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La tecnologia mobile 10 anni fa

Utilizzare di nuovo Graffiti sullo smartphone Android mi ha fatto pensare al mio primo palmare Palm e a quanto (e come) la tecnologia si sia evoluta in 10 anni.

Correva l'anno 2001 e mi ero accostato al mondo dei palmari acquistando uno Psion 5mx che trovai subito poco ergonomico e inadeguato ai miei bisogni e che rivendetti dopo poche settimane.

Convinto, sin da allora, delle potenzialità di un mini computer tascabile (da poter tenere realmente in tasca!!) decisi di provare un Palmare Palm, marchio che tanto successo stava riscuotendo oltre oceano e che aveva da poco lanciato i nuovi modelli m500 e m505. Mi recai dunque in un negozio hi-tech del centro commerciale vicino a casa e ordinai un Palm m500 (l'm505 costava decisamente troppo).

Con mio grande stupore la commessa (molto carina) sapeva esattamente cosa fosse un Palmare Palm anche se non ne aveva mai venduto uno e quando, dopo pochi giorni, arrivò, dovetti aprire la scatola in sua presenza perché era curiosa di vederlo in azione.

Ecco il Palm m500 in tutto il suo splendore:

Palm m500

Non fatevi ingannare dalle apparenze, il Palm m500 era un "mostro" con ben 8MB di RAM, 4MB di ROM,  un processore Motorola Dragonball VZ da 33 MHz (il core era quello di un 68000, si proprio quello degli Amiga!!) e un monitor da 160x160 pixel a 16 livelli di grigio.
La connettività si limitava a una porta USB 1.1 e una porta IrDA (la porta a infrarossi ormai estinta sui dispositivi moderni) e la memoria poteva essere espansa con una SD da 2GB.
Il tutto in 118 grammi di peso (compresa la batteria interna da 650 mAh).

Con questo gadget tecnologico al mio fianco ero finalmente soddisfatto e tranquillo. Potevo portarmi dietro tutti i documenti personali e di lavoro: file Word, Excel e anche Powerpoint e PDF.  Durante le riunioni prendevo veloci appunti sul palmare senza più dover ricorrere a ingombranti fogli di carta (che avrei perso puntualmente). Anche dopo aver incontrato un cliente usavo il palmare per annotarmi le cose di cui avevamo parlato, le preferenze segnalate e i suggerimenti ricevuti. Scrivevo anche brevi e-mail che sarebbero state inviate dal PC alla successiva sincronizzazione.

Una volta tornato a casa collegavo il fido m500 al PC e, mentre si ricaricava, salvava tutti i dati sul computer, scaricava le nuove e-mail e inviava quelle scritte sul palmare mentre ero in giro.
La sincronizazione con il PC era fondamentale per il Palmare Palm: la sua memoria era infatti volatile e se la batteria finiva perdevi, inesorabilmente, tutti i dati che non erano stati ancora sincronizzati con il PC.

Ma quanto durava la batteria? Quanto poteva durare, secondo voi, la batteria da 650 mAh di un palmare di soli 118 grammi nel 2001?

Più di una settimana!! Si, avete letto bene, la batteria del Palm m500 durava tantissimo. Non ricordo quanto esattamente, ma garantisco che durava un'eternità!!

Ricordo di essere andato in ferie senza portare con me il caricabatteria! Tanto sarei stato via solo una settimana...

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