini-console di gioco. La configurazione è rapidissima, basta collegare il cavo ed il gioco è fatto.


Adattabile anche a televisori in formato Widescreen l'uscita TV è in grado di ampliare gli impieghi multimediali dello smartphone. Noi abbiamo deciso di riposarci dall'impegno della recensione trasformando il Nokia 5800 in una mini-console con Bounce (il secondo gioco fornito in dotazione).

 

Conclusioni:

Quanta responsabilità per uno smartphone che, per scelta del produttore, non può nemmeno fare sfoggio di un nobile ligniaggio come i suoi fratelli maggiori (gli N-series e gli E-Series). Essere il primo touch di Nokia ed il primo smartphone del produttore finlandese ad utilizzare la quinta edizione del sistema operativo Symbian S60 è un compito gravoso, ma il "piccoletto" è riuscito piuttosto bene a svolgere l'incarico. 

Lo ha fatto proponedo un sistema touch che, benchè appena nato, è subito apparso molto preciso ed in grado di offrire il giusto feed-back tattile. Ha continuato a farlo proponendo un'interfaccia utente molto reattiva, benchè siamo solo alle prime versioni del firmware.

Qualche parola la spendiamo ancora per il sistema operativo. Non manca chi considera la quinta edizione del sistema operativo Symbian solo un lifting delle precedenti versioni riadattato all'interfaccia tattile.  In questo c'è del vero, ma quello che sembra un demerito, a nostro avviso, è uno dei punti di forza del 5800 che capitalizza quanto si è visto di buono sino ad ora con la piattaforma Symbian ed apporta tanti piccoli ritocchi pensati per rendere l'uso dello smartphone ancor più immediato (ed in fondo, almeno per quella che è la nostra opinione, l'interfaccia di uno smartphone deve sempre porsi questo obiettivo, perchè altrimenti esistono strumenti diversi e ben più complessi per gestire i propri dati in movimento: net-pc, notebook e quant'altro).

La fascia di prezzo del 5800 permette, poi, ad un'utenza molto vasta di seguire sin da subito quella che sarà un'importante linea evolutiva della produzione Nokia e che continuerà con l'imminente lancio dell'N97 (il sistema operativo, immancabili riadattamenti e nuove feature escluse, resterà lo stesso nella sostanza).

Dimenticandoci poi il compito svolto dallo smartphone a cui accennavamo in apertura, il 5800 XpressMusic resta in senso assoluto uno smartphone di sicuro interesse grazie alla completa dotazione di serie ed al display ampio e dalla risoluzione elevata, senza dimenticarci di menzionare la generosa quantità di accessori che vengono forniti, decisamente sopra la media.

Un punto negativo lo smartphone lo registra per quanto riguarda l'accuratezza dell'assemblaggio che ha provocato il difetto dell'auricolare interno, ma lo vogliamo considerare un difetto di gioventù del neonato touch di Nokia.

In conclusione, il salto verso il touchscreen è stato fatto e l'utenza fedele a Nokia troverà il passaggio più indolore di quanto pensa; chi non ha mai utilizzato uno smartphone Nokia invece resterà, a nostro avviso, colpito dall'immediatezza e dalla praticità d'uso dell'ultima incarnazione del sistema operativo Symbian.

 

Pregi:

  • Display da 3,2" da 640x360 pixel
  • Completa dotazione di serie (GPS, Wi-Fi, HSDPA, radio FM, uscita TV)
  • Reattività del sistema operativo e precisione dell'interfaccia tattile
  • Dotazione di acc

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Recensione: Sony Ericsson Xperia X1

Sony Ericsson Xperia X1 è uno dei più interessanti dispositivi Windows Mobile in circolazione.

 

 

 

Presentato ufficialmente al Mobile World Congress del 2008 e giunto nel nostro paese sul finire dello stesso anno, l'Xperia X1 è uno smartphone che è detiene già sulla carta numerosi primati.

È il primo smartphone di Sony Ericsson ad utilizzare Windows Mobile, è il primo smartphone basato su Windows Mobile che propone un livello di personalizzazione dell'interfaccia utente molto elevata grazie ai "panels", è uno dei pochi smartphone che riesce a racchiudere in un form-factor compatto da terminale candy-bar caratteristiche presenti su smartphone che appartengono, spesse volte, alle categorie dei "pesi massimi" (display ad elevata risoluzione, tastiera QWERTY integrata, joystick ottico e tasti funzione fisici).

Gli aspetti da valutare non mancano, quindi non resta che iniziare la nostra prova  con una precisazione: non esamineremo come di consueto la confezione dato che l'esemplare in prova è un prodotto destinato alla stampa e il packaging  potrebbe differire da quello definitivo che si trova nei negozi.

Il Sony Xperia X1 viene commercializzato nel nostro paese sia nella versione no brand, sia in quella brandizzata da TIM. Sempre tra le varianti possibili sono da annoverare quelle che includono il software di navigazione Garmin XT di cui parleremo nel corso della prova.

 

Immagini:


Due le finiture a disposizione: quella silver (dell'esemplare in prova) e quella black. Il frontale propone linee squadrate e un layout razionale degli elementi. Lo schermo da 3" occupa 2/3 dello spazio a disposizione, la restante parte è equamente distribuita tra la zona dedicata ai tasti fisici e quella del gruppo che racchiude il sensore di luminosità, l'altoparlante e la fotocamera per le videochiamate; notevole il lavoro di ottimizzazione degli spazi.


I pulsanti fisici a disposizione sono numerosi e contribuiscono a velocizzare l'input dei comandi. Due soft-keys sotto lo schermo (quelli più sacrificati), due per aprire e chiudere le chiamate ed infine quello per impartire il comando "Ok" ed uno che richiama la finestra per gestire i "pannelli" (prima conferma di quanto l'X1 punti su questa caratteristica). Racchiuso tra il pulsanti principali è presente il joystick ottico che funziona egregiamente permettendo la navigazione  tra i menù semplicemente sfiorando la zona sensibile (avevamo trovato un dispositivo di input analogo sul Samsung SGH i780).
E se i pulsanti fisici presenti sul frontale non sono sufficienti, basta far scorrere lo slide per accedere alla tastiera QWERTY della quale parlemo ampiamente esaminandone l'utilizzo.


Finiture raffinate anche nella parte posteriore che propone alluminio satinato nella cover della batteria, loghi e targhette in bella vista del produttore e del modello e il gruppo ottico racchiuso nella cornice esagonale. L'Xperia X1 integra un modulo fotografico formato dal sensore da 3.2 Mp. flash a LED e autofocus.


Un inserto cromato corre lungo tutto il perimetro dello smartphone ; essenziali ma sufficienti i controlli presenti lungo i bordi. Ogni dettaglio fa crescere nell'osservatore il convincimento che nulla dell'aspetto costruttivo sia stato lasciato al caso.
Il lato sinistro ospita il connettore micro-USB e nella parte bassa la fessura per l'altoparlante che ci appare sin da subito un po' scomoda
Sul lato destro invece sono posizionati il pulsante per attivare la fotocamera e il bilancere del volume.


L'aspetto estetico si somma alla estrema cura nella costruzione. In questo particolare il billanciere del volume perfettamente integrato nel profilo della scocca.


Pulsante superiore e jack da 3,5 mm per le cuffie si trovano nella parte superiore. L'interfaccia tattile dell'X1 oltre che attraverso i numerosi "pannelli" pensati per essere utilizzati con le dita, può essere controllata anche tramite lo stilo che trova alloggio nell'angolo in alto a sinistra dello smartphone.


Spoglio il lato inferiore che ospita solo la fessura per applicare eventuali laccetti. Il meccanismo slide appare sin dall'inzio solido e rivela la particolare forma arcuata dei due lati scorrevoli.


La batteria in dotazione da 1500 mah è ben dimensionata tenuto conto delle esigenze energetiche dell'X1. Rimozione della stessa e della cover necessarie per accedere alla SIM. L'alloggiamento dello slot per le schede di memoria micro-SD è collocato sotto la cover.


Uno dei punti di forza dell'X1 è il form-factor. Il confronto con un tradizionale smartphone in formato candy-bar è eloquente. L'X1 riesce a racchiudere in dimensioni estremamente compatte una tastiera QWERTY ed uno schermo da 3". Il lavoro di ottimizzazione degli spazi va tutto a vantaggio dell'ergonomia. Complice anche il peso non eccessivo, la praticità d'uso e il "confort di marcia" si attestano su livelli molto elevati. Inutile aggiungere che è possibile controllare l'X1 comodamente con una sola mano  e senza lo stilo grazie alla presenza e all'ottimale dimensionamento del joystick ottico e dei vari tasti funzione.

 

Scheda Tecnica:

Categoria:

  • Smartphone - GPS

Sistema Operativo:

  • Windows Mobile 6.1 Professional

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • GPRS/EDGE Classe 10
  • UMTS/HSDPA Penta-Band 850/900/1700/1900/2100 MHz fino a 7.2Mbps

Display e tastiera:

  • 3" TFT Transflective a 65.536 colori WVGA (480x800 pixel) touchscreen
  • Tastiera QWERTY a scorrimento verticale ad arco
  • Joystick ottico

Processore e memoria:

  • Qualcomm MSM7200A con processore a 528 MHz
  • ROM 512 MB (400 MB disponibili per l'utente)
  • RAM 128 MB (86 MB disponibili per l'utente))
  • Espandibilità tramite microSD/microSDHC

Fotocamera integrata:

  • Principale 3,2MPX con autofocus, zoom digitale e flash LED
  • Registrazione video VGA a 30 fps (3GPP. MPEG-4)
  • Secondaria QCIF (176x144 pixel) per videochiamate

GPS integrato:

  • Si, con A-GPS

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • Wi-Fi 802.11b/g
  • miniUSB 2.0

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM RDS
  • Jack Stereo da 3,5mm
  • Menù d'accesso rapido XPERIA
  • Music Mode

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile al litio da 1500 mAh

Dimensioni e peso:

  • 110 x 17 x 53 mm
  • 145 grammi

Link:

 

Utilizzo:

 

Costruzione:

Estremamente solido e massiccio (in senso positivo). Questa è la sensazione che accompagna i primi momenti di uso. In seguito si resta colpiti dall'ottimo bilanciamento tra solidità costruttiva, ricerca del design e contenimento di peso e ingombri. L'alluminio della scocca, le plastiche di buona fattura e l'assemblaggio senza pecche riescono a convincerci sin da subito sulla bontà del prodotto.

Lo slide funziona bene, il meccanismo è stato ben studiato e riduce i giochi al minimo. Dopo qualche settimana d'uso compare un po' di gioco nella parte sollecitata più di frequente durante l'uso a dispositivo aperto e cioè il lato del joystick ottico, ma restiamo sempre entro una soglia accettabile e fisiologica.

La cura dei dettagli non manca di certo e man mano che lo si usa essi compaiono a ricordarci la classe del prodotto, basti pensare, tanto per dirne una, ai quattro LED multicolor collocati sui lati che segnalano vari stati dello smartphone, dalla carica bassa, alla ricezione di un messaggio alla chiamata perduta oppure alle finiture cromate o alla qualità della tastiera. Tanti piccoli dettagli che messi insieme sono in grado di fare la differenza tra uno smartphone dalla costruzione economica ed uno che non bada a spese.

L'unico piccolo particolare che non ci ha convinto è la collocazione dell'altoparlante che, sia per il fatto di essere l'unico presente, sia, appunto, per la sua collocazione, potrebbe non essere in grado in ogni condizione di riprodurre adeguatamente suonerie e l'audio dello smartphone, considerato che non è improbabile andare a coprirlo con la mano.


Finiture e dettagli da primo della classe per l'X1. Quando si fa buio lo smartphone mette in bella mostra le forme della tastiera.

 

Display:

Splendido. Usiamo di rado termini così "impegnativi" per un redattore, ma di fronte al display dell'X1 non ci sembrano adatte altre parole. Il merito dell'ottimo risultato in termini di qualità del pannello LCD da 3" va alle scelte effettuate da Sony Ericsson ovvero concentrare su di una superficie relativamente contenuta (e sottolineamo il relativamente visto che 3" sono sufficienti per svolgere la maggior parte dei task quotidiani senza troppe difficoltà) un' elevata quantità di pixel.

La risoluzione elevata (800x480) pixel "compressa" su 3" è in grado di produrre immagini dalla nitidezza e dalla brillantezza con le quali ben pochi dispositivi possono competere. Colori, nitidezza, angolo di visione sono decisamente sopra la media. Cosa consente di fare una risoluzione di questo tipo, che eguaglia quella di dispositivi come il Touch HD di HTC , lo vedremo meglio nel corso della prova.


Nitidiezza, colori e contrasto beneficiano dell'elevata risoluzione "compressa" nei 3" del display

 

Reattività:

Windows Mobile non è certo un sistema operativo facile da "domare" per uno smartphone, la sua complessità a volte pesa sulle prestazioni velocistiche in taluni smartphone. Sulla carta poi, l'elevata risoluzione del display rappresenta un ulteriore onere per l'X1. Gran parte dei dubbi circa la velocità del sistema operativo vengono meno appena lo si inizia ad usare. I menù e le applicazioni si aprono immediatamente, gli effetti di dissolvenza e di transizione dei pannelli non ralllentano più di tanto il sistema operativo, la rotazione in modalità landscape di ogni schermata avviene speditamente. Qualche lieve incertezze registriamo nella riproduzione di alcuni video a causa della mole di informazioni da muovere ( ci rifieriamo in primo luogo alla quantità di pixel dello schermo). Anche nel caso dell'X1 ripetiamo che ormai Windows Mobile può considerarsi un sistema operativo maturo ed efficiente e lo smartphone lo asseconda.

 

Interfaccia Utente:

Ed eccoci giunti al punto di forza dell'X1, ovvero le possibilità di personalizzazione dell'interfaccia utente. A lungo pubblicizzata mentre lo smartphone era in gestazione, questa possibilità è diventata realtà e ci è sembrata una realtà molto concreta ed utile per semplificare l'interfaccia utente prevista di default da Windows Mobile. Il punto centrale attorno al quale ruota tale possibilità è rappresentata dai "panels", ovvero dai "pannelli" richiamabili con un tasto apposito.

Oltre a quelli preinstallati altri possono essere scaricati gratuitamente ed altri ancora verrano sviluppati grazie al rilascio dell'SDK da parte di Sony-Ericsson che incentiva in tal modo gli sviluppatori alla realizzazione di nuovi. Tra quelli che consigliamo, menzioniamo quello sviluppato da SPB, ovvero la versione personalizza per l'Xperia della sua interfaccia Mobile Shell (lo si trova già presente tra i download possibili).


Appena acceso l'X1 Xperia ci accoglie con la consueta home di WIndows Mobile, personalizzata solo nella grafica dello sfondo. È sufficiente premere il tasto "panel" sulla tastiera per accedere alla schermata dei pannelli e scegliere applicazioni e interfacce personalizzate da Sony Ericsson.


La home alternativa proposta da Sony-Ericsson e il simpatico pannello fish che segnala eventi di sistema (ricezione di sms, chiamate perdute, etc,) attraverso il cambiamento di colore dei pesci che nuotano sullo schermo.


Il pannello dedicato alla gestione dei contenuti multimediali bypassa completamente Mediaplayer e Immagini e Video di Windows Mobile ed adotta una grafica che ricorda quella presente su molti dispositivi Sony (dalla PS3 alla PSP). Non manca un pannello dedicato a Goole.


L'interfaccia utente (anche quelle personalizzate) può essere orientata in modalità landscape. La rotazione automatica non avviene tramite un accelerometro (l'X1 ne è sprovvisto), ma attraverso l'apertura della tastiera.

 

Strumenti di input:

Stilo, dita, joystick ottico, tasti funzione e, dulcis in fundo, tastiera QWERTY scorrevole. La sezione degli strumenti di input è ai massimi livelli ed ognuno di essi si rivela adatto ad uno specifico compito.

L'interfaccia standard di Windows Mobile risulta scomoda da controllare con le dita considerata la dimensione delle icone e delle opzioni dei menù quindi meglio ricorrere allo stilo o usare le dita solo per l'attivazione dei due soft-keys alla base dello schermo. Al contrario, le interfaccie alternative proposte nei pannelli (la home o il pannello dedicato alla gestione dei contenuti multimediali) sono comodamente controllabili con le dita.

Per quanto riguarda l'uso con una sola mano, tale possibilità è praticabile con qualsiasi interfaccia, considerato che quando le dita non sono adatte si può ricorre al joystick ottico ed ai numerosi tasti funzione e tenuto conto anche del fatto che il form-factor dell'X1 lo rende pratico da tentere in mano.

Abbiamo lasciato per ultimo la tastiera QWERTY integrata per giudicare la bontà della quale è bene affidarsi alle immagini che rendono bene l'idea più di mille parole.


Il layout della tastiera ci è sembrato subito familiare. Dopo qualche attimo di riflessione ci siamo accorti che scriviamo quotidianamente su una tastiera molto simile ovvero quella del nostro Sony Vaio. Lo spazio tra i vari tasti, il buon feed-back, l'identificabilità di ciascun tasto grazie alla conformazione non completamente piatta degli stessi, ci ha fatto raggiungere sin da subito ottimi risultati in termini di velocità.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

L'X1 è in grado di offrire quanto di meglio l'attuale tecnologia offre in fatto di trasmissione dei dati. Oltre alla connettività HSDPA l'X1 è uno dei pochi smartphone a supportare anche quella HSUPA. Tradotto in termini pratici significa che non solo riceve dati al massimo della velocità consentita dalle infrastrutture odierne - HSD(owlodad)PA, ma è in grado di inviarli altrettanto velocemente - HSU(pload)PA. Tale caratteristica dello smartphone lo rende adatto sia all'utenza business che è interessata all'invio di documenti di grosse dimensioni, sia a quella consumer maggiormente votata alla condivisione on-line di contenuti multimediali. Sul versante delle prestazioni telefoniche pure l'X1 non delude: l'audio tramite l'altporante integrato è di buona qualità al pari della ricezione.


Connettività ai massimi livelli per l'X1. Dal Wi-Fi al Bluetooth, passando per la compatibilità con lo standard HSUPA

 

Software Preinstallato:

Ad eccezione dei pannelli preinstallati e del software di navigazione Garmin XT fornito con l'esemplare in prova (eccezione non da poco) il parco software di Windows Mobile non ha subito ritocchi significativi. Detto questo, bisogna sottolineare come su un dispositivo come l'Xperia X1, dotato di uno schermo ad elevata risoluzione e di una tastiera QWERTY integrata i classici programmi riescano a brillare di nuova luce a partire dagli strumenti di produttività personale


Nessuna novità di rilievo nell'insieme dei programmi presenti in Windows Mobile, ma gli stessi riescono ad esprimersi al meglio sull'X1. La finestra di Word Mobile è in grado di visualizzare più del doppio delle informazioni rispetto ai dispositivi dotati di schermi QVGA.


Stesso dicasi per Excel Mobile e Adobe Reader. Se poi la vista fa fatica a leggere  tutte le informazioni sullo schermo da 3", resta in ogni caso comoda la possibilità di avere un quadro completo di tutta la pagina per poi procedere allo zoom dei particolari che interessano. L'utenza business si può ritenere soddisfatta dalla grande capacità di visualizzare documenti articolati esibita dall'X1.


Per quanto riguarda la gestione dei contenuti multimediali, abbiamo trovato molto più efficiente rispetto agli strumenti di Windows Mobile, l'apposito panello di Sony Ericsson che organizza foto, video, immagini, musica e giochi.


Molto intuitiva e graficamente accattivante l'interfaccia per gestire la musica che rende superfluo accedere a Media Player di Windows Mobile (comunque presente).

 

Internet e Messaggistica::

Un'altra cosa che un dispositivo come l'X1 consente di fare molto bene è la navigazione sul web. Anche in questo caso il connubio display-connettività-tastiera QWERTY è in grado di fare la differenza rispetto a smartphone che non possono permettersi tanto. Il produttore ha pensato bene di affiancare al browser Internet Explorer, Opera Mobile in versione 9.5 che si è dimostrato all'altezza del compito di riadattare le pagine per l'ottimale visualizzazione sul display da 480x800 pixel e, come sempre molto più rapido nel rendering rispetto al browser di default.


In modalità portrait lo schermo, unitamente al motore di rendering di Opera Mobile riesce a visualizzare una notevole quantità di informazioni. È sufficiente il doppio click sullo schermo tattile per zoomare sul particolare che più interessa.


Altrettanto godibile è la navigazione in modalità landscape a tutto schermo. Le immagini non rendono l'idea dei risultati che si possono ottenere, diciamo solo che ottenere una pagina completa (senza cioè necessità di scorrerla in orizzontale), sufficientemente leggibile su di uno smartphone è un risultato che in pochi possono permettersi. Certo, bisogna avere occhi buoni perchè i caratteri sono veramente piccoli e dopo un po' la vista si affatica, però c'è sempre la possibilità di zoomare.


Windows Live Messenger si riconferma un'ottima soluzione per la messaggistica istantanea. La tastiera QWERTY fisica aiuta non poco durante la digitazione dei testi. La restante parte della sezione messaging resta affidata al tradizionale applicativo di Windows Mobile che gestisce SMS ed MMS con tutti i pro e i contro del caso (una minore immediatezza rispetto a soluzione proposte da altri sistemi operativi).

 

Funzioni particolari:

 

Fotocamera:

3.2 Mp, autofocus e flash a LED per la fotocamera presente nell'X1. Per quanto il dato nominale dei megapixel  non sia allineato con quelli previsti da numerosi smartphone top di gamma, sottolineamo subito che si tratta di 3.2 Mp decisamente buoni. La regola che vede crescere la qualità della fotocamera al crescere dei pixel è molto spesso falsa e dispositivi come l'X1 lo dimostrano. Un sensore che appare quindi più che adeguato. Un po' meno efficiente si è rivelato l'AF, preciso ma un po' lento nell'esecuzione. Il flash, infine, fa discretamente il suo dovere riuscendo ad illuminare ambienti di piccole dimensioni o a schiarire soggetti in controluce.

Meno buona ci è apparsa la capacità di catturare video. Sia in formato VGA che in QVGA non si riesce ad ottenere una fludità soddisfacente.


Il software che gestisce la fotocamera propone un buon numero di opzioni. Oltre a quelle consuete (bilanciamento del bianco, attivazione e disattivazione del flash, impostazione della qualità di immagine, etc.) ci è sembrata interessante la possibilità di scegliere il punto di messa a fuoco semplicemente cliccando sullo schermo l'area che ci interessa (in alternativa è possibile impostare la messa a fuoco su infinito o automaticamente).


La prima foto, scattata in esterna in condizioni di luce non ottimali (cielo coperto) è in grado di mettere in evidenza i punti di forza del sensore. Dettaglio e contrasto si attestano su di un buon livello. Il crop al 100% a destra (non trattato in post) evidenzia queste caratteristiche.


Scattando con il sole a favore emergono i colori naturali, con una leggera dominante tendente al freddo e la capacità di restituire una buona quantità di informazioni anche nelle zone in ombra.


Close-up in interno e con luce naturale. La distanza minimia di messa a fuoco è sufficiente per consentire degli scatti ravvicinati ad oggetti di piccole dimensioni. L'autofocus dopo qualche incertezza consente di raggiungere buoni risultati in termini di precisione. Quando la luce non è tanta inizia a comparire un dato che sarà ancora più chiaro nell'ultimo scatto: il rumore digitale è veramente ridotto.


In questo scatto abbiamo usato il flash per rischiarare l'angolo in cui è collocato il poster. Il flash non è molto potente, ma riesce in ogni caso a rendere leggibile l'area. Il dato che più ci ha colpito però è la capacità dell'accoppiata sensore-sottware di gestione di contenere il rumore digitale, senza annientare completamente il dettaglio. Ci sembra un compromesso molto buono, che a fronte di un'immagine che diventa un po' più "morbida", riesce ad evitare l'immancabile rumore digitale.

 

GPS:

Il cronometro con l'X1 lo abbiamo messo da parte dopo i primi test in campo aperto. Il perchè è presto detto: la sensibilità si è rivelata molto alta e il fix a freddo in campo aperto è avvenuto dopo pochi secondi (sotto i dieci in alcuni casi). La stabilità del segnale è altrettanto buona.

L'esemplare che ci è stato inviato ha prenistallato, come molti altri in commercio, il software di navigazione Garmin XT comprensivo della mappa Italia, software che conosciamo da tempo e possiamo promuovere come un'ottima soluzione alternativa rispetto al blasonato Tom Tom. Oltre a Garmin XT, sempre prenistallato, troviamo l'immancabile Google Maps.

La navigazione è con l'X1 è  piacevole e pratica; il merito, oltre alla bontà del ricevitore GPS e del software, va ancora una volta al display che sia per dimensioni, che per risoluzione permette di visualizzare le mappe in maniera estremamente leggibile.


Per essere pronti per la navigazione occore veramente poco. In campo aperto, l'X1 ha impiegato solo pochi secondi per fixare a freddo il segnale GPS agganciando 9 satelliti.

 

Radio FM:

Richiamabile con l'apposito pannello previsto da Sony Ericsson, la Radio FM si è rivelata adegauta al compito richiesto, la ricezione, che avviene tramite le cuffie in dotazione, è buona e permette di ricevere un discreto numero di canali anche al chiuso.


In grado di decodificare le informazioni del sistema RDS, il ricevitore FM si presenta in una veste grafica essenziale ed efficace.

 

Conclusioni:

Avevamo esordito ricordando l'attesa che ha preceduto il lancio dell'X1 Xperia, viene quindi spontaneo chiedersi se l'attesa è stata ripagata da un prodotto di qualità. Non abbiamo dubbi nell'affermare che così è stato. L'X1 Xperia di Sony Ericsson può essere annoverato tra quei prodotti che non conoscono molti compromessi nella realizzazione e valgono tutti i soldi che costano. L'esborso non è trascurabile, ma resta comunque giustificato dalla qualità dello smartphone.

Una qualità che si inizia a toccare con mano a partire dalla costruzione realizzata senza pecche e con materiali e finiture di prima scelta, per poi passare al contenuto dopo aver apprezzato il contenitore. Il display resterà un riferimento per molti prodotti a venire, la tastiera QWERTY aumenta notevolemente le possibilità di far svolgere ad uno smartphone che sta comodamente in una mano compiti che appartengono ai net-pc, la dotazione di serie non fa rimpiangere alcun prodotto concorrente.

Il target dell'X1, considerata tali caratteristiche è molto vasto. L'utenza business può fare affidamento su un ottimo compagno di lavoro, grazie anche alla capacità di trasmettere dati tramite il veloce standard HSUPA e al display che consente di visualizzare documenti molto articolati. L'utenza consumer sarà parimenti interessata alla messaggistica istantanea e all'aspetto multimediale che si attesta su livelli molto alti (peccato solo per l'altoparlante integrato posizionato in una posizione infelice come detto nel corso della prova). Tutti potranno poi disporre di una piattaforma Windows Mobile che si è rivelata molto reattiva.

Non possiamo però trarre le nostre conclusioni senza parlare dei pannelli che sono stati uno dei cavalli di battaglia della campagna pubblicitaria che ha accompagnato il lancio dell'X1. La possibilità di personalizzare la "bistrattata" interfaccia di Windows Mobile è apparsa a molti estremamente ghiotta ed in effetti la presenza dei pannelli sembra in grado di cambiare radicalmente volto al sistema operativo.

Giudizio del tutto positivo? quasi ... Se molti pannelli sono veramente in grado di bypassare completamente Windows Mobile, rendendo l'uso delle funzioni dello smartphone pratico e realizzabile anche solo con le dita, in altri casi, il "riemergere" delle opzioni e delle finestre di Windows Mobile, spezza un po' l'atmosfera.

Un esempio pratico è rappresentato dal pannello dedicato alla gestione dei contenuti multimediali, pannello riuscitissimo che sostituisce completamente analoghe applicazioni proprie di Windows. Ci auguriamo che in seguito il rilascio di altri pannelli sia in grado di seguire questo esempio, svolgendo un ruolo analogo, ad esempio, nella gestione degli SMS/MMS. Il bello dei pannelli però è che si tratta di un sistema aperto alla comunità degli sviluppatori, quindi le possibilità di evoluzione della piattaforma non mancano.

 

Pregi:

  • Display da 3" e dalla risoluzione elevata
  • Costruzione e dotazione di serie senza compromessi
  • Connettività HSUPA
  • Sistema operativo reattivo e personalizzabile

 

Difetti:

  • Integrazione dei "pannelli" con Windows Mobile migliorabile

 

Voto di AgeMobile: 8,5

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Recensione: Palm Treo Pro

Palm Treo Pro strizza l'occhio al pubblico attento al design senza rinunciare ad essere uno smartphone business-oriented estremamente completo.

Il Treo Pro ha il compito di tenere alto il nome della linea Treo che, nel corso del tempo, ha utilizzato sistemi operativi differenti, passando dall'originale Palm OS a Windows Mobile. Il Treo Pro è attualmente l'anello finale di un percorso evolutivo partito alcuni mesi fa con il Treo 750, il primo smartphone Palm ad adottare il sistema operativo Windows Mobile.

L'aggettivo "Pro" rende bene l'idea sia del target al quale lo smartphone si rivolge (business in primo luogo), sia della classe del prodotto che sfoggia una dotazione di serie di tutto rispetto in grado, già sulla carta, di suscitare l'interesse dell'utente alla ricerca di un dispositivo convergente dotato di tutte le più aggiornate feature del mercato.
Il Treo Pro sembra accontentarlo proponendo uno schermo sensibile al tocco, una sezione connessioni wireless estremamente completa, per finire con il ricevitore GPS integrato e la tastiera QWERTY che sembra essere all'altezza degli illustri progenitori appartenenti alla linea Treo.

Che si tratti di un prodotto curato lo si intuisce già dalla confezione, compatta, ma dal look molto particolare.


Per una volta abbiamo trovato una confezione che non ci ha fatto penare per scattare le foto; di fatto è una confezione che sta in piedi da sola ed è subito pronta a mettere in bella mostra il suo contenuto. Gli accessori sono ben custoditi nel cartone color arancio e la dotazione di serie comprende il cavo dati il caricabatterie e le cuffie. Manca una custodia, uno stilo di ricambio e i CD di supporto, ma è sufficiente accendere lo smartphone e collegarlo al PC per rendersi conto che il contenuto dei tradizionali CD è presente al suo interno.


Il caricabatterie utilizza lo stesso cavo dati USB, mentre le cuffie in dotazione utilizzano il tradizionale jack da 3.5" come sempre molto più pratico dei connettori proprietari.


Il Treo Pro si presenta con un design particolarmente curato. La livrea nera e lucida lo rende un oggetto piacevole da osservare. Il frontale è equamente suddiviso tra lo schermo da 2,5" e la zona destinata alla tastiera. Uno degli elementi di spicco del frontale è il tasto centrale a cinque posizioni che riporta il marchio Palm, poco sotto la tastiera QWERTY integrata e i numerosi tasti funzione ci fanno intuire che controllare Windows Mobile 6.1 anche senza pennino non sarà un'impresa così difficile.


La parte posteriore del Treo Pro ripropone il liet motive che contraddistingue il look: plastiche nere e lucide di buona qualità, uno stile essenziale e raffinato, l'iserimento di elementi circolari e argentati che spezzano la trama scura della scocca. La cover posteriore, infatti, è caratterizzata dal piccolo anello argentato che circonda l'obiettivo della fotocamera da 2 MP e dal logo di Palm, parimenti argentato. Accanto alla fotocamera si può notare la griglietta scura dell'altoparlante.


Il Treo Pro non rinuncia all'interfaccia tattile pur essendo dotato di una tastiera QWERTY integrata. Per facilitare il controllo via touch-screen, è fornito in dotazione lo stilo che trova alloggio nella parte bassa del dispositivo. Lo stilo, che ripropone il tratto cromatico nero/argento, è resistente e ben bilanciato.


Il lato sinistro ospita il bilanciere del volume ed un tasto personalizzabile (possibilità particolarmente gradita in presenza di un sistema operativo piuttosto articolato come Windows Mobile). Sul lato destro è collocato un ulteriore pulsante per attivare il Wi-Fi e accedere alla relativa applet nel s.o. Anche in questo caso sottolineamo che la presenza di tasti aggiuntivi per accedere a funzioni così usate non può che andare a beneficio dell'ergonomia e della praticità d'uso.


Due i controlli presenti nella parte superiore. Il primo è l'interruttore per spegnere la suoneria, il secondo è il pulsante di accensione/spegnimento. Nella parte bassa sono situati il connettore micro-USB ed il jack da 3,5 mm per le cuffie standard, oltre al piccolo foro per il microfono.


La cover posteriore si solleva verso l'alto tramite un sistema ad incastro che assicura una buona solidità e consente di accedere al vano batteria. La generosa batteria fornita in dotazione è di 1500 mAh ed assicura un'ottima autonomia, risultando adeguata a soddisfare le numerose feature dello smartphone. La rimozione della batteria è necessaria per accedere alla SIM ...


... mentre per poter inserire ed estrarre la scheda di memoria micro-SD è sufficiente togliere la cover. Una soluzione che garantisce una certa continuità al profilo della scocca (una fessura in meno) anche se penalizza leggermente la praticità d'uso (vero è che con il supporto a schede di memoria sino a 32 GB l'ipotesi dell'estrazione è abbastanza remota).


Le dimensioni del Treo Pro sono un ottimo compromesso. Come detto in apertura, il bilanciamento tra schermo e spazio riservato alla tastiera è ottimale. I 133 grammi rappresentano a nostro avviso la soglia limite oltre la quale un dispositivo inizia a "farsi sentire" in tasca. Buono anche lo spessore e la larghezza che non ostacolano più di tanto la maneggevolezza.


Tutti i tasti principali sono a portata di dita, il bilanciamento in mano è ottimo e dimensioni e peso confermano di non essere un problema. Un primo giudizio sull'ergonomia non può che essere positivo quindi.

 

Caratteristiche:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Microsoft Windows Mobile 6.1 Professional

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • HSDPA/UMTS 850/1900/2100 MHz
  • GPRS/EDGE Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT da 320x320 pixel a 65.000 colori touchscreen 2,5"
  • Tastiera QWERTY

Processore e memoria:

  • Processore Qualcomm MSM7201 da 400 MHz
  • RAM 128MB
  • ROM 256MB (100MB disponibili per l'utente)
  • Espandibilità con microSD/SDHC fino a 32GB

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera 2MPX, zoom digitale 8x
  • Registrazione video

GPS integrato:

  • NMEA 0183

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • MicroUSB 2.0
  • IrDA 1.2
  • Wi-Fi 802.11b/g

Funzioni aggiuntive:

  • Non rilevate

Batteria:

  • Removibile Ai polimeri di litio da 1500 mAh
  • Autonomia in standby fino a 250 ore
  • Autonomia in conversazione fino a 5 ore

Dimensioni e peso:

  • 114 x 60 x 13.5 mm
  • 133 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Costruzione:

Il Palm Treo Pro è costruito interamente con materiali plastici. Sia l'assemblaggio che la qualità dei materiali si attestano su di un buon livello. Nel corso della prova lo smartphone non ha messo in evidenza particolari debolezze costruttive, gli scricchiolii sono di fatto assenti. Le linee arrotondate e la finitura lucida lo rendono un oggetto gradevole da maneggiare e da osservare.


Assemblaggio solido, materiali robusti e qualche vezzo estetico: questa in sintesi i punti salienti della costruzione del Treo

 

Display:

Appena acceso la nostra attenzione si concentra sul display transflettivo da 2,5" che utilizza il formato quadrato ed una risoluzione di 320x320 pixel. Il display è sensibile al tocco ed è in grado di esibire una buona luminosità, un contrasto adeguato ed un'ottima definizione. Quello che manca un po' rispetto è la saturazione dei colori, che in ogni caso restano in questo modo parimenti piacevoli e soprattutto naturali.


La luminosità dello schermo è sufficiente per garantire una discreta leggibilità anche quando lo schermo è colpito direttamente dai raggi solari, qualche fisilogico limite viene dalla pellicola touch-screen che attenua un po' la luminosità del display, ma si tratta di un dato comune a gran parte dei dispositivi che adottano l'interfaccia tattile. A destra il Treo Pro in "notturna": la retroilluminazione dei tasti è di colore bianco, i due pulsanti per aprire e chiudere le chiamate spiccano ai lati dello smartphone insieme ai quattro tasti funzione.

 

Reattività:

L'accoppiata CPU-memoria del Treo Pro si è dimostrata vincente sotto il profilo delle prestazioni. I menù si aprono velocemente, il quantitativo di memoria è adeguata alla classe di prodotto e garantisce la possibilità di aprire numerose applicazioni in multitasking senza incorrere in rallentamenti di sorta. Il sistema operativo si è rivelato stabile, le applicazioni si aprono rapidamente e non abbiamo riscontrato bug di rilievo.


L'esecuzione di numerosi programmi in multitasking si è rivelata una possibilità praticabile senza rallentamenti di rilievo. Il sistema operativo prevede l'inserimento di un'apposita icona (situata nella parte in alto a destra della home) che consente di gestire immediatamente i programmi residenti in memoria.

 

Interfaccia Utente:

Ad accoglierci troviamo la tradizionale interfaccia utente di Windows Mobile (nel Treo presente nella versione 6.1 pro). Palm ha rinunciato a personalizzare in maniera netta l'interfaccia come altri produttori hanno scelto di fare (basti pensare ad HTC con la TouchFLO). Per quanto articolata sia l'interfaccia di Windows Mobile, in presenza di un dispositivo come il Treo che, come diremo meglio in seguito, non è certo avaro di tasti personalizzabili e di strumenti di input efficienti, l'accesso a tutte le funzioni avviene in maniera rapida e sufficientemente intuitiva.


Una home ricca di funzioni e personalizzabile. Molto utile l'applet per gestire le connessioni wireless, consuete le sezioni relative ai messaggi e al calendario.


Tra le personalizzazioni al sistema operativo introdotte da Palm sono da segnalare le guide introduttive che aiutano l'utente a familiarizzare con il dispositivo ...


... e oltre alle guide Palm mette a disposizione varie procedure guidate per impostare le funzioni più comuni: dagli aggiornamenti del s.o. alla configurazione di e-mail e connessioni wireless. Un benvenuto adeguato per l'utente che si avvicina per la prima volta al sistema operativo di Microsoft.

 

Strumenti di input:

Gli smartphone che possono essere controllati agevolmente, anche con una sola mano, in presenza di un sistema operativo ricco di funzioni come Windows Mobile non sono numerosi. In molti casi si deve fare ricorso allo stilo e all'interfaccia tattile per accedere a funzioni anche non molto complesse (ad esempio la consultazione dei messaggi).
Il Treo Pro appartiene a quei prodotti in grado di rendere agevole l'uso di Windows Mobile anche senza dover ricorrere allo stillo e lo fa proponendo una tastiera QWERTY di buona fattura e numerosi tasti funzione programmabili, disponendo poi il tutto secondo un ordine razionale e facilmente accessibile.


La tastiera QWERTY è di buona fattura. I tasti sono piuttosto piatti e la corsa non è eccessiva, lo spazio tra gli stessi parimenti non molto esteso, nonostante ciò si riescono a raggiungere buoni risultati in termini di velocità di scrittura dopo un po' di allenamento. Il pulsante centrale a 5 posizioni è molto comodo ed offre un ottimo feed-back, stesso dicasi per i due pulsanti per aprire e chiudere le chiamate. Quasi tutti i tasti presentano una doppia funzione attivabile con l'apposito tasto e sono presenti numerosi short-cut che permettono di accedere a funzioni anche complicate da raggiungere via stilo (es. la regolazione dell'illuminazione del dislpay). Giudizio quindi positivo quello sull'ergonomia e la praticità d'uso.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Buone  sia la ricezione e che la qualità dell'audio sia attraverso l'altoparlte integrato, che propone un suono non metallico ma sufficientemente "caldo" e dal volume adeguato, sia attraverso il vivavoce che offre un livello sonoro adatto anche ad ambienti abbastanza rumorosi. Altra nota positiva viene dal profilo delle connessioni: al Treo Pro non manca nulla, dalla compatibilità con il protocollo di trasmissione dati HSDPA, alla possibilità di gestire le reti Wi-Fi e lo standard Bluetooth.


Oltre che dal plug-in presente nella home le connessioni wireless si possono gestire agevolmente dall'apposita sezione. Un po' scomodo il fatto che in molti casi si è costretti ad accedervi per interrompere la connessione dati che resta attivata anche dopo la chiusura dei programmi che la utilizzano. La consueta tastiera telefonica a schermo facilita la composizione dei numeri di telefefono (ancora una volta ribadiamo che le possibilità di input non mancano).

 

Software preinstallato:

La dotazione di serie di Windows Mobile, già in grado di soddisfare le più comuni esigenze di produttività personale, non è stata ritoccata di molto. Abbiamo trovato in più preinstallato il software di navigazione Webraska Navigation in versione trial della durata di 14 giorni, Sprite Back-up per il salvataggio dei dati e poco altro.


La classica dotazione software di Windows Mobille


Il sofware di navigazione Webraska Navigation è in versione trial della durata di 14 giorni. Non manca la suite Office Mobile per la gestione dei documenti in formato Word, Excel e Powerpoint. Una dotazione software adeguata alla classe di prodotto che si rivolge all'utenza business.


Sprite Backup, utility per il salvataggio dei dati e WorldMate, un utile assistente di viaggio arricchiscono la dotazione software standard di Windows Mobile.


Un terminale business-oriented deve per forza rinuciare all'aspetto multimediale ? niente affatto. Windows Mediaplayer e l'applet per la gestione di immagini e video sono in grado di trasformare il Treo Pro in uno strumento di intrattenimento che si difende bene rispetto a dispositivi maggiormente votati alla multimedialità.

 

Internet e messaggistica:

Il Treo Pro è un dispositivo adatto alla navigazione sul web grazie alla connessione dati veloce e alla presenza del Wi-FI. Qualche restrizione viene dalle dimensioni dello schermo, ma sono limiti che vengono meno con siti ottimizzati per la navigazione su dispositivi mobili e ricorrendo a browser efficienti sotto il profilio del rendering e del ridimensionamento delle pagine. Il browser preinstallato, ovvero Internet Explorer resta indietro in termini di prestazioni rispetto a soluzioni di terze parti (ved. Opera Mobile). Niente da imputare al Treo, sia chiaro. L'installazione di software di terze parti è sempre consigliata per la navigazione sul web.


Internet Explorer non è il massimo per quanto l'adattamento delle pagine al formato del display. qualche errore nel rendering si verifca ogni tanto, niente che non possa essere risolto affidandosi a soluzioni di terze parti. Nessun problema invece per la visualizzazione di siti ottimizzati per la navigazione tramite dispositivi mobili.

La sezione messaggistica è di alto livello, anche grazie ad alcune soluzioni introdottte in esclusiva da Palm che correggono alcuni deficit di Windows Mobile. Ci riferiamo in particolar modo alla possiiblità di organizzare automaticamente gli SMS ricevuti dallo stesso contatto in conversazioni: una piccola modifica della sezione messaggistica operata da Palm che si rivela particolarmente utile per tenere traccia delle comunicazioni nel tempo. Anche la sezione relativa all'IM è ben rappresentata dalla Windows Messenger. Inutile dire che la presenza di una tastiera QWERTY fisica è in grado di rendere l'uso dei vari strumenti di messaggistica quanto più rapido ed efficiente possibile.


Dalla posta elettronica, agli SMS/MMS, alla messaggistica istantanea; la comunicazione è uno dei punti di forza del Palm Treo Pro. Nello screenshot a sinistra si può osservare la particolare soluzione adottata da Palm per migliorare la sezione SMS di Windows Mobile, ovvero l'organizzazione in conversazione dei messaggi ricevuti. A destra Windows Messenger in azione.

 

Funzioni Particolari:

Fotocamera:

I dati della fotocamera parlano chiaro, si tratta di un modulo fotografico adeguato per un prodotto business, meno per un pubblico che è alla ricerca di uno smartphone da affiancare alla fotocamera preferita. Il modulo è formato da un sensore da 2 MP sprovvisto sia di autofocus, sia di flash.


I controlli a disposizione non sono molto numerosi, per quanto appaiono adeguati ad una fotocamera utilizzata da uno smartphone business-oriented. Si possono impostare le dimensioni dell'immagine, sino a sfruttare completamente i 2 MP del sensore. scegliere le modalità di bilanciamento del bianco ed intervenire sulla luminosità e sullo scatto ritardato.


La prima immagine, scattata in esterna, mette in evidenza le buone doti dell'obiettivo in grado di restituire colori fedeli e naturali, senza introdurre particolari colorazioni. Il contrasto è buono, il dettaglio adeguato per un sensore da 2 MP. Nel crop a destra si può notare il livello di dettaglio ed il contrasto che il sensore è in grado di restituire.


Con buone condizioni di luce il sensore è in grado di proporre ancora una volta dei colori molto naturali e saturi al punto giusto; la leggibilità della scena si mantiene su di un buon livello anche nelle zone d'ombra. Ancora una volta è il dettaglio a limitato ai 2MP del sensore ad essere l'anello debole della catena, ma, lo ripetiamo, è un risultato adeguato a quello che ci si aspetta da un terminale business.


In interni l'assenza del flash inizia a farsi sentire. Nel close-up si può notare un livello di rumore contenuto che preserva una buona quantità di dettagli.


La distanza minima di messa a fuoco insieme all'assenza dell'autofocus non aiuta nella realizzazione di riprese ravvicinate; il rumore digitale si mantiene sempre entro livelli accettabili.

 

GPS:

Il ricevitore GPS interno è di tipo "assisted" (A-GPS) ed è quindi in grado di decodificare le informazioni provenienti dalla rete telefonica per rendere più rapide le operazioni di fixing. Dobbiamo dire che,  sia quando il Treo ha utilizzato la modalità A-GPS che quando lo abbiamo costretto a farne a meno facendolo lavorare in modalità aereo (senza accedere alla rete), i tempi di aggancio del segnale sono stati di tutto rispetto (al di sotto del minuto anche in caso di fix a freddo). Altro dato importante è la compatibilità pressocchè immediata con larga parte dei più diffusi software di navigazione a partire da quello preinstallato Webraska Navigation.


Sia che si tratti del software preinstallato Webraska che di Google Maps il ricevitore GPS del Treo Pro è sempre stato riconosciuto immediatamente. Entrambe i software provati richiedono una connessione ad internet per scaricare le mappe; l'opzione dati flat è come sempre d'obbligo per salvaguardare il portafoglio.


Anche quando la rete telefonica non consente di attivare la modalità A-GPS il ricevitore è stato in grado di mostrare i muscoli: nel fix a freddo sono 6 i satelliti agganciati in una manciata di secondi all'interno di un centro urbano. Una sensibilità decisamente di alto livello.


E a corroborare i muscoli del GPS ci pensa questo piccolo software prenistallato che scarica periodicamente i dati aggiornati del satellite per ridurre ulterioremente i tempi delle operazioni di fixing.

 

Conclusioni:

Alla fine della prova possiamo dire di ritenerci soddisfatti del Treo Pro che ha mostrato ben poche debolezze nel corso del periodo di test. Ribadiamo subito quello che è lo smartphone in oggetto: un prodotto destinato all'utenza business. Chiarita la sua natura principale, diciamo poi che anche un'utenza diversa potrebbe restare piacevolmente colpita dal prodotto. Il Palm Treo Pro non ha nulla da invidiare alla concorrenza che propone prodotti analoghi (la mente corre a dispositivi come il Samsung SGH-i780 che per dotazione di serie e sistema operativo è assimilabile al Treo Pro) ed offre sin da subito tanta sostanza e qualche fronzolo (ci rifieriamo al design ricercato che a guardarlo bene sembra richiamare prodotti altrettanto blasonati: la cover posteriore ha una curiosa somiglianza con l'iPhone di Apple).

Dicevamo che i punti deboli sono veramente pochi. La costruzione, per quanto si faccia ricorso a materiali plastici non presta il fianco a particolari critiche perchè il prodotto trasmette subito un senso di solidità, la dotazione di serie non rinuncia a niente (dal GPS all'HSDPA e al touch-screen) e tutto funziona adeguatamente. Anche le prestazioni non fanno rimpiangere accoppiate CPU-Ram ancora più performanti; il processore si è sempre dimostrato all'altezza facendo funzionare s.o. e applicazioni senza rallentamenti. Windows Mobile giunto alla release 6.1 appare una sistema operativo maturo e stabile e i piccoli miglioramenti apportati da Palm (ved. i messaggi organizzati in conversazioni) rendono l'uso ancora più immediato. Sempre per quanto riguarda l'immediatezza d'uso non possiamo che ribadire l'importanza dei moltelplici strumenti di input messi a disposizione dal Treo Pro che riescono a rendere controllabile anche con una sola mano una piattaforma  complessa come Windows Mobile.

Altro punto di forza del Treo Pro sono le prestazioni telefoniche pure e semplici. La ricezione si è sempre dimostrata all'altezza dei migliori esponenti della categoria, mentre la qualità dell'audio si è attestata su ottimi livelli (non nascondo che uno dei suoi diretti concorrenti il Samsung i780 che è stato il mio smartphone personale per diversi mesi si è comportato decisamente peggio sotto tale profilo).

Per quanto riguarda quello che poteva essere migliorato, il nostro pensiero va al modulo della fotocamera. Per quanto possa apparire adeguato per il target principale di riferimento, il modulo risente un po' non tanto della bassa risoluzione, quanto dell'assenza dell'autofocus e del flash, caratteristiche che iniziano a diventare standard anche su prodotti business. La presenza dell' autofocus e del flash e una distanza di messa a fuoco ancora più ridotta avrebbero aiutato  a soddisfare esigenze propriamente business, come ad esempio l'acquisizione di biglietti da visita o di documenti cartacei.

Altro piccolo appunto riguarda non lo smartphone, bensì la dotazione di accessori che, considerata la fascia di prezzo, poteva includere una custodia, uno stilo di ricambio o una memory-card.

In conclusione gli utenti business o consumer "evoluti" possono prendere in seria considerazione il Palm Treo Pro se sono alla ricerca di uno smartphone Windows Mobile affidabile, efficiente e dalla completa dotazione di serie.

 

Pregi:

  • Solidità costruttiva
  • Reattività del s.o. e del software
  • Dotazione di serie completa
  • Prestazioni telefoniche
  • Controllabile con una sola mano

 

Difetti:

  • Fotocamera sprovvista di Autofocus e Flash
  • Accessori in dotazione solo sufficienti

 

Voto di AgeMobile: 8

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: BlackBerry Storm 9500

Il BlackBerry "Storm", ovvero "Tempesta", aspira a sconvolgere il mercato degli smarthpone touch-screen rinnovando la sfida ai concorrenti.

 

 

 

La tempesta si ripercuote anche sullo stesso catalogo del produttore canadese, che introduce per la prima volta un prodotto dotato di interfaccia tattile e schermo da 3.2 pollici, rivolgendosi ad un pubblico molto più ampio dell'utenza business da sempre legata ai BlackBerry.

Da molti indicato come un possibile antagonista dell'iPhone e del recente Nokia 5800 XpressMusic, il BlackBerry 9500 Storm è distribuito in esclusiva nel nostro paese dall'operatore telefonico Vodafone.

Uno degli obiettivi di questa prova, oltre alla valutazione delle caratteristiche intrinseche del dispositivo, sarà la verifica di come il cambiamento ha inciso sui tratti caratteristici dei prodotti BlackBerry, quanto l'azienda "insegue" gli altri produttori sulla strada del touch-screen e quanto invece conservi una sua identità forte, ampliando il target, piuttosto che spostandolo sull'utenza consumer.
Una tempesta produce sempre trasformazioni ed è importante stabilire quello che resta e quello che porta via con sè.

Senza indugiare iniziamo il nostro test dicendo che lo Storm in prova è quello commercializzato in Italia da Vodafone ed è stato provato con il firmware ufficiale disponibile nel momento in cui scriviamo, ovvero il 4.7.0.75.

Immagini:

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La confezione è compatta ed essenziale. Gli unici loghi in evidenza sono quelli che sottolineano il sodalizio nato tra il BlackBerry e l'operatore telefonico Vodafone. La dotazione di serie è ricca: troviamo, infatti, oltre ai consueti accessori come il caricabattere, il cavo dati e la manualistica con il software di supporto, anche una scheda di memoria da 8GB (particolarmente gradita viste le buone doti multimediali dello Storm), una custodia rigida, gli auricolari e un panno per tenere sempre pulito il display.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
A sinistra il caricabatteria dotato di vari adattatori per le prese utilizzate in paesi extraeuropei (USA in primo luogo), a destra un particolare delle cuffie e del pulsante, presente sul cavo delle stesse, per aprire e chiudere la conversazione.

BlackBerry Storm
Lo Storm nella custodia in dotazione, robusta e di buona fattura.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il design dello Storm rappresenta un motivo di continuità con la recente produzione di RIM. Le linee sono morbide e arrotondate e ricordano da vicino quelle che caratterizzano il Bold. Un profilo cromato corre lungo il perimetro del dispositivo e si sposa bene esteticamente agli elementi argentati dei loghi presenti sul frontale e alla griglietta dell'altoparlante. Uno stile quindi sobrio, che può soddisfare sia gli utenti business che quelli in cerca di un dispositivo elegante e non troppo appariscente. Nella parte superiore del frontale troviamo, oltre alla griglia argentata dell'altoparlante, il sensore di luminosità e il LED di stato che segnala, assumendo colorazioni differenti, la presenza del segnale di rete, i messaggi ricevuti e l'attivazione dell'interfaccia Bluetooth.

BlackBerry Storm
Lo Storm punta quasi tutta la sezione degli strumenti di input sul touch-screen, ma non rinuncia all'integrazione di quattro pulsanti fisici nella parte bassa del frontale: ai lati, quelli consueti per aprire e chiudere le chiamate, al centro, quelli per attivare o chiudere un menù e tornare alla scermata precedente. Sul bordo inferiore spicca il logo dell'operatore Vodafone.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La parte posteriore unisce materiali plastici (la zona del modulo fotografico e la parte bassa del dispositivo) con elementi metallici (la copertura del vano batteria in lega leggera e parte esterna con finitura satinata e logo del produttore in rilievo). Lo Storm è dotato di fotocamera da 3.2 MP con flash a LED. Sempre nella parte bassa del lato posteriore è alloggiato l'altoparlante accuratamente incastonato nella scocca.

BlackBerry Storm
Ai lati dell'altoparlante, protetto dalla griglia scura, sono collocati due piccoli elementi in rilievo che evitano che lo stesso poggi direttamente sulle superfici piane, attenuando l'intensità del volume. Altra funzione svolta da questi elementi, insieme all'ulteriore piedino presente nella zona del modulo fotografico è quella di tenere sollevato leggermente lo smartphone quando viene poggiato. Se nel tempo il dispositivo accumula pochissimi micrograffi nella zona posteriore, il merito è anche loro. Sono piccoli dettagli che però denotano una cura realizzativa da lodare.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Sul lato sinistro è posizionato il pulsante per attivare le funzioni di composizione vocale e il connettore miscro-USB per collegare il dispositivo al pc tramite il cavo dati o al caricabatterie. Il tasto lato destro racchiude il pulsante per attivare la fotocamera e i tasti volume. Il connettore per le cuffie non è proprietario, ma adotta il comune stadard per il jack da 3,5 mm; ricorrere alla sostituzione di cuffie in dotazione con altre di qualità ancora più elevata è quindi possibile e il dato come sempre è gradito a chi cerca di ottenere il massimo dal lato multimediale di uno smartphone.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il lato superiore nasconde sotto il guscio due ulteriori pulsanti uno per inserire e disinserire il blocco tasti, l'altro per disattivare il microfono e avviare o arrestare la riproduzione dei file multimediali. Il lato inferiore è pressocchè sgombro, eccezion fatta per il piccolo forellino del microfono.

 BlackBerry StormBlackBerry Storm
Il pannellino del vano batteria è agganciato tramite due fermi collocati nella parte bassa dello smartphone. Il sistema assicura una buona robustezza e non presta il fianco ad alcun tipo di gioco o scricchiolio. La batteria da 1400 mah è ben dimensionata in relazione alle caratteristiche del dispositivo e stando al dato dichiarato dal produttore è in grado di assicurare ben 15 giorni di stand-by e 6 ore di conversazione. La rimozione della batteria è necessaria per inserire sia la SIM sia la memory card (in questo ultimo caso avremmo preferito avere uno slot esterno).

BlackBerry StormBlackBerry Storm
La comparativa con un smartphone con tastiera QWERTY integrata (Nokia e71 a sinistra) ed uno in formato candy-bar (Nokia N78 a destra) ci permette di fare qualche considerazione sull'ergonomia di utilizzo. Diciamo subito che lo Storm è un dispositivo che ha un peso non trascurabile. I suoi 156 grammi si sentono un po' e sono superiori anche ai 136 gr del BlackBerry Bold. A fronte di un peso non trascurabile non ci sono solo aspetti negativi, un peso superiore alla media è spesso sinonimo di materiali di qualità; probabilmente anche il display  e il meccanismo per farlo diventare cliccabile di cui parleremo dopo hanno influito sul risultato finale. Paragonato al Nokia E71, un vero campione dellla categoria business per il rapporto tra solidità e dimensioni, lo Storm è un po' più spesso e largo, ma è pur sempre dotato di un display da 3,2 pollici molto più ampio. Uno smartphone candy-bar come l'N78 esce vincitore per peso e dimensioni, ma lo fa passando per la strada del risparmio sui materiali con una grande abbondanza di plastica.

Scheda tecnica:

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • RIM BlackBerry OS v.4.7

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS 2100 MHz
  • GPRS Classe 10

Display e tastiera:

  • Schermo TFT da 360x480 pixel a 65.000 colori touchscreen 3,3"

Processore e memoria:

  • Processore PXA930 Intel XScale ARM a 624 MHz
  • RAM 192MB
  • ROM 1152MB
  • Espandibilità con microSD/SDHC (fino a 32 GB)

Fotocamera integrata:

  • Fotocamera da 3.2 MPX con autofocus, zoom ottico, flash LED

GPS integrato:

  • NMEA 0183

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • USB 2.0

Batteria:

  • Ai polimeri di litio da 1400 mAh

Dimensioni e peso:

  • 112,5 x 62,2 x 14 mm
  • 155 grammi

Link:

 

Utilizzo:

Display:

Non nascondiamo che eravamo piuttosto curiosi nel vedere subito in azione il tanto pubblicizzato display touch-screen. La prima cosa che colpisce del display al tatto è il fatto che abbia un leggero gioco sia in verticale che in orizzontale. Fa uno strano effetto vedere un display che si "muove" così, ma presto si comprende perchè. Il display da 3,2" e dalla risoluzione di 320x480 pixel  è completamente cliccabile. Sotto di esso si trova un pulsante e lo stesso display può essere considerato come una sorta di tasto sinistro del mouse che, una volta premuto, attiva i pulsanti selezionati.

L'interfaccia tattile, oltre al click tramite il pulsante fisico, supporta il doppio tocco (esattamente come un touch-screen tradizionale) e lo sfioramento (utile per far scorrere lunghi elenchi o le foto presenti nella galleria). Il touch-screen è stato integrato in un modo molto innovativa e sicuramente si tratta di una soluzione originale. Quello che cambia, rispetto alle soluzioni tradizionali, è il feed-back tattile; il click fisico assottiglia le differenze tra i pulsanti virtuali e quelli reali. Certo non si tratta di pulsanti riconoscibili con il semplice tatto perchè pur sempre su di uno schermo piatto si clicca, però vi garantiamo che avere quella risposta da parte del dispositivo è molto utile.

Sempre per quanto riguarda lo schermo non possiamo non sottolineare la sua elevata qualità. Quello che colpisce subito sono i colori, saturi e "corposi" pur restando naturali. Il contrasto è elevato e la leggibilià sempre buona anche quando lo Storm viene illuminato dalla luce diretta del sole.

BlackBerry StormBlackBerry Storm
L'elevata luminosità del display garantisce una buona leggibilità anche in presenza di luce diretta del sole. Il display "clicckabile" rappresenta una novità che aiuta non poco a colmare il gap con le tastiere fisiche.

 

Prestazioni telefoniche e connettività:

Il BlackBerry Storm 9500, per quanto distribuito in esclusiva da Vodafone, non presenta alcun tipo di blocco.
È stato possibile utilizzare anche la nostra SIM Wind senza incontrare alcuna significativa restrizione, anche per quanto riguarda i servizi BlackBerry. Con una scheda Vodafone si avranno in più alcune applicazioni come Vodafone Live! (il browser wap), Vodafone Music (per l'acquisto di brani musicali via web) e l'Application Center di default (l'applicativo per aggiungere nuovi programmi).

Nessuna pecca riscontrata sul versante delle prestazioni telefoniche. L'audio è sempre chiaro, il vivavoce utilizzabile anche in ambienti rumorosi grazie al volume elevato, la ricezione del segnale stabile anche quando si tratta di passare dalla rete 3G alla 2G e viceversa.
Come detto in precedenza i piccoli accorgimenti utilizzati per evitare che la collocazione posteriore dell'altoparlante risulti disagevole per la riproduzione dell'audio sono vincenti e capita molto di rado che la suoneria venga "soffocata" dalla superficie su cui poggia il dispositivo.

Esaminando con attenzione il pannello dedicato alle connessioni wireless si resta un po' perplessi nel constatare l'assenza del Wi-Fi. A parziale compensazione lo Storm pone rimedio offrendo una connessione HSDPA/UMTS e quella Bluetooth.

Screenshot Blackberry Storm
L'assenza dell'interfaccia Wi-Fi è una nota negativa che non ci si aspettava da un dispositivo appartentente a questa categoria di prodotto.

 

Interfaccia Utente:

Lo Storm utilizza un'interfaccia grafica pensata per essere controllata esclusivamente con le dita; nessun pennino è incluso nella confezione, nè avrebbe senso includerlo considerata la modalità di funzionamento del touch-screen.
Il passaggio tra una schermata e l'altra è accompagnato da effetti di dissolvenza che rendono gradevole l'uso del dispositivo.
Il sistema risulta essere efficiente, solo talvolta, quando si tratta di selezionare qualche pulsante di dimensione ridotta, si può incorrere in errore. Niente che non sia risolvibile con un po' di allenamento. 

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La home dello Storm è personalizzabile (le icone si possono scambiare di posto e si può scegliere di far aumentare il numero di file su cui disporre le icone delle varie applicazioni).

Screenshot Blackberry Storm
Lo smartphone integra un accelerometro interno che consente il passaggio automatico dalla modalità portrait a quella landscape. Quasi tutte le applicazioni sono progettate per funzionare in entrambe le modalità (fa eccezione il player video che resta, per ovvi motivi in modalità landscape o qualche gioco).

 

Strumenti di input:

Uno dei punti di forza dello Storm è rappresentato dai molteplici strumenti di input, messi a disposizione dal sistema operativo, in grado di sfruttare adeguatamente l'interfaccia tattile.

La prima possibilità per inserire i testi è rappresentata dalla tastiera QWERTY estesa che si attiva automaticamente passando alla modalità landscape. Le dimensioni dello schermo, che lasciano un'ampia porzione a disposizione del testo inserito, le dimensioni dei tasti virtuali, il feed-back tattile e una buona precisione del touch screen nell'individuare i tasti sfiorati consentono di raggiungere ottimi risultati in termini di velocità.

Blackberry Storm
Tastiera QWERTY.

In modalità portrait le scelte sono due: la prima (in foto a sinistra) è la modalità "SureType" che per semplificare possiamo considerare una sorta di T9 che fa ricorso ad una tastiera che organizza l'alfabeto in gruppi di due lettere, lettere a loro volta organizzate secondo il layout delle tastiere QWERTY.
La seconda modalità è definita "multipressione" e ripropone la classica tastiera alfanumerica presente sui cellulari. Questa seconda modalità consente di comporre le parole così come le si compone su di un telefono tradizionale senza ricorrere al T9.
In tutte le modalità elencate, a semplificare ulteriormente l'inserimento dei testi, ci pensano i numerosi suggerimenti dei vocaboli possibili, che appaiono man mano che si compongono le parole. Inutile dire che sotto l'aspetto degli strumenti di input è decisamente riuscito, grazie sia alla varietà che alla precisione.

Blackberry StormBlackberry Storm
"Suretype" (sinistra) e Multipressione (destra) a confronto.

 

Software preinstallato:

Buona la dotazione di serie dello Storm. Si va dai consueti applicativi di produttività personale, all'applicativo per impartire i comandi vocali e a quello per custodire le password.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
L'orologio/cronometro propone una modalità "comodino" molto simpatica, che, di fatto, trasforma lo smartphone in una sveglia da tavolo). Non manca il calendario per segnare gli appuntamenti.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
È presente anche la a suite Documents To Go, purtroppo in versione di prova e non completa. Lo Storm strizza l'occhio anche agli appassionati di videogiochi proponendo un titolo stile Arkanoid, in grado di sfruttare in maniera efficace il touch-screen; sarà interessante notare, nei mesi a venire, se gli sviluppatori daranno fiducia allo Storm e al suo innovativo touch-screen rilasciando titoli che lo sfrutteranno al meglio.

Se le applicazioni preinstallate non dovessero essere sufficienti si può ampliare rapidamente il parco software attraverso l'Application Center. Un discreto numero di software aggiuntivi sono già presenti e sono, quasi tutte, gratuite. Si va dagli strumenti di social networking come Facebook a quelli di IM o di VOIP (com Google Talk).

Screenshot Blackberry Storm
L'Application Center.

Browser Internet e messaggistica:

Lo Storm, grazie all'ampio display  ed alla connettivià HSDPA, è un dispositivo indubbiamente consigliato  per la navigazione sul web. Tramite il doppio tocco è possibile zoomare la pagina rendendo la lettura più agevole. Il rendering delle pagine non brilla per velocità, ma il browser è comunque sufficientemente affidabile.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Il browser predefinito, al pari della maggior parte delle altre applicazioni presenti, passa automaticamente dalla modalità portrait a quella landscape sfruttando l'accelerometro integrato.

Grande spazio è dato ai software di messaggistica istantanea. Tramite l'Application Center, infatti, è possibile installare gratuitamente i più diffusi client di IM a partire da Windows Live Messenger. Le ampie dimensioni dello schermo e la  presenza della tastiera QWERTY virtuale consente, con un po' di allenamento, di scambiare messaggi tramite tali software con un rapidità non molto differente da quella che si ottiene sul PC.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Windows Live Messenger è estremamente fruibile grazie all'ampio display e alla tastiera virtuale.

Sempre restando in tema di messaggistica è doveroso citare, ancora una volta, il plus rispetto alla concorrenza, rappresentato dai servizi offerti da BlackBerry a partire dalla possibilità di ricevere in tempo reale le e-mail. Si tratta di una caratteristica che, rivolta inizialmente all'utenza business, può incontrare ora anche i favori dell'utenza consumer, grazie anche alle varie offerte degli operatori telefonici abbastanza convenienti.
Stesse note positive vengono dalla sezione SMS che risulta, come sempre, pratica da gestire ed immediata.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La gestione di SMS ed e-mail è uno dei punti di forza dello Storm.

 

Multimedia:

La sezione multimedia è ben curata. Musica, video, immagini, note vocali è suonerie possono essere gestite in maniera molto rapida. La riproduzione di video a tutto schermo avviene fluidamente, un po' meno reattivo diventa il dispositivo quando si tratta di aprire immagini anche di dimensioni non molto grosse o di scorrerle nella galleria tramite lo sfioramento del display. Anche in questo caso ci sembra che il firmware ancora acerbo penalizzi un po' le prestazioni, che a livello hardware potrebbero essere ancora migliori.

Nessun problema invece per quanto riguarda lo spazio a disposizione dei file multimediali e delle applicazioni, lo Storm è infatti dotato di una memoria interna da 1 GB espandibile tramite lo slot di memoria presente sotto la cover e che può essere subito occupato dalla memory card da 8GB presente nella confezione.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
La sezione multimedia è essenziale ma completa.

 

Funzioni particolari:

Fotocamera:

3.2 MP e un flash a LED contraddistinguono la fotocamera integrata nello Storm. Avviata con l'apposito tasto presente sul lato destro, ci ha riservato subito una fastidiosa "restrizione", ovvero l'impossibilità di nascondere la barra presente nella parte bassa dello schermo in fase di inquadratura. Le conseguenze sono presto dette: è impossibile curare l'inquadratura al meglio in fase di scatto, perchè la fascia in basso nasconde parte del fotogramma. Detta in altri termini, si scatta un po' alla cieca, salvo poi croppare quello che non serve in un secondo momento.

Il software di gestione consente di impostare la modalità di funzionamento del flash (automatico o manuale), la qualità dell'immagine ed eventuali effetti colore (bianco e nero, seppia, etc.). Da ultimo segnaliamo la possibilità di attivare lo stabilizzatore d'immagine (consigliato) e il rilevamento delle coordinate geografiche del luogo di scatto tramite il GPS integrato.

Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
Nell'immagine a sinistra si nota la barra si stato della fotocamera che non può essere eliminata e nasconde parte dell'inquadratura.

Per quanto riguarda le prestazioni pure e semplici, dobbiamo esprimere qualche riserva legata in parte, a nostro avviso, ad un software ancora acerbo. La velocità e la precisione dell'autofocus poi non ci è sembrata all'altezza delle aspettative per un prodotto che punta molto sulla multimedialità.
L'acquisizione delle immagini è lenta e la qualità non certo al top, come avremo modo di dire nel dettaglio tra poco. Non sono mancati bug e qualche freeze.
Non escludiamo che parte dei problemi possano essere risolti tramite i futuri firmware.

Per le foto abbiamo impostato la fotocamera per scattare alla massima risoluzione, con lo stabilizzatore attivato e la qualità di immagine "superfine"; nessun trattamento in successivo è stato effettuato dopo il trasferimento su PC.

Foto 1Foto 2
Le prime due immagini, scattate in esterna, destano subito le nostre perplessità. Come si può notare, per quanto i colori il contrasto possano apparire naturali e corretti, sembra che il software di gestione delle immagini applichi un algoritmo di riduzione del rumore digitale molto aggressivo. In questi casi, insieme al rumore video, vengono annullati anche molti dettagli. Come si può notare le zone ricche di dettagli, come ad esempio le fronde degli alberi, diventano quasi delle macchie indistinte. Sottolineamo che l'effetto finale è abbastanza anomalo, basti notare come la quantità di dettaglio cambia in maniera piuttosto brusca nella seconda foto: nella zona dei carrelli il dettaglio è buono, salvo poi decadere notevolmente nei pressi della macchina.

Foto 3Foto 4
Il quadro migliora decisamente nelle riprese ravvicinate. In questo caso  il sensore è in grado di restituire una buona quantità di dettagli confermando la buona resa di colori e contrasto. Tale tendenza della fotocamera, la renderebbe adatta per scatti in interni (il flash si è rivelato efficiente), per i ritratti e per close-up (anche se in questo ultimo caso bisogna fare i conti con un AF non estremamente preciso).

Foto 5Foto 6
BlackBerry Storm (sinistra) vs Nokia N78 (destra).
Per avere un parametro di riferimento e constatare come l'approccio basato sugli algoritmi di riduzione del rumore incide sulla qualità finale, abbiamo messo a confronto i 3,2 MP dello Storm con quelli del Nokia N78. Di certo anche l'ottica fa la differenza (l'N78 monta un'ottica Carl Zeiss), però un approccio che privilegia i dettagli, a scapito della riduzione del rumore, a nostro avviso risulta alla fine vincente.

 

GPS:

Lo Storm, grazie al buon ricevitore GPS integrato ed allo schermo molto ampio e dalla risoluzione elevata, è sicuramente un prodotto idoneo alla navigazione assistita. Purtroppo nello smartphone non è presente alcun software di navigazione preinstallato.
Poco male, considerato che Google Maps è pronto per essere scaricato direttamente dall'Application Center, ed ha funzionato subito senza alcun problema.
Abbiamo provato anche a scaricare il software di Vodafone "Find and Go", presente anch'esso nell'Application Center, ricevendo però come risultato un "coming soon", restiamo quindi in attesa di provarlo appena sarà disponibile.

Screenshot Blackberry StormScreenshot Blackberry Storm
In assenza di un software preinstallato la prova è avvennuta con Google Maps. Una connessione dati flat diventa una condizione imprescindibile per l'utilizzo del software.

 

Conclusioni:

In molti avevano proposto lo Storm come un dispositivo anti-iPhone, un prodotto che cercava di inseguire la concorrenza che sposa la filosofia del touch-screen. Dopo averlo provato ci sentiamo di dire che così non è. Lo Storm non ci sembra inseguire nessuno, ci sembra invece apprezzabile il tentativo di RIM di presentarsi al pubblico con una sua personale interpretazione di un dispositivo convergente, dotato di un'interfaccia tattile proposta in una versione originale, che aspira a colmare il gap che la separara dalle tastiere fisiche (avvicinandosi molto al risultato a nostro avviso).

Il fatto che non rinunci alla sua personalità fa dello Storm un dispositivo che è in grado di soddisfare l'utenza BlackBerry di lunga data e al tempo stesso di
parlare ad un pubblico più ampio.
La tempesta quindi ha portato una ventata di novità senza trascurare la tradizione. Noi riteniamo che l'utente business potrà continuare a guardare allo Storm come un prodotto in grado di soddisfare le sue esigenze e pensiamo che anche l'utente consumer sarà interessato a provare, per la prima volta, l'ampia gamma di servizi esclusivi di BlackBerry (primo tra tutti la ricezione delle e-mail in tempo reale).

Diciamolo subito però: lo Storm non è un dispositivo esente da pecche. La qualità della fotocamera è deludente (pur con le puntualizzazioni fatte nel corso della prova), la velocità del sistema operativo sufficiente, ma a nostro avviso migliorabile, il settore delle connessioni wireless deficitario del Wi-Fi che ormai può essere considerato una dotazione standard in dispositivi di questa fascia di mercato.
Per il resto, qualche bug quà e là lo etichettiamo come un errore di giovinezza del firmware, e non lasciamo che incida sul nostro giudizio finale.

Un plauso deve essere ancora fatto alla sezione messaggistica del dispositivo (che sfrutta al meglio le numerose possibilità di input offerte dallo schermo tattile), alla cura costruttiva ed alle ottime prestazioni telefoniche.

In conclusione possiamo promuovere lo Storm, seppur non con il massimo dei voti, anche in virtù della fiducia che nutriamo nei futuri aggirnamenti software (qualcosa sappiamo che già bolle in pentola).

 

Pregi:

  • Innovativo display clicckabile
  • Display ampio e di ottima qualità
  • Buona dotazione di memoria
  • Costruzione solida

 

Difetti:

  • Assenza del Wi-Fi
  • Prestazioni della fotocamera

 

Voto di AgeMobile: 7,5

 

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: Nokia N78

Completo, economico, affidabile. Tre aggettivi che ben si addicono al Nokia N78, uno smartphone di fascia media ma ricco di funzioni.

 

 

 

Una premessa prima di iniziare è d'obbligo. Abbiamo scelto di parlare di questo modello, già da tempo in commercio e recentemente affiancato dal nuovo N79, per sondare, una volta tanto, il terreno della "fascia-media" in un momento in cui, forse, in molti sono alla ricerca di un dispositivo relativamente economico ma in grado di offire le funzioni più avanzate del momento (dalla navigazione GPS alla connettività HSDPA).

Da questo punto di vista l'N78 ci è apparso come uno degli smartphone più interessanti del segmento di appartenenza. Lo street-price di questo modello, anche tenuto conto della recente uscita dell'N79 si è abbassato notevolmente e cercando bene lo si può acquistare a cifre poco inferiori a 200 euro.
Questo aspetto lo fa entrare in "concorrenza", dal punto di vista del prezzo, con il sempreverde N73 (mediamente  venduto intorno ai 150 euro) mentre la ricca dotazione di serie lo pone come un serio concorrente di modelli della serie N di fascia media.
Resta da valutare quale tipi di compromessi imponone la scelta di uno smartphone apparentente a questo segmento di mercato.

Il modello da noi provato non è brandizzato ed è stato aggiornato all'ultimo firmware disponibile nel momento in cui scriviamo (si tratta della versione 12.046).


La confezione è sobria e come sempre solida, le diciture sull'imballo esterno ci ricordano la possibilità (sul modello da noi provato) di usufruire dei 3 mesi di navigazione assistita gratutita e la presenza di una scheda di memoria Micro-SD da 2GB, molto comoda per archiviare in primo luogo le mappe senza essere costretti a scaricarle dalla rete.


Il contenuto della confezione, al di là della summenzionata scheda di memoria non comprende altri optional oltre agli accessori standard (manuali, CD di supporto, cuffie e caricabatteria da rete); vero è che per un dispositivo di fascia media è inutile pretenderli, tutto l'indispensabile c'è e la presenza della scheda da 2GB è già un bell'omaggio.


Il design del Nokia N78 ci ricorda che ci troviamo di fronte ad un prodotto molto diverso dal Nokia N73. Il look è un misto di elementi che richiamano elementi dei modelli appartententi alla serie N di fascia alta e media, rimescolati creando qualcosa di ancora differente. Diciamolo subito, bello o brutto è un concetto molto soggettivo, di certo siamo in presenza di un look inconsueto. La versione da noi provata è quella che presenta la colorazione "Cocoa Brown" e si caratterizza per il frontale interamente scuro, i lati dalla colorazione bronzea e il retro dalla trama marrone. Nella parte superiore dello smartphone è collocato l'altoparlante, il sensore di luminosità e la piccola camera per le videochiamate.


Altri elementi caratterizzante il design sono l'assenza di qualsiasi serigrafia nei pressi dei pulsanti e la particolare conformazione degli stessi. La serigrafia è assente perchè tutti i pulsanti principali sono affogati nel frontale e la loro presenza è rivelata esclusivamente dalla retroilluminazione. Fanno eccezione i pulsanti che compongono il tastierino numerico che sono gli unici a sporgere, ma la particolarità del look si estende anche ad essi. I nove pulsanti sono infatti divisi in gruppi di tre, ciascun gruppo è rappresentato da un unico elemento che assume tre posizioni differenti (sinistra, centro e destra che corrispondono, ad esempio, al tasto 1, 2 e 3), nei pressi di ciascuna "posizione" la retroilluminazione svela il tasto corrispondente. Gli unici altri due elementi che sporgono sono il tasto per accedere ai contenuti multimediali dello smartphone e la croce direzionale che presenta un buon feed-back e supporta una modalità di scorrimento particolare della quale parleremo più avanti. Il risultato finale è un dispositivo che in stand-by sembra quasi voler "nascondere" la sua natura di smartphone in formato candy-bar, occultando i principali elementi che la rivelerebbero (tastiera e tasti per aprire e chiudere la chiamata in primo luogo), presentandosi in maniera discreta nella sua livrea nera.


Nel retro dello smartphone troviamo la fotocamera da 3.2 Mp con autofocus, flash a LED ed ottica Carl Zeiss. A differenza dell' N73 non è presente alcuno sportellino di protezione per la camera e questo richiede una cura maggiore per evitare graffi e danneggiamenti al gruppo ottico. L'ottica è circondato da un elemento cromato che riporta le serigrafie delle principali caratteristiche e, come avviene anche in modelli di fascia alta della serie N (ved. N96) "sbuca" dalla cover posteriore che è presenta una sede adatta a contenerla. La cover posteriore contribuisce ad aggradare l'occhio e a caratterizzare il look dell'N78. La superfice è completamente liscia e non presenta alcuna finitura antiscivolo, però poco sotto la superficie si intravede una trama geometrica che diventa più o meno evidente a seconda di come è colpita dalla luce. Si tratta di elementi secodari, che però denotano una certa cura nella realizzazione oltre alla volontà di caratterizzare l'aspetto dello smartphone in maniera piuttosto decisa seppur discreta.


Il lato sinistro ospita il connettore per il cavo dati, lo slot per alloggiare le schede di memoria Micro-SD, il connettore di alimentazione ed un altoparlante celato da una piccola griglietta cromata.


Il secondo altoparlante (particolare che ci fa capire che la vocazione multimediale dello smartphone è forte) è alloggiato sul lato destro, insieme ai due tasti per aumentare e diminuire il volume ed a quello per attivare la fotocamera.


La collocazione di tale ultimo pulsante è particolarmente indovinata e risulta molto comoda durante l'acquisizione delle foto tenuto conto che si deve tenere il dispositivo in orizzontale.L'ergonomia d'uso ricorda molto da vicino quella che si può ottenere usando una fotocamera compatta di fascia medio-bassa, il merito è del pulsante dedicato alla camera ed all'ottimo bilanciamento del dispositivo quando viene tenuto in orizzontale.


La parte superiore ospita il pulsante per l'accensione ed il jack da 3.5" per le cuffie. La scelta di ricorrere ad un connettore standard per le cuffie è un ulteriore indizio dell'inclinazione multimediale dello smartphone. A differenza di dispositivi che integrano connettori proprietari, infatti, la sostituzione delle cuffie in dotazione, dalla qualità pur buona, con altre di qualità ancora maggiore non incontra alcuna restrizione. La parte inferiore del dispositivo è piuttosto spoglia e presenta solo le feritoie per laccetti vari, graditi al pubblico più giovane.


La rimozione della batteria da 1200 mAh è necessaria per poter alloggiare la SIM. Come altri terminali di recente produzione Nokia, anche l'N78 utilizza la cover posteriore come "prolungamento" delle antenne, particolare da tenere in considerazione quando si è alla ricerca di una cover sostitutiva non originale.


La collocazione della batteria in posizione centrale (che contribuisce a suddividere il peso in maniera omogenea), la ripartizione dello spazio dedicato a display e alla tastiera, i materiali impiegati (non certo metallo pesante), le dimensioni e l'efficienza della croce direzionale insieme alle dimensioni sono gli elementi che consentono di ottenere un'ottima ergonomia. Lo smartphone è leggero e comodo da maneggiare e può essere usato senza difficoltà anche con una sola mano.

 

Scheda tecnica:

Categoria:

  • Smartphone - GPS

Sistema Operativo:

  • Symbian OS 9.3, s60 3.2

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quad-Band 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSDPA Dual-Band 900/2100 MHz
  • GPRS/EDGE classe B, multislot 32

Display e tastiera:

  • Schermo da 2,4" LCD TFT a 240x320 pixel e 16 milioni di colori, con angolo di visuale di 160° e sensore di luminosità

Processore e memoria:

  • Processore ARM11 a 369 MHz
  • RAM 96 MB (48 MB disponibili)
  • ROM 256 MB (70 MB disponibili)
  • Espandibilità tramite microSD/SDHC

Fotocamera integrata:

  • Principale da 3,2MPX Carl Zeiss con autofocus, macro, zoom digitale 20x e flash LED
  • Secondaria CIF per videochiamate
  • Massima qualità dei video: MPEG-4 a risoluzione VGA, 15 fps con audio AAC a 48 kHz

GPS integrato:

  • Si, con A-GPS
  • Software Nokia Maps

Connettività:

  • Bluetooth 2.0 + EDR
  • Wi-Fi 802.11b/g con UPnP
  • microUSB 2.0 High Speed
  • Jack stereo da 3,5mm

Funzioni aggiuntive:

  • Radio FM stereo con Visual Radio
  • Trasmettitore FM 88.1-107.9 MHz (A seconda del mercato di destinazione del dispositivo)
  • Internet Radio
  • Flash Lite 3
  • PoC

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile al Litio da 1200 mAh (BL-6F)
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 260 minuti, UMTS fino a 190 minuti
  • Autonomia in standby GSM/UMTS fino a 320 ore
  • Immagini fisse: fino a 375 scatti
  • Registrazione video fino a 215 minuti alla massima qualità
  • Videochiamata: fino a 125 minuti
  • Riproduzione video: fino a 280 minuti (VGA a 15 a fps)
  • Riproduzione musicale fino a 24 ore (in modalità offline)
  • Navigazione WEB fino a 3 ore (3.5G)
  • Radio stereo FM: fino a 14 ore

Dimensioni e peso:

  • 113 x 49 x 15,1 mm
  • 101,8 grammi 


Utilizzo:

Display:
Procedendo all'accensione del dispositivo si resta subito piacevolmente colpiti dalla qualità del display, che conserva una buona leggibilità anche quando è raggiunto direttamente dai raggi solari.
L'esposizione alla luce diretta del sole mette in evidenza un aspetto con il quale è bene abituarsi sin da subito: la superficie lucida e in materiale plastico del frontale è una calamita per le impronte digitali; è quasi impossibile tenerlo sempre pulito, ma si tratta pur sempre di un dato piuttosto fisiologico con dispositivi che adottano tale tipo di materiali.

Nella foto a destra possiamo osservare il ruolo svolto dalla retroilluminazione che fa "apparire" la tastiera e i pulsanti principali che, come detto in precedenza, non presentano alcuna serigrafia.

 

Assemblaggio:
Per quanto riguarda la qualità dei materiali e dell'assemblaggio, dobbiamo evidenziare che il primo impatto non è stato molto positivo. Appena lo si maneggia colpisce il senso di "plasticosità", la leggerezza e qualche scricchiolio nell'uso.
La cover posteriore, nel modello da noi provato, è stata, sin da subito, piuttosto ballerina in senso longitudinale; esercitando una leggera pressione sui lati si avvertono degli scricchiolii e, dopo alcune settimane di utilizzo, la croce direzionale mostra un po' di "rilassamento" nella direzione usata più di frequente e cioè il basso. Contribuisce a trasmettere un senso di poca solidità la scelta di affogare molti pulsanti sotto la superficie inferiore del frontale che, per consentirne l'attivazione, deve necessariamente avere un minimo di gioco e di flessione.
Certo, siamo ben lontani dalla solidità costruttiva messa in evidenza da numerosi modelli appartenenti alla serie E; qui la plastica domina e il metallo è completamente assente ma, come si dice, "mal comune mezzo gaudio"; infatti,  l'eccesso di plastica è un elemento che affligge anche modelli recenti appartenenti alla linea N di fascia ben più alta (Nokia N96 in primo luogo) e, tutto sommato, da un dispositivo appartenente a questa fascia di prezzo è anche tollerabile accettarlo.

 

Ricezione:
Sul fronte della ricezione, non possiamo che sottolineare ancora una volta, quando si tratta di terminali Nokia, la bontà della prestazione. L'audio con l'auricolare integrato è sempre chiaro per quanto un po' più stridulo di modelli recentemente testati (ad esempio il Nokia E71). La collocazione dei due altoparlanti lungo la scocca è indovinata e non ostacola la riproduzione di avvisi di chiamata e suoni in genere (cosa che invece può capitare con terminali che hanno l'altoparlante collocato posteriormente se poggiati su una superficie piana). L'ascolto dell'audio tramite gli altoparlanti durante la conversazione in vivavoce è anch'esso contraddistinto da un buon volume generale e da una carenza di toni bassi a fronte di toni alti un po' presenti e striduli.

 

Software:
Una volta acceso il dispositivo dobbiamo sottolineare un dato importante. Il sistema operativo del Nokia N78 è il più aggioranto, eccettuando quello destinato ai dispositivi touch-screen recentemente introdotto con il Nokia 5800 XpressMusic.
Con il Feature Pack 2 del sistema Symbian S60  3rd edition sono state introdotte numerose novità che risulteranno gradite a chi ama personalizzare l'interfaccia e a chi ha un occhio di riguardo per l'aspetto estetico del sistema operativo.


Già dalla home si può iniziare ad impostare una modalità di visualizzazione dei contenuti differente da quella tradizionale.



Stesso dicasi per la disposizione dei menù che, oltre che tramite le tradizionali modalità "griglia" ed "elenco", possono essere ora visualizzati in modalità "ferro di cavallo" e "a forma di V".

Restando in tema di novità introdotte con il Feature Pack 2 menzioniamo la possibilità di attivare gli effetti del tema. Si tratta di una serie di effetti di transizione e dissolvenza che si attivano quando si cambia menù o applicazione e di animazioni applicate alle icone presenti in ciascun menù.
Aspetti non essenziali, ma che contribuiscono indubbiamente a rendere più piacevole l'utilizzo dello smartphone, che risponde sempre prontamente anche quando tali effetti vengono applicati.

Sempre per quanto riguarda la navigazione nei menù, segnaliamo la possibilità di attivare il "dispositivo di rotazione Navi" che altro non è che una zona sensibile al tatto che corre lungo il perimetro interno della croce direzionale e che permette  di scorrere i menù se percorsa in maniera oraria e antioraria con il pollice.
Per intenderci è una sorta di jog-wheel ottica che ricalca il funzionamento di quella presente sugli i-Pod.
La presenza di tale ulteriore strumento di input, utile quando si devono scorrere lunghi elenchi (ad esempio la lista dei brani musicali), è gradita pur non risultando indispensabile e funziona discretamente.
In prossimità della stessa area sensibile è collocata una striscia luminosa che si può scegliere di far illuminare in modalità intermittente, quando il dispositivo è in stand-by, attivando la funzione "respiro".
Piccoli dettagli, marginali per molti utenti e dalla discutibile utilità pratica, ma che nel complesso contribuiscono a far aumentare l'appeal del dispositivo.

 

Reattività:
Le prestazioni velocistiche dello smartphone iniziano ad apparire buone sin dall'inizio. Svolgere molteplici operazioni in multitasking è un'operazione fruibile con buoni risultati. Non abbiamo registrato blocchi o bug di rilievo, specie dopo aver aggiornato il firmware all'ultimo disponibile.

Il Nokia N78 non è dotato di un acceleratore grafico, a differenza di altri modelli della serie N di fascia medio-alta, tuttavia la mancanza non si fa sentire più di tanto nelle comuni attività quotidiane, anche attivando gli effetti grafici di cui abbiamo parlato poc'anzi e, come vedremo, non penalizza eccessivamente nemmeno nell'impiego dei giochi per la piattaforma N-Gage, che restano utilizzabili senza troppi rimpianti per l'assenza di un chip grafico dedicato.

 

Multimedia:
Il lato software dedicato alle applicazioni multimediali è particolarmente curato. Di fatto ci troviamo di fronte alle stesse applicazioni e alla stessa interfaccia presente nei modelli superiori, N96 compreso.
L'organizzazione dei contenuti multimediali risulta particolarmente efficace e gradevole da utilizzare a partire dalla sezione dedicata alla musica. Il jack da 3,5" che consente di utilizzare cuffie standard, la compatibilità dello slot di memoria con schede di capacità sino a 8GB, la presenza di un'interfaccia grafica in grado di organizzare e valorizzare al meglio la fruizione dei contenuti multimediali ed, infine, le buone prestazioni audio, consentono di considerare l'N78 un buon sostituto di un player MP3 di fascia media e non fanno rimpiangere il gap con i modelli superiori.
Utile nello scorrimento dei contenuti multimediali il dispositivo di rotazione Navi di cui abbiamo parlato prima.

Tanto enfatizzata è l'inclinazione multimediale del Nokia N78 che Nokia ha deciso di dedicare un apposito tasto (collocato a destra della croce direzionale) all'attivazione del menù organizzato a schede che contengono i vari applicativi per accedere alla musica, alle foto, ai video, al web,  per consultare la rubrica e le mappe ed, infine, per poter utilizzare la piattaforma di gioco N-Gage.
Sempre restando in tema di contenuti multimediali, segnaliamo l'applet per l'accesso diretto al Nokia Music Store, presso il quale è possibile acquistare on-line brani musicali.

Ampio spazio è anche concesso alle applicazioni per gestire i video. Tramite il "Centro Video" possono essere aggiunti feed video, come quelli che permettono di vedere  e scaricare, senza passare per il browser, i video di You Tube, di Reuters, cosi come quelli di RaiTv.Mobile, tanto per citarne alcuni.

Ulteriori note positive vengono dal software per gestire le immagini, che si è rivelato particolarmente pratico da usare sia in fase di gestione e archiviazione sia durante le successive operazioni di modifica e condivisione in rete degli scatti.
Quando si accede alla sezione dedicata alle foto, il dispositivo passa automaticamente in modalità landscape (è bene ribadire che non è dotato di un accelerometro, ma sarebbe troppo pretenderlo a questo  prezzo) e consente di sfogliare agevolmente gli scatti, anche ricorrendo al dispositivo di rotazione Navi di cui abbiamo già parlato.
Con pochi click è possibile inviare on-line le foto tramite il servizio di Nokia Ovi o con Flickr. Un dispositivo quindi al passo con i tempi in cui si vedeno sempre più crescere le attività di social networking dell'utenza.

A chiudere la sezione multimediale dell smartphone ci pensa la piattaforma di gioco Nokia N-Gage. Per quanto non lo si trovi preinstallato, N-Gage può essere scaricato direttamente dalla sezione "Download" del Nokia N78.
Abbiamo provato vari titoli riuscendo ad ottenere prestazioni soddisfacenti per quanto lo smartphone non sia dotato di alcun acceleratore grafico. Anche titoli che fanno uso di una grafica 3D, come ad esempio Metar Gear Solid Mobile, riescono ad essere giocati senza incorrere in rallentamenti di rilievo.

 

Browser:
Il browser integrato consente una navigazione sul web completa, grazie anche al player di contenuti flash presente nello smartphone. La navigazione è ostacolata soltanto dalla dimensione del display da 2,4" e dalla sua risoluzione. Una dimensione più che adeguata per le funzioni propriamente telefoniche, un po' meno se si hanno delle velleità da navigatori della rete.

 

Connettività:
Dicevamo che le dimensioni sono l'unico ostacolo perchè, per altro, lo smarthphone non conosce limiti sotto il profilo delle connessioni wireless disponibili: quelle più veloci sono tutte supportate dalla connessione UMTS/HSDPA a quella Wi-Fi. Un dato di sicuro rilievo tenuto conto, ancora una volta, della fascia di prezzo.
Non poteva poi mancare la compatibilità con il protocollo Bluetooth 2.0 che ci ha permesso di interfacciare lo smartphone con il vivavoce BT dell'auto (un Parrot MK6100) ottenendo una piena compatibilità (è stato possibile scaricare in tempi brevissimi l'intera rubrica presente nel dispositivo).

 

PIM e Office:
Da ultimo accenniamo alle applicazioni office e a quella di produttività personale che si affidano agli applicativi che tradizionalmente troviamo sui dispositivi Symbian.
La sezione messaggistica, come di consueto sui terminali Nokia, è sempre affidabile e più che collaudata. Anche il Nokia N78 consente l'ascolto vocale dei messaggi. Nel dispositivo sono preinstallate inoltre alcune applicazioni propriamente office come la suite Quick Office, che in questa versione consente però solo di visualizzare i documenti in formato Word, Excel e Powerpoint e non di crearli (per  farlo è necessario procedere all'acquisto del pacchetto completo) e il classico Adobe PDF LT 1.5 per la visualizzazione dei file PDF.
Non mancano strumenti sempre utili quali il calendario, la calcolatrice o l'applicativo per gestire i file zippati.


Funzioni particolari:

Fotocamera:

Lo smartphone è equipaggiato con un modulo fotografico formato dal gruppo ottico Carl Zeiss Tessar 2.8-4.6, un sensore da 3,2 Mp, un flash a LED ed un software di gestione completo delle funzioni normalmente presenti su fotocamere compatte di fascia medio bassa.
Non si vive di soli megapixel e quelli del Nokia N78 ci sono apparsi indubbiamente buoni, complice anche l'ottica di buona qualità. Stesso dicasi per l'AF che fa sfoggio di una buona velocità considerata la categoria di prodotto.

Da sottolineare ancora una volta che la buona ergonomia del dispositivo facilita non poco quando si tratta di scattare una foto: attivando il tasto della  fotocamera lo smartphone passa automaticamente in modalità landscape e il buon bilanciamento dello stesso aiuta a inquadrare e a scattare anche con una sola mano.

Come detto le funzioni sono veramente numerose ed in grado di soddisfare le esigenze dell'utente medio. Si va dalla possibilità di selezionare la modalità scena più adatta al soggetto alla personalizzazione di alcune impostazioni manualmente l'esposizione, il bilanciamento del bianco, gli ISO e i parametri come luminosità, contrasto e nitidezza.

 

Come di consueto, lasciamo lavorare in automatico la fotocamera e scegliamo due condizioni di luce non proprio ottimali (leggasi una giornata con il cielo coperto).

La prima immagine mostra subito i punti di forza della fotocamera: dei colori molto naturali, leggermente tendenti al caldo, un buon contrasto ed un dettaglio, che nonostante i "soli" 3.2 Mp si rivela subito in grado di rappresentare il paesaggio campestre in maniera adeguata. Nella seconda foto ci siamo spinti molto vicini al soggetto (per la verità anche un po' troppo) per testare le capacità macro. La distanza minima di messa a fuoco si aggira intorno ai 5 cm e consente di portare a casa dei gradevoli close up.
Ancora una volta è la naturalezza dei colori a colpire positivamente. In entrambi i casi il livello di rumore video è ampiamente accettabile ed in linea con le caratteristiche del sensore. Come altre volte ribadito, Nokia sembra privilegiare un approccio che tende a conservare il dettaglio rinunciando ad algoritmi di noise reduction.

 

Nella secondo gruppo di immagini abbiamo messo alla frusta il gruppo AF-Flash scegliendo condizioni di prova particolarmente severe per le foto indoor.

La stanza era completamente buia e la messa a fuoco è stata possibile grazie al pre-lampo che ha rischiarato l'ambiente il tempo necessario per "prendere le misure".
Come si può notare, in entrambi i casi la messa a fuoco è andata a buon fine ed ha restituito immagini stabili e sufficientemente dettagliate.
Nella prima foto abbiamo fotografato a pochi cm di distanza la nostra tastiera, la seconda foto è stata fatta in condizione limite che mettono in evidenza qualche inevitabile limite dell'ottica, come la distorsione geometrica e il rumore che inizia a sottrarre dettaglio alle immagini.
Si tratta in ogni caso di una prova a nostro avviso ampiamente superata.

Il Nokia N78 è anche in grado di acquisire video con una risoluzione massima pari a 640 x 480 pixel a 15 fotogrammi al secondo, o, in alternativa a 320 x240 pixel e 30 fotogrammi al secondo.

 

GPS:

Le prestazioni del GPS integrato si rivelano una sorpresa un po' inaspettata. Il Nokia N78 ospita l'antenna GPS in una posizione particolarmente favorevole (nella parte alta del frontale) e questo facilita non poco le  operazioni di aggancio dei satelliti.
Le soprese arrivano quando si inzia a provare lo smartphone in campo aperto e senza ausilio dell'A-GPS (escludendo quindi la connessione con la rete telefonica per agevolare le operazioni di fixing). In tali condizioni non è stato infrequente registrare tempi di fixing anche inferiori ai 10 secondi.
In altre condizioni più "affollate" (in centri urbani densamente popolati di costruzioni) o in movimento in auto, i tempi si sono ovviamente dilatati sino a superare i 30 secondi ma le prestazioni restano sopra la media della categoria.

A tutto questo si aggiunga il fatto che si può sempre ricorre alla funzione A(ssisted)-GPS accorciando ancor di più i tempi. una volta agganciato il segnale è sempre stato stabile e le sporadiche perdite durante gli spostamenti in auto sono state prontamente compensate da un riaggancio tempestivo. Come consueto, il software per la navigazione preinstallato è Nokia Maps, che nell'esemplare in prova offriva un bonus di navigazione assistita gratuita per 3 mesi.

 

Radio:

Due le opzioni per ascoltare la radio. La prima riguarda la possibilità di utilizzare il modulo radio FM integrato che utilizza l'auricolare in dotazione come antenna e il software preinstallato "Visual Radio". Un gadget sempre gradito che, come su altri modelli del produttore finlandese, funziona adeguatamente. L'altra soluzione consiste nell'attivazione del software "Internet Radio" che consente di selezionare le numerose emittenti radiofoniche che trasmettono in streaming via web (è consigliabile in questo caso fare ricorso ad una connessione dati in grado di contenere o annullare i costi di flusso di dati così corposo (connessioni flat a tempo o, meglio ancora, una connessione via Wi-Fi).

 

Trasmettitore FM:

Attraverso il trasmettitore FM si può dirottare l'audio dello smartphone sull'autoradio selezionando sulla stessa una determinata frequenza esattamente come avviene per una qualsiasi emittente radiofonica.

Il  divieto di utilizzare questo strumento in Italia viene presto a perdere di rilevanza quando ci si accorge che l'utilizzo è impedito oltre che dalla legge da elementi oggettivi. Con l'etere affollato che abbiamo è veramente difficile trovare una frequenza libera e nella migliore delle ipotesi l'audio trasmesso sull'autoradio è particolarmente confuso e scarsamente fruibile.


Conclusioni:

Avevamo aperto la prova con una domanda. È sempre necessario spendere tanto per ottenere molto da uno smartphone?. A questa domanda rispondiamo che talvolta ci sono casi in cui, a fronte di qualche compromesso, si è in grado di risparmiare un bel po' di euro senza rinunciare a quelle che sono le funzioni più aggiornate del momento. È quello che avviene quando si parla del Nokia N78. Tanti aspetti positivi, pochi compromessi.

I compromessi da accettare sono in gran parte riconducibili all'aspetto relativo alla costruzione. Non possiamo sicuramente dire di trovarci di fronte ad uno smartphone solidissimo, tutt'alto.
Nel corso del tempo il senso di plasticosità non ci ha mai abbandonato. Gli scricchioli non mancano e l'assemblaggio non è certo a prova di bomba (basta tirare leggermente un lato della fascia laterale in plastica per rendersene conto). La zona più debole è quella attorno al tasto multimediale che, proprio per l'affollamento di tasti affogati sotto il pannello frontale, è quella più cedevole.
Dobbiamo tuttavia sottolineare che, nonostante questo "senso" di poca solidità, il terminale ha fatto ampiamente il suo dovere in tutto il (lungo) periodo di utilizzo, scricchiolando si, ma accompagnandoci senza cedimenti (leggasi rotture o parti che si disassemblano) nelle comuni attività quotidiane.

Per alcuni poi, la tastiera potrebbe non risultare pratica da utilizzare, ma è bene sgombrare il campo dai pregiudizi, e ve lo dice uno che ha usato quasi sempre dispositivi con tastiera QWERTY integrata.
La tastiera, dopo un fisiologico periodo di assuefazione, è molto più precisa ed efficiente di quanto non possa sembrare a prima vista. Stesso dicasi per gli altri tasti presenti sotto il frontale e per la croce direzionale che è indubbiamente comoda.
L'unica piccolissima pecca sotto il profilo dell'ergonomia è rappresentata dalla zona intorno al pulsante multimediale che, essendo affollata di pulsanti, può indurre in errore.

Sempre dal punto di vista dei compromessi, menzioniamo il display da 2,4" che penalizza nello svolgimento della navigazione via web, ma risulta al tempo stesso brillante e nitdio al di là di ogni più rosea aspettativa.

A fronte dei compromessi ci sono però tanti aspetti positivi. Una dotazione di serie completissima e per certi versi unica in un prodotto di questa fascia di prezzo: connessione HSDPA, ricevitore GPS integrato (che funziona meglio che su altri modelli molto più blasonati), interfaccia Wi-Fi e Bluetooth, fotocamera che pur essendo da "soli" 3.2 Mp offre una qualità elevata grazie alle buone doti dell'ottica Carl Zeiss (non è di soli megapixel che si vive, è bene ricordarlo ogni tanto).
E anche dal punto di vista software le sorprese non mancano. Il Nokia N78 utilizza il sistema operativo Symbian 3rd editon con Feature Pack 2  (lo stesso del Nokia N96 tanto per intenderci) che introduce tante piccole migliorie estetiche e non solo ed è in grado di far girare il tutto in maniera soddisfacente.

E a chiudere il quadro della completa dotazione di serie una precisazione: le feature non sono soltanto presenti, ma sono anche efficienti e di qualità: basti pensare alle prestazioni dell'ottica, alla rapidità del sistema operativo, alle prestazioni del GPS.

In conclusione, nel momento in cui scriviamo, il Nokia N78 è uno smartphone dal rapporto qualità prezzo quasi inarrivabile dalla maggior parte della concorrenza e un acquisto indubbiamente consigliato.

 

Pregi:

  • Rapporto qualità-prezzo imbattibile
  • Piattaforma software aggiornata
  • Prestazioni velocistiche buone
  • Dotazione di serie completa ed aggiornata
  • Ottime prestazioni del GPS

 

Difetti:

  • Materiali di qualità non eccelsa
  • Assemblaggio migliorabile

 

Voto di AgeMobile: 8


Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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