Tra le feature del Sony Ericsson Xperia Arc in grado di distinguerlo dalla concorrenza figura anche l'integrazione della tecnologia Bravia Engine che promette di migliorare la visualizzazione delle immagini e dei video. Abbiamo messo alla prova tale tecnologia cercando di comprendere in che termini i benefici sono effettivamente percepibili. Scopriamo insieme i risultati del nostro test.
Ci siamo più volte chiesti come la tecnologia Sony Bravia potesse migliorare la resa delle immagini e dei video visualizzati sul display del Sony Ericsson Xperia Arc e prima ancora se gli effetti fossero o meno tangibili nell'uso reale. Dobbiamo ammettere che dopo i primi giorni di utilizzo non abbiamo considerato così eclatanti i risultati ottenuti. Per essere certi delle impressioni molto informali maturate inizialmente abbiamo quindi deciso di effettuare un test più accurato.
Gli scatti che vi proponiamo di seguito sono stati realizzati utilzzando una fotocamera reflex saldamente ancorata ad un cavalletto e funzionante in modalità manuale sia per quanto riguarda la messa a fuoco che per la modalità di esposizione e bilanciamento del bianco onde evitare variabili legate al mezzo tecnico utilizzato. L'oggetto dei nostri scatti è ovviamente lo schermo del Sony Ericsson Xperia Arc sul quale siamo intervenuti disattivando e attivando la modalità "Mobile Bravia Engine" dalle impostazioni del display. Passiamo quindi ad illustrarvi i risultati.
Nel primo scatto abbiamo cercato di valutare se Bravia Engine incidesse sul tratto cromatico del dispaly. Dopo un'attenta osservazione dei risultati concludiamo che così non è. Se la tecnologia produce effetti tangibili gli stessi operano in altri settori dell'immagine. Alcuni indizi emergono osservando i bordi del nostro fiore che attivando Bravia Engine appaiono leggermente più definiti.
Il secondo scatto conferma l'insesibilità dei colori all'attivazione della tecnologia Bravia. Ancora una volta è la maggiore definizione dei contorni degli oggetti a colpirci. Ammettiamo che giunti a questo punto della prova eravamo rimasti un po' delusi dagli effetti prodotti da Bravia Engine, presenti ma non così evidenti.
Passando al terzo scatto però iniziamo a ricrederci. Il faro dell'autovettura appare più ricco di sfumature, i bordi della griglia più netti, le informazioni dell'immagine vengono restituite in quantità maggiore.
L'ultimo scatto conferma quanto avevamo in precedenza intuito. Basta dare uno sguardo alle scritte presenti sul cartello o ai bordi delle fragole per rendersene conto. L'aspetto su cui Bravia Engine incide è il contrasto, anzi più esattamente sul "microcontrasto" come si dice in gergo. Gli effetti sono percepibili in tutte le situazioni caratterizzate da dettagli molto fini che tendono a perdersi e "impastarsi" senza attivare Bravia Engine.
Giunti alla fine del nostro test possiamo confermare che l'effetto prodotto da Bravia Engine è presente e tangibile anche se nell'utilizzo quotidiano non verrà percepito come una feature particolarmente evidente. Questo aspetto rappresenta al tempo stesso un punto di forza della tecnologia che interviene in maniera molto "discreta", senza stravolgere il contenuto dell'immagine, ma migliorandola quando serve. Se si riflette poi sul fatto che attivarla non costa nulla e non produce controindicazioni, si può concludere che la soluzione proposta da Sony Ericsson per migliorare la qualità delle immagini e dei video rappresenta un ulteriore punto di forza del Sony Ericsson Xperia Arc.
Fonte: AgeMobile

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