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Aggiornamento ad Android 4.0 anche per la gamma HTC Sensation

htc desire z L'HTC Desire Z si rivolge ad un'utenza esigente e particolarmente affezionata alla tastiera QWERTY fisica. Scopriamolo insieme nella nostra approfondita recensione.

Il Desire Z è stato introdotto sul mercato sul finire del 2010. Pur condividendo lo stesso brand "Desire" con altri due modelli del produttore taiwanese, il Desire Z è un dispositivo che si distingue nettamente sia dal modello precedente (il Desire), sia dal recente Desire HD. Il principale tratto distintivo è rappresentato dalla tastiera QWERTY scorrevole che lo rende adatto sia all'utenza business, sia a quella consumer legata a tale strumento di input.

L'attuale posizionamento del Desire Z nella complessiva line-up del produttore taiwanese lo colloca ai vertici, appena dietro al Desire HD, in virtù della scelta di dotarlo di un processore solo marginalmente più lento. Per il resto, il Desire Z esprime al meglio quello che il produttore taiwanese è in grado di offrire sia sotto il profilo della personalizzazione dell'interfaccia utente Android, caratterizzata dalla presenza di "Sense", sia sotto il profilo dei nuovi servizi personalizzati che fanno capo ad HTC Sense.com.

 

Immagini:

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La confezione dell'HTC Desire Z non si discosta molto da quelle che hanno caratterizzato la recente line-up: dimensioni estremamente compatte, contenuto di accessori ridotto al minimo indispensabile. All'interno troviamo un caricabatteria, il cavo per la connessione al PC e la consueta manualistica. Manca una custodia, ma è presente una scheda di memoria da 8GB, che si somma alle memoria flash interna da 1.5GB.

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Il frontale dell'HTC Desire Z colpisce subito per il design molto sobrio e curato. Lo stile, elagante e senza troppi fronzoli, ricorda quello dei terminali business. La cornice argentata e il track-pad ottico collocato nella parte bassa del frontale sono gli elementi che attirano subito l'attenzione. Il trackpad ottico è circondato da una piccola cornice luminosa che si attiva in presenza di una chiamata o di una notifica. Poco sopra il track-pad ottico troviamo i consueti pulsanti soft-touch di Android: home, menu, indietro  e ricerca.

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Lungo il lato sinistro troviamo il bilancere del volume e il connettore micro-USB a vista e non protetto da alcuno sportellino. Lungo quello destro è situato il tasto dedicato all'attivazione della fotocamera e pulsante scorrevole per rimuovere la cover della batteria.

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L'analisi della parte superiore e inferiore lascia intravedere il particolare meccanismo di apertura della tastiera sul quale torneremo a parlare successivamente. Nella parte superiore è collocato il pulsante di accensione e il jack per le cuffie da 3.5 mm. In quella inferiore si trova esclusivamente la piccola fessura per il microfono.

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L'elemento che colpisce maggiormente osservando la parte posteriore è senza dubbio la cover della batteria realizzata in alluminio satinato. Altri elementi che attirano l'attenzione sono la fotocamera da 5MP con flash a LED (entrambi circondati da una cornicetta argentata) e la fessura per l'altoparlante esterno.

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La cover è fissata stabilmente alla scocca tramite un meccanismo rivelatosi molto solido. Dopo aver rimosso il coperchio si può accedere alla batteria da 1300 MAh, sotto la quale si trova lo slot  della scheda di memoria in formato micro-SD.

 

Scheda tecnica

Categoria:

  • Smartphone

Sistema Operativo:

  • Google Android 2.2

Funzionalità telefoniche:

  • GSM Quadband 850/900/1800/1900 MHz
  • UMTS/HSDPA Dualband 900/2100 MHz 14,4 Mbps in download e 5,76 Mbps  in upload
  • GPRS/EDGE fino a 114/560 kbps in download

Display e tastiera:

  • Schermo TFT capacitivo multitouch da 3,7" a 480x800 pixel e 16,7 milioni di colori
  • Tastiera QWERTY pop-out
  • Trackpad ottico

Processore e memoria:

  • Processore Qualcomm MSM7230 da 800 Mhz
  • RAM 512 MB
  • ROM 1,5 GB
  • Espandibilità tramite microSD fino a 32GB, inclusa da 8GB

Fotocamera integrata:

  • 5 MPX con flash LED, autofocus, georeferenziazione, rilevamento dei volti
  • Registrazione video fino a 720p

GPS integrato:

  • Si, con aGPS e bussola digitale
  • Google Maps

Connettività:

  • Bluetooth 2.1+EDR 
  • Wi-Fi 802.11b/g/n
  • micro-USB 2.0
  • Jack audio da 3,5 mm

Funzioni aggiuntive:

  • Radio Stereo FM RDS
  • Sensori: accelerometro e prossimità
  • File audio supportati: aac, .amr, .ogg, .m4a, .mid, .mp3, .wav, .wma (Windows Media Audio 9)
  • File video supportati: .3gp, .3g2, .mp4, .wmv (Windows Media Video 9)
  • Applicazioni per Facebook, Flickr, Twitter
  • HTC Fast Boot
  • Supporto ai servizi di HTCSense.com

Batteria:

  • Removibile e ricaricabile al Litio da 1300 mAh
  • Autonomia in standby GSM fino a 430 minuti, 3G fino a 430 minuti
  • Autonomia in conversazione GSM fino a 590 minuti, 3G fino a 400 minuti

Dimensioni e peso:

  • 119 x 60,4 x 14,2 mm
  • 180 grammi

 

Utilizzo

Costruzione

La costruzione dell'HTC Desire Z è indubbiamente di alto livello. Sia l'assemblaggio che i materiali impiegati non prestano il fianco a critiche. Il primo aspetto non ha mostrato particolari elementi di debolezza, il secondo è in grado di soddisfare sia l'occhio che la praticità d'uso. La scocca dell'HTC Desire Z è caratterizzata dal mix tra elementi in metallo (cornice del display e cover del vano batteria) con quelli in plastica caratterizzati da una finitura gommata (parte inferiore del display, parte posteriore della scocca) ed appare resistente alle ditate ed in grado di restituire un buon feeling quando si maneggia il dispositivo.

La particolare soluzione tecnica impiegata nella realizzazione della tastiera QWERTY non ha mancato di destare qualche perplessità tra il pubblico. Il meccanismo in effetti è molto semplice da aprire, ma questa semplicità in determinate circostanze (ad esempio tenendo lo smartphone con il frontale rivolto verso il basso) può determinare l'apertura o la chiusura indesiderata della tastiera. Abbiamo riflettuto abbastanza sul considerare questo aspetto come un difetto ed abbiamo concluso che la scelta di ricorrere ad una soluzione di questo tipo non penalizza l'uso dell'HTC Desire Z se non in situazioni limite.

La vera pecca della costruzione, un dato tangibile in ogni circostanza e non solo in condizioni limite, è rappresentato dal peso di 180 grammi, che rappresenta un valore superiore alla media dei prodotti di pari fascia.

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Il meccanismo di apertura della tastiera si discosta abbastanza dai classici sistemi "slider". Il vantaggio in termini di facilità di apertura è bilanciato da alcuni effetti "indesiderati" come l'apertura accidentale della tastiera in condizioni limite.

 

Display

L'HTC Desire Z rinuncia al display AMOLED del Desire e ricorre ad un tradizionale display LCD, caratterizzato da un buon contrasto, da una buona luminosità e dai colori naturali. A nostro avviso il display da 3,7" e 800x480 pixel non rappresenta uno dei punti di forza del terminale, apparendo come  un buon display LCD, ma che non è in grado di colpire particolarmente per una caratteristica in particolare.

Pur non stabilendo dei "record" in alcun settore, il display resta leggibile in esterna e presenta una buona densità di pixel. "Concreto" e "funzionale" sono i due termini che ci vengono in mente per riassumerne la "personalità". Un netto passo avanti rispetto al precedente Desire è rappresentato dal miglioramento dell'interfaccia tattile capacitiva che non è più affetta dal problema dell'inversione degli assi.

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Il display dell'HTC Desire Z si contraddistingue per offrire una prestazione equilibrata in ogni settore: luminosità sufficiente, colori e contrasto adeguati, dimensioni e risoluzione dello schermo nella media per uno smartphone Android di fascia alta, leggibilità in esterna che non crea grossi problemi all'utilizzatore.

 

Reattività

Apparentemente le specifiche teniche sembrerebbero non in grado di soddisfare l'appassionato più esigente, specie se si considera la frequenza di funzionamento del processore che è "solo" di 800Mhz ed appare inferiore a quella che è ormai lo standard degli smartphone più prestanti, ovvero 1GHz. Questa valutazione nel caso dell'HTC Desire Z è però completamente errata perchè, col passaggio ai processori Qualcomm di seconda generazione, l'architettura è stata completamente riprogettata.

Il Qualcomm MSM7230 con processo produttivo a 45nn (contro i 65 nn dei Qualcomm di prima generazione) con la rinnovata GPU Adreno 205 è un processore caratterizzato da un'efficienza da record e riesce a far muovere al meglio l'interfaccia utente dello smartphone e a soddisfare le esigenze degli appassionati di gaming, offrendo prestazioni al di sopra di ogni sospetto anche con i più pesanti giochi in 3D.

Per mettere alla prova il processore e la GPU abbiamo lanciato i nostri consueti benchmark e provato a metterli alla frusta con un po' di overclock ( prassi che utilizziamo solo ai fini di test e che sconsigliamo ai nostri lettori), riportando i risultati che seguono:

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Nello screenshot a sinistra il risultato nel benchmark Quadrant con processore a frequenza "stock". Il punteggio è pari a 1531 punti, a dimostrazione del fatto che il dato della sola frequenza di funzionamento del processore non è indicativo delle prestazioni reali, se non si tiene conto del cambio di architettura tra gli Snapdragon di prima e seconda generazione (il Nexus One con Android 2.2 e processore da 1Ghz resta indietro).
Nello screenshot a destra il risultato ottenuto con un overclock non definibile "estremo" e realizzato senza procedere a particolari ottimizzazioni della ROM. Come si può notare, il potenziale del processore è molto più elevato di quanto non sembri e permette di superare con facilità il limite dei 2000 punti raggiungendo quota 2231. Agli appassionati di oveclock assicuriamo che ci si può spingere ancora oltre, ma a tutti gli altri suggeriamo di tenere presenti questi test solo per essere rassicurati sulla potenza di calcolo che un processore di "soli" 800 Mhz è in grado di offrire.

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Ulteriori conferme sulla notevole potenza di calcolo dell'HTC Desire Z provengono dall'esame dei benchmark che misurano le prestazioni nella gestione della grafica 3D. L'Adreno 205 rappresenta un passo avanti notevole ed i risultati ottenuti in Nenamark 1 ed in Neocore si collocano a livelli molto elevati (entrambi i test sono stati eseguiti senza ricorrere all'oveclock del processore).

 

Interfaccia utente

Anche l'HTC Desire Z non rinuncia ad utilizzare Sense, l'interfaccia personalizzata di HTC. L'interfaccia ha da tempo diviso l'utenza: c'è chi la ama alla follia e chi vorrebbe trovare un modo per disabilitarla. Sense, a nostro avviso, si rivolge a chi non vuole perdere molto tempo a personalizzare lo smartphone Android perchè offfre un "pacchetto" di strumenti software già pronto per compiere immediatamente i task più comuni.

La versione dei Sense utilizzata dall'HTC Desire Z è quella attualmente più aggiornata e si caratterizza per l'integrazione dei nuovi servizi di HTC Sense.com che rappresentano un ulteriore valore aggiunto del prodotto HTC rispetto ad altri smartphone Android che utilizzano una versione "stock" del sistema operativo di Google.

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Lock Sceen e schermata Home possono essere personalizzate grazie ai diversi temi preinstallati Sense potrà piacere o meno, ma è tra le interfacce utente non standard più ricca di funzioni e pratica da usare.

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Con un pintch to zoom o con la pressione del tasto home si può accedere alla schermata di selezione rapida delle sette home

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HTC ha preinstallato una grande quantità di widget che si sommano a quelli tradizionali di Android. Le possibilità di personalizzazione dell'interfaccia utente sono molto elevate anche grazie al materiale che troviamo nella sezione HTC Sense, che mette a disposizione agli utenti che si registrano al servizi: temi, stili, sfondi e suonerie.

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Anche la barra delle notifiche è stata parzialmente ritoccata rispetto a quella di default di Android. Il particolare che differisce maggiormente è la barra di selezione rapida delle applicazioni residenti in memoria. Leggeri ritocchi estetici anche per il menu principale.

 

Strumenti di input

Quando si passa all'analisi degli strumenti di input, si realizza che l'HTC Desire Z ha una marcia in più rispetto a molti altri smartphone concorrenti grazie all'integrazione della tastiera QWERTY fisica che si somma ad un touch-screen molto preciso ed ai vari layout della tastiera virtuale che sono in grado di soddisfare le esigenze più disparate.

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Partiamo dalla classica tastiera QWERTY in portrait che appare differente rispetto alla consueta tastiera Android ed in linea con le altre già utilizzate da HTC negli smartphone dotati di Sense. L'HTC Desire Z supporta inoltre le funzioni vocali per l'immissione del testo.

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Altri due layout a disposizione dell'utente: quello basato sul tastierino numerio ed il semi-QWERTY.

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Non manca la possibilità di attivare la QWERTY in landscape

La tastiera dell'HTC Desire Z di contraddistingue per i tasti ampi e ben distanziati in grado di restituire un discreto feed-back all'utente. Pur non raggiungendo i vertici della categoria, il livello qualitativo si attesta in ogni caso su alti livelli. Il motivo per cui la tastiera non raggiunge il massimo dei voti riguarda principalmente il materiale impiegato che, essendo in gomma, cede leggermente sotto i polpastrelli e rallenta marginalmente l'input del testo.

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La tastiera QWERTY rappresenta la feature più caratterizzante lo smartphone e, verosimilmente, sarà il metodo di input  più utilizzato da chi ha scelto l'HTC Desire Z perchè legato particolarmente alla QWERTY fisica.

 

Connettività

L'utente che entra in possesso del Desire Z avrà veramente poco di cui lamentarsi quando inzierà a familiarizzare con la sezione connettività dell'HTC Desire Z. Eccezion fatta per l'uscita HDMI, caratteristica che lentamente si sta diffondendo sui terminali top di gamma, l'HTC Desire Z è dotato di tutti i protocolli di connessione più diffusi: connettività dati HSDPA/HSUPA, WiFi (anche con la possibilità di diventare un hot-spot grazie ad Android 2.2), Bluetooth 2.1  e Micro-USB.

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Il parco connessione non è solo ricco, ma anche facile da gestire. L'interfaccia utente  guida l'utilizzatore nella scelta della diversa modalità di collegamento dell'HTC Desire Z al PC non appena viene effettuata la connessione tramite cavo USB.

Alla completezza dell'hardware si deve poi sommare quella del software dedicato alla connettività che comprende non solo la suite proprietaria HTC Sync ma anche i cloud service offerti da HTC Sense.com che esamineremo in seguito.

 

Funzioni telefoniche e messaggistica

Dal punto di vista della qualità audio in chiamata l'HTC Desire Z convince dopo poco sulla bontà delle sue doti. Non nascondiamo che abbiamo assistito nel corso delle nostre prove ad una qualità altalenante dell'audio in chiamata dei dispositivi HTC. Il Desire Z da questo punto di vista si colloca tra i migliori e sfoggia un audio di volume elevato e ricco di toni. Meno positivo è il giudizio per l'altoparlante esterno, tallone d'achille degli smartphone HTC: piccolo, collocato posteriormente, dalla riproduzione audio metallica e con un volume solo sufficiente per l'audio riprodotto in vivavoce.

Esaminando la qualità della ricezione, constatiamo come l'HTC Desire Z offre una prestazione discreta, ma non ai vertici della categoria. Il nostro parametro di attuale parametro di riferimento (la coppia Nokia N8 - BlackBerry Bold 9700 ) riesce ancora a spuntarla, offrendoci copertura in una zona in cui l'HTC Desire Z è costretto ad andare in roaming con l'operatore telefonico 3.

La sezione messaggistica è un altro aspetto che appare molto ben curato sull'HTC Desire Z. Ai meriti del sistema operativo di Google che offre un'ottima integrazione con i servizi di posta elettronica in modalità push, si deve sommare il lavoro posto in essere da HTC che con l'interfaccia Sense è riuscito ad ottenere un'integrazione con i social network molto elevata.

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Il tastierino numerico integra anche una pratica funzione di ricerca dei contatti che si avvia automaticamente non appena si inizia a comporre il numero di telefono. Tra i piccoli ritocchi grafici della nuova versione di Sense segnaliamo anche la barra nella parte superiore dello schermo che durante la chiamata inzia a lampeggiare assumendo la colorazione verde (utile soprattutto quando si mette in background la chiamata)

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L'HTC Desire Z grazie a Sense è in grado di offrire un'ottima integrazione con le informazioni dei contatti prelevate dalle reti di social network. Tali informazioni vengono riportate nella scheda di ciascun contatto.

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Gestire SMS ed Email risulta essere operazione pratica e funzionale

 

Browser

Note molto positive vengono dall'analisi del browser preinstallato nell'HTC Desire Z. Attualmente il browser di Android 2.2, unito ad uno schermo ampio e ad un processore prestante è la soluzione ideale per esplorare il web. L'HTC Desire Z ha tutte queste caratteristiche e gli effetti sulla navigazione web sono immediatamente percepibili.

Le pagine vengono caricate molto rapidamente, il meccansimo di riformattazione del testo è efficiente, la compatibilità con i siti web elevata grazie alla compatibilità con Adobe Flash Player 10.1. Nell'uso concreto, nonostante la notevole potenza di calcolo del processore, si è ancora lontanti dal definire "agevole" la gestione dei siti che utilizzano tale ultimo protocollo, ma per il momento e sino all'arrivo dei processori dual-core, la piattaforma hardware-software offerta dal Desire Z è la soluzione più completa per esploarare il web.

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Risoluzione e dimensione dello schermo sono sufficienti per permettere una visualizzazione delle pagine web priva delle restrizioni tipiche dei browser mobili meno prestanti. Il browser supporta il multi-touch e permette di raggiungere un buon livello di ingrandimento della pagina con un pintch-to-zoom.

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Per dare un'idea della praticità di utilizzo del browser, facciamo notare come la home del nostro sito, articolata in tre colonne, viene visualizzata in modalità landscape senza necessità di effettuare lo scrolling in orizzontale.

 

Software preinstallato

L'HTC Desire Z è senza ombra di dubbio uno degli smartphone Android più completi dal punto di vista del software preinstallato grazie all'integrazione dell'interfaccia personalizzata Sense. Lungi dal considerarla una semplice interfaccia utente, Sense è una soluzione software completa per svolgere le attività più comuni con lo smartphone.

Non possiamo poi trascurare i nuovi servizi  offerti da HTC Sense.com.L'HTC Desire Z insieme all'HTC Desire HD sono, allo stato attuale, gli unici due smartphone Android ad essere supportati dai servizi di HTC Sense.com. Per poter accedere a tali servizi preliminarmente è necessario crerare un account (tramite smartphone o sul sito HTC Sense.com) e procedere alla registrazione del proprio dispositivo. Fatto questo sarà possibile sfruttare accedere sia ai contenuti esclusivi (temi, stili, suonerie, profili, etc.) sia ai servizi cloud che abbiamo trovato molto interessanti.


Il controllo remoto del dispositivo è una delle funzioni più interessanti legata all'account di HTC Sense. Tramite un qualsiasi browser web potremo visualizzare la posizione dello smartphone, bloccare o cancellare il contenuto, gestire i contatti, i messaggi e le note di viaggio raccolte tramite "Footprints".

I numerosi widget personalizzati devono essere considerati a tutti gli effetti degli applicativi che permettono di restare connessi ai social network, consultare le notizie degli RSS e del meteo, ascoltare la musica e la radio FM con app personalizzate.

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Friendstream racchiude in un'unica lista i post appartenenti a tutti i social nework registrati, mentre il lettore di RSS consente di rimanere sempre aggiornati sulle notizie provenienti dai siti preferiti. Sia Friendstream che il lettore di RSS possono essere consultati tramite widget da collocare in home.

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La galleria multimediale si distingue da quella standard di Android per l'organizzazione delle foto nella "struttura a mosaico"

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Dedicate agli amanti della musica sono le sezioni del player musicale e la Radio FM

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L'HTC Desire Z può contare sull'Android Market per espandere ulteriormente la dotazione di serie. Come si può notare dallo screenshot, il market si presenta nella veste più aggiornata, quella caratterizzata dal ritocco grafico dell'interfaccia e dalla nuova organizzazione delle categorie di applicazioni.

 

Fotocamera

La fotocamera dell'HTC Desire Z è formata da un sensore da 5MP assistito da autofocus e da singolo flash a LED. Le specifiche tecniche non lo pongono ai vertici della categoria, ma spesse volte i dati nominali vanno in direzione opposta rispetto ai risultati sul campo, considerato che sul mercato ci sono smartphone che non vantano numeri da primato, ma non deludono sotto il profilo dei risultati. Purtroppo non è il caso dell'HTC Desire Z che, senza troppi giri di parole, ha offerto una prestazione decisamente deludente. Lo è stata a tal punto che abbiamo anche ipotizzato di trovarci di fronte ad un modello difettoso. I sample a nostra disposizione purtroppo non ci consentono di sfatare il dubbio (ne abbiamo provati un paio), quindi vi proponiamo i risultati così come li abbiamo raccolti sul campo.

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Il menu della fotocamera è ricco di opzioni e permette di processare successivamente le immagini applicando filtri alle foto. Le funzioni evolute non mancano, ma quello che delude è il risultato finale.

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La foto in esterna in condizioni di luce ideli non riesce a convincerci della bontà della prestazione. Anche la parte centrale del fotogramma, la zona solitamente più nitidia di ogni foto, presenta un livello di nitidezza insoddisfacente. La resa è artificiale, con poca incisione ed il dettaglio subisce un ulteriore calo nella zona sinistra del frame, talmente pronunciata da ipotizzare che la causa sia legata ad un disallieneamento dell'ottica.

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Passando da una panoramica ampia ad una ripresa più ravvicinata, il dettaglio migliora leggermente, ma siamo lontani dal definire "incisa" la resa dei dettagli. Continuiamo poi a notare cali di nitidezza anomali nella zona sinistra del frame. Una nota positiva viene dall'esposimetro che sembra essere molto conservativo ed evita di bruciare le zone della scena più illuminate.

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Una foto macro scattata ricorrendo al flash permettere di mettere in evidenza tre punti di forza della fotocamera: l'autofocus sempre molto rapido, una distanza minima di messa a fuoco tale da catturare foto nitide anche a pochi cm dal soggetto e un'ottima gestione del flash che anche a distanza ravvicinata non brucia la scena.

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Dopo la buona prova macro, il test in notturna continua a delurci principalmente per un intervento abbastanza pronunciato del software che tende a contenere il rumore digitale sacrificando il dettaglio.

Alla luce dei risultati fatti registrare dalla fotocamera dell'HTC Desire Z emerge in maniera abbastanza netta l'inclinazione tipicamente "business". Saranno infatti gli utenti che sono soliti acquisire al volo documenti e biglietti da visita quelli che trarranno maggior beneficio dall'utilizzo della cam dell'HTC Desire Z. Chi invece crede di poterla utilizzare per scatti paesaggistici, dovrebbe, a nostro avviso, guardare oltre.

L'HTC Desire Z è anche in grado di catturare video in formato 720p, ma anche in questo caso le prestazioni appaiono inferiori a quanto è lecito attendersi da uno smartphone appartenente alla fascia alta del mercato. A seguire vi proponiamo il video che è più eloquente delle nostre valutazioni verbali:


HTC Desire Z: prova registrazione video in 720p

 

GPS

L'HTC Desire Z si è rivelato un ottimo strumento per sfruttare il GPS, sia grazie agli strumenti software che da tempo fanno parte integrante del sistema operativo Android, sia attraverso quelli utilizzabili in via esclusiva sugli smartphone HTC dotati della più recente versione di Sense.

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Il primo strumento per sfruttare il GPS è Google Maps che, con il recente aggiornamento alla versione 5.0, è in grado di visualizzare anche le mappe in 3D. L'HTC Desire Z viene riportato tra gli smartphone che possono gestire le mappe in 3D senza alcuna restrizione, sia grazie alla potenza della GPU, sia in virtù della qualità dell'interfaccia tattile.

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L'HTC Desire Z offre poi una soluzione out-of-box per la navigazione GPS assistita grazie alle funzioni di navigazione di Google Maps, che incontra l'unico limite della dipendenza dalla rete dati per la visualizzazione delle mappe.

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Agli strumenti tipi di Android si devono poi sommare quelli realizzati da HTC come Footprints (che deve essere considerato una sorta di taccuino di viaggio formato da note, foto e registrazione delle coordinate preferite) e Locations, che offre il servizio di navigazione off-line archiviando le mappe nel dispositivo ( per la navigazione con indicazioni vocali è necessaria l'attivazione delle opzioni premium)

 

Autonomia

L'HTC Desire Z è equipaggiato con una batteria da 1300 MAh ed il valore, seppur elevato, lo potrebbe essere ancora di più considerate le richieste energetiche del sistema operativo Android che si sommano a quelle di uno smartphone con un display da 3.7". Ci saremmo aspettati di trovare una batteria da 1500 MAh, ma HTC ha deciso di andare la risparmio, Lo ha fatto probabilmente per non aggravare ancor di più il peso del dispositivo e perchè, nell'uso reale e con qualche ottimizzazione si riesce comunque a raggiungere la fine della giornata.

Nelle nostre prove siamo soliti sfruttare Android per quello che è, ovvero un sistema operativo fatto per restare connesso sempre al web. Abbiamo lasciato quindi attiva sia la connessione dati, sia i dati in background e attivato i widget che usiamo maggiormente: Friendstream, il lettore di RSS e il meteo. A queste fonti di consumi abbiamo poi aggiunto la sincronizzazione del nostro account di Gmail in modalità push. In questo scenario, a patto di non abusare con la navigazione via browser, siamo riusciti a raggiungere la fine della giornata con una sola carica.

 

Conclusioni

Si è solitamente portati a collegare la presenza di una tastiera QWERTY fisica alla destinazione "professionale" o "business" del dispositivo. L'impressione finale che l'HTC Desire Z suscita è in effetti quella di essere uno smartphone dedicato a tale target di utenza. Le ragioni però non sono legate esclusivamente alla presenza della QWERTY, ma anche ad una serie di particolari che tratteggiano il profilo di uno smartphone molto solido, sia nella costruzione che dal punto di vista delle prestazioni, e con un design sobrio e "serioso".
L'hardware di cui è dotato è ben bilanciato. Il chipset Snapdragon di seconda generazione viene sfruttato a dovere anche se si tratta della versione di "soli" 800 Mhz e il display, per quanto non riesca a colpire per una feature in particolare, non presenta punti di debolezza.
Con una forte propensione business ci è sembrata poi la fotocamera da 5MP grazie al fatto di riuscire a produrre ottimi risultati nelle macro, mostrando limiti pronunciati nelle panoramiche ampie.

Il target di utenza comprende indubbiamente gli estimatori della tastiera QWERTY fisica e del mondo Android.
Elemento fondamentale per poter apprezzare pienamente lo smartphone riguarda poi i rapporti tra l'utente e l'interfaccia personalizzata Sense. Se si è già avuto modo di apprezzare il gran lavoro svolto da HTC con Sense, allora si apprezzeranno ulteriormente i diversi miglioramenti e i nuovi servizi introdotti nell'ultima release. Se, al contrario, si ha già in mente di "eliminare" HTC Sense con un launcher alternativo o con altre strade ancora più radicali, forse l'HTC Desire Z non è lo smartphone più indicato.
Da una parte si potrebbe scegliere di guardare oltre privilegiando il modello gemello T-Mobile G2 con un certo risparmio di spesa, dall'altra acquistare l'HTC Desire Z senza usare Sense è, per certi versi, uno spreco, considerata la qualità dei servizi e del software integrato.

 

Pregi

  • Ottimi materiali
  • Buon assemblaggio
  • Sotto sistema CPU/GPU ai vertici della categoria
  • Interfaccia personalizzata Sense
  • Ampia dotazione di memoria a disposizione dell'utente
  • Touch screen non più soggetto al problema dell'inversione degli assi
  • Tastiera QWERTY fisica

Difetti

  • Peso superiore alla media
  • Altoparlante esterno mediocre
  • Prestazioni della fotocamera deludenti

 

Voto AgeMobile: 7.8

  • Costruzione: 8,5
  • Display: 8,7
  • Prestazioni: 9
  • Ergonomia: 7,5
  • Connettività: 8,2
  • Multimedia: 7
  • Fotocamera: 5,7
  • Autonomia: 7,8
Sistema Operativo: 
Contenuto: 
Produttori: 

Infatti tramite un comunicato ufficiale olandese scopriamo che HTC aggiornerà  ad Android 4.0 la gamma Sensation a partire dal mese di Marzo.

Dal  1° di Marzo in Olanda arriverà l’HTC Sensation White, device con già preinstallato il sistema operativo Android 4.0 Ice Cream Sandwich. 

L’aggiornamento ad Android 4.0 arriverà anche su HTC Sensation, HTC Sensation XE e HTC Sensation XL. riceverete  una notifica che vi preavvisa l’aggiornamento.