Software – Usabilità a due mani
Il Galaxy Note è dotato di uno speciale stilo che permette l’interazione col display touchschreen, funzionalità da cui deriva anche il nome del dispositivo.
In base a questa dotazione, vi diciamo subito che se pensate di poter gestire lo smartphone con una sola mano, è meglio lasciate stare. Cercare di interagire con il pollice è complicato e costringe a una serie di acrobazie pericolose e da evitare quando si ha a che fare con un dispositivo dal costo non certo trascurabile come il Galaxy Note.
La presenza dello stilo influenza la dotazione software del telefono, a partire da componenti base come il sistema di immissione input (sostituendo la classica tastiera virtuale con un meccanismo di riconoscimento calligrafico) fino ad arrivare ad applicazioni di alto livello come S-Memo, che ci permette di prendere facilmente appunti visuali. Se però in alcuni casi lo stilo è comodo (creazione disegni, appunti grafici..) in altri è ormai superato in usabilità da sistemi come la tastiera virtuale per l'inserimento testo o il touch.
Il Galaxy Note ha un’evidente vocazione alla multimedialità e alla produttività personale. Oltre a quanto messo a disposizione dalla versione di Android 2.3.5, Samsung supporta i punti forti del suo hardware con una nutrita serie di interessanti applicazioni (come l'editor grafico e quello video o Polaris Office, per la lettura e manipolazione di documenti), tali da permettere all'utente di sfruttare il potenziale del Galaxy Note sin dalla sua prima accensione.
Da notare la presenza di TouchWiz, la personale interpretazione dell'interfaccia utente di Android realizzata da Samsung.






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