Vi abbiamo già mostrato in anteprima dal MWC le caratteristiche della gamma HTC One e stamattina vi abbiamo solleticato con il video hands-on del modello base One V. Ora approfittiamo della conferenza ufficiale di presentazione e di quattro chiacchiere che siamo andati a fare con i boss della casa taiwanese per parlare più in dettaglio dei tre modelli che compongono la gamma One

Per cominciare è giusto dire che i tre prodotti (One X, S e V) sono abbastanza diversi come estetica, soprattutto tra i due più grandi e il più piccolo V. Mentre i primi due si differenziano all’esterno soprattutto per linee leggermente più arrotondate, il V presenta una piegatura in basso, già vista in altri modelli di qualche anno fa, come l’HTC Hero. Questo lo rende immediatamente riconoscibile anche se forse un po' retrò.
I tre HTC sono anche piuttosto differenti come caratteristiche e processori (in crescendo Mono, Dual e Quad Core), ma il punto forte della gamma è quello che li unisce, ovvero l’attenzione alla fotografia e all’audio. Non è un’idea stupida: metà delle foto postate su Facebook nel mondo provengono da cellulari e smartphone e questi ultimi stanno rapidamente soppiantando i lettori Mp3 come fonte principale per l’ascolto della musica fuori casa. Del resto, perché avere due prodotti in tasca quando può bastarne uno?
Dal punto di vista foto/video è stato fatto il massimo sforzo nel potenziare sia la parte hardware sia quella software. La fotocamera incorporata (8MP per One X e S e 5MP per One V) presenta una apertura F/2.0, decisamente inusuale per una fotocamera da smartphone e superiore anche a quella di molte compatte. I vantaggi in fatto di luminosità si accompagnano a quelli dovuti al flash intelligente e allo scatto iperveloce: secondo HTC ci vogliono 0,7 secondi per fare lo scatto e soli 0,2 secondi per l’autofocus. Non avevamo con noi un cronometro atomico quindi non abbiamo potuto verificare. Ci fidiamo. Anche la qualità generale ci è sembrata molto buona grazie anche a un sensore dedicato alle immagini poco luminose e al miglioramento degli scatti contro-luce. Altrettanto interessante è l’enfasi posta sui video, o meglio sulla facilità per passare da foto e video. Addirittura è possibile scattare foto mentre si riprendono video e si possono fare raffiche (Burst Mode) fino a 99 scatti: un altro importante punto a favore di HTC.
Dal punto di vista audio, le promesse di “vera Hi-Fi” forse sono un po’ ottimistiche (o segnano il fatto che la gente sta dimenticando cosa sia la “vera Hi-Fi”), ma certo la partnership con Beats Audio e la possibilità di gestire con un buon Media Manager la propria collezione musicale sarà apprezzata, anche da chi passa molte ore in auto, grazie anche alla disponibilità di un accessorio opzionale, una Stereo Clip che permette una interfaccia ottimale con l’impianto dell’auto, al punto da permettere di ascoltare anche le radio digitali presenti sullo smartphone attraverso l’impianto Hi-Fi (vero) della vettura.
E per salvare i file, ecco la ciliegina sulla torta: 25 GB disponibili su Dropbox, immediatamente accessibili dall’interfaccia Sense applicata ad Android 4.0. Il che vuol dire salvare all’istante foto, audio e video sulla propria nuvola personale. Certo, meglio avere un buon abbonamento flat dati.
Quanto ai prezzi, sembrano confermate le indiscrezioni della vigilia: 699 euro per l’HTC One X, 599 euro per One S e 349 per One V. Visti così, possiamo immaginare un buon successo soprattutto per i due estremi della gamma. Se HTC One X è un ottimo competitor per i top di gamma delle altre aziende, HTC One V - se piace il design - diventa il prodotto da battere sotto i 350 euro.


Segui @agemobile