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Analogico VS digitale: una battaglia senza fine

L’Italia è tra le nazioni più digitalizzate al mondo: secondo il report annuale di We Are Social, in ottica globale gli utenti connessi a internet sono aumentati del 9,1% in un anno, mentre nel nostro paese la crescita è stata quasi tre volte maggiore (+27%). In questo contesto, quello del mobile è il comparto più vivo di tutti: l’accesso alla rete tramite smartphone e tablet aumenta in maniera esponenziale e tutti i settori vi stanno puntando il più possibile, per ovvi motivi.

Se fino a qualche anno fa internet rappresentava semplicemente uno strumento in più da poter sfruttare accanto ai metodi “analogici” nello studio, nel lavoro e nel tempo libero, oggi possiamo affermare che il World Wide Web è riuscito a entrare completamente nella nostra vita. Secondo il Digital Report 2019 di We Are Social e Hootsuite, il fenomeno della digitalizzazione non ha avuto sosta anche nel 2018. Una situazione piuttosto prevedibile, se si considera che ormai basta un clic per soddisfare ogni tipo di esigenza: la rete riesce infatti a rispondere in maniera sempre più esauriente alle nostre richieste (dalla comunicazione al cibo a domicilio, all’informazione, alla prenotazione di trasporti e alloggi dall’altra parte del mondo).

In questo grande calderone virtuale rientra anche il settore dell’intrattenimento, che ha trovato nel web una spinta non indifferente per la sua evoluzione, come vedremo più avanti. Viene spontaneo, quindi, domandarsi che fine farà l’analogico: prima o poi scomparirà per fare posto esclusivamente al digitale? Scopriamolo insieme.

 

Giochi e intrattenimento online: un’ascesa senza freni

Il settore dei videogiochi non può che trarre vantaggio da una situazione di questo tipo: se infatti godeva di ottima salute già in tempi non sospetti, oggi rientra decisamente tra i favoriti dal web. Sono infatti le piattaforme virtuali che offrono contenuti video e giochi in streaming (YouTube, Twitch, HitBox) a primeggiare, come pure i siti di gambling che dimostrano di essere al passo coi tempi come William Hill, ad esempio, che consente di giocare al casinò in modalità live. Secondo quanto stimato nel Global Online Gambling and Betting Market, infatti, il settore del gioco d’azzardo online costituirà il 40% del mercato totale e il comparto del gioco da mobile raggiungerà il valore di 100 miliardi di dollari.

Il settore dei giochi online, inoltre, ha creato un vero e proprio universo a sé se si considera l’uso prevalente delle criptovalute per i pagamenti delle somme accumulate sulle piattaforme di gambling. Sono infatti sempre più numerosi i siti che accettano Bitcoin, Ethereum e altre monete virtuali, che sempre più spesso vengono preferite dagli appassionati di giochi d’azzardo. L’unica pecca in questo caso riguarda la volatilità di questo tipo di valute, e ciò implica che i tassi di cambio sono altamente variabili (con conseguenti perdite anche molto consistenti).

L’addio all’analogico è vicino?

Il motivo che sta alla base del grande successo del digitale è che la tecnologia riesce a semplificare, velocizzare e dare delle possibilità di scelta infinite al contrario dell’analogico. Ciò non vuol dire, però, che questo sia destinato a soccombere, come dimostrano i settori che sono storicamente ancorati a supporti “concreti”: l’editoria e l’industria musicale, ad esempio, sono ancora ben lontane dall’abbandonare i supporti tradizionali.

La “contaminazione” digitale c’è stata senz’altro anche in questi comparti, dando ulteriore sprint alle vendite, eppure il virtuale non ha affatto sostituito l’analogico e molto probabilmente non lo farà mai. Al contrario, la grande ascesa del digitale sembra aver risvegliato una nostalgia per i supporti più classici, come conferma il ritorno del vinile in ambito musicale, ad esempio.

Non c’è quindi un vincitore nella grande battaglia tra digitale e analogico: i consumatori possono infatti trarre vantaggio da entrambi questi ambiti, sfruttando i lati positivi di ognuno a favore delle proprie esigenze.