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Recensione: Spb Brain Evolution

Spb Software House ha sicuramente sviluppato Brain Evolution sulla scia del successo riscosso dal famoso Brain Training per Nintendo DS.

Un ulteriore tentativo di fare impazzire gli utenti con noiosi quiz? Niente affatto! Il gioco si propone non solo di allenare la mente, ma soprattutto di divertire con tanti mini-giochi appassionanti!


Benché esistano già diverse variazioni sul tema, l'idea di fondo di Spb riesce comunque a differenziarsi.
Brain Evolution è infatti pensato per essere sia un gioco di abilità mentale, che un passatempo rapido e divertente adatto a svagarsi in quei minuti liberi che intercorrono tra un impegno e l'altro nell'arco della giornata.

Consapevoli del fatto che gli utenti di PocketPC sono prevalentemente persone che utilizzano il proprio device per lavoro, i programmatori di Spb hanno infatti ben pensato di sviluppare il gioco per un target più ampio, pensando proprio anche a coloro che hanno brevi pause durante il lavoro.



Caratteristiche:
  • Categoria: giochi
  • Sistema operativo richiesto: Windows Mobile 2003, Windows Mobile 2005
  • Hardware richiesto: non dichiarato
  • Schermi e risoluzioni supportate: QVGA, VGA e quadrata (240x240)
  • Memoria richiesta: file di installazione 3.2 MB, spazio sul device 3.4 MB
  • Lingue supportate: inglese, tedesco, italiano, francese, spagnolo, portoghese, russo, polacco, ceco, olandese
  • Versione recensita: 1.0
  • Licenza: commerciale
  • Prezzo software completo: 19,95 Dollari
  • Link per il download: download


Presentazione:

Come abbiamo già accennato (e si può facilmente evincere dal nome del titolo), Spb Brain Evolution è un gioco pensato per allenare le proprie facoltà mentali.
Per essere più specifici, esso mira ad affinare particolari attività cerebrali quali:
  • memoria a breve termine
  • ricerca di elementi ricorrenti
  • calcolo
  • logica
  • ricerca di un percorso

I punti di forza dichiarati da Spb sono i seguenti:
  • presenza di due modalità di gioco indipendenti: una di "valutazione" delle proprie facoltà, ed una di "allenamento"
  • 10 mini-giochi per allenarsi
  • guide essenziali ai mini-giochi sempre consultabili durante l'allenamento
  • possibilità di visionare le statistiche di gioco
  • supporto di profili utente multipli
  • supporto agli schermi QVGA, VGA e quadrati
Con il proposito di testare le nostre capacità mnemoniche e logiche e, ovviamente, di migliorarle, non ci resta che procedere con l'installazione di questa promettente applicazione.







Installazione:

L'installer ci permette direttamente di registrare il prodotto (qualora avessimo acquistato una licenza) o di installarlo in modalità di prova per 15 giorni.

Subito dopo aver selezionato l'opzione desiderata, ed eventualmente inserito il seriale, il gioco viene installato rapidamente nel dispositivo tramite sincronizzazione con ActiveSync.

Le dimensioni, vista l'assenza di grafica tridimensionale, non sono a prima vista ridottissime, ma va considerato che nello stesso pacchetto software sono contenute le librerie grafiche per tre diverse risoluzioni.


Avviando per la prima volta il programma, si è accolti da un messaggio introduttivo che illustra lo scopo del gioco, permette di creare un nuovo profilo utente, e avvia il giocatore al test preliminare delle capacità intellettive.

Il primo approccio è piuttosto brusco: benché i vari mini-giochi del test iniziale siano corredati da una breve spiegazione introduttiva, sarà inevitabile un piccolo senso di spaesatezza.
Non sarà quindi strano ritrovarsi ad avere un punteggio iniziale davvero basso.
D'altro canto questo genere di rompicapo aiuta sì ad acuire le proprie capacità, ma i risultati sono anche molto influenzati dall'esperienza ed abitudine con il gioco stesso.

Terminato il test si potrà iniziare l'allenamento vero e proprio.
Il menù principale è semplice ed intuitivo: saranno necessari solamente pochi minuti per familiarizzare con esso. 


Navigazione dei menù:

Il menù principale è diviso in schede riconoscibili dal colore che le caratterizza.
Ogni scheda (visibile sul fondo della schermata) è poi suddivisa in due ulteriori sotto schede.
Vediamole nel dettaglio:
  • Playground (colore azzurro): da qui è possibile accedere ai mini-giochi per l'allenamento, o al test di intelligenza per verificare quanto si è migliorati o peggiorati.
    Il programma ricorda automaticamente il numero di esercizi giornalieri che occorre svolgere ma, volendo, si possono eseguire più sessioni di allenamento di quelle previste.
    Per quanto riguarda invece il test d'intelligenza, il primo svolto nella giornata è l'unico conteggiato nella cronologia dei test.
    Tutti i successivi non verranno considerati (di default comunque la schermata mostra l'ultimo risultato conseguito e la valutazione).
  • My Diary (colore arancio): permette di visionare il nostro andamento nel test di Brain Marking nel tempo, tenendo il conto degli allenamenti svolti giorno per giorno e dei premi conquistati (12 in tutto: uno per ogni mini-gioco concluso, uno per averli conclusi tutti, e uno al raggiungimento del punteggio da premio nobel).
    Infine è possibile consultare una serie di curiosità e fatti interessanti che vengono sbloccati ogni qualvolta venga completato un allenamento giornaliero (22 in tutto).
  • Profiles (colore verde): in questa ultima scheda è possibile creare/modificare/cancellare i profili dei giocatori, come anche consultare i dettagli sulla versione del gioco e sul Copyright.


In aggiunta alle schede, nella barra superiore dell'applicazione, si possono notare quattro pulsanti contraddistinti dal colore azzurro quando attivi.

Il primo (da sinistra) permette di impostare alcuni settaggi legati al sonoro e alla retroilluminazione.
Questo pulsante è sempre attivo e utilizzabile in ogni momento. Sia da menù principale, che durante il gioco.

Il secondo è il tasto di "pausa" e, come è facile immaginare, è attivo solo durante il gioco.

Il terzo tasto, contraddistinto da un punto interrogativo, permette di accedere alla guida e di richiamare le istruzioni del gioco o le informazioni sulla scheda visualizzata.

Infine, l'ultimo tasto posizionato nell'angolo in alto a destra (caratterizzato da una croce), è intuitivamente il pulsante di chiusura dell'applicazione.









Utilizzo del software:

Spb Brain Evolution è sostanzialmente una raccolta di giochi pensati per allenare alcune capacità cognitive.
Ma con quali prove dovremo effettivamente misurarci?

Di seguito riportiamo un elenco con breve descrizione di tutti i mini-giochi presenti nel titolo:
  • Arithmetics: come suggerisce la parola, questo mini-gioco matematico consiste nello svolgere un certo numero di operazioni aritmetiche nel minor tempo possibile.
  • Quadronica: una sorta di puzzle composto da quadrati colorati, con lo scopo di individuare quattro quadrati dello stesso colore che formino un rettangolo.
    Si può sia toccare con lo stilo i quattro vertici del rettangolo oppure direttamente due vertici di una delle diagonali.
    Più grande è il rettangolo formato e più punti si prendono.
    In questo caso il tempo conta solo come countdown, al termine del quale si conteggiano i punti per i rettangoli individuati.
  • Memorics: un semplice gioco di memoria in cui compaiono, su uno schema quadrettato, delle figure di diversa forma, colore, e movimento.
    Il tempo per osservare la scena è limitato, dopo di che verrà chiesto di ricordare la posizione di determinati oggetti.
  • Sudoku: non ha bisogno di presentazioni, è il rompicapo orientale basato sul completamento di uno schema numerico in cui ogni riga e ogni quadrato 3x3 deve contenere tutti i numeri da 1 a 9 senza ripetizioni.
  • Numbers: bisogna affiancare un numero scelto dal software a quadrati numerati, la cui somma deve avere l'unità pari proprio a tale numero.
    Il concetto è più semplicemente illustrato con un esempio: il quadrato grigio con numero "0" va posizionato vicino a dei numeri la cui somma sia 0, 10, 20, 30, ecc... (nello screenshot seguente il quadrato non è posizionato correttamente perché la somma dei numeri adiacenti è 8+4+1+0=13 -> 3).
  • Minesweeper: noto a tutti come "campo minato", è il classico gioco in cui occorre individuare le bombe presenti nel campo a scacchiera senza farle esplodere.
  • Balltracker: un intricato gioco in cui occorre spostare una pallina facendole seguire il percorso adatto al raggiungimento dell'uscita.
    Detto così potrebbe sembrare una cosa banale, se non fosse che la pallina, quando viene spostata in una direzione, prosegue la sua corsa fino a che non incontra un ostacolo.
    Se la pallina, invece di incontrare un ostacolo, finisce contro i lati dello schermo, viene riposizionata nel punto iniziale e si subisce una penalizzazione di punteggio.
  • Guess Who: un semplice gioco in cui, dati due o più indizi, si deve identificare l'oggetto richiesto in mezzo ad una serie di oggetti simili.
    Tali oggetti sono forme geometriche (rombo, cerchio, quadrato, triangolo) con colori diversi, motivi di riempimento diversi, ed estremità diverse.
    Solo una possiede tutti gli elementi suggeriti, sbagliare costa una penalità.
  • Encyclopedia: gioco breve che consiste nel memorizzare alcuni numeri riguardanti fatti e curiosità.
    Il meccanismo è lo stesso di "Memorics": una volta lette le notizie, l'applicazione chiede infatti di rispondere a delle domande a risposta multipla sugli argomenti precedentemente elencati.
  • Matches: gioco di abilità logica che consiste nel posizionare correttamente dei fiammiferi in modo da soddisfare le richieste geometriche fornite dal programma.


Tutti questi mini-giochi, sapientemente studiati e realizzati impeccabilmente, forniscono una sfida di pochi minuti o, a volte, secondi, che riesce a catturare l'attenzione del giocatore e dà la possibilità di impegnare al massimo le proprie capacità.

I giochi sono semplici e intuitivi, ma forniscono sempre un appropriato grado di sfida. Raggiungendo infatti la difficoltà massima, diventano davvero ostici, senza però restituire mai una sensazione di sconforto al giocatore, il quale è portato passo passo a migliorare le sue facoltà mentali.

Il sistema di gioco è ben costruito: i profili permettono di avere diverse sessioni di addestramento in contemporanea, il meccanismo di premiazione con le curiosità (che vengono visualizzate al completamento dell'allenamento) è abbastanza gratificante, e la giocabilità sempre elevata.

Trattandosi di una raccolta di classici passatempi, la longevità del titolo risulta molto buona. Siamo certi che Brain Evolution non finirà nel dimenticatoio neanche una volta completato interamente.







Punti da migliorare:

Non abbiamo riscontrato nessun tipo di bug.

Ci sentiamo inoltre di dire con sicurezza che Spb Brain Evolution è privo di difetti rilevanti.

Due piccole annotazioni che possono essere fatte (e non costituiscono oggettivamente un problema) sono:
  • che il gioco deve essere per lo più giocato con l'ausilio dello stilo, quindi necessariamente con due mani
  • che poteva essere implementata una modalità "libera" in cui scegliere il livello di difficoltà dei giochi una volta raccolti tutti i premi e completato l'allenamento (in modo da trasformare Brain Evolution, una volta terminato, in una semplice raccolta di mini-giochi)


Scheda Riassuntiva:


Punti a favore
  • 10 mini-giochi per allenare la mente
  • interfaccia piacevole ed intuitiva
  • elevata giocabilità e longevità
  • presenza di passatempi classici quali "campo minato" e il Sudoku
  • possibilità di registrare più profili e monitorare l'andamento degli allenamenti
Punti a sfavore
  • niente da segnalare

Giudizio Complessivo

Spb riesce nuovamente a stupirci confezionando questo Brain Evolution, un gioco dallo schema estremamente semplice ed intuitivo, che riesce ad allenare il cervello con estrema naturalezza.

Non pensate di ritrovarvi con un professore che vi obblighi a tornare sui banchi di scuola: questo programma diverte ed intrattiene in primis, e lo fa tenendo sveglia la mente.
Dieci mini-giochi completi, comprendenti famosi rompicapo e nuovi passatempi altrettanto accattivanti, tutti in un'unica applicazione dalla realizzazione ineccepibile. Davvero niente male!

Ringraziamo Spb Software House per averci fornito il software in prova.



Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: Handy Clock 4.03

Handy Clock  è una utility per la gestione del tempo negli smartphone Symbian.
Aggiunge nuove e comode funzionalità come sveglie settimanali, cronometro, conto alla rovescia e altro ancora, ampliando le limitate possibilità dell'orologio integrato nel sistema.


Immagine animata


Caratteristiche:
  • Categoria: Utility
  • Sistema operativo richiesto: Symbian S60
  • Hardware richiesto: Smartphone Symbian S60
  • Memoria richiesta: 1007 KB
  • Lingue supportate: Italiano
  • Versione recensita: 4.03 
  • Licenza: Commerciale
  • Prezzo software: 19.95 $ (circa € 15.12)
  • Link produttore: Epocware
  • Link per il download: Link


Installazione:

L'installazione è veloce e semplice.
Visto l'impiego di memoria abbastanza elevato, è consigliabile installare l'applicativo nella memoria esterna.
Dopo il riavvio del telefono, richiesto dall'installazione, varie pagine testuali guideranno l'utente tra le funzionalità del programma e l'impostazione della città di base.







Navigazione dei menù:

Ogni pulsante del menù principale dà accesso ad una sezione differente: Orologio Mondiale, Giorno-Notte, Calendario, Allarmi, Timer, Cronometro, Nota Tempo.
La navigazione tra un menù e l'altro è sempre agevole.
Tutte le informazioni sono chiare ed evidenti rendendo veramente a portata di mano quello che si cerca.

Pagina Iniziale

Orologio Mondiale:
È possibile impostare una città base per poi confrontare l'orario con tutte le altre città del mondo.
È presente una voce nel menù interno che permette di calcolare la distanza tra due città in km e la differenza di fuso.

Orologio Mondiale

Giorno - Notte:
Questo menù per molti sarà più simpatico che utile: vi è rappresentato un planisfero dove è possibile vedere quali parti del globo sono illuminate dal sole e quali invece risultano in ombra.
Una croce individua la città base preconfigurata.

Giorno-Notte

Calendario:
Semplice datario che visualizza due mesi consecutivi.
Oltre ai giorni raggruppati per settimane, sulla destra si scorge anche il numero di queste ultime.
Comode le impostazioni che permettono di stabilire quali giornate considerare lavorative e con quale giorno cominci la settimana.

Calendario

Allarmi:
Nella sezione allarmi è possibile impostare svariati orari di "sveglia", al raggiungimento dei quali suonerà un allarme da scegliere tra le suonerie del telefono.
Risulta particolarmente comodo in quanto è possibile scegliere la modalità di ripetizione: una volta, prossime 24 ore, giornaliero, giorni lavorativi, settimanale.
Per ogni sveglia è possibile inserire un messaggio memo.

Allarmi

Timer:
Utility per programmare dei conteggi alla rovescia o scandire intervalli di tempo predeterminati al termine dei quali verrà emesso un suono (con la possibilità di differenziarlo da quello degli allarmi).
Ancora una volta è possibile specificare un messaggio ed in più compare la possibilità di mettere in ripetizione continua il conteggio.

Timer

Cronometro:
Classico cronometro con precisione 1/100 sec.
Permette di impostare la modalità "giro" con la quale visualizza, tra una pressione e l'altra, il tempo sul giro e la modalità "intertempo" con la quale, ad ogni pressione, visualizza il tempo totale trascorso.

Cronometro

Nota Tempo:
È forse la funzione più interessante.
Permette di memorizzare i vari progetti sui quali stiamo lavorando per poi attivare, di volta in volte, quello a cui ci stiamo effettivamente dedicando.
In questo modo potremo avere un resoconto dettagliato del tempo totale passato su un certo lavoro.

Nota Tempo








Utilizzo del software:

Gran parte delle funzioni di questa utility si interfacciano pienamente con gli applicativi interni del telefono: è possibile accedere, tramite menù, alle impostazioni dell'orologio di sistema, ma anche passare dal calendario di Handy Clock, nel quale è impossibile memorizzare appuntamenti o note per un certo giorno, all'agenda dello smartphone dove abbiamo salvato tutti i compleanni dei nostri contatti.

Ogni funzione è accessibile velocemente e non necessita di tempi lunghi per la memorizzazione-cancellazione delle impostazioni.


Punti da migliorare:

Non risultano evidenti malfunzionamenti.


Scheda Riassuntiva:

Punti a favore
  • Ottima integrazione con gli strumenti di sistema
  • Estrema semplicità d'uso

Punti a sfavore
  • L'occupazione di memoria è un po' elevata.

Giudizio complessivo


Sicuramente un software utile, in particolare a chi tende a dimenticare gli appuntamenti o non riesce a gestire tutte le attività che svolge.



Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: SPB Mobile DVD

logoBenché i dispositivi palmari siano nati dalla necessità di ampliare le possibilità offerte dalle comuni agende cartacee, integrando client di posta elettronica, editor di testo e visualizzatori di contenuti, i display attuali, ad alta definizione, ampi e con profondità di colore di 65k ed oltre, ci invitano ad utilizzarli anche per guardare film e video durante i momenti di pausa.

Grazie ad SPB Mobile DVD, questa operazione risulta facile ed alla portata di tutti.

Caratteristiche:

  • Categoria: multimedia
  • Hardware minimo richiesto: non dichiarato
  • Memoria minima richiesta: 8.2 MB (installer) / 9.6 MB (su disco)
  • Sistema operativo richiesto: Windows 98/2000/XP/Vista
  • Lingue supportate: Inglese, Tedesco, Italiano, Francese, Spagnolo, Portoghese, Russo, Cinese tradizionale e semplificato, Giapponese, Polacco, Ceco, Olandese
  • Schermi e risoluzioni supportate: QVGA, VGA, 240x240, 480x480
  • Versione recensita: 1.0
  • Disponibilità aggiornamenti gratuiti: non dichiarato
  • Licenza: commerciale
  • Prezzo software completo: 17,22 €
  • Link per il download: link

Presentazione:

Le potenzialità multimediali degli odierni palmari e smartphone sono indubbie. Schermi con risoluzione QVGA o VGA, da 2,8'' fino a oltre 3,5'', processori prestanti ed integrazione di chip grafici dedicati, schede di memoria sempre più capienti e dotazione di memoria ROM sempre maggiore.

Nonostante tutte queste possibilità, utilizzare il dispositivo come riproduttore video può risultare frustrante senza operare una conversione dei file prima della memorizzazione.
Non è infrequente avere filmati compressi con codec non supportati o poco compressi  o voler guardare un film in DVD su palmare.

SPB Mobile DVD si propone di risolvere questi problemi,  dando la possibilità di godere della propria collezione di DVD anche in mobilità.

Le principali caratteristiche del software sono:
  • Conversione veloce dei filmati;
  • Sviluppato appositamente per sfruttare anche le architetture Dual Core;
  • Possibilità di avere un'anteprima in tempo reale del risultato della conversione durante il settaggio delle impostazioni.
Le differenze sottolineate da SPB rispetto ad altri software dello stesso tipo sono:
  • Supporto delle CPU Dual Core;
  • Anteprima in tempo reale prima della conversione;
  • Interfaccia intuitiva ed immediata, strutturata in stile Windows "classico";
  • Supporto per l'autoplay;
  • Possibilità di inviare direttamente il file convertito al palmare via ActiveSync.

Installazione:

L'installazione sul PC viene effettuata con una classica finestra di Windows che guida nella selezione delle poche principali impostazioni di installazione. Il procedimento risulta molto rapido ed al termine viene fornita la possibilità di aggiungere un'icona di collegamento sul desktop e sulla barra di avvio veloce.

Avviando il software per la prima volta, viene richiesto il codice di registrazione,  che permetterà di attivare il software una volta eseguita la sincronizzazione con il server di SPB tramite Internet.

Ovviamente è disponibile anche una modalità di registrazione offline, per la quale occorre comunque connettersi al sito di SPB da un altro terminale per ottenere un codice di conferma per la registrazione.

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Una volta terminata la procedura di registrazione, appare la finestra di benvenuto, che descrive in breve le funzionalità del programma: convertire DVD o filmati in un formato compatibile con il nostro dispositivo mobile, specificando linguaggio, sottotitoli, qualità video, dimensione dello schermo, adattamento/ingrandimento delle proporzioni del video ed altro.

Il primo impatto è esattamente come SPB lo descrive: il software risulta immediato e per nulla complicato da utilizzare. Vediamo più nel dettaglio il suo funzionamento, analizzando la procedura per la conversione di un film in DVD.







Navigazione dei menù:

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L'interfaccia guida step-by-step alla selezione di ogni impostazione disponibile. Per prima cosa viene chiesto se si vuole convertire un DVD (nel qual caso è possibile decidere su quale periferica lavorare) o un file video (in quest'ultimo caso,  viene data la possibilità di cercarlo sul disco).

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Selezionando l'opzione DVD e cliccando su "Next", si accede ad una finestra nella quale è presente l'anteprima video del DVD. Atteso il caricamento del menù del DVD, si può utilizzare quest'ultimo per selezionare  le opzioni con cui si vuole che il video sia compresso (sottotitoli, lingua, ecc...). Effettuate queste scete iniziali, bisogna selezionare la traccia video che si desidera convertire e cliccare ancora su "Next".

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La successiva schermata permette semplicemente di decidere se convertire l'intero film, una porzione personalizzata o solo un capitolo. Fatta la  scelta, si può passare alla sezione "Formato del File e Risoluzione".

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A questo punto si può intervenitre sui parametri "fondamentali" per la compressione del filmato, a partire dalla tipologia di file video che vogliamo ottenere: WMV (file Windows Media Video, a 20 e 25 frames per secondo) o AVI (con codec Xvid, supportato da Beta Player ora conosciuto come CorePlayer).

Il secondo passo è selezionare la risoluzione del device (in altri termini la risoluzione finale del video): si può scegliere tra VGA (640x480), qVGA (320x240), e due risoluzioni per gli schermi quadrati (240x240 e 480x480).

È poi possibile scegliere l' "aspect ratio" del video tra i classici formati 4:3, 16:9 e 2.35:1 (nello screenshot l'opzione 4:3 non compare, ma questo non deve trarre in inganno: Mobile DVD rileva infatti la presenza di bande nere nel video e, quando non presenti, permette di selezionare anche la modalità intera a 4:3)
Con la funzione di zooming, inedita per la maggior parte dei tools concorrenti,viene data la possibilità di ingrandire una porzione più o meno ampia del video, per coprire una superficie maggiore dello schermo e permettere una visone più agevole dei contenuti (sacrificando però le bande laterali del video che vengono tagliate).

A destra è  presente la finestra d'anteprima del video, che mostra direttamente l'output con le opzioni di ritaglio e zooming selezionate. Sotto lo slider d'avanzamento del video è presente, inoltre, una comoda riga di testo informativa che riassume le impostazioni salienti della conversione (formato file, risoluzione, frame rate).

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Dopo aver selezionato tutti i parametri relativi al formato ed alla risoluzione del filmato/DVD, si passa alla scelta del il livello di compressione. Il menù, sempre intuitivo, permette di selezionare la compressione adeguata, agendo sulla qualità dell'immagine o sulla dimensione finale del file compresso. Nel primo caso si possono selezionare 3 schemi predefiniti di qualità (scarsa, normale, migliore) o selezionare un livello di qualità personalizzato. Nel secondo caso occorre semplicemente scegliere quanto si vuole che il file occupi in termini di megabytes.

È bene notare che la finestra d'anteprima in questa fase visualizza il video  elaborato con le impostazioni selezionate (tenendo conto anche della compressione), e che la riga di testo nella parte bassa della finestra contiene informazioni più dettagliate sulla grandezza prevista del file e sulla qualità.

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L'ultimo passo prima della conversione vera e propria consente di selezionare dove memorizzare il file video compresso: una cartella del disco rigido, una memory card, o direttamente nel dispositivo tramite ActiveSync. Premendo "Next" si avvia il processo di conversione.

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Durante la conversione, la finestra di anteprima mostra dei fotogrammi ad intervalli regolari, man mano che il video viene elaborato. Sotto di essa si trova un pulsante per mettere in pausa la conversione ed una barra d'avanzamento che fornisce un tempo stimato per il completamento del processo.

Anche durante questa fase è possibile modificare alcune opzioni del software, ovvero: aumentare la fluidità del video d'anteprima (opzione che, impegnando ulteriori risorse del PC, rallenta la conversione); impostare la conversione in background diminuendo la priorità del processo (questo permette di utilizzare il PC durante la conversione, ma può influire negativamente sulla velocità di quest'ultima); impostare lo spegnimento automatico del computer una volta terminata la conversione.

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A conversione ultimata viene visualizzata una finestra che riassume il tempo impiegato, la grandezza del file generato, il nome del file e permette, eventualmente, in chiusura, di aprire la cartella dove il file è stato salvato.







Utilizzo del software:

Uno dei pregi che emerge immediatamente utilizzando Mobile DVD è certamente la sua immediatezza e semplicità d'uso. I passaggi elementari che compongono il processo di conversione sono tutti rigorosamente guidati da istruzioni chiare, e le impostazioni, benché varie e flessibili, sono ben strutturate e semplici da gestire.

Non di poco conto sono anche le performance velocistiche di conversione che si ottengono con questo programma. Riportiamo di seguito delle statistiche dichiarate da SPB:

scree_bench
Tabella CPU/formato video/FPS/risoluzione/ingrandimento/qualità/grandezza file/tempo impiegato/velocità rispetto alla riproduzione normale

Purtroppo al momento della recensione non si disponeva di processori comparabili per effettuare un test velocistico di confronto. È tuttavia risultato evidente che Mobile DVD è un software dalle ottime prestazioni, molto veloce ed efficiente. Anche con CPU più obsolete si sono riscontrati risultati accettabilissimi (fino a x3.00 di velocità di conversione con AMD Athlon XP 3200+ e Intel Centrino M750).

Se comprimere un film non è quindi un problema, convertire filmati brevi richiede solo pochi minuti.
Non si è riscontrato alcun problema durante le conversioni di video o la riproduzione su dispositivo mobile. Ci pare invece il caso di sottolineare come la qualità video non sia assolutamente inficiata da processi di ottimizzazione grossolani che gli sviluppatori potevano aver integrato per rendere il software più rapido: i filmati sono ben definiti e, impostando la qualità "migliore", non mostrano praticamente mai artefatti, né nella riproduzione di video con riprese in rapido movimento, né nella resa dei colori, corposi ed uniformi.

Punti da migliorare:

Non si sono riscontrati bug o particolari difetti durante l'utilizzo di questo software. Ci permettiamo comunque di segnalare alcune caratteristiche che, a nostro avviso, potrebbero essere aggiunte in future release del software:
  • possibilità di installare plug-in per ampliare il supporto di codec per la compressione video;
  • possibilità di selezionare codec di compressione audio;
  • ampliare le possibilità di ritaglio e zooming;
  • affiancare alla modalità guidata una modalità "esperta" con una singola finestra dalla quale controllare tutte le impostazioni di conversione.
È bene notare, infine, che Mobile DVD non dispone di codec interni per la lettura e riproduzione interna di DVD-video, quindi è necessario avere preinstallato nel PC un DVD Player dotato di tali codec. In questa recensione si è utilizzato come DVD Player "Power DVD" di Cyberlink, ma SPB dichiara ad ogni modo che il software è stato ampiamente testato sulla gran parte dei riproduttori DVD in circolazione, tra cui anche InterVideo WinDVD.

Scheda riassuntiva:

Punti a favore:
  • Interfaccia semplice ed intuitiva
  • Velocità di conversione elevata
  • Pieno supporto dei processori Dual Core
  • Impostazioni di conversione personalizzabili e flessibili
Punti a sfavore:
  • Nessuno

Giudizio complessivo:


SPB Mobile DVD è un software eccellente che svolge il suo dovere in maniera rapida ed efficiente. L'interfaccia intuitiva, la possibilità di personalizzare le impostazioni ed avere l'anteprima in tempo reale, in aggiunta al pieno supporto delle nuove architetture a doppio processore fanno di questo prodotto uno dei migliori e più innovativi della categoria.

Pregevole è la cura che SPB ha dedicato alla guida testuale passo-passo, che permette a chiunque di accedere facilmente a tutte le funzionalità del programma senza trasmettere la fastidiosa sensazione che sia il software a prendere ogni decisione per conto proprio.

Il fatto che il software di suo non integri un codec per la lettura di DVD o non permetta di selezionare/ampliare il catalogo di codec audio/video non deve stupire. Queste sono infatti caratteristiche proprie degli editor video più avanzati, e con i già numerosi settaggi su cui lavorare l'utente non avrà mai di che lamentarsi.

Ringraziamo SPB Software House per averci fornito il software in prova.


 
Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: TenGO 2.10

tengo_logoTenGO è un sistema analogo al noto T9 per dispositivi touchscreen, ricco di funzioni e dotato del supporto per la lingua italiana.
Benché vi siano ormai diversi PDA dotati di tastiere fisiche, numeriche o estese, essi sono in numero esiguo, soprattutto se consideriamo i palmari “puri” (privi cioè di modulo telefonico).

Di base, Windows Mobile fornisce i classici strumenti di riconoscimento della scrittura, a volte poco flessibili, o un tastierino alfanumerico virtuale con tasti piccoli e di difficile utilizzo.

TenGO è uno strumento indirizzato agli utenti che hanno necessità di scrivere note e appunti velocemente, senza ricorrere ad una tastiera esterna.



Caratteristiche:

  • Categoria: utility
  • Hardware minimo richiesto: Pocket PC
  • Memoria minima richiesta: 2,4 MB (senza dizionario italiano)
  • Sistema operativo richiesto: Windows Mobile 2003/SE, Windows Mobile 5.0 (la versione 1.0 è disponibile anche per PalmOS )
  • Lingue supportate: inglese, danese, tedesco, finlandese, francese, italiano, norvegese, portoghese, spagnolo, svedese, olandese
  • Schermi e risoluzioni supportate: QVGA, VGA, 240x240
  • Versione recensita: 2.10
  • Disponibilità aggiornamenti gratuiti: fino alla 2.xx
  • Licenza: commerciale
  • Prezzo software completo / upgrade: 24,95 $ (circa 19,75 €) / gratuito
  • Link produttorelink
  • Link per il downloadlink (30-day trial)
logo_tengo

Presentazione:

TenGO, programma ormai celebre in molte parti del mondo, e vincitore del premio "Best Software Awards 2006", è stato sino ad ora preso poco in considerazione dagli utenti italiani per via dell'assenza del supporto alla nostra lingua.

Grazie alla nuova versione, che include  il dizionario italiano (download gratuito a questo indirizzo), è finalmente possibile anche per gli abitanti del “bel paese” usufruire di questo utile software.

Rispetto alla precedente versione (2.00) le modifiche apportate non sono state sostanziali (se si esclude il notevole ampliamento delle lingue supportate).

Riportiamo quanto segnalato sul sito del produttore:
  • Migliorata la gestione delle risorse di memoria;
  • Aggiornato il supporto delle lingue (include ora 11 dizionari);
  • Aggiornate le caratteristiche di sicurezza (legate alla registrazione e alla garanzia di autenticità della licenza);
  • Risolti vari bug;
  • Aggiornato il tutorial;

La versione oggetto di questa recensione, eseguita con un dispositivo dotato di Windows Mobile 2003 SE, è la 2.10 con dizionario italiano.




Installazione:

L'installazione, sia del software che dei dizionari aggiuntivi, avviene tramite una  procedura guidata che, come di consueto, prevede la sincronizzazione col dispositivo tramite ActiveSync.

Occorre far notare che per tutti i possessori di WM2003 è obbligatorio installare il software (dizionari compresi) direttamente nella RAM.

Completata l'installazione, prima di poter iniziare ad utilizzare TenGO, è necessario effettuare un soft reset del dispositivo, dopodiché si può subito cominciare a lavorare.

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Avviando il programma di Windows Mobile “Note”,  possiamo dare un primo sguardo al comportamento di questo applicativo.

Quando selezioniamo per la prima volta TenGO come metodo di immissione, veniamo accolti da un rapido tutorial introduttivo che, tramite pochi e intuitivi passaggi guidati, ci fornisce le nozioni base per utilizzare il software.

Il primo impatto è rassicurante: la tastiera ricorda quella standard di WM, con la differenza che le lettere non sono individuate ognuna dalla propria celletta, ma sono raggruppate in 6 pulsanti più grandi contenenti da 3 a 5 lettere.

Oltre al tutorial iniziale, sono disponibili numerosi altri tutorial di approfondimento sulle funzioni avanzate di TenGO.


Navigazione dei menù:

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Il pulsante dedicato a TenGO è posizionato direttamente  nel menù di WM relativo al metodo di immissione del testo. Dopo aver scelto TenGO come sistema di input, si può accedere alla gestione delle impostazioni del software, tappando sul pulsante collocato nell'angolo in basso a destra della tastiera.

Le principali opzioni riguardano la possilità di scegliere il dizionario in uso (funzione comoda se vogliamo inserire parole o frasi in lingua originale in un testo senza dover digitare una lettera alla volta), accedere ai tutorial (base e avanzati), modificare le impostazioni del software o cambiare le modalità di immissione (TenGO, TenGO nano, versione ridotta di TenGO, e la classica tastiera di Windows Mobile).

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Selezionando il sotto-menù “Settings”, si possono modificare alcune impostazioni di base, come ad esempio il salvataggio automatico di parole nuove, l'impostazione di TenGO come metodo di immissione predefinito, o la sensibilità al tocco delle singole lettere. Le opzioni a disposizione non sono molte, il che favorisce l'immediatezza di utilizzo del programma.

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Un numero maggiore di comandi è invece disponibile direttamente sulla tastiera:
troviamo un tasto dedicato all'immissione di numeri, uno per l'inserimento di simboli, e tre tasti individuati rispettivamente dal simbolo di un cestino (che serve a cancellare il contenuto dell'area predittiva), da una “X” (che cancella la parola che si sta componendo o modifica la parola selezionata), e dalle lettere “fn” (la cui funzione sarà spiegata tra breve).



Utilizzo del software:

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Abituarsi al sistema di immissione richiede un po' di pratica, ma, per ottenere buoni risultati, non si impiegherà più di qualche giorno.

Il metodo di scrittura predittiva  ricorda quello utilizzato dal sistema T9.
Nel caso in cui la parola che vogliamo scrivere non sia presente nel dizionario, è possibile digitare il testo lettera per lettera. Possiamo tappare la lettera che ci interessa e poi selezionare la parola ottenuta a destra dell'area predittiva, oppure utilizzare la funzione di "scribing" (quest'ultima consiste nello "sfioramento" con lo stilo della lettera interessata, che permette di continuare a scrivere direttamente nell'area predittiva).

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TenGO offre inoltre delle funzionalità molto più avanzate, tramite il tasto “fn” a cui abbiamo fatto riferimento in precedenza.

Tappando su di esso, si accede ad un piccolo menù, visualizzato sulla barra di predizione delle parole, che permette di eseguire funzioni di taglia/incolla dal/sul testo, aggiungere parole al dizionario interno o memorizzare frasi personalizzate di uso frequente (come forme colloquiali o anche elementi come indirizzi e-mail, numeri telefonici, ecc...).

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 “TenGO nano”, selezionabile dal menù principale di TenGO, è un'interfaccia in versione “ridotta”  del tastierino originale.
Le funzionalità offerte sono pressoché le stesse della modalità standard, solo che i tasti sono compressi e quindi leggermente meno accessibili (occorre un po' di pratica in più per abituarsi).
Se da un lato diventa più complesso operare, dall'altro si può apprezzare una porzione di schermo libero maggiore a tutto vantaggio della quantità di informazioni visualizzate durante la scrittura.



Punti da migliorare:

Il software presenta pochissimi bug, soprattutto legati alla funzione di “scribing” (ovvero la possibilità di forzare la scrittura di una o più lettere nell'area di predizione): abbiamo riscontrato più volte parti di parole ripetute, o pezzi di parole attaccati o cancellati.

È bene notare che con un uso oculato del cestino durante la digitazione, questi inconvenienti sono assolutamente evitabili.

Per il resto si sono individuati problemi di minore entità, il più curioso dei quali consiste nell'impossibilità di assegnare al tasto “qwert” la lettera “e” quando tappato una singola volta (di default il software scrive infatti “q”). Accade quindi che per scrivere la  congiunzione "e" o la “è” del verbo essere bisogna necessariamente selezionare la lettera specifica nella barra di predizione.

Ci permettiamo infine di suggerire agli sviluppatori alcune caratteristiche che ci piacerebbe vedere nelle prossime versioni del software:
  • Dizionari esportabili  
  • Migliorare il supporto per la modalità landscape, attuando una ridisposizione ed un ridimensionamento dei caratteri per lasciare all'utente una maggiore porzione di schermo libero
  • Aggiungere il supporto per ulteriori skin grafici.

Scheda Riassuntiva:

Punti a favore:
  • Utilizzo semplice e sufficientemente intuitivo
  • Supporto per un congruo numero di lingue
  • Velocizza realmente l'immissione di testi via touch-screen
  • Aggiornamento gratuito per i possessori di licenze precedenti

Punti a sfavore:
  • Il dizionario italiano potrebbe essere più completo
  • Qualche bug legato alla funzione "scribing"
  • Oneroso in termini di memoria

Giudizio complessivo:

Al termine della nostra analisi ci chiediamo se TenGO può davvero semplificare la vita. Il nostro test è, sostanzialmente, quello che state leggendo: i contenuti di questa  recensione sono stati infatti interamente scritti su palmare tramite l'ausilio di TenGO.

Possiamo a questo punto dire con tranquillità che il software migliora la velocità di immissione di testi, ma occorrono alcune precisazioni. TenGO è infatti uno strumento la cui efficacia varia sensibilmente a seconda del contesto di utilizzo (anche prescindendo dall'abilità dell'utente). Per intenderci, se dobbiamo memorizzare un appuntamento annotare il nome di una via o segnarci il titolo di un film, allora non riscontreremo sostanziali benefici nell'utilizzare TenGO al posto dell'usuale tastiera virtuale.

Viceversa, se l'utilizzo che dobbiamo farne prevede l'immissione di testi più lunghi ed articolati, questo software potrà fare realmente la differenza.

La sua pregevole realizzazione permette comunque di utilizzare il plug-in come se fosse la normale tastiera integrata, senza dover cambiare modalità di immissione.

Complessivamente siamo di fronte ad un prodotto solido, dotato di rapidità di risposta, velocità e semplicità di utilizzo.

I difetti riscontrati sono in realtà poca cosa rispetto all'utilità di questo programma, specialmente per gli utenti che si trovano a dover immettere frequentemente un discreto volume di dati senza poter usufruire di tastiere fisiche.
Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: MTeam

Il pianeta Terra è sotto attacco! L'ultima speranza è riposta nell' MTeam, un gruppo di tre supereroi che dovranno affrontare l'invasione aliena.





Caratteristiche:
  • Categoria: giochi.
  • Sistema operativo richiesto:
    versione Windows Mobile: Pocket PC 2002 e superiori.
    versione Palm OS: Palm OS 5 a colori.
  • Memoria richiesta: 4 MB per l'installazione; è comunque disponibile una versione per PDA Palm OS a bassa risoluzione, che trovate all'interno del file zip.
  • Lingue supportate: inglese, francese.
  • Schermi e risoluzioni supportate:
    Windows Mobile: 240x240, 320x240 (QVGA), 640x480 (VGA).
    Palm OS: 160x160, 320x320, 480x320.
  • Versione recensita: 1.0.
  • Disponibilità aggiornamenti gratuiti: non segnalata.
  • Licenza: commerciale (possibilità di provare il primo livello).
  • Prezzo software completo: 10,32 € .
  • Link per il download: M Team


Presentazione:  

Una razza aliena è pronta per attaccare la Terra; ma nei loro piani, non hanno considerato che il nostro pianeta è protetto dall' MTeam, un gruppo di tre supereroi che faranno qualsiasi cosa per impedirne l'invasione.

Naturalmente è tutto nelle nostre mani! Abbiamo la possibilità di scegliere personaggi diversi, ognuno dei quali presenta caratteristiche differenti.
Il percorso si farà sempre più difficoltoso, affrontando svariati scenari, nei quali sarà necessario contrastare l'attacco alieno, sempre più mirato e intenso.
Per poter accedere al livello successivo, sarà necessario completare il precedente.

M Team è il classico sparatutto, rivisto però in una chiave più moderna: grafica molto curata e dettagliata e storia abbastanza coinvolgente sono i suoi punti forti.
Il gioco è disponibile in diverse versioni, in base al sistema operativo utilizzato, capaci di soddisfare altrettante esigenze.



Installazione:

È possibile scaricare il gioco direttamente dal sito della casa produttrice, sia nella versione  Palm OS che in quella per Windows Mobile.

Per la versione Palm OS sono previste due modalità di installazione: una in alta risoluzione (compatibile con i device più recenti come ad esempio le serie Tungsten, Zire o i Sony Clié), ed una in bassa risoluzione (per macchine più datate come Treo 600, Zire 31 o m505).
Entrambe le versioni sono contenute nello stesso file zip.

Per il sistema operativo Windows Mobile è possibile scegliere tra l'installer tradizionale (facendo doppio click sul file eseguibile ed attivando in un secondo momento Activesync), ed un file .cab che permette l'installazione diretta sul dispositivo mobile senza passare dal PC Desktop.
Sono inoltre previsti differenti file di installazione a seconda che la risoluzione utilizzata sia VGA (640x480) o QVGA (320 x 240).

L'installazione può avvenire anche su scheda di memoria, salvando così spazio per la memoria interna, senza che la giocabilità risulti compromessa.

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina dedicata del sito Viex Games

Conclusa l'installazione troveremo, nel nostro dispositivo, l'icona di MTeam:


e "Tappandoci sopra" si avvierà il programma.



Navigazione dei menù:  

Con la prima opzione accediamo direttamente all'inizio del gioco

La seconda ci permette di conoscerne la trama:

Ecco spiegata l'ambientazione del gioco, e perchè la riuscita dell'MTeam è così importante.

Successivamente possiamo osservare la lista dei punteggi migliori...

High scores

... od accedere alle opzioni del gioco:


È buona regola modificare, prima di giocare, le impostazioni:


Abbiamo la possibilità di scegliere tra due lingue (inglese, francese), di modificare il volume e, soprattutto, di impostare i tasti di gioco: naturalmente la scelta è arbitraria, è opportuno scegliere la combinazione che più si addice alle proprie necessità.



Utilizzo del software:  

Quando accediamo alla modalità di gioco, ci viene chiesto di scegliere fra i 3 protagonisti dell'M Team, ovvero:

Max, il più equilibrato;

Mass, il più possente;

Maia, la più agile.

Le caratteristiche sono diverse per ogni personaggio. Scelta la nostra controparte, potremo selezionarla premendo la "V" verde a fondo pagina.

A questo punto non resta che scegliere la missione: inizieremo con Minitown City, la prima città ad aver subito l'attacco alieno.

Naturalmente, per poter sbloccare gli scenari successivi, è necessario completare i livelli precedenti.

Scopo della missione è liberare ogni scenario dall'invasione extraterrestre (chissà perché gli extraterrestri sono sempre coloro che vogliono colonizzare, mediante la guerra, il nostro pianeta).

All'inizio incontreremo alieni piuttosto deboli e semplici da debellare. Continuando la nostra corsa, affronteremo invece nemici sempre più abili, più resistenti ed in numero sempre maggiore.

Distruggendo gli extraterrestri, compariranno a video alcuni bonus che permetteranno di recuperare energia, aumentare i superpoteri, incrementare il punteggio o guadagnare una vita aggiuntiva.

Ecco i vari bonus disponibili.


Alla fine del livello incontreremo un alieno molto più forte di tutti gli altri (il famigerato Boss di fine livello); una volta sconfitto, potremo accedere allo scenario successivo.


La grafica è molto curata e dettagliata, scorrendo gli schemi è possibile notare la tridimensionalità delle ambientazioni, anche se, in realtà, il nostro personaggio potrà muoversi solamente nelle due dimensioni.



Punti da migliorare:

Utilizzare il software non è molto immediato: giocando in orizzontale si sente la mancanza di un tasto azione sul touchscreen; quest'ultimo può essere invece utilizzato per imprimere la direzione desiderata al nostro personaggio (a seconda della zona premuta), come alternativa al pad direzionale.

A nostro avviso, rimane una scelta un po' troppo rischiosa, data la delicatezza dei touchscreen degli odierni device.

Non è possibile selezionare la modalità verticale, che permetterebbe di utilizzare i pulsanti, della maggioranza dei device in circolazione, in modo più comodo, ergonomico ed intuitivo.

Per trovare la giusta combinazione di tasti, è dunque necessaria un po' di pratica.


Scheda riassuntiva:


Punti a favore:
  • Grafica fluida, colorata e dettagliata
  • Versioni ottimizzate per differenti risoluzioni
  • Storia del gioco appassionante
Punti a sfavore:
  • La disposizione dei comandi lo rende poco intuitivo, è necessaria parecchia pratica per prendere dimestichezza con i controlli.
  • Mancanza della modalità di gioco con schermo in verticale

Conclusioni:

MTeam è un classico gioco sparatutto, rivisitato però in chiave moderna, dotato di bella grafica e trama coinvolgente.
Molto apprezzato il supporto di tutte le modalità grafiche dei sistemi Palm OS e Windows Mobile, compresa la modalità VGA di quest'ultimo.
Una volta superato il disagio iniziale, creato dalla insolita disposizione dei comandi, saprà farvi divertire.

nota: Ringraziamo ViexGames per aver fornito il programma in prova.
Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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Recensione: Pocket Artist 3.2

Quando pensiamo ad un palmare, spesso ci capita di immaginarlo come una versione in miniatura di un PC.
Certo, le dimensioni ridotte sono un limite fisico, ma spesso accade anche che un limite sia posto da software che ci lasciano un po' l'amaro in bocca, facendoci rimpiangere di non essere davanti al nostro personal computer o al nostro notebook.

Quello che ci accingiamo a recensire è il tentativo della software house Conduits di elevare i PDA a qualcosa di più di semplici agende o mere ombre sbiadite dei computer casalinghi: vi presentiamo Pocket Artist 3.2!

Windows Mobile non possiede nativamente utility di modifica/creazione immagini, e questo potrebbe essere dovuto all'idea ragionevole che un palmare non sia lo strumento ideale per il foto ritocco (in primis per le dimensioni ridotte dello schermo).
A sostegno di questa posizione, poche software house hanno realizzato prodotti dedicati a questo genere di impiego.
Così, abbiamo a disposizione molti visualizzatori di immagini tuttofare, ma poche possibilità di migliorare una foto scattata in vacanza senza dover portare con noi un computer.
In questo panorama si inserisce Pocket Artist, applicativo con ormai qualche anno alle spalle, ma che rimane uno dei pochissimi esponenti del suo genere e forse l'unico a tutt'oggi a trarre pieno vantaggio dei più evoluti schermi VGA.



Caratteristiche:
  • Categoria: grafica
  • Memoria minima richiesta: 4 MB su PC, 2 MB sul palmare
  • Sistema operativo richiesto: Pocket PC 2000, Handheld 2000, Pocket PC 2002, Windows Mobile 2003/SE, Windows Mobile 5.0
  • Lingue supportate: Inglese
  • Schermi e risoluzioni supportate: QVGA, VGA e precedenti
  • Versione recensita: 3.2
  • Disponibilità di aggiornamenti gratuiti: fino alla 3.x
  • Licenza: commerciale
  • Prezzo: 34,47 €
  • Link per il download: link


Presentazione:

Come già accennato, Pocket Artist è un software di editazione immagini e fotoritocco.
Il programma offre tuttavia qualcosa in più della possibilità di modificare il contrasto di uno scatto o rimuovere l'effetto "occhi rossi", fornendo una grande quantità di strumenti che siamo abituati a vedere solo su software ben più massicci per PC.

L'ultima versione disponibile di Pocket Artist, a cui questa recensione fa riferimento, è la 3.2 (testata su un palmare dotato di Windows Mobile 2003/SE).
Benché il numero di miglioramenti apportati rispetto alla precedente versione sia esiguo, questa release porta finalmente il software al pieno supporto di Windows Mobile 5.0.
L'unica altra modifica che ci segnala il sito del produttore è l'aggiunta del supporto dei file immagine TGA.

Per chi fosse invece in possesso della precedente versione di Pocket Artist (la 2.x), il numero di miglioramenti apportati è davvero cospicuo; per il lungo elenco di tutte le novità vi rimandiamo al link dedicato nel sito del produttore.

Facciamo notare che, poiché l'applicazione è davvero molto vasta e dotata di numerose funzioni, si farà ampio riferimento al sito del produttore, ed in particolare alla guida in linea (a questo indirizzo) alla quale rimandiamo per ogni dettaglio specifico.



Installazione:

L'installazione del software è affidata ad un installer precompilato che con pochi passaggi permette di trasferire il software al palmare tramite sincronizzazione con ActiveSync.
L'installazione non è proprio istantanea: il software richiede infatti circa 2 MB di spazio sul dispositivo, anche se ci aspetteremmo ben altre cifre da un programma che ambisce a una posizione paritaria con i più famosi applicativi di fotoritocco.

Lanciando il programma appena installato, si apre una finestra nella quale ci viene data la possibilità di registrare la nostra copia autorizzata di Pocket Artist o procedere con una versione di prova di 30 giorni.
Una volta effettuata la registrazione occorre riavviare il programma, dopodiché possiamo iniziare a lavorare.



L'avvio del software richiede qualche secondo e, una volta terminato il caricamento, ci si trova subito di fronte a un foglio bianco con dimensioni standard pari alla porzione di spazio visibile sullo schermo (ovvero quello non occupato dalle toolbar o dalla barra di avvio di Windows Mobile).

Il primo impatto è tutt'altro che disarmante: Pocket Artist si presenta come un comunissimo editor di immagini (l'impostazione ricorda vagamente le prime versioni di PaintShop Pro, a parte la barra degli strumenti posizionata in basso).

Alla prima apertura, l'unico elemento visibile sullo schermo è la toolbar degli strumenti, composta da icone con i rispettivi elementi, e dal pulsante nell'angolo in basso a sinistra con scritto "Menu", dal quale è possibile accedere praticamente a tutte le funzioni del software.

Il colpo d'occhio ci suggerisce un'interfaccia intuitiva per quanto riguarda gli strumenti della toolbar, ma basta aprire il menù per ritrovarsi di fronte ad un gran numero di funzionalità e opzioni davvero inconsueto per un software per Windows Mobile!
Benché inizialmente ci si possa sentire spaesati, dobbiamo ricordare che Pocket Artist non è solo un software di disegno di base, e dunque una grande quantità di funzioni non potrà che farci comodo una volta che avremo preso la mano con l'utilizzo.



Navigazione dei menù:

Dal menù principale si accede a numerose sottosezioni che cerchiamo di illustrare brevemente qui di seguito (parleremo dell'utilizzo nella sezione successiva):

  • Image: l'equivalente del menù "File" nella maggior parte dei programmi. Consente principalmente l'apertura, il salvataggio e la chiusura di un'immagine, ma ha numerose altre funzioni. Permette ad esempio, attraverso il sottomenù "Tools", di creare animazioni GIF, catturare screenshots del palmare, o aprire una coda di immagini da processare secondo un algoritmo prefissato;
  • Edit: permette di operare le comuni azioni di copia/taglia/incolla, ma anche di ruotare le immagini, cambiare le impostazioni del software, e utilizzare le operazioni di annulla/ripristina;
  • View: permette di regolare lo zoom dell'immagine e di scegliere quali elementi visualizzare nella finestra attiva (ad esempio ulteriori barre degli strumenti, la griglia, i righelli, ecc...);
  • Adjust: contiene tutti gli strumenti necessari alla modifica delle immagini. Da qui si possono cambiare il contrasto/luminosità, le curve di colore, la saturazione, si possono ritagliare o ridimensionare le immagini, ecc...;
  • Select: è la sezione dedicata alle selezioni di ritaglio. Non ci sono le quantità di opzioni presenti nei comuni editor per PC, ma si possono comunque invertire le selezioni, espanderne/contrarne i bordi, ecc...;
  • Filter: l'ultima sezione è dedicata ai filtri, ovvero a tutti quei processi che modificano l'aspetto complessivo dell'immagine con effetti personalizzabili. Ne troviamo un buon numero, ma li esamineremo più da vicino in seguito.

Come abbiamo detto, al menù delle impostazioni si può accedere tramite il sottomenù "Edit".
Da qui possiamo regolare alcune delle più importanti caratteristiche del programma, tra cui: l'antialias dell'input, l'arrotondamento delle curve disegnate a mano libera, le funzioni dei pulsanti hardware, e la gestione della memoria.

Quest'ultima caratteristica merita qualche parola in più, in quanto è uno dei rari casi in cui un software per Pocket PC lascia all'utente la possibilità di scegliere fra diverse modalità di gestione della memoria.
Tramite il "Virtual Memory Swapfiles Engine" (funzione così definita da Conduits) è infatti possibile scegliere non solo la quantità di RAM da allocare per l'esecuzione del programma, ma anche decidere se riservare altro spazio su una scheda di memoria o sulla ROM, da utilizzare per una sorta di "file di paging" chiamato "scratch file".
Con questo sistema, afferma la casa produttrice, Pocket Artist è in grado di gestire e manipolare immagini a qualsiasi risoluzione in modo da aggirare i limiti di capacità della RAM installata nei dispositivi palmari.

Analizzare nel dettaglio ogni singola voce dei menù richiederebbe davvero molto spazio.
Per questa ragione, chi fosse interessato a conoscere tutti i parametri impostabili nel software può consultare la documentazione in linea presente sul sito del produttore.

In generale, la struttura dei menù è comunque di facile comprensione, e dopo un po' di pratica le numerose funzioni di Pocket Artist dovrebbero risultare agevolmente raggiungibili per tutti.



Utilizzo del software:

Dopo aver curiosato tra le numerose finestre di opzioni e aver constatato l'effettiva disponibilità di numerose funzioni, testiamo finalmente il comportamento di Pocket Artist 3 "su strada".

Utilizzare la toolbar principale risulta un gioco da ragazzi.
Gli strumenti a disposizione sono davvero molti: si va dal semplice pennello all'aerografo, dal vasetto di riempimento al deformatore in tempo reale, dal "lazo" agli strumenti poligonali.
Sono presenti quasi tutti gli elementi che siamo abituati a trovare su un software per PC, e ce n'è davvero per tutti i gusti!

Gli strumenti vengono raggruppati per attinenza in 5 pulsanti della toolbar, e per accedere a uno strumento diverso bisogna semplicemente tappare con lo stilo sull'icona designata.

Impostando dal menù "View" la visualizzazione della barra "tool options", si ha accesso anche alle particolari opzioni di ogni strumento, in generale consistenti nella modalità di sovrapposizione su schermo (normale, luce soffusa, luce intensa, canale alfa, differenza, ecc...) e sull'opacità (in percentuale).

Vediamo alcuni dei principali tool all'opera:


Cominciamo con il classico pennello.
Accanto all'icona (attiva di default all'apertura del software) è presente l'indicatore di dimensione e trama dello strumento.
Tenendo premuto lo stilo su tale icona si accede ad una piccola finestra nella quale si può scegliere il set di trame da utilizzare, mentre con un singolo tap si possono direttamente definire la trama e la grandezza del tratto.
Questo tipo di impostazione vale sia per il pennello che per tutti gli altri strumenti, come anche per la gestione della tavolozza: tappando infatti sul colore attivo si apre un'ulteriore toolbar con una piccola mappa cromatica dove è possibile scegliere il colore in primo piano.

Nella barra di opzioni dello strumento in uso (in questo caso il pennello) compaiono l'opzione "sketch" per scurire i tratti già disegnati passandoci nuovamente sopra con il pennello, e la finestra di "blending", con la quale si può impostare una diversa modalità di sovrapposizione con lo sfondo e l'opacità del tratto.

Già fermandoci qui possiamo apprezzare come il lavoro fatto dagli sviluppatori ci restituisca uno software il più completo possibile.
Fortunatamente la medesima cura è stata dedicata a ogni singolo strumento che Pocket Artist ci fornisce.

Anche l'airbrush funziona in maniera molto simile al pennello, con la differenza che possiamo selezionare l'operazione "spatter" che serve a rendere il tratto più uniforme e può creare effetti particolari.





Diamo ora un'occhiata ad un elemento che di solito nei software di grafica "standard" non compare come strumento ma come proprietà dei riempimenti: il gradiente.
In Pocket Artist infatti per riempire una superficie uniforme di sfumature con gradienti di colore si utilizza questo tool dedicato.

Anche in questo caso è presente un'insieme consistente di opzioni (oltre alle modalità di blending e all'opacità), che vanno dalla forma del gradiente (lineare, circolare, a barra, quadrato, e radiale) alla scelta tra numerosi set di sfumature preimpostate (in alternativa si può utilizzare la tavolozza dei colori per gradazioni personalizzate).
Per applicare l'effetto è sufficiente portarci nel punto in cui ne vogliamo l'origine, tenere premuto lo stilo e tracciare una linea con l'orientazione che vogliamo dare al gradiente: il gioco è fatto!




Un altro strumento degno di particolare attenzione è "smudge" (o "macchia"), che permette di sfumare o deformare le immagini a seconda della pressione applicata.



Con Pocket Artist quindi non è impossibile pensare di realizzare veramente qualche "piccola opera d'arte", ma certamente le limitazioni legate alle dimensioni di un dispositivo portatile permangono.

Vediamo allora un'applicazione nella quale il software potrebbe veramente fare la differenza: l'editing fotografico; proviamo ad aprire una foto ed a sbizzarrirci.



Trovare l'immagine che ci serve risulta un'operazione rapida grazie all'organizzazione del browser su due finestre, con un diagramma ad albero delle cartelle ed il pannello delle anteprime di dimensioni regolabili.
Nel caso non ci interessino le anteprime, è sempre possibile scorrere le immagini con una finestra ad elenco.

Una volta caricata l'immagine, il livello d'ingrandimento viene scelto in modo da adattare l'immagine alla finestra.
Lo zoom può essere comunque sempre manipolato attraverso il menù "View", o in alternativa tramite lo strumento "lente" della toolbar.




Grazie allo strumento "Dodge / Burn" è possibile scurire o schiarire porzioni di immagine scegliendo sia la zona di livello su cui agire (ombre, mezzi toni, luci) sia l'esposizione (ovvero l'intensità dell'effetto).




Sono ovviamente presenti anche gli strumenti per ritagliare selezioni dell'immagine (il famoso "lazo" o la bacchetta magica, ad esempio), e quelli per inserire forme e testi.




Per concludere, passiamo in rassegna qualche caratteristica più avanzata di editing fotografico.
Molto apprezzabile è il completo e versatile supporto degli livelli multipli, funzione accessibile tramite la toolbar "Layers".
Premendo sopra l'icona con le due frecce blu, l'intera finestra attiva viene sfruttata per visualizzare i vari livelli dell'immagine.
Ad ogni livello è possibile associare un nome, impostarne la visibilità e l'effetto di sovrapposizione con relativa opacità.
Tramite la freccetta nera nell'angolo destro della toolbar si accede poi a tutte le operazioni che si possono effettuare sui livelli, come crearne di nuovi, duplicarne o rimuoverne degli esistenti, oppure creare ed associare una maschera.

Tramite il menù "Adjust", di cui abbiamo già discusso nella sezione precedente, è poi possibile accedere ad un ampia varietà di settaggi, la maggior parte dei quali del tutto personalizzabili.
Alcuni esempi possono essere la gestione dei livelli (che permette di regolare la luminosità di ombre, mezzi toni e luci), le curve di colore (con le quali si può intervenire graficamente su tutti e tre i canali RGB, o su ogni singolo canale), e la regolazione di tonalità e saturazione.


Concludiamo qui l'analisi degli strumenti offerti da Pocket Artist 3, anche se ci sarebbe ancora molto altro da dire.
Rischieremmo infatti di ripetere cose già ampiamente documentate sul manuale del software di libera consultazione online a cui abbiamo più volte fatto riferimento; ciò che invece è importante è riuscire a rendere l'idea dello spessore e delle potenzialità di questa applicazione.

Chiudiamo pertanto questa sezione con altri screenshots che rappresentano alcuni effetti applicabili ad un'immagine attraverso il menù "filters".

Immagine di sx: foto originale
Immagine di dx: applicazioni di alcuni filtri disponibili



Punti da migliorare:

Pocket Artist ci ha restituito un'impressione globale di vastità e funzionalità, ma non possiamo negare di aver riscontrato qualche problema.
Nulla di grave comunque, si tratta per lo più di piccoli bug e dimenticanze:
  • la finestra con la visualizzazione ad albero delle cartelle rimane a risoluzione QVGA anche su dispositivi con risoluzione VGA;
  • benché sia possibile attivare un'opzione che controlla in anticipo se qualche operazione effettuata potrebbe non avere successo a causa di memoria insufficiente, è capitato a volte che il software si bloccasse o si chiudesse spontaneamente proprio per questo motivo;
  • in un'occasione, durante i test, il software si è "dimenticato" il codice di registrazione, riportandosi allo stato successivo alla prima installazione. Reinserendo il codice di licenza tutto si è sistemato ed il problema non è più riemerso;
  • sebbene il software supporti la visualizzazione landscape, alcune finestre non vengono adattate alla diversa altezza dello schermo, e quindi alcuni elementi risultano inutilizzabili in questa modalità.

Ci permettiamo ora di suggerire i punti che, a nostro avviso, richiederebbero maggiore attenzione per le future versioni del programma:
  • la finestra di apertura file dovrebbe essere strutturata in maniera più dinamica, dando la possibilità all'utente di scegliere se dedicare più o meno spazio alla schermata con le anteprime e permettendo di selezionare una modalità di visualizzazione delle immagini di tipo "dettagli";
  • la funzione di zoom non è personalizzabile, ovvero gli ingrandimenti a cui si può accedere sono preimpostati (per fare un esempio, si può ingrandire un'immagine al 50% o al 100%, ma non al 75% o a uno qualsiasi dei valori intermedi);
  • alcune funzioni sono organizzate nei menù in maniera inusuale rispetto agli analoghi software per PC;
  • benché gli sviluppatori sostengano che grazie alla gestione dinamica della memoria e del file di swap si possano aprire e modificare immagini di qualsiasi risoluzione, questo è vero solo teoricamente.
    Infatti, per foto da 2 megapixel in su, il programma restituisce spesso errori di memoria insufficiente.
    Anche quando questo non accade, la lentezza dei trasferimenti continui sui file di swap in memory card rende operazioni comuni anche molto lunghe;
  • il numero dei filtri e la loro possibilità di personalizzazione potrebbero essere ampliati;
  • molti effetti non sono del tutto controllabili.
    Un esempio significativo: la modifica dei livelli prevede che si facciano scorrere degli indicatori sul grafico dei livelli per modificarne l'indice di deviazione, ma non è possibile selezionare manualmente un valore numerico preciso per tale deviazione;
  • la funzione di creazione di GIF animate c'è, ma è molto limitata;
  • la funzione di "batch processing" delle immagini è eccessivamente contorta e richiede del tempo e un po' di prove per poterla utilizzare efficientemente.


Scheda Riassuntiva:


Punti a favore
  • un editor fotografico ampio e funzionale in tasca!
  • numerose funzioni
  • pieno supporto degli schermi VGA
  • disponibile per molte piattaforme (tutte le edizioni di WM ed i s.o. precedenti)
  • unico nel suo genere

Punti a sfavore
  • alcune funzioni sono poco controllabili/personalizzabili
  • non si riescono a gestire adeguatamente le immagini di grandi dimensioni
  • qualche bug e imperfezioni varie

Giudizio complessivo:

Per emettere un giudizio bisogna tenere bene in mente una cosa: Pocket Artist è un software unico nel suo genere, e come tale attualmente non ha concorrenti nel settore.
Inoltre, stiamo parlando di un'applicazione che punta molto in alto, e non disattende di molto le sue ambizioni.
Pocket Artist riesce infatti ad integrare in un unica soluzione per dispositivi palmari un software di disegno avanzato, un editor fotografico completo e funzionale, ed un tool per creare screenshots e GIF animate.
Con tutte queste possibilità risulta fin troppo facile dimenticarsi che siamo di fronte ad un software di soli 2 MB, ed è forse anche eccessivo chiedere tutto quello che abbiamo visto nella sezione precedente.
Considerato però quanto Conduits è riuscita a realizzare fino a questa versione 3.2, non possiamo che sperare che prosegua su questa strada risolvendo ogni piccolo bug e, perché no, ampliando ulteriormente questo "piccolo-grande" programma di grafica.
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Recensione: Spb Insight 1.0

Spb Insight, l'ultima creazione dei programmatori di Spb Software House, è un lettore avanzato di feed RSS per Pocket PC, che permette, tramite connessione GPRS, Wi-Fi o ActiveSync, di scaricare contenuti Web e di consultarli in un secondo momento, anche offline.




Caratteristiche:
  • Categoria: Comunicazioni
  • Hardware minimo richiesto: Pocket PC WM 2003 Second Edition
  • Memoria minima richiesta: 1,5 MB
  • Lingue supportate: Inglese, Tedesco, Francese, Italiano, Spagnolo, Portoghese, Russo, Danese, Ceco, Polacco e Cinese semplificato.
  • Schermi e risoluzioni supportate: nessuna restrizione
  • Versione recensita: 1.0 RC1
  • Licenza: Commerciale
  • Prezzo: 13,77 €
  • Link per il download: Spb Insight


Presentazione:

Spb Insight è una utility per la lettura dei feed RSS che permette la navigazione offline dei contenuti.
Oltre al supporto ai feed RSS/Atom tradizionali, infatti, Spb Insight consente, predisponendo appositi file in formato XML o Javascript, di scaricare l'intero contenuto delle news invece del breve paragrafo di testo solitamente associato ai comuni feed RSS.
L'utente può dunque aggiornare tutti i canali di news monitorati quando ha a disposizione una connessione veloce e (magari) free, e poi consultare, successivamente, gli articoli scaricati in modalità offline.




Installazione:


Spb Insight è dotato di un file eseguibile .exe per Windows che si occupa in automatico di tutte le operazioni necessarie all'installazione del programma sul Pocket PC.


Sul display del nostro PDA apparirà una schermata introduttiva per i settaggi principali del programma:
  • directory in cui salvare i contenuti offline
  • possibilità di collegarsi ad internet esclusivamente tramite Wi-Fi o cradle
  • consenso alla trasmissione anonima dei dati sul gradimento dei canali di news proposti da Spb
Una volta completate queste semplicissime operazioni siamo già pronti per il primo lancio del programma.



Navigazione dei menù:

La schermata principale di Spb insight propone due gruppi di menù: "New" e Menù".

Il menù "New" consente di aggiungere nuovi canali da monitorare con possibilità di scegliere la fonte di provenienza tra:
  • catalogo online di Spb
  • URL di un feed RSS/Atom
  • importazione da un file OPML (formato usato soprattutto per i blogroll)
  • ricerca, in base al nome, del sito che fornisce i feed
  • template definiti dall'utente


Da "Menù", invece, è possibile accedere, oltre ai comandi per l'aggiornamento di tutti i feed monitorati e per la marcatura "letto" di tutte le news scaricate, alla finestra di opzioni ed alle classiche finestre di registrazione ed informazioni sul programma.



Le opzioni attivabili riguardano principalmente:
  • l'aggiornamento automatico dei canali quando il palmare è connesso al cradle
  • le azioni da associare alla pressione dei tasti sx/dx del pad
  • l'aggiornamento automatico dei nuovi canali
  • il download delle immagini
  • l'update manuale dei canali
  • il numero massimo di articoli da memorizzare per ciascun canale
  • la cancellazione automatica degli articoli meno recenti
  • la locazione di memoria in cui salvare canali ed articoli
Tutte queste opzioni possono essere settate sia globalmente sia in maniera differenziata per ciascun canale.

Non mancano le opzioni relative alla navigazione delle news: possiamo decidere se visualizzare o meno sulla pagina il nome del canale, attivare un'opzione che adatta la lunghezza delle pagine al display (utlie per scorrere le pagine intere con il pad direzionale senza perdere la riga di lettura) e definire la grandezza dei caratteri.



Tutti i menù e le funzioni risultano facilmente accessibili e dotati di buona intuitività.



Utilizzo del software:

La prima operazione da fare in Spb Insight è definire l'elenco dei canali che desideriamo monitorare.
Supponiamo dunque di voler aggiungere dei feed RSS prelevandoli dal sito dell'ANSA: non dobbiamo far altro che andare su New -> Search e digitare "ansa" (ovviamente il palmare deve essere connesso ad Internet tramite il cradle od una connessione wireless).

La funzione "Search" cerca tutti i feed disponibili sul sito con il nome specificato.

Selezioniamo dunque i feed che ci interessano e, se abbiamo impostato l'aggiornamento automatico dei canali, il programma scaricherà tutte le news disponibili:


A questo punto, potremo sfogliare, anche offline, l'elenco delle news e gli articoli brevi:



Se vogliamo leggere, invece, l'intero articolo, abbiamo ovviamente bisogno di una connessione Internet disponibile per scaricare la pagina web linkata dalla news:


Come già detto, non manca la possibilità di digitare manualmente il nome del feed RSS che ci interessa, oppure di utilizzare il catalogo messo a disposizione da Spb, che verrà costantemente aggiornato ed ampliato, e contiene canali già predisposti per lo scaricamento delle news complete:



Una volta definiti tutti i canali di nostro interesse, il nostro giornale personalizzato è completamente composto ed a nostra disposizione:




L'utilizzo di Spb Insight è semplice e gradevole; la navigazione dei contenuti con una sola mano è agevole ed immediata.

Il tempo impiegato per scaricare i contenuti non è risultato eccessivamente lungo, ed il programma si è dimostrato nel complesso ben concepito e strutturato.




Punti da migliorare:

Durante le prove svolte non abbiamo rilevato carenze o problemi particolari.

Si sono manifestate, occasionalmente, delle instabilità del programma durante l'aggiornamento delle fonti RSS, che hanno portato al blocco dell'applicazione.
Sottolineiamo comunque che le prove sono state eseguite su di una release pre-produzione e che Spb ha comunicato che nella versione definitiva i problemi di stabilità sono stati risolti.


Scheda Riassuntiva:


Punti a favore
  • Leggero
  • Completo
  • Semplice
  • Efficace
  • Divertente da utilizzare

Punti a sfavore
  • Nulla da segnalare

Giudizio complessivo


Spb Insight è un prodotto di ottima qualità ed in grado di arricchire la nostra esperienza quotidiana nell'uso del Pocket PC.
I feed RSS sono ormai una fonte di informazione diffusa ed apprezzata; con Spb Insight la fruizione di questi canali di informazione è comoda ed anche divertente.
Grazie a questa applicazione potremo avere, nelle nostre tasche, un vero e proprio quotidiano costruito su misura dei nostri interessi, sempre disponibile ed aggiornatissimo.

Ricordiamo che la recensione è stata redatta testando la Release Candidate 1 del software, disponibile esclusivamente in lingua inglese, mentre le versione definitiva di Spb Insight 1.0 supporterà la lingua italiana.


Nota: ringraziamo Spb Software House per averci gentilmente fornito il software in prova.
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Recensione: FontSmoother 1.78

Quella di modificare la dimensione e/o lo stile del testo è una opzione che molti utenti di smartphone e PDA hanno certamente desiderato almeno una volta nella vita.

FontSmooter viene finalmente incontro a questa esigenza, permettendo di personalizzare i caratteri sia per il sistema operativo che per le singole applicazioni, consentendo così all'utente di "calibrare", secondo le sue personali esigenze, l'aspetto del testo visualizzato sullo schermo.

La possibilità di usare font "antialiased" (ovvero più smussati, senza l'effetto di scalettatura che affligge i font standard meno curati) consente inoltre di usare caratteri di dimensioni contenute senza rinunciare alla leggibilità.



Caratteristiche:

  • Categoria: Utility
  • Hardware minimo richiesto: PDA Palm OS Hi-Res
  • Memoria minima richiesta: 133 kB
  • Sistema operativo richiesto: Palm OS 5.0 e superiori
  • Lingue supportate: inglese
  • Schermi e risoluzioni supportate: Sony Hi-Res (320x320); Sony Hi-Res+ (320x480); Palm Hi-Res (320x320 e 320x480); Palm Hi-Res Landscape (480x320); Tapwave (320x320); Tapwave Full Screen (480x320)
  • Versione recensita: 1.78
  • Disponibilità aggiornamenti gratuiti: SI (illimitati)
  • Licenza: Shareware
  • Prezzo: 8,94 €
  • Link per il download: FontSmoother


Presentazione:

FontSmoother è una utility che permette di installare font di caratteri antialiased sul nostro PDA Palm OS, dandoci anche la possibilità di associare font diversi alle diverse applicazioni senza necessità di ricorrere ad un font manager di terze parti.
Le potenzialità del programma dovrebbero dunque trovare la loro maggiore espressione in applicazioni come word processor, browser, visualizzatori di file pdf, ecc..
Questo programma viene aggiornato con regolarità dallo sviluppatore; nella versione 1.78 in oggetto a questa recensione è stato aggiunto ai font disponibili il carattere Utopia 16 Italbold ed è stata migliorata l'evidenziazione del testo per alcune applicazioni.



Installazione:

FontSmoother dispone, a partire dalla versione 1.69, di un file di installazione .exe. Per i non-utenti di Windows è comunque a disposizione un file .zip contenente tutti i file necessari per l'installazione del programma e l'archivio dei font.

L'installer per Windows esegue le seguenti operazioni:
  • aggiunta dei file .prc da sincronizzare sul programma di installazione rapida Palm
  • creazione di una cartella "FontSmoother" sull'hard disk del PC contenente tutti i file associati al programma ed i font dati in licenza con il software
  • creazione di una cartella "FontSmoother" sul menù Start -> Programmi

FontSmoother è in realtà un "hack" (del tutto regolare, non lasciatevi spaventare da questo termine!) che necessita, per la sua esecuzione, del noto applicativo YAHM (Yet Another Hack Manager) per Palm.
YAHM viene comunque installato automaticamente insieme a FontSmoother dall'installer per Windows, ed è ovviamente presente anche nell'archivio .zip destinato agli utenti di altri sistemi operativi.

Ad installazione avvenuta, dunque, non troveremo sul nostro PDA un'icona del programma FontSmoother, ma troveremo l'icona YAHM.
Una volta lanciata, vedremo FontSmoother nell'elenco degli hack program disponibili, e da qui potremo configurare e lanciare questa utility.



Andando a curiosare tra i file installati con FontSmooter, troviamo a nostra disposizione anche il programmino Quick Make Font.exe per convertire ed installare un font qualsiasi di Windows dal PC al PDA. Ricordiamoci però, prima di sfruttare quest'altra accattivante risorsa, di verificare l'eventuale copyright associato al set di caratteri scelto.

Infine, per poter cominciare ad utilizzare il programma dovremo installare sul PDA almeno alcuni dei font forniti insieme a FontSmoother. I file dei caratteri sono di tipo .pdb e questi file di database sono differenziati a seconda dello stile e dimensione del font.


Navigazione dei menù:


Per esplorare tutte le possibilità offerte da FontSmoother apriamo dunque YAHM, selezioniamo il nostro hack e tocchiamo la voce Config.

I comandi e le opzioni a nostra disposizione sono decisamente chiari; dall'alto verso il basso troviamo:
  • la voce Mode che serve per selezionare l'applicazione che gestirà i font tra FontSmoother, Fonts4OS5 (un'applicazione strettamente legata a FS), oppure un altro font manager esterno
  • una finestra a scorrimento che serve a selezionare il programma al quale associare un font particolare ed il font di default per tutte le applicazioni
  • un ulteriore controllo per attivare FontSmoother
  • un menù a tendina per la selezione dei font
  • un menù a tendina per scurire o schiarire i caratteri, in modo da operare una regolazione fine della visibilità anche in funzione del colore dello sfondo
  • 3 pulsanti: chiusura della finestra delle impostazioni, accesso alle funzioni avanzate, ritorno di tutte le opzioni ai valori di default

Diamo dunque uno sguardo anche alle funzioni avanzate:
  • eBook Mode: opzione che consente l'ottimizzazione della visualizzazione del testo "statico" tipico degli ebook
  • Smart Highlight: opzione che gestisce la procedura di evidenziazione del testo di Palm OS, originariamente definita per il carattere di default
  • Force 16-bit display mode: opzione che forza la visualizzazione a 16 bit (65.000 colori) anche per le applicazioni che utilizzano di default gli 8 bit (255 colori).
  • Do not change small fonts: opzione che consente di non sostituire i font speciali "piccoli" propri di alcuni device Sony.

Come si può notare, queste sono tutte opzioni che conviene tenere attivate di default, ma poiché con alcuni programmi potrebbero verificarsi problemi di visualizzazione o risultati indesiderati, FontSmoother ne consente la gestione anche differenziata a seconda della particolare applicazione.


La navigazione e l'interpretazione dei menù non risulta affatto difficoltosa, comunque insieme a FontSmoother è distribuito un file html di help (in inglese) contenente tutte le istruzioni e le specifiche del programma.




Utilizzo del software:

Entriamo ora nel vivo della questione e proviamo ad impostare un nuovo carattere di visualizzazione di default per i sistema operativo e tutte le applicazioni.
Quando selezioniamo uno dei font disponibili dalla finestra di configurazione di FontSmoother, il programma esegue un refresh immediato e ci fa vedere così l'anteprima del nuovo aspetto dei programmi:


Scegliendo il font di default per tutte le applicazioni, questo viene impostato ovunque possibile, compresa la tastiera virtuale di Palm OS ed il riquadro dell'orario:

Gli esperimenti condotti sulla personalizzazione dei font, differenziata per programma, hanno confermato la possibilità di calibrare aspetto e grandezza dei caratteri in funzione della quantità di informazioni che vogliamo visualizzare e della leggibilità che desideriamo ottenere.
Di seguito riportiamo le schermate di una tabella e di un foglio di appunti che rendono bene l'idea di quanto il tipo di carattere scelto possa modificare la resa visiva delle applicazioni:



Come ultima prova, abbiamo usato l'utility per la creazione di nuovi font convertendo il carattere Verdana grandezza 16.
Lanciando l'utility "Install new FontSmoother Font" si apre una finestra che permette di scegliete tipo e grandezza del font da convertire.
Una volta operate queste scelte si preme il tasto OK; l'utility genera un file .prc con nome e dimensione del nuovo carattere e lo inserisce automaticamente nel programma di installazione rapida di Palm.
A questo punto, basta operare una sincronizzazione del PDA ed il font appena creato è subito a nostra disposizione.


Durante l'utilizzo, FontSmoother si è dimostrato un software affidabile ed efficace.
Il refresh dei caratteri è talvolta osservabile, ma resta comunque piuttosto veloce e non appesantisce apprezzabilmente l'esecuzione dei programmi PIM.

È abbastanza ovvia la possibilità che l'applicazione di un set di caratteri diverso da quello predefinito risulti particolarmente "indigesta" per alcune applicazioni; nel nostro caso abbiamo riscontrato, ad esempio, problemi di compatibilità piuttosto seri con il famoso gioco "Bejeweled".
Tuttavia, come abbiamo visto, è possibile escludere totalmente un programma dall'azione di FontSmoother, per cui possiamo tranquillamente riportare alla normalità i software che si dimostrano incompatibili e goderci comunque i vantaggi di questo hack con le applicazioni per le quali è stato principalmente concepito: browser, To-Do list, contatti, fogli di testo, tabelle, PIM, ecc..



Punti da migliorare:

Un possibile miglioramento che ci piacerebbe vedere implementato nelle future versioni di FontSmoother, consiste nella possibilità di installare i font sulla scheda di espansione.
Questa opzione sarebbe apprezzata soprattutto da chi si lascia "prendere la mano" e vuole installare molti set di caratteri per poter cambiare spesso l'aspetto del proprio PDA.



Scheda Riassuntiva:


Punti a favore
  • Efficace
  • Semplice
  • Estremamente personalizzabile
  • Leggero (a patto di non installare troppi font)
  • Ottima resa con i programmi PIM

Punti a sfavore
  • Impossibile liberare la memoria principale installando i font sulla memoria esterna


Giudizio complessivo

FontSmoother è un'applicazione famosa ed apprezzata dagli utenti dei PDA Palm OS.
Il miglioramento che il software apporta all'aspetto del sistema operativo e dei programmi è sensibile, a tal punto che dopo averlo provato diventa davvero difficile pensare di disinstallarlo e tornare al look standard delle applicazioni.

Grazie a queste qualità ed alla personalizzabilità praticamente infinita che offre, consideriamo FontSmoother un"must" per ogni dispositivo Palm OS.
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Recensione: Spb Diary 2.0.2

Benché i Pocket PC odierni abbiano un parco software preinstallato vario e funzionale, capita spesso che gli utenti più esigenti vadano alla ricerca di soluzioni di terze parti per ottenere maggiore flessibilità e funzionalità.
Una delle tipologie di applicazioni più ricercate e che può influenzare maggiormente la produttività di tutti i giorni è quella dei plugin della schermata "Oggi".

"Diary 2.0" fa proprio parte di questo settore, ed è la soluzione della software house SPB dedicata alla visualizzazione delle informazioni personali gestite dai PIM (le applicazioni di organizzazione personale) sulla schermata iniziale del palmare.

La versione di Diary oggetto di questa recensione è la 2.0.2, rilasciata in data 14/09/06.
Il software è stato testato su un palmare dotato di OS Windows Mobile 2003 SE.




Caratteristiche:

  • Categoria: Plugin della schermata Oggi (PIM organizer)
  • Hardware minimo richiesto: Pocket PC
  • Memoria minima richiesta: 1,5 MB
  • Sistema operativo richiesto: Windows mobile 2003, 2003SE, 5.0
  • Lingue supportate: inglese, francese, tedesco, italiano, russo, spagnolo, portoghese, cinese (tradizionale, semplificato), ceco, polacco, olandese
  • Schermi e risoluzioni supportate: VGA e QVGA
  • Versione recensita: 2.0.2 build 2774
  • Disponibilità aggiornamenti gratuiti: sì, per tutte le versioni a venire 2.x
  • Licenza: Commerciale
  • Prezzo software completo: 13,77 €
  • Link per il download


Presentazione:

Questo software, come è stato accennato in precedenza, permette di avere sulla schermata Oggi un plugin contenente tutte le informazioni personali raccolte nell'applicazione PIM utilizzata abitualmente (di default tali informazioni sono gestite da Pocket Outlook).
Come nella precedente release (1.7.6), Diary è organizzato in "tabs" (in italiano "etichette").
Ogni etichetta contiene una categoria di dati (abbiamo l'etichetta del calendario dove sono riportati appuntamenti e attività in corso, l'etichetta delle attività che contiene la lista completa di attività passate e future, l'etichetta dei contatti, ecc...), e semplicemente selezionandone una con lo stilo o con i tasti direzionali è possibile avere istantaneamente una visione d'insieme delle informazioni desiderate.

Benché l'attuale release sia molto somigliante (soprattutto esteticamente) alla precedente, può vantare un buon numero di miglioramenti e di nuove funzioni.
Per semplicità elenchiamo le principali novità qui di seguito:
  • Aggiunta l'etichetta "Eventi Speciali", dove vengono riportate tutte le ricorrenze festive memorizzate.
  • Integrazione con SPB Weather, SPB Finance, e Phatnotes.
  • Migliorata notevolmente la navigazione tramite pulsanti hardware.
  • Possibilità di visualizzare le foto per i contatti (necessario supporto del PIM) e di composizione telefonica manuale.
  • L'etichetta "Note" permette di visualizzare anche i file di testo (.txt) e quelli di pocket Word (.psw).
  • Ampliate le possibilità di personalizzazione con il supporto per temi grafici e la possibilità di cambiare colori a testo e sfondo in base alla categoria degli elementi.
Rimangono inalterate le precedenti feature, tra le quali l'utile funzione di pop-up che mostra l'anteprima di note e annotazioni sugli eventi, o la possibilità di aggiungere e modificare un qualsiasi elemento direttamente tappando su di esso o sul giorno di interesse.

Si noti che, al fine di fornire una recensione il più completa possibile del prodotto, si è utilizzato un dispositivo nel quale erano preinstallati tutti i software con cui Spb Diary 2.0 si integra (Spb PocketPlus, Spb Finance, Spb Weather, Phatnotes e un software di PIM in grado di gestire contatti con immagine).
Verranno ad ogni modo specificate le caratteristiche esclusivamente riservate ai possessori di uno o più software aggiuntivi.



Installazione:

L'installazione di Diary è affidata ad un installer precompilato o ad un semplice file .cab.

Utilizzando il primo, il setup risulta rapido ed elementare: il pacchetto permette, dal computer desktop, di inserire il codice di registrazione o procedere con l'installazione di una versione di prova (che ricordiamo avere le stesse caratteristiche del software registrato, solo con limite di tempo), dopodiché l'installazione vera e propria sul palmare avverrà tramite ActiveSync.
Utilizzando il file .cab si potrà invece installare il programma direttamente dal palmare e la chiave di registrazione dovrà essere immessa nell'applicazione stessa.

Il software ha una dimensione di 1,5 MB, e benché in termini assoluti non sia un programma leggerissimo, risulta meno ingombrante, a parità di funzionalità, di molti altri plugin della stessa categoria.


Ecco come si presenta SPB Diary 2.0 appena installato nella schermata Oggi.

Immediatamente dopo l'installazione è possibile scegliere di disattivare i plugin standard di Pocket Outlook, il risultato è il mantenimento dell'elemento "Informazioni utente", mentre il resto dell'area dello schermo diviene destinata a Diary.
L'etichetta aperta di default è quella del Calendario, che mostra, in un unico diagramma a punti, gli appuntamenti, le attività e gli eventuali messaggi di posta elettronica/sms/mms non letti.



Navigazione dei menù:


Il modo più rapido di aprire il menù Opzioni di Spb Diary 2.0 è tappare a lungo una qualsiasi icona della barra delle etichette e, una volta aperto il menù contestuale, tappare su "Opzioni...".
Il menù è molto elementare ed immediato, e permette di accedere facilmente alla categoria di impostazioni che vogliamo esaminare.

Scorriamole rapidamente insieme:

  • Generale: in questo menù si trovano tutte le opzioni che riguardano il software nel suo complesso. Si può modificare l'aggiustamento automatico dell'altezza, selezionare l'applicazione PIM da utilizzare, il carattere, le impostazioni per la visualizzazione della data, quali etichette mostrare (si possono solo escludere quelle presenti, ma non è possibile aggiungerne di personalizzate), modificare il tema visivo e altro ancora.
  • Calendario: qui è possibile personalizzare la scheda principale: l'etichetta Calendario.
    Le impostazioni modificabili sono cospicue, e vanno dalla scelta degli elementi da visualizzare (attività, messaggi, eventi speciali, ecc...) allo stile di visualizzazione degli appuntamenti.
  • Altre schede: la gestione delle opzioni rimane sostanzialmente la stessa per tutte le altre schede. È comunque possibile scegliere per ogni etichetta lo stile di visualizzazione, similmente a come visto per il calendario.
  • Categoria di icone: qui è possibile associare, ad ogni categoria memorizzata nell'applicazione di PIM in uso, un'icona (presa dalla raccolta interna o importata da raccolte esterne di terze parti) e un colore per il testo corrispondente.
In definitiva, difficilmente ci si ritrova spaesati nei menù di impostazioni, e quasi sempre si riesce a trovare, in pochi secondi, la voce che interessa modificare.



Utilizzo del software:

In un plugin come questo la cosa più importante è proprio l'immediatezza nell'utilizzo e la facilità di fruizione delle informazioni.
Vediamo dunque come si comporta il software senza toccare alcuna impostazione specifica.


L'interfaccia risulta subito immediata, anche per chi si dovesse trovare per la prima volta di fronte ad un PIM organizer.
Per accedere alle etichette è sufficiente premere con lo stilo su quella desiderata, o alternativamente utilizzare il navigatore hardware del dispositivo. Quest'ultima soluzione, grazie al lavoro di ottimizzazione eseguito dagli sviluppatori, permette ora di raggiungere tutte le etichette e tutti gli elementi delle schede utilizzando una sola mano, novità che farà molto piacere soprattutto ai proprietari di smartphone.

Per ogni scheda è poi possibile selezionare diversi filtri e/o ordinamenti per gli elementi, come il periodo di tempo e le categorie di appartenenza, direttamente da un piccolo menù testuale riducibile, posizionato sopra la finestra dell'etichetta attiva.
Per ottimizzare gli spazi, Diary riduce inoltre di default i giorni successivi ad "oggi" nella visione calendario e tutti gli elementi con titolo o descrizione che eccede una riga di testo.
Per espandere un elemento e visualizzarne i dettagli (ad esempio un giorno nel quale siano previsti appuntamenti nella scheda del calendario) occorre tappare con lo stilo sul quadratino bianco con il "+" o, alternativamente, evidenziare il giorno con il pad e e premere il tasto di conferma/ok.


Approfondiamo ora la gestione degli elementi che Diary raccoglie in Oggi.
Ogni elemento visualizzato può essere aperto in anteprima con una finestra pop-up, aperto o modificato nell'applicazione dedicata preinstallata (di default attraverso un doppio tap), e per certi elementi anche modificato direttamente con Diary (è questo il caso di appuntamenti e attività).
Se un elemento presenta una nota allegata, ad esempio un appuntamento o un'attività, vicino ad esso sarà visibile un'icona speciale che se tappata con lo stilo aprirà una finestra pop-up contenente l'anteprima della nota.

Per quanto riguarda gli elementi "attività", alla sinistra del nome viene visualizzata la comoda check box da premere per confermare l'avvenuto completamento e un'icona che ne classifica la priorità (un punto esclamativo rosso per un'attività ad alta priorità e una freccetta blu verso il basso per una priorità bassa).

Anche la consultazione dei contatti risulta pratica: abbiamo la possibilità di visualizzare un'immagine al posto del nome ed è a nostra disposizione una barra di filtraggio alfabetico posta nella parte inferiore della videata. Come si vede dallo screenshot, la barra è troppo piccola per essere utilizzata con le dita, però, una volta nella scheda contatti, è utilizzabile premendo destra e sinistra con i tasti hardware.


Nella scheda Calendario è possibile visualizzare l'elenco di appuntamenti e attività, aprire una finestra pop-up con un piccolo calendario (tappando con lo stilo sull'etichetta Calendario stessa) o aprire una piccola timeline rappresentante le ore impegnate della giornata (direttamente accessibile tappando con lo stilo sulla timeline in miniatura sulla destra di ogni giorno).


L'integrazione con Spb Weather avviene esclusivamente nella scheda Calendario. Accanto a ogni giorno sarà infatti presente un'icona rappresentante la situazione metereologica complessiva della giornata che, se tappata con lo stilo, apre una finestra pop-up nella quale sono presenti informazioni più dettagliate in merito a temperatura, umidità, pressione e vento l'ungo l'arco delle 24 ore.
Se si dispone anche di Spb Finance, all'interno della lista degli appuntamenti saranno presenti, in fondo, anche tutte le transazioni economiche programmate.


Come tutti i plugin di Spb software, anche Diary può essere integrato in una tabella di Pocket Plus. Questa scelta può essere molto conveniente per tutti gli utenti interessati a mantenere la visualizzazione di Diary più estesa possibile.


Infine, in quanto software di ultima generazione, Spb Diary supporta pienamente la modalità landscape e impiega un tempo più che accettabile per attuare il ridimensionamento della finestra.


Punti da migliorare:

Spb Diary 2.0 ci ha lasciato molto soddisfatti, ma come tutti i software non è esente da difetti:
  • Nonostante le numerose opzioni, Spb Diary è un software che non ci sentiremmo di definire come "totalmente personalizzabile". Tale problema si manifesta principalmente nell'impossibilità di cambiare l'ordine delle etichette o di crearne di nuove personalizzate. È plausibile che gli sviluppatori non abbiano voluto fornire tali feature pensando a questo prodotto più come a un'estensione delle funzionalità di Spb Pocket Plus che a un plugin multifunzionale stand-alone.
  • L'integrazione con Pocket Plus presenta un piccolo bug che si manifesta nelle transizioni tra modalità portait e landscape: quando è selezionato un tab di Pocket Plus il software aggiorna tutte le tabelle meno quella di Diary che rimane quindi di altezza superiore alle nuove dimensioni verticali dello schermo.
    Il problema viene facilmente risolto passando al tab di Diary, e in pochi secondi tutto ritorna alle dimensioni corrette. Non è un grosso problema, ma può risultare fastidioso.
    In questi casi è conveniente operare la rotazione dello schermo rimanendo nel tab di Diary.
  • Passiamo ora a qualche considerazione su un punto che potrebbe essere migliorato: l'idea di visualizzare nell'etichetta "Note" anche file di testo e di pocket word è sicuramente buona, ma pecca di superficialità nella realizzazione.
    Basti pensare alla quantità di documenti di testo che sono presenti in memoria per via dell'installazione di software di terze parti o in conseguenza a log di processi creati automaticamente dal sistema senza che l'utente se ne avveda.
    Per non perdere quindi in semplicità di fruizione delle informazioni prima o poi il supporto dei file .txt sarà da disattivare. È infatti impossibile selezionare delle cartelle specifiche in cui cercare i file, o, alternativamente, creare una lista delle esclusioni.
C'è comunque da sottolineare che Spb Software è sempre stata una società molto seria nei suoi lavori di sviluppo, crediamo perciò che versioni future di questo applicativo miglioreranno ed amplieranno le già considerevoli possibilità della versione attuale.



Scheda Riassuntiva:


Punti a favore
  • Ottimo rapporto feature offerte/occupazione di memoria
  • Interfaccia intuitiva e reattiva
  • Possibilità di accesso a tutte le funzioni con una mano sola
  • Buona possibilità di integrazione con altri software (prevalentemente della stessa casa)
  • Numerose opzioni di personalizzazione
  • Aggiornamenti gratuiti alle future versioni 2.x per tutti i possessori della licenza consumer

Punti a sfavore
  • Qualche bug sporadico
  • Superficiale implementazione dei documenti di testo nella scheda "Note"
  • Interfaccia non del tutto personalizzabile

Giudizio complessivo
Si riconferma in ultima analisi l'impressione positiva che questo software restituisce al primo impatto.
Nel complesso siamo di fronte a un applicativo completo, di facile utilizzo, e molto veloce (oltre che discretamente leggero in termini di occupazione della memoria).
Un paragone con i plugin standard forniti con Windows Mobile è impensabile, e Spb Diary non teme confronti nemmeno con le altre applicazioni concorrenti.

Ci sembra doveroso ricordare che Spb Software si è dimostrata sempre molto attenta alle richieste e alle segnalazioni degli utenti (per constatarlo è sufficiente visitare il forum di sviluppo di cui riportiamo il link).
In questa ottica è lecito sperare che i prossimi aggiornamenti possano colmare le poche lacune riscontrate nella versione attuale.
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Recensione: Cybersaurus 1.0

Nell'anno 2513, i robosauri, creature metalliche evolutesi dai dinosauri, hanno deciso di rivendicare la galassia della quale erano abitanti prima della creazione dell'uomo.
Questa situazione provoca morte e distruzione nell'intero sistema solare, oramai colonizzato dagli esseri umani.

In questo scenario apocalittico, i pochi umani sopravvissuti, realizzano l'ultima speranza di salvezza: il Raptor9000, un robosauro guidato dall'uomo, che ha il compito di distruggere la rete neurale e il mainframe dei robosauri per sconfiggere i nemici e salvare il genere umano.

In questo improbabile futuro, Darxun ha ambientato uno sparatutto 3D con elementi di gioco "d'avventura", ne analizzeremo pregi e difetti utilizzando come sistema di prova un comune smartphone "Nokia 6600".




Caratteristiche:
  • Categoria: Giochi
  • Sistemi supportati: Palm OS, Symbian S60, Symbian SE P800-900-910
  • Memoria richiesta: 7.8 Mb per l'installazione più 3.9 Mb di ram libera per svolgere il gioco
  • Risoluzioni supportate: fino a 320x480 (solo se supportata dal dispositivo)
  • Licenza: Commerciale (Versione Trial disponibile sul sito del produttore)
  • Prezzo: 14,95 USD (11,89 €)
  • Versione recensita: 1.0
  • Link di riferimento: Darxun Games

Presentazione:

Ecco le caratteristiche principali del gioco:
  • 11 livelli tridimensionali ambientati su 6 differenti pianeti
  • motore grafico 3D
  • motore audio 3D
  • animazioni 3D
  • intelligenza artificiale differente da nemico a nemico
  • stile "avventura"



Installazione:

Per installare Cybersaurus, è necessario scaricare, dal sito di Darxun Games, l'archivio contenente la versione completa del gioco. Fatto ciò è sufficiente installare i file presenti nel pacchetto e inserire il codice di registrazione fornito all'acquisto. Darxun raccomanda di verificare la compatibilità con il proprio sistema, installando la versione dimostrativa, prima di procedere all'acquisto.




Navigazione dei menù:

Il menù principale si presenta alquanto intuitivo, per muoversi al suo interno basta utilizzare il joystick centrale.

Ecco le voci presenti:
  • New Game: per iniziare una nuova partita
  • Start Game: per riprendere la partita interrotta in precedenza (funzione collegata all'autosalvataggio di cui diremo in seguito)
  • Options: buona gamma di opzioni:
  1. show background: attivadisattiva lo sfondo (per evitare cali di frame rate sui sistemi più lenti)
  2. cam first person: attivadisattiva la visualizzazione in prima persona
  3. visibility: aumentadiminuisce la prospettiva dello scenario visualizzabile
  4. volume: aumentadiminuisce il volume dell'audio
  5. play music: abilitadisabilita la musica di sottofondo
  6. key setup: permette di configurare i tasti di gioco
  • Credits
  • Exit Game
Scelto di iniziare un nuovo gioco, dovremo selezionare il livello di difficoltà tra
  1. easy: facile
  2. normal: normale
  3. hard: difficile




Utilizzo del software:

La possibilità di configurare anche il dettaglio grafico, permette a Cybersaurus di girare in maniera più che fluida anche su sistemi datati, ma dobbiamo rilevare (con piacevole sorpresa) che già sul nostro non recentissimo Nokia 6600 è possibile giocare con tutte le opzioni attivate e con la visibilità al massimo.

Il comparto grafico è senz'altro il punto di forza di questo gioco, gli ambienti 3D sono ben realizzati e le texture utilizzate per i modelli tridimensionali sono ottime. Altrettanto buoni sono gli effetti grafici quali i dettagli delle esplosioni. Per questioni di visibilità dello scenario riteniamo consigliabile adottare la visuale in prima persona, ma anche in terza persona si gioca discretamente. Il sonoro è di buona realizzazione ma non costituisce certo un elemento fondamentale del gioco.

I caricamenti non sono eccessivamente lunghi, soprattutto in relazione alla vastità degli scenari.



Venendo alla giocabilità segnaliamo una curva d'apprendimento medioalta, per acquisire dimestichezza con i comandi bisogna fare un po' di pratica. In particolare, si impiegherà tempo a coordinare i movimenti laterali del nostro robosauro con l'accensionespegnimento del motore dello stesso.

Acquisita praticità con i comandi, il problema principale per il giocatore sarà quello di confrontarsi con i nemici virtuali che, vuoi l'ottima intelligenza artificiale, vuoi la grande resistenza ai colpi, sono davvero difficili da distruggere anche al livello di difficoltà "facile", rendendo il gioco a tratti frustrante.
Fortunatamente, i programmatori di Darxun hanno ben pensato di introdurre l'autosalvataggio al caricamento di ogni livello, idea quantomai azzeccata data l'impegnatività del gioco.

Come segnalato dal produttore, i nemici presentano strategie differenti l'uno dall'altro, alcuni appena avvistatici ci inseguiranno, altri si limiteranno ad effettuare dei raid per poi fuggire dal nostro fuoco.
Restando agli avversari, essi sono presenti in buona varietà, sia volanti che terrestri.

Capitolo longevità: il gioco è di per se abbastanza lungo e la presenza di 6 pianeti da esplorare impegnerà il giocatore per svariate ore.




Punti da migliorare:

Cybersaurus condivide un difetto molto comune ai giochi del suo genere: la ripetitività. Eliminare nemici, raccogliere munizioni ed energia, evitare i colpi avversari: queste sostanzialmente le azioni da svolgere. La ripetitività è spezzata di tanto in tanto da alcuni elementi "d'avventura", quali il raccogliere oggetti e l'aprire cancelli, che la attenuano senza tuttavia eliminarla.

Senz'altro sarebbe opportuno equilibrare maggiormente i livelli di difficoltà, orientati tutti verso il giocatore "esperto". Inoltre, sarebbe interessante poter usufruire di una modalità multiplayer sfruttando la connettività bluetooth.

Infine, segnaliamo qualche piccolo bug che affligge la visuale quando si è colpiti dal nemico facendo comparire degli artefatti sullo schermo.


Scheda Riassuntiva


Punti a favore:
  • eccellente comparto grafico
  • buona varietà di nemici
  • ottima personabilizzazione
  • discreta longevità
Punti a sfavore:
  • un po' ripetitivo
  • molto difficile
  • presenza di piccoli bug grafici

Giudizio complessivo:

Complessivamente si tratta di un ottimo titolo che gli appassionati del genere non dovrebbero lasciarsi sfuggire. La presenza di qualche difetto di gioventù non gli permette di collocarsi al top della categoria, ma siamo convinti che le prossime release del gioco (siamo pur sempre alla versione 1.0) sapranno risolvere i punti a sfavore elencati.

Nota: Ringraziamo Darxun per avere fornito il programma.

Sistema Operativo: 
Contenuto: 

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