Fotocamera:
Il Sony Ericsson Xperia Ray presenta due fotocamere: una frontale dedicata alle video chiamate con risoluzione VGA, e una posteriore con sensore CMOS Exmor R da 8.1 mega pixel ad elevata sensibilità, stabilizzatore d'immagini, rilevatore di volti e sorriso, obiettivo con apertura fino a f/2.4, autofocus rapido, illuminatore.
Il software dimostra di avere interessanti funzionalità: da sottolineare la possibilità di passare a scatti con proporzione 16:9, le classiche scene di ripresa, la possibilità di zoomare utilizzando il tasto a bilanciere del volume e le varie tipologie di autofocus (tra cui quello multiplo). Degna di nota, inoltre, la capacità di riprodurre a schermo quanto ripreso dall'obiettivo, rendendo semplice la composizione dell'inquadratura. Messa fuoco e scatto vengono fatti utilizzando il touchscreen.
Le impressionanti specifiche si traducono, effettivamente, in scatti generalmente migliori di quanto offerto dalla media degli smartphone.
La prima cosa che salta all'occhio è la velocità di autofocus e scatto, degna di macchine fotografiche stand-alone: per ottenere tutto questo non si lesina certo sulla qualità dal momento che le immagini risultano la maggior parte delle volte correttamente messe a fuoco.
Gli scatti in esterno danno, chiaramente, il meglio di sè, con un buon livello di dettaglio, sebbene potrebbero non piacere particolarmente a chi gradisce colori saturi.
Negli interni la fotocamera dell'Xperia Ray riesce in situazioni in cui altri smartphone si perdono: analizzando gli scatti con un occhio più critico notiamo comunque presenza di rumore. L'uso dell'illuminatore (che non è un flash, cioè rimane o sempre acceso o sempre spento) può aiutare, sebbene non riesca a coprire ambienti grandi, mentre per soggetti vicini si deve stare attenti all'introduzione di riflessi e artefatti.
Buone le macro, modalità che si attiva automaticamente: anche in questa situazione notiamo, in particolare, le capacità del sensore in scarse condizioni di luce, sempre in genere soddisfacenti, e la validità dell'autofocus.
Per ultimo osserviamo come con l'Xperia Ray si possano finalmente fare fotografie notturne in situazioni dove altri telefoni restituirebbero un'immagine praticamente buia: con, ovviamente, tutti i problemi del caso (colori falsati, rumore, appiattimento dell'immagine dovuto ad eventuale illuminatore), ma almeno esiste la possibilità di avere uno scatto su cui lavorare.
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