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Applicazioni

Recensione: SwiftKey X per Android

SwiftKey X è la nuova versione, ancora in fase Beta, della pluripremiata nonchè più importante tastiera a pagamento per Android, SwiftKey. Vediamo in che cosa si differenzia dalla versione precedente!

Il team di sviluppatori di Swiftkey ha pensato di rilasciare la versione Beta gratuita per il pubblico, onde consentire il testing di questa versione quasi definitiva su larghissima scala. I risultati si vedono, dal momento che SwiftKey X ha raggiunto in un paio di giorni il range 50.000 – 100.000 download dall’Android Market.

Dopo aver proceduto all'installazione dell'applicazione, ci viene presentata la procedura di installazione e personalizzazione delle impostazioni della tastiera, che è stata totalmente ripensata: ciò che era poco chiaro nella prima versione della procedura di installazione, ora è spiegato nel dettaglio e sbagliare qualcosa nella procedura di installazione è pressoché impossibile.


La procedura di installazione è stata interamente ripensata

Una volta terminata la semplice procedura di installazione, ci viene presentata la tastiera in tutto il suo rinnovato splendore:  SwiftKey X è stata ripensata anche nel look, e prevede la possibilità di impostare dei temi aggiuntivi, sebbene allo stato attuale delle cose ce ne siano soltanto due, uno “dark” e uno chiaro, e quest'ultimo non è  altro che il tema della tastiera "originale".

   
Il restyling grafico di SwiftKey X ha porttato un nuovo tema "Dark" oltre al tema classico, che è stato comunque ottimizzato

Il grosso del lavoro fatto sulla nuova versione non ha però riguardato solo il restyling grafico, bensì gli sviluppatori si sono soprattutto concentrati sulla comodità di utilizzo della tastiera, ottimizzandone le aree sensibili e consentendo l'utente di selezionare tra "modalità di utilizzo" differenti, i cosiddetti Typing Styles.

La differenza di utilizzo della tastiera selezionando differenti impostazioni nella voce Typing Styles è evidente: se selezioniamo l'opzione “Rapid”, la tastiera si imposterà in modo tale, anche se scriviamo velocemente e di conseguenza sbagliamo frequentemente il tasto da cliccare, SwiftKey ci verrà incontro facendo largo uso del correttore automatico, in modo tale da consentire una rapida scrittura del messaggio con il minor numero di errori possibile. Se invece selezioniamo l'opzione “Precise”, la tastiera si imposterà in modo tale da apprendere con maggior precisione quali sono i tasti più utilizzati dall'utente e in quale successione, diminuendo l'utilizzo del correttore automatico a favore di una maggior precisione nell'individuazione del tasto corretto.

Per quanto riguarda l'apprendimento pregresso della tastiera del nostro linguaggio, SwiftKey X è in grado di scansionare la nostra pagina di Facebook, la nostra posta in Gmail e i nostri post su Twitter, in modo da avere già di base un dizionario "personalizzato" per le esigenze dell'utente.

Ulteriori migliorie sono state effettuate nel framework di apprendimento dell'associazione di parole, e in effetti i suggerimenti sono ulteriormente migliorati dalla versione precedente.

 
La schermata con i caratteri speciali e il rinnovato look delle Impostazioni della tastiera

Sono state introdotti a grande richiesta i tasti di posizione, sono stati migliorati il riconoscimento vocale e il layout delle impostazioni. Inoltre, tenendo premuto il tasto del tastierino numerico, è possibile accedere ad un'ulteriore schermata della tastiera, contenente i tasti di posizione e alcuni caratteri speciali.

 

Conclusioni:

Sebbene ci troviamo di fronte ad una versione beta, durante l'utilizzo l'impressione che abbiamo è quella di trovarsi di fronte una versione pressochè definitiva, anche se abbiamo notato qualche rallentamento durante il caricamento iniziale delle predictions del linguaggio. Avendo provato tutte le maggiori tastiere disponibili sul Market e non, ovvero Better Keyboard, Swipe, Ultra Keyboard, Perfect Keyboard, Smart Keyboard e FlexT9, possiamo dire che davvero SwiftKey X è la tastiera più efficiente attualmente disponibile per Android.

 

Pregi

  • Look & Feel migliorato
  • Maggiore efficienza nei suggerimenti automatici
  • Personal Input modeling che migliora l'utilizzo personale della tastiera
  • Apprendimento automatico da GMail, Facebook e Twitter
  • Nuovo layout delle impostazioni
  • Temi

Difetti

  • Qualche ritardo nel caricamento iniziale dei suggerimenti al primo avvio

Voto AgeMobile: 8

Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: iMovie 1.2

imovieiMovie è il software di video-editing sviluppato da Apple e destinato ai suoi dispositivi mobili. Scopriamo insieme le potenzialità di iMovie che si propone di rendere accessibili a tutti operazioni di montaggio video di per sè abbastanza complesse.

iMovie è stato introdotto per la prima volta in concomitanza con il lancio di iPhone 4 e si proponeva di sfruttare al meglio la sua rinnovata fotocamera da 5MP per consentire un facile accesso alle funzioni di video-editing. E' con la recente introduzione di iPad 2 però che iMovie ha iniziato a vivere una seconda giovinezza, tanto da diventare insieme a Garageband, anch'esso sviluppato da Apple, uno dei software più rappresentativi delle potenzialità del nuovo tablet.

Abbiamo scelto di occuparci di iMovie testandolo con iPad 2 perchè crediamo che l'hardware del nuovo tablet Apple sia il più indicato per sfruttarne al meglio le funzioni. Ci riferiamo in particolar modo sia allo schermo molto ampio che permette di avere a disposizione tutti i principali strumenti di intervento sui filmati senza generare confusione, sia all'hardware che consente di elaborare il filmato molto rapidamente, senza essere costretti a fare i conti con l'autonomia del dispositivo come accade, ad esempio, con iPhone 4.

Oggetto della nostra prova è la versione 1.2, compatibile con iPad 2, iPhone 4 e iPod Touch 4G. iMovie non può invece essere utilizzato con iPad perchè sprovvisto di fotocamera, come ricorda l'avviso che appare se proviamo ad installarlo sulla prima versione del tablet. Ultima nota prima di entrare nel vivo della prova riguarda il fatto che iMovie è un'universal app, sarà quindi sufficiente acquistare solo una volta l'applicazione per poterla installare sia su iPad che su iPhone.

 

Caratteristiche

Categoria: Multimedia
Sistema operativo: iOS 4.2.6 o superiore
Licenza: Commerciale
Versione recensita: 1.2
Lingue supportate: Inglese, Cinese, Olandese, Tedesco, Finlandese, Francese, Italiano, Giapponese, Coreano, Norvegese, Polacco, Portoghese, Russo, Spagnolo, Svedese
Link per il download: iMovie

 

Utilizzo

Una volta avviato iMovie un'interfaccia molto curata accoglie l'utente presentando gli eventuali progetti precedentemente creati ed indicandone il nome, la data di creazione e la durata. Dalla schermata principale è possibile tramite le sei icone collocate nella parte bassa dello schermo:

  • Consultare la guida utente di iMovie
  • Creare un nuovo progetto
  • Avviare la riproduzione del video
  • Condividere il filmato
  • Cancellare il filmato

Una lettura della guida di iMovie è consigliata perchè consente di familiarizzare con funzionalità del software che non a tutti possono risultare immediate.

imovie 1.2imovie 1.2
La schermata principale di iMovie 1.2 e la guida utente alla quale è consigliabile dare uno sguardo prima di iniziare

Dopo aver scelto di inziare un nuovo progetto, la prima operazione che è opportuno effettuare riguarda la scelta del tema. iMovie mette a disposizione dell'utente 8 differenti temi che altro non sono che un set predeterminato di musica, transizioni e stili dei titoli che semplificano il lavoro di chi non vuole perdere eccessivamente tempo a curare i singoli aspetti.

imovie 1.2
La selezione del tema avviene attraverso il pulsante collocato nella parte in alto a destra della schermata principale. I singoli temi possono essere parzialmente modificati scegliendo, ad esempio, una musica differente da quella di default

Dopo aver scelto il tema del video, non resta che iniziare a selezionare il materiale multimediale che ne formerà il contenuto. A tal fine iMovie dedica il riquadro in alto a sinistra dello schermo e tre icone con le quali è possibile inserire:

  • Video presenti nel rullino foto
  • Video registrati con la fotocamera dell'iPad o dell'iPhone
  • Foto presenti nel rullino foto
  • Musica presente nella libreria di iTunes
  • Effetti sonori preinstallati in iMovie (circa 50)

Di ogni elemento, prima ancora dell'inserimento nella timeline collocata nella parte bassa dello schermo, si può ottenere l'anteprima nel riquadro in alto a destra. Per avviare l'anteprima dei clip video è sufficiente selezionarlo con una pressione prolungata e scorrere il dito lungo di esso. Altra operazione che è possibile compiere riguarda il taglio dei clip video dopo averli selezionati nella finestra di anteprima.

A questo punto è necessario sottolineare un aspetto che probabilmente non incontrerà il favore del pubblico. iMovie, infatti, consente di editare video che sono stati girati esclusivamente con un dispositivo Apple. In altri termini non è possibile, ad esempio, utilizzare l'iPad per lavorare video ripresi dalla nostra videocamera. In realtà un metodo per ovviare a tale limite esiste e prevede la conversione del filmato in un formato compatibile con iMovie. Bisogna precisare tuttavia che l'operazione appesantisce il workflow in maniera fastidiosa perchè prevede la sincronizzazione con iTunes al fine di trasferire il video convertito.

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La schermata principale con le tre icone che consentono di selezionare i contenuti multimediali da inserire

Alcune preliminari operazioni di video-editing possono essere realizzate suddividendo ulteriormente i clip con un semplice "swipe"  lungo la linea rossa presente sulla timeline o determinando il comportamento dell'animazione delle foto inserite nel video. A tal fine si può stabilire sia la durata dell'inquadratura sulla singola foto, sia l'andamento dell'animazione, selezionando un punto iniziale ed uno finale.

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Scorrendo il dito lungo la linea rossa si procede al taglio della clip. Dopo aver inserito una foto nella timeline si può determinare il comportamento dell'animazione che la riguarda, intervenendo sul punto di avvio e su quello finale

Passiamo poi ad esaminare la parte audio, una delle sezioni a nostro avviso meglio riuscite e ricche di opzioni. Al di là del supporto all'editing audio multitraccia ( sino ad otto tracce audio differenti ) e alla possibilità di selezionare musica sia tramite la libreria musicale, che con i temi predefiniti, iMovie mette a disposizione dell'utente una funzione molto utile a chi deve aggiungere commenti audio dopo aver realizzato il video.

Selezionando l'icona del microfono e spostando la linea rossa della timeline nel punto esatto in cui si vuole inserire il commento sonoro, è possibile, ad esempio, registrare il commento al video mentre le immagini scorrono nel riquadro di anteprima. Terminata la registrazione, si otterrà un commento audio perfettamente sincronizzato con le immagini e già integrato nel video.

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Il riquadro che consente di attivare e disattivare l'audio del clip e, nello screenshot a destra, l'utile funzione che permette di aggiungere un commento audio a posteriori perfettamente sincronizzato con i fotogrammi del video

Stabilito a grandi linee quale deve essere il contenuto del video, si passa ad aggiungere ulteriori elementi come i titoli. La durata del titolo non può essere mutata. Il titolo in altri termini dura per l'intera durata del clip. Per ovviare alla scarsa flessibilità dell'inserimento del titolo è consigliabile inserire un breve clip separato dagli altri che contiene il titolo iniziale del video.

Le operazioni che possono essere compiute dopo aver inserito i singoli clip nella timeline prevedono:

  • Spostamento dell'ordine dei clip semplicemente trascinandoli lungo la timeline
  • Eliminazione dei clip trascinandoli nel riquadro di anteprima
  • Determinazione del tipo di transizione tra  singoli clip
  • Ridimensionamento dei clip selezionandoli con un tap e tirando verso l'interno i bordi

Due note di segno opposto devono essere espresse riguardo tali operazioni di editing video. La prima nota negativa viene dalla constatazione della scarsità sia di titoli che di transizioni. Niente di lontanamente paragonabile a quanto si può ottenere con un software di video-editing per sistemi desktop, ma sufficiente per montaggi video non troppo sofisticati. Non manca in ogni caso l'effetto di dissolvenza incrociata tra due clip e l'ingresso e l'uscita da e verso il nero.

La nota positiva viene dal fatto che l'editing dei singoli clip è di tipo non distruttivo. In altri termini si potrà tornare all'originale durata riespandendo il clip

imovie 1.2imovie 1.2
La schermata dedicata ai titoli e quella che mostra la facilità con cui si può mutare l'ordine dei clip nella timeline. Sempre il secondo scatto mette in evidenza il piccolo riquadro tra clip e clip che consente di determinare il tipo di transizione

Lo schermo dell'iPad e le potenza di calcolo ha consentito di integrare funzioni ulteriori rispetto alla versione iPhone. Ad esempio è possibile determinare in maniera molto accurata la fase di transizione tra clip. Il flusso video viene espanso tramite l'interfaccia multitouch e, con i due clip visualizzati separatamente, si può scegliere in maniera molto precisa la durata di entrambi ed in che punto avverrà la transizione.

La potenza di calcolo di iPad 2 garantita dal processore dual-core consente poi di gestire video formati da numerosi clip video e audio. Torniamo ancora una volta a sottolineare la capacità di iMovie 1.2 di gestire sino ad 8 tracce audio. Anche i singoli clip audio possono essere spostati trascinandoli lungo la timeline, esattamente come accade con i clip video.

imovie 1.2imovie 1.2
La schermata a sinistra mostra le funzioni dedicate alla selezione del punto esatto in cui avverrà la transizione tra i clip. Il nostro progetto, grazie alla potenza di calcolo dell'iPad può raggiungere una discreta complessità senza compromettere le prestazioni

Dopo aver completato la realizzazione del video non resta che passare alla condivisione dello stesso. Anche questa fase è particolarmente riuscita perchè evita all'utente di passare per il PC al fine di comprimere e caricare il video sui principali social network. iMovie 1.2 consente infatti di caricare immediatamente il video su YouTube, Vimeo e Facebook.

Altre operazioni che potranno essere compiute dopo aver terminato il video riguardano l'archiviazione nel rullino foto o l'invio del progetto del video ad iTunes. A chiudere il quadro degli strumenti di condivisione del video concorre la possibilità di riprodurlo sulla TV tramite Apple TV ed AirPlay.

imovie 1.2
Gli strumenti di condivisione del video sono decisamente completi

 

Conclusioni

iMovie ha il non trascurabile merito di rendere accessibili a tutti le funzioni di video-editing. Da questo punto di vista il software sviluppato da Apple ripropone l'approccio tipico della casa di Cupertino volto alla realizzazione di applicazioni che spesse volte puntano più alla semplicità d'uso e all'efficienza piuttosto che alla ricchezza di funzioni.

Quello che è un vantaggio per gli utenti meno esperti, ai quali basterà dare una lettura alla guida inclusa nel software per familiarizzare con i comandi, si tradurrà però in un elemento di debolezza qualora iMovie venga utilizzato da un utente più esperto che ha dimistichezza con i programmi di editing video. A titolo di esempio, gli effetti di transizione e gli stili del testo sono pochi, stesso dicasi per i temi. Notevole è invece la sezione dedicata all'audio che grazie al supporto della modalità multitraccia si rivela adatta alla realizzazione di un accompagnamento sonoro anche molto articolato. Altro elemento che ci ha convinto è la sezione dedicata alla condivisione dei file video prodotti che consente di caricarli direttamente sui più diffusi social network senza lasciare l'applicazione.

Considerato che iMovie "gira" su un dispositivo mobile e non su un sistema desktop ben più prestante, il risultato finale può essere considerato più che sufficiente. Se non si hanno troppe pretese con  effetti e transizioni, i risultati possono essere apprezzabili sia per video amatoriali (il tipico filmino delle vacanze) che per video non troppo lunghi da destinare al web. Una sottolineatura però è d'obbligo: per trarre il massimo da iMovie, realizzando video anche abbastanza complessi, è consigliabile utilizzare iPad 2. Pur funzionando in maniera adeguata anche su iPhone, la rapidità di esecuzione di task complessi (come l'esportazioni dei video) così come la praticità d'uso dell'interfaccia e le funzioni ulteriori avvantaggiano il tablet Apple e rendono l'utilizzo molto più godibile rispetto a quello che avviene servendosi del piccolo schermo dell'iPhone.

In conclusione iMovie in accoppiata con l'iPad 2 non sostituirà sicuramente un software di video editing che gira su un prestante sistema desktop, ma per specifici utilizzi può essere considerato un ottimo complemento di uno strumento ben più professionale.

 

Pregi

  • Interfaccia essenziale ed intuitiva
  • Editing  non distruttivo
  • Supporto alla gestione dell'audio multitraccia
  • Procedura di esportazione e condivisione del video efficiente

Difetti

  • Compatibile solo con i video acquisiti con un dispositivo Apple
  • Effetti, transizioni e titoli in numero esiguo
  • Richiede iPad 2 per essere sfruttato al meglio

Voto AgeMobile: 7.5

Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

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Recensione: ShowOff 1.0.1

Showoff

ShowOff visualizza lo stato della batteria, in percentuale, sulla barra superiore e nell'area di notifica del nostro smartphone Android.

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Android 1.5 o superiore
  • Licenza: Gratuita
  • Versione recensita: 1.0.1
  • Lingue supportate: Inglese
  • Link per il download: ShowOff

 

Uilizzo:

Dopo aver avviato l'applicazione, ci si trova direttamente su una schermata molto semplice dove sono possibili due opzioni. Abilitando la prima si deciderà di far partire il programma allo startup dello smartphone. La seconda invece serve per far vedere anche all'interno del menù notifica il livello di batteria.

ShowOff
Come vedete tutte le due opzioni, in questo caso, sono abilitate. Disabilitando la seconda il livello di batteria sarà visibile solamente sulla barra superiore.

Il programma visualizza lo stato di batteria in alto a sinistra, l'immagine visualizzata è una piccola pila gialla con un numero in rosso che sta ad indicare la percentuale di batteria residua.
Se invece si apre il menù notifica si possono avere più informazioni: infatti, oltre alla percentuale, si avranno le ore di utilizzo stimate prima dello spegnimento, se la batteria è in carica e la temperatura della batteria espressa in gradi centigradi.

ShowOffShowOff  
Come potete vedere nella seconda immagine, nell''area di notifica è presente la dicitura "Battery level" che poi contiene tutte le informazioni utili sulla nostra batteria.

 

Conclusioni:

Quest'applicazione potrà sembrare scarna, ma in verità fa tutto quello che le si chiede in modo semplice ed efficace.

 

Pregi:

  • Grafica pulita e poco invadente
  • Free

Difetti

  • Se usate un Advanced Task Killer assicuratevi, per terminare l'applicazione, di terminare anche il processo SOService.

Voto AgeMobile: 7

Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: SMSAlert 1.0

Quante volte abbiamo riconosciuto chi ci sta telefonando dal tono di chiamata, ancor prima di leggere il suo nome sullo schermo? Ora potremo farlo anche con gli SMS!

Mentre per le telefonate i toni da assegnare ai contatti si sprecano, Symbian ancora sembrava non aver pensato agli SMS: un unico tono per tutti sembrava sufficiente! Symbian Guru accorre in aiuto degli "SMSofili", realizzando questa pratica applicazione.

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Symbian S60 3rd e 5th Edition
  • Licenza: Shareware (Trial 10 giorni disponibile)
  • Versione recensita: 1.0
  • Lingue supportate: Inglese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Francese,  Russo
  • Link per il dowload: SMS Alert

 

Utilizzo:

Il programma si apre con una semplice interfaccia a schede: nella prima (Contacts) potremo definire i toni di SMS da assegnare ai singoli contatti. All'avvio si presenta vuota, solo una scritta indica il primo tasto da premere per cominciare a lavorare:


Cliccando sul tasto Opzioni, si apre il menu principale del programma: oltre alle voci "di servizio", quelle che ci interesseranno nell'uso quotidiano sono le prime due, Settings  e New. Con la prima, potremo semplicemente modificare le due impostazioni di base di SMS Alert: il suo avvio automatico all'accensione del telefono e lo stato di attività del programma (acceso/spento).

Tramite il tasto New, accediamo invece al cuore del programma: quattro semplici parametri da impostare, e il gioco sarà fatto.


Innanzitutto, ci viene chiesto il tono desiderato: potremo scegliere tra tutti i toni presenti di default nel cellulare, dunque niente .mp3 o file musicali importati dall'utente. In secondo luogo, a chi vogliamo assegnare quel tono? Potremo decidere di attribuirlo ad un singolo contatto, oppure anche ad un intero gruppo presente in rubrica; se un contatto cui abbiamo assegnato un tono personalizzato è presente anche in un gruppo, SMS Alert dà la priorità al contatto singolo. Potremo poi impostare il volume del tono scelto, e infine definire le modalità di ripetizione (una sola, più volte in crescendo di intensità, silenzioso o un unico bip). Questo è quanto. In un paio di click riusciamo ad assegnare una sunoeria ad hoc per tutti i nostri contatti preferiti. Un paio di SMS ci confermano il perfetto funzionamento del programma.

Manca da analizzare la seconda scheda, denominata Profiles, che ci permette invece di assegnare un tono di SMS in base al modo d'uso attivo. Anche questa è un'idea piuttosto semplice, ma alla realizzazione pratica ci ha pensato solo ora SMS Alert:


Il programma elenca automaticamente tutti i modi d'uso presenti: cliccando su ciascuno, si apre una pagina molto simile a quella osservata in precedenza: manca, evidentemente, solo il contatto cui assegnare il tono. All'arrivo di un SMS, il cellulare farà partire una sola suoneria, uguale per tutti i contatti in quel modo d'uso ma diversa da modo d'uso a modo d'uso (a meno che non venga definito un tono di SMS per il contatto specifico).

 

Conclusioni:

Il programma è molto semplice da utilizzare, intuitivo nell'interfaccia e decisamente utile: l'utente Symbian che vive di SMS lo saluterà con profonda riconoscenza, visto che finora nessuno aveva dato voce a quest'esigenza molto diffusa di differenziare i toni SMS. L'unica pecca, nemmeno tanto trascurabile soprattutto per coloro che usano in ugual misura sia il modo d'uso "Normale" che quello "Silenzioso", è che la suoneria di SMS personalizzata parte anche in modalità silenzioso! Attenzione quindi a disattivare il programma contestualmente all'attivazione di quest'ultimo modo d'uso, altrimenti la figuraccia della suoneria che parte in chiesa sarà inevitabile. Per il resto, comunque, il programma funziona egregiamente.

 

Pregi:

  • semplice da usare
  • completo e funzionale (soprattutto per gli utenti che usano il cellulare prevalentemente in modalità "Normale")

Difetti:

  • programma e guida non in italiano
  • la suoneria personalizzata parte anche in modalità silenzioso
  • possono essere usati solo i toni di default (no .mp3 o toni importati dall'utente)

Voto di AgeMobile: 7

Sistema Operativo: 
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Recensione: Alchemy 1.10.1

Alchemy 1.10.1Alchemy è un dei più famosi puzzle game per la piattaforma Android. Immediato e di facile utilizzo, vi intratterà con la sua logica un pò fantasiosa e sopra le righe.

Alchemy

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Giochi
  • Sistema operativo richiesto: Android 1.5 o superiori
  • Licenza: Gratuita (con banner), Pagamento (senza banner)
  • Versione recensita: 1.10.1
  • Lingue supportate: Italiano, Inglese
  • Link per il download: Alchemy Free, Alchemy Premium

 

Utilizzo:

Alchemy è ispirato ad un vecchio gioco disponibile per MS-DOS: lo scopo è di combinare gli elementi a disposizione per crearne altri. La logica che il gioco segue può spaziare dalle principali leggi della fisica e della chimica  alla semplice associazione di parole, tutto unito da un pò di fantasia.

AlchemyAlchemy
Questa è la schermata principale dove si combinano gli elementi. Si possono aggiungere, eliminare o chiedere consigli su di essi.

All'inzio del gioco vi troverete nella schermata principale con i 4 elementi base da cui partire (fuoco,acqua,terra e aria). Semplicemente prendendo gli elementi e trascinandoli uno sopra all'altro si combineranno, dando vita ad un nuovo oggetto. Per aggiungere nuovi elementi nella schermata principale basterà cliccare sul simbolo centrale in basso "+" e si aprirà una schermata dove sono presenti tutti gli elementi scoperti dal giocatore fino al quel momento.

In questa schermata potrete scegliere gli elementi da portare nella pagina principale, prendendo un elemento alla volta oppure selezionandone più di uno. Quando gli elementi diventeranno molti potrà essere scomodo scorrere tutta la lista, ma ci verrà in aiuto la funzione cerca che si può trovare in alto a sinistra.

AlchemyAlchemy
La schermata secondaria serve per prendere gli oggetti da combinare. Nella seconda figura potete vedere come si utilizza la funzione cerca.

In questo gioco si dovranno usare tutte le nostre nozioni di fisica e di chimica aggiungendo una buona dose di fantasia e fortuna. Molti elementi si ottengono come nella vita reale, alcuni un pò meno ma sempre in modo simpatico e creativo. L'applicazione è sempre in aggiornamento e per ora gli elementi da scoprire sono in tutto 360.

AlchemyAlchemy
Nella prima figura possiamo vedere come il gioco ci indica che l'elemento, Batman in questo caso, non è combinabile con nessuno degli altri elementi. Nella seconda figura potete vedere come eliminare dallo schermo gli elementi di cui non avete più bisogno trascinandoli verso il cestino.

 

Conclusioni:

Alchemy è un puzzle game veloce e ben congegnato. Unisce ingegno e simpatia per creare una miscela che ti trasporta a scoprire tutti i nuovi elementi.
L'uso del touch screen è davvero ottimo e le icone degli elementi sono molto curate. L'unica pecca è la velocità di caricamento della lista degli elementi, che a volte è un po' lenta ma fornisce il tempo utile per riflettere su quali elementi combinare.

L'applicazione si trova nel Market Android sia in versione free che a pagamento. Le due versioni sono completamente uguali, ma la versione premium, oltre a costare 3,54 €, non ha il banner pubblicitario in alto alla schermata principale.

 

Pregi:

  • Lunga durata
  • Giocare non richiede molto tempo

Difetti:

  • Prezzo sproporzionato per la versione Premium
  • Messaggi di allerta in inglese

Voto AgeMobile: 8

Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: Adidas miCoach 1.0.15

adidas micoachPer gli sportivi e per gli utenti che vogliono semplicemente smaltire qualche chilo di troppo arriva Adidas miCoach, un vero e proprio personal trainer che aiuterà a rimetterci in forma.

Il software è in grado di trasformare il nostro smartphone in un allenatore in grado non solo di prepare un piano di allenamenti specifici per la disciplina prescelta (si va dalla semplice camminata, alla corsa, passando per sport ancor più impegnativi come il ciclismo), ma che diventa parte attiva dell'allenamento, spronandoci a migliorare la nostra prestazione con indicazioni vocali durante il percorso.

Particolare che permette già di intuire le potenzialità del software riguarda poi la possibilità di tenere sempre sotto controllo i progressi effettuati, sincronizzando i dati registrati dallo smartphone con quelli dell' account di Adidas miCoach che è consigliabile sottoscrivere per sfruttare al meglio il software ( l'iscrizione è del tutto gratuita ).

Le caratteristiche di Adidas miCoach, come è facile intuire, sono tante e quindi non ci resta che indossare subito le nostre scarpe da allenamento e lanciare l'applicazione. Noi abbiamo scelto di testare Adidas miCoach nella versione iPhone, ma il software è già disponibile anche in versione BlackBerry e lo sarà a breve anche per gli smartphone Android.

adidas micoach

 

Caratteristiche

Categoria: Salute e benessere
Sistema operativo richiesto: iOS, BlackBerry OS, Android (uscita prevista ad aprile)
Licenza: gratuita
Versione recensita: 1.0.05
Lingue supportate: inglese, cinese, francese, tedesco, italiano, giapponese, coreano, portoghese, russo, spagnolo
Link per il download: versione iPhone

 

Utilizzo

La prima operazione che da effettuare una volta lanciato miCoach è svolgere le consuete operazioni di rito, che comprendo l'impostazione della lingua e la scelta di un codice segreto per utilizzare il software.

adidas micoachadidas micoach
La fase iniziale di configurazione del programma

Superata tale fase, il programma ci mette di fronte a due possibili alternative: accedere al nostro account di Adidas miCoach, oppure inziare ad utilizzare il software come Ospite. Ci occuperemo in seguito della parte dedicata alla condivisione dei risultati con l'account remoto di miCoach, per ora scegliamo di inziare ad usare il programma come ospite.

adidas micoachadidas micoach
Le due scelte iniziali. Chi è impaziente di inizare a correre può rimandare  la registrazione presso il sito di Adidas miCoach ad una fase successiva

Scelta l'opzione relativa all'uso come ospite, passiamo ad un'ulteriore fase in cui dovremo impostare, tra l'altro, i dati relativi al nostro peso, alla nostra altezza e alla nostra data di nascita, dati che serviranno per calcolare al meglio la quantità di calorie bruciate durante il percorso.

adidas micoachadidas micoah
Dopo aver scelto di iniziare ad usare il programma come ospite, si passa all'inserimento dei nostri dati personali

Abbiamo detto in apertura che Adidas miCoach può essere considerato a tutti gli effetti un personal trainer che assiste nel percorso di allenamento anche con indicazioni vocali. Per attivare tale funzione, basta scaricare il pacchetto vocale in lingua italiana. L'operazione si conclude dopo pochi secondi e si risolve nel download di un file da 1.3 MB.

adidas micoach
Scegliamo di dar voce alla nostra personal trainer scegliendo il pacchetto vocale in lingua italiana

La fase di configurazione iniziale termina qui. Non resta che iniziare a familiarizzare con la schermata principale che si articola in quattro icone principali che permettono di iniziare immediatamente il nostro allenamento, consultare i precedenti risultati e intervenire nelle impostazioni del programma.

Non scegliamo di lanciarci in allenamenti troppo complessi, almeno inizialmente, ed optiamo per una semplice "camminata libera", ovvero non ancora assistita dallla nostra personal trainer.

adidas micoachadidas micoach
La schermata principale e le note dell'allenatore che contengono degli interessanti suggerimenti, come il tipo di alimentazione più corretta

Adidas miCoach può funzionare sia indoor con il GPS disattivato , sia all'esterno. Ovviamente le maggiori informazioni acquisite dal ricevitore GPS integrato, rendono i dati del percorso di allenamento molto più attendibili.

Iniziamo la nostra camminata in un percorso cittadino e passiamo ad esaminare le informazioni riportate sul display dello smartphone. Nella schermata principale vengono riportate quattro informazioni principali:

  • Tempo di percorrenza
  • Calorie consumate
  • Distanza percorsa
  • Velocità media

Per "allietare" l'allenamento è possibile attivare la riproduzione dei brani audio in background anche grazie al fatto che Adidas miCoach  si è rivelato perfettamente compatibile con il multitasking di iOS. Sarà quindi possibile continuare a chattare o a messaggiare con i nostri contatti anche durante l'allenamento.

In qualsiasi istante è inoltre possibile consultare la propria posizione sulla mappa, senza uscire dal programma.

adidas micoachadidas micoach
La schermata princiapale con l'indicazione di tempo, calorie, distanza e velocità e la mappa con la nostra posizione


Alla fine del allenamento (che con la camminata libera sceglieremo noi quando far finire) vengono riassunti i risultati che possono essere salvati localmente sullo smartphone o salvati e sincronizzati con l'account remoto di miCoach

adidas micoachadidas micoach
Le opzioni disponibili alla fine dell'allenamento per il salvataggio dei risultati

Per utilizzare le potenzialità di Adidas miCoach, però, è consigliabile chiamare in causa la nostra personal trainer, attivando un allenamento di valutazione.  A differenza della camminata libera, tale tipo di allenamento prevede un percorso dalla durata prestabilita, un intervento attivo del nostro coach ed uno sforzo che dovrà essere modulato lungo il percorso.

Dopo pochi minuti dalla partenza, infatti, la nostra allenatrice ci dirà, tramite informazioni vocali, di quanto aumentare lo sforzo e come variare il ritmo sul percorso. Avremo anche un riscontro visivo dell'intensità dello sforzo grazie alla scala multicolore. Il colore rosso corrisponde al massimo sforzo.

adidas micoachadidas micoach
Nell'allenamento di valutazione l'allenatrice interviene attivamente a guidarci lungo il percorso. L'utente dovrà cercare di adeguarsi allo sforzo richiesto per portare a termine al meglio l'allenamento

 

La sincronizzazione con l'account remoto di Adidas miCoach

Premettendo che il software si può continuare ad usare anche senza un account di Adidas miCoach, riteniamo che per sfruttarne completamente le possibilità è consigliabile registrarsi gratuitamente presso il  sito Adidas miCoach. L'operazione di registrazione si risolve porta a termine in pochi istanti, ma dà l'accesso a molte più opzioni, tra cui figura la possibilità di usufruire di un piano di allenamento personalizzato a seconda della disciplina prescelta.

Di piani di allenamento personalizzati ce ne sono per tutte le esigenze, da quelle dello sportivo a quelle di chi vuole semplicemente perdere peso. La cosa a nostro avviso molto interessante è che, una volta scelto il piano di allenamento in remoto, tutto il calendario di allenamento viene automaticamente sincronizzato con lo smartphone. Basta quindi avviare giornalmente miCoach per ricordarsi quale tipo di allenamento effettuare giornalmente.

La sincronizzazione avviene anche in senso opposto ovviamente ed alla fine di ogni sessione di allenamento i dati vengono inviati dallo smartphone all'account remoto. Tra le informazioni a cui avremo accesso tramite l'account di Adidas miCoach figurano anche quelle relative alle statistiche e ai grafici dei nostri allenamenti. Ciliegina finale riguarda la possibilità di inserire anche il tipo di scarpe utilizzate tra i numerosi modelli Adidas al fine di controllarne l'usura.

adidas micoachadidas micoach
Dopo aver effettuato la registrazione presso il sito di Adidas miCoach, siamo in grado di gestire in remoto i nostri allenamenti. Sul calendario appaiono gli allenamenti che avevamo effettauto in precedenza con tutte le informazioni sul percorso.

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Con l'account di Adidas miCoach possiamo scegliere uno dei molteplici piani di allenamento personalizzati. Le singole sessioni di allenamento vengono visualizzate sul calendario.

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Basta una rapida sincronizzazione con lo smartphone per visualizzare giornalmente le singole sessioni di allenamento previste dal piano prescelto tramite account remoto

 

Conclusioni

Adidas miCoach si è rivelato un insostituibile compagno di allenamento oltre che un software molto ben progettatto anche in virtù delle notevoli doti di adattarsi alle esigenze degli utenti più diversi, dallo sportivo più attivo all'utente che ha intenzione solo di perdere un po' di peso in vista dell'estate. Molto ben riuscito a nostro avviso è stata l'integrazione del personal trainer che rende molto meno "noiosi" i percorsi di allenamento per gli utenti più pigri, introducendo dei traguardi da raggiungere rappresentati dal ritmo da tenere lungo il cammino. Per sfruttare al meglio il software, consigliamo poi di sfruttare tutte le potenzialità offerte dall'account remoto di Adidas miCoach.

Pregi

  • Personal trainer che fornisce le istruzioni vocali sul percorso
  • Molteplici piani di allenamento personalizzati
  • Possibilità di sincronizzare in remoto i risultati dell'allenamento
  • Possibilità di essere utilizzato in background
  • Software completamente gratuito

Difetti

  • Nulla da segnalare

Voto di AgeMobile: 8.5

Sistema Operativo: 
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Recensione: Astro File Manager 2.5.2

Astro File Manager è uno dei tanti file manager per il sistema operativo di casa Google. La sua particolarità sta nell'essere molto intuitivo grazie ad una grafica facile e comprensibile che permette, anche ai meno abili, di avere il pieno controllo del proprio dispositivo Android.

Astro file manager

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Android 1.5 o superiore
  • Licenza: Gratuita (con banner pubblicitari)
  • Versione recensita: 2.5.2
  • Lingue supportate: Inglese, Italiano
  • Link per il download: Astro file manager

 

Utilizzo:

Appena avviato si nota subito la semplicità e la pulizia della grafica. Astro File Manager permette all'utente di avere pieno controllo dei dati salvati all'interno della memoria del telefono e della scheda di memoria. Oltre alle funzioni base come: copiare, incollare, rimuovere e spostare i vostri file, questo file manager permette di gestire e installare le applicazioni.

Il punto di forza di Astro File Manager è la grafica intuitiva e molto simile a quanto troviamo sui sistemi operativi per i PC. infatti, si può personalizzare l'aspetto per mostrare i contenuti come icone, dettagli oppure come un un semplice elenco.
Ottima è anche la gestione delle immagini, che vengono visualizzate come anteprime, così l'utente può avere una visione più chiara del file senza affidarsi solamente al nome dell'immagine.

Astro file managerAstro file manager
Queste sono le schermate di navigazione all'interno delle cartelle. Come vedete possiamo scegliere diversi tipi di vista: dall'elenco classico dei nomi si può passare alla vista ad icone e avere un'anteprima delle immagini presenti nelle nostre cartelle. Con i pulsanti presenti nella parte alta dello schermo possiamo eseguire tutte le operazioni sui file e navigare attraverso le cartelle in tutta facilità.

Astro file managerAstro file manager
In queste schermate potete vedere il menù della modifica dei file e la possibilità, selezionandoli, di comprimerli in un file Zip. L'altra immagine invece mostra il menù strumenti da dove si può accedere alle opzioni di sistema più importanti, come il gestore dei processi.

Il gestore delle applicazioni permette anche di fare un backup delle stesse sulla vostra sd, in caso di crash del sistema operativo.Ultima delle features di Astro File Manager, forse la più importante, è il gestore dei processi e dei servizi. Anche questo molto facile da utilizzare e molto dettagliato.

Astro file managerAstro file manager
Ecco la gestione delle applicazioni e dei vari servizi in esecuzione sul vostro sistema operativo Android. Come potete vedere, per ogni applicazione o servizio, il programma mette a disposizione molte informazioni, dalla quantità di CPU usata allo status attuale dell'applicazione. Cliccando sul singolo processo poi si può agire su di esso terminandolo definitivamente.

 

Conclusioni:

Astro File Manager è un software facile ed intuitivo. Il suo punto di forza è la grafica e la familiarità dell'utente con la sua gestione del sistema. La gestione delle applicazioni e dei processi lo rende molto utile anche come Task Manager e la possibilità di creare file compressi Zip è veramente utile per comprimere i nostri file prima di inviarli ad altri dispositivi.

L'applicazione si trova comodamente nel Market Android ed è presente sia la versione free che quella a pagamento. Noi abbiamo provato quella free che, mentre si è connessi ad una rete, mostra in basso un piccolo banner pubblicitario che non è per niente invasivo e non compromette l'uso del programma.

In definitiva, se state cercando un file manager per installare le vostre applicazioni, monitorarle, spostare i file e gestire i processi, probabilmente avete trovato l'applicazione giusta per le vostre esigenze.

 

Pregi:

  • Grafica pulita
  • Opzioni semplice e chiare

Difetti:

  • Nella versione free c'è un piccolo banner in basso

Voto di AgeMobile: 7,5

Sistema Operativo: 
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Recensione: Call & SMS Filter 1.02

"Che scocciatura, chiamate alle ore più improbabili del giorno, ci fosse un modo per evitarlo..": chi non lo ha mai pensato almeno una volta, alzi la mano.

Con Call & SMS Filter non avremo più di che preoccuparci: impostando dei filtri del tutto personalizzabili per chiamate ed SMS, il problema di contatti un po' troppo petulanti sarà ben presto risolto.

Call & SMS Filter

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Symbian S60 3rd e 5th Edition
  • Licenza: Shareware (Trial 20 chiamate disponibile)
  • Versione recensita: 1.02
  • Lingue supportate: Inglese, Italiano
  • Link per il dowload: Call &SMS filter

 

Utilizzo:

Una volta avviato il programma, la scermata iniziale è di facile interpretazione: il programma elenca infatti le quattro opzioni di default le quali, a dirla tutta, fanno già quanto potrebbe essere utile ai più.


Le opzioni a disposizione, come si può vedere dal primo screenshot, sono quattro. Con la prima (Nessun filtro/Spento) sostanzialmente il programma è disabilitato: riceveremo regolarmente chiamate ed sms da chiunque; Blocca tutto fa l'opposto, bloccando tutti i tentativi di contatto da parte di altri. Accetta contatti definisce come si deve comportare il programma con i numeri nascosti, mentre Crea Nuovo ci permette di creare filtri ad hoc, personalizzati secondo le nostre esigenze. Quando uno dei filtri è attivo, come si evince dal secondo screenshot, in home si presenterà un' icona (microscopica, bisogna ammetterlo) per ricordarcelo: il simbolo usato cambia a seconda che il filtro sia una White List (in quel caso si vedrà un piccolo segno di spunta), una Black List (crocetta) oppure un "blocca tutto" (simbolo di divieto).

Il "Blocca tutto" di default funziona egregiamente: gli sms è come se non esistessero e anche le chiamate, dopo un secondo in cui il cellulare squilla regolarmente, vengono subito bloccate dal programma; dall'altra parte del filo, il chiamante sente uno squillo regolare e immediatamente dopo il segnale di telefono occupato. E l'aspetto più interessante deve ancora venire: tutti gli sms e le chiamate filtrate non vengono "buttati via"! Il programma dispone della funzione di "cronologia delle chiamate/sms" bloccati: accedendo alla pagina relativa, potremo visionare l'elenco di tutte le telefonate e i messaggi ricevuti mentre il filtro era attivo; potremo poi decidere di visualizzarne di dettagli (data, ora, eventuale contenuto del messaggio), richiamare il contatto -nel caso delle chiamate- o spostare l'sms nell'inbox -nel caso di messaggi.


Opzioni per le chiamate bloccate..

..e per i messaggi.

L'aspetto più importante è però rappresentato dalla possibilità di creare filtri personalizzati, sia "inclusivi" che "esclusivi": vogliamo essere reperibili soltanto per una ristretta cerchia di amici? Bene, il filtro White List  ("Accetta la lista bianca") è ciò che fa per noi; se invece vogliamo rilassarci in poltrona senza che il solito scocciatore importuni il nostro riposo, basterà inserire il suo nominativo in un filtro Black list creato per l'occasione.


Ecco come si presenta la schermata di creazione di un nuovo filtro. Tra le opzioni, le principali ci permettono di:

  • definire la tipologia del filtro (Black List o White List)
  • scegliere il suo comportamento nei confronti dei chiamanti con numero nascosto
  • decidere se applicare il filtro alle sole chiamate, agli sms o ad entrambi
  • valutare se è più opportuno dribblare la chiamata senza che il mittente sappia nulla, oppure inviare un messaggio automatico di notifica (testo personalizzabile e costi a carico dell'utente) o ancora inoltrarla secondo le impostazioni predefinite per la deviazione di chiamata


Sia che si tratti di una lista bianca o di una lista nera, poi, fondamentale è aggiungere i contatti oggetto del filtro: a questo scopo, possiamo inserirli da rubrica, manualmente (bastano nome e numero di telefono) oppure visionando il registro globale di chiamate/sms.

Infine, Call & SMS Filter permette di programmare l'attivazione del filtro in determinati giorni e/o in certe ore del giorno, con frequenza unica, settimanale o solo nei "giorni lavorativi".

 

Conclusioni:

Questo piccolo programma della Melon Mobile è di grandissima utilità; non solo per bloccare qualsiasi approccio da parte di sgraditi personaggi ma anche, senza cattiveria, per evitare che il cellulare si metta a squillare nel bel mezzo di una riunione: con un comodo sms automatico, ad esempio, coloro che tenteranno di contattarci sapranno del nostro impegno e, se vorranno, potranno richiamarci in seguito. Call & SMS Filter, insomma, si dimostra perfettamente all'altezza dei suoi compiti: con la sua discrezione ed efficienza, una volta ben configurato avremo serie difficoltà a separarcene.

Pregi:

  • Semplice da utilizzare, perfettamente funzionante
  • Discreto e completo
  • Lingua italiana disponibile
  • Guida ben fatta (ma praticamente inutile, vista l'intuitività del programma)

Difetti:

  • Icona di notifica attività un po' troppo piccola

Voto di AgeMobile: 9,5

Sistema Operativo: 
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Recensione: SPB Wallet 2.1

Spb WalletCarte di credito, carte prepagate, codici di prenotazione di volo, pin..e chi più ne ha più ne metta! Pare che giorno per giorno i codici e le password si moltiplichino, e sempre più difficile si fa l'impresa di memorizzarli tutti!

Niente paura: SPB Wallet viene in aiuto delle nostre sinapsi, permettendoci di salvare in modo intuitivo e funzionale tutti i codici personali di cui potremmo avere bisogno.

Spb Wallet

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Symbian S60 3rd e 5th Edition - Symbian^3
  • Licenza: Shareware (Trial 14 giorni disponibile)
  • Versione recensita: 2.1
  • Lingue supportate: Inglese, Italiano, Tedesco, Spagnolo, Francese,  Russo, Ceco, Portoghese, Cinese, Giapponese, Olandese
  • Link per il dowload: SPB Wallet

 

Utilizzo:

Il primo impatto con il programma non potrebbe essere dei migliori. Una linearissima schermata ci offre due chiare alternative, corredate da alcune di righe di descrizione per non lasciare spazio a equivoci: creare un nuovo "Portafoglio virtuale", oppure aprirne uno già esistente?

Spb Wallet

Scegliamo la prima opzione, e proviamo a seguire il processo di creazione. Dopo aver assegnato un nome indicativo al nostro portafoglio ci viene chiesto di inserire una password, quella generale di accesso al programma: sarà l'unica che dovremo ricordare. E' possibile sceglierne una autonomamente, oppure affidarsi al generatore di password integrato: con quest'ultimo, una volta definita la lunghezza della nuova password, la sua robustezza e il tipo di caratteri che potrà contenere (solo numeri, solo maiuscole, solo minuscole e caratteri spaciali..), potremo ottenere una password d'accesso decisamente a prova di malintenzionato.
A SPB Wallet per cellulare è inoltre possibile abbinare la versione per PC (acquistabile dal sito del produttore): ecco perché, durante la creazione del nuovo portafoglio, ci  viene chiesto se vogliamo sincronizzare i due programmi. Già da subito SPB ci mostra di non aver lasciato alcun dettaglio al caso.

 

Spb WalletSpb Wallet

Finita la parte burocratica, possiamo finalmente procedere con l'inserimento dei nostri codici personali; se sono parecchi, l'operazione richiederà l'inevitabile tempo tecnico per aggiungerli al nuovo portafoglio. Abbiate pazienza, la soddisfazione vi ripagherà ampiamente dello sforzo! Tutti i dati sono criptati secondo lo standard AES a 256 bit: uno dei più diffusi e sufficientemente complesso per poter dormire sonni tranquilli.
Per aiutarci ad individuare a colpo d'occhio il codice che stiamo cercando, SPB Wallet ha posto particolare cura nella realizzazione della parte grafica: mette infatti a disposizione diversi modelli predefiniti (template), che ricalcano visivamente tutte le caratteristiche delle carte che abbiamo nel nostro "vero" portafoglio. Di seguito, alcuni esempi dei template che probabilmente utilizzeremo di più:

Spb WalletSpb Wallet
Spb WalletSpb Wallet
Come si evince da questi screenshot -che, ricordiamolo, sono solo una piccolissima dimostrazione dei 60 e più template presenti- SPB Wallet è un programma di ampio respiro: non si limita a pin e codici relativi alle carte di credito, ma anzi consente di inserire anche password d'accesso a siti web, numeri di telefono/indirizzi/orari di apertura di ristoranti o locali, informazioni riguardanti patente e carta d'identità, codici della segreteria telefonica..si sono ricordati persino della combinazione del lucchetto della bici!
Per favorire l'inserimento, le varie card sono state raggruppate per categoria: all'interno di ciascuna, potremo inserire una nuova scheda, e addirittura raggruppare le varie schede in sottocartelle:

Spb WalletSpb Wallet
Per aggiungere una nuova voce, bastano pochi click: sotto Opzioni> Nuovo > Nuova carta.. si presenta un form da compilare, i cui campi vengono automaticamente definiti in base al template scelto; terminato l'inserimento dei dati e dato l'OK, ecco la nuova voce bell'e creata:
Spb WalletSpb Wallet

Interessantissima, infine, l'idea di card "interattiva" che SPB Wallet introduce: c'è un numero di telefono nella scheda? Ebbene, cliccandoci sopra si apre una finestra che domanda se vogliamo telefonare, inviare un sms o un mms al numero stesso. Stesso discorso per i link a siti web: un click e il programma prontamente chiede se vogliamo aprire la pagina corrispondente. Decisamente comodo.

Ricordiamo infine che, se i template non ci dovessero ancora bastare, il produttore offre (a questo indrizzo) altri 7000 template tra cui scegliere. Abbiamo provato ad importarne uno: nessuna particolare difficoltà, se non il fatto che per trasferire il file è necassario avere sotto mano il cavetto usb o un lettore di memory card; il trasferimento via bluetooth, infatti, non ha dato esito positivo.

 

Conclusioni:

Che dire..SPB Wallet ci ha proprio conquistato! Grafica accattivante e curata fin nei più piccoli dettagli, unita ad una semplicità d'uso disarmante e alle notevoli possibilità di personalizzazione lo rendono il programma ideale per conservare tutti i nostri codici al riparo da occhi indiscreti. 

Pregi:

  • Grafica curata
  • Semplice da usare, pratico, funzionale, interattivo
  • Sicuro
  • Disponibile in lingua italiana

Difetti:

  • Guida un po' scarna, anche se probabilmente non sentirete mai la necessità di utilizzarla
  • No trasferimento template via bluetooth

Voto di AgeMobile: 9

 

Scarica Spb Wallet da AgeMobile App Store

 

Sistema Operativo: 
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Recensione: Handy Shell 2.06

Handy ShellProvate Handy Shell e non tornerete più indietro: se volete vivere l'esperienza Symbian in modo più rapido e funzionale, ed avere allo stesso tempo un'interfaccia innovativa ed accattivante, non vi resta che dare una chance a questa applicazione di casa Epocware!

 

Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Symbian S60 3rd e 5th Edition
  • Licenza: Shareware (Trial 14 giorni disponibile)
  • Versione recensita: 2.06
  • Lingue supportate: Inglese, Italiano
  • Link per il dowload: Handy Shell v.2.06

 

Utilizzo:

Non appena avviamo Handy Shell, veniamo immediatamente catapultati nella nuova homescreen, chiara, pulita, intuitiva e, scopriremo a breve, altamente funzionale:

Handy ShellHandy ShellHandy Shell
Ecco la nuova interfaccia grafica che Handy Shell introduce. Studiandola più nel dettaglio, individuiamo due fondamentali novità: il grande e ben visibile orologio (ricordate dov'era relegato nella homescreen classica?) e una seconda barra collegamenti, grazie alla quale è possibile interagire con le applicazioni più utilizzate. Basterà, ad esempio, un click prolungato sull'icona del Bluetooth per attivarlo o disattivarlo, e lo stesso discorso vale per l'icona "Modo d'uso" (l'ultima visibile nella barra del primo screenshot): con un click rapido si accede alla pagina di selezione dei modi d'uso, mentre tenendo premuto il tasto possiamo immediatamente passare da "Normale" a "Silenzioso" e viceversa..un po' come fa il buon vecchio tasto #, con l'unica differenza di un click in meno.
Le tre altre icone centrali della barra gestiscono in maniera analoga le chiamate,i messaggi e le email. Un esempio è negli screenshot 2 e 3: quando un nuovo messaggio è in arrivo, un doppio click rimanda alla pagina dei messaggi classica, mentre se teniamo premuto il tasto relativo si apre un comodissimo menu di scelta rapida.

Handy Shell
Anche in orizzontale la nuova interfaccia funziona egregiamente.

E l'homescreen non è l'unica novità che Handy Shell introduce: l'interfaccia "Cubo 3D", facilmente accessibile cliccando l'apposito collegamento in Home, permette una navigazione veloce delle 4 schermate più utilizzate (Contatti/Galleria immagini/Applicazioni).

Handy ShellHandy Shell
Handy ShellHandy Shell
In alternativa al cubo, dal menu di impostazioni è possibile scegliere altre due interfacce di navigazione: Pagine (le pagine scorrono lateralmente) e Ruota (il cubo ruota frontalmente ed è meno evidente l'effetto 3D); senza dubbio, però, il "Cubo" mantiene il suo fascino. Le pagine a disposizione sono 4 e non è possibile aggiungerne altre. È però possibile sostituire le icone delle applicazioni di default con quelle da noi più utilizzate. La pagina dei contatti, infine, può essere arricchita di immagini, per rendere la ricerca dei contatti ancora più rapida; inoltre, cliccando sul riquadro corrispondente al contatto, un menu di scelta rapida ci chiede se vogliamo chiamarlo, inviargli un messaggio o tornare alla pagina contatti classica. Insomma, tutto all'insegna della praticità.

Come dicevamo qui sopra, Handy Shell consente un certo margine di personalizzazione, sia delle impostazioni grafiche che dei tasti di scelta rapida, per concludere con i "Plugin" da inserire in Home page:

Handy ShellHandy ShellHandy Shell
In questi screenshot sono presenti solo alcune delle schermate di personalizzazione: oltre al tipo di animazione, possimo modificarne la velocità, l'attivazione automatica ed eventualmente il tempo di attesa, l'attivazione all'avvio; è possibile inoltre scegliere quale dei quattro pugin disponibili attivare (e modificarne l'ordine in home page), nonché quale azione associare a tasti e icone di collegamento. Anche se non ci permette di modificare e personalizzare l'interfaccia al 100%, Handy Shell lascia al nostro gusto buona parte delle impostazioni.

Infine, il programma è dotato di un task manager semplice ma chiaro, al quale si accede tenendo premuto il tasto menu:

Handy Shell
Sulla sinistra si trova l'elenco delle applicazioni attive (un doppio click riporta alla pagina dell'applicazione stessa), mentre la colonna a destra mostra lo stato delle diverse memorie.

 

Conclusioni:

Handy Shell è un programma che vale davvero la pena di provare: con i suoi mille collegamenti e scorciatoie, resterete stupiti da quanto tempo riuscirete a risparmiare! L'interfaccia grafica, poi, è gradevole, curata, senza pecche di rilievo. Il consumo della batteria non viene negativamente intaccato, se non in maniera minima, per cui l'esperienza è ancora più piacevole e libera da preoccupazioni.

 

Pregi:

  • Grafica interessante e innovativa
  • Chiaro, pratico, funzionale
  • Disponibile in lingua italiana

Difetti:

  • Impossibilità di personalizzare le Pagine rapide

 

Voto di AgeMobile: 9

Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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