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Android 4.5: ancora KitKat secondo i concept

Dopo settimane di indiscrezioni, indizi, anticipazioni e dettagli rubati, l'HTC One è finalmente realtà. Scopriamo il nuovo terminale da cui il produttore taiwanese prova a ripartire dopo un anno difficile

HTC One

In contemporanea a New York e Londra, HTC ha finalmente alzato il sipario sul suo nuovo smartphone top di gamma Android: diamo il benvenuto all'HTC One.

Confermate gran parte delle indiscrezioni degli ultimi giorni, a partire dal design, forte di una scocca unibody in alluminio e dal display Super LCD3 da 4,7 pollici con risoluzione Full HD e la mostruosa densità di 469 ppi.

Non manca una sorpresa che risulterà particolarmente gradita ai tanti fan del produttore taiwanese: l'HTC One è animato dal nuovissimo processore Qualcomm Snapdragon 600 quad-core Krait 300 da 1,7GHz e può contare su una GPU Adreno 320 e ben 2GB di RAM. Una dotazione hardware da primo della classe che non dovrebbe porre limiti di alcun tipo agli utenti.

Due i tagli di memoria disponibili, 32GB e 64GB (non espandibili) e ricco il comparto connettività, che può contare su LTE, NFC, WiFi 802.11 a/ac/b/g/n, Bluetooth 4.0, porta IR, GPS e GLONASS.

HTC non ha dimenticato la multimedialità, dotando lo smartphone di due altoparlanti stereo frontali (HTC BoomSound) capaci di toccare quota 93db. Immancabile il supporto Beats Audio.

E poi la tanto attesa fotocamera con tecnologia Ultrapixel: sensore retroilluminato da 4 megapixel, HTC ImageChip 2, apertura F/2.0, lunghezza focale 28mm, stabilizzatore di immagine ottico (OIS), cinque livelli di flash in base alla distanza, HDR sia in foto che in video, registrazione filmati in slow motion. Sulla carta le caratteristiche sono davvero interessanti: i risultati daranno ragione ad HTC? Il produttore, in sede di presentazione, ha dichiarato che è finita l'era dei megapixel e che da oggi si inizierà a badare maggiormente alla luminosità ed all'effettiva qualità degli scatti. Vedremo.

Per quanto riguarda l'aspetto software, l'HTC One arriva sul mercato con Android 4.1.2 Jelly Bean (già previsto l'aggiornamento ad Android 4.2.2) e la rinnovata interfaccia Sense versione 5.0, più leggera e soggetta ad un restyling importante rispetto alla precedente release, a partire dall'introduzione di BlinkFeed, soluzione che porta in homescreen i contenuti più cari all'utente in uno stile che ricorda quello di Flipboard.

Infine la batteria: l'HTC One può contare su un'unità non removibile da 2.300 mAh. Sarà in grado di gestire tanta potenza?

Esordio sul mercato il prossimo mese su larga scala in due colorazioni (black e silver). Per il prezzo ufficiale bisognerà attendere ancora un po'.

Già nelle prossime ore torneremo con i primi approfondimenti dedicati al nuovo HTC One. Nell'attesa vi lasciamo al primo video promozionale. Buona visione.

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Android 4.5Da poche settimane abbiamo ricevuto l’ultimo aggiornamento Google ad Android 4.4.2 e già si inizia a parlare di come potrebbe essere la prossima versione.

Forse dei pensieri troppo avventati, ma nel mondo della tecnologia si vede sempre più avanti, il sito Pixel Shift infatti ci mostra già dei primi concept del prossimo aggiornamento che dovrebbe arrivare per Android, teoricamente verso luglio, ma ancora nulla è segnato.

Concept che sono ipotetici, che sicuramente non verranno applicati nella versione ufficiale di Android 4.5, ma molti sviluppatori integreranno nelle UI delle loro versioni del robottino verde, si passa da un design rivisitato della fotocamera, molto simile a quello di Android 4.0, forse un po antiquato, alla gestione dei volumi nella nuova interfaccia dei messaggi di sistema di Android.

Notiamo inoltre un cambiamento nell’interfaccia delle impostazioni, che passa dal grigio scuro ad un bianco, e con i tasti rivisitati per la gestione di bluetooth e WiFi, forse un po troppo simile ad iOS, ma i due sistemi negli ultimi anni si stanno avvicinando sempre di più nella grafica.

Cambiamenti quindi che possono piacere oppure no, non ci è dato sapere se raggiungeranno i nostri terminali in via ufficiale, ma per fortuna nel mondo Android esistono le personalizzazioni anche delle UI, e sicuramente vedremo fra poco tempo qualcosa sul Play Store.

A seguire una piccola galleria che mostra i cambiamenti studiati da Pixel Shift: